venerdì 30 settembre 2011

20110929 - Qualche barlume di speranza

Situazione
Alcuni dati macro statunitensi relativamente positivi (GDP e Claims) e il voto positivo del parlamento tedesco alle prime estensioni del piano di stabilità, permettono ai mercati di ritrovare un po' di serenità.

USA
La revisione sul prodotto interno loro a 1.3% (del secondo trimestre) da 1%, le richieste di sussidi a 391k su attese di 420k ridanno un po' di buon umore ai mercati. Poi la "battaglia" passa ai singoli titoli, tra AMD (-13.66%) che annuncia difficoltà a raggiungere gli obiettivi e i finanziari che gioiscono per il rilassarsi (un po') della situazione europea.
DJI +1.30%, SPX +0.81%, Nasdaq -1.04%, VIX 38.84 (-5.45%)

Europa
I mercati probabilmente scontavano già un voto positivo, tanto che per buona parte della giornata gli indici non sono riusciti ad offrire nulla di particolare. I dati USA sono invece stati una bella sorpresa e hanno permesso un rialzo. Il calmarsi della situazione sui listini USA ha poi riportato la situazione ad un livello meno esuberante. Indici più allargati, come lo stoxx 600 senza il supporto predominante dei finanziari, hanno attraversato la parità più volte (15).
CAC +1.07%, DAX +1.10%, SMI +1.03%, SX5E +1.64%, V2X 44.44 (-4.19%)

Giappone e Asia
I mercati asiatici non risultano particolarmente impressionanti dai dati macro USA, anzi. La preoccupazione che un rallentamento mondiale possa influenzare pesantemente anche i mercati asiatici prevale e gli indici non seguono l'euforia europea e statunitense.
Nikkei +0.02%
Hang Seng -2.08%, Straits Time -1.34%, Taiwan +0.56%, Shanghai -0.37%, Sensex +0.06%

FX
USDCHF 0.8997 (0.8960)
USDJPY 76.57 (76.53)
EURUSD 1.3548 (1.3620)
EURCHF 1.2189 (1.2202)
EURGBP 0.8683 (0.8701)
GBPUSD 1.5603 (1.5643)
GBPCHF 1.4038 (1.4014)

USD libor 3 mesi 0.37% (0.37%)
USA tbill 3 mesi 0.00% (0.00%)
USA tbond 5 anni 0.99% (0.96%)

Oro 1625.53 (1614.18)
Greggio 8281.22 (83.03)
SPGS Commodity 603.55 (620.02)
Baltic Dry Index 1920 (1927)

Considerazioni
Se escludiamo i tonfi del 2008 e il successivo rapido rimbalzo, e osserviamo l'indice MSCI Emerging assieme all'indice MSCI World... si scopre che il tanto decantato decoupling continua a mancare. "I fondamentali sono migliori", "il consumo interno va alla grande", "l'economia è effervescente"... ma sugli ultimi 20 mesi, gli indici sono fondamentalmente in pari. Colpa della globalizzazione che ha fagocitato anche gli emergenti ? colpa della finanza che ha portato tutti sullo stesso piano ? oppure una distorsione di mercato (da sfruttare) ?

giovedì 29 settembre 2011

20110928 - Speranze che vengono, dubbi che restano

Situazione
I progetti si sovrappongono: oggi si vota in Germania (e in altri stati), ma non per le ultime proposte, piuttosto per quelle precedenti. Non che si pensi che i vari parlamenti possano bocciare le iniziative, piuttosto che ne esca un quadro politico ulteriormente complicato. Su internet si moltiplicano gli annunci di vario genere e non si capisce bene perchè uno sconosciuto trader (che poi si è dichiarato come non professionista) debba avere più affidabilità che non un capo di stato o un professore di economia. Probabilmente, se filtrassimo dai media tutte le proposte populiste (e superficiali), staremmo un po' più tranquilli.

USA
La partenza è di nuovo buona, trascinata da titoli quali IBM (-0.09%) e Microsoft (-0.37%) grazie anche al dato sugli ordini durevoli, un filo meno pesante delle attese. Se nei giorni scorsi si era saliti grazie alle aspettative, durante la sessione, i dubbi (sull'Europa) hanno preso il sopravvento, riportando gli indici in negativo.
DJI -1.61%, SPX -2.07%, Nasdaq -1.45%, VIX 41.08 (+8.94%)

Europa
Lo stoxx 50 ha attraversato la linea della parità almeno una decina di volte durante la sessione, con una differenza tra minimo e massimo di quasi 3%. Un po' ha contato l'ennesima proposta sulla tassa sulle transazioni, pan europea, un po' alcuni annunci societari (come Man Group -24% per aver avuto riscatti su circa 8.5% della massa gestita), un po' con le possibili "revisioni" annunciate dalla Merkel sui piani di aiuto alla Grecia.
CAC -0.92%, DAX -0.89%, SMI -0.23%, SX5E -0.79%, V2X 46.39 (+1.90%)

Giappone e Asia
La Germania voterà per accettare i nuovi piani ? probabile. Con quali implicazioni e/o varianti ? sconosciute. I mercati asiatici restano nel dubbio e oscillano tra negativo e leggermente positivo per tutta la sessione. Hong Kong chiuso a causa di un tifone.
Nikkei +0.12%
Hang Seng -%, Straits Time -0.17%, Taiwan +0.64%, Shanghai -0.53%, Sensex -0.39%

FX
USDCHF 0.8960 (0.8993)
USDJPY 76.53 (76.56)
EURUSD 1.3620 (1.3562)
EURCHF 1.2202 (1.2195)
EURGBP 0.8701 (0.8679)
GBPUSD 1.5643 (1.5630)
GBPCHF 1.4014 (1.4053)

USD libor 3 mesi 0.37% (0.37%)
USA tbill 3 mesi 0.00% (0.01%)
USA tbond 5 anni 0.96% (0.93%)

Oro 1614.18 (1641.32)
Greggio 81.22 (83.03)
SPGS Commodity 603.55 (620.02)
Baltic Dry Index 1920 (1927)

Considerazioni
Il numero di proposte populiste presentate da politici, giornalisti e opinionisti vari sta raggiungendo livelli astronomici. Alcune sono fantasiose, altre sembrano la solita robaccia da bar dopo troppe birre. Nessuna tenta, anche minimamente, di analizzare vantaggi e svantaggi; Tutte assicurano che è la soluzione obbligatoria, altrimenti noi (e gli altri chi sono?) pagheremo il conto per tutti, in alternativa sarà la catastrofe.
Di certo la situazione è complessa, le soluzione non possono che essere articolate, e piene di incognite. Soprattutto di soluzioni banali del tipo "basta fare così" non ce ne sono, e sarebbe inutile scriverne, quindi leggerle.

mercoledì 28 settembre 2011

20110927 - Rimbalzo con qualche piccolo dubbio

Situazione
La Grecia promette, la Germania rassicura: loro riusciranno a raggiungere gli obiettivi di bilancio prefissati (costi quel che costi), noi faremo di tutto per tenerli in piedi (costi quel che costi). Alla fine quindi, le cose si muovono. Il sistema finanziario si prepara per subìre eventuali choc, i PIGS fanno di tutto per evitare choc di sistema. Di dettagli però, ancora pochini.

USA
Ottima sessione dei listini azionari, anche se ne finale la situazione si ridimensiona un po'. L'indice sale infatti fino a quasi 1200, poi una serie di prese di profitto lo riportano bruscamente verso i 1175. A guidare la tirata però, non sono le banche (come in Europa), quanto piuttosto i titoli legati alle materie prime e al ciclo economico.
DJI +1.33%, SPX +1.07%, Nasdaq +0.86%, VIX 37.71 (-3.36%)

Europa
Fantastico rally sui mercati europei (il migliore negli ultimi 16 mesi). Anche in questo caso, le materie prime, dopo le cadute degli ultimi giorni fanno la loro parte, ma in questo caso, sono i finanziari a dare il meglio, sia perchè tartassati nelle ultime sessioni, sia perchè sarebbero i primi beneficiari di una possibile soluzione del nodo greco.
CAC +5.74%, DAX +5.29%, SMI +3.03%, SX5E +5.31%, V2X 45.52 (-7.64%)

Giappone e Asia
Dopo i bei risultati delle ultime sessioni, i mercati asiatici iniziano a chiedersi quanto ci sia di tangibile in quello che si è visto e soprattutto sentito. La sessione porta quindi gli indici a incrociare la linea della parità più volte, con una certa dispersione tra i rendimenti dei titoli che compongono gli indici.
Nikkei +0.31%
Hang Seng -0.90%, Straits Time -0.58%, Taiwan +0.51%, Shanghai +0.18%, Sensex -0.10%

FX
USDCHF 0.8993 (0.8922)
USDJPY 76.56 (76.35)
EURUSD 1.3562 (1.3536)
EURCHF 1.2195 (1.2213)
EURGBP 0.8679 (0.8688)
GBPUSD 1.5630 (1.5580)
GBPCHF 1.4053 (1.4057)

USD libor 3 mesi 0.37% (0.36%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.02%)
USA tbond 5 anni 0.93% (0.91%)

Oro 1641.32 (1638.95)
Greggio 83.03 (81.69)
SPGS Commodity 620.02 (600.37)
Baltic Dry Index 1927 (1928)

Considerazioni
È difficile districarsi tra rumors, promesse, proposte e decisioni. Già queste sono spesso in contrasto tra di loro, in alcuni casi risultano semplicemente inapplicabili, in altri rifiutate dai vari parlamenti che devono poi ratificarle.
Da questo, ottenere una strategia risulta ancora più complesso.

martedì 27 settembre 2011

20110926 - Grandi speranze

Situazione
Si moltiplicano le voci su un imminente fantastico piano di salvataggio Euro-Globale. Tutti parlano di liquidità infinita per le banche, piano anti-contagio. Pochi parlano di affrontare il problema alla radice. È comunque già qualcosa e i mercati riescono a "respirare", anche se l'ossigeno non arriva a tutte le asset classes (soprattutto la liquidità sul credito resta molto bassa). Ad ogni modo la situazione sembra riprendere la strada delle protezioni governative su tutto e tutti.

USA
Nonostante qualche titubanza iniziale, gli indici riescono a chiudere la sessione con grande positività. Non che succeda nulla di particolare: si specula sul piano europeo di acquisto di bond-covered, sul perchè Buffett abbia deciso di riacquistare i titoli della propria società, su un possibile taglio dei tassi da parte della BCE. Tanto rumore e pochi risultati per Apple (-0.28%) dopo che un analista di JPMorgan ha indicato una riduzione degli ordinativi presso i fornitori.
DJI +2.53%, SPX +2.33%, Nasdaq +1.24%, VIX 39.02 (-5.41%)

Europa
Molto bene l'Europa, con tanta schizzofrenia. L'indice parte in area -1.6%, sale fino a +4.5%, ridiscende verso la parità e chiude a +2.83%... follia. L'alta volatilità è dovuta al rincorrersi di voci e smentite, piani e proposte su varie forme di aiuto e salvataggio: chi sulle banche, chi sulla Grecia, chi sul contagio. Le materie prime, danneggiata dall'aumento dei margini richiesti dal CME (soprattutto su oro) danneggiano il settore.
CAC +1.75%, DAX +2.87%, SMI +1.93%, SX5E +2.83%, V2X 49.29 (+1.54%)

Giappone e Asia
Questa volta ci credono anche i mercati asiatici: potrebbe essere la volta buona che esce qualcosa che non sia solo "bla bla". I mercati rimbalzano quindi dai minimi, interrompendo una serie di sessioni negative, trascinati tanto dal settore bancario, quanto dagli esportatori.
Nikkei +2.11%
Hang Seng +2.40%, Straits Time +1.38%, Taiwan +3.16%, Shanghai +0.27%, Sensex +1.84%

FX
USDCHF 0.8022 (0.9108)
USDJPY 76.35 (76.34)
EURUSD 1.3536 (1.3404)
EURCHF 1.2213 (1.2210)
EURGBP 0.8688 (0.8675)
GBPUSD 1.5580 (1.5452)
GBPCHF 1.4057 (1.4072)

USD libor 3 mesi 0.36% (0.36%)
USA tbill 3 mesi 0.02% (0.00%)
USA tbond 5 anni 0.91% (0.86%)

Oro 1638.95 (1607.65)
Greggio 81.69 (79.11)
SPGS Commodity 600.37 (599.25)
Baltic Dry Index 1928 (1920)

Considerazioni
Quanto possano essere utili i piani di salvataggio clamorosi per l'economia reale non si sa... probabilmente poco, visto che continuano a basarsi sulla speranza che le banche riprendano a fare credito. Di certo sono salutari per i mercati che di loro sono piuttosto "stressati". Oggi ci saranno un paio di emissioni da parte di Italia e Spagna, sarebbe interessante capire quanto viene acquistato da privati, da banche e dalle banche centrali.

venerdì 23 settembre 2011

20110922 - Una brutta giornata

Situazione
Vi è la delusione dell'assenza di un nuovo QE, ma soprattutto le previsioni della FED che ora parlando di "rischio di recessione". Si produce un effetto domino: recessione -> difficoltà di risanamento -> taglio dei rating su diverse banche; recessione -> calo delle materie prime (industriali) -> calo dei settori correlati e ciclici.

USA
Uno strategist della JPM riassume bene la situazione: "i politici continuano a proporre soluzioni che non saranno implementate o che semplicemente non funzionano". È il sentimento che pervade i mercati e non bastano i dati sulle richieste di sussidi, meglio dell'ultima volta (ma peggio delle attese), o il leading indicator (0.3% vs 0.1% atteso, ma vs 0.6% precedente) a fermare la corsa al cash.
DJI -3.51%, SPX -3.19%, Nasdaq -3.26%, VIX 41.35 (+10.80%)

Europa
Disastro sui mercati azionari europei, dove oltre alla questione FED pesa la situazione del sistema finanziario, i piani di austerità che restano un gioco di equilibrio piuttosto difficile. Non bastano nemmeno gli annunci di nuove misure da parte della Grecia. I dati PMI sono stabili, ma restano sotto la "boom boost line" di 50.
CAC -5.25%, DAX -4.96%, SMI -3.41%, SX5E -4.90%, V2X 47.78 (+8.25%)

Giappone e Asia
Mercati asiatici un po' più composti delle loro controparti statunitensi e europee, ma comunque negativi. Gli annunci in arrivo del G20 con le promesse di "mettere a posto le cose" sembravano aver dato un po' di ossigeno a metà mattinata; molti indici hanno però ripreso a scendere più tardi. Giappone chiuso.
Nikkei -%
Hang Seng -1.68%, Straits Time -1.36%, Taiwan -3.43%, Shanghai -1.15%, Sensex -0.73%

FX
USDCHF 0.9066 (0.9023)
USDJPY 76.34 (76.74)
EURUSD 1.3504 (1.3537)
EURCHF 1.2242 (1.2214)
EURGBP 0.8770 (0.8759)
GBPUSD 1.5395 (1.5457)
GBPCHF 1.3958 (1.3944)

USD libor 3 mesi 0.36% (0.36%)
USA tbill 3 mesi 0.00% (0.01%)
USA tbond 5 anni 0.78% (0.81%)

Oro 1735.02 (1776.15)
Greggio 80.50 (84.44)
SPGS Commodity 607.49 (638.54)
Baltic Dry Index 1884 (1811)

Considerazioni
Di fronte ad un mercato che perde il 5% in un giorno e una volatilità che sale a quasi 50% non è che ci siano grandi considerazioni da fare. Il mercato in questo momento preferisce pensare che ogni sforzo sia vano e che non ci siano più opzioni. Che è fondamentalmente falso.
Diciamo piuttosto che non ci sono più opzioni che permettano ai politici di salvare la faccia (e il posto).

giovedì 22 settembre 2011

20110921 - Twist and Shout

Situazione
Parla Ben: "compreremo 400 mia di treasury con scadenza tra 6 e 30 anni" - e l'indice decolla - "vendendo altrettanti treasury con scadenza inferiore a 3 anni". What ? Niente nuovi dollari ? Niente stampa di verdoni ? E gli indici si affossano.
In Europa si continua a discutere, ma la troika ha nostalgia delle spiagge greche e decide di tornarci settimana prossima prima di pensare di decidere qualcosa...
Epic Fail.

USA
Si scioglie il nodo FED, nel peggiore dei modi. La FED decide che non è il caso di stampare nuovi dollari e di mettere in atto la già scontata "Operation Twist". Anche il comunicato che ha accompagnato la misura non è particolarmente ottimista, anzi. Tra i titoli va segnalata solo HP (+6.72%) dove si sta parlando di "far fuori" il CEO.
DJI -2.49%, SPX -2.94%, Nasdaq -1.64%, VIX 37.32 (+13.57%)

Europa
L'annuncio della FED arriva tardi per influenzare i mercati europei (il future sullo stoxx 50 non ha però passato una buona serata). Vi è però la troika greca, quella che dovrebbe decidere sui futuri aiuti, che decide di non decidere e di rinviare tutto a dopo un nuovo "controllo" in Grecia, settimana prossima. Se a pesare è l'incertezza, il non decidere non aiuta. In Italia continuano poi i downgrade, questa volta sugli istituti finanziari.
CAC -1.62%, DAX -2.47%, SMI +0.07%, SX5E -1.96%, V2X 44.14 (+3.16%)

Giappone e Asia
Se gli ultimi 2 quantitative easing made in USA erano finiti in gran parte nei mercati finanziari asiatici ed emergenti, il non QE3 sta avendo un effetto, iniziale almeno, contrario. I mercati asiatici reagiscono quindi malamente alla non sorpresa dell'"operation twist" e soprattutto all'outlook piuttosto pessimista della FED.
Nikkei -2.01%
Hang Seng -4.08%, Straits Time -1.74%, Taiwan -2.86%, Shanghai -1.74%, Sensex -1.89%

FX
USDCHF 0.9023 (0.8915)
USDJPY 76.74 (76.35)
EURUSD 1.3537 (1.3702)
EURCHF 1.2214 (1.2213)
EURGBP 0.8759 (0.8712)
GBPUSD 1.5457 (1.5728)
GBPCHF 1.3944 (1.4021)

USD libor 3 mesi 0.36% (0.36%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.00%)
USA tbond 5 anni 0.81% (0.85%)

Oro 1776.15 (1811.32)
Greggio 84.44 (86.71)
SPGS Commodity 638.54 (643.65)
Baltic Dry Index 1811 (1795)

Considerazioni
È difficile al momento capire cosa sia successo alla FED. Sapere, dal comunicato, che il quadro è difficile e i rischi di recessione in aumento, per poi non fare nulla di particolare non è da "Bernanke". L'intervento attuale dovrebbe avere un impatto piuttosto marginale. Forse che anche alla FED hanno capito che qualcosa si è rotto nel meccanismo di trasmissione e che forse è meglio aggiustare questo, prima di rovesciare altra liquidità ?

mercoledì 21 settembre 2011

20110920 - L'importanza delle parole (e delle speranze)

Situazione
S&P declassa l'Italia, l'FMI taglia nuovamente le stime di crescita e lancia messaggi di allarme (il continuare con l'incertezza politica porterà alla recessione). Ma si dice che i nuovi colloqui sulla Grecia siano stati "produttivi" (nessuna accordo, s'intende, solo "produttivi") e il mercato ci crede, assieme alla speranza che Benny farà uscire un nuovo coniglio dal cilindro.

USA
Si parte con le grandi speranze nella FED, con un bel rialzo che porta lo S&P500 in area 1220. Poi però l'FMI ricorda agli americani che un mancato accordo, nonostante le belle parole in arrivo dall'Europa, avrebbe ripercussioni molto gravi sull'economia. Qualcuno inizia a pensare che sia meglio mettere il gatto nel sacco prima di parlarne e gli indici tornano rapidamente in area di pareggio. A soffrire maggiormente sono i titoli ciclici, come se il mercato stesse iniziando a prezzare una recessione.
DJI +0.07%, SPX -0.17%, Nasdaq -0.56%, VIX 32.86 (+0.40%)

Europa
L'Europa si accontenta invece delle dichiarazioni benevole sui colloqui Grecia-Europa; Berlusconi liquida il downgrade come un problema mediatico e i mercati prendono il volo. In realtà, gli spread di credito continuano ad allargarsi (tanto sui governativi periferici che sui titoli corporate), ma i mercati azionari riescono a mettere a segno una buona (ottima) sessione, recuperando almeno in parte il disastro del giorno precedente.
CAC +1.50%, DAX +2.88%, SMI +2.07%, SX5E +2.11%, V2X 42.79 (-6.20%)

Giappone e Asia
Vengono pubblicati i leading indicator cinesi e alla faccia del FMI, i dati sono buoni e mostrano come l'economia cinese, nonostante le manovre su riserve e liquidità, stia continuando l'espansione. Al di fuori dei mercati cinesi (Shanghai) la notizia viene però accolta con qualche riserva, con il permanere dei dubbi europei.
Nikkei +0.33%
Hang Seng -0.26%, Straits Time +0.38%, Taiwan +0.53%, Shanghai +2.31%, Sensex -0.11%

FX
USDCHF 0.8915 (0.8859)
USDJPY 76.35 (76.51)
EURUSD 1.3702 (1.3617)
EURCHF 1.2213 (1.2063)
EURGBP 0.8712 (0.8685)
GBPUSD 1.5728 (1.5680)
GBPCHF 1.4021 (1.3889)

USD libor 3 mesi 0.36% (0.35%)
USA tbill 3 mesi 0.00% (0.01%)
USA tbond 5 anni 0.85% (0.83%)

Oro 1811.32 (1777.45)
Greggio 86.71 (85.70)
SPGS Commodity 643.65 (638.96)
Baltic Dry Index 1795 (1764)

Considerazioni
A chi credere ? ai mercati azionari oppure a quelli del credito ? L'indice iTraxx XOver si trova ancora ai massimi (che è male), mentre gli indici azionari sembrano mostrare un po' più di resistenza e voglia di riscatto. Nei libri si legge che il credito è precursore sugli azionari, ma visto che di certo non stiamo vivendo un momento "accademico" è difficile trarre particolari conclusioni.

martedì 20 settembre 2011

20110919 - S&P on Italy

Situazione
Nessuna decisione specifica all'Ecofin; restano i dubbi che la Grecia possa non aver raggiunto gli obiettivi che le permetterebbero di ricevere le ulteriori tranches di aiuto; S&P nella notte taglia un altro notch alla qualità del debito, lasciando l'outlook negativo. La musica non cambia e la risposta politica tarda a farsi sentire.

USA
Quanto più restano i dubbi sulla possibilità della Grecia di ricevere gli aiuti, tanto più il sistema finanziario ne soffre, tanto più sale il rischio di recessione, tanto più scendono le materie prime. Già così 2 settori sono in netta difficoltà, ma vi è anche il problema che una discesa delle materie prime porta a deflazione, che è l'ultima cosa che gli USA hanno bisogno in questo momento. Buono, ma non sufficiente, il recupero sul finale.
DJI -0.94%, SPX -0.98%, Nasdaq +0.12%, VIX 32.73 (+5.65%)

Europa
Quadro pressochè identico agli USA anche per i mercati europei, dove tutta l'attenzione è rivolta alla questione greca. La risposta necessaria è politica, proprio mentre Merkel perde un altro round elettorale a Berlino. Come per gli USA, sono il settore finanziario e quello legato alle materie prime a soffrire maggiormente.
CAC -3.00%, DAX -2.83%, SMI -1.69%, SX5E -2.93%, V2X 45.61 (+6.17%)

Giappone e Asia
Mercati asiatici piuttosto incerti con il Giappone che deve "recuperare" la sessione precedente (negativa per tutti i mercati) e gli altri che si interrogano su quello che potrebbe succedere ora con il downgrade italiano e il calo delle materie prime. La reazione è comunque piuttosto composta.
Nikkei -1.60%
Hang Seng +0.10%, Straits Time +0.16%, Taiwan -0.01%, Shanghai +0.41%, Sensex +1.05%

FX
USDCHF 0.8859 (0.8822)
USDJPY 76.51 (76.94)
EURUSD 1.3617 (1.3667)
EURCHF 1.2063 (1.2057)
EURGBP 0.8685 (0.8704)
GBPUSD 1.5680 (1.5701)
GBPCHF 1.3889 (1.3851)

USD libor 3 mesi 0.35% (0.35%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.00%)
USA tbond 5 anni 0.83% (0.91%)

Oro 1777.45 (1819.95)
Greggio 85.70 (86.64)
SPGS Commodity 638.96 (653.10)
Baltic Dry Index 1764 (1814)

Considerazioni
L'Italia viene portata a "A", perdendo il "+" ma tenendo quell'outlook negativo. Non che ci siano novità dal punto di vista economico o finanziario. Il commento di S&P parla chiaro: la situazione politica è fragile ed è il momento sbagliato per avere un governo fragile. Ora probabilmente partirà l'attacco alla società di rating che ha "osato"... il solito problema del guardare il dito e non quello che viene indicato. 

lunedì 19 settembre 2011

20110916 - Geithner vs Ecofin

Situazione
Dalle 16 in poi, il mercato è sceso rapidamente, come se i trader/investitori/speculatori non volessero tenere posizioni aperte di fronte ad un we dove si sarebbero potute prendere decisioni importanti da parte dell'Ecofin a Wroclaw. In effetti non si è deciso nulla, anzi, Geithner (invitato dagli USA) ha fatto la sua sparata riguardo a far esplodere i bilanci delle banche centrali (tipo FED) e più o meno i commenti sono stati "con i disastri in patria viene a dirci cosa fare?".

USA
Tutto ruota attorno alla speranza che l'Ecofin possa mettere a posto "tutto" durante il we. In base a questa speranza e al dato sulla fiducia dei consumatori non così male come si pensava (57.8 vs 57 atteso e 55.7 precedente) i mercati trovano la via del rialzo. La scadenza di opzioni e future su indici e titoli (quadruple witching) porta i volumi a raddoppiare; volatilità in calo, ma ancora sopra 30.
DJI +0.66%, SPX +0.57%, Nasdaq +0.85%, VIX 30.98 (-3.10%)

Europa
La sessione è un po' particolare. La partenza è di fuoco con lo stoxx 50 a salire fino a 2190, poi una prima discesa fino in area 2150, via di nuovo fino a 2190 e chiusura ancora in area 2190. L'incertezza è tanta, le speranze nell'ecofin altrettante, ma la paura che non venga risolto nulla spinge molti operatori a chiudere le posizioni. Anche in questo caso, la scadenza opzioni e future porta i volumi oltre i 2 bln, ma la volatilità resta saldamente oltre 40.
CAC -0.48%, DAX +1.18%, SMI +0.36%, SX5E +0.17%, V2X 42.96 (+1.59%)

Giappone e Asia
Giappone chiuso e mercati asiatici particolarmente delusi dalla mancanza di decisioni "forti" da parte dell'Europa.
Nikkei --%
Hang Seng -2.10%, Straits Time -0.84%, Taiwan -1.27%, Shanghai -1.52%, Sensex -0.67%

FX
USDCHF 0.8822 (0.8707)
USDJPY 76.94 (76.78)
EURUSD 1.3667 (1.3870)
EURCHF 1.2057 (1.2076)
EURGBP 0.8704 (0.8769)
GBPUSD 1.5701 (1.5817)
GBPCHF 1.3851 (1.3772)

USD libor 3 mesi 0.35% (0.35%)
USA tbill 3 mesi 0.00% (0.01%)
USA tbond 5 anni 0.91% (0.95%)

Oro 1819.95 (1769.65)
Greggio 86.64 (89.62)
SPGS Commodity 653.10 (658.85)
Baltic Dry Index 1814 (1907)

Considerazioni
Che la BCE e i ministri dell'economia europei non volessero seguire la "linea FED" lo si sapeva. Che Geithner potesse inventarsi una soluzione differente lo si doveva sapere. Che i vari ministri non abbiano fatto altro che prendere atto della situazione e sottolineare che "bisogna rendere il sistema finanziario più robusto" lascia veramente l'amaro in bocca.
Negli USA intanto, Obama promette di non toccare il Medicare se i repubblicani non accetteranno un aumento delle tasse per le società e per i ricchi (si parla di 3'000 mia di USD in tasse ai superricchi... la "Buffet tax").

venerdì 16 settembre 2011

20110915 - Buone notizie ? o no ?

Situazione
Tutto il movimento dei mercati di ieri va ricondotto a 2 notizie: Germania e Francia che hanno ribadito (non è una novità) l'appoggio alla Grecia; un'intesa tra BCE e FED per fornire USD alle banche europee, che ora dovrebbero essere tranquille fino a dicembre. A margine, un trader di UBS che ha "sifonato" 2 mia di USD in un trade andato storto. Sono notizie buone ?

USA
Le notizie sulle attività della BCE fanno sperare che anche la FED provvederà presto a stampare altri dollari. Allo stesso tempo, la produzione industriale USA di agosto è salita di 0.2% (vs 0% di attesa, ma 0.9% il mese precedente); l'entusiasmo sul dato non è stato ridotto dal leading Empire Manufacturing (FED NY), a -8.82, su attesa di -4. Alla fine i mercati USA hanno seguito l'esempio degli sfavillanti mercati europei.
DJI +1.66%, SPX +1.72%, Nasdaq +1.50%, VIX 31.97 (-7.60%)

Europa
Questa volta, i mercati sembrano credere all'annuncio di supporto alla Grecia da parte di Germania e Francia... l'ennesima conferma, almeno fino al prossimo problema etico-politico. Trichet ha invece garantito fantastiche linee di credito in USD per le banche europee: ed è stata festa grande con un rimbalzo proprio dei titoli finanziari, che dai massimi di febbraio avevano perso quasi il 50% (36% da inizio luglio). Male UBS (-10.80%) dopo l'annuncio dell'ennesima "gabola" (stile Kreviel con SocGen qualche tempo fa) e molto bene Hennes&Mauritz (+7.09%) che supera le stime.
CAC +3.27%, DAX +3.15%, SMI +0.29%, SX5E +3.47%, V2X 42.29 (-9.50%)

Giappone e Asia
Il piano di liquidità della BCE e i messaggi misti dai dati macro USA portano finalmente un po' di sollievo anche ai mercati asiatici che si mettono in scia ai buoni risultati USA e Europei.
Nikkei +2.12%
Hang Seng +2.14%, Straits Time +1.33%, Taiwan +2.60%, Shanghai +0.37%, Sensex +0.95%

FX
USDCHF 0.8707 (0.8792)
USDJPY 76.78 (76.69)
EURUSD 1.3870 (1.3716)
EURCHF 1.2076 (1.2058)
EURGBP 0.8769 (0.8701)
GBPUSD 1.5817 (1.5762)
GBPCHF 1.3772 (1.3857)

USD libor 3 mesi 0.35% (0.35%)
USA tbill 3 mesi 0.00% (0.01%)
USA tbond 5 anni 0.95% (0.90%)

Oro 1769.65 (1809.07)
Greggio 89.62 (88.50)
SPGS Commodity 658.85 (654.75)
Baltic Dry Index 1907 (1927)

Considerazioni
A parte i soliti annunci sulla Grecia, lascia un po' interdetti la "linea di credito in USD" per le banche europee da parte della BCE in accordo con la FED. È un bene che ci sia... ma il problema è "perchè ce n'era bisogno? perchè sono dovute intervenire le banche centrali ?". Insomma, come dire che uno ha un po' di semplice raffreddore, ma il dottore lo accoglie in una tuta anti biologica, lo si mette in quarantena e gli si danno antibiotici e antivirali sperimentali...
oppure sono io che sono troppo sospettoso.
Su UBS invece, meglio stendere un velo pietoso.

giovedì 15 settembre 2011

20110914 - Cina sì, Cina no, Cina forse

Situazione
Durante tutta la sessione si rincorrono le voci riguardo ad un possibile intervento cinese, nonostante gli annunci del primo ministro sul tono di "arrangiatevi". In serata poi, Francia e Germania rinnovano le loro promesse sul sostegno della Grecia e dell'EUR. Alla fine i mercati ci credono, e mettono a segno un forte rally. Rimbalzo tecnico o inversione di tendenza ??

USA
I dati macro, come le vendite al dettaglio, sono un mezzo disastro, senza crescita, nonostante le attese per un +0.2% e una revisione del dato precedente da 0.5% a 0.3%. Il mercato però è più concentrato alle notizie sull'Europa e soprattutto al comunicato "Sarkel" (Sarkozy + Merkel) che sono convinti sul fatto che la Grecia resterà nella comunità europea, sottintendendo che non la lasceranno cadere.
DJI +1.27%, SPX +1.35%, Nasdaq +1.45%, VIX 34.60 (-6.26%)

Europa
Cina sì, Cina no... si parte con Win Jiabao che nega l'accordo con l'Italia, si continua con le speculazioni della rivista Caijing secondo la quale la Cina aiuterà l'Europa. A chi credere ? alla notizia che tutti aspettano... e via un bel rally ! Tra le altre notizie, Finmeccanica (+16.89%) starebbe vendendo AnsaldoBreda alla General Electric e vola.
CAC +1.87%, DAX +3.36%, SMI +1.10%, SX5E +2.29%, V2X 46.73 (-4.86%)

Giappone e Asia
Sollievo anche per i mercati asiatici, Giappone compreso, sul comunicato congiunto franco-tedesco. Il rilassarsi delle tensioni sul debito europeo, ed in particolare la Grecia, permette ai mercati di concentrarsi maggiormente sulle valutazioni dei titoli, soprattutto quelli che sono stati particolarmente penalizzati nelle ultime 10 settimane. Particolarmente bene Elipda Memory (+6.31%) che decide di trasferire parte della produzione a Taiwan per combattere la forza dello jpy...
Nikkei +1.63%
Hang Seng +0.47%, Straits Time +0.34%, Taiwan +1.81%, Shanghai +0.01%, Sensex -0.70%

FX
USDCHF 0.8792 (0.8836)
USDJPY 76.69 (76.89)
EURUSD 1.3716 (1.3626)
EURCHF 1.2058 (1.2039)
EURGBP 0.8701 (0.8647)
GBPUSD 1.5762 (1.5758)
GBPCHF 1.3857 (1.3922)

USD libor 3 mesi 0.35% (0.35%)
USA tbill 3 mesi 0.00% (0.01%)
USA tbond 5 anni 0.90% (0.86%)

Oro 1809.07 (1833.13)
Greggio 88.50 (88.78)
SPGS Commodity 654.75 (658.51)
Baltic Dry Index 1927 (1901)

Considerazioni
Vi è una cosa che non mi è chiara. Ok, la Grecia è sicuramente un problema che se non risolto potrebbe avere gravi risvolti, ma risolto il problema Grecia, quanto deleverage e quante riforme saranno ancora necessarie ? Il mercato continua a "tradare" su un orizzonte a 2 settimane, nessuno si azzarda a dire che saremo a posto prima di 5-10 anni... forse è il caso di darsi tutti una calmata.

mercoledì 14 settembre 2011

20110913 - Il grande bluff

Situazione
Alla fine si scoprono le carte, e di yuan cinesi, in Italia non se ne vedono. Anzi, nella notte, il primo ministro cinese annuncia "ogni stato deve mettere in ordine da solo nei suoi conti, e non sperare che la Cina intervenga"... ops... ci sono i limiti per un'accusa di manipolazione dei mercati ?

USA
La speranza che lo zio ricco cinese possa rovesciare una montagna di mia per comprarsi il debito toglie pressione soprattutto al settore finanziario europeo, e gli USA, che erano comunque piuttosto preoccupati, tirano un bel sospiro di sollievo. Le notizie di taglio delle previsioni, per esempio su Best Buy (-6.45%) non riducono l'ottimismo, anche se i volumi, come spesso accaduto ultimamente, continuano a calare sui rialzi.
DJI +0.40%, SPX +0.91%, Nasdaq +1.31%, VIX 36.91 (-4.35%)

Europa
A parte i rumors sull'intervento cinese, che in giornata sono comunque diventati "abbiamo chiesto alla Cina se non vorrebbe comprare debito" dal "la Cina comprerà il nostro debito" del giorno precedente, non c'è altro che valutazioni sempre più interessanti mano mano che le previsioni di utile non vengono rinnovate e i prezzi scendono. A guidare il rimbalzo ci sono però, ovviamente, le banche, in particolare quelle francesi, con BNP che apre in leggero rialzo, scende fino ai minimi di 23.05 ma chiude a 28 !!!
CAC +1.41%, DAX +1.85%, SMI +1.06%, SX5E +2.09%, V2X 49.12 (-8.28%)

Giappone e Asia
Giornataccia per i mercati asiatici che sono i primi ad essere confrontati con il "bluff" dell'intervento cinese. Assieme alla smentita, vi sono anche alcuni problemi per Samsung (-3.46%) che si vede rinnovare il bando alla vendita del suo tablet in Germania per una causa con Apple.
Nikkei -1.00%
Hang Seng -1.34%, Straits Time -0.59%, Taiwan -2.11%, Shanghai -0.71%, Sensex -0.27%

FX
USDCHF 0.8836 (0.8804)
USDJPY 76.89 (77.04)
EURUSD 1.3626 (1.3678)
EURCHF 1.2039 (1.2042)
EURGBP 0.8647 (0.8626)
GBPUSD 1.5758 (1.5857)
GBPCHF 1.3922 (1.3959)

USD libor 3 mesi 0.35% (0.34%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.01%)
USA tbond 5 anni 0.86% (0.86%)

Oro 1833.13 (1829.63)
Greggio 88.78 (89.00)
SPGS Commodity 658.51 (656.32)
Baltic Dry Index 1901 (1876)

Considerazioni
L'asta italiana, in effetti, non va particolarmente bene, anzi: nonostante il prospettato intervento asiatico, i rendimenti si alzano su tutta la curva. Sembrava una bella soluzione in effetti, comoda per tutti... Andrebbe però controllata la legalità della diffusione di notizie del genere, a partire dal Financial Times, che per primo aveva pubblicato la notizia.

martedì 13 settembre 2011

20110912 - Cina sull'Italia

Situazione
Ci si attacca a tutto ormai: nelle ultime ore della sessione USA circola un rumors secondo il quale la Cina vorrebbe investire in Italia. È un articolo del financial times, che cita una "fonte governativa italiana che non ha voluto essere identificato"... Il mercato ragiona con un "se arriva il capitale cinese, siamo a posto" e nell'ultima ora, tanto i listini USA che i future europei recuperano.

USA
Non è che ci siano particolari notizie, e il lunedì non vengono pubblicati dati macro. I timori europei sul default della Grecia pesano tanto sull'apertura quanto sul movimento degli indici. con lo S&P500 che scende fino a 1136. Poi la fantomatica notizia dell'intervento cinese sui bond governativi italiani e il mercato rimbalza recuperando 22 punti (2%) negli ultimi 45 minuti.
DJI +0.63%, SPX +0.70%, Nasdaq +1.30%, VIX 38.59 (+0.18%)

Europa
Il caos politico, i rumors di un "piano di uscita in caso di fallimento" tedesco, la pressione sulle banche francesi riguardo ad un possibile downgrade da parte di moody's a causa della presenza nel bilancio di titoli PIGS, ... sono tutti fattori che trascinano al ribasso gli indici, con i finanziari in caduta libera (BNP -12%, Unicredito -11%, SocGen -11%). Volatilità esplosiva, poi il future tra le 20.20 e le 22.00 risale da 1973 fino a 2020... crazy !
CAC -4.03%, DAX -2.27%, SMI -2.35%, SX5E -3.79%, V2X 53.55 (+7.54%)

Giappone e Asia
L'analista della Resona Bank di Tokio riassume la situazione con un "gli azionari stanno rimbalzando perchè sono scesi troppo ultimamente, non per un cambiamento dei fondamentali". In realtà, i mercati sono in parte trascinati da una ripresa dei prezzi del greggio e del rame, che a loro volta hanno trascinato al rialzo i settori collegati. Dall'altra parte, la fiducia delle aziende australiane è al minimo di sempre.
Nikkei +1.03%
Hang Seng --%, Straits Time +1.24%, Taiwan -2.92%, Shanghai -1.45%, Sensex +1.16%

FX
USDCHF 0.8804 (0.8910)
USDJPY 77.04 (77.15)
EURUSD 1.3678 (1.3526) (arrivano i cinesi ?)
EURCHF 1.2042 (1.2053)
EURGBP 0.8626 (0.8548)
GBPUSD 1.5857 (1.5826)
GBPCHF 1.3959 (1.4099)

USD libor 3 mesi 0.34% (0.34%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.01%)
USA tbond 5 anni 0.86% (0.80%)

Oro 1829.63 (1856.70)
Greggio 89.00 (85.82)
SPGS Commodity 656.32 (659.50)
Baltic Dry Index 1876 (1838)

Considerazioni
Fosse stata una fonte cinese, identificata, a parlare forse si poteva anche crederci, ma una fonte italiana non identificata sembra proprio un po' debole come messaggio. Sa tanto di "proviamoci così". Andrebbe poi identificata la tipologia di investimento: comprano BTP ? oppure intendono investimenti reali/infrastrutturali
Vedremo nei prossimi giorni quanto c'è di reale. Anche perchè arrivano un paio di emissioni pesanti italiane.

lunedì 12 settembre 2011

20110909 - Altri rumors

Situazione
Obama proclama il suo piano per il rilancio e implora in congresso di accettarlo, Stark lascia la BCE, ufficialmente per motivi personali, non ufficialmente per il totale disaccordo sulle attività di acquisto di obbligazioni italiane, spagnole e greche. Il problema politico e i disaccordi sono l'ultima cosa della quale i mercati hanno bisogno. Disaccordo a livelli tali da spingere Goldman Sachs a suggerire le politiche monetarie alla BCE (ovviamente con un QE europeo). La soluzione sembra sempre più distante e sempre più complessa, e i mercati non apprezzano.

USA
Se il piano Obama può sembrare interessante e utile, i grossi problemi europei non lasciano scampo ai mercati. Gli investitori decidono che, nonostante tutto, sia meglio mettersi "alla finestra" e aspettare quello che succederà. A parte quindi per qualche società alle prese con annunci di vario genere, non da ultima Yahoo (+0.28%) e il suo reimpasto, il mercato sprofonda e la volatilità esplode.
DJI -2.69%, SPX -2.67%, Nasdaq -2.29%, VIX 38.52 (+12.24%)

Europa
L'abbandono di Stark pone luce sulle discordanze interne alla BCE e allo stesso tempo, spinge gli investitori a chiedersi "e ora?". Nonostante Stark fosse un "falco" e fosse capo economista, non nel board che prende le decisioni, il futuro delle attività della BCE risulta ancora più oscuro. Possibili downgrade sui titoli bancari, inviaschiati con il debito greco portano il settore ad un forte ribasso, seguito però dal settore legato alle materie prime, con sempre più investitori che si aspettano ora una recessione e un relativo calo del prezzo.
CAC -3.60%, DAX -4.04%, SMI -1.78%, SX5E -4.15%, V2X 49.79 (+19.61%)

Giappone e Asia
Diversi mercati sono chiusi per l'"harvest mood day" o il festival di metà autunno. Quelli aperti guardano ansiosi verso l'Europa per avere qualche accenno sulla situazione greca e delle banche europee. Nel frattempo si mettono alla finestra.
Nikkei -2.43%
Hang Seng -3.38%, Straits Time -2.14%, Taiwan --%, Shanghai --%, Sensex -1.78%

FX
USDCHF 0.8910 (0.8726)
USDJPY 77.15 (77.47)
EURUSD 1.3526 (1.3901)
EURCHF 1.2053 (1.2129)
EURGBP 0.8548 (0.8703)
GBPUSD 1.5826 (1.5972)
GBPCHF 1.4099 (1.3936)

USD libor 3 mesi 0.34% (0.34%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.01%)
USA tbond 5 anni 0.80% (0.88%)

Oro 1856.70 (1861.55)
Greggio 85.82 (89.14)
SPGS Commodity 659.50 (669.72)
Baltic Dry Index 1838 (1782)

Considerazioni
I rumors dicono che la Germania si stia preparando al default della Grecia. Papanderou smentisce e rilancia con nuovi tagli e nuove misure di controllo del debito. Questo è il problema di una politica alle prese con un problema davvero importante e troppo litigiosa per trovare una soluzione tecnica sulla quale fare affidamento. Ogni rumors si trasforma in notizia e ogni smentita viene ignorata. E la volatilità raggiunge livelli da panico.

venerdì 9 settembre 2011

20110908 - 500 vs 300

Situazione
Da una parte, IMF, BCE, ... tagliano le stime di crescita dei vari paesi: sono frazioni di percentuale, ma con i budget risicati, anche uno 0.2% conta. Dall'altra partono i grandi annunci, anche oltre oceano, con Bernanke e Obama in prima linea, mentre in Europa ogni stato fa da se, anche se le proposte "esotiche" (l'ultima sullo Zar dell'EUR con il potere di cacciare stati che non rispettano i patti di stabilità) si inseguono.

USA
In giornata parla Bernanke, che però non si sbilancia e non offre i dettagli su eventuali nuovi interventi della FED per aiutare il mercato... che ne resta parecchio deluso e con tanta volatilità, finisce per chiudere in negativo. Gli annunci di Obama sui piani di sostegno all'occupazione (500 mio sui 300 attesi) arrivano troppo tardi per dare una mano agli indici. 
DJI -1.04%, SPX -1.06%, Nasdaq -0.43%, VIX 34.32 (+2.82%)

Europa
L'indice stoxx 50 è passato tra il positivo e il negativo una decina di volte durante la sessione. Si potrebbe pensare che abbia oscillato attorno alla parità, invece è salito fino a +1.5% per scendere fino a -0.9%. Tanta è l'incertezza che regna sui mercati. Almeno, la chiusura è stata positiva anche se il future, poco dopo la chiusura, è tornato in parità, seguendo i mercati USA. Trichet comunque, non ha sorpreso nessuno, nel bene o nel male, e ha lasciato i tassi invariati, cambiando un po' il "wording" sull'inflazione.
CAC +0.41%, DAX +0.05%, SMI +0.50%, SX5E +0.57%, V2X 41.63 (-4.23%)

Giappone e Asia
Il piano di Obama non convince del tutto i mercati asiatici. E nemmeno il fatto che i dati di inflazione cinese sembrano essere un po' più tranquilli di quelli precedenti, dando speranze al fatto che il governo non dovrà più alzare i tassi. Mercati piuttosto incerti quindi che continuano ad oscillare tra il positivo e il negativo.
Nikkei -0.38%
Hang Seng +0.22%, Straits Time -0.42%, Taiwan +0.65%, Shanghai +0.09%, Sensex -0.45%

FX
USDCHF 0.8726 (0.8587)
USDJPY 77.47 (77.36)
EURUSD 1.3901 (1.4066)
EURCHF 1.2129 (1.2079)
EURGBP 0.8703 (0.8817)
GBPUSD 1.5972 (1.5953)
GBPCHF 1.3936 (1.3699)

USD libor 3 mesi 0.34% (0.34%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.02%)
USA tbond 5 anni 0.88% (0.90%)

Oro 1861.55 (1830.90)
Greggio 89.14 (89.68)
SPGS Commodity 669.72 (671.99)
Baltic Dry Index 1782 (1744)

Considerazioni
Il piano di Obama è piuttosto articolato. Tagli di tasse sulle buste paga delle nuove assunzioni e progetti di vario genere. Ci sono anche aiuti ai governi statali, piani di investimento strutturali, rifinanziamento dei debiti ipotecari, ... tutto però dovrà passare al vaglio del congresso che ci sente molto bene sui tagli fiscali, meno sui piani di spesa. 

giovedì 8 settembre 2011

20110907 - Obama for Job

Situazione
In mattinata, la corte costituzionale tedesca rigetta il ricorso contro la partecipazione tedesca al piano di salvataggio per la Grecia. La notizia non cambia nulla, se non la probabile difficoltà di sottrarsi a ulteriori futuri salvataggi. I mercati tirano quindi un sospirone e ripartono dopo i disastri degli ultimi 3 giorni. Negli usa crescono le speranze in un superpiano a favore dell'occupazione nonostante il Beige Book della FED indichi come alcune regioni siano ormai in contrazione.

USA
Un po' meno paure per l'Europa con la faccenda dei ricorsi tedeschi, un po' di fiducia per il futuro con il piano da 300 mia a favore dell'occupazione e i mercati riescono a rialzare la testa portandosi di nuovo in area 1200 (S&P500). Non ci sono altre particolari novità sul mercato, se non qualche movimento aziendale tra nVidia (+8.12%) che prevede ottimi risultati i Yahoo (+5.42%) che licenzia la CEO.
DJI +2.47%, SPX +2.86%, Nasdaq +2.59%, VIX 33.38 (-9.78%)

Europa
Ottimo rimbalzo per tutti i mercati europei che vedono lo spettro di un disastro finanziario legato al fallimento brutale della Grecia allontanarsi grazie alla corte costituzionale tedesca. In tarda giornata la manovra italiana supera il primo scoglio per l'approvazione, nonostante qualche disordine, Poche le altre novità di rilievo.
CAC +3.63%, DAX +4.07%, SMI +2.50%, SX5E +3.42%, V2X 43.47 (-9.19%)

Giappone e Asia
Mercati asiatici molto incerti dopo il rally del giorno precedente. Da una parte in Australia calano i posti di lavoro e ci sono rumors che la Cina possa alzare ulteriormente i tassi di interesse; dall'altra, un piano per il rilancio degli USA e una riduzione della tensione in Europa non possono che fare bene ai mercati mondiali.
Nikkei +0.11%
Hang Seng -0.75%, Straits Time +0.17%, Taiwan +0.46%, Shanghai -0.14%, Sensex +0.15%

FX
USDCHF 0.8587 (0.8566)
USDJPY 77.36 (77.22)
EURUSD 1.4066 (1.4058)
EURCHF 1.2079 (1.2042)
EURGBP 0.8817 (0.8793)
GBPUSD 1.5953 (1.5986)
GBPCHF 1.3699 (1.3694)

USD libor 3 mesi 0.34% (0.34%)
USA tbill 3 mesi 0.02% (0.02%)
USA tbond 5 anni 0.90% (0.91%)

Oro 1830.90 (1850.43)
Greggio 89.68 (86.38)
SPGS Commodity 671.99 (658.07)
Baltic Dry Index 1744 (1767)

Considerazioni
Piano piano ci si sta forse rendendo conto che l'Economia (non la finanzia) non si possono ridurre al PIL e all'aumento dello stesso. Come questo viene distribuito (in forma indiretta con i livelli di disoccupazione) e la qualità dello stesso (forzato dall'indebitamento?) sono parametri che forse balzano meno all'occhio, ma determinano la stabilità della crescita nel medio/lungo termine.

mercoledì 7 settembre 2011

20110906 - BNS

Situazione
Più o meno tutto, in questo momento, ruota attorno all'Europa. La manovra italiana rimaneggiata continuamente che ha portato Moody's a annunciare qualche dubbio sul rating, la troika greca che dovrà decidere nei prossimi giorni sulle future tranches di aiuti, le discussioni sugli eurobonds in termini di utilità, rating, ... Intanto la BNS si scoccia di essere il porto sicuro e decide di "peggare" il cambio eurchf a 1.20, annunciando di acquistare divise "fino a quando sarà necessario".

USA
Si parte relativamente male, nel marasma del debito europeo e in attesa dei grandi annunci di Obama (più tardi cnn parla di un piano da 300 mia a favore dell'occupazione). Gli indici, dopo un inizio piuttosto difficile vengono aiutati dal dato ISM non manufacturing, sopra 50 e meno peggio del previsto. Verso fine sessione un nuovo stimolo, si vocifera da parte degli "shorty" che decidono di prendere profitto, coprendo le posizioni. In realtà, sono i settori più difensivi a cavarsela, mentre quelli ciclici (e finanziari) continuano a soffrire.
DJI -0.90%, SPX -0.74%, Nasdaq -0.01%, VIX 37.00 (+9.08%)

Europa
Il mercato svizzero vola, aiutato alle 10.00 dalla decisione sul peg del cambio EURCHF: la BNS comprerà valute fino alla morte per restare sopra 1.20. Il CHF scende del 7%, le azioni salgono di oltre il 5%, poi si calmano un po' sul finale. Sugli altri mercati europei la situazione resta critica con un sacco di problemi politici più che economici sul tavolo. 
CAC -1.13%, DAX -1.00%, SMI +4.36%, SX5E -1.29%, V2X 47.87 (+2.19%)

Giappone e Asia
Un po' per il dato ISM non manifatturiero USA, un po' perchè la discesa dei mercati è stata estrema, un po' per il short covering sui listini statunitensi, un po' per i dati macro australiani relativamente interessanti, i mercati asiatici riescono a mettere a segno una sessione positiva.
Nikkei +1.89%
Hang Seng +1.20%, Straits Time +1.14%, Taiwan +1.94%, Shanghai +1.32%, Sensex +0.67%

FX
USDCHF 0.8566 (0.7859) (BNS)
USDJPY 77.22 (76.81)
EURUSD 1.4058 (1.4050)
EURCHF 1.2042 (1.1039) (BNS)
EURGBP 0.8793 (0.8743)
GBPUSD 1.5986 (1.6069)
GBPCHF 1.3694 (1.2628) (BNS)

USD libor 3 mesi 0.34% (0.33%)
USA tbill 3 mesi 0.02% (0.02%)
USA tbond 5 anni 0.91% (0.83%)

Oro 1850.43 (1911.28)
Greggio 86.38 (83.47)
SPGS Commodity 658.07 (661.63)
Baltic Dry Index 1767 (1750)

Considerazioni
Inutile stare a discutere di EURCHF, ne parleranno tutti i giornali. Più intrigante la variazione degli indici stoxx 50 che estrometterà alcune società finanziarie e includerà società legate al lusso, soprattutto in Asia. L'indice non è un portafoglio, quindi deve rappresentare il mercato, non "fare bene". Vi è da chiedersi però, chi, comprando prodotti indicizzati sia pronto ad acquistare società ad altissimo prezzo, vendendo società e settori depressi. Molti ribadiscono il fatto che l'investimento indicizzato sia "il futuro"... io ne sono invece sempre meno convinto.

martedì 6 settembre 2011

20110905 - Drop

Situazione
In 2 giorni, i mercati europei mettono a segno una delle peggiori perdite di sempre. Non che sia successo nulla di particolare, le solite manovre inutili, il solito bla bla politico, i soliti rumors dati per certi e scontati. Di "nuovo" c'è la sconfitta della Merkel in Pomerania, l'attacco USA alle banche di mezzo mondo per come hanno svenduto titoli subprime, la richiesta del fisco USA di nuovi nomi alle banche svizzere.

USA
Chiuso per Labour Day... si dovrebbero festeggiare gli obiettivi economici e sociali dei lavoratori...
DJI %, SPX %, Nasdaq %, VIX (%)

Europa
La confusione economica e politica è alle stelle, tra manovre più o meno inutili (Italia) totalmente bocciate dal mercato, richieste di garanzie alla Grecia da parte della Finlandia, i mercati si imbarcano in una delle peggiori giornate di sempre. Sullo stoxx 600 si contano 6 titoli in positivo, mentre Clariant (-16.27%) sorprende tutti annunciando un "profit warning" al quale, secondo SocGen, ne seguiranno tanti altri di altre società.
CAC -4.73%, DAX -5.28%, SMI -4.04%, SX5E -5.11%, V2X 46.84 (+16.82%)

Giappone e Asia
La situazione europea non mette di certo di buon umore i mercati asiatici che hanno però una reazione più composta che non i mercati europei stessi. A parte qualche finanziario, a soffrire sono forse più i titoli legati alle materie prime, con il greggio di nuovo sotto pressione all'aumentare di una recessione economica.
Nikkei -2.16%
Hang Seng -0.94%, Straits Time -1.29%, Taiwan -2.31%, Shanghai -0.08%, Sensex -1.29%

FX
USDCHF 0.7859
USDJPY 76.81
EURUSD 1.4050
EURCHF 1.1039
EURGBP 0.8743
GBPUSD 1.6069
GBPCHF 1.2628

USD libor 3 mesi 0.33%
USA tbill 3 mesi 0.02%
USA tbond 5 anni 0.83%

Oro 1911.28
Greggio 83.47
SPGS Commodity 661.63
Baltic Dry Index 1750

Considerazioni
Dai massimi del 18 febbraio, l'indice stoxx 50 ha perso il 30%. In termini percentuali, circa la metà delle grandi crisi dot.com tra 2000 e 2003 e subprime tra il 2007 e il 2009. Le differenze però sono molteplici: da una parte, non ci sono (almeno per il momento) eventi estremi all'orizzonte (fallimenti clamorosi e incontrollati), dall'altra però, le politiche monetarie sono già all'estremo e difficilmente potranno aiutare in modo efficace. Dai minimi del marzo 2009 il mercato presenta una crescita al 7%, in linea con la media storica; in linea con la crescita dell'economia mondiale ???