venerdì 30 dicembre 2011

20111229 - Un giorno sì, l'altro no


Situazione
Un giorno sembra che l'Europa sia sul ciglio del baratro con tanto di rischio contagio per il mondo, il giorno successivo i dati sono buoni, e gli altri stati stanno evitando il problema Europa.
Questi sono i mercati degli ultimi giorni dell'anno, nel limbo tra le feste natalizie e San Silvestro.
Il commento di un portfolio manager statunitense riassume tutto l'anno: "abbiamo viaggiato tanto quest'anno, e non siamo andati da nessuna parte".
I dati statunitensi vengono quindi letti in chiave positiva (richieste di sussidio stabili, Purchasing Manager di Chicago leggermente meglio delle previsioni e soprattutto salto delle pending home sales).

USA
I dati macro, in realtà, non sono così brillanti, soprattutto quelli relativi alle richieste di sussidio disoccupazione, ma non sono nemmeno tragici e in un mercato di fatto alla ricerca di un po' di positività di fine anno, tanto basta, soprattutto dopo la giornataccia di ieri. Non solo gli indici risultano positivi, ma tutti i settori dello S&P chiudono la sessione in territorio positivo.
DJI +1.12%, SPX +1.07%, Nasdaq +0.79%, VIX 22.65 (-3.70%)

Europa
La sessione si trascina fino alle 16 circa. I dati europei sono più che altro relativi all'inflazione e non dicono nulla di sorprendente. I volumi restano estremamente bassi, quindi bastano i dati USA letti in chiave positiva per "risvegliare" gli interessi in ambito azionario. Buona quindi la sessione che porta gli indici a recuperare il mezzo disastro del giorno precedente.
CAC +1.84%, DAX +1.34%, SMI +0.02%, SX5E +1.65%, V2X 32.19 (+1.16%)

Giappone e Asia
Anche i mercati asiatici, in mancanza di meglio, si rallegrano per i dati USA. La dispersione permane e non si può parlare di "entusiasmo", ma buona parte degli indici sono comunque positivi.
Nikkei +0.60%
Hang Seng +0.31%, Straits Time -0.38%, Taiwan -0.04%, Shanghai +0.77%, Sensex +0.66%

FX 
USDCHF 0.9412 (0.9427)
USDJPY 77.56 (77.73)
EURUSD 1.2938 (1.2927)
EURCHF 1.2177 (1.2187)
EURGBP 0.8394 (0.8362)
GBPUSD 1.5414 (1.5458)
GBPCHF 1.4507 (1.4573)

USD libor 3 mesi 0.58% (0.58%)
USA tbill 3 mesi 0.00% (0.00%)
USA tbond 5 anni 0.89% (0.91%)

Oro 1554.20 (1552.15)
Greggio 99.77 (99.55)
SPGS Commodity 645.81 (645.44)
Baltic Dry Index 1738 (1738)

Considerazioni
Siamo agli sgoccioli di questo anno veramente strano e che, forse, segnerà il punto di svolta in molti aspetti politici, finanziari e probabilmente anche della nostra vita quotidiana.
A tutti i lettori, i più sinceri auguri di un felice anno nuovo.

giovedì 29 dicembre 2011

20111228 - Espansione BCE


Situazione
È il bilancio della BCE a scuotere una sonnolenta sessione, esploso di svariate centinaia di miliardi in prestiti alle banche tramite le nuove linee. Si tratta più o meno di un QE stile FED, fatto in maniera indiretta: i prestiti alle banche, poi le banche, in teoria, dovrebbero acquistare titoli di stato. Sembra anche funzionare, visto il grande interesse per l'emissione a 6 mesi italiana, andata letteralmente a ruba.
L'effetto perverso dell'operazione BCE è molteplice: da una parte la "delusione" che non ci sia un vero interesse nei titoli di stato italiani (tanto che lo spread sui decennali vola di nuovo oltre 500), lo stupore sull'ammontare, che mostra la serietà della situazione, il calo dell'EUR, che corrisponde ad un rialzo del dollaro, che a sua volta manda al ribasso le materie prime, compreso l'oro.

USA
I dati della BCE vengono letti come indicatore della gravità della situazione economica europea, rinnovando le paure di effetto contagio e altri problemi di vario genere. Questo effetto si fa sentire in particolar modo sulle banche, e i titoli ciclici. Il movimento delle commodities, dovuto al prezzo del dollaro fa il resto sulle società legate alle materie prime.
DJI -1.14%, SPX -1.25%, Nasdaq -1.14%, VIX 23.52 (+7.35%)

Europa
L'inizio sessione era stato buono, con il successo dell'asta italiana. Poi si è scoperto l'inghippo: non era una rinnovata fiducia, ma solo un flusso tra BCE -> Banche -> titoli di stato. Nonostante rappresenti di fatto il tanto ambito intervento della BCE sui titoli di stato, gli investitori non l'hanno presa troppo bene. Sempre molto bassi i volumi, anche se nettamente migliori di ieri.
CAC -1.03%, DAX -2.01%, SMI +0.14%, SX5E -1.54%, V2X 31.82 (+6.95%)

Giappone e Asia
Molto incerti i mercati asiatici di fronte alla situazione europea e ai movimenti della valuta unica con il relativo impatto sulle esportazioni. Gli indici oscillano tra utile e perdita più volte.
Nikkei -0.35%
Hang Seng -0.78%, Straits Time +0.01%, Taiwan +0.26%, Shanghai +0.08%, Sensex -0.08%

FX 
USDCHF 0.9427 (0.9339)
USDJPY 77.73 (77.80)
EURUSD 1.2927 (1.3066)
EURCHF 1.2187 (1.2203)
EURGBP 0.8362 (0.8346)
GBPUSD 1.5458 (1.5655)
GBPCHF 1.4573 (1.4621)

USD libor 3 mesi 0.58% (0.58%)
USA tbill 3 mesi 0.00% (0.01%)
USA tbond 5 anni 0.91% (0.96%)

Oro 1552.15 (1589.90)
Greggio 99.55 (101.44)
SPGS Commodity 645.44 (653.35)
Baltic Dry Index 1738 (1738)

Considerazioni
L'intervento della BCE come prestatore di ultima istanza era stato invocato e suggerito come unica soluzione possibile alla crisi europea. Si indicava la FED come fulgido esempio di come si sarebbe dovuti intervenire. Ora la BCE butta in campo 214 mia di prestiti alle banche, per far salire il bilancio a 879 mia e tutti restano stupiti dell'ammontare, più grande del previsto.
Dovevamo proprio finire un anno irrazionale con un altro po' di irrazionalità...

mercoledì 28 dicembre 2011

20111227 - No news, no volume


Situazione
Volumi post natalizi molto molto bassi con alcune borse (Londra), ancora chiuse per il boxing day. Pochi i dati, ma soprattutto poche le novità sul fronte politico dove solo Monti promette di varare misure pro crescita.

USA
Buoni i dati sulla fiducia dei consumatori che sembrano vedere la luce in fondo al tunnel con il migliorare (forse) della situazione sul lavoro, ma i prezzi delle case (CaseShiller) scendono ulteriormente con l'indice che continua a galleggiare attorno a 140. Gli indici oscillano quindi tra utili e perdite, lievi, un po' tutto il giorno sostenuti da utilities e telecom (difensivi). Molto male Sears (-27.2% l'Ikea statunitense) che annuncia di voler chiudere una serie di punti vendita.
DJI -0.02%, SPX +0.01%, Nasdaq +0.24%, VIX 21.91 (+5.69%)

Europa
Volumi irrisori anche in Europa, con l'indice stoxx a trattare 257 milioni, su una media (15 giorni) di quasi 1 mia. A influenzare i mercati, bastano quindi i 2 dati USA che riportano i mercati verso la partità dopo aver passato buona parte della mattinata in utile. Bene le banche portoghesi, che potrebbero essere rifinanziate senza che il governo diventi azionista, male invece quelle italiane, alle prese con le necessità di ricapitalizzare e il rinnovo delle scadenze obbligazionarie statali.
CAC +0.03%, DAX +0.18%, SMI -0.12%, SX5E +0.0%, V2X 29.75 (+4.32%)

Giappone e Asia
Poche le notizie e tanti i dubbi sui mercati asiatici. Tepco continua a soffrire con il governo che propone un controllo temporaneo statale. Allo stesso tempo, i problemi sull'immobiliare USA vanno a scapito, probabilmente, della capacità dei consumatori, con relativi problemi per gli esportatori.
Nikkei -0.20%
Hang Seng -0.73%, Straits Time -0.31%, Taiwan -0.40%, Shanghai -0.73%, Sensex -0.89%

FX 
USDCHF 0.9339
USDJPY 77.80
EURUSD 1.3066
EURCHF 1.2203
EURGBP 0.8346
GBPUSD 1.5655
GBPCHF 1.4621

USD libor 3 mesi 0.58%
USA tbill 3 mesi 0.01%
USA tbond 5 anni 0.96%

Oro 1589.90
Greggio 101.44
SPGS Commodity 653.35
Baltic Dry Index 1738

Considerazioni
La cosa che lascia un po' perplessi è la polarizzazione degli analisti: un gruppo parla apertamente di un disastro totale, un altro di normalizzazione e mercati azionari in positivo (a doppia cifra). C'è anche chi si sbilancia a indicare alcuni mercati positivi (sempre a doppia cifra) e altri negativi (o molto negativi).
La mia idea è che al momento non è possibile fare previsioni, nell'uno o nell'altro senso.

venerdì 16 dicembre 2011

20111215 - Un respiro di sollievo, made in USA


Situazione
Se in Europa le cose continuano a oscillare tra i disastro totale e la via della salvezza, negli USA continuano ad arrivare dei dati che, pur non essendo da crescita a doppia cifra, mostrano una certa resistenza. È l'indicazione che la ricetta FED è quella giusta ? la stessa ricetta avrebbe funzionato lo stesso se l'euro si fosse indebolito di pari passo con il dollaro ?

USA
Se il mercato del lavoro presenta ancora 366k nuove richieste di sussidi, si tratta comunque di un numero inferiore alle attese e inferiore al dato precedente. Se la produzione industriale è in calo contro l'attesa di un rialzo, gli indici precursori dell'empire manufacturing e Philadelphia FED stupiscono con rialzi imprevisti e importanti. Gli indici si mettono quindi sul verde, nonostante qualche incertezza durante la sessione. Venerdì è quadruple witching (scadenza opzioni e future sia su indici che titoli).
DJI +0.38%, SPX +0.32%, Nasdaq -0.28%, VIX 25.11 (-3.57%)

Europa
Dopo tre giorni piuttosto negativi (sx5e da 2342.59 a 2205.91) una sessione di rilassamento era per lo meno dovuta. L'assenza di altri elementi di stress, l'arrivo dei dati macro USA, e l'annuncio di alcune norme per le banche, questa volta per evitare un deleverage troppo aggressivo, portano i vari indici ad una sessione positiva. Anche la volatilità cala vistosamente.
CAC +0.76%, DAX +0.98%, SMI +1.14%, SX5E +0.86%, V2X 31.42 (-8.89%)

Giappone e Asia
Erano 6 giorni che l'hang seng non riusciva a chiudere una sessione in positivo. Anche in questo caso, il calo della tensione ha permesso agli indici dell'area asiatica di consolidare. Nulla di esplosivo, ma finalmente un po' di verde sui monitor. Sono di nuovo gli esportatori a trainare, approfittando dei dati che mostrano l'economia USA in uno stato non così pietoso come si poteva pensare.
Nikkei +0.29%
Hang Seng +0.93%, Straits Time +0.55%, Taiwan +0.30%, Shanghai +0.63%, Sensex +0.82%

FX 
USDCHF 0.9387 (0.9511)
USDJPY 77.90 (78.03)
EURUSD 1.3032 (1.2994)
EURCHF 1.2233 (1.2358)
EURGBP 0.8396 (0.8403)
GBPUSD 1.5521 (1.5463)
GBPCHF 1.4570 (1.4708)

USD libor 3 mesi 0.56% (0.56%)
USA tbill 3 mesi -0.01% (-0.01%)
USA tbond 5 anni 0.85% (0.83%)

Oro 1589.19 (1568.63)
Greggio 93.98 (95.24)
SPGS Commodity 618.23 (621.93)
Baltic Dry Index 1889 (1912)

Considerazioni
I tedeschi temono l'iperinflazione della repubblica di Weimar e i disastri che ne seguirono, per questo non vogliono stampare, gli USA temono una recessione tipo 29-38 o una situazione stile giapponese, per questo sono pronti a stampare tonnellate di dollari. Chi ha ragione ? i dati dicono che la FED in questo momento ha ragione. Ma il finanziare qualunque attore economico, indipendentemente dalla sua capacità/incapacità o inefficienza non è una soluzione a medio e lungo termine.

giovedì 15 dicembre 2011

20111214 - No news, bad news !


Situazione
Sembra che i mercati non riescano ad abituarsi all'idea che non ci sarà una soluzione "big bazooka", almeno, non troppo presto. L'attesa, e tutti i problemi legati agli alti tassi dei paesi periferici, portano a reagire in modo eccessivo su ogni notizia, segnale, rumors, ...

USA
Mercato USA ancora in difficoltà, anche a causa di una serie di commenti di Ben Bernanke (che sembra aver perso interesse nello stampare dollari): "la crisi economica potrebbe impattare la ripresa USA" e la non intenzione di aiutare le banche europee (più di quanto non stiano già facendo. Una discesa nel prezzo delle commodities (questa volta anche l'oro) completa una giornata negativa.
DJI -1.10%, SPX -1.13%, Nasdaq -1.56%, VIX 26.04 (+2.48%)

Europa
Già partiti in difficoltà, anche a causa di una serie di comunicati sulle previsioni economiche non certo rosee (la Germania dovrebbe crescere di solo 0.4% secondo l'ifo), i mercati europei vengono travolti dalla non azione della FED che a questo giro indica che non intraprenderà altre azioni, né negli USA, né in soccorso dell'Europa.
CAC -3.33%, DAX -1.72%, SMI -0.71%, SX5E -2.44%, V2X 34.49 (+2.42%)

Giappone e Asia
Il rallentamento economico nei paesi asiatici stessi, e soprattutto nei paesi che importano i beni prodotti in questa regione, continuano a mettere paura agli investitori che, per la terza giornata, mandano al ribasso gli indici regionali.
Nikkei -1.66%
Hang Seng -1.92%, Straits Time -1.44%, Taiwan -2.28%, Shanghai -2.14%, Sensex -0.86%

FX 
USDCHF 0.9511 (0.9448)
USDJPY 78.03 (77.96)
EURUSD 1.2994 (1.3038)
EURCHF 1.2358 (1.2318)
EURGBP 0.8403 (0.8419)
GBPUSD 1.5463 (1.5487)
GBPCHF 1.4708 (1.4632)

USD libor 3 mesi 0.56% (0.55%)
USA tbill 3 mesi -0.01% (0.01%)
USA tbond 5 anni 0.83% (0.86%)

Oro 1568.63 (1639.30)
Greggio 95.24 (99.90)
SPGS Commodity 621.93 (648.24)
Baltic Dry Index 1912 (1922)

Considerazioni
Si potrebbe pensare che il 2008 sia stato enormemente peggiore del 2011, in termini di investimenti, con il suo -44% sugli indici azionari, confrontato con il -21% di quest'anno. In realtà, gli indici obbligazionari, nel 2008 salirono del 10%, mentre quest'anno non hanno offerto performance. Il problema è che i portafogli hanno generalmente il 70%-80% di obbligazioni... il che rende il 2011 peggiore del 2008, almeno per i portafogli "moderati".

mercoledì 14 dicembre 2011

20111213 - Nemmeno la FED


Situazione
L'annuncio arriva alle 20:15 con il commento del FOMC (FED): continuiamo con l'operazione Twist, ma l'espansione economica continua. Niente QE3 quindi, almeno per il momento. Allo stesso tempo, Merkel ribadisce che non si alzeranno i limiti per i vari fondi di salvataggio europei. Fortunatamente le aste sui titoli spagnoli vanno bene.

USA
L'inizio di sessione è buono, con l'indice in rialzo. Un po' per i dati macro generalmente non disastrosi, un po' per la situazione in europa (nonostante il commento di Merkel). Un po' anche per le speranze che la FED si rimetta ad innaffiare l'economia con un'altra valanga di dollari freschi di stampa. Speranza che viene distrutta alle 20:15. Immediata inversione degli indici, ma anche del dollaro che sale rapidamente nei confronti dell'euro.
DJI -0.55%, SPX -0.87%, Nasdaq -1.04%, VIX 25.41 (-1.01%)

Europa
Sembrava andare tutto relativamente bene, dopo le correzioni di ieri con un rimbalzo non estremo (ma almeno tutti gli indici erano positivi). Il nuovo rifiuto di Merkel di aumentare il capitale dei fondi di stabilità permanente ha ridotto un po' gli entusiasmi, almeno sul settore finanziario. Per il resto però, soprattutto grazie ad un greggio di nuovo verso i 100, gli altri settori hanno continuato ad offrire rendimenti positivi. (euro stoxx 50 giù, euro stoxx 600 su, cosa che spiega anche il calo di volatilità).
CAC -0.35%, DAX -0.19%, SMI +0.22%, SX5E -0.37%, V2X 33.67 (-7.11%)

Giappone e Asia
Forse, più che la mancata iniezione di liquidità, ai mercati asiatici danno fastidio i dati sulle vendite al dettaglio USA: in crescita, ma ad un tasso deludente. Sono infatti i vari fornitori delle grandi catene USA (Li&Fung -> Wal-Mart) a subire le maggiori perdite. Per il resto però la situazione sembra più da "stiamo a vedere che succede ora".
Nikkei -0.39%
Hang Seng +0.12%, Straits Time -0.11%, Taiwan +0.38%, Shanghai -0.47%, Sensex -0.45%

FX 
USDCHF 0.9448 (0.9369)
USDJPY 77.96 (77.88)
EURUSD 1.3038 (1.3196)
EURCHF 1.2318 (1.2363)
EURGBP 0.8419 (0.8452)
GBPUSD 1.5487 (1.5613)
GBPCHF 1.4632 (1.4628)

USD libor 3 mesi 0.55% (0.54%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.01%)
USA tbond 5 anni 0.86% (0.87%)

Oro 1639.30 (1652.99)
Greggio 99.90 (97.76)
SPGS Commodity 648.24 (638.93)
Baltic Dry Index 1922 (1930)

Considerazioni
Si sente molto pessimismo in giro: non può che succedere questo e quello, con idee legate principalmente a disastri finanziari epocali. A volte però, mi sembra che siano più soluzioni da "distruggiamo tutto e vediamo che succede" invece che "facendo così si risolve la situazione in questo e quel modo". Pertanto, la maggior parte delle "sparate" che si sentono, mi sembrano piuttosto prive di fondamento.

martedì 13 dicembre 2011

20111212 - Aria fritta


Situazione
Il summit europeo si è rivelato la solita produzione industriale di aria fritta, almeno per quanto riguarda i mercati finanziari. Non che la strada non sia stata tracciata, semplicemente i mercati odiano il dover anche solo pensare di aspettare 5-10 anni per vedere i risultati delle decisioni relative all'integrazione fiscale. Una soluzione "alla FED" sarebbe ovviamente più gradita, ma non sembra essere prevista negli attuali progetti. A preoccupare ulteriormente la "chain disruption" causata dagli allagamenti in Thailandia, che potrebbe influire, ad esempio, sulla produzione di dischi rigidi e di conseguenza su tutta la catena di produzione dei personal computer.

USA
Con l'Europa di nuovo in cerca di certezze, gli USA si trovano a dover affrontare previsioni relativamente cupe da parte di colossi come Intel (-4.03%). Un mix di inflazione che inizia a farsi sentire e dati occupazionali migliori delle attese, iniziano a far pensare che la FED non si attiverà (almeno non troppo presto) per un nuovo QE.
DJI -1.34%, SPX -1.49%, Nasdaq -1.14%, VIX 25.67 (-2.69%)

Europa
Dopo S&P, ecco Moody's che annuncia revisioni del rating per tutta l'area euro a fronte del meeting/summit del we. Ma anche S&P non si fa attendere, questa volta con un watch negative per tutto il settore assicurativo. Un po' di tensione sulle materie prime, completa il quadro di una giornata davvero difficile per i listini azionari, nonostante la buona asta del tesoro italiana (12 mesi).
CAC -2.61%, DAX -3.36%, SMI -0.80%, SX5E -3.12%, V2X 36.25 (+3.86%)

Giappone e Asia
Con la situazione europa molto incerta, con i dati di Intel sui consumi futuri (con o senza Thailandia), e con i dati immobiliari negativi in 27 delle 35 città analizzate dalla Soufun (in 13 città le operazioni sono calate del 50%!) il quadro non sembra particolarmente roseo nemmeno per i mercati asiatici, che evitano comunque tracolli sullo stile degli indici europei.
Nikkei -1.17%
Hang Seng -1.03%, Straits Time -0.90%, Taiwan -0.76%, Shanghai -1.63%, Sensex -0
05%

FX 
USDCHF 0.9369
USDJPY 77.88
EURUSD 1.3196
EURCHF 1.2363
EURGBP 0.8452
GBPUSD 1.5613
GBPCHF 1.4628

USD libor 3 mesi 0.54%
USA tbill 3 mesi 0.01%
USA tbond 5 anni 0.87%

Oro 1652.99
Greggio 97.76
SPGS Commodity 638.93
Baltic Dry Index 1930

Considerazioni
Sempre più analisti parlano ormai di "tail risk": i famigerati rischi di "coda" (si intendono le code della distribuzione gaussiana). Eventi estremi, da una parte o dall'altra della distribuzione, quindi con perdite (o utili) importanti. In questo caso, dovuti alla totale incertezza o alla possibilità di macro errori da parte dei politici piuttosto che da eventi naturali (terremoti, inondazioni, ...).

venerdì 9 dicembre 2011

20111208 - My name is Bondless, Drake Bondless


Situazione
Ancora prima dell'incontro dei ministri europei, ecco Draghi: 25 basis sui tassi di interesse, non 50 come qualcuno si aspettava, e niente acquisto di obbligazioni, come molti speravano. In fondo, la Merkel stessa aveva già messo le mani avanti. Indici su di 30 punti (euro stoxx 50) al ribasso dei tassi, poi giù di 40 in pochi secondi, per continuare la discesa, all'annuncio del "niet" sulle obbligazioni. Stessa reazione su EURUSD.

USA
Gli USA volevano a tutti i costi una soluzione "modello FED": si stampa e si monetizza il debito. La risposta di Draghi è stata ben diversa e gli investitori hanno pensato bene di "contestare" a modo loro. Bisogna andare alla fine di ottobre, per trovare lo S&P500 sopra la media mobile a 200, mentre negli ultimi 3 giorni, l'indice ha superato la media, ma ha sempre chiuso sotto.
DJI -1.63%, SPX -2.11%, Nasdaq -1.64%, VIX 30.59 (+6.70%)

Europa
Le attese erano per l'annuncio "bazooka": un taglio di 50 basis sui tassi, e l'acquisto di bond governativi senza limiti. Draghi ha disilluso le stesse con un taglio di 25 e niente bond. Anzi, le banche dovranno raccogliere oltre 100 mia di EUR di capitale. Merkel ha ricordato che non ci sono soluzioni "big bang" in vista. Evidentemente non era quello che il mercato voleva sentirsi dire.
CAC -2.53%, DAX -2.01%, SMI -0.49%, SX5E -2.43%, V2X 39.38 (+5.82%)

Giappone e Asia
Preoccupati anche i mercati emergenti: la possibilità che l'Europa debba arrancare tra nuovi accordi e crisi di liquidità avrà certamente effetto anche sulle più vigorose economie asiatiche, ancora votate all'esportazione. Tra le poche notizie non negative, il tasso di inflazione cinese mostra un po' di rallentamento (4.2 da 5.5 il mese precedente), cosa che potrebbe far sperare in un ulteriore allentamento dei cordoni monetari cinesi.
Nikkei -1.30%
Hang Seng -2.31%, Straits Time -1.02%, Taiwan -1.28%, Shanghai -0.63%, Sensex -1.38%

FX 
USDCHF 0.9265
USDJPY 77.61
EURUSD 1.3321
EURCHF 1.2342
EURGBP 0.8535
GBPUSD 1.5608
GBPCHF 1.4461

USD libor 3 mesi 0.54%
USA tbill 3 mesi 0.01%
USA tbond 5 anni 0.85%

Oro 1710.45
Greggio 98.08
SPGS Commodity 645.98
Baltic Dry Index 1882

Considerazioni
Eccola la reazione alla "soluzione tedesca". Sembra proprio che i mercati non vogliano portare pazienza. Quindi, da una parte si vocifera che la ricetta di Bernanke non abbia portato particolari frutti, se non sui mercati finanziari, dall'altra si piange perchè Draghi non adotta la stessa cura. Siamo alle solite.

mercoledì 7 dicembre 2011

20111206 - S&P vs New Europe


Situazione
Quella di S&P sembra a questo punto una sfida alla nuova Europa. Nuovi trattati, nuovi meccanismi, nuove politiche fiscali e addirittura un anticipo al 2012 del fondo di salvataggio degli stati (che però sempre più merce di negoziazione per non fare intervenire la BCE a stampare moneta). Capire come vorranno reagire i mercati di fronte ad una nuova politica dagli esiti incerti è tutto da vedere. Per il momento la prendono piuttosto bene.

USA
Alla fine, i mercati USA danno più fiducia alla Merkel (Sarkozy ormai ha solo il compito di fare da spalla) che non alle minacce di S&P. Gli indici, dopo un avvio piuttosto tormentato, riescono a ritrovare un po' di entusiasmo sull'idea che la crisi europea verrà affrontata (per una volta) con impegno e decisione. Bene soprattutto i "titoli conosciuti" con il DJ Industrial messo decisamente meglio dello S&P500.
DJI +0.43%, SPX +0.11%, Nasdaq -0.23%, VIX 28.13 (+1.04%)

Europa
Merkel e Sarkozy "prendono nota" dell'annuncio di S&P (come dire "non ci interessa") e proseguono con i loro piani per ristrutturare l'Europa. Dopo i rally delle scorse sessioni però, i mercati decidono comunque di prendersi una piccola pausa. A complicare le cose, arrivano una serie di previsioni societarie non esattamente positive: si parte da Metro (-13.85%) che annuncia un netto calo delle vendite. Carrefour (-6.31%) non riesce a scansare l'effetto "contagio" di Metro stessa. Anche Finmeccanica (-4.83%) dopo le vicende giudiziarie, si prende un downgrade (BBB-), con l'outlook ancora negativo.
CAC -0.68%, DAX -1.27%, SMI +0.49%, SX5E -0.54%, V2X 36.92 (+2.63%)

Giappone e Asia
Dopo lo spavento di ieri sull'annuncio di S&P, i mercati asiatici si riprendono. La speculazione è rivolta al fatto che, per quanto tragico, gli stati europei non potranno fare molto altro che accettare i diktat e agire, forse germanizzando l'Europa, ma in fondo la Germania è uno stato piuttosto forte.
Nikkei +1.71%
Hang Seng +0.92%, Straits Time +0.67%, Taiwan +1.10%, Shanghai +0.23%, Sensex +0.43%

FX 
USDCHF 0.9249 (0.9230)
USDJPY 77.72 (77.77)
EURUSD 1.3434 (1.3382)
EURCHF 1.2425 (1.2352)
EURGBP 0.8600 (0.8560)
GBPUSD 1.5624 (1.5631)
GBPCHF 1.4447 (1.4429)

USD libor 3 mesi 0.54% (0.53%)
USA tbill 3 mesi 0.00% (0.00%)
USA tbond 5 anni 0.95% (0.93%)

Oro 1729.84 (1714.73)
Greggio 101.58 (100.87)
SPGS Commodity 659.70 (657.52)
Baltic Dry Index 1848 (1856)

Considerazioni
Sarà interessante vedere la reazione dei mercati alla "soluzione" tedesca per la crisi europea: pareggio di bilancio iscritto nella costituzione, multe e commissariamento per chi sgarra. Un approccio ben diverso da quello adottato dalla FED (stampare USD). Difficile valutarne l'efficacia, difficile determinare se tutti gli stati saranno in grado di sopportare questa nuova distribuzione del potere, impossibile capire se i mercati sapranno portare pazienza e aspettare i primi frutti.

martedì 6 dicembre 2011

20111205 - di nuovo S&P


Situazione
Sembrava andare tutto bene: Merkel e Sarkozy discutevano, Monti raccontava la sua manovra, i dati macro decenti... poi alle 19:30, sono filtrati rumors riguardo alla messa in "outlook negativo" di praticamente tutti i debiti sovrani europei ancora AAA, Germania compresa, da parte di S&P. Rumors confermati subito dopo la chiusura dei mercati USA.

USA
L'entusiasmo delle azioni intraprese in Europa e i dati macro degli ultimi giorni erano troppo importanti per essere sminuiti da un rumors, anche se importante. I listini hanno chiuso in positivo, con tutti i settori positivi.
DJI +0.65%, SPX +1.03%, Nasdaq +1.08%, VIX 27.84 (+1.16%)

Europa
Mario Monti presenta la sua manovra: niente di rivoluzionario, ma dovrebbe comportare una pesante riduzione del debito, il secondo grande problema italiano (dopo la crescita). Allo stesso tempo, gli architetti europei Merkel e Sarkozy hanno iniziato le discussioni relative alle modifiche dei trattati europei, rivolti soprattutto ad una maggiore integrazione fiscale. Al mattino, i dati PMI sono stati pubblicati a livelli migliori delle attese. Tutto bene quindi per la continuazione del "rally". (oggi vedremo con l'annuncio del possibile downgrade).
CAC +1.15%, DAX +0.42%, SMI +0.37%, SX5E +1.15%, V2X 35.97 (+0.80%)

Giappone e Asia
Nonostante il taglio dei tassi da parte della banca centrale australiana, i mercati asiatici non prendono molto bene la questione del possibile downgrade. Alcuni analisti si preoccupano infatti della capacità di questi mercati di reggere ad una recessione europea (o USA).
Nikkei -1.39%
Hang Seng -1.22%, Straits Time -0.85%, Taiwan -2.00%, Shanghai -0.24%, Sensex -0.25%

FX 
USDCHF 0.9230 (0.9219)
USDJPY 77.77 (77.97)
EURUSD 1.3382 (1.3413)
EURCHF 1.2352 (1.2363)
EURGBP 0.8560 (0.8594)
GBPUSD 1.5631 (1.5609)
GBPCHF 1.4429 (1.4388)

USD libor 3 mesi 0.53% (0.53%)
USA tbill 3 mesi 0.00% (-0.01%)
USA tbond 5 anni 0.93% (0.94%)

Oro 1714.73 (1746.10)
Greggio 100.87 (101.35)
SPGS Commodity 657.52 (658.32)
Baltic Dry Index 1856 (1866)

Considerazioni
S&P sembra un po' "dietro la curva": adesso vengono a dirmi che "il debito è troppo alto e i problemi politici importanti" ? grazie, già lo sapevo. Anche tagliare tutte le AAA su AA+ fondamentalmente significa abbassare l'asticella, a meno che tutti gli investitori non si vogliano buttare su Australia, Canada e Hong Kong.
Eppure, i mercati azionari asiatici stanno reagendo male alla notizia, così come il future sullo S&P500.

lunedì 5 dicembre 2011

20111202 - Il bivio (con scelta obbligata)


mercati weekly
multiasset weekly

Situazione
Con un bottom to top del 12% (euro stoxx 50), qualcuno inizia a porsi qualche domanda. Alle promesse devono seguire le proposte e alle proposte i fatti. Merkel vorrebbe un'Europa unita fiscalmente, Sarkozy non è così entusiasta. Nel frattempo, Spagna, Italia e Gipsi in generale continuano a cercare la quadra del cerchio tra misure di risparmio e misure pro crescita. Ci aspetta una settimana di incontri politici a livello nazionale ed Europeo

USA
I dati macro continuano a segnare un lieve miglioramento, questa volta nei dati di disoccupazione. Le grandi società stanno invece rivedendo le stime sugli utili. Le due forze si compensano e dopo una delle migliori settimane degli ultimi anni, gli indici non riescono a chiudere in positivo l'ultima sessione della settimana.
DJI -0.01%, SPX -0.02%, Nasdaq -0.31%, VIX 27.52 (+0.40%)

Europa
I dati USA piuttosto buoni, i legislatori (politici o tecnici) all'opera per risanare i conti: che altro si può volere? Commerzbank (+10.63%) annuncia di voler raccogliere capitale senza l'aiuto dello stato (peccato che poi nel WE si sia parlato di nazionalizzazione della banca). Ad ogni modo, l'insieme delle notizie permette di continuare sull'onda del buon umore.
CAC +1.12%, DAX +0.74%, SMI +0.66%, SX5E +1.24%, V2X 35.69 (-2.33%)

Giappone e Asia
I mercati asiatici (Giappone e HK almeno) danno segno di apprezzare, in parte, la manovra italiana e mettono fiducia nel fatto che in giornata (primi incontri Sarkozy-Merkel) e in settimana si potranno raggiungere buoni risultati sul fronte politico, rispettivamente sull'avvio di una soluzione alla crisi del debito sovrano.
Nikkei +0.60%
Hang Seng +0.23%, Straits Time -0.41%, Taiwan -0.60%, Shanghai -0.84%, Sensex -0.77%

FX 
USDCHF 0.9219 (0.9163)
USDJPY 77.97 (77.79)
EURUSD 1.3413 (1.3465)
EURCHF 1.2363 (1.2337)
EURGBP 0.8594 (0.8585)
GBPUSD 1.5609 (1.5685)
GBPCHF 1.4388 (1.4372)

USD libor 3 mesi 0.53% (0.53%)
USA tbill 3 mesi -0.01% (-0.01%)
USA tbond 5 anni 0.94% (0.96%)

Oro 1746.10 (1743.28)
Greggio 101.35 (100.37)
SPGS Commodity 658.32 (654.44)
Baltic Dry Index 1866 (1862)

Considerazioni
Merkel propone fuoco e fiamme per gli stati che non rispettano i limiti del budget... il mio dubbio è come possa imporre ad uno stato membro tale rispetto. Se uno stato si indebita perchè in difficoltà che succede ? deve pagare multe ? gli tagliano i fondi ? Oppure devono modificare le leggi nazionali su imposizione europea ? Tanto varrebbe, a quel punto, costruire davvero la "federazione europea"...

venerdì 2 dicembre 2011

20111201 - Drakel o Merghi ?


Situazione
Draghi al parlamento europeo a detto che non è il momento di "buttare" liquidità, prima è necessario fare ordine nei conti pubblici; però garantirà la liquidità necessaria alle banche e ha ammesso che la situazione non è affatto brillante, anzi. Merkel ci ha messo del suo, chiarendo che eurobond e simili non sono un'opzione, al momento almeno. Diventa sempre più evidente che i "soldi gratis" arriveranno solo quando sarà esclusa la possibilità che questi vengano sperperati alla vecchia maniera.

USA
Mercati in consolidamento dopo i formidabili rally dei giorni precedenti. Per il settore finanziario, qualche grattacapo a causa di nuove cause relative alla foreclosures immobiliari, definite irregolari
DJI -0.21%, SPX -0.19%, Nasdaq +0.61%, VIX 27.41 (-1.40%)

Europa
I discorsi di Draghi e di Merkel non sono particolarmente "market friendly" e chiariscono che le soluzioni "facili" non saranno adottate tanto presto. Dopo gli importanti movimenti dei giorni scorsi, il mercato si assesta leggermente, in attesa di nuove notizie (settimana prossima). Le emissioni di titoli francesi e spagnoli sono considerate "un successo" nonostante i rendimenti offerti comunque piuttosto alti e i francesi con una raccolta inferiore ai risultati sperati.
CAC -0.78%, DAX -0.87%, SMI +0.52%, SX5E -0.71%, V2X 36.54 (-1.47%)

Giappone e Asia
Sessione di assestamento anche per i mercati asiatici dopo le scintille di ieri, soprattutto in attesa di sviluppi sulle prossime mosse politiche in europa.
Nikkei +0.54%
Hang Seng -0.16%, Straits Time -0.51%, Taiwan -0.53%, Shanghai -1.10%, Sensex +0.45%

FX 
USDCHF 0.9163 (0.9141)
USDJPY 77.79 (77.69)
EURUSD 1.3465 (1.3464)
EURCHF 1.2337 (1.2307)
EURGBP 0.8585 (0.8577)
GBPUSD 1.5685 (1.5696)
GBPCHF 1.4372 (1.4348)

USD libor 3 mesi 0.53% (0.53%)
USA tbill 3 mesi -0.01% (0.01%) (ops)
USA tbond 5 anni 0.96% (0.95%)

Oro 1743.28 (1748.05)
Greggio 100.37 (100.58)
SPGS Commodity 654.44 (658.02)
Baltic Dry Index 1862 (1846)

Considerazioni
Da una parte, la speranza che le banche centrali e/o chiunque altro, possa uscirsene con una decisione "a sorpresa" come quella dell'altro giorno sulle linee di credito in dollari. Dall'altra, l'assoluta necessità di incamminarsi lungo una via virtuosa di rigore fiscale. Da una parte la necessità di ridurre i costi drasticamente, dall'altra la volontà di sostenere la crescita. Ci aspetta un bel periodo di "carota e bastone"...

giovedì 1 dicembre 2011

20111130 - Primo intervento "forte".




Situazione
Ecco finalmente il primo intervento "serio". A sorpresa, le varie banche centrali si sono accordate per ridurre il costo dei dollari prestati tra le banche centrali stesse. Questo permette un rifinanziamento più facile per le banche che invece di far schizzare il tasso libor, che poi viene usato  per altri crediti, possono rivolgersi alla propria banca centrale. Nulla di stravolgente e nulla che possa risolvere il problema del credito sovrano, ma un primo passo e un segnale che le banche centrali ci sono e sono pronte ad agire.

USA
L'operazione delle banche centrali si unisce ad un pacchetto di dati macro interessanti: l'impiego (ADP) sale di 206k mentre se ne aspettavano 130k, indice manifatturiero di chicago sale a 62.6 mentre ci si aspettava un 58.5, le vendite di case "pending" salgono del 10%, ci si aspettava un 2%. Spettacolare reazione dei mercati che salgono in "gap" in apertura, e completano il movimento sul finale di sessione.
DJI +4.24%, SPX +4.33%, Nasdaq +3.79%, VIX 27.80 (-9.27%)

Europa
Il problema del finanziamento dollari non risolve il problema del debito sovrano, ma è un segnale di come le banche centrali potrebbero comportarsi nei prossimi mesi. Il primo segnale arriva comunque dalla Cina, attorno alle 12.00 con un calo delle riserve obbligatorie per le banche di 0.5%... euforia !
CAC +4.22%, DAX +4.98%, SMI +2.19%, SX5E +4.31%, V2X 37.08 (-4.09%)

Giappone e Asia
La mossa della banca centrale cinese e quella coordinata delle banche europee e usa, ridanno fiducia anche ai mercati asiatici (e ci mancherebbe). bella reazione da parte di tutti gli indici, con particolare forza su hong kong.
Nikkei +2.14%
Hang Seng +5.85%, Straits Time +2.47%, Taiwan +3.98%, Shanghai +3.38%, Sensex +2.68%

FX 
USDCHF 0.9141 (0.9197)
USDJPY 77.69 (77.88)
EURUSD 1.3464 (1.3333)
EURCHF 1.2307 (1.2264)
EURGBP 0.8577 (0.8550)
GBPUSD 1.5696 (1.5592)
GBPCHF 1.4348 (1.4342)

USD libor 3 mesi 0.53% (0.53%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.02%)
USA tbond 5 anni 0.95% (0.93%)

Oro 1748.05 (1722.05)
Greggio 100.58 (99.54)
SPGS Commodity 658.02 (653.49)
Baltic Dry Index 1846 (1828)

Considerazioni
L'effetto sul debito sovrano dell'intervento concertato è prossimo allo 0. Le banche centrali non si metteranno a comprare obbligazioni (non ora almeno), ma assicurano un certo livello di liquidità (in USD) alle banche europee che erano un po' in debito d'ossigeno su questo aspetto. Conta di più, l'effetto "intervento" stesso. Il fatto che a sorpresa, senza troppi indugi e discussioni, FED, BCE, BoE, BoJ, BNS abbiano preso un accordo e siano intervenute. La speranza è che facciano lo stesso quando si discuterà di acquistare bond italiani e spagnoli (oltre che ai portoghesi, irlandesi, greci, ...)