venerdì 27 maggio 2011
20110526 - Corporate America
Dopo gli ordinativi di beni durevoli, arrivano altri dati, ancora una volta con sorprese negative: la crescita del primo trimestre (1.8% vs 2.2%), le richieste di sussidi (424k vs 404k) e anche il consumer comfort di bloomberg (-48.4 vs -47). Un po' di dati positivi da parte societaria però (Tiffany +8.57%, NetApp +6.91%) e un attacco frontale a Ballmer della Microsoft (+1.98%) riescono a sostenere gli indici che chiudono una sessione positiva.
DJI +0.07%, SPX +0.40%, Nasdaq +0.65%, VIX 16.09 (-5.74%)
Europa
Sembrava andare tutto bene, almeno a inizio giornata, con gli indici saldamente positivi. Più tardi però, voci hanno indicato come gli aiuti per la Grecia da parte del IMF fossero a rischio per il non rispetto di alcuni parametri. Rapida inversione quindi dei finanziari e di concerto degli altri settori, per chiudere la giornata negativamente. Qualche dato societario negativo non ha fatto altro che deprimere ulteriormente la situazione.
CAC -0.30%, DAX -0.79%, SMI +0.07%, SX5E -0.60%, V2X 22.74 (+0.40%)
Giappone
È una bella lotta, per tutta la sessione, tra i dati macro negativi USA e la valuta (di nuovo sotto 81) rispettivamente i dati societari sia USA che qualche buon risultato da parte delle società giapponesi. Alla fine, prevale l'aspetto di cautela e l'indice non riesce a restare positivo.
Nikkei -0.33%
Asia
Anche sugli altri mercati asiatici la contesa è tra i dati USA che mostrano un rallentamento e i risultati societari in buona parte positivi (ci sono anche situazione meno positive però). Su questi mercati però, prevalgono i risultati societari e in generale gli indici chiudono positivamente.
Hang Seng +0.99%, Straits Time +0.82%, Taiwan +0.29%, Shanghai -0.22%, Sensex +0.93%
FX
USDCHF 0.8571 (0.8699)
USDJPY 81.00 (81.72)
EURUSD 1.4248 (1.4160)
EURCHF 1.2213 (1.2317) (ARGH)
EURGBP 0.8665 (0.8686)
GBPUSD 1.6444 (1.6298)
GBPCHF 1.4095 (1.4179)
USD libor 3 mesi 0.25% (0.26%)
USA tbill 3 mesi 0.05% (0.05%)
USA tbond 5 anni 1.72% (1.83%)
Oro 1525.20 (1529.68)
Greggio 100.74 (101.60)
SPGS Commodity 694.56 (696.53)
Baltic Dry Index 1467 (1446)
Considerazioni
Un'economia in rallentamento di crescita (siamo sempre sulle derivate prima e seconda), e una "corporate america" in buona salute non sono altro che l'ennesima riprova dei pesanti disequilibri del sistema. Le corporate possono spostarsi da una parte all'altra del mondo (così come si pensava potessero fare i lavoratori), e sfruttare le opportunità; le persone no.
giovedì 26 maggio 2011
20110525 - Dracme
Nonostante gli ordinativi di beni durevoli siano risultati pietosi le materie prime sono risalite su una serie di analisi da parte di GS e DB, trascinandosi il settore e buona parte del mercato. Il mercato è quindi tornato in modalità "risk on" premiando titoli ciclici, e scaricando i difensivi.
DJI +0.31%, SPX +0.32%, Nasdaq +0.32%, VIX 17.07 (-4.21%)
Europa
L'apertura è sulla falsa riga delle scorse sessioni: dubbi, paure, e generalmente fuga dal rischio. Poi arriva Jean-Claude... Junker però e annuncia che si stanno preparando nuove misure di soccorso alla Grecia per evitare ogni forma di contagio. Ad avvantaggiarsi sono quindi le banche che, oltre alla riduzione del rischio, iniziano a far trapelare quanto bene supereranno il nuovo stress test.
CAC +0.31%, DAX +0.28%, SMI +0.16%, SX5E +0.56%, V2X 22.65 (-4.70%)
Giappone
Finalmente una sessione positiva anche per il Nikkei che approfitta del movimento delle materie prime per andare al rialzo, trascinato dai titoli del settore. Anche l'effetto di ritorno al rischio conta, con i titoli giapponesi che, a causa del terremoto, offrono multipli relativamente interessanti.
Nikkei +1.16%
Asia
Commodities e andamento generale delle borse mondiali danno il tono giusto anche ai mercati asiatici che, Singapore a parte, sono tutti in positivo.
Hang Seng +0.49%, Straits Time -0.12%, Taiwan +0.86%, Shanghai +0.52%, Sensex +0.72%
FX
USDCHF 0.8699 (0.8796)
USDJPY 81.72 (81.95)
EURUSD 1.4160 (1.4036)
EURCHF 1.2317 (1.2347) (di questo passo, sarà la BNS a salvare i PIGS, a gratis)
EURGBP 0.8686 (0.8682)
GBPUSD 1.6298 (1.6170)
GBPCHF 1.4179 (1.4224)
USD libor 3 mesi 0.25% (0.26%)
USA tbill 3 mesi 0.05% (0.05%)
USA tbond 5 anni 1.83% (1.75%)
Oro 1529.68 (1523.55)
Greggio 101.60 (98.85)
SPGS Commodity 969.53 (984.77)
Baltic Dry Index 1446 (1398)
Considerazioni
Si torna a parlare di dracme per la Grecia. E il debito in EUR attualmente sul mercato? e chi comprerebbe credito greco emesso in dracme ? e l'inflazione importata con le materie prime dopo che la dracma si sarà svalutata ? non è così semplice come qualche giornalista vuole far credere.
mercoledì 25 maggio 2011
20110524 - Applied Materials
Giornata piuttosto contrastata sui mercati USA, dove i buoni dati di vendite di nuove case (323K vs 300K) vanno in contrasto con l'indice manifatturiero della FED di Richmond (-6 vs 9). Le case non sembrano dare particolare entusiasmo, mentre l'ennesimo segnale di maturità del ciclo viene letto piuttosto malamente. A sostenere il mercato, piuttosto, gli analisti di Goldman che ridanno le materie prime in rialzo.
DJI -0.20%, SPX -0.08%, Nasdaq -0.57%, VIX 17.82 (-2.46%)
Europa
Più che un rimbalzo dovuto alla possibile esagerazione di ieri, anche in Europa hanno contato le materie prime in base principalmente all'analisi di Goldman Sachs. Per il resto, osservando i settori, le cose non sono andate in modo brillante. I titoli legati alle materie prime hanno chiuso a +1.31% e +0.95%, Tech, Finanziari e Telecom a -0.2%, -0.31% e -0.33% rispettivamente.
CAC +0.25%, DAX +0.41%, SMI +0.26%, SX5E +0.25%, V2X 23.77 (-4.09%)
Giappone
Nonostante l'apporto positivo da parte dei titoli delle commodities, Applied Materials annuncia una previsione di utile più bassa di quanto non ci si aspettasse, mettendo pressione a tutto il settore tecnologico. Tokyo Electron (-2.11%) e Elpida Memory (-3.63%) sono solo 2 dei grandi nomi a subire l'annuncio e a trascinare al ribasso l'indice.
Nikkei -0.39%
Asia
Grande incertezza anche sugli altri mercati asiatici. La parte di economia legata alla produzione di chip e altre apparecchiature simili soffre in scia alle previsione di Applied Materials, ma anche "l'insieme" trattiene gli investitori dal generare forza sugli acquisti. Dopo 6 trimestri, si registra il primo trimestre di utili in calo sull'indice MSCI Asia Pacific.
Hang Seng -0.55%, Straits Time -0.50%, Taiwan +0.02%, Shanghai -0.24%, Sensex -0.47%
FX
USDCHF 0.8796 (0.8857)
USDJPY 81.95 (81.81)
EURUSD 1.4036 (1.4072)
EURCHF 1.2347 (1.2463)
EURGBP 0.8682 (0.8731)
GBPUSD 1.6170 (1.6117)
GBPCHF 1.4224 (1.4275)
USD libor 3 mesi 0.26% (0.26%)
USA tbill 3 mesi 0.05% (0.05%)
USA tbond 5 anni 1.75% (1.79%)
Oro 1523.55 (1518.80)
Greggio 98.85 (98.33)
SPGS Commodity 984.77 (676.81)
Baltic Dry Index 1398 (1369)
Considerazioni
Eccola qui la Cina, a reclamare presso il WTO che le tasse sui pneumatici importati da parte degli USA sono una forma di "protezionismo". Già... invece peggare la propria valuta al dollaro, nonostante enormi differenze economiche (per non parlare della politica monetaria) è una forma di libero mercato ?
martedì 24 maggio 2011
20110523 - Anche l'Italia ora...
Basta un "warning" da parte di S&P sull'Italia per rinfocolare le paure sul debito Europeo. Gli USA ne soffrono sia per il ribasso delle commodities dovuto al possibile rallentamento della ripresa, sia tramite il sistema bancario, non immune a eventuali scossoni. Qualche problema anche per Boeing (-1.60%) per rumors di un possibile ulteriore ritardo sulle consegne dei nuovi jet.
DJI -1.05%, SPX -1.19%, Nasdaq -1.47%, VIX 18.27 (+4.82%)
Europa
La botta di S&P sull'Italia, i problemi sulla Grecia, le elezioni "ribaltone" in Spagna, non fanno che aggiungere benzina sul fuoco. L'effetto ottico è rafforzato dal pagamento del dividendo di diverse società o dall'emissione di diritti per gli aumenti di capitale. (soprattutto in Italia). L'indebolimento dell'EUR a favore del dollaro, indebolisce a sua volta le commodities, che mettono pressione sui titoli legati al settore.
CAC -2.10%, DAX -2.00%, SMI -1.42%, SX5E -2.09%, V2X 24.78 (+10.71%)
Giappone
Dopo il salasso di ieri, i mercati sembrano trovare un po' di pace, anche, probabilmente, grazie al rallentamento dei movimenti valutari, compreso lo jpy. La valuta nipponica torna infatti in area 81.80. Va sottolineato che la stabilità è dovuta ai titoli difensivi delle utilities e, in pare, agli spedizionieri dopo la ripresa delle tariffe di ieri.
Nikkei +0.14%
Asia
Stabili anche gli altri mercati asiatici, con gli investitori in attesa di capire quali saranno gli sviluppi della situazione creditizia europea.
Hang Seng +0.07%, Straits Time +0.05%, Taiwan +0.01%, Shanghai -0.64%, Sensex +0.39%
FX
USDCHF 0.8857 (0.8797)
USDJPY 81.81 (81.96)
EURUSD 1.4072 (1.4073)
EURCHF 1.2463 (1.2379)
EURGBP 0.8731 (0.8686)
GBPUSD 1.6117 (1.6199)
GBPCHF 1.4275 (1.4250)
USD libor 3 mesi 0.26% (0.26%)
USA tbill 3 mesi 0.05% (0.04%)
USA tbond 5 anni 1.79% (1.77%)
Oro 1518.80 (1510.15)
Greggio 89.33 (98.28)
SPGS Commodity 676.81 (688.52)
Baltic Dry Index 1369 (1349)
Considerazioni
L'incertezza torna a regnare sovrana e poche decisioni politiche influiscono su azionario, tassi di interesse, spread di credito, valute e commodities. I movimenti non sono "da poco" e guardare gli indici europei in rosso del 2% lascia un certo senso di smarrimento. A volte sembra veramente che tutto sia oltremodo fragile.
lunedì 23 maggio 2011
20110520 - Grecia: B+
Fitch taglia corto, porta la Grecia a B+ indicando che la ristrutturazione andrebbe considerata un default (che novità!!). Nel "mood" negativo generale, arrivano anche risultati sotto le attese da parte di GAP (-17.48%) e previsioni al ribasso per Aeropostale (-14.25%). Ma sono comunque i finanziari (-1.48%) a trascinare al ribasso gli indici per la sessione e la settimana.
DJI -0.74%, SPX -0.77%, Nasdaq -0.77%, VIX 17.43 (+12.31%)
Europa
La situazione greca riporta alla luce paure un po' sopite e nella sessione, gli indici si rimangiano la performance del giorno precedente (assieme all'euro in caduta). Sono evidentemente in finanziari a soffrire maggiormente, ma non solo per la Grecia: elezioni in Spagna (batosta per il governo in carica) e raccolta di capitale da parte delle banche italiane, fanno il resto
CAC -0.92%, DAX -1.24%, SMI -0.42%, SX5E -1.27%, V2X 22.38 (+6.45%)
Giappone
Ai problemi di fondo del dopo terremoto, si aggiungono i problemi europei, che pur riguardando principalmente l'economicamente piccola Grecia, vanno ad intaccare la forza dell'eur e di conseguenza la capacità di esportare verso il vecchio continente. Qualche downgrade qua e là (Komatsu -6.13% su analisi delle esportazioni verso la Cina) fanno il resto.
Nikkei -1.51%
Asia
Questa volta, i problemi greci vanno ad intaccare anche la locomotiva asiatica. Si analizzano infatti i "danni collaterali" dei problemi in Europa (o dell'eur) per rendersi conto che assieme agli USA, anche l'Europa è uno sbocco della produzione asiatica e i contraccolpi si potrebbero sentire anche qui.
Hang Seng -1.73%, Straits Time -1.37%, Taiwan -0.88%, Shanghai -1.90%, Sensex -0.98%
FX
USDCHF 0.8797 (0.8823)
USDJPY 81.96 (81.67)
EURUSD 1.4073 (1.4316)
EURCHF 1.2379 (1.2630)
EURGBP 0.8686 (0.8819)
GBPUSD 1.6199 (1.6232)
GBPCHF 1.4250 (1.4321)
USD libor 3 mesi 0.26% (0.26%)
USA tbill 3 mesi 0.04% (0.04%)
USA tbond 5 anni 1.77% (1.83%)
Oro 1510.15 (1496.65)
Greggio 98.28 (98.85)
SPGS Commodity 988.52 (683.26)
Baltic Dry Index 1349 (1329)
Considerazioni
Non è che in effetti sia cambiato molto da quello che si sapeva prima sulla Grecia. Non c'è bisogno che arrivi Fitch a spiegare che le riforme dovranno essere profonde. Eppure il mercato reagisce ancora, tanto sull'azionario che, soprattutto, sulle valute. L'esagerazione emotiva si vede anche sul Giappone, dove la quotazione media è inferiore al valore contabile.
venerdì 20 maggio 2011
20110519 - Glencore vs LinkedIn
La partenza è molto buona, grazie ai dati sulle richieste di sussidio di 11'000 (o 7'000 se si considera la revisione) più bassi delle attese. Più tardi arrivano però il Bloomberg Consumer Comfort al ribasso, le vendite di case esistenti al ribasso, e il leading indicator addirittura negativo. L'indice torna rapidamente al ribasso, ma riesce a finire una sessione piuttosto nervosa poco più che positivo.
DJI +0.36%, SPX +0.22%, Nasdaq +0.28%, VIX 15.52 (-4.37%)
Europa
Una buona sessione sui mercati europei, rinfrancati soprattutto dal comunicato della FED della sera precedente dove, seppure non è stato annunciato un nuovo QE, Bernanke ha indicato che lascerà i tassi molto bassi per il solito "extended period of time" e non ha annunciato nessun piano per ritirare la liquidità attuale.
CAC +1.25%, DAX +0.75%, SMI +0.35%, SX5E +0.81%, V2X 21.03 (-5.94%)
Giappone
Dopo il salto di ieri, le materie prime si fermano, soprattutto il greggio. Ne pagano le conseguenze i titoli legati al settore che, questa volta, non riescono a dare una particolare spinta al mercato, penalizzato anche dal ritorno in recessione tecnica dovuta al terremoto. Lo JPY a 81.70 non aiuta di certo, mentre il dato sulla disoccupazione USA lascia sperare che i consumatori non tarderanno.
Nikkei -0.14%
Asia
Mercati più o meno stazionari anche sul resto dell'Asia per gli stessi motivi. Gli esportatori verso gli USA, come HTC (+1.25%) vedono di buon occhio i dati macro, mentre coloro che operano nel settore delle materie prime sono più titubanti.
Hang Seng +0.10%, Straits Time -0.38%, Taiwan -0.40%, Shanghai +0.07%, Sensex +1.04%
FX
USDCHF 0.8823 (0.8785)
USDJPY 81.67 (81.62)
EURUSD 1.4316 (1.4288)
EURCHF 1.2630 (1.2550)
EURGBP 0.8819 (0.8837)
GBPUSD 1.6232 (1.6165)
GBPCHF 1.4321 (1.4200)
USD libor 3 mesi 0.26% (0.26%)
USA tbill 3 mesi 0.04% (0.04%)
USA tbond 5 anni 1.83% (1.85%)
Oro 1496.65 (1496.35)
Greggio 98.85 (100.13)
SPGS Commodity 683.26 (691.04)
Baltic Dry Index 1329 (1271)
Considerazioni
Glencore ha fatto la sua IPO e il prezzo nel primo giorno di contrattazione è rimasto stabile. LinkedIn ha fatto la su IPO e il prezzo è più che raddoppiato (+109%) nel primo giorno di contrattazione. Se fossi linkedin, farei causa alla banca di investimento che ha stabilito il prezzo della IPO, se fossi un sottoscrittore, venderei in tutta fretta.
giovedì 19 maggio 2011
20110518 - BCE vs politici
Un rimbalzo delle materie prime trascina con sè anche i titoli legati al settore, nonostante il greggio sopra 100 potrebbe di nuovo "indispettire" i segnali inflazionistici. A differenza di HP, Dell (+5.35%) pubblica buoni dati, assieme a A&F (+3.44... i miei figli hanno fatto la loro parte). Infine il comunicato della FED risulta ancora piuttosto accondiscendente (low rates) anche se la discussione non è tanto sui tassi, quanto sul QEn.
DJI +0.65%, SPX +0.88%, Nasdaq +0.83%, VIX 16.23 (-7.52%)
Europa
Anche in Europa, sono le materie prime a dettare il ritmo, con il FTSE inglese, dove le aziende minerarie pesano maggiormente a staccare gli altri indici. I segnali di distensione arrivano anche dalla BoE stessa che lascia invariati i tassi e da qualche buon risultato societario. Un po' di contrasto sul debito greco, dove la BCE ha scartato l'ipotesi di una ristrutturazione (andando contro l'idea politica). To be continued...
CAC +0.92%, DAX +0.65%, SMI +0.60%, SX5E +0.62%, V2X 22.36 (-3.23%)
Giappone
Sembrava andasse tutto bene, sull'onda della performance dei mercati USA e Europei. Poi i dati di PIL Giapponese, scarsi a causa soprattutto del taglio del consumo da parte delle famiglie giapponesi. Renesas (-2.82%) ci mette del suo: ieri aveva annunciato la ripresa delle attività dopo il terremoto, oggi ha pubblicato una perdita maggiore alle attese. Ad ogni modo, la buona performance iniziale è stata rapidamente consumata.
Nikkei -0.35%
Asia
Inversione di rotta anche per i mercati asiatici, in una parabola simile a quella del Nikkei. La partenza è ottima un po' su tutti gli indici, grazie a materie prime, FED e sull'onda dell'ottimismo. L'entusiasmo si spegne rapidamente con i mercati che ritracciano buona parte (o anche oltre) della performance guadagnata in precedenza.
Hang Seng +0.77%, Straits Time +0.94%, Taiwan -0.50%, Shanghai -0.08%, Sensex +0.22%
FX
USDCHF 0.8785 (0.8792)
USDJPY 81.62 (81.09)
EURUSD 1.4288 (1.4281)
EURCHF 1.2550 (1.2554)
EURGBP 0.8837 (0.8773)
GBPUSD 1.6165 (1.6276)
GBPCHF 1.4200 (1.4312)
USD libor 3 mesi 0.26% (0.26%)
USA tbill 3 mesi 0.04% (0.04%)
USA tbond 5 anni 1.85% (1.79%)
Oro 1496.35 (1492.60)
Greggio 100.13 (97.80)
SPGS Commodity 961.04 (672.92)
Baltic Dry Index 1271 (1274)
Considerazioni
È difficile interpretare la decisione della BCE. Se fosse una decisione "tecnica" basata sul fatto che la Grecia non ha bisogno di ristrutturare, sarebbe fantastico: significa che tutto il cancan mediatico attorno allo stato ellenico è del tutto esagerato. Se fosse una decisione "interessata" basata sul fatto che una ristrutturazione andrebbe a colpire diverse banche europee e che si vuole avere ancora tempo per vedere se cambia qualcosa (ma cosa?) allora sarebbe drastico.
Si continua quindi con le decisioni polarizzate tra il tutto bellissimo e il disastro.
mercoledì 18 maggio 2011
20110517 - Asia vs USA
Settori contrastati durante tutta la sessione. Da una parte infatti, i settori difensivi (utilities e health care) sono tornati alla ribalta in uno scenario meno roseo fatto di nuovi cantieri immobiliari inferiori alle attese, produzione industriale stagnante e dati di vendita di HP (-7.26%) sotto le attese. Dall'altra parte però, il settore finanziario sta segnalando la ripresa dell'attività creditizia, che nei prossimi anni, secondo gli analisti, potrebbe portare a buoni utili.
DJI -0.55%, SPX -0.04%, Nasdaq +0.24%, VIX 17.55 (-3.78%)
Europa
Fino a metà sessione, le cose erano andate relativamente bene, con gli investitori a cercare di "digerire" le notizie sulla Grecia e i problemi del direttore del IMF. I dati di HP hanno però messo pressione al settore tecnologico, mentre l'attività immobiliare è andata a colpire anche i costruttori europei. Il sentimento cambia trascinando al ribasso gli indici e al rialzo la volatilità.
CAC -1.21%, DAX -1.77%, SMI -1.03%, SX5E -1.10%, V2X 23.10 (+3.24%)
Giappone
Mizuho Financial Group (+3.15%) annuncia la fusione delle sue banche retail e corporate entro il 2013... notizia che manda in fibrillazione tutto il settore finanziario. Tempco (+3.16%) annuncia invece nuovi piani per stabilizzare la centrale danneggiata (che è ancora danneggiata) mentre Renesas Electronic (+4.98%) si prepara a far ripartire la produzione dopo il terremoto. Una serie di notizie positive che danno finalmente una sessione positiva al Nikkei.
Nikkei +1.29%
Asia
Alle buone notizie giapponesi si aggiungono quelle di nuove fusioni e acquisizioni australiane, così come risultati societari di varie aziende (es. SJM Holding +7.53% grazie agli ottimi risultati). Il sentimento positivo porta gli indici regionali ad una buona performance.
Hang Seng +0.51%, Straits Time +0.10%, Taiwan +0.64%, Shanghai +0.79%, Sensex +0.12%
FX
USDCHF 0.8792 (0.8846)
USDJPY 81.09 (81.21)
EURUSD 1.4281 (1.4166)
EURCHF 1.2554 (1.2531)
EURGBP 0.8773 (0.8739)
GBPUSD 1.6276 (1.6211)
GBPCHF 1.4312 (1.4340)
USD libor 3 mesi 0.26% (0.26%)
USA tbill 3 mesi 0.04% (0.03%)
USA tbond 5 anni 1.79% (1.80%)
Oro 1492.60 (1493.78)
Greggio 97.80 (97.19)
SPGS Commodity 672.92 (675.74)
Baltic Dry Index 1274 (1291)
Considerazioni
I ciarlieri Bill Gross e Mohamed El-Erian di Pimco fanno il punto sulla situazione Strauss-Kahn: "È il momento peggiore per perdere il proprio generale. Non sottostimate l'importanza del coordinamento di Strauss-Kahn all'interno dell'IMF, e c'è bisogno del fondo monetario per coordinare la ripresa globale".
A me spaventa piuttosto che una singola persona possa avere tutto quel potere, indipendentemente da quello che ha fatto o non ha fatto nell'albergo di NY.
martedì 17 maggio 2011
20110516 - gli aiuti alla Gr... no, al Portogallo.
Nonostante l'eurozona abbia assicurato l'aiuto al Portogallo e abbia fatto passi avanti con la Grecia, i problemi del direttore del IMF, le considerazioni di Bill Gross (sulla Grecia) e qualche dato non particolarmente interessante sia macro (manifattura nello stato di NY) sia societario (Lowe -3.56% per una riduzione delle previsioni) rovinano la giornata e dopo una buona partenza, gli indici ritornano negativi.
DJI -0.38%, SPX -0.62%, Nasdaq -1.74%, VIX 18.24 (+6.85%)
Europa
È una sessione un po' particolare. La maggior parte dei settori perde terreno e gli unici a "reggere" sono i titoli legati alle materie prime grazie al rimbalzo del prezzo del rame e i tecnologici. In generale, un po' spaventati dalla questione "Grecia", gli investitori preferiscono "tirare i remi in barca".
CAC -0.72%, DAX -0.21%, SMI +0.01%, SX5E -0.46%, V2X 22.38 (+1.34%)
Giappone
I problemi da affrontare, internazionali e nazionali sono troppi e gli indici giapponesi sono costretti ad una nuova sessione difficile. I dati in arrivo dagli USA sulla manifattura, quelli dall'Europa sui problemi del debito e i problemi interni, a partire da Tepco (-12.62%) che, secondo il ministro dell'economia dovrà essere aiutata anche dagli investitori privati, portano a grande nervosismo sul mercato, che in qualche modo però riesce più o meno a reggere con il nikkei e a cedere qualcosa di più con l'indice allargato Topix.
Nikkei -0.02%
Asia
Nonostante la "sparata" di Morgan Stanley sulla Cina, secondo i quali le probabilità di un "hard landing" dell'economia siano sempre maggiori, i mercati asiatici ne escono in modo contrastato, soprattutto Shanghai risulta uno dei mercati migliori.
Hang Seng -0.11%, Straits Time -0.86%, Taiwan -0%, Shanghai +0.61%, Sensex -0.20%
FX
USDCHF 0.8846 (0.8929)
USDJPY 81.21 (80.93)
EURUSD 1.4166 (1.4083)
EURCHF 1.2531 (1.2575)
EURGBP 0.8739 (0.8707)
GBPUSD 1.6211 (1.6176)
GBPCHF 1.4340 (1.4443)
USD libor 3 mesi 0.26% (0.26%)
USA tbill 3 mesi 0.03% (0.02%)
USA tbond 5 anni 1.80% (1.81%)
Oro 1493.78 (1489.80)
Greggio 97.19 (98.36)
SPGS Commodity 675.74 (683.61)
Baltic Dry Index 1291 (1306)
Considerazioni
Bill Gross di Pimco indica la Grecia come il maggiore candidato al default indicando che lo stato ellenico è di fatto insolvente e "it cannot be kicked down the road any further". L'idea di molti è una specie di "accanimento terapeutico" su un paziente che di fatto non ha alcuna speranza. Più politicamente corretti, i ministri europei si interrogano se gli obbligazionisti non dovranno farsi carico di una parte delle perdite che in altri termini è il caro vecchio "haircut".
lunedì 16 maggio 2011
20110513 - un po' di tutto
portafogli weekly
multiasset weekly
USA
Un venerdì 13 davvero un po' sfortunato sui mercati USA dove si concentrano diversi fattori negativi. A partire dai tecnologici dove CA (-8.62%) manca le attese sui risultati e Nvidia (-10.93%) si prende un downgrade. Ma si continua con i finanziari sia per i problemi europei, che iniziano a preoccupare anche il sistema finanziario USA, sia, e soprattutto, per i "movimenti" sul fronte legislativo a favore dei clienti. Non da ultimo, si rumoreggia su altri attacchi verso Goldman Sachs (-0.90%)
DJI -0.79%, SPX -0.81%, Nasdaq -1.19%, VIX 17.07 (+6.49%)
Europa
Il secondo trimestre negativo per l'economia portoghese ne sancisce il ritorno in recessione. Nulla di inatteso ma è un altro tassello che si aggiunge al complicato puzzle della crisi del debito sovrano europeo. Di fatto gli investitori sono concentrati su quello che succederà nei prossimi giorni, relativamente al nuovo salvataggio greco. Per il resto, è il movimento, negativo, sulle commodities a spostare il mercato da una parte all'altra e i risultati aziendali non fanno altro che arginare un po' il trend generale.
CAC -0.11%, DAX -0.55%, SMI +0.01%, SX5E -0.77%, V2X 22.08 (+0.98%)
Giappone
Goldman dà un downgrade al mercato azionario giapponese, ed S&P dà un downgrade a Tepco (-7.06% da BBB+ a BBB). Il quadro complessivo della situazione internazionale spinge gli investitori a limitare le proprie esposizioni ai mercati "di rischio", portando l'indice nikkei ad un ulteriore ribasso (3 giorni consecutivi)
Nikkei -0.81%
Asia
Non se la cavano molto meglio nemmeno gli altri mercati asiatici, si voglia per la cattiva performance dei mercati USA di venerdì, che per la situazione del mercato giapponese, afflitto dai downgrade. A pesare ci sono anche le commodities, di nuovo in ribasso che si portano dietro i vari titoli settoriali.
Hang Seng -1.19%, Straits Time -0.88%, Taiwan -0.66%, Shanghai -0.28%, Sensex -0.61%
FX
USDCHF 0.8929 (0.8862)
USDJPY 80.93 (80.59)
EURUSD 1.4083 (1.4228)
EURCHF 1.2575 (1.2609)
EURGBP 0.8707 (0.8749)
GBPUSD 1.6176 (1.6262)
GBPCHF 1.4443 (1.4411)
USD libor 3 mesi 0.26% (0.26%)
USA tbill 3 mesi 0.02% (0.01%)
USA tbond 5 anni 1.81% (1.87%)
Oro 1489.80 (1505.57)
Greggio 98.36 (98.62)
SPGS Commodity 683.61 (681.14)
Baltic Dry Index 1306 (1320)
Considerazioni
Non metto in discussione che se una persona, quali che siano i suoi compiti e mansioni o status, commette un reato, vada arrestata e processata. Ma proprio il giorno prima delle importanti decisioni sul salvataggio della Grecia dovevano arrestarmi il direttore del fondo monetario internazionale ?
venerdì 13 maggio 2011
20110512 - Riserve cinesi
Fino a metà sessione, gli investitori si sono concentrati sulle nuove manovre monetarie cinesi, il possibile rallentamento del gigante giallo e la relativa diminuzione di domanda sulle materie prime. Azioni giù, commodities giù, dollaro su. A metà sessione i livelli raggiunti hanno spinto gli investitori a "cambiare idea": il movimento, di fatto, si è invertito, riportando al rialzo gli indici e al ribasso il dollaro.
DJI +0.52%, SPX +0.49%, Nasdaq +0.62%, VIX 16.03 (-5.43%)
Europa
La previsione sulla Cina è simile anche sui mercati europei. In quest'area però arrivano anche alcuni dati macro, come la produzione industriale più bassa delle attese. Gli indici non riescono quindi a invertire la rotta a metà sessione. Si salva l'indice svizzero, sostenuto dai farmaceutici e nestlé (+0.65%)
CAC -0.86%, DAX -0.68%, SMI +0.00%, SX5E -0.86%, V2X 21.87 (+3.80%)
Giappone
Write off... non del debito greco, ma di quello di Tepco. Questi i rumors che circolano. Non è certo una bella notizia per le banche e le altre società finanziarie che ne detengono le obbligazioni. Un problema che si aggiunge, come per gli altri mercati, alle operazioni monetarie cinesi che spaventano il mercato.
Nikkei -1.01%
Asia
Evidentemente preoccupati per le sorti della crescita economica cinese dopo gli ultimi annunci sulle riserve obbligatorie, i mercati dei paesi asiatici reagiscono con una certa compostezza, sostenuti dalla buona performance dei mercati USA e di una certa "tenuta" delle materie prime.
Hang Seng -0.45%, Straits Time +0.21%, Taiwan -0.30%, Shanghai -0.37%, Sensex +1.12%
FX
USDCHF 0.8862 (0.8862)
USDJPY 80.59 (81.19)
EURUSD 1.4228 (1.4226)
EURCHF 1.2609 (1.2608)
EURGBP 0.8749 (0.8691)
GBPUSD 1.6262 (1.6368)
GBPCHF 1.4411 (1.4506)
USD libor 3 mesi 0.26% (0.26%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.02%)
USA tbond 5 anni 1.87% (1.85%)
Oro 1505.57 (1504.65)
Greggio 98.62 (99.36)
SPGS Commodity 681.14 (681.00)
Baltic Dry Index 1320 (1334)
Considerazioni
Molti analisti iniziano ad annusare nuovi guai, dovuti ad un possibile, potenziale, rallentamento (o rallentamento della crescita) della Cina che da mesi continua con una politica monetaria restrittiva. Pictet invece, ad esempio, indica che la politica restrittiva finirà presto, quindi i mercati finanziari saranno più interessanti. Finalmente le "view" degli analisti iniziano a differire un po'!
giovedì 12 maggio 2011
20110511 - Dollaro, Commodities e debito
USA
La debolezza dell'euro impantanato con la Grecia e il rischio che nuove manovre monetarie cinesi possano rallentare la domanda trascinano al ribasso le commodities e tutti i titoli legati al settore. Walt Disney (-5.44%) manca l'appuntamento con gli utili. Come se non bastasse, il deficit commerciale è risultato maggiore delle attese (a causa del costo del greggio, che ha oscurato esportazioni da record). Giornataccia quindi per gli indici statunitensi
DJI -1.02%, SPX -1.11%, Nasdaq -0.76%, VIX 16.95 (+6.54%)
Europa
La sessione era iniziata molto bene soprattutto grazie ad una serie di risultati aziendali sopra le attese (Hermes +3.31%; Moeller-Maersk +4.36%). I continui dubbi sull'esito della situazione greca (e relativo sciopero generale), l'andamento dei mercati USA e la situazione sulle materie prime, hanno però smorzato l'entusiasmo nel pomeriggio, riportando gli indici in zona neutra.
CAC +0.14%, DAX -0.09%, SMI +0.56%, SX5E +0.12%, V2X 21.07 (-2.02%)
Giappone
Ai problemi delle materie prime in ribasso che stanno penalizzando il settore a livello mondiale, per il Giappone si aggiungono i problemi valutari. Questa volta non è il dollaro, che continua a galleggiare in area 81, quanto piuttosto l'euro che negli ultimi giorni è stato penalizzato dal riacutizzarsi del problema PIGS. Nuovi problemi quindi per gli esportatori.
Nikkei -0.96%
Asia
La situazione sul mercato USA, ma soprattutto il fatto che l'inflazione cinese, pur essendo salita meno del previsto è comunque oltre il livello di guardia del 5% faccia pensare a nuove manovre monetarie, condiziona i mercati asiatici, già penalizzati dai movimenti sulle materie prime.
Hang Seng -0.83%, Straits Time -0.67%,
FX
USDCHF 0.8862 (0.8794)
USDJPY 81.19 (80.88)
EURUSD 1.4226 (1.4395)
EURCHF 1.2608 (1.2660)
EURGBP 0.8691 (0.8801)
GBPUSD 1.6368 (1.6357)
GBPCHF 1.4506 (1.4384)
USD libor 3 mesi 0.56% (0.26%)
USA tbill 3 mesi 0.02% (0.03%)
USA tbond 5 anni 1.85% (1.91%)
Oro 1504.65 (1523.32)
Greggio 99.36 (104.06)
SPGS Commodity 681.00 (708.51)
Baltic Dry Index 1334 (1344)
Considerazioni
È interessante notare come il mercato riesca a concentrarsi su singoli effetti senza però considerare quello che "sta dietro". Nelle ultime settimane si è parlato molto di inflazione dovuta alle materie prime (la crescita economica non è certo causa di inflazione a questi ritmi). Ieri il mercato si è focalizzato di nuovo sul problema inflazione, pur avendo le materie prime, causa della stessa, in caduta libera. Vai a capirli...
mercoledì 11 maggio 2011
20110510 - IMF per tutti
Sessione relativamente tranquilla che si concentra attorno all'acquisto di Skype da parte di Microsoft (-0.62%), ai risultati, positivi, di Dean Food (+11.47%) e a qualche segnale macro, tra i quali i prezzi all'importazione, saliti più del previsto (chi l'avrebbe mai detto con il dollaro in cantina?) mentre i dati cinesi di inflazione sono finalmente in leggero ribasso.
DJI +0.60%, SPX +0.81%, Nasdaq +0.85%, VIX 15.91 (-7.28%)
Europa
Ottima sessione per i mercati europei, che riesce a "digerire" le tensioni sulla Grecia. Si parla di un intervento di IMF e di quanto sarebbe sbagliato lasciar fallire uno dei membri della zona euro. Per il resto, buoni risultati aziendali riescono a risollevare il morale e a recuperare buona parte dei disastri della giornataccia precedente.
CAC +1.13%, DAX +1.23%, SMI +0.76%, SX5E +1.26%, V2X 21.50 (-4.49%)
Giappone
Da una parte lo jpy prova a perdere qualche centesimo della sua forza, dall'altra, molti analisti iniziano a dire che si vedono miglioramenti dal "dopo terremoto". Con la Tepco che probabilmente verrà messa sotto controllo pubblico, la situazione sembra quindi sulla via di miglioramento, e così il mercato.
Nikkei +0.44%
Asia
Il quadro meno negativo sul Giappone, le materie prime che salgono, l'inflazione cinese alta (oltre il 5%) ma in leggero calo rispetto ai dati precedenti permettono di infondere un po' di fiducia sui mercati asiatici. Non esattamente entusiasmo, ma comunque mercati generalmente leggermente positivi.
Hang Seng +0.30%, Straits Time +0.46%, Taiwan -0.02%, Shanghai +0.10%, Sensex +0.13%
FX
USDCHF 0.8794 (0.8753)
USDJPY 80.88 (80.41)
EURUSD 1.4395 (1.4306)
EURCHF 1.2660 (1.2521)
EURGBP 0.8801 (0.8734)
GBPUSD 1.6357 (1.6381)
GBPCHF 1.4384 (1.4334)
USD libor 3 mesi 0.26% (0.27%)
USA tbill 3 mesi 0.03% (0.01%)
USA tbond 5 anni 1.91% (1.85%)
Oro 1523.32 (1509.43)
Greggio 104.06 (100.85)
SPGS Commodity 708.51 (698.46)
Baltic Dry Index 1344 (1348)
Considerazioni
Che il fallimento di uno stato membro di una unione sia un problema grave, questo non lo mette in dubbio nessuno. Ma da questo dire "non succederà nulla" la differenza è grande. Il problema è finanziario: sul mercato ci sono la Grecia a 16% e la Germania a 2.47%. Se il rischio è lo stesso, sarebbe un arbitraggio colossale. Qualcuno forse si ricorda come tutti erano convinti che l'Argentina sarebbe stata salvata dall'IMF nonostante i rendimenti obbligazionari fossero ben alti.
martedì 10 maggio 2011
20110509 - Di nuovo la Grecia
Il nuovo cut del rating greco mette un po' di tensione sui mercati, ma gli investitori ritengono che il prezzo delle materie prime non corrisponda alla situazione economica generale. Rimbalzo quindi delle materie prima che si trascina buona parte dei mercati. A dare man forte arriva anche McDonalds che pubblica buoni dati di vendita.
DJI +0.36%, SPX +0.45%, Nasdaq +0.33%, VIX 17.16 (-6.74%)
Europa
Tutta la sessione ruota, fondamentalmente, attorno alla situazione greca. Si decide di allentare i termini della linea di salvataggio già concessa l'anno scorso, ma allo stesso tempo, S&P cala la scure e porta il rating a singola B, molto vicino al rating della Bielorussia. Spread di credito in rialzo e titoli bancari in panico (il peggiore settore). A limitare le perdite, il rimbalzo delle materie prime e dei titoli correlati.
CAC -1.25%, DAX -1.09%, SMI -0.76%, SX5E -1.71%, V2X 22.51 (+12.51%)
Giappone
L'euro debole va ad aggiungersi al dollaro debole. Verso chi esporterà il Giappone ? per il resto, ci pensano le materie prime, in particolare il greggio, rapidamente tornato sopra 100 e qualche risultato societario (Sumitomo Heavy +12.55%) a tenere in equilibrio il tutto.
Nikkei +0.09%
Asia
Con il Giappone che supera il problema Grecia in modo piuttosto brillante (vista la situazione contingente), anche gli altri mercati asiatici si "sentono" in buona e continuano ad approfittare del rimbalzo delle materie prime.
Hang Seng +0.76%, Straits Time +0.30%, Taiwan -0.01%, Shanghai +0.32%, Sensex +0.75%
FX
USDCHF 0.8753 (0.8753)
USDJPY 80.41 (80.52)
EURUSD 1.4306 (1.4405)
EURCHF 1.2521 (1.2608)
EURGBP 0.8734 (0.8788)
GBPUSD 1.6381 (1.6389)
GBPCHF 1.4334 (1.4346)
USD libor 3 mesi 0.27% (0.27%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.01%)
USA tbond 5 anni 1.85% (1.88%)
Oro 1509.43 (1504.20)
Greggio 100.85 (98.88)
SPGS Commodity 698.46 (674.16)
Baltic Dry Index 1348 (1340)
Considerazioni
Il rendimento a 2 anni dei titoli governativi greci raggiunge ormai il 25%. Due le considerazioni. La prima, nessun creditore può sostenere un tasso del genere e a questo punto è l'onere per il debito a strangolare lo stato greco, più che la situazione economica stessa. La seconda, solo 2 anni fa, il tasso greco era in area 1.5%. Va bene la sorpresa dei conti, ma forse qui si sta esagerando (da una parte e dall'altra).
lunedì 9 maggio 2011
20110506 - Disoccupati vs Occupati
Portafogli Weekly
Multiasset Weekly
USA
La partenza è ottima soprattutto grazie al dati delle payrolls (nonfarm), ben superiore alle aspettative. Più o meno tutti i settori ripartono quindi di gran carriera, aiutati da una earning season non buonissima, ma tutt'altro che cattiva. La situazione perde spinta quando giungono rumors di una nuova richiesta di salvataggio (o ristrutturazione del debito) da parte della Grecia.
DJI +0.43%, SPX +0.38%, Nasdaq +0.43%, VIX 18.40 (+1.10%)
Europa
I mercati europei galleggiano fino alle 14.30, sostenuti da notizie quali la vendita di parti di azienda da parte di Thyssenkrupp (+7.98%) o gli annunci di RBS (+5.58%) che potrebbe tornare in utile prossimamente (RBS è ancora sotto del 92% rispetto ai massimi del 2007). Il dato sulle payrolls USA rovescia il dato sulle richieste di sussidi del giorno prima e toglie una spina nel fianco agli investitori, come si nota dal drastico calo della volatilità.
CAC +1.33%, DAX +1.56%, SMI +1.19%, SX5E +0.90%, V2X 19.98 (-11.39%)
Giappone
Difficile costruirsi delle aspettative sul Giappone. Continuano infatti i problemi con le centrali nucleari, soprattutto dopo che il governo ha chiesto di spegnere tutte le centrali vicine alla faglia sismica. Gli investitori, per sicurezza, iniziano a mollare titoli quali la Chubu Electric Power (-11.16%). Purtroppo, nella zona di Chubu vi sono diverse fabbriche, con effetti anche su titoli quali toyota (-0.78%)
Nikkei -1.50%
Asia
Piuttosto bene gli altri mercati asiatici, dopo che settimana scorsa, in diverse nazioni erano stati alzati i tassi di interesse. I fattori positivi riguardano principalmente il dato di payrolls USA di venerdì, così come la ripresa delle materie prime, anche queste crollate drasticamente settimana scorsa e stamattina in rialzo.
Hang Seng +0.92%, Straits Time +1.33%, Taiwan +0.90%, Shanghai +0.37%, Sensex -0.65%
FX
USDCHF 0.8753 (0.8692)
USDJPY 80.52 (80.47)
EURUSD 1.4405 (1.4558)
EURCHF 1.2608 (1.2654)
EURGBP 0.8788 (0.8878)
GBPUSD 1.6389 (1.6397)
GBPCHF 1.4346 (1.4253)
USD libor 3 mesi 0.27% (0.27%
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.01%)
USA tbond 5 anni 1.88% (1.91%)
Oro 1504.20 (1484.90)
Greggio 98.88 (100.18)
SPGS Commodity 674.16 (683.83)
Baltic Dry Index 1340 (1314)
Considerazioni
Grande scompiglio alla notizia che la Grecia possa uscire dall'euro. Nessuno ovviamente si chiede come potrebbe, la Grecia, uscire dall'eur, svalutare la dracma e sperare di pagare tutto il debito, in EUR, attualmente in circolazione. Sarebbe molto più semplice se il governo si mettesse a ricomprare le obbligazioni presenti sul mercato, molto sotto la pari.
venerdì 6 maggio 2011
20110505 - Perdita di momentum ?
È una giornataccia. Il mercato sembra accorgersi che le commodities abbiano corso troppo e qualcuno azzarda che la morte di Bin Laden abbia fatto scoppiare la mini bolla. Scendono rapidamente tutte le commodities (soprattutto l'argento e il greggio) e tutte le società correlate ne subiscono le conseguenze. Fanno bene invece le società dei trasporti (aeree o meno). Doppio problema poi dai dati macro con richieste di sussidio ben più alte delle attese e indici di confidenza di nuovo al ribasso.
DJI -1.10%, SPX -0.91%, Nasdaq -0.52%, VIX 18.20 (+6.56%)
Europa
Questa volta a Trichet tocca il compito di salvare la situazione. I cattivi dati USA e soprattutto alcuni risultati di banche (SocGen -4.98%) uniti a dati macro europei (ordinativi alle fabbriche tedesche inferiori alle attese) stavano portando gli indici ad una pesante correzione. Trichet annuncia però di non essere così sicuro di voler alzare i tassi tanto rapidamente come previsto: Euro in caduta libera e parziale recupero dei mercati azionari.
CAC -0.95%, DAX +0.04%, SMI -0.31%, SX5E -0.86%, V2X 22.55 (+3.16%)
Giappone
Riapre anche il Nikkei, dopo 4 giorni di festività e la situazione non è tra le migliori. Con l'economia USA che mostra qualche segno di rallentamento, gli esportatori sono tra i più penalizzati e subiscono tra l'altro, uno jpy di nuovo in area 80 contro USD. Inoltre, l'indice doveva anche "recuperare" l'andamento di qualche giorno non esattamente positivo dei mercati mondiali.
Nikkei -1.50%
Asia
Un po' per le materie prime, un po' per qualche analista che inizia a parlare di "perdita di momentum", un po' per la situazione sugli altri mercati, i rischi di inflazione e relativa politica monetaria, ... tutto continua a tenere in scacco i mercati emergenti che non riescono ancora a mostrare un vero "decoupling", almeno non dal punto di vista finanziario.
Hang Seng -0.60%, Straits Time -0.56%, Taiwan -0.40%, Shanghai -0.30%, Sensex +1.17%
FX
USDCHF 0.8692
USDJPY 80.47
EURUSD 1.4558
EURCHF 1.2654
EURGBP 0.8878
GBPUSD 1.6397
GBPCHF 1.4253
USD libor 3 mesi 0.27%
USA tbill 3 mesi 0.01%
USA tbond 5 anni 1.91%
Oro 1484.90
Greggio 100.18
SPGS Commodity 683.83
Baltic Dry Index 1314
Considerazioni
Molti analisti iniziano a pensare che il mercato azionario e delle commodities abbia corso troppo, altri sono ancora convinti che gli stessi saranno i migliori performer nei prossimi mesi e fino alla fine dell'anno. Il caso più eclatante è quello di Goldman Sachs vs Morgan Stanley sulle commodities, almeno sul breve.
