giovedì 30 giugno 2011

20110629 - Grecia

Considerazioni
Viene votato il piano di austerità greco e Papandreou incassa la seconda vittoria (dopo la fiducia qualche giorno fa). Non che ci fossero particolari alternative se non operazioni draconiane (e devastanti) tipo dichiarare il fallimento e uscire, unilateralmente dall'eur: sarebbe stata una vittoria di Pirro che avrebbe devastato l'intero sistema europeo e avrebbe inguaiato la Grecia in modo peggiore e più a lungo. I politici lo hanno capito, i cittadini meno: tutti in piazza e sciopero generale di 2 giorni.
Non che questo piano e i relativi aiuti sbloccati possano risolvere rapidamente la situazione. È stata garantita la liquidità, non la solvibilità; la Grecia (l'Europa con lei e gli USA non sono distanti) hanno un lungo e faticoso cammino davanti.

USA
Oltre agli eventi greci, che avevano già influenzato i mercati il giorno precedente, arrivano una serie di eventi societari positivi: il governo impone limiti sulle fees delle carte di credito inferiori a quelli precedentemente annunciati, con grande gioia di VISA (+14.99%) e Mastercard (+11.31%). Monsanto (+5.02%) pubblica buoni utili. Bank of America (+2.96%) trova un accordo da 8.5 mia per chiudere una causa. Infine materie prime su, nell'euforia generale e buoni i dati sui contratti immobiliari firmati.
DJI +0.60%, SPX +0.83%, Nasdaq +0.38%, VIX 17.27 (-9.91%)

Europa
Sospirone di sollievo da parte dei mercati con il voto greco. Gli investitori si affrettano ad abbandonare le obbligazioni tedesche (tassi in rialzo) per "buttarsi" su titoli azionari e materie prime (compresi hy, subordinati, ...). Non ci sono particolari altre notizie e i dati macro europei non portano a particolari sorprese. Tutti a fare festa per un giorno.
CAC +1.88%, DAX +1.73%, SMI +1.65%, SX5E +1.89%, V2X 24.06 (-13.10%)

Giappone
Sessione tranquilla per il nikkei, che si fa sostenere da alcuni esportatori verso l'Europa dopo il voto greco. I titoli con esposizione locale come Fast Retailing (-1.45%) continuano però a fare fatica e alcune prese di profitto sui titoli che negli ultimi giorni avevano fatto molto bene come kyocera (-0.61%) trattengono l'indice.
Nikkei +0.26%

Asia
Molto bene invece per gli altri mercati asiatici che rimbalzano più o meno tutti in scia ai mercati europei.
Hang Seng -1.70%, Straits Time -1.11%, Taiwan +0.92%, Shanghai +1.33%, Sensex +0.27%

FX
USDCHF 0.8311 (0.8350)
USDJPY 80.39 (80.81)
EURUSD 1.4503 (1.4292)
EURCHF 1.2054 (1.1936)
EURGBP 0.9007 (0.8950)
GBPUSD 1.6101 (1.5967)
GBPCHF 1.3383 (1.3336)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.02% (0.02%)
USA tbond 5 anni 1.34% (1.44%)

Oro 1511.75 (1498.48)
Greggio 95.20 (90.87) (WOW!!!)
SPGS Commodity 670.47 (642.82)
Baltic Dry Index 1420 (1442)

20110629 - Grecia

Considerazioni
Viene votato il piano di austerità greco e Papandreou incassa la seconda vittoria (dopo la fiducia qualche giorno fa). Non che ci fossero particolari alternative se non operazioni draconiane (e devastanti) tipo dichiarare il fallimento e uscire, unilateralmente dall'eur: sarebbe stata una vittoria di Pirro che avrebbe devastato l'intero sistema europeo e avrebbe inguaiato la Grecia in modo peggiore e più a lungo. I politici lo hanno capito, i cittadini meno: tutti in piazza e sciopero generale di 2 giorni.
Non che questo piano e i relativi aiuti sbloccati possano risolvere rapidamente la situazione. È stata garantita la liquidità, non la solvibilità; la Grecia (l'Europa con lei e gli USA non sono distanti) hanno un lungo e faticoso cammino davanti.

USA
Oltre agli eventi greci, che avevano già influenzato i mercati il giorno precedente, arrivano una serie di eventi societari positivi: il governo impone limiti sulle fees delle carte di credito inferiori a quelli precedentemente annunciati, con grande gioia di VISA (+14.99%) e Mastercard (+11.31%). Monsanto (+5.02%) pubblica buoni utili. Bank of America (+2.96%) trova un accordo da 8.5 mia per chiudere una causa. Infine materie prime su, nell'euforia generale e buoni i dati sui contratti immobiliari firmati.
DJI +0.60%, SPX +0.83%, Nasdaq +0.38%, VIX 17.27 (-9.91%)

Europa
Sospirone di sollievo da parte dei mercati con il voto greco. Gli investitori si affrettano ad abbandonare le obbligazioni tedesche (tassi in rialzo) per "buttarsi" su titoli azionari e materie prime (compresi hy, subordinati, ...). Non ci sono particolari altre notizie e i dati macro europei non portano a particolari sorprese. Tutti a fare festa per un giorno.
CAC +1.88%, DAX +1.73%, SMI +1.65%, SX5E +1.89%, V2X 24.06 (-13.10%)

Giappone
Sessione tranquilla per il nikkei, che si fa sostenere da alcuni esportatori verso l'Europa dopo il voto greco. I titoli con esposizione locale come Fast Retailing (-1.45%) continuano però a fare fatica e alcune prese di profitto sui titoli che negli ultimi giorni avevano fatto molto bene come kyocera (-0.61%) trattengono l'indice.
Nikkei +0.26%

Asia
Molto bene invece per gli altri mercati asiatici che rimbalzano più o meno tutti in scia ai mercati europei.
Hang Seng -1.70%, Straits Time -1.11%, Taiwan +0.92%, Shanghai +1.33%, Sensex +0.27%

FX
USDCHF 0.8311 (0.8350)
USDJPY 80.39 (80.81)
EURUSD 1.4503 (1.4292)
EURCHF 1.2054 (1.1936)
EURGBP 0.9007 (0.8950)
GBPUSD 1.6101 (1.5967)
GBPCHF 1.3383 (1.3336)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.02% (0.02%)
USA tbond 5 anni 1.34% (1.44%)

Oro 1511.75 (1498.48)
Greggio 95.20 (90.87) (WOW!!!)
SPGS Commodity 670.47 (642.82)
Baltic Dry Index 1420 (1442)

20110629 - Grecia

Considerazioni
Viene votato il piano di austerità greco e Papandreou incassa la seconda vittoria (dopo la fiducia qualche giorno fa). Non che ci fossero particolari alternative se non operazioni draconiane (e devastanti) tipo dichiarare il fallimento e uscire, unilateralmente dall'eur: sarebbe stata una vittoria di Pirro che avrebbe devastato l'intero sistema europeo e avrebbe inguaiato la Grecia in modo peggiore e più a lungo. I politici lo hanno capito, i cittadini meno: tutti in piazza e sciopero generale di 2 giorni.
Non che questo piano e i relativi aiuti sbloccati possano risolvere rapidamente la situazione. È stata garantita la liquidità, non la solvibilità; la Grecia (l'Europa con lei e gli USA non sono distanti) hanno un lungo e faticoso cammino davanti.

USA
Oltre agli eventi greci, che avevano già influenzato i mercati il giorno precedente, arrivano una serie di eventi societari positivi: il governo impone limiti sulle fees delle carte di credito inferiori a quelli precedentemente annunciati, con grande gioia di VISA (+14.99%) e Mastercard (+11.31%). Monsanto (+5.02%) pubblica buoni utili. Bank of America (+2.96%) trova un accordo da 8.5 mia per chiudere una causa. Infine materie prime su, nell'euforia generale e buoni i dati sui contratti immobiliari firmati.
DJI +0.60%, SPX +0.83%, Nasdaq +0.38%, VIX 17.27 (-9.91%)

Europa
Sospirone di sollievo da parte dei mercati con il voto greco. Gli investitori si affrettano ad abbandonare le obbligazioni tedesche (tassi in rialzo) per "buttarsi" su titoli azionari e materie prime (compresi hy, subordinati, ...). Non ci sono particolari altre notizie e i dati macro europei non portano a particolari sorprese. Tutti a fare festa per un giorno.
CAC +1.88%, DAX +1.73%, SMI +1.65%, SX5E +1.89%, V2X 24.06 (-13.10%)

Giappone
Sessione tranquilla per il nikkei, che si fa sostenere da alcuni esportatori verso l'Europa dopo il voto greco. I titoli con esposizione locale come Fast Retailing (-1.45%) continuano però a fare fatica e alcune prese di profitto sui titoli che negli ultimi giorni avevano fatto molto bene come kyocera (-0.61%) trattengono l'indice.
Nikkei +0.26%

Asia
Molto bene invece per gli altri mercati asiatici che rimbalzano più o meno tutti in scia ai mercati europei.
Hang Seng -1.70%, Straits Time -1.11%, Taiwan +0.92%, Shanghai +1.33%, Sensex +0.27%

FX
USDCHF 0.8311 (0.8350)
USDJPY 80.39 (80.81)
EURUSD 1.4503 (1.4292)
EURCHF 1.2054 (1.1936)
EURGBP 0.9007 (0.8950)
GBPUSD 1.6101 (1.5967)
GBPCHF 1.3383 (1.3336)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.02% (0.02%)
USA tbond 5 anni 1.34% (1.44%)

Oro 1511.75 (1498.48)
Greggio 95.20 (90.87) (WOW!!!)
SPGS Commodity 670.47 (642.82)
Baltic Dry Index 1420 (1442)

martedì 28 giugno 2011

20110627 - Tech & Banks

USA
Due temi principali permettono ai mercati USA di mettere a segno un bel rimbalzo. Da una parte, le richieste di capitale per le banche USA sono risultate meno onerose del previsto, permettendo all'indice bancario di salire di 1.7%; dall'altra un'analisi di International Data ha previsto che la spesa per tecnologia salirà del 5.6% nel 2011, il doppio del PIL previsto, permettendo ai titoli tecnologici di recuperare parte dei disastri degli ultimi giorni. I dati macro negativi, come la spesa dei consumatori o il Dalla manufacturing (-17 vs -3 atteso) sono stati ignorati.
DJI +0.91%, SPX +0.92%, Nasdaq +1.59%, VIX 20.56 (-2.56%)

Europa
In agosto, la Grecia dovrà rinnovare 6.6 mia di EUR di obbligazioni. Gli occhi degli investitori sono quindi puntati sul dibattito relativo ai piani di austerità (il voto è atteso il 29 giugno). Su un mercato laterale arriva molta volatilità: le banche danesi sprofondano (Danske -5.19%) dopo che una banca regionale ha dovuto chiedere aiuto allo stato, mentre Cable&Wireless Comm è salita del 5.33% dopo che il CEO ha acquistato un botto di azioni... e così per diversi altri titoli, tra notizie, rumors e upgrade/downgrade.
CAC +0.31%, DAX -0.19%, SMI -0.12%, SX5E +0.30%, V2X 28.20 (+3.79%)

Giappone
Sembra che il 70% del debito greco potrà essere "allungato" dando ossigeno alla Grecia. Ossigeno sufficiente da fare pensare che l'Europa possa riprendere a consumare un po' di beni giapponesi, anche dopo il taglio di alcune tariffe sull'equipaggiamento da ufficio. Ne approfittano diversi produttori ed esportatori giapponesi, che portano al rialzo l'indice.
Nikkei +0.89%

Asia
Mercati asiatici statici in attesa di avere notizie più precise sulla Grecia. Shanghai invece in difficoltà, a causa dei costruttori di case che oltre ad essere tra le società più indebitate in Cina, vengono colpite da una serie di norme e tasse che il governo continua a mettere in atto per abbattere l'inflazione.
Hang Seng -0.03%, Straits Time -0.08%, Taiwan -0.03%, Shanghai -0.60%, Sensex -0.30%

FX
USDCHF 0.8350 (0.8377)
USDJPY 80.81 (80.78)
EURUSD 1.4292 (1.4118)
EURCHF 1.1936 (1.1826)
EURGBP 0.8950 (0.8865)
GBPUSD 1.5967 (1.5929)
GBPCHF 1.3336 (1.3340)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.02% (0.01%)
USA tbond 5 anni 1.44% (1.36%)

Oro 1498.48 (1499.75)
Greggio 90.87 (90.24)
SPGS Commodity 642.82 (644.89)
Baltic Dry Index 1442 (1424)

Considerazioni
Ci si continua a preoccupare di un "eventuale" fallimento della Grecia. Forse è meglio spazzare ogni dubbio: la Grecia è fallita. Non è in grado di ripagare i propri debiti (da sola) e non può certo rifinanziarsi ai tassi del mercato (16.8% il 10 anni, 19.8% per il 5 e 29.4% per il 2 anni). Il problema non è quindi se fallirà o meno, ma come verrà gestita questa sorta di "amministrazione controllata" con relativo "accanimento terapeutico". Sia anche chiaro che una nazione che ogni anno importa per 44 mia ed esporta per 21 mia, non può sperare di fare meglio lasciando l'euro per tornare alla dracma: il costo delle importazioni di commodities (greggio) diventerebbe proibitivo.

lunedì 27 giugno 2011

20110624 - Moody's con la falce

USA
Il can can sulle banche europee, soprattutto italiane, intensifica le paure di una crisi pan europea, nonostante l'accordo sulla Grecia. E il rumore di fondo è tale da nascondere tanto gli ordinativi di beni durevoli (buono il dato e buona la revisione del precedente), quanto la il GDP (in linea con le attese). In effetti, di negativo specifico per gli USA, c'è Oracle (-4.06%) e Micron (-14.47%) che annunciano vendite in calo, trascinando il settore tecnologico. I finanziari invece, seguono le controparti europee.
DJI -0.96%, SPX -1.17%, Nasdaq -1.68%, VIX 21.10 (+9.38%)

Europa
C'è maretta sul sistema finanziario periferico, ma questa volta non è la Grecia, quanto piuttosto l'Italia, messa sotto la lente da Moody's. Unicredito (-5.54%), Intesa (-4.26%), Mediobanca (-4.06%), ... chiudono molto male, con altre banche che addirittura vengono sospese per eccesso di volatilità. A evitare la catastrofe sui mercati, ci sono i dati IFO tedeschi, in linea (Expectation) o addirittura meglio delle attese (climate e current assestment), così come i minerari con il rally del prezzo del rame dopo gli annunci sull'inflazione di Wen Jiabao.
CAC -0.08%, DAX -0.39%, SMI +0.12%, SX5E -0.55%, V2X 27.17 (-0.47%)

Giappone
Gli investitori giapponesi si mettono in modalità "attesa del voto", non interno, bensì sul rinnovato piano di austerità greco. Nessuno sembra voler prendere particolari posizioni e soprattutto gli esportatori riprendono a soffrire sulle incertezze del mercato europeo (e USA). Venerdì poi, arriverà il "tankan", un indicatore di fiducia, che gli economisti si aspettano negativo per riflettere l'impatto dei disastri naturali e non.
Nikkei -0.87%

Asia
Misti i mercati asiatici dove Hong Kong, Singapore e Taiwan sembrano voler seguire il "mood" degli altri mercati internazionali, legato alle vicende greche e alle cattive performance del mercato USA, mentre Shanghai e India riescono a mettere in campo un risultato positivo (almeno a metà sessione), probabilmente, per la Cina soprattutto, rincuorate dai vari discorsi di Wen Jiabao
Hang Seng -0.66%, Straits Time -0.67%, Taiwan -0.38%, Shanghai +0.38%, Sensex +0.92%

FX
USDCHF 0.8377 (0.8380)
USDJPY 80.78 (80.50)
EURUSD 1.4118 (1.4265)
EURCHF 1.1826 (1.1953)
EURGBP 0.8865 (0.8905)
GBPUSD 1.5929 (1.6018)
GBPCHF 1.3340 (1.3422)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.01%)
USA tbond 5 anni 1.36% (1.48%)

Oro 1499.75 (1523.65)
Greggio 90.24 (92.22)
SPGS Commodity 644.89 (648.75)
Baltic Dry Index 1424 (1414)

Considerazioni
In una news reuters, viene riportata un'iniziativa governativa USA: investimenti nel settore manifatturiero tecnologico. http://www.reuters.com/article/2011/06/24/obama-manufacturing-idUSN1E75M1UI20110624
È forse il messaggio più interessante che abbia letto sulle politiche di rilancio negli ultimi mesi. Nulla che probabilmente avrà il suo influsso nel breve termine sui mercati, ma a mio parere, un seme che porterà a quelle innovazioni necessarie per uscire dal pantano attuale.

venerdì 24 giugno 2011

20110623 - Trichet e l'ovvietà

USA
Le parole di Trichet fanno il paio con le revisioni della FED e i dati macro con le richieste di sussidi (più alti del previsto), la vendita di case (migliori del previsto, ma comunque in calo) e un ulteriore calo del consumer comfort di Bloomberg. Dopo una partenza disastrosa però, gli indici provano a recuperare parte delle perdite, trascinati dai tecnologici e sostenuti dalle misure di austerità proposte da Papandreou.
DJI -0.49%, SPX -0.28%, Nasdaq +0.86%, VIX 19.29 (+4.16%)

Europa
Trichet si esprime a titolo personale e usa le parole "rosso lampeggiante" riferendosi ai rischi di contagio. Nulla di nuovo in realtà, ma con i mercati particolarmente sensibili e annunciato assieme ad un aumento delle forniture di greggio (passando per le scorte) ha un effetto dirompente sui mercati. Finanziari, materie prime e greggio sono i settori maggiormente penalizzati, ma anche i difensivi (Health Care e Consumer) non la scampano.
CAC -2.16%, DAX -1.77%, SMI -2.00%, SX5E -2.30%, V2X 27.30 (+16.96%)

Giappone
La sensazione che effettivamente si possa procedere agli aiuti alla Grecia, soprattutto grazie alle nuove e rafforzate misure di austerità, permette soprattutto agli esportatori giapponesi di sostenere gli indici nonostante la performance dei mercati europei fosse particolarmente negativa. Anche gli spedizionieri colgono il piccolo rimbalzo, dopo le cadute dei giorni precedenti, del baltic dry.
Nikkei +0.84%

Asia
Bene, molto bene la maggior parte dei mercati asiatici che da una parte ammirano gli sforzi greci sulle misure di austerità, dall'altra interpretano positivamente le parole di Wen Jiabao sul controllo certo dei prezzi in Cina: "la Cina può controllare l'inflazione e assicurare una crescita forte ? sì".
Hang Seng +1.42%, Straits Time +0.28%, Taiwan -0.37%, Shanghai +1.55%, Sensex +1.10%

FX
USDCHF 0.8380 (0.8423)
USDJPY 80.50 (80.26)
EURUSD 1.4265 (1.4382)
EURCHF 1.1953 (1.2114)
EURGBP 0.8905 (0.8863)
GBPUSD 1.6018 (1.6224)
GBPCHF 1.3422 (1.3667)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.02%)
USA tbond 5 anni 1.48% (1.55%)

Oro 1523.65 (1545.27)
Greggio 92.22 (93.36)
SPGS Commodity 648.75 (668.47)
Baltic Dry Index 1414 (1409)

Considerazioni
Davvero non c'è nulla nuovo nelle parole di Trichet. Ormai anche i sassi sanno che il fallimento della Grecia avrebbe conseguenze catastrofiche sul sistema finanziario, andando a colpire con il suo effetto domino paesi già in crisi come il Portogallo e amplificando quindi l'effetto anche verso i paesi più forti come la Germania. Che quella di Trichet fosse una mossa mediatica in vista degli annunci in tarda serata sul piano di austerità greco, è possibile. Forse però, queste "sparate" potrebbe tenerle per sè.

mercoledì 22 giugno 2011

20110621 - Fiducia al governo greco

USA
Gli investitori sono convinti che il parlamento greco non farà brutti scherzi e seguono i mercati europei in una sessione scoppiettante. Tolte le paure di un fallimento immediato, sono stati i titoli e settori più sotto pressione a rimbalzare con maggiore forza, a partire dal basic materials, per arrivare ai tech. Di fatto però, l'entusiasmo è stato tale da far salire anche gli home builter, nonostante le vendite di case esistenti sia calata ulteriormente (meno del previsto) di 3.8%
DJI +0.91%, SPX +1.34%, Nasdaq +2.15%, VIX 18.86 (-5.65%)

Europa
Quadro identico a quello USA per i mercati europei, esasperato dalle maggiori perdite dei giorni scorsi: gli investitori scommettono sulla fiducia e vanno a ripescare i titoli massacrati nelle ultime settimane, anche in questo caso con particolare enfasi a Oil, basics materials e tech (aiutati dal nuovo cellulare di Nokia basato su MeeGo)
CAC +2.04%, DAX +1.89%, SMI +0.94%, SX5E +1.96%, V2X 24.75 (-3.12%)

Giappone
I giapponesi non devono nemmeno scommettere, sanno che nella notte il governo greco ha ottenuto la fiducia e potrà proseguire con il nuovo piano di austerità (un altro buco nella cintura). Ridotto il rischio di un crash greco-europeo si riapre la possibilità di esportare e se su USA ed EU si prendevano i settori "lagging", sul Giappone c'è un intero mercato "lag".
Nikkei +1.94%

Asia
Reazione positiva anche sui mercati asiatici, anche se più contenuta (visto anche il movimento nelle settimane precedenti, forse meno aggressivo degli altri mercati). A mettere qualche dubbio la solita Moody's che dopo la Grecia e l'Italia ha iniziato a guardare con maggiore attenzione anche la Spagna (con annunci scontati di rischio).
Hang Seng +0.33%, Straits Time +0.19%, Taiwan +0.48%, Shanghai -0.29%, Sensex -0.01%

FX
USDCHF 0.8423 (0.8437)
USDJPY 80.26 (80.17)
EURUSD 1.4382 (1.4338)
EURCHF 1.2114 (1.2096)
EURGBP 0.8863 (0.8844)
GBPUSD 1.6224 (1.6213)
GBPCHF 1.3667 (1.3678)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.02% (0.03%)
USA tbond 5 anni 1.55% (1.54%)

Oro 1545.27 (1542.05)
Greggio 93.36 (93.82)
SPGS Commodity 668.47 (666.98)
Baltic Dry Index 1409 (1418)

Considerazioni
Come mai con il popolo in piazza, l'opposizione di Papandreou non ha approfittato per buttare giù il governo? L'ipotesi più probabile è che i parlamentari hanno compreso che, fondamentalmente, non c'è scelta. Il paese non può pensare di continuare a spendere senza produrre, né stando a sinistra, né stando a destra. Tanto vale che Papandreou faccia la parte del "cattivo" fino alla fine della legislatura.

martedì 21 giugno 2011

20110620 - Junker for president

USA
In assenza di dati societari o macro, a decidere le sorti della sessione è stato Jean Claude Junker (presidente Eurogruppo) dal Lussemburgo. In una conferenza stampa, ha annunciato "una soluzione verrà trovata" e i mercati hanno voluto dargli fiducia. Bene quindi i mercati USA, tranne il settore financial dove le operazioni di M&A di PNC Financial (-1.96%) con l'acquisto di una divisione di retail e carte di credito dalla RBC non è stata apprezzata dagli investitori.
DJI +0.63%, SPX +0.54%, Nasdaq +0.52%, VIX 19.99 (-8.51%)

Europa
L'inizio è drammatico. Gli aiuti alla Grecia vengono sospesi fino al voto di fiducia, l'IMF dice che non sta negoziando il secondo pacchetto, ma valuta piuttosto la seconda tranche di aiuti sul primo, le notizie sulla qualità del credito italiano da parte di Moody's rendono tutti nervosi. I mercati scendono quindi rapidamente e fino alla conferenza stampa di Junker non riescono a riprendersi. Le perdite vengono poi ridotte, ma la chiusura resta comunque negativa con un aumento della volatilità.
CAC -0.63%, DAX -0.19%, SMI -0.51%, SX5E -0.80%, V2X 25.54 (+5.33%)

Giappone
Gli investitori giapponesi si sentono molto rassicurati dalle parole di Junker (e dalla performance dei mercati USA). In generale sono gli esportatori a fare bene, ma non mancano all'appello nemmeno le prime società che danno i primi risultati dopo le catastrofi naturali (e non). Tepco (-1.27%, -85% da prima del disastro) continua invece a soffrire: ora le acque sono troppo radioattive per poter essere decontaminate.
Nikkei +0.74%

Asia
Sull'onda dell'entusiasmo giapponese, e in generale dei mercati del "dopo Junker" anche i mercati asiatici si muovono in territorio positivo. Ad aiutare ci sono anche le materie prime, con il greggio in ripresa (verso 94) dopo la discesa degli scorsi giorni. Ad ogni modo, restano le problematiche Grecia e periferici europei a "tenere banco".
Hang Seng +0.32%, Straits Time +0.63%, Taiwan +0.58%, Shanghai +0.22%, Sensex +0.84%

FX
USDCHF 0.8437 (0.8503)
USDJPY 80.17 (80.21)
EURUSD 1.4338 (1.4235)
EURCHF 1.2096 (1.2105)
EURGBP 0.8844 (0.8825)
GBPUSD 1.6213 (1.6131)
GBPCHF 1.3678 (1.3717)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.03% (0.03%)
USA tbond 5 anni 1.54% (1.51%)

Oro 1542.05 (1536.25)
Greggio 93.82 (91.64)
SPGS Commodity 666.98 (669.11)
Baltic Dry Index 1418 (1423)

Considerazioni
Ma in fondo, Junker ha detto qualcosa che non si sapeva già ? In realtà no. Il salvataggio è già dato più o meno per scontato (o almeno altamente probabile), quello che non si sa ancora, è il come e a quali condizioni (per il quando, diciamo entro il 2013). Probabilmente, se dal punto di vista mediatico si comprendesse questo semplice fattore, ci potremmo dare tutti una calmata. Ma si sa... i giornali si vendono con i titoloni, non con le riflessioni.

lunedì 20 giugno 2011

20110617 - Sarkozy vs Merkel vs Papandreou

mercati weekly
portafogli weekly
multiasset weekly

USA

L'intesa per la Grecia fa tirare un sospirone di sollievo anche ai mercati USA. Tolta una parte del rischio ci si concentra sui dati marco: se la fiducia dei consumatori esce sotto le attese, il leading indicator fa un bel passo avanti. A rovinare la festa c'è solo RIMM (-21.46%), la società conosciuta per i BlackBerry annuncia previsioni sotto le attese degli analisti, trascinando con sè mezzo settore tech.
DJI +0.36%, SPX +0.30%, Nasdaq -0.32%, VIX 21.85 (-3.87%)

Europa
In tarda mattinata, finalmente, l'annuncio: Merkel abbandona le posizioni di intransigenza e si raggiunge un'intesa sul come far partecipare i privati al costo del salvataggio Grecia. Evidentemente sono i titoli finanziari ad approfittare "alla grande" della situazione, mentre dall'altra parte, i titoli legati alle materie prime languono, sul ribasso del greggio ormai più vicino a 90 che a 95.
CAC +0.83%, DAX +0.76%, SMI -0.20%, SX5E +1.45%, V2X 24.25 (-0.73%)

Giappone
Non si fa in tempo a finire la bottiglia di champagne per le intese Sarkoz-Merkel che la "macchina" si ferma di nuovo, in attesa del voto sulla fiducia del nuovo governo greco. A sostenere il mercato, le utilities in quanto probabilmente il governo permetterà loro di riaccendere i reattori nucleari.
Nikkei +0.14%

Asia
I nuovi dubbi sugli aiuti alla grecia rimettono paura all'EUR e ai mercati asiatici che dopo un inizio interessante cedono rapidamente la performance. Pesano anche le materie prime, con il greggio in ribasso di 1.5% assieme a metalli preziosi e non (e tutti i titoli correlati).
Hang Seng -0.06%, Straits Time +0.66%, Taiwan -1.34%, Shanghai -0.96%, Sensex -1.80%

FX
USDCHF 0.8503 (0.8499)
USDJPY 80.21 (80.64)
EURUSD 1.4235 (1.4160)
EURCHF 1.2105 (1.2035)
EURGBP 0.8825 (0.8781)
GBPUSD 1.6131 (1.6125)
GBPCHF 1.3717 (1.3706)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.03% (0.03%)
USA tbond 5 anni 1.51% (1.53%)

Oro 1536.25 (1527.03)
Greggio 91.64 (94.45)
SPGS Commodity 669.11 (674.80)
Baltic Dry Index 1423 (1424)

Considerazioni
Quanto conta la comunicazione? di fatto, lo sbandierato "accordo" non è altro che una dichiarazione di intenti. Non sono certo Sarkozy o Merkel a poter decidere al posto della BCE, Ecofin, FMI e via dicendo. Anche la motivazione del "i privati... su base volontaria" fa un po' ridere. Capisco che un'assicurazione sia ben contenta di poter continuare a ricevere un coupon interessante, ma un privato è disposto a tenersi un bond al prezzo di 70 o meno invece che vederselo rimborsare a 100 alla scadenza prevista? Vedremo quali saranno le misure "accompagnatorie".

venerdì 17 giugno 2011

20110616 - Greenspan again

USA
La sessione risulta piuttosto complicata, tanto complicata che gli indici chiudono in positivo, assieme ad una volatilità in rialzo. Le notizie si accavallano: si continua con la "passione" dalla Grecia, ma arrivano una serie di dati macro positivi (account balance, jobless claim, housing starts), più tardi però, il Philadelphia Fed esce negativo sull'attesa di un dato positivo, infine sul mercato circolano voci di particolare richieste di capitale per le banche da parte di Basilea III.
DJI +0.54%, SPX +0.18%, Nasdaq -0.41%, VIX 22.73 (+6.61%)

Europa
La giornata è piuttosto difficile, anche se alla fine, i danni vengono ridotti. Ruota tutto attorno alle manovre politiche greche, il reimpasto di governo nella speranza di avere l'ok politico alle misure di austerità. Ma ci sono anche un po' di downgrade su singoli titoli, come su Carrefour (-3.48%), oppure interrelazioni come su Alcatel (-1.46%) che reagisce ai risultati della statunitense Finisair. I dati USA riescono a placare un po' gli animi.
CAC -0.38%, DAX -0.07%, SMI -0.65%, SX5E -0.03%, V2X 24.43 (+5.93%)

Giappone
Oltre alla serie di dubbi che stanno affliggendo il resto del mondo, il Giappone deve fare i conti anche con il progetto relativo alla ricostruzione del dopo terremoto/tsunami/meltdown. Sembra che questo progetto non stia procedendo come si sperava, togliendo uno dei motivi che potevano far credere nella rapida ripresa del mercato giapponese.
Nikkei -0.64%

Asia
Qualcuno inizia a chiedersi quali saranno gli impatti di un potenziale fallimento effettivo della Grecia sul resto dell'economia mondiale. La risposta data da Greenspan (è ancora in giro? ndr) è "recessione". Mercati asiatici quindi cauti nonostante i buoni dati macro da parte degli USA.
Hang Seng -0.47%, Straits Time -0.26%, Taiwan -0.21%, Shanghai -0.03%, Sensex -0.30%

FX
USDCHF 0.8499 (0.8528)
USDJPY 80.64 (80.88)
EURUSD 1.4160 (1.4097)
EURCHF 1.2035 (1.2023)
EURGBP 0.8781 (0.8730)
GBPUSD 1.6125 (1.6149)
GBPCHF 1.3706 (1.3769)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.03% (0.05%)
USA tbond 5 anni 1.53% (1.50%)

Oro 1527.03 (1525.60)
Greggio 94.45 (95.18)
SPGS Commodity 674.80 (677.71)
Baltic Dry Index 1424 (1405)

Considerazioni
Non credo ci sia bisogno di un Greenspan per capire che un fallimento effettivo di un qualunque stato non emergente (e anche di molti emergenti) creerebbe un "massacro economico" scatenato da un effetto domino dato dalle interelazioni tra creditori e debitori, rispettivamente dalla quasi impossibilità di sostenere ulteriormente (ancora una volta) il sistema finanziario. Ma è probabilmente questo il motivo per il quale, la scelta più ovvia sia di impedire un fallimento effettivo: il costo del salvataggio è enormemente inferiore al costo di un nuovo stimolo economico globale.

giovedì 16 giugno 2011

20110615 - Don't cry for me Papandreou

USA
I problemi sulla possibile soluzione della crisi greca e i segnali, continui, di un rallentamento della crescita mettono a dura prova la resistenza dei "bulls" che ieri sembravano di nuovo lanciati verso un radioso rally. L'impatto sulle commodities, soprattutto il greggio a 95, è importante e influisce su tutto il listino e in violento rialzo la volatilità.
DJI -1.48%, SPX -1.74%, Nasdaq -1.84%, VIX 21.32 (+16.76%)

Europa
Non si trova l'accordo, né tra gli stati europei su come, quando e a che condizioni fornire l'aiuto, né in Grecia, dove nuovi scioperi e nuovi disordini, ma soprattutto la lite politica, spingono Papandreou a proporre di rimettere il mandato. Sono i titoli del settore finanziario a farsi particolarmente male (-1.77%, con le banche a -2.18%)
CAC -1.49%, DAX -1.25%, SMI -0.92%, SX5E -1.74%, V2X 23.06 (+8.16%)

Giappone
Le problematiche del debito greco e delle possibili ripercussioni sulla capacità di spesa dei consumatori europei mettono in modalità "risk-off" anche gli investitori giapponesi, con un particolare occhio di riguardo nei confronti degli esportatori.
Nikkei -1.63%

Asia
Stessa situazione del Giappone anche sugli altri mercati asiatici dove i vari esportatori, e in questo caso anche le varie società minerarie, patiscono per la particolare situazione greca e l'impatto su tutta l'Europa. Li & Fung (-2.63%), Samsung (-2.20%) e BHP (-1.89%) sono solo tre esempi della situazione.
Hang Seng -1.45%, Straits Time -0.92%, Taiwan -2.00%, Shanghai -1.00%, Sensex -0.27%

FX
USDCHF 0.8528 (0.8493) (??)
USDJPY 80.88 (80.54)
EURUSD 1.4097 (1.4413) (??)
EURCHF 1.2023 (1.2239) (ah, ok)
EURGBP 0.8730 (0.8808)
GBPUSD 1.6149 (1.6362)
GBPCHF 1.3769 (1.3891)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.05% (0.05%)
USA tbond 5 anni 1.50% (1.67%)

Oro 1525.60 (1524.20)
Greggio 95.18 (98.93)
SPGS Commodity 677.71 (701.44)
Baltic Dry Index 1405 (1400)

Considerazioni
La cosa patetica è che tutti sanno che la Grecia dovrà, in qualche modo, essere salvata. Il costo di un fallimento, tanto per la Grecia con la fuga di capitali, che per l'Europa con il dissesto dei bilanci bancari e governativi, e relativo effetto domino, ha un costo forse meno calcolabile, ma di certo molto più alto. Non è una Lehman dove la situazione era tanto intricata da non essere ben chiara, qui si sa quanto debito in quale stato e in quale banca.

mercoledì 15 giugno 2011

20110614 - Cina irresistibile

USA
La Cina pubblica i dati di produzione industriale e attività economica. È un sollievo vedere che il futuro consumatore del mondo non stia rallentando a causa delle manovre economiche. Con i dati di vendite al dettaglio USA non così male come si pensava, i mercati riescono a mettere a segno una bella performance, trascinati, tra l'altro, dalla ripresa del prezzo del greggio.
DJI +1.03%, SPX +1.26%, Nasdaq +1.26%, VIX 18.26 (-6.88%)

Europa
Buona, se non ottima, anche la sessione europea che, per una volta, prova a dimenticare i problemi della Grecia (nuove discussioni sul salvataggio che rischiano di farlo slittare ancora nel tempo). Un po' per i dati cinesi, un po' per le vendite al dettaglio USA, un po' per qualche upgrade da parte dei broker e i mercati europei finalmente mettono a segno un ottima sessione.
CAC +1.50%, DAX +1.69%, SMI +0.94%, SX5E +1.68%, V2X 21.32 (-6.63%)

Giappone
Nikkei instabile dopo la bella performance di ieri. Da una parte i buoni (o meno cattivi che dir si voglia) dati USA sulle vendite al dettaglio, dall'altra l'immediata reazione cinese ai dati di produzione industriale, con un aumento delle riserve bancarie obbligatorie. Lo JPY resta comunque in area 80.
Nikkei +0.28%

Asia
La reazione cinese sulle riserve bancarie calma subito gli animi e i mercati asiatici si tranquillizzano subito. Uno sguardo resta comunque rivolto al "deadlock" della questione Grecia dove sembra sia particolarmente complicato trovare un accordo sui dettagli (nonostante le parole confortanti di Draghi: "noi peggio, ma ce l'abbiamo fatta").
Hang Seng -0.39%, Straits Time +0.04%, Taiwan +0.19%, Shanghai -0.49%, Sensex -0.25%

FX
USDCHF 0.8493 (0.8361)
USDJPY 80.54 (80.29)
EURUSD 1.4413 (1.4435)
EURCHF 1.2239 (1.2068) (nonostante la Grecia)
EURGBP 0.8808 (0.8794)
GBPUSD 1.6362 (1.6413)
GBPCHF 1.3891 (1.3724)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.05% (0.04%)
USA tbond 5 anni 1.67% (1.60%)

Oro 1524.20 (1520.85)
Greggio 98.93 (97.16)
SPGS Commodity 701.44 (695.14)
Baltic Dry Index 1400 (1412)

Considerazioni
Sui bollettini tornano ad impazzare i "tori" che danno nuovi livelli, fino a qualche società USA che si azzarda a dare un 2100 per lo S&P500, indicando però di non poter dire il "quando" (2012 o 2021???). A me sembra solo un altro aspetto della totale incertezza e polarizzazione di questo mercato zuppo di liquidità da banca centrale.

martedì 14 giugno 2011

20110613 - Questa volta è diverso

USA
Se le preoccupazioni sull'andamento della ripresa economica tengono giù i prezzi delle commodities e di conseguenza buona parte del listino azionario, gli annunci di fusioni, acquisizioni (o potenziali tali) scaldano il cuore degli investitori. Una bella lotta quindi tra titoli al ribasso e al rialzo, che si conclude con un nulla di fatto.
DJI +0.01%, SPX +0.07%, Nasdaq +0.05%, VIX 19.61 (+3.98%)

Europa
Diversi i mercati chiusi per la festività di Pentecoste. Lo scenario resta simile a quello visto sugli USA: investitori preoccupati su un possibile rallentamento economico dopo i grandi stimoli monetari degli ultimi 2 anni, con qualche società a rivedere le stime al ribasso, e attività di acquisizione e fusione a sostenere i listini.
CAC +0.07%, DAX +0.22%, SMI --%, SX5E +0.05%, V2X 22.84 (+0.97%)

Giappone
Buoni i risultati dell'attività industriale cinese, ma soprattutto una "mossa" da 6 mia di USD da parte della BoJ in aiuti per rilanciare l'economia dopo il disastro naturale (e non). Ne approfitta anche Tepco (+21.6%) nonostante si trovi con l'equivalente di una piscina olimpica di liquami radioattivi che dovrà pur smaltire in qualche modo.
Nikkei +1.18%

Asia
Nonostante i prezzi al consumo cinesi non ne vogliano sapere di reagire alle manovre monetarie (+5.5% yoy), va detto che nemmeno l'attività economica (+13.3%) o le vendite (+16.6%) sembrano reagire alle decisioni di governo sul calmare l'economia. Bene quindi i mercati asiatici che approfittano di questi dati per mettere un po' da parte, per una volta, la paura che le operazioni di restringimento monetario possano far deragliare l'economia.
Hang Seng +0.22%, Straits Time -0.07%, Taiwan +1.36%, Shanghai +1.01%, Sensex +0.44%

FX
USDCHF 0.8361 (0.8421)
USDJPY 80.29 (80.11)
EURUSD 1.4435 (1.4476)
EURCHF 1.2068 (1.2191) (ieri si è visto 1.2003)
EURGBP 0.8794 (0.8881)
GBPUSD 1.6413 (1.6298)
GBPCHF 1.3724 (1.3725)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.04% (0.04%)
USA tbond 5 anni 1.60% (1.57%)

Oro 1520.85 (1541.32)
Greggio 97.16 (101.56)
SPGS Commodity 695.14 (710.27)
Baltic Dry Index 1412 (1428)

Considerazioni
Interessante articolo su Bloomberg di Ron Klein (http://www.bloomberg.com/news/2011-06-14/forget-about-hoover-dam-and-other-job-growth-lessons-ron-klain.html) sui grandi progetti pubblici e la creazione dei posti di lavoro. Questa volta è diverso, e non sarà una nuova "diga di Hoover" a ricreare i posti di lavoro. È la cruda realtà di un'economia che ha cambiato la tipologia dei lavori necessari, e il fatto che non saranno le opere pubbliche a rilanciare l'occupazione.

venerdì 10 giugno 2011

20110609 - Performance relative

USA
Più o meno incuranti delle parole di Trichet, gli investitori USA si sono concentrati sui dati macro. Assieme alle richieste di sussidi di disoccupazione (ancora superiori alle attese), il deficit commerciale USA è uscito di 5 mia inferiore alle attese. WellsFargo si è affrettata a spiegare i motivi temporanei di questo buon dato, ma gli investitori hanno preferito godersi uno dei pochi dati macro positivi delle ultime settimane portando al rialzo gli indici.
DJI +0.63%, SPX +0.74%, Nasdaq +0.17%, VIX 17.77 (-5.43%)

Europa
La grande attesa era sul discorso di Trichet, che a tutti gli effetti, ha dovuto fare una mezza marcia indietro sulla questione inflazione, lasciando agli investitori il compito di immaginare che i tassi non verranno alzati così in fretta come previsto. Per il resto, anche i mercati europei si sono goduti la migliore situazione USA, con un buon rimbalzo dei titoli ciclici (industrali, oil, basic materials).
CAC +1.06%, DAX +1.41%, SMI +0.23%, SX5E +0.95%, V2X 20.94 (-7.68%)

Giappone
Nonostante i buoni dati del trade deficit USA siano riconducibili in buona parte alla "distruzione" delle esportazioni giapponesi legate al terremoto, gli investitori del sol levante prendono il dato come indicatore della forza dell'economia USA (legato anche alla fiducia dei consumatori) e portano il nikkei ad una buona sessione.
Nikkei +0.50%

Asia
Continua il periodo di magra dei mercati asiatici che tornano a preoccuparsi delle possibili manovre monetarie. La Korea in effetti non aspetta, e alza ulteriormente i tassi, mandando un brivido in tutta la regione.
Hang Seng -1.28%, Straits Time -0.37%, Taiwan -1.81%, Shanghai -1.07%, Sensex -0.48%

FX
USDCHF 0.8421 (0.8364)
USDJPY 80.11 (80.08)
EURUSD 1.4476 (1.4626)
EURCHF 1.2191 (1.2232)
EURGBP 0.8881 (0.8913)
GBPUSD 1.6298 (1.6411)
GBPCHF 1.3725 (1.3725)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.04% (0.04%)
USA tbond 5 anni 1.57% (1.52%)

Oro 1541.32 (1535.50)
Greggio 101.56 (101.19)
SPGS Commodity 710.27 (703.56)
Baltic Dry Index 1428 (1434)

Considerazioni
È interessante notare come molti investitori siano particolarmente scontenti delle performance di alcuni fondi, ad esempio il Carmignac Investissement. Allungano un po' il periodo di analisi (fino al 2000), si scopre però che il fondo ha battuto l'indice euro stoxx 50 su 12 mesi rolling nel 76% dei casi, con una sovraperformance media del 14%. Non che si possano fare previsioni sul futuro in base ai dati storici, ma liquidare le posizioni adesso è un po' come vendere al minimo di mercato...

giovedì 9 giugno 2011

20110608 - I mostri sacri

USA
Il mercato USA affronta una nuova sessione negativa dovuta ai dubbi sulla crescita economica. La revisione della crescita mondiale da 3.3% a 3.2% da parte della World Bank mette sotto pressione le materie prime e tutti i titoli correlati. Il settore oil&energy fa da contrarian a causa del mancato accordo dell'OPEC sull'aumento della produzione. Visa e Mastercard in perdita anche per il rifiuto governativo di posticipare il limite alle commissioni (che valevano 16 mia di USD nel 2009).
DJI -0.50%, SPX -1.08%, Nasdaq -0.78%, VIX 18.49 (+3.01%)

Europa
Nuova sessione negativa per il mercato europeo che affronta diverse problematiche: da una parte il "soft patch" dell'economia, dall'altra i problemi della Grecia, con la Germania di nuovo sul piede di guerra contro gli aiuti, ma si aggiungono anche Moody's che mette qualche "se e ma" sul rating AAA della Gran Bretagna e una serie di annunci aziendali non positivi (es. la Kabel tedesca a -4.99% per aver annunciato perdite su base annuale).
CAC -0.88%, DAX -0.61%, SMI -1.17%, SX5E -0.81%, V2X 22.69 (+1.40%)

Giappone
Il nikkei è alle prese con uno jpy sotto 80 (poi recuperato) e con un rallentamento (terremoto/tsunami/nucleare) superiore alle attese (-3.5% vs -3.0%) ma inferiore al rallentamento precedente (-3.7%). Alla fine, il recupero dello jpy dai minimi e il dato brutto ma in leggero miglioramento, permette un recupero dell'indice, che resta comunque molto volatile.
Nikkei +0.05%

Asia
Il Beige Book della FED, pubblicato ieri sera, non convince: la crescita c'è, anche se limitata, ma ci sono alcune aree in difficoltà. Assieme ai dubbi "globali", il mercato asiatico si domanda se potrà continuare ad esportare rispettivamente quanto ci metterà il governo cinese a cambiare politica monetaria (o se continuerà le sue manovre di restringimento).
Hang Seng -1.04%, Straits Time -0.04%, Taiwan +0.04%, Shanghai -0.97%, Sensex -0.17%

FX
USDCHF 0.8364 (0.8348)
USDJPY 80.08 (80.29)
EURUSD 1.4626 (1.4610)
EURCHF 1.2232 (1.2196)
EURGBP 0.8913 (0.8935)
GBPUSD 1.6411 (1.6353)
GBPCHF 1.3725 (1.3650)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.04% (0.04%)
USA tbond 5 anni 1.52% (1.64%)

Oro 1535.50 (1544.93)
Greggio 101.19 (98.40)
SPGS Commodity 703.56 (692.04)
Baltic Dry Index 1434 (1484)

Considerazioni
È interessante valutare l'andamento dei "mostri sacri" della finanza nel 2011. Carmignac Patrimoine è sotto del 6%, Lansdowne UK Equity long/short -12.24%, Paulson Global a -5.69% (proprio John Paulson). Non si tratta di sbeffeggiare questi impressionanti gestori patrimoniali, che negli anni hanno dimostrato la loro capacità, quanto piuttosto di mostrare come questo 2011 risulti molto più complesso, dal punto di vista degli investimenti, di quanto gli indici non vogliano mostrare.

martedì 7 giugno 2011

20110606 - Numeri vs numeri

USA
Se si desse retta alle previsioni di crescita, si dovrebbe comprare azionario; se si desse retta ai numeri appena usciti, si dovrebbe vendere azionario. Un paio di downgrade, soprattutto sul settore finanziario, fanno pendere l'ago della bilancia verso il basso e gli indici USA, anche se un po' più incerti, mettono a segno l'ennesima sessione negativa, tornando ai livelli di metà gennaio.
DJI -0.50%, SPX -1.08%, Nasdaq -0.78%, VIX 18.49 (+3.01%)

Europa
Pessima giornata per i titoli finanziari, di nuovo alle prese con gli aumenti di capitale e dal salvataggio Grecia che i rumors vogliono sempre più collegato ad uno sforzo anche da parte degli investitori. Non che gli altri settori facciano molto meglio, soprattutto le utilities, ancora penalizzate dalle decisioni tedesche di uscita dal nucleare (e i relativi costi di riconversione).
CAC -0.70%, DAX -0.34%, SMI -0.58%, SX5E -0.85%, V2X 23.15 (+2.19%)

Giappone
Il governo smentisce di voler liquidare Tepco, che rimbalza e si porta dietro il settore delle utilities (in realtà il governo vuole assicurarsi che le vittime del disastro possano essere ricompensate, non esattamente positivo, ma tant'è). Allo stesso tempo, aziende come Toyota annunciano la quasi normalizzazione della produzione, altri esportatori invece soffrono per la situazione dello JPY vs USD e vs EUR.
Nikkei +0.48%

Asia
Dopo la remata del dragon boat, riaprono molti mercati asiatici che se la devono vedere sui poossibili roll-over dei bond greci, il calo dei prezzi delle materie prime, e in generale il dubbio che la ripresa non sia così sostenibile come si voleva credere fino a qualche mese fa.
Hang Seng -0.72%, Straits Time -0.05%, Taiwan +0.08%, Shanghai +0.05%, Sensex +0.06%

FX
USDCHF 0.8348 (0.8348)
USDJPY 80.29 (80.32)
EURUSD 1.4610 (1.4636)
EURCHF 1.2196 (1.2217)
EURGBP 0.8935 (0.8915)
GBPUSD 1.6353 (1.6418)
GBPCHF 1.3650 (1.3705)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.04% (0.03%)
USA tbond 5 anni 1.64% (1.60%)

Oro 1544.93 (1546.13)
Greggio 98.40 (99.93)
SPGS Commodity 692.04 (699.77)
Baltic Dry Index 1484 (1489)

Considerazioni
Sostenibile o non sostenibile ? i primi segnali di rallentamento della crescita tornano a far riflettere e di conseguenza portano gli analisi a rivedere i loro target. Ci troviamo però di nuovo di fronte a 2 gruppi ben distinti: il gruppo dei "buy on the dips, perchè il mondo è bello" e il gruppo degli "scappa finchè sei in tempo". Nell'insieme, solo tanta confusione e un aumento di rischio.

lunedì 6 giugno 2011

20110603 - USA vs Grecia

mercati weekly
portafoglio weekly
multiasset weekly

USA
Era stato preannunciato dai dati sulle richieste di sussidio, e i dati di payrolls non hanno, purtroppo, negato il risultato. Decisamente inferiori alle attese. Il dato ISM leggermente migliore delle attese non ha raddrizzato la giornata. Gli investitori hanno quindi ripreso la tesi del rallentamento economico e punito in modo particolare i titoli ciclici (il transportation è finito sotto di 1.7%!).
DJI -0.79%, SPX -0.97%, Nasdaq -1.48%, VIX 17.95 (-0.77%)

Europa
La troika greca trova l'accordo e annuncia un nuovo pacchetto di aiuti, in barba alle rivolte popolari con nuovi scioperi e dimostrazioni ad Atene. Il nuovo salvataggio permette ai titoli finanziari di chiudere positivamente la sessione, mentre il resto dei settori ha di fatto reagito negativamente ai dati USA. A complicare le cose, la decisione tedesca di abbandonare il nucleare, con pesanti ripercussioni su EON (-1.21%) e RWE (-2.68%)
CAC +0.02%, DAX +0.49%, SMI -1.37%, SX5E +0.24%, V2X 22.65 (-0.83%)

Giappone
Non bastavano i problemi macro degli USA. Ci si mette anche il presidente della borsa giapponese che dice che la Tepco (-8.55%) dovrebbe essere messa in bancarotta. Il problema andrebbe ad estendersi al sistema finanziario che è "pieno" di bond della società elettrica. Lo JPY di nuovo a 80.xx non aiuta gli esportatori che si confrontano con USA e EU in difficoltà.
Nikkei -1.24%

Asia
Il dragon boat day chiude buona parte dei principali mercati asiatici. Tra quelli aperti, come Singapore o India, regna l'incertezza legata alla situazione USA e la sostenibilità dei salvataggi greci.
Hang Seng --%, Straits Time -0.53%, Taiwan --%, Shanghai --%, Sensex -0.53%

FX
USDCHF 0.8348
USDJPY 80.32
EURUSD 1.4636
EURCHF 1.2217
EURGBP 0.8915
GBPUSD 1.6418
GBPCHF 1.3705

USD libor 3 mesi 0.25%
USA tbill 3 mesi 0.03%
USA tbond 5 anni 1.60%

Oro 1546.13
Greggio 99.93
SPGS Commodity 699.77
Baltic Dry Index 1489

Considerazioni
Una cosa che lascia perplessi è il livello di volatilità registrato tramite le opzioni (VIX e V2X). A fronte di un mercato che sta affrontando problemi esogeni ed endogeni, il rischio atteso mi sembra decisamente basso. Possibile che i trader di opzioni sappiano qualcosa che noi non sappiamo ? Oppure che si fidino ciecamente della capacità dei politici di controllare il mercato ? Oppure sono io che vedo tutto troppo bianco o nero a dipendenza di come andranno le cose con il debito sovrano EU e la politica monetaria USA ?

mercoledì 1 giugno 2011

20110601 - Multiasset

Vista la mia assenza negli ultimi giorni (e we), ecco un multiasset aggiornato al posto del daily.