venerdì 17 febbraio 2012

20120216 - USA alla riscossa


Situazione
L'Europa continua a dibattersi tra nuovi salvataggi, futuri salvataggi, nuove norme di austerità e impatto delle stesse. Allo stesso tempo, gli USA continuano allegramente a pubblicare dati più positivi delle attese. La correlazione tra mercati USA e mercati Europei, anche se con un certo ritardo, è generalmente forte... fino a quando ?

USA
Continua il periodo di grazia per i dati macro USA (aggiustati o meno) con una serie di numeri relativi a occupazione (meno richieste di sussidio del previsto), immobiliare (nuovi cantieri maggiori del previsto) e indici precursori (Philly Fed sopra le attese). I mercati approfittano quindi della situazione senza novità negative dalla Grecia per mettere a segno un bel rimbalzo.
DJI +0.96%, SPX +1.10%, Nasdaq +1.42%, VIX  19.22 (-9.08%)

Europa
Gli investitori europei restano meno ottimisti sulla situazione greca. Da quella che doveva essere una decisione semplice, ci si rende conto che ci saranno diversi parlamenti europei di mezzo. La levata del limite alle posizioni short sulle banche spagnole non aiuta e nemmeno i risultati aziendali (ABB -3.6%) possono portare sollievo. Solo i dati USA evitano una chiusura pesante.
CAC +0.09%, DAX -0.09%, SMI +0.31%, SX5E -0.18%, V2X 26.84 (+1.11%)

Giappone e Asia
I mercati asiatici decidono di sposare la tesi USA sull'ottimismo riguardo alla Grecia e approfittano quindi dei buoni dati macro. Sono evidentemente le società come Honda (+2.36%) che fanno il 40% dei ricavi negli Stati Uniti a "cogliere l'attimo".
Nikkei +1.58%
Hang Seng +0.81%, Straits Time +0.37%, Taiwan +0.31%, Shanghai +0.00% Sensex +1.30%

FX 
USDCHF 0.9200
USDJPY 79.10
EURUSD 1.3124
EURCHF 1.2075
EURGBP 0.8306
GBPUSD 1.5800
GBPCHF 1.4538

USD libor 3 mesi 0.49%
USA tbill 3 mesi 0.10%
USA tbond 5 anni 0.87%

Oro 1732.77
Greggio 102.55
SPGS Commodity 686.40
Baltic Dry Index 723

Considerazioni
Sembra davvero, quindi, che gli USA siano in decoupling per prendere a prestito un termine sempre usato per gli emergenti e che da "la Cina deve trainare i consumi mondiali" e "la Germania deve consumare di più" si sia passati a guardare agli USA come i potenziali consumatori. Farei comunque attenzione al "nebbione" elettorale che potrebbe nascondere qualche sorpresa (sia negli USA che in Francia).

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