Idee Trading
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effettuato acquisto a chiusura call Euro Stoxx 50 giugno strike 2225 (100%
portafoglio)
venduto call Euro Stoxx 50 giugno strike 2250 (100% portafoglio)
mercoledì 29 febbraio 2012
20120228 - Studia, ti servirà in futuro.
Situazione
La produzione di beni durevoli è un disastro (-4%), i prezzi delle case sono di nuovo ai minimi (il che spiegherebbe anche i buoni risultati delle vendite delle scorse settimane). Ma la fiducia dei consumatori è migliore delle attese, mentre l'indice manifatturiero della FED di Richmond è buono. A chi dare retta ?
USA
I dati delle 14:30 (durable good) e delle 15:00 (CaseShiller Home Price) vengono dimenticati quando alle 16:00 vengono pubblicati i dati della fiducia dei consumatori e l'indice manifatturiero. Poco importa se i prezzi della benzina sono alle stelle, i consumatori sembrano più tranquilli e fiduciosi nel futuro e tanto basta. Dow di nuovo sopra 13'000.
DJI +0.18%, SPX +0.34%, Nasdaq +1.02%, VIX 17.96 (-1.26%)
Europa
I mercati europei sembrano reagire con ancora più foga ai dati macro USA. Dalle 14:30 l'indice stoxx 50 lascia sul terreno 25 punti (1%) in pochi minuti, per poi recuperare quasi tutto alle 16:00 sui nuovi dati. La situazione greca è sempre caotica e solo nei prossimi giorni l'ISMA si incontrerà per valutare se dichiarare il default (e quindi far scattare i contratti sul credito CDS) o meno. A pensare male... un controllino ai conti correnti del comitato decisionale dell'ISMA lo farei...
CAC +0.36%, DAX +0.56%, SMI -0.31%, SX5E +0.27%, V2X 23.72 (-2.08%)
Giappone e Asia
Anche Hynix (Corea del sud) sale "grazie" al fallimento di Elipda, ma in generale tutti i mercati risultano piuttosto ottimisti grazie alla resistenza dell'economia americana. I dati di fiducia e manifatturieri contano più che non quelli dei beni durevoli e delle case; anche per i mercati asiatici.
Nikkei +0.01%
Hang Seng +0.23%, Straits Time +0.76%, Taiwan +2.04%, Shanghai -0.60% Sensex +0.79%
FX
USDCHF 0.8945 (0.8969)
USDJPY 80.43 (80.55)
EURUSD 1.3471 (1.3444)
EURCHF 1.2051 (1.2057)
EURGBP 0.8457 (0.8486)
GBPUSD 1.5930 (1.5843)
GBPCHF 1.4249 (1.4208)
USD libor 3 mesi 0.49% (0.49%)
USA tbill 3 mesi 0.09% (0.10%)
USA tbond 5 anni 0.84% (0.85%)
Oro 1788.65 (1773.10)
Greggio 106.97 (108.41)
SPGS Commodity 703.46 (711.62)
Baltic Dry Index 738 (730)
Considerazioni
Interessante analisi da parte di WellsFargo sull'insourcing americano: è vero, molte società stanno rimpatriando le attività produttive. È un bene per l'economia. Quello che si nasconde sotto questi dati sono i i dettagli relativi a quali lavoratori vengono assunti, solo se molto "skilled", e la relativa produttività, altissima. Questo rimpatrio, seppur molto positivo, non riuscirà a riassorbire i posti di lavoro "low level" persi nella crisi immobiliare.
martedì 28 febbraio 2012
20120227 - Utile minimo
Situazione
Merkel strappa il voto sul salvataggio greco parlando di "danno incalcolabile" in caso di voto contrario, allo stesso tempo S&P porta il rating della Grecia a selective default. Si puntano gli occhi sulla BCE e il possibile rilancio del piano di finanziamento (LTRO) ma i trader sembrano lo stesso acquistare molte più opzioni put (protezione) che non call.
USA
I dati macro (vendite di case esistenti e Dallas manufacturing) sono migliori delle attese e danno agli indici USA quel minimo di slancio necessario a restare a galla. La partenza è però negativa, in attesa del voto tedesco. Tra le società Micron (+7.67%) prende il volo con il fallimento della concorrente giapponese Elpida.
DJI -0.01%, SPX +0.14%, Nasdaq +0.10%, VIX 18.19 (+5.08%)
Europa
Il G20 si rifiuta di aumentare i fondi a disposizione del FMI e questo nuovo smacco fa partire gli indici di nuovo in negativo. Nel corso della sessione però, prima per il voto tedesco, poi per i dati americani, la perdita viene almeno in parte riassorbita.
CAC -0.74%, DAX -0.22%, SMI -0.65%, SX5E -0.42%, V2X 24.22 (+7.52%)
Giappone e Asia
La partenza è difficoltosa, ma un po' per il greggio che ritraccia un po', riducendo i rischi di un impatto sulla crescita globale, un po' la Bank of China che permette alle banche locali di continuare a finanziare gli enti governativi locali, gli indici rialzano la testa e si posizionano sul bel tempo.
Nikkei +0.84%
Hang Seng +1.19%, Straits Time +0.51%, Taiwan %, Shanghai -0.04% Sensex +1.47%
FX
USDCHF 0.8969 (0.8961)
USDJPY 80.55 (81.05)
EURUSD 1.3444 (1.3444)
EURCHF 1.2057 (1.2048)
EURGBP 0.8486 (0.8477)
GBPUSD 1.5843 (1.5860)
GBPCHF 1.4208 (1.4212)
USD libor 3 mesi 0.49% (0.49%)
USA tbill 3 mesi 0.10% (0.09%)
USA tbond 5 anni 0.85% (0.88%)
Oro 1773.10 (1771.05)
Greggio 108.41 (109.33)
SPGS Commodity 711.62 (715.52)
Baltic Dry Index 730 (718)
Considerazioni
Ieri mi è stato chiesto un rendimento garantito del 5%. È facile capire che se una qualunque banca fosse tanto sicura da poter garantire un rendimento anche solo leggermente superiore al costo di finanziamento (che è in generale molto basso), non avrebbe nemmeno bisogno dei clienti perchè potrebbe fare leva e arricchirsi a dismisura con gli investimenti in proprio. Il risk free sembra non esistere più e quello che più si avvicina è in area 0.05% (o meno). L'unico rendimento, lordo, che sia possibile garantire è quindi 0.05%.
lunedì 27 febbraio 2012
20120224 - L'attività societaria
Situazione
Si continua a barcamenarsi tra dati societari misti, dati macro a volte interessanti, a volte molto meno e previsioni fondamentalmente impossibili su come andrà l'economia nei prossimi trimestri.
USA
Poche nuove dalla Grecia e i pochi dati macro positivi permettono allo S&P di mettere a segno performance positiva, mentre il Dow viene trattenuto da Johnson&Johnson, McDonalds, e DuPont e non riesce a tornare sopra i 13'000. Alcuni analisti fanno notare come il raggiungimento di questo valore psicologico possa spingere alcuni investitori a prendere profitto. Qualche preoccupazione per il prezzo del greggio.
DJI -0.01%, SPX +0.17%, Nasdaq +0.36%, VIX 17.31 (+3.04%)
Europa
Le previsioni di alcune società parlano di un futuro stabile, aumento dei dividendi e riduzione del debito. Non è una cosa particolarmente positiva per l'economia (le società non hanno più progetti dove investire ??) ma positivo per l'azienda stessa. Aiutati dai dati USA, gli indici chiudono la settimana su una nota positiva.
CAC +0.57%, DAX +0.81%, SMI -0.27%, SX5E +0.62%, V2X 22.52 (-5.52%)
Giappone e Asia
Il greggio sfiora ormai i 110 e anche se buona parte del movimento è dovuta al dollaro, qualcuno inizia a pensare che ci possano essere dei problemi nell'economia con questi prezzi (GS prevede un 125 e più). I mercati asiatici sono quindi misti.
Nikkei -0.14%
Hang Seng +0.05%, Straits Time -0.32%, Taiwan %, Shanghai +0.89% Sensex -1.69%
FX
USDCHF 0.8961 (0.9022)
USDJPY 81.05 (80.38)
EURUSD 1.3444 (1.3362)
EURCHF 1.2048 (1.2056)
EURGBP 0.8477 (0.8494)
GBPUSD 1.5860 (1.5730)
GBPCHF 1.4212 (1.4193)
USD libor 3 mesi 0.49% (0.49%)
USA tbill 3 mesi 0.09% (0.09%)
USA tbond 5 anni 0.88% (0.89%)
Oro 1771.05 (1776.71)
Greggio 109.33 (108.49)
SPGS Commodity 715.52 (707.74)
Baltic Dry Index 718 (706)
Considerazioni
In base al beige book, le società USA vedono segnali di miglioramento, qualcuno vede i margini stabili, qualcuno li vede in riduzione e in generale stanno mettendo mano ai contratti pensionistici (abbassando i rendimenti). Le società europee iniziano a parlare di ridurre il debito e di pagare dividendi. Sono probabilmente i segnali di una crescita molto modesta per i prossimi anni, senza particolari investimenti. Cosa non particolarmente utile per l'occupazione.
venerdì 24 febbraio 2012
20120223 - Correlazioni, correlazioni inverse e decorrelazioni
Situazione
È una chiave di lettura diversa quella che usano gli statunitensi e gli europei nei confronti dei dati macro. Gli indicatori IFO tedeschi mostrano infatti dati confortanti, mentre i dati occupazionali USA sono inferiori alle attese, così come i dati immobiliari. Eppure l'esito è diverso. Gli USA li interpretano positivamente, gli europei la vedono meno bene, forse condizionati da un accordo greco che continua a svelare dettagli non trascurabili.
USA
I dati occupazionali sono un po' misti. Leggermente meglio del previsto le richieste di sussidi, ma con una correzione sul dato precedente che annulla il miglioramento. Il consumer comfort leggermente meglio della scorsa volta, ma ancora profondo rosso (-38.4). Poco importa: i dati non sono brutti e il quadro generale meno cupo di quanto non si pensasse.
DJI +0.36%, SPX +0.43%, Nasdaq +0.59%, VIX 16.80 (-7.64%)
Europa
I dati IFO tedeschi sono più confortanti dei dati PMI della scorsa sessione. Eppure resta il dubbio che l'economia possa mostrare un rallentamento più pronunciato del previsto (anche considerati i continui ribassi dei vari enti che cercando di prevedere l'andamento del PIL). Restano poi le incognite sull'accordo greco: dalla percentuale di investitori privati che parteciperanno (facoltativamente) e dai voti parlamentari.
CAC -0.00%, DAX -0.50%, SMI +0.14%, SX5E -0.43%, V2X 23.84 (-0.67%)
Giappone e Asia
I dati USA danno un po' di confronto anche ai mercati asiatici che continuano a basare la loro economia in larga parte sulle esportazioni. Occupazione e mercato immobiliare sono sicuramente parametri importanti per la fiducia e quindi i consumi. Bene quindi la maggior parte degli esportatori. Il greggio però dà qualche preoccupazione.
Nikkei +0.38%
Hang Seng -0.03%, Straits Time +0.18%, Taiwan +0.28%, Shanghai +0.60% Sensex -0.73%
FX
USDCHF 0.9022 (0.9092)
USDJPY 80.38 (80.22)
EURUSD 1.3362 (1.3258)
EURCHF 1.2056 (1.2055)
EURGBP 0.8494 (0.8457)
GBPUSD 1.5730 (1.5679)
GBPCHF 1.4193 (1.4256)
USD libor 3 mesi 0.49% (0.49%)
USA tbill 3 mesi 0.09% (0.08%)
USA tbond 5 anni 0.89% (0.90%)
Oro 1776.71 (1773.27)
Greggio 108.49 (105.98)
SPGS Commodity 707.74 (703.11)
Baltic Dry Index 706 (704)
Considerazioni
Negli scorsi mesi ci eravamo abituati ad avere movimenti molto correlati (o inversamente correlati) tra azionario, commodities cicliche, anticicliche, spread di credito, tassi tedeschi/treasury e normalmente anche sulle valute USD e EUR e agganci a AUD, NZD, NOK, SEK. Nelle ultime sessione queste correlazioni si sono perse ed è possibile vedere gli azionari che scendono ma gli spread chiudere. Da una parte, un bel benvenuto alla decorrelazione. Dall'altra: ma che sta succedendo ?
giovedì 23 febbraio 2012
20120222 - Meno scintillio
Situazione
È una sessione un po' deprimente. Dal cancan mediatico attorno alla Grecia si passa ad una sorta di silenzio assordante. Forse molti alzano lo sguardo e iniziano ad intuire che forse la Grecia non era l'unico problema da risolvere e che (come già successo con altri salvataggi) il versare qualche miliardata di EUR non risolve il problema alla radice, ma permette solo di evitare la catastrofe disordinata.
USA
Gira male, o meno bene, come si preferisce. Gli ultimi dati macro non sono brillanti con le vendite di case che mancano le attese e la richiesta di mutui in calo. I dati societari lasciano qualche preoccupazione con le vendite di Dell sotto le stime. Il quadro non è quindi esaltante e gli indici non riescono a superare i massimi degli scorsi giorni.
DJI -0.21%, SPX -0.33%, Nasdaq -0.40%, VIX 18.19 (+2.31%)
Europa
Mercati un po' deludenti anche in Europa. I dati PMI sono inferiori alle attese e lasciano presagire che la recessione forse non sarà solo tecnica. Il problema è che proprio la Germania, che doveva essere la locomotiva dell'Europa, sta mostrando qualche debolezza di troppo.
CAC -0.52%, DAX -0.93%, SMI -0.73%, SX5E -0.89%, V2X 24.01 (+0.45%)
Giappone e Asia
Se il nikkei continua a guardare compiaciuto il livello dello JPY sopra 0.80 contro dollaro, gli altri mercati asiatici guardano con sospetto i dati in arrivo dalla Cina che potrebbero presagire una crescita inferiore alle attese.
Nikkei +0.44%
Hang Seng -0.63%, Straits Time -0.84%, Taiwan -0.80%, Shanghai +0.36% Sensex -0.39%
FX
USDCHF 0.9092 (0.9120)
USDJPY 80.22 (80.04)
EURUSD 1.3258 (1.3240)
EURCHF 1.2055 (1.2076)
EURGBP 0.8457 (0.8383)
GBPUSD 1.5679 (1.5793)
GBPCHF 1.4256 (1.4404)
USD libor 3 mesi 0.49% (0.49%)
USA tbill 3 mesi 0.08% (0.08%)
USA tbond 5 anni 0.90% (0.91%)
Oro 1773.27 (1756.88)
Greggio 105.98 (106.22)
SPGS Commodity 703.11 (699.92)
Baltic Dry Index 704 (706)
Considerazioni
Molti analisti prevedono ora, pur con meno dramma sul sistema finanziario, un rallentamento economico, soprattutto nel secondo semestre del 2012. La parte interessante, sarà capire quanto il mercato vorrà anticipare questa situazione e in che modo.
mercoledì 22 febbraio 2012
20120221 - 13'000 !
Situazione
L'accordo greco dovrebbe chiudere la tragedia greca per qualche tempo. Ma i mercati non sembrano approfittarne. Probabilmente non sono solo gli ultimi dubbi restanti (voti parlamentari in giro per l'Europa), quanto piuttosto il fatto che i mercati avevano in buona parte già prezzato il salvataggio. Piuttosto le nubi sull'Iran, che si traducono sul prezzo del greggio oltre 105, pongono qualche dubbio sulla capacità delle Banche centrali di continuare a oliare il sistema con nuova liquidità, per lo meno rischiano di non poter dire "l'inflazione è sotto controllo".
USA
Buona sessione, almeno per la prima parte della giornata, con gli indici a salire verso nuovi massimi dal 2008, e il Dow brevemente sopra 13'000. Nel corso della sessione, tra prese di beneficio, greggio e situazione iraniana, i mercati rallentano e lo S&P chiude praticamente in parti, con 8 titoli in perdita ogni 5 in guadagno.
DJI +0.12%, SPX +0.07%, Nasdaq +0.23%, VIX 18.19 (+2.31%)
Europa
L'accordo sembra non bastare. I mercati, in assenza di altre informazioni generali, ritengono di doversi prendere una sessione di pausa. Pochi i risultati societari, nulli i dati macro, minime le revisioni degli analisti. I volumi sono in ripresa dal giorno precedente, ma restano decisamente sotto la media.
CAC -0.21%, DAX -0.58%, SMI -0.08%, SX5E -0.34%, V2X 23.90 (-2.76%)
Giappone e Asia
Incerti, ma positivi, anche i mercati asiatici. Il problema maggiore è la loro fame di energia e il prezzo del greggio potrebbe porre qualche problema in più del previsto. Alibaba (+42.49%!!!) approfitta di notizie secondo la quale la società madre vorrebbe privatizzarla.
Nikkei +0.96%
Hang Seng +0.14%, Straits Time -0.54%, Taiwan +1.01%, Shanghai +0.60% Sensex -0.37%
FX
USDCHF 0.9120 (0.9105)
USDJPY 80.04 (79.77)
EURUSD 1.3240 (1.3264)
EURCHF 1.2076 (1.2076)
EURGBP 0.8383 (0.8372)
GBPUSD 1.5793 (1.5847)
GBPCHF 1.4404 (1.4427)
USD libor 3 mesi 0.49% (0.49%)
USA tbill 3 mesi 0.08% (0.04%)
USA tbond 5 anni 0.91% (0.89%)
Oro 1756.88 (1739.93)
Greggio 106.22 (104.80)
SPGS Commodity 699.92 (688.44)
Baltic Dry Index 706 (715)
Considerazioni
Anche il sito zerohedge inizia a chiedersi se sia normale che il Dow o lo S&P siano ai massimi dal 2008 e a un misero -12% dai massimi del 2007. Anche loro provano a eliminare dall'equazione il deprezzamento del dollaro e ricalcolano l'indice in "gold term", per scoprire che dai massimi del 2007, l'indice si trova ancora a -66% se espresso in oro (o -33% se espresso in CHF). La scommessa non è lungo equity USA, ma corto dollari !!!
martedì 21 febbraio 2012
20120220 - 130 !
Situazione
Ci siamo. Almeno sembra. I ministri delle finanze europei, dopo oltre 13 ore di meeting, sembrano aver trovato la quadra del cerchio per il salvataggio greco e avrebbero sbloccato i 130 mia necessari al rimborso delle obbligazioni in scadenza a marzo. La Grecia dovrebbe aver accettato le nuove misure di austerità, ma anche la presenza costante di commissari europei ad Atene (con buona pace della sovranità). Alla fine, tra haircut e swap su obbligazioni quasi infinite con cedole ridicole, si parla di una perdita in nominale del 70%. mica male per un non default.
USA
Chiuso per il "president dey"
DJI %, SPX %, Nasdaq %, VIX (%)
Europa
Volumi ridicoli sulle piazze europee con le borse USA chiuse per il president day. Sull'indice euro stoxx 50 ci sono volumi del 33% inferiori a quelli di venerdì. L'accordo finale e lo sblocco del secondo pacchetto di salvataggio sembra già vicino durante la sessione, e i mercati riescono lo stesso a mettere a segno un bel rialzo.
CAC +0.96%, DAX +1.46%, SMI +0.08%, SX5E +1.19%, V2X 24.58 (-1.00%)
Giappone e Asia
Con la saga greca agli sgoccioli (per ora) gli investitori asiatici si guardano attorno, e scoprono che il greggio è salito a quasi 105. Un livello probabilmente sufficiente per rilanciare i timori inflazionistici, la capacità di spesa dei consumatori e soprattutto capace di bloccare le speculazioni di un rilassamento delle politiche monetarie. Mercati quindi incerti tra il salvataggio greco e il futuro.
Nikkei -0.13%
Hang Seng -0.13%, Straits Time +0.09%, Taiwan -0.42%, Shanghai +0.05% Sensex +0.53%
FX
USDCHF 0.9105 (0.9146)
USDJPY 79.77 (79.51)
EURUSD 1.3264 (1.3211) (ci si poteva aspettare di più visto l'accordo!!!)
EURCHF 1.2076 (1.2087)
EURGBP 0.8372 (0.8323)
GBPUSD 1.5847 (1.5873)
GBPCHF 1.4427 (1.4522)
USD libor 3 mesi 0.49% (0.49%)
USA tbill 3 mesi 0.04% (0.08%)
USA tbond 5 anni 0.89% (0.86%)
Oro 1739.93 (1735.00)
Greggio 104.80 (104.80)
SPGS Commodity 688.44 (688.44)
Baltic Dry Index 715 (717)
Considerazioni
È strano vedere gli indicatori di rischio come l'oro restare incerti di fronte a quella che doveva essere la soluzione a tutti i mali. Oggi sarà molto interessante vedere la reazione dei listini azionari e degli spread di credito, anche se le valute non stanno mostrando paticolari segnali di euforia... buy the rumors, sell the news ?
lunedì 20 febbraio 2012
20120217 - Anche la Cina
Situazione
La situazione risulta particolare. Soprattutto perchè gli indicatori del rischio credito non si sono mossi assieme alle azioni, cosa successa molto raramente negli ultimi tempi. Ad ogni modo, l'ultima sessione settimanale è un altro giro da "accordo sì/accordo no".
USA
con meno entusiasmo, anche perchè il "lei" (leading indicator) è inferiore alle attese, ma anche i listini USA riescono a trovare la strada per un ulteriore rialzo. Qualche analista inizia però a chiedersi se non ci sia fin troppo ottimismo che per la Grecia tutto vada alla perfezione.
DJI +0.35%, SPX +0.23%, Nasdaq -0.31%, VIX 17.78 (-7.49%)
Europa
L'ago si sposta su "accordo sì" e gli indici riprendono a correre, trascinati in particolare dai titoli finanziari (da inizio luglio scorso, sono ancora a -16.44% contro lo stoxx 600 quasi in pari). Non ci sono dati macro a "disturbare" e gli annunci societari sono piuttosto buoni con Lafarge (+8.26%) sopra le attese, mentre Finmeccanica (+15.89%) ottiene un contratto miliardario per alcuni aerei da combattimento israeliani.
CAC +1.37%, DAX +1.42%, SMI +0.33%, SX5E +1.24%, V2X 24.83 (-7.50%)
Giappone e Asia
Finalmente la Cina sembra cedere e allenta la sua politica monetaria. Nulla di eclatante, ma la riduzione delle riserve obbligatorie per le banche è comunque un passo nella direzione del "rilassamento". Qualche movimento valutario qua e in generale mercati asiatici positivi.
Nikkei +1.08%
Hang Seng -0.02%, Straits Time +0.22%, Taiwan +0.77%, Shanghai +0.25% Sensex +0.75%
FX
USDCHF 0.9146 (0.9200)
USDJPY 79.51 (79.10)
EURUSD 1.3211 (1.3124)
EURCHF 1.2087 (1.2075)
EURGBP 0.8323 (0.8306)
GBPUSD 1.5873 (1.5800)
GBPCHF 1.4522 (1.4538)
USD libor 3 mesi 0.49% (0.49%)
USA tbill 3 mesi 0.08% (0.10%)
USA tbond 5 anni 0.86% (0.87%)
Oro 1735.00 (1732.77)
Greggio 104.80 (102.55)
SPGS Commodity 688.44 (686.40)
Baltic Dry Index 717 (723)
Considerazioni
Una delle idee di investimento è/era una posizione sulla volatilità del mercato. Interessante però notare che con l'indice VIX che nell'ultimo anno ha guadagnato il 7.17%, l'ETF che dovrebbe replicarlo, ha perso il 7.62%, mentre l'etf short di volatilità, ha perso il 45%. Non sempre quello che si acquista è quello che sembra.
venerdì 17 febbraio 2012
20120216 - USA alla riscossa
Situazione
L'Europa continua a dibattersi tra nuovi salvataggi, futuri salvataggi, nuove norme di austerità e impatto delle stesse. Allo stesso tempo, gli USA continuano allegramente a pubblicare dati più positivi delle attese. La correlazione tra mercati USA e mercati Europei, anche se con un certo ritardo, è generalmente forte... fino a quando ?
USA
Continua il periodo di grazia per i dati macro USA (aggiustati o meno) con una serie di numeri relativi a occupazione (meno richieste di sussidio del previsto), immobiliare (nuovi cantieri maggiori del previsto) e indici precursori (Philly Fed sopra le attese). I mercati approfittano quindi della situazione senza novità negative dalla Grecia per mettere a segno un bel rimbalzo.
DJI +0.96%, SPX +1.10%, Nasdaq +1.42%, VIX 19.22 (-9.08%)
Europa
Gli investitori europei restano meno ottimisti sulla situazione greca. Da quella che doveva essere una decisione semplice, ci si rende conto che ci saranno diversi parlamenti europei di mezzo. La levata del limite alle posizioni short sulle banche spagnole non aiuta e nemmeno i risultati aziendali (ABB -3.6%) possono portare sollievo. Solo i dati USA evitano una chiusura pesante.
CAC +0.09%, DAX -0.09%, SMI +0.31%, SX5E -0.18%, V2X 26.84 (+1.11%)
Giappone e Asia
I mercati asiatici decidono di sposare la tesi USA sull'ottimismo riguardo alla Grecia e approfittano quindi dei buoni dati macro. Sono evidentemente le società come Honda (+2.36%) che fanno il 40% dei ricavi negli Stati Uniti a "cogliere l'attimo".
Nikkei +1.58%
Hang Seng +0.81%, Straits Time +0.37%, Taiwan +0.31%, Shanghai +0.00% Sensex +1.30%
FX
USDCHF 0.9200
USDJPY 79.10
EURUSD 1.3124
EURCHF 1.2075
EURGBP 0.8306
GBPUSD 1.5800
GBPCHF 1.4538
USD libor 3 mesi 0.49%
USA tbill 3 mesi 0.10%
USA tbond 5 anni 0.87%
Oro 1732.77
Greggio 102.55
SPGS Commodity 686.40
Baltic Dry Index 723
Considerazioni
Sembra davvero, quindi, che gli USA siano in decoupling per prendere a prestito un termine sempre usato per gli emergenti e che da "la Cina deve trainare i consumi mondiali" e "la Germania deve consumare di più" si sia passati a guardare agli USA come i potenziali consumatori. Farei comunque attenzione al "nebbione" elettorale che potrebbe nascondere qualche sorpresa (sia negli USA che in Francia).
mercoledì 15 febbraio 2012
20120214 - BoJ and China on rescue mission
Situazione
La Cina torna alla carica e si ripropone (promette) di "supportare gli sforzi europei per la soluzione della crisi del debito sovrano", qualunque cosa voglia dire. I mercati però la prendono piuttosto bene, stimolati anche dall'intervento della BoJ che indebolisce lo JPY fino a 78.50 contro USD (niente rispetto al movimento USDCHF dell'anno scorso, ma tant'è).
USA
La sessione è difficile e il voto al parlamento greco non rassicura più di tanto gli investitori che a inizio sessione tolgono le carte dal tavolo. Durante la sessione però, la fiducia torna e gli indici riescono a recuperare praticamente tutte le perdite. I dati macro interni questa volta non aiutano con le vendite al dettaglio che crescono meno delle attese.
DJI +0.03%, SPX -0.09%, Nasdaq +0.22%, VIX 19.53 (+2.63%)
Europa
Nonostante siano ormai al limite dell'inascoltato, la serie di downgrade di Moody's su Italia, Spagna e Portogallo riporta l'attenzione al fatto che le cose non sono a posto con l'accordo greco e non lo saranno tanto presto. I risultati societari sono misti e non riescono ad aiutare più di quel tanto. L'indice si sposta tra utili e perdite per tutta la giornata.
CAC -0.26%, DAX -0.15%, SMI -0.22%, SX5E -0.13%, V2X 26.02 (-2.19%)
Giappone e Asia
L'intervento della BoJ si fa finalmente sentire, con l'indice Giapponese che decolla. Da segnalare però che Elpida Memory (-14.4%) cede rovinosamente dopo aver annunciato che potrebbe avere problemi nel ripagare i suoi debiti. Bene anche gli altri mercati asiatici che approfittano del supporto cinese agli sforzi europei.
Nikkei +2.30%
Hang Seng +2.04%, Straits Time +0.67%, Taiwan +1.54%, Shanghai +0.64% Sensex +1.62%
FX
USDCHF 0.9167 (0.9180)
USDJPY 78.48 (77.98)
EURUSD 1.3176 (1.3158)
EURCHF 1.2078 (1.2080)
EURGBP 0.8378 (0.8375)
GBPUSD 1.5727 (1.5709)
GBPCHF 1.4416 (1.4422)
USD libor 3 mesi 0.50% (0.50%)
USA tbill 3 mesi 0.06% (0.05%)
USA tbond 5 anni 0.83% (0.83%)
Oro 1726.00 (1716.94)
Greggio 101.61 (100.53)
SPGS Commodity 678.60 (680.10)
Baltic Dry Index 734 (729)
Considerazioni
Ecco i nuovi interventi, anche se non ben specificati, questa volta da uno stato che, a quanto si dice, di soldi ne ha e ne ha parecchi. Sarà interessante però vedere come e quando la Cina vorrà intervenire. Un conto è proporsi di comprare bond governativi, un conto è comprare asset (aziende e infrastrutture), magari a prezzo di sconto.
martedì 14 febbraio 2012
20120213 - Il sì del parlamento
Situazione
Il (non) dubbio era legato al fatto che il parlamento greco potesse rifiutare in toto il nuovo diktat europeo e scegliere di andare per la propria strada, per quanto drammatica fosse. Non è stato così, il parlamento ha accettato le nuove misure di austerità e i mercati hanno tirato un sospiro di sollievo.
USA
Assieme al voto greco, arrivano un paio di upgrade alle società USA che danno un po' di positività agli indici. Da notare Apple che sale al disopra dei 500 USD per la prima volta. Poco altro da segnalare in una sessione priva di notizie di rilievo (ex-grecia), con volumi in calo e che fondamentalmente ha riportato i livelli in area di giovedì sera, prima del grande dubbio.
DJI +0.57%, SPX +0.68%, Nasdaq +0.87%, VIX 19.04 (-8.42%)
Europa
Situazione altrettanto positiva per i listini europei, ma con risultati più misti. Non si raggiunge il livello di giovedì sera, anche perchè, ad esempio, i bancari francesi sono stati "massacrati" dalla scadenza del veto alle posizioni short. Si segnala una "golden cross" sull'indice stoxx 600 con la media a 50 gg incrociare la media a 200. I volumi sono stati drammaticamente bassi 2.4 mia contro i 3.8 mia di giovedì).
CAC +0.34%, DAX +0.68%, SMI +0.76%, SX5E +0.43%, V2X 26.60 (-2.84%)
Giappone e Asia
Contrastati i mercati asiatici. Da una parte il Giappone che approfitta di un'estensione dei piani di svalutazione dello JPY da parte della BoJ, dall'altra gli altri mercati che si trovano a valutare la valanga di downgrade da parte di Moody's sulle nazioni europee, tanto per allinearsi alle altre società di rating.
Nikkei +0.61%
Hang Seng +0.02%, Straits Time -0.02%, Taiwan -0.36%, Shanghai -0.52% Sensex +0.43%
FX
USDCHF 0.9180 (0.9130)
USDJPY 77.98 (77.63)
EURUSD 1.3158 (1.3250)
EURCHF 1.2080 (1.2099)
EURGBP 0.8375 (0.8392)
GBPUSD 1.5709 (1.5788)
GBPCHF 1.4422 (1.4415)
USD libor 3 mesi 0.50% (0.51%)
USA tbill 3 mesi 0.05% (0.08%)
USA tbond 5 anni 0.83% (0.83%)
Oro 1716.94 (1727.98)
Greggio 100.53 (99.53)
SPGS Commodity 680.10 (673.37)
Baltic Dry Index 729 (715)
Considerazioni
Inizia a porsi il dubbio sui portafogli. Meglio chiudere tutto e starsene alla finestra? La tentazione, oggi più che mai, è quella di esporsi solo alle posizioni dove si ha la massima fiducia, lasciando stare le altre posizioni e vivere di "rendita" per i prossimi mesi.
lunedì 13 febbraio 2012
20120210 - Grecia sì, greci no, parlamento greco sì, Europa forse
Mercati Weekly
Multiasset Weekly
Situazione
L'accordo c'è, ma sembra ci sia una bella scollatura tra lo troika e il resto del mondo. Immediatamente il parlamento greco si spezzetta con alcuni partiti che lasciano, allo stesso tempo partono nuovi scioperi e rimostranze in Grecia. Ma non sono solo i greci a lamentarsi. Scheuble, in Germania, indica che i patti precedenti non sono stati del tutto rispettati e che non accetteranno altre scuse.La situazione resta quindi piuttosto caotica e in attesa del voto del parlamento (sì di domenica sera), i mercati si mettono un po' alla finestra.
USA
Le tensioni sull'accordo greco arrivano proprio quando qualche dato macro (la bilancia commerciale e la fiducia dei consumatori) non riescono a confermare le sorprese positive delle scorse settimane. Stupisce soprattutto la fiducia dei consumatori che mette in forse la bontà dei dati occupazionali (dovrebbero essere strettamente correlate). Gli indici si prendono quindi una pausa fermando il rally che durava ormai da 5 settimane. Volatilità in forte aumento a sottolineare la tensione.
DJI -0.69%, SPX -0.69%, Nasdaq -0.65%, VIX 20.79 (+11.59%)
Europa
Pochi si aspettavano una reazione così dura all'accordo tra la troika (EU, BCE, FMI) e la Grecia. Sia in Grecia stessa, ma anche nei vari parlamenti europei c'è stato più di qualche brontolio. Il tutto in una sessione dove CS (-2.91%, -8% sulla settimana) ha mancato le stime assieme a Vestas Wind (-3.87%, -23 sulla settimana).
CAC -1.51%, DAX -1.41%, SMI -0.63%, SX5E -1.65%, V2X 27.38 (+5.65%)
Giappone e Asia
L'approvazione del parlamento greco al (nuovo) pacchetto di misure di austerità permette ai mercati asiatici di tirare il fiato, pur senza troppo entusiasmo.
Nikkei +0.57%
Hang Seng +0.52%, Straits Time +0.23%, Taiwan +0.64%, Shanghai +0.12% Sensex -0.11%
FX
USDCHF 0.9130 (0.9126)
USDJPY 77.63 (77.64)
EURUSD 1.3250 (1.3257)
EURCHF 1.2099 (1.2099)
EURGBP 0.8392 (0.8397)
GBPUSD 1.5788 (1.5786)
GBPCHF 1.4415 (1.4409)
USD libor 3 mesi 0.51% (0.51%)
USA tbill 3 mesi 0.08% (0.08%)
USA tbond 5 anni 0.83% (0.83%)
Oro 1727.98 (1730.60)
Greggio 99.53 (99.48)
SPGS Commodity 673.37 (680.37)
Baltic Dry Index 715 (695)
Considerazioni
Atene è di nuovo in subbuglio e pur con la BCE decisamente più interventista per bloccare ogni forma di contagio, è bastato un "quirk" nelle relazioni intraeuropee per mandare al ribasso gli indici azionari. Il parlamento vota l'ovvio (fa male, ma ha ragione il primo ministro: l'accordo non è una passeggiata, ma l'alternativa è molto peggio) e i mercati si tranquillizzano. Mah...
venerdì 10 febbraio 2012
20120209 - Grecia sì (più o meno)
Situazione
Eccolo l'accordo! in realtà si dovrebbe dire che finalmente la Grecia ha dovuto ingoiare la pillola (amara, senza zucchero) di nuove misure di austerità. L'accettazione di queste nuove misure hanno immediatamente scatenato un nuovo sciopero generale, ma permetteranno di sbloccare la tranche di aiuti, di proseguire con la questione dei creditori privati, ...
USA
In generale gli indici USA tirano un sospiro di sollievo, ma non sembrano curarsi troppo dell'accordo raggiunto, probabilmente era già nei prezzi. Piuttosto sono i tecnologici, guidati da Akamai (+10.51%) con i buoni risultati, o Visa (+3.76%) a trascinare per lo meno il nasdaq al rialzo. Per il resto, nulla di straordinario e il future è già a -0.47%. Soprattutto, la volatilità sale di nuovo, nonostante la positività degli indici.
DJI +0.05%, SPX +0.15%, Nasdaq +0.72%, VIX 18.63 (+2.59%)
Europa
Bene, grazie agli accordi greci, la situazione europea. Anche in questo caso, dopo il picco all'annuncio dell'accordo, le cose tornano tranquille e si appoggiano ai risultati aziendali, Daimler (+4.62%) ad esempio. C'è anche chi soffre però, come Credit Suisse (-3.49%) che pubblica una perdita inattesa. Intanto, se la BCE lascia i tassi invariati, la BoE rilancia acquisti di bond per sostenere la "nascente ripresa".
CAC +0.43%, DAX +0.59%, SMI +0.22%, SX5E +0.37%, V2X 25.92 (+0.73%)
Giappone e Asia
Non si fa a tempo a raggiungere l'accordo, che subito c'è chi si mette di traverso e la EU decide di attendere il voto al parlamento prima di versare gli aiuti. I mercati asiatici la prendono male (così come il future su S&P500)... un follow-up della tragedia greca era il minimo che ci si potesse aspettare.
Nikkei -0.61%
Hang Seng -1.12%, Straits Time -0.63%, Taiwan -0.61%, Shanghai -0.02% Sensex -0.55%
FX
USDCHF 0.9126 (0.9096)
USDJPY 77.64 (77.18)
EURUSD 1.3257 (1.3304)
EURCHF 1.2099 (1.2102)
EURGBP 0.8397 (0.8399)
GBPUSD 1.5786 (1.5843)
GBPCHF 1.4409 (1.4410)
USD libor 3 mesi 0.51% (0.51%)
USA tbill 3 mesi 0.08% (0.08%)
USA tbond 5 anni 0.83% (0.83%)
Oro 1730.60 (1737.13)
Greggio 99.48 (99.05)
SPGS Commodity 680.37 (674.96)
Baltic Dry Index 695 (676)
Considerazioni
Come considerazioni vi lascio il link all'articolo di El-Erian, co-CIO di PIMCO, sulla questione greca.
http://www.ft.com/intl/cms/s/0/7607b7a4-5340-11e1-aafd-00144feabdc0.html#axzz1lwuJZRfp
È possibile/probabile che venga chiesta la registrazione (gratuita).
giovedì 9 febbraio 2012
20120208 - BCE sì, BCE no, forse
Situazione
Sembra quasi che la nuova strategia della Troika Greca sia quella di prendere il mondo finanziario per sfinimento. Ottima mattinata dei mercati per l'euforia della bozza finale, poi alle 16 la smentita: nulla è stato deciso, la BCE non sa se intervenire, pressioni a destra e a manca... e i mercati europei sono scesi... ma il future (trattato fino alle 22) è poi risalito ai livelli precedenti.
USA
Bene Cisco (+1.14%) che ha proseguito nel dopo mercato grazie a buoni risultati e bene in generale tutti i settori ciclici. Gli investitori USA hanno voluto vedere il bicchiere mezzo pieno in base al fatto che Papademos ha iniziato i colloqui con i partner politici sulle applicazioni delle nuove misure di austerità. Se i listini salgono, la tensione non è da meno, con un aumento della volatilità.
DJI +0.04%, SPX +0.22%, Nasdaq +0.54%, VIX 18.16 (+2.89%)
Europa
Durante la prima parte della sessione, tutti erano convinti che la Grecia avrebbe adottato le nuove misure di austerità (ancora ???) pur di ricevere la nuova tranche di aiuti. Più tardi, verso le 17, la BCE ha annunciato che non era poi così d'accordo nel partecipare al cut degli investitori privati lasciando tutti un po' perplessi. Tra i titoli Vestas Wind (-13.86%) ha mancato in pieno i risultati mentre Statoil (+1.33%) li ha centrati.
CAC -0.05%, DAX -0.08%, SMI -0.03%, SX5E -0.05%, V2X 25.73 (+1.60%)
Giappone e Asia
I mercati asiatici restano in attesa di risultati più concreti sulla della tragedia greca. Qualche analista azzarda un "come sempre, l'accordo sarà trovato all'ultimo minuto". Contrastanti anche le operazioni (o le speculazioni sulle operazioni) delle banche centrali: quella coreana evita di alzare i tassi, ma i dati di inflazione cinesi sono di nuovo sopra le aspettative.
Nikkei -0.16%
Hang Seng -0.09%, Straits Time +0.27%, Taiwan +0.52%, Shanghai +0.59% Sensex -0.18%
FX
USDCHF 0.9096 (0.9124)
USDJPY 77.18 (77.05)
EURUSD 1.3304 (1.3255) (il fx sembra fiducioso sull'accordo)
EURCHF 1.2102 (1.2094)
EURGBP 0.8399 (0.8336)
GBPUSD 1.5843 (1.5901)
GBPCHF 1.4410 (1.4507)
USD libor 3 mesi 0.51% (0.52%)
USA tbill 3 mesi 0.08% (0.08%)
USA tbond 5 anni 0.83% (0.81%)
Oro 1737.13 (1747.98)
Greggio 99.05 (98.98)
SPGS Commodity 674.96 (672.96)
Baltic Dry Index 676 (660)
Considerazioni
Sembra di vedere i vecchi film, con le sfide tra auto dove una va verso l'altra e il meno coraggioso alla fine sterza e finisce fuori strada. Da una parte la Grecia che probabilmente specula sul fatto che se non saranno salvati non si sa bene cosa succederà, dall'altra la Troika che sa che un aiuto "gratuito" sarebbe altrettanto devastante (ci sarebbe la fila fuori dalla porta il giorno dopo). Chi sterzerà per primo? e finirà solo fuori strada o centrerà qualche ostacolo?
mercoledì 8 febbraio 2012
20120207 - Si parla della bozza finale
Situazione
Il termine migliore sembra trovarlo un trader di commodities: "Investors are numb and sedated" (intontiti e sedati) dalla liquidità. Non c'è problema, sia questo geopolitico in Siria o Iran, sia questo finanziario in Grecia, Portogallo, ... che non possa essere annegato sotto la liquidità delle banche centrali. In Grecia si parla (il draft finale) e non si trovano accordi (piuttosto si specula di essere vicini all'accordo), in Iran si minaccia da entrambe le parti, i mucchi di debito sono sempre lì.
USA
Con l'accordo sulle misure per poter liberare la seconda tranche di aiuti alla Grecia vicino alla bozza finale (sic!) gli investitori tornano fiduciosi. EUR su, commodities su, equities su. Aiutano questa volta società come Coca Cola (+0.76%) e YUM! (+2.63%) che pubblicano buoni risultati.
DJI +0.26%, SPX +0.20%, Nasdaq +0.15%, VIX 17.65 (-0.62%)
Europa
Gli investitori europei sono un po' meno entusiasti della bozza sulla Grecia, ancora meno degli scioperi generali e della produzione industriale tedesca in netto calo (-2.9% vs attesa di 0% e dato precedente di 0%). Le banche italiane che stanno recuperando i disastri del 2011 riescono comunque a sostenere l'indice ristretto (ma non quello allargato)
CAC +0.18%, DAX -0.16%, SMI +0.17%, SX5E +0.25%, V2X 25.33 (+1.17%)
Giappone e Asia
Notizie sulla Grecia a parte, ci sono un po' di buoni dati societari: Toyota (+4.32%) annuncia il buon successo dei nuovi modelli, China Petroleum (+2.04%) e simili approfittano del leggero aumento del prezzo della benzina imposto dal governo cinese, e qualche società approfitta anche di qualche "upgrade" da parte degli analisti.
Nikkei +0.84%
Hang Seng +0.59%, Straits Time +0.57%, Taiwan +2.11%, Shanghai +0.62% Sensex +0.84%
FX
USDCHF 0.9124 (0.9208)
USDJPY 77.05 (76.73)
EURUSD 1.3255 (1.3104)
EURCHF 1.2094 (1.2065)
EURGBP 0.8336 (0.8292)
GBPUSD 1.5901 (1.5804)
GBPCHF 1.4507 (1.4551)
USD libor 3 mesi 0.52% (0.52%)
USA tbill 3 mesi 0.08% (0.07%)
USA tbond 5 anni 0.81% (0.77%)
Oro 1747.98 (1721.88)
Greggio 98.98 (96.74)
SPGS Commodity 672.96 (668.53)
Baltic Dry Index 660 (648) (finalmente)
Considerazioni
Che dire ? Ben promette di stimolare ulteriormente l'economia (se fosse necessario, ma aggiunge anche che non è soddisfatto della situazione sul mercato del lavoro), la BCE è pronta ad un altra tornata di finanziamento illimitato a 3 anni, anche la BNS promette che il CHF si indebolirà, la BoJ non vorrebbe altro sullo JPY, e molti/tutti sperano che la Bank of China inverta la politica monetaria... non starà diventando "assuefazione da cash" ?
martedì 7 febbraio 2012
20120206 - L'accordo sfuggente
Situazione
Sembrava una cosa già completata, mancava solo qualche dettaglio, invece la Grecia si trova ad annunciare 15'000 licenziamenti nel settore statale e la migliore spiegazione sull'accordo con i creditori privati è stata "ci sono ancora un sacco di visti da mettere nelle caselle". I mercati rallentano un po', in generale.
USA
La Grecia preoccupa e in mancanza di particolari dati economici (veri e dopati che siano) altri fattori hanno maggiore influenza: le banche soffrono per la situazione greca, i costruttori scendono un po' per un taglio delle aspettative da parte di qualche analista. Dopo la pubblicazione dei dati da parte del 66% delle aziende dello S&P500 ci si aspetta una crescita degli utili di 4.9%, rispetto al dato precedente del 6.2%. Il mercato riesce comunque a trovare la forza necessaria per stare "a galla".
DJI -0.13%, SPX -.04%, Nasdaq -0.03%, VIX 17.76 (+3.86%)
Europa
Manca lo stimolo di un dato forte come le payrolls di venerdì e i mercati restano un po' preoccupati per la situazione greca. La discesa di alcune materie prime come il rame, e accordi meno brillanti del previsto tra Glencore e Xstrata trattengono anche il settore minerario e sono i settori difensivi come telecom e health a sostenere il mercato.
CAC -0.66%, DAX -0.03%, SMI -0.10%, SX5E -0.29%, V2X 25.03 (+6.36%)
Giappone e Asia
Se i segnali da parte dell'Europa non confortano, il ministro dell'industria cinese che annuncia "la Cina dovrà affrontare grandi incertezze economiche, sia dall'estero che all'interno" non aiuta in modo particolare il "mood". Ci si aspettava anche un taglio dei tassi in australia, che invece ha lasciato le cose invariate, favorendo il dollaro australiano, ma rallentando il mercato azionario.
Nikkei -0.39%
Hang Seng -0.11%, Straits Time +0.33%, Taiwan +0.25%, Shanghai -2.00% Sensex +0.24%
FX
USDCHF 0.9208 (0.9221)
USDJPY 76.73 (76.75)
EURUSD 1.3104 (1.3085)
EURCHF 1.2065 (1.2065)
EURGBP 0.8292 (0.8295)
GBPUSD 1.5804 (1.5775)
GBPCHF 1.4551 (1.4546)
USD libor 3 mesi 0.52% (0.53%)
USA tbill 3 mesi 0.07% (0.08%)
USA tbond 5 anni 0.77% (0.77%)
Oro 1721.88 (1734.02)
Greggio 96.74 (97.27)
SPGS Commodity 668.53 (666.43)
Baltic Dry Index 648 (647)
Considerazioni
È difficile calcolare quello che potrà essere l'impatto non tanto dell'ennesimo salvataggio greco, quanto piuttosto quello delle misure imposte. Una Grecia in recessione profonda non preoccupa più di quel tanto, ma se le stesse misure fossero imposte a Portogallo, Spagna, Italia (non solo una quota di tasse, quanto piuttosto licenziamenti a raffica nel settore pubblico, ad esempio) ?
lunedì 6 febbraio 2012
20120203 - Libro paga
mercati weekly
multiasset weekly
Situazione
Le payrolls non hanno deluso le attese, anzi: 243'000 posti di lavoro creati, mentre se ne aspettavano poco più di 140'000. Tra l'altro con una revisione positiva del dato precedente, da 200'000 a 203'000. Il diavolo sta nei dettagli, certo, ma nell'euforia si guardano solo i "big numbers".
USA
Con i dati occupazionali particolarmente positivi, i problemi della Grecia (ancora irrisolti dopo il WE) passano in secondo piano: l'economia sta dando buoni segnali e anche il problema occupazionale sembra risolto. Le società legate al ciclo economico sono le migliori e portano gli indici ad un ottimo risultato.
DJI +1.23%, SPX +1.46%, Nasdaq +1.34%, VIX 17.10 (-4.89%)
Europa
Fino al dato delle 14:30 sulle payrolls, il mercato europeo era fondamentalmente piatto e concentrato sulle discussioni serrate relative alle obbligazioni greche. Con il dato le cose sono cambiate immediatamente: lo stoxx 50 si è impennato da 2477 a 2500 in un singolo "tick" e ha poi seguito i mercati USA nell'euforia.
CAC +1.52%, DAX +1.67%, SMI +1.47%, SX5E +1.49%, V2X 23.53 (-4.18%)
Giappone e Asia
Nonostante durante il we non sia stato possibile trovare un accordo sulle obbligazioni greche in scadenza, i mercati asiatici si fanno prendere dall'entusiasmo che ha accompagnato i mercati occidentali nella sessione di venerdì. Sono ovviamente i titoli legati alle esportazioni verso USA a fare la parte del leone.
Nikkei +1.04%
Hang Seng +0.04%, Straits Time +1.14%, Taiwan -0.69%, Shanghai -0.04% Sensex +0.99%
FX
USDCHF 0.9221 (0.9172)
USDJPY 76.75 (76.21)
EURUSD 1.3085 (1.3147)
EURCHF 1.2065 (1.2058)
EURGBP 0.8295 (0.8310)
GBPUSD 1.5775 (1.5820)
GBPCHF 1.4546 (1.4509)
USD libor 3 mesi 0.53% (0.53%)
USA tbill 3 mesi 0.08% (0.08%)
USA tbond 5 anni 0.77% (0.71%)
Oro 1734.02 (1758.82)
Greggio 97.27 (96.56)
SPGS Commodity 666.43 (657.71)
Baltic Dry Index 647 (651) (sotto i minimi del 2008 e poco sopra i minimi storici del 1986 !!!!)
Considerazioni
Quali sono i dettagli delle payrolls ? innanzi tutto, sono "corretti per l'effetto stagionale" e la correzione, a questo giro, è stata particolarmente importante (più del solito almeno). Non solo, i dati comprendono i lavori temporanei e quelli di attività parziale, schizzati alle stelle: meglio poco che nulla ovviamente, ma recuperando queste informazioni, il dato di venerdì sembra molto meno "euforizzante". Soprattutto può essere considerato solo molto parzialmente come spinta economica.
venerdì 3 febbraio 2012
20120202 - Ben-va-tutto-bene-Bernanke
Situazione
Bernanke non dice nulla riguardo a eventuali nuove immissioni di liquidità, ma parla piuttosto di un'economia che si sta riprendendo, anche se vulnerabile a eventuali shocks. È confortato dai dati o piuttosto dal momentum degli stessi e dai risultati che, anche se meno che in passato, in media sono stati lo stesso leggermente migliori delle attese.
USA
È una sessione relativamente confusa, sostenuta dagli utili societari e dalle parole di Bernanke. Forse qualche operatore si aspettava un discorso più da panico con nuove possibili misure di sostegno (QE). Gli operatori si sono quindi concentrati sui titoli che pubblicavano dati, premiando chi ha avuto buoni risultati, e punendo severamente chi ha mancato le stime (Abercrombie -13.73%, GAP +10.64%)
DJI -0.09%, SPX +0.11%, Nasdaq +0.31%, VIX 17.98 (-3.07%)
Europa
La sessione europea è di nuovo guidata dai dati USA. I dati jobless claim sono leggermente meglio delle attese e le parole di Bernanke rassicurano. Questo permette di raddrizzare una sessione che dopo una buona partenza stava diventando più negativa. Alla fine la chiusura è buona.
CAC +0.27%, DAX +0.59%, SMI -0.09%, SX5E +0.30%, V2X 24.56 (-0.20%)
Giappone e Asia
I problemi economici degli USA e dell'Europa vanno a colpire i ricavi delle varie aziende asiatiche (compreso Giappone) che contano sulle esportazioni. I risultati societari tormentano la sessione asiatica dove alcuni titoli come Singapore Airlines (-2.43%) e Hynix Semi (-3.66%), mancano le stime.
Nikkei -0.51%
Hang Seng +0.04%, Straits Time +0.72%, Taiwan +0.29%, Shanghai +0.72% Sensex +0.05%
FX
USDCHF 0.9172 (0.9161)
USDJPY 76.21 (76.14)
EURUSD 1.3147 (1.3164)
EURCHF 1.2058 (1.2059)
EURGBP 0.8310 (0.8310)
GBPUSD 1.5820 (1.5841)
GBPCHF 1.4509 (1.4512)
USD libor 3 mesi 0.53% (0.54%)
USA tbill 3 mesi 0.08% (0.06%)
USA tbond 5 anni 0.71% (0.73%)
Oro 1758.82 (1745.40)
Greggio 96.56 (97.44)
SPGS Commodity 657.71 (660.76)
Baltic Dry Index 651 (662)
Considerazioni
Vi sono un paio di fattori che contrastano un po' con il quadro euforico. Da una parte i tassi governativi USA (ok, sono manipolati dalla FED) e quelli tedeschi, che restano bassi. Dall'altra l'oro che continua a segnalare un certo panico, continuando a salire, infine materie prime come il greggio (scorte in aumento) e i metalli industriali, con i prezzi che scendono (maggiore offerta o minore domanda) ?
Il quadro resta complesso e non condivido i commenti nei bollettini da "tutto è ora a posto". Di certo molte cose vanno meglio, ma non significa che tutto è ok. Condivido invece il commento dei gestori di Carmignac "stiamo in allerta pur approfittando della situazione".
giovedì 2 febbraio 2012
20120201 - Golden Cross
Situazione
Grande euforia ieri per i dati ISM, almeno stando ai bollettini. In realtà, il dato è uscito sotto le aspettative, e di 0.2 sopra il dato precedente, il quale però è stato rivisto al ribasso. Anche i dati ADP sull'impiego hanno mostrato 170K nuovi posti di lavoro, ma le attese erano per 182K, e il dato precedente è stato ridotto di 30K. Poco importa: l'indice S&P500 ha fatto una "golden cross" tra la media a 50 e a 200 e tutti sono felici.
USA
In realtà l'euforia europea non si propaga così facilmente sui mercati USA, nonostante la croce d'oro. I dati non sono brillanti, ma indicano comunque che le cose non vanno nemmeno malissimo e gli utili societari non stanno danno particolari soddisfazioni, ma nemmeno sorprese particolarmente negative (a parte Amazon -7.7%). Per il momento si continua quindi il repricing di una situazione non catastrofica come si pensava l'estate scorsa.
DJI +0.66%, SPX +0.89%, Nasdaq +0.82%, VIX 18.55 (-4.58%)
Europa
Anche in Europa i dati societari non sono particolarmente brillanti, e per quanto riguarda i dati macro, si sta più attenti su quelli USA e Cinesi che non quelli interni (con i vari problemi). La situazione è però più distesa e gli operatori speculano che le cose non siano così drammatiche e possano comunque migliorare un po'.
CAC +2.09%, DAX +2.44%, SMI +1.67%, SX5E +2.24%, V2X 24.61 (-6.45%)
Giappone e Asia
Non euforici ma comunque ben positivi anche i mercati asiatici. Anche in questo caso è la situazione globale che lascia sperare che le cose non siano terribilmente negative come si poteva forse pensare qualche mese fa. Per il Giappone, ad esempio, contano le vendite di auto negli USA che sono salite in modo relativamente importante negli ultimi rilevamenti.
Nikkei +0.69%
Hang Seng +1.46%, Straits Time +0.35%, Taiwan +1.37%, Shanghai +0.77% Sensex +0.27%
FX
USDCHF 0.9161 (0.9144)
USDJPY 76.14 (76.24)
EURUSD 1.3164 (1.3183)
EURCHF 1.2059 (1.2055)
EURGBP 0.8310 (0.8379)
GBPUSD 1.5841 (1.5733)
GBPCHF 1.4512 (1.4387)
USD libor 3 mesi 0.54% (0.55%)
USA tbill 3 mesi 0.06% (0.06%)
USA tbond 5 anni 0.73% (0.74%)
Oro 1745.40 (1734.93)
Greggio 97.44 (99.25)
SPGS Commodity 660.76 (661.21)
Baltic Dry Index 662 (702)
Considerazioni
Mettendo da parte il "wishful thinking": l'ultimo segnale di "golden cross" sullo S&P500 ha portato ad un utile di 1.3%... nulla di trascendente. I dati non sono negativi ma non brillano di certo. Le vendite di auto migliorano, ma sono comunque il 15% meno della media degli anni precedenti al 2006. Spero anche io in un rinnovato 2009 ma preferisco restare comunque attento a non lasciarmi trasportare troppo dalle emozioni.
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