venerdì 29 luglio 2011

20110728 - Quasi

Situazione
Sembrava quasi fatta: l'accordo era a portata di mano, poi nulla. Anche in Italia le cose non sono andate molto meglio: il governo si ripresenta sui mercati con un'emissione, dopo l'accordo salvagrecia/anticontagio, ma i mercati non ci stanno e chiedono un rendimento piuttosto alto per sottoscrivere.

USA
I risultati societari sono buoni, le previsioni per i prossimi trimestri un po' meno, tanto che Exxon (-2.21%) pur avendo superato le stime, perde su quello che potrebbe succedere in futuro. Il nodo resta il dibattito politico con i due schieramenti che non sembrano in grado di trovare il compromesso. Il buon inizio (su fino a +0.9%) viene quindi rovinato dal naufragare dell'ennesima tornata.
DJI -0.51%, SPX -0.32%, Nasdaq +0.19%, VIX 23.74 (+3.31%)

Europa
In Europa non c'è nemmeno il conforto degli utili, con Credit Suisse (-1.57%), Volkswagen (-4.17%) che mancano le stime, mentre Alcatel (-15.33%!!!) che si preoccupa delle vendite negli USA, gli indici faticano a stare a galla. Lo stoxx 50 si salva solo per un rimbalzo delle banche italiane (Intesa +3.18%, unicredit +2.86%) ma va tenuto conto che Intesa, dopo il rally di gennaio, ha perso oltre il 30%.
CAC -0.57%, DAX -0.86%, SMI -0.56%, SX5E -0.04%, V2X 26.54 (+1.98%)

Giappone
Anche in Giappone i risultati aziendali non sono brillanti: Nintendo (-13.07%) e Sony (-3.04%) tagliano le stime, citando, tra l'altro la forza dello JPY che colpisce le esportazioni (o taglia i margini). Evidentemente, anche agli investitori giapponesi, la mancanza di un "deal" statunitense, mette un po' di paura.
Nikkei -0.69%

Asia
Tra i risultati in Giappone, il no deal USA, e qualche societa locale (come taiwan semi conductor) che manca le stime, anche i mercati asiatici si trovano sotto pressione.
Hang Seng -0.92%, Straits Time -0.20%, Taiwan -1.40%, Shanghai -0.80%, Sensex -0.24%

FX
USDCHF 0.8010 (0.8018)
USDJPY 77.56 (77.85)
EURUSD 1.4281 (1.4355)
EURCHF 1.1439 (1.1510)
EURGBP 0.8751 (0.8792)
GBPUSD 1.6318 (1.6328)
GBPCHF 1.3070 (1.3092)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.07% (0.07%)
USA tbond 5 anni 1.51% (1.54%)

Oro 1613.45 (1615.05)
Greggio 96.95 (97.12)
SPGS Commodity 693.18 (694.82)
Baltic Dry Index 1278 (1296)

Considerazioni
Ieri ha destato un certo scalpore la notizia che Deutsche Bank avrebbe scaricato, da inizio anno ad oggi, gran parte dei titoli di stato Italiani. Con Prodi, in un articolo sul corriere che ha parlato di "mancata solidarietà".
Io non sono un fautore della speculazione, ma sperare che una banca di investimento sia "solidale", soprattutto se non della stessa nazione, mi fa davvero sorridere. Considerando poi che il tasso decennale italiano è salito da 4.8% a 5.8% (stimiamo un 7% di ribasso in capitale), non posso che ammirare DB per l'operazione.

giovedì 28 luglio 2011

20110727 - Debiti, debiti e debiti, e un po' di follia.

Situazione
L'accordo USA continua ad essere sfuggente, in Europa ci si interroga di nuovo sulle possibilità di contagio a Italia e Spagna. Ci sono troppe incertezze, troppa poca visibilità.

USA
Il Beige Book della FED indica che la ripresa continua, ma deve ammettere che in diversi dipartimenti l'attività a rallentato la crescita. Gli ordinativi di beni durevoli crollano, soprattutto a causa del settore trasporti, così come le richieste di prestiti ipotecari. Non bastano quindi i risultati di Amazon (+3.89%) a contrastare il movimento dei titoli più ciclici come GE (-2.43%) e Caterpillar (-3.67%). Folle poi la caduta di Juniper Network (-20.89%) per un EPS di 31 rispetto ai 33 attesi !
DJI -1.59%, SPX -2.03%, Nasdaq -2.56%, VIX 22.98 (+13.59%)

Europa
Un paio di pessimi risultati (Clariant -14.35%, Peugeot -7.61%), nuove paure di contagio perchè "il fondo non sarebbe sufficiente a sostenere Spagna e Italia" (e ci mancherebbe), assieme ai dati macro non brillanti da parte degli USA, spingono gli investitori a fuggire dai mercati azioanri e soprattutto dai titoli finanziari (-2.22%).
CAC -1.42%, DAX -1.32%, SMI -1.43%, SX5E -1.68%, V2X 26.03 (+8.27%)

Giappone
Il quadro giapponese è simile a quello USA: i risultati societari sono buoni, ma tanto i dati macro quanto la situazione globale, in particolare dei partner commerciali USA e Europa, non lasciano tranquilli gli investitori, che riportano l'indice nikkei sotto i 10'000
Nikkei -1.72%

Asia
Anche i mercati asiatici continuano a guardare a est, verso gli USA e a ovest, verso l'Europa, ma la visibilità resta ridotta. La reazione sembra però più composta, grazie ad una situazione macro interna decisamente migliore.
Hang Seng -1.03%, Straits Time -0.49%, Taiwan -0.73%, Shanghai -0.93%, Sensex -1.16%

FX
USDCHF 0.8018 (0.8011)
USDJPY 77.85 (77.82)
EURUSD 1.4355 (1.4522)
EURCHF 1.1510 (1.1633)
EURGBP 0.8792 (0.8844)
GBPUSD 1.6328 (1.6420)
GBPCHF 1.3092 (1.3155)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.07% (0.06%)
USA tbond 5 anni 1.54% (1.50%)

Oro 1615.05 (1624.25)
Greggio 97.12 (99.46)
SPGS Commodity 694.82 (701.37)
Baltic Dry Index 1296 (1310)

Considerazioni
È difficile immaginare l'impatto di un default, anche se tecnico, degli USA. Di certo, se accadesse, il primo effetto dovrebbe essere quello di spazzare via l'intera classe politica (sinistra e destra).

mercoledì 27 luglio 2011

20110726 - Vai avanti tu che a me...

Situazione
Sul fronte del tetto del debito non si fa altro che discutere. Obama annuncia che porrà il veto al piano repubblicano, e le parti si accusano vicendevolmente di voler affondare gli USA. Poi si parla di "rischio politico" per i paesi emergenti...

USA
Oltre alle discussioni sul debito, la sessione è segnata da un bell'esempio di roulette russa legata ai risultati. A farne le spese questa volta sono società come AK Steel che mancano l'EPS a causa del costo della materia prima e sprofondano del 17.46% (in termini di capitalizzazione corrisponde a 240 mio di USD), mentre Lexmark sale del 17.65% (450 mio di capitalizzazione) per aver superato di meno 2 cts l'EPS atteso. In mezzo un'altra schiera di società, dalla UPS (-3.22%) alla 3M (-5.04%) per arrivare a Broadcomm (+9.42%) e Supervalu (+6.92%).
DJI -0.73%, SPX -0.41%, Nasdaq +0.22%, VIX 20.33 (+4.55%)

Europa
Anche in Europa l'attenzione è rivolta alla questione del tetto del debito USA, e anche in Europa si gioca la partita degli utili. UBS (-2.88%) manca le stime, assieme a STMicro (-11.51%) a causa dei problemi di Nokja, e così via, tra alti (pochi) e bassi (qualcuno in più).
CAC -0.66%, DAX +0.07%, SMI -0.45%, SX5E -0.11%, V2X 24.04 (-1.89%)

Giappone
Troppa tensione per il tetto del credito e le possibili ripercussioni. I primi effetti si vedono sullo jpy, ormai ai massimi storici (77.83, o minimi, dipende dal punto di vista). L'indice cede quindi un po' di terreno colpito, ovviamente dagli esportatori. Un po' di sostegno continua ad essere garantito dai risultati aziendali.
Nikkei +0.54%

Asia
Mercati asiatici più composti del Giappone, guardando sempre più alla domanda interna che non alla situazione USA. Anche qui, i risultati di Amazon, sopra le aspettative, sono comunque di sostegno.
Hang Seng -0.07%, Straits Time -0.14%, Taiwan +0.23%, Shanghai +0.15%, Sensex -0.12%

FX
USDCHF 0.8011 (0.8011)
USDJPY 77.82 (78.07)
EURUSD 1.4522 (1.4495)
EURCHF 1.1633 (1.1612)
EURGBP 0.8844 (0.8859)
GBPUSD 1.6420 (1.6361)
GBPCHF 1.3155 (1.3107)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.06% (0.05%)
USA tbond 5 anni 1.50% (1.55%)

Oro 1624.25 (1614.25)
Greggio 99.46 (99.56)
SPGS Commodity 701.37 (697.50)
Baltic Dry Index 1310 (1317)

Considerazioni
Che questo fosse un'annata legata alle decisioni politiche piuttosto che alle questioni economiche, lo sapevamo. Che si trasformasse in un'annata di INdecisioni politiche, questo sinceramente, non lo avevo considerato. Continuando a correre verso il baratro, i politici USA stanno facendo la gara a chi si ferma prima insultandosi. Scena esilarante se non fosse drammatica.

martedì 26 luglio 2011

20110725 - Impasse politica

Situazione
L'impasse sul tetto del debito USA (e le relative misure) non ci voleva proprio. Soprattutto è difficile comprendere a fondo quali potrebbero essere le ripercussioni. Così, tutti si sono buttati sul CHF, ulteriormente rafforzato contro USD e EUR, altri invece hanno anche cominciato a guardare in dettaglio il piano Grecia II, scoprendo che, da qualche parte i soldi bisognerà pur trovarli (ma va?)

USA
Il mercato deve trovare un certo equilibrio, piuttosto instabile, tra la situazione politica/macro e gli utili societari. Ieri proprio gli utili non sono stati particolarmente brillanti con meno società del solito a superare le attese, ma gli indici, dopo un avvio disastroso, sono riusciti a recuperare qualcosa, anche se non a tornare alla parti. I politici assicurano che non ci sarà default e che qualche forma di accordo verrà trovata, gli investitori ci credono, solo fino ad un certo punto.
DJI -0.70%, SPX -0.56%, Nasdaq -0.22%, VIX 19.35 (+10.45%)

Europa
Dubbi e paure anche in Europa, sicuramente per il problema USA, anche per i dettagli del piano Grecia II. Intanto Popolare di Milano (-8.32%) si prende un downgrade da parte di JPMorgan e trascina con sè tutto il settore bancario italiano, di nuovo in grave difficoltà (in realtà, tutto il settore bancario europeo è sotto del 2.07%).
CAC -0.77%, DAX +0.25%, SMI -0.24%, SX5E -1.08%, V2X 24.50 (+9.38%)

Giappone
Le previsioni sugli utili delle società giapponesi sembrano piuttosto buone. Dopo la correzione di ieri, i giapponesi danno un po' di fiducia al governo USA e provano a mettere in campo un piccolo rimbalzo.
Nikkei +0.58%

Asia
Situazione positiva anche per la maggior parte dei mercati asiatici, tranne l'India. Un po' l'inverso di quello che era successo ieri, in attesa di buone notizie da parte del governo USA. In India invece, nuovo rialzo dei tassi per cercare di combattere l'inflazione.
Hang Seng +0.94%, Straits Time +0.19%, Taiwan +1.00%, Shanghai -0.01%, Sensex -0.94%

FX
USDCHF 0.8011 (0.8127)
USDJPY 78.07 (78.46)
EURUSD 1.4495 (1.4373)
EURCHF 1.1612 (1.1682)
EURGBP 0.8859 (0.8815)
GBPUSD 1.6361 (1.6304)
GBPCHF 1.3107 (1.3253)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.05% (0.03%)
USA tbond 5 anni 1.55% (1.52%)

Oro 1614.25 (1614.80)
Greggio 99.56 (98.89)
SPGS Commodity 697.50 (701.57)
Baltic Dry Index 1317 (1323)

Considerazioni
Il mercato ha forse "frainteso" il Grecia II. Non si tratta infatti di mettere una bella pietra sopra il problema greco, e "amici come prima", quanto piuttosto di mettere a disposizione il tempo necessario per rimettere le cose a posto. A meno di miracoli però, la Grecia avrà un rapporto debito/PIL in area 160% per i prossimi anni, poi, solo mantenendo determinate misure, potrà iniziare a farlo scendere verso 120%...

lunedì 25 luglio 2011

20110722 - Tail Risks

Situazione
Lo credevo impossibile, ma i legislatori USA non sono riusciti a trovare un accordo. I repubblicani restano arroccati su un piano di breve che non preveda aumento di tasse (solo tagli), i democratici su un piano di medio-lungo termine, che preveda un aumento di tasse e qualche taglio. Troppi aspetti legati all'ideologia, troppi legati all'opportunismo politico (elezioni nel 2012). La telenovela si sta trasformando in una tragedia.

USA
È una buona sessione per i tecnologici, grazie a Apple (+1.55%) e AMD (+19.23%) che si portano dietro il Nasdaq, e una pessima sessione per gli industriali, con Caterpillar (-5.78%) che manca le attese. Naturalmente poi, tutti gli occhi sono puntati su Washington DC e le grandi discussioni sul tetto del debito e il piano sulla riduzione del deficit.
DJI -0.34%, SPX +0.09%, Nasdaq +1.05%, VIX 17.52 (-0.23%)

Europa
C'è ancora un po' di entusiasmo per l'inatteso piano di salvataggio greco (inatteso per l'estensione), e arrivano anche un po' di risultati interessanti da titoli quali Volvo (+3.63%), Vodafone (+2.01%) e EasyJet (+17.69%). Meno interessante la Svizzera, con Syngenta (-1.90%), ABB (-1.57%) e Novartis (-1.17%) che rallentano l'indice.
Gli eventi in Norvegia non sembrano disturbare più di tanto i mercati.
CAC +0.68%, DAX +0.50%, SMI -0.17%, SX5E +0.34%, V2X 22.40 (-5.99%)

Giappone
Nonostante lo JPY sia riuscito a recuperare l'effetto del "no-deal" statunitense, gli investitori hanno preferito mettersi alla finestra e aspettare che si diradi il polverone attorno all'accordo sul credito. Nessuno crede che non sarà raggiunta qualche forma di accordo, ma l'incertezza spinge gli investitori fuori dal mercato azionario.
Nikkei -0.79%

Asia
Scenario simile al Giappone anche per gli altri mercati asiatici, dove le perdite sono attorno a -1%. Più colpiti invece i mercati cinesi (Shanghai) alle prese con qualche dubbio strutturale dopo l'incidente con le linee ferroviarie veloci. Molto male infatti le società che gestiscono queste linee (a favore però delle linee aeree interne).
Hang Seng -0.90%, Straits Time -0.93%, Taiwan -0.93%, Shanghai -2.27%, Sensex -0.08%

FX
USDCHF 0.8127 (0.8179)
USDJPY 78.46 (78.60)
EURUSD 1.4373 (1.4407)
EURCHF 1.1682 (1.1783)
EURGBP 0.8815 (0.8832)
GBPUSD 1.6304 (1.6312)
GBPCHF 1.3253 (1.3342)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.03% (0.03%)
USA tbond 5 anni 1.52% (1.54%)

Oro 1614.80 (1587.60)
Greggio 98.89 (99.62)
SPGS Commodity 701.57 (695.41)
Baltic Dry Index 1323 (1325)

Considerazioni
Dovrebbe essere chiaro a tutti che buona parte della crisi deriva da una serie di disequilibri sia tra paesi consumatori e paesi produttori (emergenti), rispettivamente tra aziende (ricche di cash e utili) e lavoratori (indebitati). Sia i piani USA che non prevedano un aumento delle tasse (perequazione) negli USA, sia quelli svizzeri sul lavorare di più gratis per contrastare la forza del CHF, mi sembrano quindi delle boiate immense.

venerdì 22 luglio 2011

20110721 - Il Grande Salvataggio

Situazione
Non c'è ancora l'indicazione ufficiale, ma si conoscono già gli estremi: un nuovo piano di oltre 100 mia di EUR, scadenze allungate fino a 15 anni (vs 7.5), tassi giù fino a 3.5% (da 6.5%), un piano di investimenti (senza dettagli), pochi dettagli sulla partecipazione dei privati.
Se tutto questo sarà confermato e non ci saranno particolari sorprese nei dettagli, il rischio sistemico di contagio dovrebbe venire pesantemente ridotto o addirittura eliminato.

USA
Le buone notizie dall'Europa, le buone notizie da Washington (sui possibili accordi per il budget), i buoni risultati societari (Morgan Stanley +11.42%) esaltano un mercato dove i dati macro si compensano con il claims di disoccupazione più alti delle attese (418k vs 410k), mentre il leading indicator sale a 0.3% su un attesa di 0.2% (ma il precedente era a 0.8%)
DJI +1.21%, SPX +1.35%, Nasdaq +0.69%, VIX 17.56 (-8.01%)

Europa
All'apertura, si sa di un incontro tra Merkel e Sarkozi, ma i dubbi permangono, e Ericsson (-9.68%) manca clamorosamente le stime, trascinando al ribasso il settore tecnologico e mezzo mercato. Più tardi iniziano ad arrivare le notizie degli accordi tra i ministri sul poderoso piano di salvataggio greco. Il settore finanziario (+3.53%) diventa trascinatore e tutti gli indici tornano positivi. La volatilità crolla.
CAC +1.66%, DAX +0.95%, SMI +1.27%, SX5E +2.13%, V2X 23.83 (-13.83%)

Giappone
Nonostante lo JPY non ne voglia sapere di indebolirsi, anche con la teorica riduzione di incertezza/rischio grazie alla rinnovata speranza europea, gli esportatori e i finanziari godono comunque della minore incertezza che si potrebbe/dovrebbe tradurre in maggiori consumi, anche di beni prodotti in Giappone.
Nikkei +1.24%

Asia
Sull'onda dell'entusiasmo, anche tutti i mercati asiatici si mettono sul positivo. La riduzione del rischio europeo così come la possibilità che le manovre monetarie restrittive in Asia siano agli sgoccioli, danno un po' di ottimismo ai vari mercati della regione.
Hang Seng +1.66%, Straits Time +0.99%, Taiwan +0.55%, Shanghai +0.39%, Sensex +1.46%

FX
USDCHF 0.8179 (0.8216)
USDJPY 78.60 (78.82)
EURUSD 1.4407 (1.4267)
EURCHF 1.1783 (1.1722)
EURGBP 0.8832 (0.8822)
GBPUSD 1.6312 (1.6171)
GBPCHF 1.3342 (1.3287)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.03% (0.02%)
USA tbond 5 anni 1.54% (1.49%)

Oro 1587.60 (1601.30)
Greggio 99.62 (98.45)
SPGS Commodity 695.41 (696.40)
Baltic Dry Index 1325 (1328)

Considerazioni
Soluzione finale o inizio della soluzione ? In realtà, la Grecia non ha risolto i propri problemi. Diciamo piuttosto che questo piano le dà il tempo e le risorse per poter implementare una profonda ristrutturazione del proprio sistema sociale/economico/politico. Questo riduce sensibilmente il rischio di contagio.
Purtroppo lo stato greco non ha un "track record" immacolato dal quale si potrebbe capire che ora che ci sono le risorse, tutto andrà benissimo.
Per il momento però, tutto è bene, quelle che *_inizia_* bene.

giovedì 21 luglio 2011

20110720 - Grandi decisioni

Situazione
Giovedì (oggi) si incontreranno i vari ministri europei, nella speranza di trovare un accordo sul salvataggio Grecia, ridurre (eliminare) il rischio contagio, rassicurare i mercati. Negli USA infuria il dibattito sui piani e rimettere a posto i conti pubblici, la coperta è corta e qualcosa resta sempre scoperto. Intanto le società USA continuano a pubblicare utili in linea o sopra le attese (con le dovute eccezioni), mentre quelle europee fanno più fatica a centrare le attese.

USA
Tra le proposte della "Gang of six", controproposte varie e discussioni a non finire, lo scenario è e resta confuso. Nonostante quindi gli ottimi risultati di Apple (+2.66%) e altre sopra le attese, i mercati non riescono a continuare il forte rimbalzo iniziato il giorno precedente. L'indice SPX continua a oscillare attorno alla parità, per chiudere leggermente negativo.
DJI -0.12%, SPX -0.07%, Nasdaq -0.43%, VIX 19.09 (-0.62%)

Europa
Gli investitori europei sono decisamente più fiduciosi nella capacità politica di raggiungere un accordo, tanto in Europa, quanto negli USA. Mettono quindi a segno una seconda ottima giornata, trascinati soprattutto dal settore bancario (Dexia +8.62%, Banca popolare di Milano +6.95%). Un po' paradossalmente, i settori difensivi (Utilities +1.71%, Telecom +1.55%) sono i migliori dopo i finanziari.
CAC +1.61%, DAX +0.40%, SMI +1.19%, SX5E +1.82%, V2X 27.65 (-4.63%)

Giappone
A differenza dei fiduciosi europei, i giapponesi valutano con attenzione l'evolvere della situazione politica negli USA, uno dei principali mercati di sbocco della loro economia. Sono soprattutto gli esportatori a soffire dell'impasse politico. Lo scenario è "splittato": o tutto giù o tutto su... pertanto al momento si resta a guardare.
Nikkei +0.04%

Asia
Simile al Giappone anche lo scenario per gli altri mercati asiatici che tengono un occhio anche all'altro gigante: la Cina che presenta un dato manifatturiero a 48.9 (contro il precedente 50.1), spaventando più di qualche investitore.
Hang Seng +0.05%, Straits Time -0.05%, Taiwan +0.13%, Shanghai -0.65%, Sensex +0.15%

FX
USDCHF 0.8216 (0.8183)
USDJPY 78.82 (79.04)
EURUSD 1.4267 (1.4090)
EURCHF 1.1722 (1.1529)
EURGBP 0.8822 (0.8771)
GBPUSD 1.6171 (1.6064)
GBPCHF 1.3287 (1.3145)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.02% (0.01%)
USA tbond 5 anni 1.49% (1.43%)

Oro 1601.30 (1605.35)
Greggio 98.45 (96.10)
SPGS Commodity 696.40 (687.62)
Baltic Dry Index 1328 (1340)

Considerazioni
Siamo probabilmente al limite, estremo o quasi, di tensione possibile. Il governo USA resterà "senza soldi" nel giro di 10 giorni (o poco più), l'Europa è stremata dalle non-decisioni sul piano di stabilità (o salvataggio Greco), in attesa di una soluzione che non abbia l'aspetto di un cerottone. In realtà, anche risolvendo i problemi immediati, il cammino sarà lungo: meglio abituarsi a questi livelli di tensione, sperando di non fare passi falsi.

martedì 19 luglio 2011

20110718 - Poco stress in realtà

Situazione
Né lo stress test sulle banche, né l'accettazione della manovra italiana sembrano aver portato fiducia ai mercati. Resta inoltre ben stretto il nodo sul debito USA per il quale l'accordo sembra ancora lontano. Intanto le società pubblicano trimestrali a ripetizione: ieri 8 società dello S&P, tutte sopra le attese, compresa l'importante IBM.

USA
Non bastano nemmeno i risultati societari, tutti buoni, a convincere gli investitori che c'è una luce in fondo al tunnel. Sono soprattutto i finanziari (-1.32%) a soffrire le conseguenze di una non soluzione, mentre gli analisti si danno da fare per cercare di costruire uno scenario, soprattutto paragonando la situazione a Lehman. IBM (-0.15%) stupisce positivamente con i risultati, ma nemmeno questo riesce a sollevare le sorti dell'indice, neppure nel settore tecnologico (-0.25%).
DJI -0.76%, SPX -0.81%, Nasdaq -0.54%, VIX 20.95 (+7.27%)

Europa
Lo stress test non convince: i parametri troppo soft (5% di capitale tier 1 minimo), lo scenario altrettanto. Nonostante i risultati di fatto positivi, il mercato rifugge ancora i titoli finanziari (-3.15%). Ma l'insieme del panico va a colpire un po' tutti i titoli ciclici (industriali -2.49%) depressi anche a causa di qualche risultato non proprio brillante da parte di Kuehne un Nagel (-5.24%) o Atlas Copco (-8.05%)
CAC -2.04%, DAX -1.55%, SMI -1.88%, SX5E -1.98%, V2X 31.00 (+10.26%)

Giappone
La situazione di stress sul sistema finanziario europeo e USA non lascia tranquilli gli investitori giapponesi che si trovano alle prese con uno jpy a 79, più o meno lo stesso livello raggiunto nei giorni successivi al terremoto/tsunami. Male quindi esportatori e titoli legati al sistema finanziario.
Nikkei -0.70%

Asia
Quadro simile anche per gli altri mercati asiatici che si trovano confrontati ad una crescita interna che genera inflazione, e quindi combattuta a suon di tassi di interesse e un mercato ancora votato alle esportazioni che continua a chiedersi l'impatto della crisi del debito sulle abitudini di consumo. La reazione dei mercati asiatici è comunque di gran lunga più "composta" che non quella dei mercati europei.
Hang Seng -0.29%, Straits Time +0.21%, Taiwan -0.04%, Shanghai -0.52%, Sensex +0.23%

FX
USDCHF 0.8183 (0.8123)
USDJPY 79.04 (79.02)
EURUSD 1.4090 (1.4078)
EURCHF 1.1529 (1.1436)
EURGBP 0.8771 (0.8739)
GBPUSD 1.6064 (1.6109)
GBPCHF 1.3145 (1.3086)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.01%)
USA tbond 5 anni 1.43% (1.44%)

Oro 1605.35 (1597.40)
Greggio 96.10 (97.14)
SPGS Commodity 687.62 (693.94)
Baltic Dry Index 1340 (1353)

Considerazioni
Il nuovo capitale richiesto alle banche europee in base allo stress test ammonta a 2.5 mia. Se si considerasse un limite di tier 1 di 6%, si passerebbe a 10.7 mia. Un haircut del debito portoghese/greco/irlandese, con il 6% di tier 1 e si arriverebbe a 38 mia. Haircut, 6% e mark to market delle obbligazioni, e si passa a 49.1 mia. In quest'ultimo caso, sarebbe il 58% delle banche a superare lo stress test, contro il 91% presentato ufficialmente. Ecco forse il perchè della reazione dei mercati alla presentazione dei dati ufficiali.

lunedì 18 luglio 2011

20110715 - Politica e risultati

Situazione
Venerdì sera annunciano che le banche europee superano lo stress test (tranne 8/9), mentre il governo USA non riesce a trovare il compromesso durante il WE, né sul tetto del debito, né sulla riduzione del deficit (una manovra da 4'000 mia USD). I dati societari sono però piuttosto buoni, e lasciano buone speranze sulla settimana in arrivo (un centinaio di società in USA e altrettante in Europa).

USA
Lo stallo nelle discussioni per i problemi di budget se la vede con i risultati sorprendenti di Google (+12.98%) così come con le società legate al settore petrolifero (e materials) che approfittano della buona performance delle materie prime, a loro volta dovute anche alla debolezza del dollaro. Nonostante una consumer confidece al disotto delle attese, buoni risultati e materie prime hanno la meglio, permettendo agli indici di ridurre la perdita settimanale.
DJI +0.34%, SPX +0.56%, Nasdaq +1.36%, VIX 19.53 (-6.11%)

Europa
Situazione confusa sui mercati europei dove tanto il quadro macro/politico (accettazione della manovra italiana, stress test bancari) quanto i risultati aziendali, alcuni molto buoni, altri disastrosi, obbligano gli indici a restare sul chi vive e in chiusura a completare una nuova settimana negativa. Troppe incognite sul mercato per iniziare a fare acquisti di titoli "massacrati" nelle ultime 6-7 settimane. La volatilità si avvicina però al livello di guardia di 30.
CAC -0.66%, DAX +0.07%, SMI -0.72%, SX5E -0.74%, V2X 28.12 (+3.10%)

Giappone
Chiuso per il "marine day"
Nikkei --%

Asia
L'Asia punta gli occhi verso il governo USA. La decisione sul tetto del debito e in seconda battuta sulla riduzione del deficit, risulta di importanza vitale per gli investitori asiatici, sia dal punto di vista di economia reale, per le esportazioni, sia dal punto di vista della fiducia e incertezza sui mercati. Gli indici oscillano tra l'utile e la perdita più volte durante la prima parte della sessione, mentre sull'indice generale ci sono 6 titoli in perdita ogni 5 in utile.
Hang Seng +0.20%, Straits Time +0.02%, Taiwan -0.28%, Shanghai -0.11%, Sensex +0.11%

FX
USDCHF 0.8123 (0.8151)
USDJPY 79.02 (79.18)
EURUSD 1.4078 (1.4176)
EURCHF 1.1436 (1.1555)
EURGBP 0.8739 (0.8774)
GBPUSD 1.6109 (1.6153)
GBPCHF 1.3086 (1.3168)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.01%)
USA tbond 5 anni 1.44% (1.49%)

Oro 1597.40 (1583.55)
Greggio 97.14 (95.77)
SPGS Commodity 693.94 (688.41)
Baltic Dry Index 1353 (1367)

Considerazioni
Si conclude quindi lo stress test, con risultati di fatto positivi ("solo" 8 banche necessitano di capitale, 2.5 mia, contro stime di necessità attorno ai 29 mia da parte degli analisti). Probabilmente la realtà sta nel mezzo: da una parte il "mercato" desideroso, forse, di vedere un po' di catastrofi così come dipinte da vari giornalai, dall'altra una manovra politica che deve comunque mostrarsi fiduciosa e non potrebbe, nemmeno se reale, mostrare una situazione troppo negativa.
Quanto vale lo stress test ? in termini assoluti probabilmente poco, in termini relativi, permette comunque di avere un classifica delle banche europee.

venerdì 15 luglio 2011

20110714 - Stampo, anzi no

Situazione
Il governo italiano riesce a portare avanti con rapidità estrema una manovra ancora più aggressiva della precedente. Il governo USA non riesce a trovare l'accordo, né sul tetto del debito, né sulla riduzione del deficit. I mercati però, sembrano più sensibili ad un nuovo discorso di Ben Bernanke che si rimangia parte di quanto detto ieri sul nuovo stimolo.

USA
Bernanke ci ripensa: l'inflazione è troppo vicina al target della FED per rimettersi a comprare bond come se non ci fosse domani. I mercati vacillano quindi e dopo una buona partenza grazie agli ottimi risultati trimestrali di JPMorgan (+1.84%) tornano negativi con lo svanire del nuovo prospettato flusso di liquidità gratuita. Dopo la chiusura, Google pubblica molto bene e sale nel dopo mercato del 12%.
DJI -0.44%, SPX -0.67%, Nasdaq -1.16%, VIX 20.80 (+4.47%)

Europa
Succede poco in Europa che non si "esalta" per l'approvazione al senato della manovra italiana, anche perchè accompagnata da emissioni obbligazionarie a rendimenti comunque piuttosto alti. Alcune società, come Software AG (-16.34%) annunciano un calo delle vendite e trascinano con loro anche big di settore come SAP (-2.83%). Sentimento quindi un po' tetro sui mercati europei in attesa di segnali più importanti.
CAC -1.11%, DAX -0.73%, SMI -0.73%, SX5E -0.73%, V2X 27.27 (+3.04%)

Giappone
Mercato incerto sul Giappone, dove il calo dei titoli legati al greggio, viene compensato da una serie di singoli nomi legati a particolari notizie: i retailers e produttori di elettrodomestici potrebbero approfittare di uno stimolo alla sostituzione di apparecchi per ridurre il consumo di elettricità, mentre Hitaci è stata nominata leader in un progetto nucleare lituano.
Nikkei +0.16%

Asia
Incerti anche gli altri indici asiatici, dove i problemi legati alle materie prime (a loro volta legati ai discorsi di Bernanke) si compensano con una serie di upgrade su singoli titoli.
Hang Seng -0.26%, Straits Time -0.06%, Taiwan +0.92%, Shanghai -0.06%, Sensex -0.22%

FX
USDCHF 0.8151 (0.8130)
USDJPY 79.18 (79.08)
EURUSD 1.4176 (1.4205)
EURCHF 1.1555 (1.1548)
EURGBP 0.8774 (0.8809)
GBPUSD 1.6153 (1.6129)
GBPCHF 1.3168 (1.3108)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.02%)
USA tbond 5 anni 1.49% (1.44%)

Oro 1583.55 (1584.95)
Greggio 95.77 (97.61)
SPGS Commodity 688.41 (698.04)
Baltic Dry Index 1367 (1383)

Considerazioni
I tassi di interesse governativi, un tempo considerati come il "risk free" iniziano a mostrare tutta la loro dualità. Possono muoversi, al rialzo, tanto per una situazione economica migliore del previsto, per rincorrere l'inflazione, quanto per una situazione economica peggiore del previsto, per compensare dal rischio di fallimento. Va quindi ricordato che a rendimento corrisponde rischio. Poi si può essere o meno d'accordo con Moody's e le altre agenzie, ma se lo stato più sicuro rende 0.5% e un altro stato rende 3.5%, probabilmente qualche motivo c'è.

giovedì 14 luglio 2011

20110713 - Start the printers (again)

Situazione
Ieri è stata una giornata esemplare: in Europa si continua a discutere sul se, come, quando, perchè, chi, ... i mercati si sono stabilizzati più che altro perchè dopo una discesa del 6.3% in pochi giorni, sembrava difficile fare peggio; negli USA Bernanke si è detto pronto a stampare qualche altro miliardata di dollari se l'economia non dovesse riprendersi in modo soddisfacente (che è praticamente una certezza), giù il dollaro, su l'azionario; in Cina l'economia cresce più del previsto. Eccola qui la situazione: 10 anni di storia economica riassunti in una singola giornata.

USA
Bernanke accarezza amorevolmente le sue stampanti, spente ormai da 2 settimane. Sembra un drogato in crisi di astinenza e non vede l'ora di poter rilanciare il suo Quantitative Easing. Scontata la reazione dei mercati, con il dollaro in caduta e la borsa a riprendersi, ma Moody's non ci sta e annuncia un possibile taglio del rating, tanto che dopo un bel salto, l'azionario rallenta (ma il dollaro non risale).
DJI +0.36%, SPX +0.31%, Nasdaq +0.37%, VIX 19.91 (+0.20%)

Europa
L'effetto Bernanke si propaga rapidamente anche in Europa. Sia per la possibile nuova liquidità disponibile, sia per l'aumento immediato del prezzo delle materie prime, che hanno trascinato con loro tutto il settore basic materials. Qualche upgrade e downgrade, così come qualche risultato societario completano il quadro di una giornata piuttosto articolata.
CAC +0.51%, DAX +1.31%, SMI +0.17%, SX5E +0.80%, V2X 26.47 (-6.33%)

Giappone
Il rischio di un downgrade, così come le possibili manovre sul taglio della spesa per gli USA, tornano a far preoccupare il Giappone, che esporta certamente verso l'asia, ma ha ancora negli Stati Uniti il suo maggiore partner commerciale. Con lo JPY sceso fino a 78.50, gli esportatori si fanno qualche domanda, tra l'altro, la valuta cinese è peggata al dollaro. Solo dopo la chiusura del mercato, si inizia a speculare per un intervento per indebolire la valuta del sol levante.
Nikkei -0.06%

Asia
Nonostante la produzione cinese di ieri sia stata molto positiva, i problemi statunitensi vanno a colpire anche gli altri mercati asiatici che rallentano la loro corsa.
Hang Seng -0.76%, Straits Time -0.23%, Taiwan -0.08%, Shanghai -0.20%, Sensex -0.30%

FX
USDCHF 0.8130 (0.8317)
USDJPY 79.08 (79.49)
EURUSD 1.4205 (1.3989)
EURCHF 1.1548 (1.1635)
EURGBP 0.8809 (0.8788)
GBPUSD 1.6129 (1.5919)
GBPCHF 1.3108 (1.3240)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.02%)
USA tbond 5 anni 1.44% (1.46%)

Oro 1584.95 (1565.45)
Greggio 97.61 (97.02)
SPGS Commodity 698.04 (689.80)
Baltic Dry Index 1383 (1411)

Considerazioni
Ancora stimolo monetario ? ma perchè ? siamo d'accordo che senza lo stimolo adesso staremmo probabilmente molto peggio che non prima, ma che questo possa realmente servire a risollevare le sorti dell'economia americana, a quello non ci crede più nessuno. Se Bernanke ci dicesse: "questi sono i piani di riforme strutturali, li sosteniamo garantendo liquidità" sarebbe un'altra cosa. Ma dollari gratis per tutti non sembra (più) la soluzione ideale, di certo non da sola.

mercoledì 13 luglio 2011

20110712 - Di nuovo Irlanda

Situazione
Si incontrano all'ecofin, discutono, propongono, promettono, ma di fatto non c'è nulla di nuovo e non ci sono reali decisioni definitive. I mercati restano quindi in una situazione di panico... almeno fino a quando tanto l'Italia quanto la Grecia riescono a presentarsi con un'emissione sul mercato dei capitali. Quella italiana in particolare viene sottoscritta 1.5 volte la disponibilità. I mercati iniziano a calmarsi: forse la situazione non è così orrenda come si pensava. Poi torna a parlare Moody's che mette in rating "junk" l'Irlanda, per la sua presunta incapacità di presentarsi sui mercati nel 2013.

USA
Durante la sessione, gli indici riescono a essere ben positivi (circa +0.6%) soprattutto aiutati dai commenti della FED sul fatto che non c'è inflazione e non c'è crescita: quindi si potrà tornare a stampare moneta. Il dollaro ne subisce le conseguenze, i titoli però si mettono di buon umore. Più tardi la notizia di Moody's riporta l'attenzione sull'Europa e la positività svanisce in fretta.
DJI -0.47%, SPX -0.44%, Nasdaq -0.77%, VIX 19.87 (+8.05%)

Europa
La situazione stava diventando davvero critica, con lo stoxx 50 a scendere fino a quasi 2600 (per non parlare del FTSE MIB italiano). Poi le due emissioni Grecia e Italia rincuorano gli animi, l'Italia riesce a ripartire e a tornare addirittura positiva (+5.64% tra le 10 e le 11.30). Alcuni risultati aziendali soffrono ancora della situazione giapponese, altri invece rivedono qualche attesa, così l'inglese Thomas Cook lascia sul terreno il 28.4% solo per aver ridotto le aspettative.
CAC -0.88%, DAX -0.78%, SMI -0.63%, SX5E -0.58%, V2X 28.25 (+7.59%)

Giappone
Il rimbalzo delle materie prime di ieri, così come le emissioni di obbligazioni rinfrancano un po' lo spirito e un paio di upgrade sulle società di trading danno ulteriore forza. Lo JPY scende di nuovo sotto 80, ma la forza dell'economia cinese dovrebbe ridurre l'impatto delle esportazioni verso gli USA.
Nikkei +0.23%

Asia
Nonostante tutte le manovre monetarie, la Cina se ne esce con un +9.5% di crescita economica, vendite al dettaglio in aumento, così come la produzione industriale. Shanghai in grande forza quindi e gli altri mercati più o meno al seguito, tranne Taiwan per i problemi sui risultati dei produttori di semiconduttori in Europa e USA che lasciano presagire un futuro forse meno certo di quanto non si era previsto.
Hang Seng +0.95%, Straits Time +0.33%, Taiwan -0.22%, Shanghai +1.20%, Sensex +0.53%

FX
USDCHF 0.8317 (0.8377)
USDJPY 79.49 (80.12)
EURUSD 1.3989 (1.3960)
EURCHF 1.1635 (1.1694)
EURGBP 0.8788 (0.8800)
GBPUSD 1.5919 (1.5863)
GBPCHF 1.3240 (1.3289)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.02% (0.02%)
USA tbond 5 anni 1.46% (1.44%)

Oro 1565.45 (1550.95)
Greggio 97.02 (94.54)
SPGS Commodity 689.80 (680.28)
Baltic Dry Index 1411 (1437)

martedì 12 luglio 2011

20110711 - Debito

Considerazioni
Tutto ruota ormai attorno al debito. Il possibile contagio dalla Grecia al resto dell'Europa (chi scommetteva sulla Spagna... sorry, è l'Italia) fino ai problemi made in USA su come affrontare il colossale debito governativo (entro il 2 agosto, ma Obama vuole stringere i tempi). Dopo una sfuriata contro gli speculatori, anche la Consob ammette "le vendite allo scoperto sono marginali". È proprio una questione di sfiducia degli investitori.
Si parla di tasse patrimoniali, si parla di tagli alle spese e piani di austerità, si parla di nuovi piani di salvataggio per "ridare fiducia".
Nessuno però ha la bacchetta magica. Il problema è strutturale, non contabile. Non è possibile fare come nel 2009, cambiare le norme di contabilizzazione a mark to model e risolvere "tutto" (o niente, dipende dal punto di vista). Un problema strutturale richiede però soluzioni strutturali. Che vanno da piani di austerità di lungo respiro, fino ai "fallimenti selettivi" (nuova buzz word).
Ai mercati però, tutta questa incertezza, dà fastidio e si inizia con lo scaricare le posizioni più esposte, come i titoli finanziari.

USA
Alcoa pubblica bene, ma il mercato è già chiuso. L'apparente impossibilità di trovare un accordo per la soluzione del debito federale (i democratici vogliono aumentare le entrate con le tasse, i conservatori vogliono tagliare le spese "inutili") si somma al problema europeo. Finanziari a picco (-2.77%) seguiti però da materie prime (-2.33%) per il possibile ulteriore rallentamento della crescita.
DJI -1.20%, SPX -1.81%, Nasdaq -1.82%, VIX 18.39 (+15.30%)

Europa
La paura è per l'Italia. Fondata o meno (Smaghi smentisce con forza, Tremonti tace), tanto il debito italiano, quanto e soprattutto i titoli finanziari italiani vengono abbandonati in grande fretta dagli investitori. Alcuni bancari vengono sospesi per eccesso di ribasso. "Finalmente" esplode la volatilità.
CAC -2.71%, DAX -2.33%, SMI -1.62%, SX5E -2.90%, V2X 26.26 (+17.16%)

Giappone
La pressione sugli esportatori versi Europa, così come sui titoli finanziari interni, non dà scampo nemmeno al Nikkei che torna mestamente sotto i 10'000.
Nikkei -1.34%

Asia
Se la reazione di lunedì era stata relativamente composta, con discese contenute, il rischio di un contagio europeo questa volta spaventa anche i mercati asiatici che decidono di "tirare i remi in barca".
Hang Seng -1.99, Straits Time -0.91%, Taiwan -2.12%, Shanghai -1.26%, Sensex -1.02%

FX
USDCHF 0.8377 (0.8381)
USDJPY 80.12 (80.77)
EURUSD 1.3960 (1.4184)
EURCHF 1.1694 (1.1886)
EURGBP 0.8800 (0.8864)
GBPUSD 1.5863 (1.6001)
GBPCHF 1.3289 (1.3409)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.02% (0.02%)
USA tbond 5 anni 1.44% (1.55%)

Oro 1550.95 (1546.65)
Greggio 94.54 (95.39)
SPGS Commodity 680.28 (685.60)
Baltic Dry Index 1437 (1449)

lunedì 11 luglio 2011

20110708 - Le nuove proposte

USA
Se i dati ADP erano stati esuberanti, le payrolls sono state un disastro. I 15'000 posti di lavoro creati sono risultati al disotto della previsione più bassa e drammatici rispetto alle attese medie (105'000). Il dubbio è quindi che la lenta ripresa sia più che lenta e sicuramente più difficile. A subirne le conseguenze, venerdì, i titoli più ciclici come gli industriali e i finanziari. Ora l'attenzione si sposta sui risultati trimestrali (Alcoa lunedì sera, dopo la chiusura)
DJI -0.49%, SPX -0.70%, Nasdaq -0.29%, VIX 15.95 (0%)

Europa
Lo stoxx 50 stava "galleggiando" attorno a 2850 cercando di capire cosa farne dei rating di agenzia e in attesa dei dati USA. Il dato di payrolls ha scatenato le vendite, portando l'indice a 2810 quasi istantaneamente, e 2790 verso la chiusura. A detta dei reports, gli speculatori si sono poi concentrati sull'Italia, tanto sulle obbligazioni che sui titoli finanziari, con unicredi (-7.85%) a fare il capofila.
CAC -1.67%, DAX -0.92%, SMI -0.94%, SX5E -1.91%, V2X 22.41 (+8.84%)

Giappone
La bassa creazione di occupazione negli USA preoccupa evidentemente gli esportatori giapponesi che restano molto cauti in attesa dei risultati societari nei prossimi giorni. Buone (dipende dai punti di vista) notizie dalle centrali nucleari che potranno essere attivate già dopo le prime prove dei nuovi stress test, allo scopo di ridurre il rischio di blackout.
Nikkei -0.60%

Asia
Reazione composta, ma negativa, ai numeri macro made in USA, anche da parte degli altri indici asiatici. Tutti gli esportatori soffrono e a questi si aggiungono i titoli legati alle materie prime, anch'esse "colpite" dal possibile ristagno dato dalla mancata ripresa dell'occupazione.
Hang Seng -0.88, Straits Time -0.70%, Taiwan -1.12%, Shanghai -0.04%, Sensex -0.31%

FX
USDCHF 0.8381 (0.8448)
USDJPY 80.77 (81.27)
EURUSD 1.4184 (1.4343)
EURCHF 1.1886 (1.2118)
EURGBP 0.8864 (0.8992)
GBPUSD 1.6001 (1.5949)
GBPCHF 1.3409 (1.3475)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.02% (0.02%)
USA tbond 5 anni 1.55% (1.74%)

Oro 1546.65 (1531.05)
Greggio 95.39 (98.53)
SPGS Commodity 685.60 (690.88)
Baltic Dry Index 1449 (1453)

Considerazioni
Su il Sole, la proposta di vietare/limitare/non utilizzare i rating di agenzia. Sono di parte (si cita addirittura "per trovare nuovi clienti"). Poi la solita manfrina sulle operazioni allo scoperto e i derivati a fini speculativi. Per tanto così, potremmo vietare anche la pubblicazione dei ritorni attesi, delle buy list e forse si potrebbe anche pensare di obbligare l'investitore a tenere una qualunque posizione almeno per 5 anni (sono sarcastico ovviamente).
Quindi, se la FED/BCE inondano il mercato di liquidità devastando il valore del dollaro/EUR e inflazionando gli asset finanziari, tutto bene. Se un analista dice "quel paese/azienda non mi piace"... no, quella è distorsione e destabilizzazione.
Io inizierei a fare un bell'esame di economia e finanza ai giornalisti che scrivono di mercati... usando i soliti titoli roboanti... "per trovare nuovi lettori".
http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2011-07-10/nuove-regole-rating-stop-171321.shtml?uuid=Aac7K3mD

venerdì 8 luglio 2011

20110707 - BCE da copione

USA
Arrivano i dati ADP sulla creazione di posti di lavoro... 157k ! addirittura in linea con i dati del biennio 2004-2005 e ben più di quanto non ci si aspettasse. Poco più tardi i dati di vendite al dettaglio (ICSC) mostrano una certa ripresa. Il sentimento positivo dei job trova quindi conferma facendo salire un po' tutti i settori, ad eccezione di quelli difensivi come salute, telecom e utilities.
DJI +0.74%, SPX +1.05%, Nasdaq +1.44%, VIX 15.95 (-2.39%)

Europa
Che la BCE alzasse i tassi era più o meno consolidato nei prezzi, anche se l'EUR ha approfittato, durante la sessione del movimento sui tassi a breve. Piuttosto l'azionario si è lasciato influenzare più dai dati USA che da altro. I movimenti si sono poi concentrati sui singoli titoli sui quali sono arrivate notizie (positive o negative).
CAC +0.47%, DAX +0.54%, SMI +0.51%, SX5E +0.42%, V2X 20.59 (-1.55%)

Giappone
Buona sessione per il nikkei che mette in campo un nuovo massimo nel "dopo terremoto". A dare fiducia sono i dati americani e di conseguenza tutta la componente di esportatori, dalle auto alla tecnologia. Giocano anche un ruolo importante le materie prime che con la ripresa degli ultimi giorni hanno dato forza al settore.
Nikkei +0.85%

Asia
Positivi in Giappone, positivi in Asia anche se le ultime manovre sui tassi di interesse, ieri lette in modo relativamente positivo, continuano a lasciare qualche dubbio. Trascinanti i settori legati alle commodities, con il greggio di nuovo oltre 98 e il rame che torna ad avvicinarsi ai massimi di qualche febbraio.
Hang Seng +1.07, Straits Time +0.61%, Taiwan -0.30%, Shanghai +0.17%, Sensex -0.33%

FX
USDCHF 0.8448 (0.8398)
USDJPY 81.27 (80.95)
EURUSD 1.4343 (1.4320)
EURCHF 1.2118 (1.2027)
EURGBP 0.8992 (0.8961)
GBPUSD 1.5949 (1.5981)
GBPCHF 1.3475 (1.3422)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.02% (0.01%)
USA tbond 5 anni 1.74% (1.68%)

Oro 1531.05 (1532.25)
Greggio 98.53 (97.29)
SPGS Commodity 690.88 (673.73)
Baltic Dry Index 1453 (1443)

Considerazioni
Non è che Trichet avesse molte altre possibilità. L'aumento dei tassi viene indicato come catastrofico per i PIGS. In realtà, uno 0.25% sui tassi trimestrali non va ad impattare particolarmente tassi di interesse che sono ormai oltre il 10%. Trichet combatte quindi l'inflazione, probabilmente conscio del fatto che se l'inflazione "scappa" il problema per i meno fortunati, dal punto di vista economico, diventa davvero grave (i salari non stanno affatto crescendo).

giovedì 7 luglio 2011

20110706 - Tassi cinesi e tassi europei

USA
I dati sulle richieste di mutui sono in calo, così come l'indice ISM non manifatturiero, inferiore alle attese e al dato precedente. Gli indici riescono comunque a mettere a segno una sessione positiva, in attesa del dato ADP sull'occupazione di giovedì, trascinati soprattutto dall'industria e dalla tecnologia. Molto meno bene i titoli finanziari anche se, a parte i problemi portoghesi, non c'erano particolari notizie legate al settore.
DJI +0.45%, SPX +0.10%, Nasdaq +0.31%, VIX 16.34 (+1.74%)

Europa
Situazione contraria per l'Europa, dove il dato relativo agli ordinativi alle fabbriche tedesche è positivo e migliore delle attese, ma il mercato è "travolto" dagli annunci di Moody's sul Portogallo e dalle politiche monetarie cinesi (ancora restrittive). Male quindi i finanziari mentre reggono i titoli legati alle materie prime, di nuovo in rialzo.
CAC -0.44%, DAX -0.11%, SMI -1.02%, SX5E -0.63%, V2X 20.92 (+3.25%)

Giappone
Con un encomiabile sforzo finale, l'indice nikkei recupera sul finale di sessione la parità. A parte i vari problemi globali (Grecia/Portogallo, dati USA, ...) l'ufficio per l'energia comunica che alcuni reattori nucleari non saranno rimessi in funzione fino a dopo il completamento degli stress test, togliendo quindi fiducia agli investitori. La componente utilities finisce quindi per trattenere l'indice.
Nikkei +0.04%

Asia
In generale positivi i vari indici asiatici, nonostante l'ulteriore rialzo dei tassi da parte della banca centrale cinese. A trascinare gli indici sono infatti le banche che, a questo punto, iniziano ad approfittare del livello dei tassi di riferimento, grazie alle operazioni di bilancio (margine su interessi).
Hang Seng +0.66%, Straits Time +0.50%, Taiwan -0.55%, Shanghai +0.24%, Sensex +0.52%

FX
USDCHF 0.8398 (0.8403)
USDJPY 80.95 (80.86)
EURUSD 1.4320 (1.4453)
EURCHF 1.2027 (1.2145)
EURGBP 0.8961 (0.8994)
GBPUSD 1.5981 (1.6068)
GBPCHF 1.3422 (1.3502)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.01%)
USA tbond 5 anni 1.68% (1.70%)

Oro 1532.25 (1515.35)
Greggio 97.29 (97.65)
SPGS Commodity 673.73 (675.35)
Baltic Dry Index 1443 (1428)

Considerazioni
ECB di nuovo in una situazione difficile: l'inflazione è oltre il target sopportato (2.7 vs 2), ma l'economia non sta proprio volando. I rialzi dei tassi sono stati annunciati, e un'inversione di rotta sarebbe un segnale molto negativo per i mercati. Probabile quindi il rialzo di 0.25% anche se non a tutti farà comodo.

mercoledì 6 luglio 2011

20110705 - Si torna al Portogallo

USA
Sembrava una sessione molto tranquilla, senza particolari notizie o dati, dopo la festa del 4 luglio; invece Moody's ha pensato bene di tagliare il rating del Portogallo fino a BB+ (con outlook negativo) citando la necessità di altri aiuti prima di potersi ripresentare a emettere bond sul mercato. Settore bancario di nuovo sotto pressione (-0.81%, il peggiore) e indici che hanno invertito la rotta, senza però causare disastri.
DJI -0.1%, SPX -0.13%, Nasdaq +0.42%, VIX 16.06 (+1.20%)

Europa
Poche notizie se non i problemi del debito cinese (governi locali) e qualche upgrade/downgrade qua e là. Piuttosto gli investitori si chiedono se il rally di settimana scorsa non sia stato un po' esagerato. Nuova, ennesima, rotazione settoriale con finanziari e industriali in difficoltà, a favore dei consumer (goods + services) e salute.
CAC -0.61%, DAX -0.05%, SMI -0.04%, SX5E -0.69%, V2X 20.26 (+2.71%)

Giappone
Nonostante il rating sul Portogallo, il nikkei riesce a mettere a segno il settimo giorno positivo, ritornano sopra 10'000. In generale, gli investitori nipponici si rallegrano della ripresa degli ordinativi alle fabbriche USA (anche se sotto le attese), segno che i danni alle catene produttive dovuti al terremoto sono in fase di risoluzione.
Nikkei +0.43%

Asia
La situazione sugli altri mercati asiatici è più confusa. Qualche problema per le banche cinesi, dopo le notizie sui problemi del debito, ma anche bella performance per Hyundai Heavy (+6.48%) dopo la rinuncia a prendere il controllo di altre società.
Hang Seng -0.40%, Straits Time +0.12%, Taiwan +0.36%, Shanghai -0.86%, Sensex -0.01%

FX
USDCHF 0.8403 (0.8492)
USDJPY 80.86 (81.10)
EURUSD 1.4453 (1.4472)
EURCHF 1.2145 (1.2290)
EURGBP 0.8994 (0.9024)
GBPUSD 1.6068 (1.6037)
GBPCHF 1.3502 (1.3618)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.02%)
USA tbond 5 anni 1.70% (1.75%)

Oro 1515.35 (1494.90)
Greggio 97.65 (94.73)
SPGS Commodity 675.35 (664.31)
Baltic Dry Index 1428 (1419)

Considerazioni
Tornano a far discutere le decisioni e gli annunci delle case di rating: prima accusate di essere sempre in ritardo e di abbassare i rating dopo i disastri, ora di intervenire inopportunamente dal punto di vista politico. Qualcuno (in Italia) le accusa di oligopolio e di poca trasparenza. Forse dovremmo semplicemente smetterla di pensare che i rating sono oro colato, un po' come consideriamo i target price degli analisti azionari.

martedì 5 luglio 2011

20110704 - quiete prima di ... ?

USA
Chiuso per la festa nazionale del 4 luglio
DJI %, SPX %, Nasdaq %, VIX (%)

Europa
Giornata con volumi molto scarsi per la chiusura dei mercati USA e piena di dubbi con S&P che ha dichiarato che il "roll over" del debito greco potrebbe essere considerato un "selective default". Bene quindi la maggior parte dei settori, con l'eccezione di quello finanziario
CAC -0.11%, DAX +0.32%, SMI +0.13%, SX5E -0.19%, V2X 19.73 (-0.01%)

Giappone
Nikkei flat, in una sessione senza particolari stimoli, dopo svariate sessioni positive. Qualche analista indica che l'indice potrebbe essere "surriscaldato". Fa bene Tepco (+4.58% dopo il +19.82% di ieri): un altro bell'esempio di percentuali geometriche: tepco è a +116.84% dai minimi, -81.75% da pre tsunami e fondamentalmente agli stessi livelli di inizio maggio.
Nikkei +0.02%

Asia
Poche novità e movimenti "erratici" anche per gli altri indici asiatici
Hang Seng -0.03%, Straits Time -0.69%, Taiwan +0.01%, Shanghai -0.10%, Sensex -0.39%

FX
USDCHF 0.8492 (0.8475)
USDJPY 81.10 (80.75)
EURUSD 1.4472 (1.4558)
EURCHF 1.2290 (1.2337)
EURGBP 0.9024 (0.9048)
GBPUSD 1.6037 (1.6090)
GBPCHF 1.3618 (1.3636)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.02% (0.02%)
USA tbond 5 anni 1.75% (1.78%)

Oro 1494.90 (1494.15)
Greggio 94.73 (95.34)
SPGS Commodity 664.31 (664.31)
Baltic Dry Index 1419 (1422)

Considerazioni
Debiti e ancora debiti... questa volta non è la martoriata Europa ma la formidabile Cina che ci stupisce con un 540 mia USD di debiti dei governi locali. Non che il governo centrale dovrebbe avere problemi nel farsi un boccone di questo possibile "buco", ma stupisce come le motivazioni della scoperta siano "mal documentati" e "diverse tipologie di contabilità".
http://www.reuters.com/article/2011/07/05/us-china-debt-moodys-idUSTRE7640EN20110705

lunedì 4 luglio 2011

20110701 - Manifattura USA

USA
Dopo l'euforia per la Grecia, arriva la sorpresa dei dati manifatturieri, migliori del previsto, probabilmente dovuti alla ripresa della produzione dopo il terremoto in Giappone. Ad ogni modo, gli indici mettono sul tavolo una nuova sessione particolarmente positiva, trascinati dai titoli legati al ciclo economico.
DJI +1.36%, SPX +1.44%, Nasdaq +1.56%, VIX 15.87 (-3.93%)

Europa
Anche i mercati europei gioiscono del dato ISM manifatturiero USA e completano una delle migliori settimane da un anno a questa parte. A differenza degli USA, sono però i titoli bancari a decollare, grazie al "rilassamento" del problema Grecia, e ad una serie di upgrade vicendevoli tra le varie banche.
CAC +0.63%, DAX +0.59%, SMI +0.82%, SX5E +0.95%, V2X 19.73 (-8.50%)

Giappone
I buoni dati manifatturieri USA fanno ben sperare che anche nel Giappone del dopo terremoto le cose possano riprendere allegramente. Bene quindi un po' tutti i settori, soprattutto quelli ciclici e legati alle attività di ricostruzione. Meno bene, anche se positivi, i difensivi sulla salute e le telecomunicazioni.
Nikkei +1.18%

Asia
Molto bene anche gli altri mercati asiatici, che approfittano degli indicatori manifatturieri per stimare quella che potrebbe essere la capacità di consumo degli USA. Allo stesso tempo, la ripresa dell'EUR dei giorni scorsi va nella stessa direzione, permettendo agli esportatori di fare bene. Infine, forte stimolo al mercato Thailandese del dopo voto.
Hang Seng +1.78%, Straits Time +0.74%, Taiwan +0.70%, Shanghai +1.76%, Sensex +0.48%

FX
USDCHF 0.4875 (0.8427)
USDJPY 80.75 (80.71)
EURUSD 1.4558 (1.4516)
EURCHF 1.2337 (1.2233)
EURGBP 0.9048 (0.9036)
GBPUSD 1.6090 (1.6065)
GBPCHF 1.3636 (1.3541)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.02% (0.02%)
USA tbond 5 anni 1.78% (1.75%)

Oro 1494.15 (1498.65)
Greggio 95.34 (94.58)
SPGS Commodity 664.31 (668.85)
Baltic Dry Index 1422 (1413)

Considerazioni
La volatilità se ne torna mestamente verso i minimi: poco sopra 19 per l'Europa, dopo aver superato i 28 solo il 27 giugno, e poco meno di 16 negli USA, dopo aver superato i 22. Siamo di nuovo in una situazione dove tutto sembra perfetto e non ci sono rischi, visto che la media per gli USA negli ultimi 10 anni è superiore a 20. Questo è forse uno dei fattori che lascia più perplessi, vista la debolezza della ripresa, i problemi di indebitamento, ...

venerdì 1 luglio 2011

20110630 - Estremi

USA
Assieme all'euforia, ancora ben presente sul mercato per il salvataggio greco, sono arrivati anche alcuni dati macro regionali che hanno dato un po' di sollievo a quello che da soft patch poteva diventare più critico. Il mercato ha poi voluto ignorare il dato sulle richieste di sussidio di disoccupazione, sempre piuttosto alte (428k) e ha invece approfittato di qualche upgrade qua e là sul mercato.
DJI +1.25%, SPX +1.01%, Nasdaq +1.34%, VIX 16.52 (-4.34%)

Europa
La festa è andata avanti, con tutti gli indici al rialzo grazie ad un voto "finale" per autorizzare le misure di austerità greche. Tra gli altri, anche qualche notizia un po' particolare, come i 15'000 licenziamenti di Lloyds (+9.73%) che intende risparmiare così circa 1.5 mia di sterline, o BG (+4.74%) assieme ad altre petrolifere/energetiche, per aver aumentato le stime di un sito brasiliano.
CAC +1.48%, DAX +1.13%, SMI +1.40%, SX5E +1.64%, V2X 21.56 (-10.39%)

Giappone
Il tankan per le grandi aziende manifatturiere è inferiore al previsto, ma questo non riesce a scalfire l'entusiasmo per lo "scampato pericolo" della Grecia e un paio di upgrade su grossi titoli come Fanuc (+5.68%) portano l'indice giapponese ad una nuova sessione in rialzo.
Nikkei +0.49%

Asia
HK è chiuso per festività, ma gli altri indici asiatici continuano ad approfittare dell'euforia generale sui mercati, nonostante alcuni dati macro cinesi mostrino come le operazioni per rallentare l'inflazione stiano colpendo anche la produzione industriale. Bene comunque soprattutto i vari esportatori verso l'Europa quali Samsung e HTC.
Hang Seng -%, Straits Time +0.58%, Taiwan +1.01%, Shanghai +0.39%, Sensex +0.28%

FX
USDCHF 0.8427 (0.8311)
USDJPY 80.71 (80.39)
EURUSD 1.4516 (1.4503)
EURCHF 1.2233 (1.2054)
EURGBP 0.9036 (0.9007)
GBPUSD 1.6065 (1.6101)
GBPCHF 1.3541 (1.3383)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.02% (0.02%)
USA tbond 5 anni 1.75% (1.34%)

Oro 1498.65 (1511.75)
Greggio 94.58 (95.20)
SPGS Commodity 668.85 (670.47)
Baltic Dry Index 1413 (1420)

Considerazioni
Se fino a settimana scorsa, non si sentiva parlare che di disastri, double dip, fine dell'eur e dell'Europa, ... oggi siti, blog e bollettini sono pieni di "è un opportunità di acquisto", "la ripresa c'è" e commenti entusiastici del genere.
Di fatto sappiamo che il voto e il salvataggio erano sia dovuti che temporanei. Ma il mercato di questi mesi preferisce gli estremi: tutto nero, tutto rosa.