martedì 17 gennaio 2012

20120116 - Armageddon rinviata


Situazione
Durante tutto il we si sono moltiplicati gli allarmi causati dal downgrade di Francia e altri paesi europei. Collasso, implosione, devastazione, ... se ne sono lette di ogni. In una giornata di volumi irrisori dovuti alla chiusura dei mercati USA, i mercati non hanno quasi reagito al downgrade: né sull'EUR, né sugli spread e i tassi, e tanto meno sui listini azionari. Incoscienza o tutto era già previsto e il dato effettivo non ha fatto che togliere incertezza ?

USA
chiuso per Martin Luther King day.
DJI -%, SPX -%, Nasdaq -%, VIX  (-%)

Europa
La partenza è stata un po' difficile, ma già dopo circa 1 ora, i listini erano già flat. Il punto cruciale è stata l'emissione di titoli francesi (a breve scadenza) per quasi 9 mia di EUR, andata piuttosto bene. Gli operatori si sono quindi "rilassati" e il mercato ha di fatto chiuso in positivo, con un buon calo della volatilità.
CAC +0.89%, DAX +1.25%, SMI +0.58%, SX5E +1.01%, V2X 28.00 (-3.17%)

Giappone e Asia
Buona, ottima, la riapertura dei mercati asiatici che ieri erano rimasti più spaventati di quanto non servisse. Gli operatori sembrano ritornare in massa sui mercati che ieri erano stati "scaricati", rincuorati soprattutto dall'emissione francese e da un ulteriore rallentamento dell'economia cinese. Questo rallentamento ha riacceso le speranze che presto il governo di Pechino dovrà allentare la politica monetaria.
Nikkei +0.82%
Hang Seng +1.88%, Straits Time +1.03%, Taiwan +1.65%, Shanghai +1.95% Sensex +1.42%

FX 
USDCHF 0.9507 (0.9548)
USDJPY 76.68 (76.84)
EURUSD 1.2729 (1.2645)
EURCHF 1.2102 (1.2074)
EURGBP 0.8283 (0.8259)
GBPUSD 1.5369 (1.5308)
GBPCHF 1.4610 (1.4619)

USD libor 3 mesi 0.56% (0.57%)
USA tbill 3 mesi 0.03% (0.02%)
USA tbond 5 anni 0.80% (0.79%)

Oro 1658.77 (1640.98)
Greggio 100.23 (98.91)
SPGS Commodity 651.54 (651.54)
Baltic Dry Index 1013 (1053)

Considerazioni
La reazione dei mercati asiatici è quella che mi lascia più perplesso. Da una parte, con una BCE enormemente generosa con le banche europee, è difficile aspettarsi che le aste di titoli sovrano vadano male (o troppo male). Dall'altra, è chiaro che anche se questo allontana i rischi di implosione, l'economia europea sarà molto lenta (se non recessiva) nei prossimi mesi, impattando anche sulle importazioni. Non è qualche basis sulle obbligazioni francesi che cambierà il quadro complessivo dei consumatori.
Intanto godiamoci il verde sulle schermate bloomberg.

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