venerdì 26 agosto 2011

20110825 - Anche la Germania

Situazione
La paranoia schizzofrenica dei mercati raggiunge anche la roccaforte del DAX, l'indice tedesco che tra le 15.47 e le 16.02 brucia il 4.13% del suo valore... senza che sul mercato giunga qualche notizia specifica se non un rumors di divieto di posizioni short (che eventualmente avrebbe dovuto avere effetto contrario).

USA
I dati sulle richieste di disoccupazione non sono nemmeno così male (417k vs 405k atteso) e anche il comfort index di bloomberg esce meglio del previsto (-47 vs -49) eppure il mercato dopo un inizio folgorante, ritorna rapidamente in territorio negativo. Anche Warren Buffet che si accaparra 5 mia di Bank of America (+9.44%, ma non si era detto che non aveva bisogno di capitale?) non riesce a ridare forza ai mercati. Tutti pendono ora dalle parole di Bernanke (venerdì).
DJI -1.51%, SPX -1.56%, Nasdaq -1.72%, VIX 39.76 (+10.75%)

Europa
Con quella specie di panico generato sul DAX da una serie di vendite di futures a copertura delle posizioni tramite futures (a quanto si dice), i mercati europei non riescono a sfangarsela. Tutti gli indici girano rapidamente, chi più chi meno.
CAC -0.65%, DAX -1.71%, SMI -0.57%, SX5E -0.98%, V2X 44.38 (+5.35%)

Giappone e Asia
Mercati incerti in attesa, tra poche ore, dello speech di Bernanke. Qualche risultato negativo affossa qualche titolo, qualche risultato positivo esalta altri, senza per questo riuscire ad influenzare gli indici più di quel tanto.
Nikkei +0.32%
Hang Seng -0.14%, Straits Time -0.63%, Taiwan +0.46%, Shanghai -0.47%, Sensex +0.19%

FX
USDCHF 0.7928 (0.7953)
USDJPY 77.20 (77.06)
EURUSD 1.4425 (1.4404)
EURCHF 1.1435 (1.1459)
EURGBP 0.8838 (0.8799)
GBPUSD 1.6322 (1.6370)
GBPCHF 1.2939 (1.3019)

USD libor 3 mesi 0.32% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.00% (-0.01%)
USA tbond 5 anni 0.98% (1.02%)

Oro 1774.18 (1730.30)
Greggio 85.06 (85.10)
SPGS Commodity 653.07 (650.59)
Baltic Dry Index 1582 (1602)

Considerazioni
Steve Jobs lascia la Apple (iQuit? cit. da internet) e dopo il grande panico, con il titolo giù del 5% nel pre mercato, la chiusura è stata a -0.65%, da confrontare con un nasdaq a -1.72%. Si potrebbero fare mille considerazioni sull'azienda, la sua qualità intrinseca e il valore di Jobs. Io direi che in questo mercato schizzofrenico è meglio lasciar perdere...

giovedì 25 agosto 2011

20110824 - Beni durevoli e case

Situazione
Ogni segnale, anche sporadico, di una situazione non recessiva permette ai listini azionari di respirare. Così è stato il caso ieri, con i dati sui beni durevoli e il prezzo delle case. In Europa sono stati annunciati i dati precursori IFO sulla Germania, meno interessanti del previsto (ed erano già state tagliate le stime), ma il mercato ha preferito guardare a ovest.

USA
Nonostante le vendite di case nuove ed esistenti al ribasso, nonostante i dati dei distretti della FED, gli ordinativi di beni durevoli hanno sorpreso al rialzo, così come i prezzi delle case. Difficile dire se si tratta di volatilità nei dati o di un vero miglioramento della situazione, ma tanto è bastato al mercato assetato di buone notizie. Si ripresenta anche Meredith Whitney (che dalla crisi del 2007 comunque non ne ha più azzeccata una) a dire che Bank of America (+10.95%) non avrà bisogno di aumenti di capitale... le hanno dato retta. I volumi restano molto bassi su ogni rialzo mentre la volatilità sembra essersi stabilizzata (purtroppo ad alti livelli).
DJI +1.29%, SPX +1.31%, Nasdaq +0.74%, VIX 35.90 (-1.02%)

Europa
Buoni i dati USA, molto meno quelli Europei, ma tant'è... inoltre restano le speranze che i dati USA appena presentati non scoraggeranno Ben da un nuovo pesante stimolo all'economia, che molti evidentemente prevedono possa fluire prima nei mercati finanziari. La volatilità scende un pochino, ma i volumi continuano a calare su ogni movimento positivo (-13% ieri sullo stoxx 50, dopo un -4.5% il giorno prima e un -36% lunedì).
CAC +1.79%, DAX +2.69%, SMI +1.87%, SX5E +1.76%, V2X 42.12 (-5.02%)

Giappone e Asia
Un po' i dati economici che lasciano ben sperare, un po' per Steve Jobs che annuncia di lasciare il suo posto di CEO di Apple definitivamente, dando qualche speranza ai concorrenti nei cellulari e nei tablet, un po' per l'onda lunga dei buoni risultati dei listini USA e Europei, anche i mercati asiatici mettono a segno performance per lo più positive.
Nikkei +2.14%
Hang Seng +1.55%, Straits Time +1.31%, Taiwan -1.16%, Shanghai +1.85%, Sensex -0.49%

FX
USDCHF 0.7953 (0.7937)
USDJPY 77.06 (76.65)
EURUSD 1.4404 (1.4419)
EURCHF 1.1459 (1.1445)
EURGBP 0.8799 (0.8743)
GBPUSD 1.6370 (1.6493)
GBPCHF 1.3019 (1.3090)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi -0.01% (0%) (NEGATIVO !!!)
USA tbond 5 anni 1.02% (0.93%)

Oro 1730.30 (1845.25)
Greggio 85.10 (85.50)
SPGS Commodity 650.59 (652.46)
Baltic Dry Index 1602 (1565)

Considerazioni
Ieri temevo che un dato positivo sul Durable avrebbe spinto il mercato a ritenere che Ben non sarebbe intervenuto... invece sembra che le speranze riposte nel grande stampatore di moneta siano ancora intatte nonostante i dati. Oggi vedremo i jobless claim (settimanali) e magari si potrà capire meglio a cosa il mercato pensi che la FED stia controllando.

mercoledì 24 agosto 2011

20110823 - Speranze che vanno e vengono

Situazione
Anche sui mercati USA si ripete quello che si era visto sul mercato cinese qualche mese fa: ogni dato positivo veniva letto negativamente per l'intervento restrittivo della banca centrale, e viceversa ogni dato negativo veniva letto positivamente. Il premio della lotteria sono qualche altro centinaio di mia di USD.

USA
Le vendite di nuove case sono più basse del previsto, e anche il dato precedente viene rivisto al ribasso di 12'000 unità. Anche l'indice manifatturiero della FED del distretto di Richmond è più negativo del previsto. I mercati reagiscono "volando" perchè questi dati potrebbero aprire la porta al QE3. A dare man forte alle speculazioni, l'annuncio che la vituperata Bank of America (-1.87%) abbia sufficiente cash da non aver bisogno di nuovo capitale (nonostante la perdita assoluta, è buono il recupero dai minimi).
DJI +2.97%, SPX +3.43%, Nasdaq +4.13%, VIX 36.27 (-14.45%)

Europa
Qualche dato interessante dalla Cina (manifattura), qualche rumors/news su qualche azienda (UBS +2.09% per un taglio di 3'500 posti di lavoro) e un po' di effetto traino da parte degli USA permettono agli indici europei di chiudere la sessione in positivo. Va detto che di nuovo, dopo l'euforia iniziale (fino a oltre +2%) gli indici hanno ritracciato parecchio e che i volumi sono calati ulteriormente ripsetto al giorno precedente (dove erano già scesi).
CAC +1.08%, DAX +1.07%, SMI +1.68%, SX5E +0.76%, V2X 44.35 (-4.80%)

Giappone e Asia
Se ieri se pensava che le banche centrali avrebbero stampato quintalate di moneta, a questo giro ci si ripensa un po', e la maggior parte degli indici asiatici scende dopo l'ottima performance del giorno precedente.
Nikkei -0.59%
Hang Seng -0.81%, Straits Time -0.24%, Taiwan -0.56%, Shanghai +0.20%, Sensex -0.44%

FX
USDCHF 0.7937 (0.7882)
USDJPY 76.65 (76.80)
EURUSD 1.4419 (1.4373)
EURCHF 1.1445 (1.1329)
EURGBP 0.8743 (0.8721)
GBPUSD 1.6493 (1.6479)
GBPCHF 1.3090 (1.2989)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0% (0.00%)
USA tbond 5 anni 0.93% (0.93%)

Oro 1845.25 (1903.88)
Greggio 85.50 (84.94)
SPGS Commodity 652.46 (646.06)
Baltic Dry Index 1565 (1515)

Considerazioni
Si continua con la storia del legame tra mercati finanziari ed economia, con alcuni analisti che indicano come "il mercato azionario sta mettendo un po' di pressione a Bernanke". Personalmente spero che, se proprio deve guardalo, Ben osservi la liquidità del mercato azionario e il suo funzionamento, non certo il livello.

martedì 23 agosto 2011

20110822 - Venerdì

Situazione
Continua la speculazione sul possibile nuovo intervento di quantitative easing. Ma è, appunto, speculazione e i mercati "ondeggiano" provando a mettere in campo qualche rimbalzo, ma i volumi sono molto bassi (-30% rispetto a venerdì scorso). Intanto le voci si rincorrono anche sulla crisi libica, dove Gheddafi sembra ormai alle strette.

USA
La notizia più importante della giornata è che il CEO di Goldman Sachs (-4.69%) ha assunto un avvocato difensore. Sembra ridicolo, ma è il motivo per il quale i finanziari crollano negli ultimi minuti di sessione e portano gli indici (almeno lo S&P500) a ridurre a 0 la performance giornaliera (che comunque non era particolarmente brillante comunque). Per il resto, sono solo speculazioni su cosa succederà venerdì prossimo.
DJI +0.34%, SPX +0.03%, Nasdaq +0.32%, VIX 42.44 (-1.42%)

Europa
Piccolo rimbalzo anche per i mercati europei, con alcuni titoli italiani, come ENI (+6.33%) che speculano sulla caduta del regime libico per poter tornare ad operare i pozzi petroliferi. Anche sul vecchio continente però, mancano motivi macro o risultati societari e dopo una fiammata iniziale, gli indici si "calmano".
CAC +1.14%, DAX -0.11%, SMI +0.99%, SX5E +1.13%, V2X 46.59 (-1.51%)

Giappone e Asia
Se ieri tutti erano depressi per la situazione nella quale potevano versare i consumatori USA e Europei, oggi sono tutti entusiasti per l'effetto che un nuovo stimolo da parte della FED potrebbe portare agli esportatori.
Nikkei +0.80%
Hang Seng +0.56%, Straits Time +0.42%, Taiwan +2.71%, Shanghai +0.56%, Sensex -0.74%

FX
USDCHF 0.7882 (0.7861)
USDJPY 76.80 (76.73)
EURUSD 1.4373 (1.4359)
EURCHF 1.1329 (1.1288)
EURGBP 0.8721 (0.8714)
GBPUSD 1.6479 (1.6480)
GBPCHF 1.2989 (1.2954)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.30%)
USA tbill 3 mesi 0% (0.00%)
USA tbond 5 anni 0.93% (0.91%)

Oro 1903.88 (1880.10)
Greggio 84.94 (81.74)
SPGS Commodity 646.06 (641.46)
Baltic Dry Index 1515 (1462)

Considerazioni
Sinceramente viene un po' da ridere a leggere le notizie finanziarie sui principali quotidiani italiani, dove si sottolinea "Piazza affari la migliore di Europa". Da una parte, non è una gara tra diverse piazze finanziarie, dall'altra, se proprio vogliamo fare confronti, l'IBEX spagnolo ieri ha fatto meglio mentre da inizio anno l'indice italiano risulta tra i peggiori dell'Europa (-26%). Un giorno forse capiremo che un listino azionario non è particolarmente utile come indicatore dello stato economico di un paese.

lunedì 22 agosto 2011

20110819 - 4 settimane

Situazione
Non ci sono particolari dati macro (almeno negli USA), e l'incertezza regna sovrana sui mercati finanziari. Politicamente, l'asse Sarkozy-Merkel sembra piuttosto forte, ed è un brutto segnale per gli stati che speravano negli Euro-Bond (obbligazioni emesse da un ente europeo per finanziare i singoli stati, ad un tasso più basso). Molti analisti si interrogano se sia davvero il caso di guardare le valutazioni dei titoli, oppure se in questo fase di panico, le valutazioni non abbiamo praticamente valore.

USA
In assenza di dati macro, il mercato si concentra su Hewlet-Packard (-20.02%) indicando chiaramente cosa ne pensa della decisione di mollare il mondo dei PC per concentrarsi sul software e servizi. La discesa di HP si porta dietro tutto il settore tecnologico, seguito, al solito, dal settore finanziario. Per il resto sono solo vendite e incertezza, se non panico, con la volatilità a livelli piuttosto estremi.
DJI -1.57%, SPX -1.50%, Nasdaq -1.68%, VIX 43.05 (+0.89%)

Europa
A parte Autonomy (+71.59%), la società acquistata da HP per entrare nel mondo software più pesantemente, il resto è buio. Durante la sessione, un possibile accordo per l'emissione di eurobond aveva fatto ben sperare, poi tra gli USA in calo e la dismissione da parte della Germania del piano, gli indici sono tornati a scendere. In questo caso, l'unico settore positivo è rimasto il tech (non sorprende), per il resto, anche i settori più difensivi hanno subìto la situazione di panico.
CAC -1.92%, DAX -2.19%, SMI -1.97%, SX5E -2.15%, V2X 47.31 (+0.29%)

Giappone e Asia
Anche in asia ci si interroga di cosa Ben potrà raccontare a Jackson Hole per "calmare i nervi a tutti". Vi è anche da dire che un nuovo QE porterebbe ad un nuovo indebolimento del dollaro. Se da una parte la calma potrebbe ridare un po' di serenità ai consumatori, il dollaro ancora più debole sarebbe ulteriormente deleterio. Allo stesso modo, le resistenze della Merkel sugli Eurobond non facilitano la situazione.
Nikkei -0.74%
Hang Seng -0.93%, Straits Time -0.82%, Taiwan -0.34%, Shanghai -0.59%, Sensex -0.14%

FX
USDCHF 0.7861 (0.7950)
USDJPY 76.73 (76.53)
EURUSD 1.4359 (1.4308)
EURCHF 1.1288 (1.1375)
EURGBP 0.8714 (0.8680)
GBPUSD 1.6480 (1.6480)
GBPCHF 1.2954 (1.3102)

USD libor 3 mesi 0.30% (0.30%)
USA tbill 3 mesi 0% (0.00%)
USA tbond 5 anni 0.91% (0.87%)

Oro 1880.10 (1842.73)
Greggio 81.74 (81.10)
SPGS Commodity 641.46 (635.30)
Baltic Dry Index 1462 (1414)

Considerazioni
Gli occhi sono puntati su Jackson Hole. E non si sa bene se sperare in un annuncio di un nuovo Quantitative Easing o meno, oppure almeno in una forma blanda (es. GS prevede nella vendita dei bond a breve, per un acquisto dei bond a lungo). Soprattutto, i dati di inflazione degli USA non sono più così benevoli come potevano esserlo un anno fa, e il risultato di una nuova inondazione di dollari potrebbe anche portare ad effetti davvero indesiderati.

venerdì 19 agosto 2011

20110818 - Un'altra giornata nera !

Situazione
What a day ! Si accumulano diversi fattori, alcuni oggettivi, come il Philly FED tragicamente negativo (solo l'ultimo dei dati giunti), altri soggettivi, come la paura che le banche Europee non siano sufficientemente capitalizzate. In mezzo una classe politica, confrontata con un problema enorme e probabilmente un po' a corto di idee. Se prima c'era incertezza, ma con crescita lenta, ora l'incertezza è aumentata e la mediana inizia a essere più recessiva. All'incertezza della previsione, si aggiunge l'incertezza politica, con i vari governatori FED in contrasto.

USA
La sessione si apre prendendo atto della situazione dei mercati europei (negativa), legata a speculazioni di vario genere sul sistema bancario europeo e su altre speculazioni sul possibile contagio tra Europa e USA. Alle 16.00 (dopo mezz'ora di contrattazioni), la doccia fredda dell'indice Philadalphia FED Businness Survey a -30, su un'attesa di +2. L'indice si mangia altri 20 punti e si assesta su un livello pesantemente negativo. Il dow, nonostante gli sforzi, non riesce a recuperare gli 11'000.
DJI -3.68%, SPX -4.46%, Nasdaq -4.98%, VIX 42.67 (+35.12%)

Europa
In un clima già incerto, arriva la notizia bomba: secondo il WSJ, gli USA stanno intensificando i controlli sulle banche europee, per paura di una carenza di capitalizzazione. Apriti cielo: -6.5% sul settore finanziario (-6.9% le banche). Come se non bastasse, Holcim (-8.01%) manca le stime di utile e si porta dietro tutto il settore industriale (-6.6%), che prezza ormai una recessione. A completare il quadretto, il rallentamento economico significa un consumo inferiore di materie prime: giù greggio e altri e giù titoli legati al settore (-6%).
CAC -5.48%, DAX -5.82%, SMI -4.15%, SX5E -5.34%, V2X 47.17 (+34.60%)

Giappone e Asia
Con delle economie legate tanto alle esportazioni verso Europa e USA, quanto alle materie prime, la situazione non poteva diventare particolarmente positiva. Gli indici asiatici si avviano quindi a chiudere una nuova pesante settimana, portando l'indice MSCI Asia Pacific a cancellare tutti gli utili da inizio 2010 !
Nikkei -2.02%
Hang Seng -2.38%, Straits Time -2.65%, Taiwan -3.87%, Shanghai -1.36%, Sensex -1.52%

FX
USDCHF 0.7950 (0.7954)
USDJPY 76.53 (76.65)
EURUSD 1.4308 (1.4399)
EURCHF 1.1375 (1.1481)
EURGBP 0.8680 (0.8712)
GBPUSD 1.6480 (1.6527)
GBPCHF 1.3102 (1.3171)

USD libor 3 mesi 0.30% (0.30%)
USA tbill 3 mesi 0.00% (0.01%)
USA tbond 5 anni 0.87% (0.90%)

Oro 1842.73 (1792.63)
Greggio 81.10 (87.14)
SPGS Commodity 635.30 (656.92)
Baltic Dry Index 1414 (1371)

Considerazioni
Di particolare interesse la mossa di Hewlett Packard: uscire dal mondo PC e Tablet, soprattutto dopo l'acquisto di Palm qualche mese fa. HP segue quindi le orme di IBM che aveva mollato la sua divisione PC a Lenovo e cerca di entrare nel mondo software e servizi. Interessante perchè si tratta dell'ennesimo "movimento" in direzione di una società che si basa quasi solo su servizi ad alto valore aggiunto piuttosto che sulla produzione, relegata alle macchine o a mano d'opera a basso (bassissimo) prezzo.

giovedì 18 agosto 2011

20110817 - QE or not QE (III atto)

Situazione
Alcuni governatori della FED si dicono, esplicitamente, contrari a nuovi stimoli sullo stile del quantitative easing. Si pone quindi la questione: quanto del valore attuale dei titoli finanziari è sostenuto dalla FED e da nuovi stimoli monetari ?

USA
la situazione è fluida: da una parte i prezzi alla produzione sono relativamente benigni e lasciano pensare che la FED possa avere spazio per nuove manovre senza preoccuparsi dell'inflazione, dall'altra i commenti di alcuni governatori e una Dell (-10.12%) che annuncia un probabile calo delle vendite. Dell si porta dietro mezzo settore tecnologico, qualcuno inizia a chiedersi se le paure di una nuova recessione non influiranno in modo importante sui consumi.
DJI +0.04%, SPX +0.09%, Nasdaq -0.58%, VIX 31.58 (-3.87%)

Europa
Le chiacchiere ruotano attorno ad una possibile riproposta della Tobin Tax sulle transazioni finanziarie, mentre gli indici vengono "sballottati" da singoli titoli che annunciano risultati: Vestas (+25.4%) batte tutte le stime, Carlsberg (-17.48%) le manca alla grande. Ci si mettono anche gli analisti, negativi tanto su Heidelberger Druckmachinen (-8.92%) e su Nobel Biocare (-5.80%)
CAC +0.73%, DAX -0.77%, SMI +0.89%, SX5E +0.32%, V2X 35.04 (-7.90%)

Giappone e Asia
Un possibile mancato nuovo stimolo, sul quale evidentemente contavano in molti, potrebbe ridurre la capacità di spesa dei consumatori USA. Nulla di positivo quindi per i vari esportatori giapponesi e asiatici in generale. A complicare la situazione, un calo del prezzo del greggio che spaventa un po' i titoli legati al settore.
Nikkei -0.83%
Hang Seng 0%, Straits Time +0.47%, Taiwan -1.95%, Shanghai -0.56%, Sensex -1.14%

FX
USDCHF 0.7954 (0.7961)
USDJPY 76.65 (76.70)
EURUSD 1.4399 (1.4411)
EURCHF 1.1481 (1.1470)
EURGBP 0.8712 (0.8769)
GBPUSD 1.6527 (1.6433)
GBPCHF 1.3171 (1.3083)

USD libor 3 mesi 0.30% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.00%)
USA tbond 5 anni 0.90% (0.94%)

Oro 1792.63 (1785.35)
Greggio 87.14 (87.34)
SPGS Commodity 656.92 (650.41)
Baltic Dry Index 1371 (1344)

Considerazioni
Quanto può essere efficiente una tassa sulle transazioni finanziarie? Indubbiamente, il potenziale di raccolta sarebbe importante. Vi sono però alcuni problemi tecnici e effetti collaterali: tutte le principali borse mondiali devono partecipare all'iniziativa. Se una ne resta fuori, è facile pensare ad una "migrazione". Vi è poi da chiedersi se e quale riduzione di liquidità dei mercati ci sarà: qualcuno stima che 2/3 dei volumi siano ora generati da transazioni "flash trading", che probabilmente con una tassa non saranno più possibili. Non oso pensare a cosa succederà se dai mercati dovessero svanire 2/3 delle transazioni.

mercoledì 17 agosto 2011

20110816 - Nuovi accordi, politici

Situazione
Il clou della giornata è l'incontro tra Sarko e Angela. Sorrisi di circostanza e poi via alle danze: niente eurobond, pareggio di bilancio costituzionale, tassa sulle transazioni finanziarie, governo economico europeo. Mica poco !

USA
Ai dubbi su quali possano essere gli impatti delle proposte franco tedesche si aggiunge il PIL tedesco sotto le attese. Dopo il rally del giorno precedente, i mercati restano quindi dubbiosi e non riescono a sganciarsi dalla situazione complessa. Pochi gli spunti, tra Bank of America (-4.64%) al ribasso per John Paulson che annuncia di aver ridotto le posizioni e WalMart (+3.88%) che alza il target per il futuro.
DJI -0.67%, SPX -0.97%, Nasdaq -0.90%, VIX 32.85 (+3.07%)

Europa
Le implicazioni delle proposte (decisioni?) tra Sarkozy e Merkel sono difficili da valutare. Se applicate immediatamente e a fondo, potrebbero sì stabilizzare l'area europea e l'EUR, ma allo stesso tempo potrebbero tanto togliere liquidità al sistema quanto rallentare l'economia trascinandola in una recessione. Mercati quindi instabili e in attesa di conferme, nei dati, di come realmente stanno andando le cose. Il PIL tedesco non aiuta.
CAC -0.25%, DAX -0.45%, SMI ++0.91%, SX5E -0.03%, V2X 38.05 (-5.71%)

Giappone e Asia
Qualcosa si muove, anche perchè i dati di diverse società asiatiche sono piuttosto interessanti e sopra le attese. Allo stesso tempo, anche i dati macro australiani sui salari lasciano pensare ad una situazione affatto male. Soffrono invece i titoli più legati alle esportazioni verso USA e Europa, in particolare in Giappone.
Nikkei -0.47%
Hang Seng +0.94%, Straits Time +0.61%, Taiwan -0.36%, Shanghai -0.04%, Sensex +0.91%

FX
USDCHF 0.7961 (0.7828)
USDJPY 76.70 (76.88)
EURUSD 1.4411 (1.4418)
EURCHF 1.1470 (1.1287)
EURGBP 0.8769 (0.8813)
GBPUSD 1.6433 (1.6361)
GBPCHF 1.3083 (1.2807)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.00% (0.01%)
USA tbond 5 anni 0.94% (0.98%)

Oro 1785.35 (1766.50)
Greggio 87.34 (87.30)
SPGS Commodity 650.41 (653.35)
Baltic Dry Index 1344 (1306)

Considerazioni
Molti si/mi chiedono che succederà ai mercati azionari, valutari, alle materie prime. In realtà, la questione ora è fondamentalmente totalmente emozionale e politica. Non serve tanto un analista economico, quanto uno psicologo. Credo che chiunque pensi di poter dare un target o una direzione, abbia probabilmente chances del 50% di azzeccarla: rosso o nero ?

martedì 16 agosto 2011

20110815 - Calma dopo la tempesta

Situazione
È ferragosto, alcuni mercati sono chiusi, molti sono in ferie. Arriva qualche dato dal Giappone, e qualcosa dagli USA, ma nulla che venga segnalato con particolare importanza. Mercati quindi in modalità "rimbalzo" dopo i movimenti violenti delle scorse settimane.

USA
A trascinare il mercato in una nuova sessione positiva, che porta l'indice a cancellare le perdite di settimana scorsa, ci pensano sia Google (-1.16%) che si compra Motorola Mobility (+55.78%) e Bank of America (+7.92%) che annuncia di voler uscire dal mercato delle carte di credito. I volumi sono però in calo, così come la volatilità.
DJI +1.90%, SPX +2.18%, Nasdaq +1.47%, VIX 31.87 (-12.35%)

Europa
Poche novità anche sul mercato europeo, decisamente più instabile di quello USA, tanto che ha dovuto "agganciarsi" al New York per chiudere in bellezza una sessione che sembrava molto incerta. Da una parte Nokia (+9.07%) che se la ride per la "morte" di un concorrente come Motorola Mobility, dall'altra diversi esportatori svizzeri, tra i quali Swatch (+3.05%) che tirano un sospiro di sollievo nel vedere il franco indebolirsi sotto i vari annunci della BNS e politici.
CAC +0.78%, DAX +0.41%, SMI +1.37%, SX5E +0.74%, V2X 40.35 (-10.02%)

Giappone e Asia
Mercati asiatici piuttosto tranquilli e con pochi volumi (in Giappone c'è l'O-bon).
Qualche titolo, come Samsung (+5.80%) fa vedere i muscoli in scia allo "shopping" di Google, mentre in generale resta la tensione dei problemi europei e USA sul debito e il possibile rallentamento economico.
Nikkei -0.04%
Hang Seng +0.41%, Straits Time +0.33%, Taiwan -0.28%, Shanghai -0.35%, Sensex +0.79%

FX
USDCHF 0.7828 (0.7600)
USDJPY 76.88 (76.80)
EURUSD 1.4418 (1.4187)
EURCHF 1.1287 (1.0785)
EURGBP 0.8813 (0.8757)
GBPUSD 1.6361 (1.6202)
GBPCHF 1.2807 (1.2317)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.01%)
USA tbond 5 anni 0.98% (0.97%)

Oro 1766.50 (1761.40)
Greggio 87.30 (84.68)
SPGS Commodity 653.35 (643.41)
Baltic Dry Index 1306 (1277)

Considerazioni
Iniziano ad emergere analisi ed valutazioni più dettagliate sulla situazione del mercato del lavoro (discordanza tra il tipo di lavoro offerto e quello richiesto dalle aziende, con l'ultima notizia addirittura da parte di BP, a corto di ingegneri) e i consumatori.

venerdì 12 agosto 2011

20110811 - Bando agli short

Situazione
Continua lo zigzag degli indici azionari. A valutazioni oggettivamente piuttosto basse (il PE ai minimi dal marzo 2009) si contrappongono dati macro misti (sussidi disoccupazione ok ma deficit commerciale ko) e rumors piuttosto che paure per una situazione creditizia fuori controllo (per stati, lo sappiamo, e qualche banca, novità). La volatilità intraday è semplicemente spaventosa. Dalle 10:42 alle 14:18 lo stoxx 50 ha perso il 6.45%, dalle 14:18 alle 16:51 ha recuperato il 7%. Calcolando che il 7% è una performance media annuale...

USA
All'assenza totale di notizie su ieri, prima della sessione arrivano alcuni dati: il deficit commerciale sprofonda a -53 mia (attesi 48), a causa di un calo nelle esportazioni che ha superato il calo delle importazioni, allo stesso tempo, i sussidi di disoccupazione, a 395k contro attese di 405k. Poco più tardi il consumer comfort a -49.1 su attese di -48.9. Il mercato decide che sono più importanti i sussidi e piazza un rally favoloso, trascinato dai finanziari.
DJI +3.95%, SPX +4.63%, Nasdaq +4.53%, VIX 39.00 (-9.28%)

Europa
Come detto nell'introduzione, ieri si è visto di tutto e di più. Una buona apertura dei mercati, un crollo nella mattinata, e un bellissimo rimbalzo dalle 14 in avanti. Oltre ai dati sui sussidi USA, alcune società, tra le quali Zurigo (+10.49%) pubblicano buoni risultati e vengono prese d'assalto.
CAC +2.89%, DAX +3.28%, SMI +5.02%, SX5E +2.86%, V2X 48.70 (-1.60%)

Giappone e Asia
I dati USA danno un po' di sollievo (per questi mercati anche il deficit commerciale), le materie prime aiutano e non da ultimo vi è "l'effetto onda" delle performance giornaliere. Gli investitori restano però cauti, con un rapporto di 3 titoli in utile su 2 in perdita. Secondo alcuni analisti, il mercato ha raggiunto un livello dove ogni notizia appena positiva è accolta con grande entusiasmo... sta a vedere che notizie possono arrivare.
Nikkei -0.42
Hang Seng +1.11%, Straits Time +1.52%, Taiwan -0.62%, Shanghai +0.52%, Sensex +0.30%

FX
USDCHF 0.7600 (0.7274) (finalmente)
USDJPY 76.80 (76.64)
EURUSD 1.4187 (1.4225)
EURCHF 1.0785 (1.0345)
EURGBP 0.8757 (0.8793)
GBPUSD 1.6202 (1.6180)
GBPCHF 1.2317 (1.1774)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.01%)
USA tbond 5 anni 0.97% (1.18%)

Oro 1761.40 (1792.27)
Greggio 84.68 (82.57)
SPGS Commodity 643.41 (630.08)
Baltic Dry Index 1277 (1265)

Considerazioni
Si riparte con il divieto di fare posizioni short... fantastico. Già le ultime volte si era calcolato che le posizioni short in fondo sono una quota irrisoria del mercato, quello che conta maggiormente, probabilmente, è l'effetto psicologico che spinge alcuni investitori ad acquistare ora che "quei cattivoni" non possono più fare posizioni short. Ci si potrebbe domandare come mai quindi tanto can can sulla distorsione di mercato indotta dal downgrade di S&P sugli USA, rispetto a questa distorsione di mercato.

giovedì 11 agosto 2011

20110810 - Rumeurs (in salsa francese)

Situazione
Rumors sulla Francia e le sue banche condizionano pesantemente la sessione che fino attorno alle 14.00 era rimasta più o meno stabile. Un possibile downgrade sulla Francia (poi smentito) e problemi per una banca europea (probabilmente francese) portano ad una reazione scomposta dei mercati europei e USA.

USA
Non ci sono, fondamentalmente, notizie e i listini azionari si lasciano affondare dai rumors francesi. Gli indici si "mangiano" in pratica il rimbalzo di ieri, tornando ai livelli della pesante chiusura del 8 agosto. Volatilità di nuovo esplosiva.
DJI -4.62%, SPX -4.42%, Nasdaq -4.06%, VIX 42.99 (+22.62%)

Europa
Si apre il toto-banca, per cercare di capire quale sia la banca europea in difficoltà e qualcuno parla anche di SocGen (-14.74%) e Credit Agricole (-11.81%), ma anche le italiane non si fanno mancare nulla con Intesa (-13.72%) e UBI (-10.17%) (e le altre banche europee non sono da meglio). Notizie contradditorie anche sul possibile downgrade della Francia con Sarkozy che riparte o ritorna (a dipendenza della fonte) dalle ferie. Nella totale incertezza, i trader vendono.
CAC -5.45%, DAX -5.13%, SMI -4.12%, SX5E -6.12%, V2X 49.50 (+6.68%)

Giappone e Asia (unifico le 2 zone, per fondamentale assenza di differenze in questo mercato semplicemente "ad alta entropia")
Reazione composta per i mercati del pacifico, che non si lasciano influenzare più di tanto dai rumors e guardano con una certa fiducia il future su S&P500 in rialzo di circa 1.40%. Tra l'altro, sul Giappone arrivano anche un po' di risultati societari a confortare (e limitare quindi le perdite.
Nikkei -0.90%
Hang Seng -1.45%, Straits Time -1.52%, Taiwan +0.02%, Shanghai +0.43%, Sensex -0.39%

FX
USDCHF 0.7274 (0.7300) (sarcastico: questo sì che è un bell'intervento della BNS)
USDJPY 76.64 (76.92)
EURUSD 1.4225 (1.4354)
EURCHF 1.0345 (1.0473)
EURGBP 0.8793 (0.8814)
GBPUSD 1.6180 (1.6285)
GBPCHF 1.1774 (1.1882)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.03%)
USA tbond 5 anni 1.18% (1.00%)

Oro 1792.27 (1747.90)
Greggio 82.57 (81.53)
SPGS Commodity 630.08 (614.58)
Baltic Dry Index 1265 (1257)

Considerazioni
A dire il vero, i mercati azionari hanno tutto l'aspetto di un bambino viziato che vuole "tutto e subito" e picchia i piedi strillando se non lo ottiene immediatamente. Il pareggio dei bilanci statali richiederà ANNI. Inutile sperare in una nuova norma contabile come nel 2009 poterono fare le banche. Il debito c'è, in parte sarà probabilmente monetizzato, in parte rimborsato tra lacrime e sangue dalle manovre di austerità e risanamento, ma è inutile sperare in una citigroup che da un giorno all'altro (marzo 2009) annuncia utili strepitosi grazie da un mark to model invece di un mark to market.

mercoledì 10 agosto 2011

20110809 - Il pelo nell'uovo

Situazione
Il FOMC annuncia che almeno fino a metà 2013 non andrà a ritoccare i tassi. Nel frattempo, pur senza novità apparenti, i mercati europei sembrano trovare un po' di pace e il differenziale tra la curva tedesca e italiana torna in area 270, almeno per la parte lunga (300 sulle scadenze più brevi).

USA
Dopo un "drop" come quello del giorno precedente, sembrava davvero difficile chiudere ancora in perdita, eppure l'indice S&P500 è riuscito a scendere fino a 1100 appena dopo l'annuncio del FOMC, perdendo quasi il 2%, prima di mettere in atto un rally formidabile in chiusura (tanto da far pensare i più maligni alla famosa PUT di Bernanke).
DJI +3.98%, SPX +4.74%, Nasdaq +4.88%, VIX 35.06 (-26.96%)

Europa
Paurosa volatilità intraday anche sui mercati europei con lo stoxx 50 che chiude poco sopra la pari, ma non prima di aver completato movimenti da 7.5% tra le 9.15 e le 10.30! In buona misura sono i titoli legati alle materie prime a trascinare il gruppo assieme a quei settori che negli ultimi giorni erano stati tra i più massacrati (Tech, industrali). Male invece le utilities, a causa di utili in calo su RWE (-6.34%).
CAC +1.63%, DAX -0.10%, SMI +0.60%, SX5E +0.32%, V2X 46.40 (+2.42%)

Giappone
Le chiacchiere della FED hanno almeno l'effetto di calmare un po' anche i mercati asiatici, Giappone compreso. Tra i vari titoli, Inpex (+2.81%) si comporta piuttosto bene, approfittando di un rimbalzo del greggio (rumors su ritocchi alla produzione da parte dell'OPEC), così come Tepco (+14.65%) viene aiutata da un governo che assicura la protezione dal fallimento.
Nikkei +1.26%

Asia
Molto bene i titoli asiatici. Con la FED che promette di sostenere l'economia USA, anche i vari mercati asiatici dovrebbero avere gioco facile nel continuare a esportare. Molte speculazioni sugli "additional/available tool" che la FED indica di voler usare alla bisogna.
Hang Seng +3.27%, Straits Time -0.77%, Taiwan +3.25%, Shanghai +1.65%, Sensex +2.05%

FX
USDCHF 0.7300 (0.7520) (ieri sera giù fino a 0.70)
USDJPY 76.92 (77.27) (e la BoJ che fine ha fatto)
EURUSD 1.4354 (1.4235) (la corsa a chi fa meno schifo)
EURCHF 1.0473 (1.0703) (ieri si è visto 1.00xx, forza BNS)
EURGBP 0.8814 (0.8716)
GBPUSD 1.6285 (1.6330)
GBPCHF 1.1882 (1.2281) (ci mancavano solo i "riots")

USD libor 3 mesi 0.28% (0.27%)
USA tbill 3 mesi 0.03% (0.05%)
USA tbond 5 anni 1.00% (1.12%)

Oro 1747.90 (1758.05)
Greggio 81.53 (78.30)
SPGS Commodity 614.58 (620.60)
Baltic Dry Index 1257 (1264)

Considerazioni
Siamo alle comiche: il FOMC discute se usare la formula "per un periodo esteso di tempo" o se indicare esplicitamente "almeno fino a metà 2013". Grande esaltazione nei bollettini sul fatto che ben 3 direttori della FED volevano mantenere la formula usata negli ultimi 2 anni, invece di passare alla formula esplicita.
Mi sfugge l'importanza di una distinzione tale (anche perchè in un qualunque momento potrebbero cambiarla) e ancora di più mi sfugge il motivo di un movimento superiore al 5% in poche ore, se deve essere basato su questo messaggio.
Che poi la FED faccia riferimento alla "possibilità di usare tutti gli strumenti disponibili"... con i tassi a 0% e un bilancio ormai esplosivo, quali sarebbero tutti questi strumenti ?

martedì 9 agosto 2011

20110808 - Trigger

Situazione
Nonostante il downgrade non abbia effetti immediati sull'economia, ha funzionato da trigger o catalizzatore delle paure più o meno nascoste. Paradossalmente, il mercato è andato a cercare la sicurezza dei Treasuries, proprio gli asset che erano appena stato declassati... il rischio recessione è stato portato a 1 su 3 da alcuni analisti, mentre altri sono più pessimisti e sono a 50-50.

USA
Dal 2000, un "drop" come quello (o peggiore di quello) visto ieri ha avuto una frequenza di 0.29%. Siamo in effetti nell'ambito del "tail risk". Il downgrade ha spinto molti investitori a ridurre il rischio, anche perchè S&P è andata avanti a tagliare rating alle società legate al sostegno governativo (tipo Fannie e Freddie). Nel frattempo, AIG (-10.04%) ha avuto un timing perfetto nel fare causa a Bank of America (-20.32%) per una storia di subprime.
DJI -5.55%, SPX -6.66%, Nasdaq -6.11%, VIX 48.00 (+50% ouch !!!)

Europa
Con anche le materie prime (preziosi esclusi) in caduta libera, non c'è nulla a provare a sostenere i mercati. Anche i settori più difensivi come telecom e utilities sono giù di oltre il 2%. La componente ciclica ha però la peggio con perdite oltre il 5%. Inutile quindi, al momento, l'intervento della BCE sulle obbligazioni italiane o spagnole, almeno in termini di calmieramento del mercato.
CAC -4.68%, DAX -5.02%, SMI -3.95%, SX5E -3.72%, V2X 45.30 (+15.33%)

Giappone
Giappone ancora in difficoltà (e non poteva essere altrimenti dopo la sessione USA). Un po' paradossalmente, ma dà l'idea del livello di panico, il nikkei si trova a soli 3.2% dal minimo toccato durante il terremoto.
Nikkei -2.38%

Asia
Piuttosto contenuta la reazione dei mercati asiatici, dove fa capolino (alle 6:40) una luce verde di Taiwan. HangSeng invece continua con grandi difficoltà.
Hang Seng -6.01%, Straits Time -%, Taiwan +0.15%, Shanghai -1.10%, Sensex -1.47%

FX
USDCHF 0.7520 (0.7571)
USDJPY 77.27 (77.94)
EURUSD 1.4235 (1.4325)
EURCHF 1.0703 (1.0846)
EURGBP 0.8716 (0.8726)
GBPUSD 1.6330 (1.6416)
GBPCHF 1.2281 (1.2428)

USD libor 3 mesi 0.27% (0.27%)
USA tbill 3 mesi 0.05% (0.01%)
USA tbond 5 anni 1.12% (1.18%)

Oro 1758.05 (1702.10)
Greggio 78.30 (83.86) (dollaro giù, greggio giù... ora vediamo al distributore)
SPGS Commodity 620.60 (645.75)
Baltic Dry Index 1264 (1268)

Considerazioni
La volatilità ora è realmente in modo "panico", con un livello davvero esagerato tanto sullo S&P500, quanto sullo stoxx 50. Certo, sullo S&P aveva toccato gli 80 nei periodi più bui della crisi del 2008, ma è difficile fare paragoni tra una situazione dove non c'era più liquidità nel sistema e la maggior parte del sistema finanziario era sull'orlo del baratro e la situazione attuale. Ho più paura, a questo punto, per la foresta amazzonica che verrà rasa al suolo per stampare ulteriore moneta: si parla ormai apertamente di QE3... stasera ci sarà da ascoltare attentamente il FOMC.

lunedì 8 agosto 2011

20110805 - Downgrade e bond italiani

Situazione
Tanto tuonò che piovve: S&P taglia di un notch il rating USA, portandolo a AA+ (da AAA) e lasciando l'outlook negativo. Rimostranze del tesoro USA, ma S&P non retrocede. Nel WE, si incontrano i ministri europei: La BCE deve acquistare bond italiani e spagnoli per fermare il contagio. Cosa la BCE abbia chiesto in cambio non si sa ancora, lo scopriremo nei prossimi giorni. Intanto però il mercato resta in modalità "panico" e i mercati asiatici riaprono in forte ribasso.

USA
Si chiude una delle peggiori settimane di sempre, anche se non la peggiore. Il downgrade arriva tardi in giornata e i mercati USA tengono gli occhi puntati sull'Europa e il contagio del credito. A farne le spese sono i titoli del settore finanziario con Bank of America (-7.48%) in grave difficoltà. In generale però, gli acquirenti "on the dips" competono con i venditori e l'indice S&P500 chiude con una perdita limitata, mentre il Dow riesce addirittura a recuperare qualcosa
DJI +0.54%, SPX -0.06%, Nasdaq -0.58%, VIX 32.00 (+1.07%)

Europa
Oltre ai vari problemi sul debito sovrano, in Europa c'è una stagione degli utili piuttosto deludente. Allianz (-4.5%) è il big che manca i risultati, togliendo fiato a finanziari e assicurativi. Le materie prime al ribasso, a causa del possibile rallentamento mondiale, fanno il resto.
CAC -1.26%, DAX -2.78%, SMI -2.14%, SX5E -1.54%, V2X 39.25 (+13.31%)

Giappone
Ai giapponesi non importa degli accordi europei sull'acquisto di bond. Fa più paura il downgrade USA e le possibili ripercussioni in giro per il mondo. La discesa è consistente su tutti i settori.
Nikkei -2.13%

Asia
Molto male anche gli altri mercati asiatici, sia per le grosse posizioni di debito statunitense in mano al governo cinese (il secondo creditore dopo la FED) sia per la possibilità che gli USA (e l'Europa) vedano una ulteriore contrazione dei consumi.
Hang Seng -4.04%, Straits Time -4.91%, Taiwan -3.65%, Shanghai -3.68%, Sensex -2.68%

FX
USDCHF 0.7571 (0.7665)
USDJPY 77.94 (78.54)
EURUSD 1.4325 (1.4115)
EURCHF 1.0846 (1.0821)
EURGBP 0.8726 (0.8671)
GBPUSD 1.6416 (1.6276)
GBPCHF 1.2428 (1.2478)

USD libor 3 mesi 0.27% (0.27%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.00%)
USA tbond 5 anni 1.18% (1.12%)

Oro 1702.10 (1661.85)
Greggio 83.86 (85.56)
SPGS Commodity 645.75 (644.95)
Baltic Dry Index 1268 (1260)

Considerazioni
Nel we è stato un fiorire di "e ora ? cosa succede con il rating AA+ invece di AAA". Tra chi ha previsto la catastrofe, e chi di fatto ha commentato con un laconico "non cambia nulla". L'effetto è probabilmente più psicologico che altro in fondo, un po' come quando nel 2009 anche GE perse la sua terza A per diventare una AA+.

venerdì 5 agosto 2011

20110804 - Nemmeno la soddisfazione del panico

Situazione
L'economia mondiale rallenta (o rallenta la crescita). Le valutazioni fatte sulle stime di crescita forse troppo ottimistica crollano e gli investitori scappano dai mercati a rischio, quali azioni e commodities. Le "uscite" di BCE e compagni, relativi alla necessità di comprare altri bond, hanno l'effetto opposto di calmare il mercato.

USA
Volatilità alle stelle (oltre 30%), 3 soli titoli dello S&P500 al rialzo e la peggior sessione da marzo 2009 a questa parte. È il bollettino "di guerra" della sessione di giovedì nonostante, di fatto, non c'erano particolari notizie o eventi negativi. Durante la sessione di venerdì si vedranno i dati di payroll e forse ci sarà almeno un motivo di andare in una o nell'altra direzione.
DJI -4.31%, SPX -4.78%, Nasdaq -4.57%, VIX 31.66 (+35.41% !!!)

Europa
Oltre alla situazione confusa già di suo, arriva anche la BCE. Aveva annunciato rialzi dei tassi a raffica, mentre i tassi sono stati lasciati dove sono. Non solo, Trichet ha parlato di aver ripreso a comprare bond, soprattutto Portogallo e Irlanda, per cercare di calmare le acque... e ha ottenuto l'effetto contrario, risvegliando paure che forse iniziavano ad essere "prezzate". Volatilità esplosiva e indici in pesante ribasso.
CAC -3.90%, DAX -3.40%, SMI -3.61%, SX5E -3.42%, V2X 34.63 (+16.51%)

Giappone
Non ci sono particolari eventi sui mercati asiatici (Giappone compreso). Diciamo solo un po' di empatia nei confronti di USA e Europa.
Nikkei -3.72%

Asia
Hang Seng -4.68%, Straits Time -3.72%, Taiwan -5.58%, Shanghai -1.69%, Sensex -2.60%

FX
USDCHF 0.7665 (0.7785)
USDJPY 78.54 (79.34)
EURUSD 1.4115 (1.4272)
EURCHF 1.0821 (1.1111)
EURGBP 0.8671 (0.8725)
GBPUSD 1.6276 (1.6361)
GBPCHF 1.2478 (1.2736)

USD libor 3 mesi 0.27% (0.27%)
USA tbill 3 mesi 0.00% (0.01%)
USA tbond 5 anni 1.12% (1.26%)

Oro 1661.85 (1663.50)
Greggio 85.56 (91.71)
SPGS Commodity 644.95 (671.59)
Baltic Dry Index 1268 (1260)

Considerazioni
Di certo sappiamo che la crisi del credito sovrano richiederà anni (decenni) per essere risolta e il trasferimento dei debiti dai privati/banche verso gli stati ha proprio lo scopo di comprare tempo. Se però devo pensare a 10 anni di mercati con queste reazioni e questa irrazionalità, allora avvisatemi che io scendo.
Quasi quasi inizio a pensare che la soluzione catastrofica, dalla quale poi ripartire, potrebbe essere migliore.
Stamattina intanto, tutti gli ytd della pagina bloomberg WEI (indici equity) sono diventati rossi, anche quelli USA.

giovedì 4 agosto 2011

20110803 - Nuovi stimoli ???

Situazione
I dati macro USA sono così "soft" da far iniziare le speculazioni sul nuovo stimolo da parte della FED. Da questa parte dell'Atlantico invece Berlusconi cerca di calmare gli animi, ammettendo però che la situazione non è brillante, mentre la BNS decide di intervenire per ridurre la forza del franco svizzero ("massively overvalued"). Politica, politica, politica.

USA
Anche i dati ISM non manifatturieri sono più deboli del previsto e confermano gli ultimi dati relativi ad rallentamento della crescita più serio di quanto non ci si aspettasse. In questi termini, molti iniziano a speculare su un nuovo stimolo da parte della FED (QE3), favorevole al mercato azionario, più per la svalutazione del dollaro che altro. Rumors che si vanno ad aggiungere ai buoni dati contabili di diverse società e alle "call" di diversi analisti secondo i quali i titoli azionari sono ormai a buonissimo mercato.
DJI +0.25%, SPX +0.50%, Nasdaq +0.87%, VIX 23.38 (-5.69%)

Europa
La completa incertezza sui mercati si somma ai risultati societari europei, molto meno brillanti di quelli statunitensi. Il risultato è una nuova sessione "di passione" con gli indici di nuovo in pesante ribasso (-10% in 8 giorni sullo stoxx 50!!!, -17% da inizio maggio). Con il greggio di nuovo in area 91, sono anche e soprattutto i titoli legati all'energia a soffrire (-3.27%) ma i finanziari (-2.22%) non sono da meno, con SocGen (-8.97%) che manca i risultati attesi.
CAC -1.93%, DAX -2.30%, SMI -1.15%, SX5E -1.85%, V2X 29.72 (+1.28%)

Giappone
La BoJ copia la BNS e interviene per cercare di svalutare lo JPY, che perde quasi il 3% contro USD. La reazione si fa sentire immediatamente sui mercati azionari, sia per l'effetto base (jpy) sia per la possibilità/speranza che questa manovra possa aiutare gli esportatori. L'apprezzamento del mercato non coincide purtroppo con il deprezzamento della valuta.
Nikkei +0.75%

Asia
Nonostante tutti sperino che i mercati emergenti, e asiatici in particolare, possano essere la locomotiva dei consumi mondiali, al momento, sono ancora più esportatori che altro e il rallentamento USA preoccupa non poco anche questi mercati.
Hang Seng -0.13%, Straits Time -0.38%, Taiwan -1.49%, Shanghai +0.33%, Sensex +0.27%

FX
USDCHF 0.7785 (0.7671)
USDJPY 79.34 (77.23)
EURUSD 1.4272 (1.4197)
EURCHF 1.1111 (1.0896)
EURGBP 0.8725 (0.8728)
GBPUSD 1.6361 (1.6267)
GBPCHF 1.2736 (1.2485)

USD libor 3 mesi 0.27% (0.26%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.03%)
USA tbond 5 anni 1.26% (1.21%)

Oro 1663.50 (1659.75)
Greggio 91.71 (93.40)
SPGS Commodity 671.59 (683.81)
Baltic Dry Index 1260 (1253)

Considerazioni
Vi è una grande discussione sui moltiplicatori (Price Earning). In termini assoluti, sono piuttosto bassi, con il S&P500 che giro attorno a 13.8 (mediana 16.24), mentre lo stoxx 50 addirittura a 10 (mediana a 12.2). Vi è però da considerare che i moltiplicatori sono in qualche modo legati ai tassi di interesse o se si preferisce, si "accettano" moltiplicatori più alti quando i tassi sono in discesa. Prima di usare il PE così com'è, varrebbe la pena capire cosa succede se i tassi invece iniziano a risalire (magari per il rischio e non l'inflazione).

mercoledì 3 agosto 2011

20110802 - Indicatori tecnici

Blackswan

Situazione
Se da una parte non ci sono novità sulle problematiche del debito sovrano (se non il voto sul debt deal, scontato), e va detto che in questo caso l'assenza di notizie NON è una buona notizia, dall'altra continuano i dati macro meno brillanti del previsto. Anzi, nel mese di giugno, i consumatori USA hanno ridotto le spese. Continua quindi la lotta tra buoni risultati aziendali e situazione macro.

USA
Il fatto che i consumatori stiano tirando i remi in barca, senza poter magari parlare di cattivo tempo o altri fattori esogeni, fa pensare che il softpatch visto nei mesi scorsi possa essere qualcosa di più serio. Pochi analisti chiamano una recessione, ma lo stallo della crescita è sulla bocca di quasi tutti. La reazione dei mercati è stata uno dei tonfi peggiori dello S&P500 dell'ultimo anno, con perdite distribuite su tutti i settori.
DJI -2.19%, SPX -2.56%, Nasdaq -2.60%, VIX 24.79 (+4.78%)

Europa
Già penalizzata dai problemi interni, l'Europa deve appoggiarsi alla crescita negli altri paesi per trainare la propria crescita. Con i dati USA deludenti, almeno dal punto di vista macro, la situazione diventa ulteriormente complessa. Ci sono evidenti esagerazioni, con una Pandora (-65%) che crolla per aver mancato le stime, ma le perdite sono comunque distribuite su tutti i settori, con i difensivi (utilities e telecom) solo meno negativi degli altri.
CAC -1.82%, DAX -2.26%, SMI -4.09%, SX5E -1.87%, V2X 29.35 (+1.18%)

Giappone
Anche gli esportatori giapponesi guardano preoccupati ai consumatori USA e non piace loro quello che vedono. L'indice nikkei, di fronte ad un possibile stallo delle esportazioni verso gli USA paga pegno e si allontana da quel 10'000 che aveva toccato solo qualche giorno fa.
Nikkei -2.15%

Asia
Gli altri mercati asiatici non sono da meglio con titoli come Li&Fung (-4.5%), fornitore, tra gli altri, la catena WalMart che viene particolarmente penalizzata.
Hang Seng -1.90%, Straits Time -1.61%, Taiwan -1.49%, Shanghai -0.01%, Sensex -0.88%

FX
USDCHF 0.7671 (0.7806)
USDJPY 77.23 (77.42)
EURUSD 1.4197 (1.4231)
EURCHF 1.0896 (1.1109)
EURGBP 0.8728 (0.8723)
GBPUSD 1.6267 (1.6314)
GBPCHF 1.2485 (1.2734)

USD libor 3 mesi 0.26% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.03% (0.04%)
USA tbond 5 anni 1.21% (1.31%)

Oro 1659.75 (1623.20)
Greggio 93.40 (94.62)
SPGS Commodity 683.81 (684.08)
Baltic Dry Index 1253 (1256)

Considerazioni
Dal top di febbraio, l'indice stoxx 600 è sceso del 12%, oltre il dato "tecnico" del 10% per configurare una correzione invece di una "oscillazione". Allo stesso tempo, l'indice S&P500 è sceso sotto la media mobile dei 200 giorni, altro indicatore piuttosto importante. Vale davvero la pena fare attenzione a cosa potrebbe succedere nei prossimi mesi, anche solo per la volubilità degli investitori se non per la situazione reale dei bilanci societari (di fatto buona).

martedì 2 agosto 2011

20110801 - Deal vs Manifattura

Situazione
Non si era ancora votato, che i dati ISM di manifattura hanno sconvolto tutti, soprattutto i mercati europei che si stavano godendo il quasi trovato accordo. Il possibile rallentamento dell'economia USA quando si riteneva che si stava per uscire dal "softpatch", l'attacco ai titoli italiani, hanno trasformato la sessione in un mezzo bagno di sangue (in immersione per i mercati europei, soprattutto Italia e Spagna).

USA
Tutto era pronto per la grande festa del deal: mancava solo il voto delle camere (ottenuto più tardi). I future erano estremamente positivi, le valute "porto sicuro" in discesa libera, ... Poi i dati ISM hanno cambiato le carte in tavola: la situazione potrebbe essere meno rosea di quanto previsto. Inversione immediata con l'indice S&P500 a scendere di 35 punti in pochi minuti. Nel resto della giornata, il tentativo, fallito di recupero. Eppure la volatilità è crollata lo stesso.
DJI -0.09%, SPX -0.41%, Nasdaq -0.37%, VIX 23.66 (-6.30%)

Europa
Le paure che un rallentamento economico potrebbero mandare al macero ogni tentativo di piano di salvataggio fanno sì che gli investitori si "accaniscano" sugli stati "deboli" come Italia e Spagna. A farne le spese sono le banche, più volte sospese per eccesso di ribasso sul FTSE MIB: UBI a -7.93%, Montepaschi a -7.87%, Intesa a -7.86% sono numeri di altri tempi. Qualche downgrade sui target per utilities (-2.59%) e Industruali (-2.34%) fa il resto.
CAC -2.31%, DAX -2.86%, SMI --%, SX5E -2.88%, V2X 29.00 (+5.00%)

Giappone
Tutto da rifare per il nikkei che, sui dati manifatturieri si preoccupa di nuovo della possibilità di esportare verso gli USA. Male gli esportatori e bene (suo malgrado) lo JPY.
Nikkei -1.40%

Asia
Scenario simile al Giappone per gli altri mercati asiatici che dopo l'accordo sul debito, tornano a guardare con sospetto la solidità della ripresa USA e la capacità, quindi, di assorbire la produzione asiatica.
Hang Seng -0.69%, Straits Time -0.98%, Taiwan -1.35%, Shanghai -1.72%, Sensex -1.11%

FX
USDCHF 0.7806 (0.7934)
USDJPY 77.42 (77.64)
EURUSD 1.4231 (1.4394)
EURCHF 1.1109 (1.1420)
EURGBP 0.8723 (0.8756)
GBPUSD 1.6314 (1.6438)
GBPCHF 1.2734 (1.3039)

USD libor 3 mesi 0.26% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.04% (0.09%)
USA tbond 5 anni 1.31% (1.40%)

Oro 1623.20 (1613.10)
Greggio 94.62 (96.90)
SPGS Commodity 684.08 (686.08)
Baltic Dry Index 1256 (1264)

Considerazioni
Mi lascia perplesso l'annuncio di FoxConn: migliaia di robot in più, per essere più efficiente. Dal punto di vista di FoxConn, niente da obiettare: un robot è un investimento iniziale, poi niente salario, niente sindacati, niente orari massimi, niente vacanze, ... un po' di manutenzione qua e là, una riprogrammatina ogni tanto e via.
Dal punto di vista del sistema economico, potrebbe (condizionale) essere l'ennesimo passo verso il disequilibrio: da una parte si produce, dall'altra non si pagano salari... chi compra alla fine ? vedremo i robot giocare con gli iPad dopo il lavoro ?

lunedì 1 agosto 2011

20110729 - È fatta (forse)

Situazione
Manca l'approvazione formale del congresso, ma i capi dei 2 schieramenti si dicono convinti che andrà tutto bene. Il piano in realtà lascia scontenti tutti (non ci sono abbastanza tagli e non ci sono abbastanza aumenti delle entrate fiscale) e perplessi diversi economisti (la riduzione del debito non è sufficiente per cambiare le cose, ma rischia lo stesso di danneggiare l'economia), ma tanto basta per evitare la catastrofe nell'immediato.

USA
La sessione di venerdì è ancora alle prese con l'indecisione sul compromesso, e a complicare le cose arriva un dato sul PIL molto inferiore alle attese (1.3% vs 1.8%) con la pillola della revisione del dato precedente (0.4% invece di 1.9%). Lo S&P500 scende di 17 punti, poi grazie ai primi spiragli sul compromesso le acque si calmano e l'indice si stabilizza.
DJI -0.79%, SPX -0.65%, Nasdaq -0.38%, VIX 25.25 (+6.36%)

Europa
Moody's piazza la Spagna in credit watch negative e la cose mette parecchia preoccupazione anche all'Italia che potrebbe essere la prossima. Il settore finanziario arriva quindi a perdere oltre il 2%, con le banche italiane e spagnole in grave difficoltà. Poi con il recupero degli USA, e il possibilismo sull'accordo le cose si tranquillizzano e gli indici recuperano una parte delle perdite.
CAC -1.07%, DAX -0.44%, SMI -1.50%, SX5E -0.83%, V2X 27.62 (+1.98%)

Giappone
I mercati asiatici riaprono sapendo dell'accordo, JPY e CHF perdono immediatamente circa 1% del loro valore contro USD e EUR. Bene quindi tutti gli esportatori che approfittano anche del Purchasing Manager Index cinese, ben superiore alle attese, segno che le esportazioni potranno proseguire anche in quella direzione. L'indice supera di slancio i 10'000, per poi tornarne al di sotto verso il finale di sessione.
Nikkei +1.57%

Asia
Buoni anche tutti gli altri mercati asiatici che approfittano, ovviamente, del "deal" statunitense. Allo stesso tempo, il PMI cinese sembra indicare, restando sopra 50, che le operazioni governative per bloccare l'inflazione non hanno rallentato (troppo) l'economia: situazione di gran sollievo sia per i mercati sia, probabilmente, per il governo cinese stesso.
Hang Seng +1.51%, Straits Time +1.13%, Taiwan +0.66%, Shanghai +0.29%, Sensex +0.764%

FX
USDCHF 0.7934 (0.8010)
USDJPY 77.64 (77.56)
EURUSD 1.4394 (1.4281)
EURCHF 1.1420 (1.1439)
EURGBP 0.8756 (0.8751)
GBPUSD 1.3438 (1.6318)
GBPCHF 1.3039 (1.3070)

USD libor 3 mesi 0.26% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.09% (0.07%)
USA tbond 5 anni 1.40% (1.51%)

Oro 1613.10 (1613.45)
Greggio 96.90 (96.95)
SPGS Commodity 686.08 (693.18)
Baltic Dry Index 1264 (1278)

Considerazioni
L'accordo in realtà è abbastanza complesso: ci sono dei tagli e dei rialzi fiscali che sono sospesi e partiranno solo se da oggi fino a dicembre non si troveranno altre vie, tramite una super commissione. Allo stesso tempo, in qualche modo, le spese saranno tagliate e anche per gli USA (così come per l'Europa) si tratterà di capire dove e come ridurre i costi e aumentare le entrate, senza per questo fermare la già debole crescita: si tratta di diventare più efficienti. Problema di non facile soluzione.