lunedì 31 ottobre 2011

20111028 - Anche la BoJ

Situazione
Venerdì l'euforia sul salvataggio dell'area euro si placa. L'Italia emette bond decennali al rendimento (record per il periodo EUR) oltre il 6% e iniziano a girare voci sulle richieste che verranno portate al G20 di altri e sostanziali aiuti (d'altra parte qualcuno i soldi ce li deve mettere e la Germania ha detto che più dei 200 mia non versa). Lunedì mattina, la BoJ si decide e pegga il USDJPY a 79.20, con una mossa simile a quella della BNS (ma molto meno importante).

USA
Durante tutta la sessione, gli operatori si chiedono se il piano scaturito per l'eurozona è o meno efficace per risolvere la questione. In realtà Merkel annuncia che la problematica non sarà risolta nemmeno tra un anno. I dati macro non aiutano particolarmente con le entrate personali ferme al palo (i consumi continuano a salire dello 0.6%), mentre la fiducia risale leggermente, ma siamo ancora in area 61, con la media degli ultimi 10 anni in area 82. Se Whirlpool (-14%) annuncia licenziamenti, HP (+3.52%) si rimangia la questione dello spin-off dell'area PC e tablet.
DJI +0.18%, SPX +0.04%, Nasdaq +0.06%, VIX 24.53 (-3.65%)

Europa
Anche gli europei si interrogano sul piano: tutto bene, ma chi ci mette i soldi ? (si scoprirà nel we, con le implorazioni a Cina e il G20 in generale). Qualche risultato societario non brillante e qualche presa di profitto portano gli indici a rimangiarsi un pochino di quanto fatto il giorno precedente (di fatto però è un niente rispetto al +6% di giovedì).
CAC -0.59%, DAX +0.13%, SMI +0.51%, SX5E -0.59%, V2X 31.24 (+2.99%)

Giappone e Asia
Arriva anche la BoJ che pegga lo jpy al dollaro (79.20), in qualche modo assicurando anche la partecipazione agli acquisti di bond europei. Ma la situazione non convince i mercati, soprattutto per alcune società che pubblicano sotto le attese (Acer) e annunci che la Cina voglia mantenere la pressione (negativa) sullo sviluppo immobiliare. Pur con l'intervento della BoJ, il Nikkei dopo una bella partenza, torna negativo.
Nikkei -0.13%
Hang Seng -1.50%, Straits Time -1.29%, Taiwan -0.37%, Shanghai -0.46%, Sensex -0.41%

FX
USDCHF 0.8721 (0.8613)
USDJPY 79.20 (75.90) (BoJ)
EURUSD 1.4018 (1.4174)
EURCHF 1.2225 (1.2208)
EURGBP 0.8769 (0.8814)
GBPUSD 1.5988 (1.6081)
GBPCHF 1.3942 (1.3850)

USD libor 3 mesi 0.43% (0.43%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.01%)
USA tbond 5 anni 1.10% (1.17%)

Oro 1713.75 (1745.98)
Greggio 92.42 (93.63)
SPGS Commodity 652.55 (657.14)
Baltic Dry Index 2018 (2091)

Considerazioni
Cosa non convinca del piano di salvataggio è abbastanza ovvio: servono soldi, centinaia di miliardi, ma non si sa ancora bene chi sarà disposto a metterceli questi soldi. Il secondo aspetto è che un conto è limitare o impedire il contagio, un altro è ridurre il debito. Se il primo obiettivo si può raggiungere rapidamente, per il secondo ci vogliono riforme strutturali che possono richiedere anni (se non decenni).
Di nuovo: non è il caso di trattenere il respiro. 

venerdì 28 ottobre 2011

20111027 - Yuppi doooo

Situazione
Non si capisce bene cosa piaccia di più: se il taglio del debito greco del 50%, la necessità di rifinanziamento oppure la collezione di promesse italiane. Tant`è, per lo meno si prende una decisione e si comincia a lavorare. Probabilmente questo permette ai mercati di togliere una bella fetta di rischio.

USA
Il "deal" made in Europe entusiasma anche gli USA che si sentono "sbloccati" e rilanciano un po' su tutti i settori. Non tutto luccica con i dati sui contratti immobiliari in un calo a sorpresa, oppure il consumer comfort di bloomberg, sempre più basso, ma non è il caso di fare gli schizzinosi. Il rischio di un tracollo globale a causa dell'Europa è allontanato e tanto basta.
DJI +2.86%, SPX +3.43%, Nasdaq +2.79%, VIX 25.46 (-14.74%)

Europa
Accordo sì. Non solo, alcune società pubblicano anche risultati oltre le attese (Basf e PPR). Ma non si parla d'altro: l'Europa è salva, la crisi è stata evitata, ora si lavora per ripartire. Ad approfittarne sono evidentemente le banche, nonostante gli oneri per il taglio del debito greco e la ricapitalizzazione, ma il settore cresce lo stesso di oltre l'8%, con i titoli più malmenati, come SocGen a +22.54%. Altrettanto interessante, Santander conferma la politica dei dividendi nonostante la necessità di raccogliere capitale.
CAC +6.28%, DAX +5.35%, SMI +2.15%, SX5E +6.08%, V2X 30.34 (-19.68%)

Giappone e Asia
Pure se ben positivi, sospinti dai titoli con particolare esposizione all'Europa (nonostante i consumatori europei non saranno toccati, se non negativamente, dalle varie misure) i mercati asiatici non sembrano così esuberanti come i "colleghi" europei e usa.
Nikkei +0.88%
Hang Seng +1.89%, Straits Time +1.35%, Taiwan +0.59%, Shanghai +1.18%, Sensex +2.75%

FX
USDCHF 0.8613 (0.8768) (why ???)
USDJPY 75.90 (76.01) (why ???)
EURUSD 1.4174 (1.3991)
EURCHF 1.2208 (1.2266)
EURGBP 0.8814 (0.8732)
GBPUSD 1.6081 (1.6025)
GBPCHF 1.3850 (1.4048)

USD libor 3 mesi 0.43% (0.42%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.01%)
USA tbond 5 anni 1.17% (1.12%) 

Oro 1745.98 (1721.80) (why ???)
Greggio 93.63 (92.10)
SPGS Commodity 657.14 (637.76)
Baltic Dry Index 2091 (2145)

Considerazioni
Ci si potrebbe chiedere, in realtà, cosa fosse stato prezzato nei mercati finanziari: il fondo non è stato portato al livello sperato, le banche devono ricapitalizzare, il debito greco viene tagliato molto più di quanto non si prevedesse inizialmente (50% vs 21%)... e i titoli salgono. Ma allora, cosa si aspettava il mercato ?
A lasciare qualche dubbio la forza di JPY e CHF e dell'Oro.

giovedì 27 ottobre 2011

20111026 - ci siamo... quasi

Situazione
Un haircut da 50%, una ricapitalizzazione bancaria da 100 mia, un fondo salva stati più che raddoppiato (440 -> ~1000 mia). Sono le stesse idee (tedesche) che giravano lunedì e sembra che ora l'accordo su questi numeri sia molto più vicino. L'accordo non risulta particolarmente favorevole ai mercati e soprattutto alle banche, ma solo il fatto di aver (quasi) deciso, dà un po' di visibilità... caratteristica particolarmente ambita dai mercati. C'è anche il fondo speciale per raccogliere i capitali eventualmente in arrivo da stati extra europei.

USA
La vicinanza ad un accordo si sposa con una serie di dati macro più interessanti del previsto. La richiesta di mutui in aumento, gli ordinativi di beni durevoli positivi (ex difesa) e la vendita di nuove case appena oltre le previsioni accrescono il senso di "forse ce l'abbiamo fatta". I risultati societari non sono particolarmente brillanti ma non sono nemmeno un disastro (tranne amazon). Inversione quindi del mercato a metà giornata e chiusura saldamente positiva. Qualche problema per i tech, con amazon (-12.65%) in difficoltà.
DJI +1.39%, SPX +1.05%, Nasdaq -0.05%, VIX 29.86 (-7.32%)

Europa
Le voci si rincorrono per tutta la sessione: accordo sì, accordo no. Per non parlare della situazione italiana dove in effetti, il piano di rilancio si riduce fondamentalmente a poco più di una lettera di intenti (tanto basta a far vacillare il governo con la questione pensioni) e la promessa di portare qualcosa di completo tra circa 1 mese. Di fatto l'indice allargato (stoxx 600) riesce a chiudere positivo, mentre gli indici big cap sono di fatto tutti leggermente negativi, trascinati al ribasso da banche e basic materials.
CAC -0.15%, DAX -0.51%, SMI -0.15%, SX5E -0.38%, V2X 37.77 (-0.18%)

Giappone e Asia
La situazione europea sembra sbloccare i mercati asiatici e soprattutto i titoli esposti al mercato europeo stesso (dai vestiti ai macchinari). Ben positivi praticamente tutti i mercati.
Nikkei +1.43%
Hang Seng +1.74%, Straits Time +1.77%, Taiwan +0.56%, Shanghai +0.43%, Sensex --%

FX
USDCHF 0.8768
USDJPY 76.01
EURUSD 1.3991
EURCHF 1.2266
EURGBP 0.8732
GBPUSD 1.6025
GBPCHF 1.4048

USD libor 3 mesi 0.42%
USA tbill 3 mesi 0.01%
USA tbond 5 anni 1.12%

Oro 1721.80
Greggio 92.10
SPGS Commodity 637.76
Baltic Dry Index 2145

Considerazioni
Fa strano vedere che in tutta questa euforia per le decisioni prese (o quasi), l'oro sia in rialzo, assieme allo JPY (e ci sarebbe probabilmente anche il CHF se non fosse per la BNS). Sembra quasi che il quadro sia "sì, ci crediamo, però... ". Forse i mercati oltre alle tante promesse vogliono anche un po' di fatti ora.

giovedì 13 ottobre 2011

20111013 - Tante promesse, qualche rumors, nulla di nuovo, ma va bene così


Situazione
Non ci sono particolari novità, se non Barroso che richiede la ricapitalizzazione delle banche europee (e questo lo sapevamo), il pagamento degli aiuti alla Grecia (e anche questo lo sapevamo), la creazione più rapida di un fondo di salvataggio (piacerebbe a tutti), e un approccio coordinato (tutto lo chiedono da mesi ormai). Si aggiunge solo che qualche colomba della FED vorrebbe comprare un altro po' di assets per aiutare l'economia (qui invece si divertono a picchiare la testa contro il muro). 


USA
Alcoa (-2.43%) alla fine non si fa troppo male nonostante i risultati deludenti e la poca visibilità sui prossimi trimestri. Prevale invece la sensazione che qualcosa si stia davvero muovendo a livello politico. Tanto basta per rilanciare i mercati azionari in grande necessità di buone notizie. 
DJI +0.90%, SPX +0.98%, Nasdaq +0.53%, VIX 31.26 (-4.87%)


Europa
Anche in europa non è che ci siano novità di rilievo. Politici che ribadiscono che la crisi va affrontata, che le banche vanno salvate, che gli aiuti vengano versati. In un commento di un analista "i mercati stanno lasciando il beneficio del dubbio ai politici". Ad ogni modo, la reazione è oltremodo positiva. 
CAC +2.42%, DAX +2.21%, SMI +0.85%, SX5E +2.43%, V2X 35.77 (-6.31%)


Giappone e Asia
Il riassuntino di Barroso fa breccia nel cuore degli investitori asiatici e nonstante i problemi di Samsung (-0.89%) sulla questione del tablet che violerebbe i copyright di apple la maggior parte degli indici risultano positivi. 
Nikkei +0.93%
Hang Seng +0.97%, Straits Time +0.03%, Taiwan +0.62%, Shanghai +0.12%, Sensex +0.04%


FX 
USDCHF 0.8973 (0.9100)
USDJPY 77.11 (76.71)
EURUSD 1.3781 (1.3632)
EURCHF 1.2366 (1.2404)
EURGBP 0.8752 (0.8747)
GBPUSD 1.5743 (1.5584)
GBPCHF 1.4128 (1.4181)


USD libor 3 mesi 0.40% (0.40%)
USA tbill 3 mesi 0.02% (0.01%)
USA tbond 5 anni 1.14% (1.11%)


Oro 1671.38 (1666.70)
Greggio 84.82 (85.60)
SPGS Commodity 625.46 (624.65)
Baltic Dry Index 2127 (2106)


Considerazioni
Vi è un aspetto paradossale nel movimento di questi giorni: il settore con la migliore performance è quello finanziario: in pratica, tutti si stanno esaltando perchè le banche dovranno aumentare il proprio capitale, così da sopportare un haircut del debito greco ? what ??? si compra un titolo perchè il suo potenziale utile futuro sarà diluito e il suo capitale spazzato via da un deprezzamento imposto ? Va bene essere irrazionali, ma qui si rasenza la pazzia ! 

mercoledì 12 ottobre 2011

20111011 - Si comincia


Situazione
Dopo la chiusura, ecco i dati di Alcoa. L'utile del trimestre è un disastro, molto sotto le attese, ma in fondo meglio di un anno fa. La previsione per il prossimo trimestre è "non lo diciamo", mentre per 2012 mantengono una previsione di crescita della domanda del 12%, con un rallentamento nella seconda parte dell'anno, mantenendo però il target di lungo termine (raddoppio della domanda entro il 2020). Capire se questo è positivo o negativo non è facile, nel dopo mercato il titolo scende di oltre il 5%.

USA
Dopo le ottime performance del giorno precedente, il mercato si interroga se non si è andati troppo oltre, su come sarà la stagione degli utili (Alcoa ha una struttura un po' particolare e non è proprio un "bellwether") rispettivamente se la situazione in Europa potrà migliorare rapidamente o meno. Alla fine gli indici non fanno altro che ciondolare attorno alla parità. 
DJI -0.15%, SPX +0.05%, Nasdaq +0.71%, VIX 32.86 (-0.48%)

Europa
Dopo un +8% in 4 giorni, anche il mercato europeo inizia ad interrogarsi se l'ottimismo non sia mal riposto e il fatto che la Slovacchia debba ratificare i piani di salvataggio estesi e che questa ratifica sia meno che scontata dà il motivo per fermarsi a prendere fiato. Non che Trichet colga l'occasione per starsene zitto "la crisi ha raggiunto una dimensione sistemica" le sue parole. Grazie, non ce n'eravamo accorti e serviva il suo parere autorevole... pressochè nulla la reazione dei mercati però.
CAC -0.25%, DAX +0.30%, SMI +0.24%, SX5E -0.21%, V2X 38.18 (0.69%)

Giappone e Asia
Se l'euforia per l'Europa si sta placando, e il primo risultato USA è un po' deludente, a sostenere i mercati ci pensano i rumors che i fondi sovrani cinesi vogliono comprare azionario grazie ai livelli estremi. Dopo una partenza difficile, ecco che la maggior parte degli indici si è rimessa quindi in positivo.
Nikkei -0.13%
Hang Seng +0.68%, Straits Time +0.45%, Taiwan -0.22%, Shanghai +2.27%, Sensex +0.97%

FX
USDCHF 0.9100 (0.9043)
USDJPY 76.71 (76.68)
EURUSD 1.3632 (1.3642)
EURCHF 1.2404 (1.2337)
EURGBP 0.8747 (0.8732)
GBPUSD 1.5584 (1.5622)
GBPCHF 1.4181 (1.4127)

USD libor 3 mesi 0.40% (0.39%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.00%)
USA tbond 5 anni 1.11% (1.14%)

Oro 1666.70 (1680.98)
Greggio 85.60 (85.39)
SPGS Commodity 624.65 (619.06)
Baltic Dry Index 2106 (2032)

Considerazioni
Seguo diversi fondi strategici e impostando i dati di performance da inizio 2010 (quasi 2 anni) la cosa che lascia perplessi non è tanto il risultato medio, più o meno attorno alla parità, quanto piuttosto la dispersione: anche all'interno della stessa categoria (bilanciato, moderato, ...) si passa dal -8.5% al +6%, mentre nei flex si arriva addirittura da un -18% a un +29%... da parte della stessa società di gestione. Un mercato davvero impossibile. 

martedì 11 ottobre 2011

20111010 - Punto di svolta (?)

Situazione
Dopo le promesse di Merkel si passa ai fatti e Dexia viene smembrata tra Belgio, Lussemburgo e Francia... una volta per tutte. Sembra essere un segnale che oltre al bla bla politico, qualcosa si stia muovendo per davvero.

USA
La situazione Europa lascia presumere che si stia procedendo davvero magari non per risolvere con la bacchetta magica tutti i problemi, ma almeno per intraprendere una strada definita. I mercati non aspettavano altro e mettono in campo una delle migliori sessione di parecchio tempo a questa parte. 
DJI +2.97%, SPX +3.41%, Nasdaq +3.45%, VIX 33.02 (-8.78%)

Europa
Non solo i politici europei sembrano prendere posizione (poi l'Italiano Frattini se la prende con l'asse franco tedesco, ma poco importa), ma arrivano anche una serie di dati sulla produzione industriale francese e italiana che stupiscono al rialzo. Ottima quindi la sessione sui mercati europei.
CAC +2.13%, DAX +3.02%, SMI +1.17%, SX5E +2.27%, V2X 37.91 (-6.53%)

Giappone e Asia
Oltre alla serie di notizie dall'Europa, anche il fondo sovrano cinese si mette ad acquistare titoli finanziari, così come la ripresa delle commodities rilancia i titoli legati al settore. Euforia sui mercati asiatici.
Nikkei +2.16%
Hang Seng +3.26%, Straits Time +2.34%, Taiwan +2.59%, Shanghai +0.35%, Sensex +0.78%

FX
USDCHF 0.9043 (0.9215)
USDJPY 76.68 (76.73)
EURUSD 1.3642 (1.3479) (RISK ON ??)
EURCHF 1.2337 (1.2421)
EURGBP 0.8732 (0.8629)
GBPUSD 1.5622 (1.5620)
GBPCHF 1.4127 (1.4394)

USD libor 3 mesi 0.39% (0.38%)
USA tbill 3 mesi 0.00% (0.00%)
USA tbond 5 anni 1.14% (1.08%)

Oro 1680.98 (1652.88)
Greggio 85.39 (83.72)
SPGS Commodity 619.06 (606.62)
Baltic Dry Index 2032 (2000)

Considerazioni
Fa un po' sorridere il commento sull'andamento dello S&P letto su bloomberg: l'indice si trova a soli -24% dai massimi del 2007... espresso in dollari è probabilmente esatto, espresso in CHF si trova a -43%. In altri termini, l'investimento migliore negli ultimi anni sembra essere più uno short dollari che non un long S&P500...

lunedì 10 ottobre 2011

20111007 - Quasi senza direzione

Situazione
Arriva anche Fitch a dare man forte a Moody's e S&P, con un taglio all'Italia che fa il paio con i vari downgrade delle singole società. Intanto però, nessuno sembra voler (o poter) prendere una decisione in grado se non di risolvere la situazione, almeno di tracciare una strada da seguire. Obama resta confrontato con un divisione interna tra repubblicani e democratici, in Europa si è divisi su tutti i fronti.

USA
Buona la partenza, sulla base di alcuni dati macro positivi, poi si prosegue maluccio, con i tagli di Fitch che sembrano confermare i problemi europei (non ce n'era bisogno, ma ok), poi un fantastico recupero a riportare l'indice in utile, ed infine un crollo, dato principalmente dal settore bancario, negli ultimi 30 minuti che riporta l'indice in negativo. Motivi ? fondamentalmente nulla di nuovo.
DJI -0.18%, SPX -0.82%, Nasdaq -0.69%, VIX 36.20 (-0.19%)

Europa
La sessione si trascina fino nel tardo pomeriggio, con l'indice a oscillare tra 2240 e 2250. Poi i dati delle payrolls statunitensi, maggiori delle attese (106k vs 60k). È festa grande e l'indice sale in pochi secondi a 2290. poi si calma un po' e si trascina fino alla chiusura, prima che il mercato USA possa mettere in atto la sua caduta finale. Di nuovo non c'è nulla: si discute su Dexia, si discute sulle altre banche, c'è qualche società che fa qualche annuncio, ma poco altro.
CAC +0.66%, DAX +0.54%, SMI +0.22%, SX5E +0.91%, V2X 40.56 (-4.84%)

Giappone e Asia
La nuova, ennesima promessa "Faremo tutto il necessario" da parte di Merkel riesce a ridurre un po' la tensione prima dell'apertura dei mercati asiatici, che in effetti, partono piuttosto bene. La sessione continua però un po' contrastata, dopo i rumors secondo i quali la Bank of China dovrebbe mantenere una politica monetaria prudente. Un po' di forza sulle materie prime permette comunque ai settori correlati di sostenere il mercato.
Nikkei +0.98%
Hang Seng -0.50%, Straits Time +0.60%, Taiwan -%, Shanghai -0.23%, Sensex +0.67%

FX
USDCHF 0.9215 (0.9202)
USDJPY 76.73 (76.61)
EURUSD 1.3479 (1.3427)
EURCHF 1.2421 (1.2365)
EURGBP 0.8629 (0.8687)
GBPUSD 1.5620 (1.5457)
GBPCHF 1.4394 (1.4231)

USD libor 3 mesi 0.39% (0.38%)
USA tbill 3 mesi 0.00% (0.00%)
USA tbond 5 anni 1.08% (1.00%)

Oro 1652.88 (1660.00)
Greggio 83.72 (82.69)
SPGS Commodity 606.62 (606.52)
Baltic Dry Index 2000 (1967)

Considerazioni
Ci siamo quasi: l'11 ottobre Alcoa farà partire ufficialmente la nuova stagione degli utili societari; il 13 JPMorgan e Google; il 17, tra gli altri, Citigroup e WellsFargo; il 18 Bank of America e Goldman Sachs e così via. Sarà interessante vedere sia il risultato del trimestre, sia, soprattutto, le previsioni per i prossimi trimestri.

venerdì 7 ottobre 2011

20111006 - Tassi BCE e colpe mondiali

Situazione
In Europa si continua a discutere, mentre negli USA si inizia a dire che "la crisi/la mancata ripresa è tutta colpa dell'Europa"... io direi che gli USA hanno i loro mutui subprime (indebitamento privato), l'Europa ha il suo debito sovrano (indebitamento pubblico) e che quindi ognuno ha le sue "colpe".
Intanto Geithner assicura sulla incredibile forza delle banche USA, mentre si parla sempre più di rifinanziamento delle banche Europee. Tanto basta a far tornare un po' di fiducia.

USA
Le richieste di sussidi sono un filo sotto le aspettative, ma il dato precedente è stato rivisto al rialzo. Allo stesso tempo la fiducia dei consumatori (indice bloomberg) scende a -50.2 quando ci si attendeva un "meno peggio" 52. Le rassicurazioni politiche e la possibilità che si arrivi ad un accordo di qualunque tipo in Europa permettono però al settore finanziario e in buona parte al settore ciclico di continuare il rally degli ultimi giorni.
DJI +1.68%, SPX +1.83%, Nasdaq +1.61%, VIX 36.27 (-7.37%)

Europa
Vi sono attimi di sgomento quando la BCE annuncia di non voler ritoccare i tassi, mentre molti si aspettavano un "marcia indietro". Trichet ritiene che i tassi siano già bassi, e che l'inflazione fin troppo alta. L'idea o la speranza che si possa trovare un accordo sul rifinanziamento delle banche (tramite EFSF secondo i francesi, assolutamente senza EFSF secondo i tedeschi) permette di rinviare le speranze di un ritocco dei tassi alla prossima tornata e di continuare con la speranza che anche con un fallimento della Grecia si possa evitare l'effetto domino.
CAC +3.41%, DAX +3.15%, SMI +2.45%, SX5E +3.18%, V2X 42.63 (-6.51%)

Giappone e Asia
Anche in Asia ci si concentra più sul fatto che il sistema finanziario europeo sarà schermato piuttosto che sul possibile fallimento di qualche stato. I vari rumors, dichiarazioni d'intenti non portano a nessuna particolare conclusione (al momento), ma gli investitori sono fiduciosi (o razionali) sul fatto che qualcosa si farà. Tanto basta.
Nikkei +1.32%
Hang Seng +3.53%, Straits Time +1.95%, Taiwan +1.14%, Shanghai -%, Sensex +2.86%

FX
USDCHF 0.9202 (0.9231)
USDJPY 76.61 (76.76)
EURUSD 1.3427 (1.3328)
EURCHF 1.2365 (1.2297)
EURGBP 0.8687 (0.8648)
GBPUSD 1.5457 (1.5412)
GBPCHF 1.4231 (1.4222)

USD libor 3 mesi 0.39% (0.38%)
USA tbill 3 mesi 0.00% (0.00%)
USA tbond 5 anni 1.00% (0.94%)

Oro 1660.00 (1645.73)
Greggio 82.69 (79.54)
SPGS Commodity 606.52 (592.03)
Baltic Dry Index 1967 (1908)

Considerazioni
Carmignac si scaglia contro Trichet ("You will not be missed") su una pagina del FT. I mercati panicano per qualche attimo quando Trichet lascia i tassi invariati. Ma è davvero così importante ? I tassi della BCE (o della FED) dovrebbero guidare i tassi del credito e quindi stimolare gli investimenti (o rallentarli). Ma con le banche in pieno deleverage e gli spread di credito estremamente volatili, è davvero il tasso di riferimento il problema ?

giovedì 6 ottobre 2011

20111005 - Banche e banche e ancora banche

Situazione
I rumors sul "salvataggio coordinato delle banche" prendono un po' più forma, e si riducono: da "salvataggio coordinato" si passa a "Merkel dice che vuole rifinanziare le banche tedesche". Ma tanto basta al mercato per togliere una bella fetta di rischio e di incertezza, e di mettere in campo un bel rally, soprattutto in europa.

USA
Le speranze che in Europa tutto (o quasi) possa andare a posto tengono banco. I rumors/news vengono poi aiutati da un dato ADP sulla creazione dei posti di lavoro migliore delle attese (91k vs 75k) e da un dato ISM non manifatturiero in calo, ma comunque migliore delle attese e soprattutto sopra la linea dei 50. Particolare il fatto che siano però i titoli legati a basic materials e oil&gas ad essere i migliori, quando ci si poteva aspettare un rally dei finanziari.
DJI +1.21%, SPX +1.79%, Nasdaq +2.52%, VIX 37.81 (-7.37%)

Europa
Il salvataggio prospettato fondamentalmente riguarda una "schermatura" da un eventuale fallimento degli aiuti alla Grecia. Una cosa che in fondo era già stata prospettata. I dati macro (vendite al dettaglio) non esaltano, anzi, ma il mercato in questo momento è concentrato più sui problemi di breve termine e le paure di una apocalisse credito che pervade il mercato. Ogni passo fatto per potenzialmente risolvere o almeno arginare questa apocalisse (che abbia o meno molte probabilità) aiuta i mercati.
CAC +4.33%, DAX +4.91%, SMI +1.11%, SX5E +4.22%, V2X 45.60 (-9.60%)

Giappone e Asia
Piuttosto bene i vari mercati asiatici che questa volta si fidano delle potenziali operazioni politiche europee, rispettivamente "gioiscono" per i dati macro di fatto interessanti in arrivo dagli stati uniti. Il ritorno del greggio in area 80, e in generale un buon movimento delle materie prime danno forza soprattutto ai settori correlati (e al mercato australiano).
Nikkei +1.50%
Hang Seng +4.31%, Straits Time +2.11%, Taiwan +2.04%, Shanghai -%, Sensex -%

FX
USDCHF 0.9231 (0.9219)
USDJPY 76.76 (76.65)
EURUSD 1.3328 (1.3303)
EURCHF 1.2297 (1.2263)
EURGBP 0.8648 (0.8617)
GBPUSD 1.5412 (1.5438)
GBPCHF 1.4222 (1.4232)

USD libor 3 mesi 0.38% (0.37%)
USA tbill 3 mesi 0.00% (0.01%)
USA tbond 5 anni 0.94% (0.91%)

Oro 1645.73 (1623.55)
Greggio 79.54 (77.90)
SPGS Commodity 592.03 (576.01)
Baltic Dry Index 1908 (1885)

Considerazioni
Probabilmente è necessario iniziare a suddividere con maggiore definizione i 2 periodi che ci aspettano. Da una parte il "breve": i mercati (azionari e credito soprattutto) hanno scontato, potenzialmente, uno scenario piuttosto catastrofico, ogni passo fatto nella direzione di evitare la catastrofe, porterà a rally istantanei. Dall'altra il medio lungo, con le stime, anche quelle ottimistiche, che indicano che ci vorranno anni (5-10) prima di rimettere a posto le cose (deleverage). Temo che nel breve periodo, la volatilità realizzata resterà piuttosto alta.

mercoledì 5 ottobre 2011

20111004 - un colpo al cerchio, uno alla botte

Situazione
Bernanke si dice pronto ad "aiutare l'economia", ma non indica dettagli sul come, e chiama in causa gli aiuti fiscali piuttosto che quelli monetari. Poi arrivano reports/rumors sul fatto che si sta organizzando un "salvataggio" (poi trasformato in "aiuto") coordinato alle banche europee. Infine anche Moody's taglia il rating italiano, ma di qualche notch in più che non S&P e da Aa2 (AA) lo porta a A2 (A) mantenendo l'outlook negativo (saranno "bigotti comunisti" anche quelli di Moody's?).

USA
La sessione sembra piuttosto critica. Fino alle 21.23 l'indice S&P500 era in negativo di 1.8% circa. La Apple (-0.56%, ma scesa fin sotto 360) presenta l'iPhone 4S, a mio parere una meraviglia tecnica, ma gli investitori si aspettavano probabilmente il 5; mentre Bernanke, non avendo dato dettagli al suo "faremo di tutto" non convince. Poi ecco i rumors di un accordo per un aiuto coordinato internazionale alle banche europee (ma non erano gli stati a stare male e le banche prive di stress?). Gira tutto e si chiude in forte rialzo, trascinando anche il future sull'indice europeo.
DJI +1.44%, SPX +2.25%, Nasdaq +2.12%, VIX 40.82 (-10.19%)

Europa
Si moltiplicano i messaggi societari: Dexia (-22.46%) chiede al governo di risolvere il problema strutturale (si parla di una "more bad" bank), Air France (-9.10%) annuncia che gli utili previsti probabilmente non saranno raggiunti, e anche Deutsche Bank (-4.31%) abbandona i propositi di utile. A mettere in ansia i mercati c'è naturalmente l'aspetto della difficoltà delle banche, non sorprendente ma comunque in parte inatteso, visto che tutti erano concentrati sulla Grecia. Il messaggio, alle 21.20 circa su un eventuale accordo sovranazionale arriva tardi e nel frattempo arriva anche il downgrade (più severo) dell'Italia da parte di Moody's.
CAC -2.61%, DAX -2.98%, SMI -0.93%, SX5E -2.21%, V2X 50.44 (+3.67%)

Giappone e Asia
Se il potenziale accordo per un salvataggio in grande stile (una mezza unione fiscale/politica) era stato letto con grande entusiasmo dai mercati USA, il downgrade dell'Italia nella notte da parte di Moody's mette di nuovo in luce le difficoltà e il fatto che la strada da percorrere non sarà un viaggio di piacere. La reazione dei mercati asiatici è quindi piuttosto neutra.
Nikkei -0.89%
Hang Seng -%, Straits Time +0.17%, Taiwan -0.58%, Shanghai -%, Sensex +0.29%

FX
USDCHF 0.9219 (0.9195)
USDJPY 76.65 (76.67)
EURUSD 1.3303 (1.3211)
EURCHF 1.2263 (1.2148)
EURGBP 0.8617 (0.8548)
GBPUSD 1.5438 (1.5454)
GBPCHF 1.4232 (1.4212)

USD libor 3 mesi 0.38% (0.37%)
USA tbill 3 mesi 0.00% (0.01%)
USA tbond 5 anni 0.91% (0.87%)

Oro 1623.55 (1667.45)
Greggio 77.90 (76.63)
SPGS Commodity 576.01 (588.62)
Baltic Dry Index 1885 (1886)

Considerazioni
Da una parte, si ripete la storia: in Europa le decisioni si prendono solo a 3 mm prima del baratro, sperando di misurare bene la distanza. Dall'altra, c'è da chiedersi se il problema è veramente che "le banche non vogliono fare credito, quindi dobbiamo aiutarle" oppure se, finalmente, la soluzione è che la BCE o qualche altro ente non possa mettersi a fare presetiti alle società che vogliono fare investimenti, saltando le banche stesse, soprattutto quelle "miste" tra investimento e commerciali.
Insomma: ricapitalizzare le banche per l'ennesima volta, sperando che si mettano finalmente a concedere crediti a basso prezzo, è il modo più efficiente di aiutare l'economia, pur sapendo che il sistema finanziario (europeo e USA) è troppo grande per la realtà economica ? Non staremo tenendo in piedi un carrozzone inutile ?

martedì 4 ottobre 2011

20111003 - Poca fiducia

Situazione
I dati macro USA continuano ad essere buoni. Ma ormai non si fida più nessuno. Continuano i dubbi sulla possibilità di risolvere la crisi del debito europeo, quali che siano le manovre in preparazione, e, quasi divertente, qualcuno si chiede come sarà la crescita dei prossimi anni anche se la crisi verrà risolta. Intanto Fitch riduce ancora le stime dell'Italia a 0.2% di crescita nel 2012...

USA
Arrivano i dati ISM e quelli sulle spese per costruzioni e sono anche migliori del previsto. Il mercato resta però in preda alle sue paure, e va a punire soprattutto il settore finanziario. Indici ai minimi, volatilità ai massimi.
DJI -2.36%, SPX -2.85%, Nasdaq -2.53%, VIX 45.45 (+5.80%)

Europa
I francesi si dicono "aperti" all'idea di mettere a leva il fondo di stabilità. I tedeschi dicono che "non metteranno altri soldi" (tecnicamente non escludono quindi di andare a leva). Ma anche in questo caso, il mercato non ci crede e se i numeri sono migliori degli USA è solo perchè in Europa i mercati chiudono alle 17:30 (il future sullo stoxx 50 è sprofondato fino alle 22:00)
CAC -1.85%, DAX -2.28%, SMI -0.65%, SX5E -1.90%, V2X 48.65 (+4.23%)

Giappone e Asia
Un po' più composta la reazione dei mercati asiatici, ma i segni sono per lo più negativi (se si esculde taiwan). A preoccupare sono le possibilità di esportazione, mano mano che le economie europee e USA mostrano l'incapacità di spendere da parte dei consumatori.
Nikkei -1.28%
Hang Seng -1.59%, Straits Time -1.86%, Taiwan +0.44%, Shanghai -%, Sensex -0.33%

FX
USDCHF 0.9195 (0.9112)
USDJPY 76.67 (77.04)
EURUSD 1.3211 (1.3326)
EURCHF 1.2148 (1.2141)
EURGBP 0.8548 (0.8592)
GBPUSD 1.5454 (1.5512)
GBPCHF 1.4212 (1.4130)

USD libor 3 mesi 0.38% (0.37%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.00%)
USA tbond 5 anni 0.87% (0.95%)

Oro 1667.45 (1634.18)
Greggio 76.63 (77.99)
SPGS Commodity 858.62 (591.00)
Baltic Dry Index 1886 (1899)

Considerazioni
Leggo un articolo dove si indica che la volatilità è tale da segnalare un bellissimo rally dei mercati azionari prossimamente. Diciamo che la famosa regola del "le performance passate non sono indicatore delle performance future" ce la scordiamo troppo spesso. Che in passato ad ogni picco di volatilità sia seguito un rally è vero. Che la volatilità debba per forza abbassarsi facendo salire i mercati è un altro discorso. Che la volatilità sia scesa per un massiccio intervento monetario è anche vero, allo stesso tempo ci si potrebbe chiedere quali altri massicci interventi monetari siano possibili...

lunedì 3 ottobre 2011

20110930 - Qualche crepa societaria, un po' di cemento sovrano.

Situazione
Il parlamento tedesco approva a 440 mia (poi Scheuble ribadisce nel we che è tutto quello che la Germania farà), ma assieme alle varie preoccupazioni di quello che potrebbe succedere con i debiti sovrani, arrivano anche una serie di dati macro non entusiasmanti: il PMI Cinese, le vendite tedesche e qualche dato societario rendono la situazione più fluida che mai. I cortei degli indignados, questa volta negli USA, non rendono la situazione più trasparente, aggiungendo una nuova variabile.

USA
Se nella sessione di giovedì alcuni dati macro avevano lasciato sperare che l'economia fosse messa meno peggio di quanto si pensasse, i dati di venerdì (delle economie globali) hanno lasciato l'amaro in bocca. A queste si è aggiunta Micron (-14.14%) che ha annunciato un crollo delle vendite, eppure vendono RAM per PC. Si chiude, male, il peggior trimestre dal 2008, con la volatilità di nuovo oltre 40%.
DJI -2.16%, SPX -2.50%, Nasdaq -2.66%, VIX 42.96 (+10.61%)

Europa
Si chiude male una delle migliori settimane degli ultimi anni, a chiusa di uno dei peggiori trimestri dal 2008. A spingere gli investitori alla cautela arrivano le vendite al dettaglio tedesche, in calo. Ma ci sono anche le avvisaglie di una revisione degli utili societari, non tanto dalle società quanto piuttosto da giornali e analisti  (Handelsblatt su DB -6.83%, HSBC su Philips -4.07%).
CAC -1.51%, DAX -2.44%, SMI -1.37%, SX5E -1.48%, V2X 46.68 (+5.03%)

Giappone e Asia
Il "sentiment" degli industriali giapponesi è ai minimi. I dati USA indicano che al momento non è possibile pensare ad una ripresa delle esportazioni, i prezzi delle materie prime al ribasso... tutto spinge gli investitori alla massima cautela.
Nikkei -2.36%
Hang Seng -4.95%, Straits Time -2.52%, Taiwan -2.93%, Shanghai -%, Sensex -1.71%

FX
USDCHF 0.9112 (0.8997)
USDJPY 77.04 (76.57)
EURUSD 1.3326 (1.3548)
EURCHF 1.2141 (1.2189)
EURGBP 0.8592 (0.8683)
GBPUSD 1.5512 (1.5603)
GBPCHF 1.4130 (1.4038)

USD libor 3 mesi 0.37% (0.37%)
USA tbill 3 mesi 0.00% (0.00%)
USA tbond 5 anni 0.95% (0.99%)

Oro 1634.18 (1625.53)
Greggio 77.99 (82.81)
SPGS Commodity 591.00 (603.55)
Baltic Dry Index 1899 (1920)

Considerazioni
Le paure sul mercato diventano doppie: il debito sovrano europeo (e USA e qualche dubbio su quello cinese sulle provincie), e una revisione degli utili societari, legati alle scarse vendite, a loro volta legate alle misure di austerità e all'incertezza sul futuro. Andrebbe compreso se la paura del debito ha già portato i prezzi a scontare la revisione degli utili o meno.