giovedì 31 marzo 2011

20110330 - Occupati

USA
Le società statunitensi riescono a creare altri 200'000 posti di lavoro e nonostante il numero sia inferiore alle aspettative (oltre che alla revisione al ribasso precedente) è comunque importante e mette di buon umore gli investitori. Alcuni risultati societari e un po' di attività di M&A completano il quadro.
DJI +0.58%, SPX +0.67%, Nasdaq +0.47%, VIX 17.71 (-2.48%)

Europa
C'è sempre più la convinzione che la situazione giapponese non riuscirà a "rovinare" la ripresa economica e ignorando i vari downgrade sugli stati europei (nella notte quello su Cipro) gli investitori si buttano su tutto quello che non è bancario (uno dei pochi sottosettori negativi). Problemi bancari legati soprattutto alla nazionalizzazione praticamente totale di ogni istituto irlandese.
CAC +0.92%, DAX +1.77%, SMI +0.68%, SX5E +0.88%, V2X 21.47 (-4.56%)

Giappone
I problemi legati al terremoto iniziano a trasparire anche dai dati macroeconomici, mentre più o meno tutti sono felici di vedere che gli USA (che restano dei grandi consumatori) stanno andando un po' meglio. L'indice oscilla quindi tra gli utili e le perdite per buona parte della sessione, aiutato anche da un jpy in indebolimento.
Nikkei +0.14%

Asia
Un po' misti gli altri mercati asiatici, sempre alle prese con problemi di inflazione. Shanghai resta quindi in territorio negativo, mentre sensex, che probabilmente ha già scontato i problemi inflazionistici a inizio anno, mette a segno una buona sessione. Bene ovviamente le aziende legate alle esportazioni verso gli USA.
Hang Seng +0.10%, Straits Time +0.07%, Taiwan -0.09%, Shanghai -0.97%, Sensex +0.67%

FX
USDCHF 0.9178 (0.9155)
USDJPY 82.77 (81.68)
EURUSD 1.4138 (1.4100)
EURCHF 1.2975 (1.2908)
EURGBP 0.8784 (0.8800)
GBPUSD 1.6093 (1.6021)
GBPCHF 1.4772 (1.4667)

USD libor 3 mesi 0.30% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.91% (0.08%)
USA tbond 5 anni 2.21% (2.18%)
Grecia 10 anni 12.76% (12.63%)

Oro 1426.25 (1419.76)
Greggio 104.65 (103.82)
SPGS Commodity 711.21 (710.48)
Baltic Dry Index 1545 (1585)

Considerazioni
È interessante vedere come, in fondo, sembrerebbe che i downgrade o i fallimenti (intesi come "cut" al valore delle obbligazioni) siano fondamentalmente già nei prezzi. Non si spiegherebbe altrimenti la capacità del mercato di "restare in piedi"

martedì 29 marzo 2011

20110328 - Le tasse in Giappone

USA
Si accumulano i dubbi relativi ai problemi nucleari e medio orientali. Il mercato resta quindi stabile più o meno tutta la sessione, ma quando Marriot (-6.27%) annuncia problemi con le vendite, soprattutto in US, gli indici cedono (negli ultimi 20 minuti). A poco contano i dati sui consumi, leggermente più alti del previsto e delle entrate personali, leggermente più basse del previsto. Volatilità di nuovo in forte aumento.
DJI -0.19%, SPX -0.27%, Nasdaq -0.57%, VIX 19.44 (+8.54%)

Europa
Più che altro positivi, anche se solo di un soffio, i mercati europei che tra tutti i problemi geopolitici e di credito sovrano, godono di una serie di upgrade da parte di Goldman su diverse società tra le quali Alcatel (+7.94%) e (+3.60%). Qualche dubbio per i problemi del nuovo governo irlandese che parla di "far cadere anche sugli obbligazionisti il peso del salvataggio" (dicesi "aircut") rispettivamente per un potenziale aumento di capitale per qualche banca popolare italiana.
CAC +0.12%, DAX -0.11%, SMI +0.11%, SX5E +0.12%, V2X 22.48 (+1.79%)

Giappone
La partenza è difficile. I reattori continuano a sputacchiare materiali radioattivi e TEPCO non sembra riuscire a trovare il bandolo della matassa. Il governo inizia a pensare di non concedere gli stimoli fiscali, anzi... di aumentare la pressione per recuperare i soldi necessari alla ricostruzione. Nonostante questo, grazie a titoli come Kyocera (+1.25%) o Fast Retailing (+1.18%) l'indice alle 7.00 aveva recuperato tutte le perdite iniziali.
Nikkei +0.08%

Asia
Qualche risultato societario interessante (Brilliance China Automotive +7.82%) e il recupero del mercato giapponese mettono in buona anche i mercati asiatici che provano a mettere in campo una buona sessione.
Hang Seng +0.10%, Straits Time -0.02%, Taiwan +0.34%, Shanghai +0.24%, Sensex +0.73%

FX
USDCHF 0.9155 (0.9217)
USDJPY 81.68 (81.78)
EURUSD 1.4100 (1.4055)
EURCHF 1.2908 (1.2954)
EURGBP 0.8800 (0.8776)
GBPUSD 1.6021 (1.6014)
GBPCHF 1.4667 (1.4761)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.08% (0.08%)
USA tbond 5 anni 2.18% (2.18%)
Grecia 10 anni 12.63% (12.58%)

Oro 1419.76 (1425.40)
Greggio 103.82 (105.06)
SPGS Commodity 710.48 (718.73)
Baltic Dry Index 1585 (1585)

Considerazioni
Si comincia con i rumors sull'Irlanda e un possibile taglio alle obbligazioni. Per ora il mercato non reagisce con particolare enfasi. Si continua con i reattori fusi. Forse in Libia qualcosa si muove anche nella componente diplomatica. Avevo detto che sarebbe stata una settimana interessante.

lunedì 28 marzo 2011

20110325 - Ancora radiazioni

mercati weekly
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USA
Un aserie di risultati societari positivi, soprattutto tra i tecnologici, a partire da Oracle (+1.56%) per arrivare ad Accenture (+4.48%) permettono agli investitori di dimenticare i problemi libici, europei e giapponesi e di mettere a segno un'ulteriore buona giornata. Gli indici hanno di fatto recuperato il livello pre terremoto, con la volatilità che è tornata a livelli particolarmente bassi.
DJI +0.41%, SPX +0.32%, Nasdaq +0.18%, VIX 17.91 (-0.50%)

Europa
Anche sui mercati europei la sensazione è che il Giappone sia ormai stabilizzato, anzi, dovrà presto riprendere la ricostruzione, la Libia è un problema circoscritto e il Portogallo un non problema dopo le modifiche ai meccanismi di salvataggio europei. Con un po' più di fatica rispetto agli USA, gli indici riescono comunque a chiudere in positivo.
CAC +0.09%, DAX +0.18%, SMI +0.52%, SX5E +0.05%, V2X 22.08 (-0.07%)

Giappone
Il week-end non porta bene alle centrali nucleari e Tokyo Electric Power (-17.73%) finisce ai livelli del 1977. Il mercato si divide in società con vari problemi per fabbriche chiuse e rischi sulla catena di produzione, rispettivamente in società che saranno invece interessate nella ricostruzione. A fine sessione però, vince la delusione delle centrali più radioattive che mai.
Nikkei -0.86%

Asia
Basta un "a little bit" sull'influenza del Giappone sulle vendite di Asustek (-5.52%) per mandare il titolo a gambe all'aria, stessa sorte tocca a Acer (-6.87%) preoccupata invece per le vendite in Europa. Mercati tesi quindi, in attesa di capire come proseguirà la saga nucleare.
Hang Seng -0.72%, Straits Time -0.76%, Taiwan -0.68%, Shanghai +0.70%, Sensex +0.72%

FX
USDCHF 0.8217 (0.9088)
USDJPY 81.78 (80.99)
EURUSD 1.4055 (1.4170)
EURCHF 1.2954 (1.2878)
EURGBP 0.8776 (0.8795)
GBPUSD 1.6014 (1.6114)
GBPCHF 1.4761 (1.4644)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.08% (0.08%)
USA tbond 5 anni 2.18% (2.11%)
Grecia 10 anni 12.58% (12.57%)

Oro 1425.40 (1433.65)
Greggio 105.06 (105.41)
SPGS Commodity 718.73 (719.08)
Baltic Dry Index 1585 (1583)

Considerazioni
Forse si è cantato vittoria troppo presto: sia sulle centrali di Fukushima, dove i tecnici hanno dovuto allontanarsi dal reattore 2 per il livello eccessivo di radiazioni (poco cambia tra 1 mio e 100'000 volte il livello normale), sia sulla Libia, dove i ribelli stanno recuperando terreno, ma che secondo gli analisti, sarà difficile possano fare molta strada senza un aiuto a terra. Per non parlare della Merkel che ha perso il Baden-Wuerttemberg. Sarà una settimana interessante.

venerdì 25 marzo 2011

20110324 - da "PIGS" a "S"

USA
Gli ordinativi di beni durevoli deludono, ma le richieste di sussidi disoccupazione sono per lo meno in linea. Tanto basta al mercato per ignorare i dati macro e concentrarsi su una serie di risultati aziendali di società tech come Micron (+8.39%) o Red Hat (+18.24%) che portano gli indici al rialzo, e i tecnologici a volare.
DJI +0.70%, SPX +0.93%, Nasdaq +1.83%, VIX 18.00 (-6.10%)

Europa
Nemmeno il fallimento del governo e il relativo downgrade del Portogallo riescono a fermare i mercati europei. Una serie di upgrade societari, unito ai titoli minerari che riescono a vincere una battaglia legale sulle tasse in Australia, mandano il mercato in sollucchero che riesce, per un po', a dimenticarsi di Giappone, Libia, e, a quanto pare, dei problemi del debito sovrano.
CAC +1.41%, DAX +1.90%, SMI +1.01%, SX5E +1.52%, V2X 22.10 (-7.62%)

Giappone
Si inizia a pensare alla ricostruzione. La paura di contaminazione nucleare su larga scala non accenna a diminuire, ma il mondo finanziario inizia a pensare che tra non molto si dovrà iniziare ad usare il cash della BoJ per ricostruire il dopo terremoto. Sono quindi i titoli industriali, produttori di macchinari, costruttori di linee elettriche a trascinare gli indici al rialzo.
Nikkei +1.07%

Asia
Anche gli altri mercati asiatici approfittano della bella ripresa giapponese e, in fondo, dei quasi buoni dati macro in arrivo dagli USA. I risultati di Micron negli USA portano bene anche ai produttori di elettronica taiwanesi e dei dintorni. I buoni risultati di alcune aziende completano il quadro.
Hang Seng +1.09%, Straits Time +0.74%, Taiwan +0.40%, Shanghai +1.24%, Sensex +1.01%

FX
USDCHF 0.9088 (0.9091)
USDJPY 80.99 (81.00)
EURUSD 1.4170 (1.4087)
EURCHF 1.2878 (1.2806)
EURGBP 0.8795 (0.8678)
GBPUSD 1.6114 (1.6234)
GBPCHF 1.4644 (1.4758)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.08% (0.08%)
USA tbond 5 anni 2.11% (2.03%)
Grecia 10 anni 12.57% (12.55%)

Oro 1433.65 (1438.25)
Greggio 105.41 (105.49)
SPGS Commodity 719.08 (716.53)
Baltic Dry Index 1583 (1565)

Considerazioni
È veramente un bel test per i fiumi di parole spesi negli ultimi mesi. Ora il Portogallo chiede aiuto alla UE, si parla di 100 mia di USD. In fondo sono passati solo 2 mesi da quella che i mercati avevano considerato una bellissima emissione obbligazionaria, che aveva allontanato ogni dubbio. Eppure ieri, nonostante un downgrade abbia seguito l'annuncio della caduta del governo, né l'euro né i mercati azionari hanno battuto ciglio... mah...

giovedì 24 marzo 2011

20110323 - Commodities

USA
La sessione inizia maluccio. Da una parte i problemi politici in Portogallo, dall'altra la vendita di nuove case ad un valore record, al ribasso però. Gli ordini sulle materie prime, in particolare il rame, riportano però interesse sulle società minerarie che risultano trainanti e si portano dietro tutto l'indice.
DJI +0.56%, SPX +0.29%, Nasdaq +0.56%, VIX 19.17 (-5.15%)

Europa
Lo scenario è identico a quello USA. I mercati partono piuttosto male sui rumors di un Portogallo dove il governo trema e l'opposizione non vuole accettare le nuove misure di austerità atte a ridurre il debito. L'incertezza pesa anche sull'EUR. Nel corso della giornata però, le materie prime si riprendono e le società ad esse legate "tirano il gruppo" e riportano l'indice in positivo.
CAC +0.54%, DAX +0.35%, SMI +0.47%, SX5E +0.40%, V2X 23.92 (-1.92%)

Giappone
Si cerca di tirare le somme e si comincia a fare i distinguo: Tepco (-13.63%) avrà i suoi bei problemi, nonostante le scuse pubbliche dei responsabili della centrale di Fukushima, mentre i costruttori di immobili sono i più gettonati per la probabile ricostruzione. Nel mezzo le grandi industrie che per qualche giorno/settimana/mese dovranno far fronte ai problemi energetici.
Nikkei -0.15%

Asia
Bene invece gli altri mercati asiatici dove piano piano si torna alla normalità (la Libia non fa più notizia, i problemi del debito europeo sono lontani). Le aziende tornano a produrre e probabilmente si dovrà tornare ai problemi di inflazione e politiche monetarie. Resta qualche dubbio su quelle catene produttive che dipendono dal Giappone
Hang Seng +0.77%, Straits Time +0.83%, Taiwan +0.37%, Shanghai -0.01%, Sensex +0.74%

FX (riferimento a 2 giorni fa)
USDCHF 0.9091 (0.9022)
USDJPY 81.00 (80.91)
EURUSD 1.4087 (1.4224)
EURCHF 1.2806 (1.2834)
EURGBP 0.8678 (0.8720)
GBPUSD 1.6234 (1.6311)
GBPCHF 1.4758 (1.4716)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.08% (0.09%)
USA tbond 5 anni 2.03% (2.02%)
Grecia 10 anni 12.55% (12.26%)

Oro 1438.25 (1429.03)
Greggio 105.49 (102.38)
SPGS Commodity 716.53 (707.69)
Baltic Dry Index 1565 (1531)

Considerazioni
Nella notte salta il governo portoghese. Il primo ministro Socrates si dimette. Forse a molti politici non è chiaro un certo aspetto: di soldi non ce n'è più e non se ne possono più spendere. Che poi si possano tagliare certi apparati piuttosto che altri è un discorso, ma di certo l'indebitamento governativo a "go-go" non è più un'opzione, anzi, bisogna rientrare. Gli italiani hanno preferito aumentare la benzina invece che il cinema.

martedì 22 marzo 2011

20110321 - M&A come se piovesse

USA
Con l'allontanarsi del rischio di un disastro radioattivo i mercati si sono rivolti alla serie di attività di M&A con AT&T (+1.14%) che si è comprata la parte USA della tedesca T-Mobile, CharlesSchwab (+0.51%) che si è comprata OptionsXpress (+16.76%) mentre Buffett ha indicato il Giappone come un "buying opportunity". Giù quindi, molto velocemente, la volatilità di breve termine, tornata ai più ragionevoli livelli poco sopra i 20.
DJI +1.50%, SPX +1.50%, Nasdaq +1.87%, VIX 20.61 (-15.67%)

Europa
Anche in Europa si gioisce per il ridotto rischio di esplosioni nucleari e si evita di discutere troppo della missione militare il Libia (nonostante i problemi politici legati al comando della stessa). Piuttosto Deutsche Telekom (+11.26%) incassa 39 mia USD da AT&T, ringrazia e trascina l'indice stoxx 50 alla riscossa. Anche ING (+3.58%) si gode i rumors che vorrebbero GE acquistare la sua unità di banking online USA. Animi rinfrancati e mercati in forte rialzo.
CAC +2.47%, DAX +2.28%, SMI +2.06%, SX5E +2.44%, V2X 25.24 (-11.56%)

Giappone
I problemi al reattore di Fukushima non sono ancora risolti, ma si stanno facendo grandi passi avanti. Alcune società riattivano intanto diverse fabbriche che erano state chiuse e il mondo guarda ammirato l'inizio della ricostruzione. Con Buffett ad assicurare che il Giappone è una buy opportunity, il mercato riapre quindi con furore dopo la chiusura per l'equinozio di primavera.
Nikkei +4.36%

Asia
Bene, benino anche gli altri mercati asiatici, dove però sono le valute a fare la parte del leone con il Peso delle Filippine e la Rupia Indonesiana a rafforzarsi maggiormente. I mercati sono comunque al rialzo, seguendo l'euforia generale che ha accompagnato le notizie in arrivo dal sol levante.
Hang Seng +0.67%, Straits Time +0.39%, Taiwan +0.48%, Shanghai +0.34%, Sensex +1.05%

FX
USDCHF 0.9022 (0.9049)
USDJPY 80.91 (80.95)
EURUSD 1.4224 (1.4168) (ma non lo davano per spacciato, alla parità ???)
EURCHF 1.2834 (1.2821)
EURGBP 0.8720 (0.8738)
GBPUSD 1.6311 (1.6215)
GBPCHF 1.4716 (1.4673)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.09% (0.07%)
USA tbond 5 anni 2.02% (1.94%)
Grecia 10 anni 12.26% (12.29%)

Oro 1429.03 (1427.23)
Greggio 102.38 (102.94)
SPGS Commodity 707.69 (702.17)
Baltic Dry Index 1531 (1533)

Considerazioni
Qualcuno, sulla rete, si interroga se sia corretto "speculare" sulla crisi Giapponese. Per quanto cinico possa sembrare, posso immaginare che l'enorme maggioranza degli azionisti non partecipi nemmeno alle assemblee annuali, in quanto si compra se si ritiene sottovalutato, e si vende quando si ritiene sopravvalutato. La catastrofe naturale è solo un altro elemento di valutazione per la sopra o sotto valutazione. Inutile gridare "al cinico".

lunedì 21 marzo 2011

20110318 - 1973

USA
La situazione dei reattori danneggiati sembra mettersi a posto, la Libia annuncia un cessate il fuoco (immediatamente violato), e come ciliegina sulla torta, la FED ha fondamentalmente dato l'ok alle banche per riprendere a pagare dividendi, riacquistare titoli o rimborsare gli aiuti della FED (io avrei messo quest'ultimo come primo). Ad ogni modo, gli investitori hanno gradito la possibile normalizzazione, anche se dopo un inizio molto frizzante, gli animi si sono un po' calmati.
DJI +0.71%, SPX +0.43%, Nasdaq -0.19%, VIX 24.44 (-7.32%)

Europa
L'intervento del G7 per stabilizzare lo JPY piace assai, e va a braccetto con gli annunci libici e soprattutto giapponesi. Anche sui mercati europei però, dopo l'euforia iniziale, il mercato ha preso un po' di profitto, riducendo gli utili giornalieri. Mercato che è comunque stato sostenuto da diversi upgrade societari e da qualche annuncio positivo.
CAC +0.63%, DAX +0.11%, SMI +0.41%, SX5E +0.23%, V2X 28.53 (-6.79%)

Giappone
Chiuso per l'equinozio di primavera
Nikkei -%

Asia
La no-fly zone sopra la Libia è stata letta positivamente dalla maggior parte degli investitori asiatici che, assieme ai progressi nelle centrali nucleari giapponesi, inizia di nuovo a vedere un po' di positività. La crescita mondiale dovrebbe restare intatta, si ritiene, nonostante il greggio, dopo gli attacchi in Libia sia tornato in area 103.
Hang Seng +1.39%, Straits Time +0.93%, Taiwan +0.87%, Shanghai +0.10%, Sensex +0.25%

FX
USDCHF 0.9049 (0.9036)
USDJPY 80.95 (81.76)
EURUSD 1.4168 (1.4061)
EURCHF 1.2821 (1.2708)
EURGBP 0.8738 (0.8704)
GBPUSD 1.6215 (1.6155)
GBPCHF 1.4673 (1.4599)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.07% (0.07%)
USA tbond 5 anni 1.94% (1.94%)
Grecia 10 anni 12.29% (12.29%)

Oro 1427.23 (1412.38)
Greggio 102.94 (103.27)
SPGS Commodity 702.17 (700.43)
Baltic Dry Index 1531 (1533)

Considerazioni
Il cessato il fuoco libico non dura molto. Poche ore dopo infatti, la risoluzione 1973 autorizza la no fly zone che si traduce in un bombardamento delle postazioni di contraerea (mobili o fisse). Ora la domanda è capire come reagiranno i mercati a questa nuova situazione e soprattutto come reagiranno le varie forze politiche (ribelli o meno) nel sapere che alla fine, la comunità internazionale ha mandato i bombardieri.

venerdì 18 marzo 2011

20110317 - G7 + Accordo militare

USA
Dal punto di vista macro, la giornata è stata un po' contrastata: le richieste di sussidi sono state inferiore alle attese, ma il costo della vita è stato più alto del previsto; il Philadelphia Fed è uscito ben sopra le attese, ma il consumer confort di bloomberg più basso sia del previsto che del valore precedente. Gli investitori si sono quindi trovati a dover decidere più sui buoni dati di FedEx (+3.06%) e gli sforzi, finora infruttuosi, dei giapponesi con il reattore. Ha vinto FedEx.
DJI +1.39%, SPX +1.34%, Nasdaq +1.01%, VIX 26.37 (-10.31%)

Europa
Vi erano rumors di un intervento del G7... come questo potesse risolvere i problemi del reattore non si sa, ma sui mercati ha avuto lo stesso un buon effetto; soprattutto ci si è concentrati sulle attività di M&A (Heritage Oil +8.21%), mentre le tensioni in Libia (possibile intervento) hanno fatto decollare le materie prime, trascinandosi i vari settori. Bene anche il rimbalzo degli assicurativi, così come Siemens (+4.37%) ha iniziato a ottenere consensi su chi sarà favorito nelle attività di ricostruzione giapponese.
CAC +2.43%, DAX +2.20%, SMI +0.86%, SX5E +2.39%, V2X 30.61 (-13.10%)

Giappone
Interviene il G7 ! almeno sullo JPY che viene riportato, di peso, sopra 81 (da 76.31). Un salto importante che permette all'indice azionario di recuperare qualche punto. Nonostante il disastro, l'aumento dei prezzi del greggio dovuti alle rinnovate tensioni nel Mena fanno salire le società legate al settore come Japan Petroleum (+8.15%) e Inpex (+6.81%). (vi è anche da dire che +2.72% sull'indice e -3.45% sulla valuta non è un risultato così straordinario)
Nikkei +2.72%

Asia
Bene, o benino, gli altri mercati asiatici che pur credendo in una possibile soluzione della questione nucleare, si trovano confrontati con un rafforzamento delle valute a causa delle operazioni di "salvataggio" dello JPY.
Hang Seng +0.56%, Straits Time +0.25%, Taiwan +1.35%, Shanghai +0.73%, Sensex -1.30%

FX
USDCHF 0.9036 (0.9033)
USDJPY 81.76 (79.26)
EURUSD 1.4061 (1.3933)
EURCHF 1.2708 (1.2585)
EURGBP 0.8704 (0.8684)
GBPUSD 1.6155 (1.6043)
GBPCHF 1.4599 (1.4491)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.07% (0.08%)
USA tbond 5 anni 1.94% (1.86%)
Grecia 10 anni 12.29% (12.33%)

Oro 1412.38 (1394.00)
Greggio 103.27 (98.60)
SPGS Commodity 700.43 (677.51)
Baltic Dry Index 1533 (1538)

Considerazioni
Fa quasi tenerezza leggere "Tepco mette a segno il maggior rialzo dal 1987"... È vero, dalla chiusura di 798 dell'altro giorno, alla chiusura di 948 di oggi è un risulto fantastico. Peccato che una settimana fa, fosse quotata oltre 2100. Un po' come dire che l'inflazione è risultata doppia rispetto alle attese: che matematicamente è esatto: da 0.1% atteso, a 0.2%. Chissà se un giorno riusciremo a ragionare in termini logarimici. Potremmo dire che Tepco ha perso il 97.75% (log) per recuperare il 16.38% (log)... così sono confrontabili e il risultato non è un po' meno brillante.

giovedì 17 marzo 2011

20110316 - Con il fiato sospeso

USA
Dopo un'apertura di nuovo tragica, in scia ai mercati europei, le cose sembravano iniziare ad aggiustarsi con Tokyio Electric (Tepco) che annunciava di essere vicina ad una soluzione... non così vicina forse perchè con l'annuncio dell'inizio di nuove case ben sotto le stime e i prezzi alla produzione ben oltre le attese (stagflazione???) le cose si sono di nuovo rimesse male. Apple (-4.46%) inizia a preoccuparsi delle forniture di componenti elettroniche.
DJI -2.04%, SPX -1.95%, Nasdaq -2.04%, VIX 29.40 (+20.89%)

Europa
Le speranze che le cose fossero "quasi a posto" in Giappone si sono infrante dopo pochi minuti dall'inizio della sessione. Notizie contrastanti dal Sol Levante e le frasi dei commissari per l'energia europea secondo i quali "la catastrofe era alle porte" hanno riportato il buio sui mercati... e non serviva il downgrade di Moody's sul Portogallo (di 2 notch).
CAC -2.23%, DAX -2.01%, SMI -1.30%, SX5E -2.26%, V2X 35.23 (+13.60%)

Giappone
Dopo aver toccato i 76.50 lo jpy ha provato a cedere un po' nei confronti del dollaro, tornano in area 79-80. Assieme a notizie meno catastrofiche sui reattori, il mercato azionario ha saputo recuperare parte delle perdite, raggiungendo anche la parità per un breve momento. Addirittura, alcuni settori come Utilities (+2.58%), Oil&Gas (+2.34%), salute (+0.83%) e Basic Materials (+0.30%) sono risultati positivi.
Nikkei -1.44%

Asia
Nel caos, risultano dignitosi anche gli altri mercati asiatici, soprattutto Taiwan, Shanghai e India. Nonostante i cinesi abbiano assaltato i negozi per acquistare sale (per saturare la tiroide ed evitare di assorbire radiazioni), il quadro generale è molto fluido e i mercati hanno probabilmente già scontato eventi piuttosto catastrofici. Il timore e il dubbio però restano. (a dire il vero ci vorrebbe iodio, non cloruro di sodio, ma tant'è).
Hang Seng -1.68%, Straits Time -1.08%, Taiwan -0.50%, Shanghai -0.68%, Sensex -0.34%

FX
USDCHF 0.9033 (0.9171) (ormai è un nuovo record ogni giorno)
USDJPY 79.26 (80.84)
EURUSD 1.3933 (1.3982)
EURCHF 1.2585 (1.2823)
EURGBP 0.8684 (0.8697)
GBPUSD 1.6043 (1.6075)
GBPCHF 1.4491 (1.4741)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.08% (0.09%)
USA tbond 5 anni 1.86% (1.96%)
Grecia 10 anni 12.33% (12.48%)

Oro 1394.00 (1398.43)
Greggio 98.60 (97.21)
SPGS Commodity 677.51 (673.31)
Baltic Dry Index 1538 (1548)

Considerazioni
Quante notizie cattive riesce ad ingoiare il mercato in pochi giorni ? probabilmente poco più di un problema alla volta. Emotivamente, i problemi giapponesi hanno preso il sopravvento su tutto e tutto il resto, dai problemi in nord africa alla crisi del debito sovrano sono passati in secondo piano, così come i risultati aziendali e diversi dati macro. Ma non c'è tempo per la razionalità ora!

mercoledì 16 marzo 2011

20110315 - Speranze e rischi

USA
L'inizio sessione è stato drammatico, preannunciato dai future, gli indici hanno aperto con perdite superiori al 2%. Nel corso della giornata, le notizie dal Giappone riguardanti la "stabilizzazione del nocciolo" hanno in parte rassicurato gli investitori che si sono poi lasciati convincere dalla FED che ha parlato di un miglioramento economico. Indici in perdita, ma non così drammatici. Volatilità alle stelle.
DJI -1.15%, SPX -1.12%, Nasdaq -1.36%, VIX 24.32 (+15.10%)

Europa
Momenti di panico durante la mattinata in Europa, con gli investitori terrorizzati dalla situazione giapponese e dai possibili impatti di una nube radioattiva stile Chernobyl. Gli indici sono scesi oltre il -4% poi nel corso del pomeriggio, rassicurati dalle notizie in arrivo e forse un po' più razionali sul possibile impatto sui mercati europei, gli indici hanno recuperato parte delle perdite.
CAC -2.51%, DAX -3.19%, SMI -2.76%, SX5E -2.38%, V2X 31.01 (+15.96%)

Giappone
Il livello raggiunto dall'indice dopo il disastro terremoto/tsunami/fallout viene considerato eccessivo dagli investitori giapponesi che si buttano a pesce sui titoli più martoriati. Così, una Toyota (+9.14%) che aveva perso il 21% tra prima il terremoto e il minimo del 15 marzo, riesci a recuperare un bel po' delle perdite, portandosi ad una perdita di "solo" il 7%. Con lei altri titoli e un indice Nikkei che recupera in modo relativamente importante nella sessione risalendo a -12% da prima del terremoto.
Nikkei +5.68%

Asia
Positivi anche gli altri mercati asiatici, da una parte un po' rassicurati (non ci sono molti altri reattori che possono esplodere) e dall'altra convinti che la correzione dei giorni precedenti è stata in qualche modo eccessiva. Da più parti iniziano inoltre ad arrivare analisi di vario genere sul rischio economico effettivo e probabilmente sta tornando un po' di razionalità sul mercato.
Hang Seng +0.10%, Straits Time +0.19%, Taiwan +1.09%, Shanghai +1.11%, Sensex +1.20%

FX
USDCHF 0.9171 (0.9248)
USDJPY 80.84 (81.80)
EURUSD 1.3982 (1.3924)
EURCHF 1.2823 (1.2877)
EURGBP 0.8697 (0.8647)
GBPUSD 1.6075 (1.6103)
GBPCHF 1.4741 (1.4891)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.09% (0.08%)
USA tbond 5 anni 1.96% (1.86%)
Grecia 10 anni 12.48% (12.43%)

Oro 1398.43 (1415.90)
Greggio 97.21 (99.38)
SPGS Commodity 673.31 (699.92)
Baltic Dry Index 1548 (1559)

Considerazioni
Opportunità di investimento ? Era la domanda che circolava ieri. Io ce la metto tutta, ma non sono un ingegnere nucleare e non so valutare la situazione in modo diverso da quanto non leggo sui giornali. Il rischio sta tutto lì. Ulteriori danni e fughe radioattive porterebbero a nuove vendite, la stabilizzazione ad acquisti. Non è una domanda finanziaria/economica ma di fisica nucleare... non so rispondere.

martedì 15 marzo 2011

20110314 - Tirare le somme

USA
Si comincia a cercare di calcolare quali possano essere gli impatti finanziari dei problemi giapponesi e i numeri non sembrano soddisfare gli investitori. O meglio, i numeri sono così aleatori che gli investitori non sanno bene come comportarsi e dopo un primo spavento, provano a recuperare un po', riducendo le perdite. Nella notte però, il future scende violentemente.
DJI -0.43%, SPX -0.60%, Nasdaq -0.37%, VIX 21.13 (+5.23%)

Europa
Continua la passione dei titoli riassicurativi come Swiss Re (-4.53%) e Munich Re (-3.57%) per i quali si stima un costo di 34 mia di USD. Allo stesso modo, si alzano le voci contro il nucleare e alcuni stati (Germania e Svizzera) iniziano a interrogarsi sulla sicurezza dell'energia nucleare, con grossi problemi per RWE (-4.79%) e E.ON (-5.26%). A sostenere un po' i mercati, il settore finanziario che si accontenta degli accordi sul salvataggio dei PIGS.
CAC -1.29%, DAX -1.65%, SMI -1.25%, DJES50 -1.10%, V2X 26.74 (+8.23%)

Giappone
L'espolsione del terzo reattore e l'istituzione di una no fly zone per 30 km attorno ai reattori non è sicuramente di buon auspicio. Il Nikkei scende già all'apertura, e precipita nel primo pomeriggio (ora locale). A poco serve l'ulteriore immissione di liquidità da parte della BoJ (dopo quella di ieri).
Nikkei -10.55% (Tokyo Electric Power sospesa)

Asia
Se ieri la situazione era sembrata a favore dei mercati asiatici vicini al Giappone, con i problemi che non sembrano in via di risoluzione ci si interroga su quale potrebbe essere l'impatto. Quale che sia il risultato, gli investitori preferiscono mettersi alla finestra e scaricano le componenti di rischio dai portafogli.
Hang Seng -3.25%, Straits Time -2.53%, Taiwan -3.35%, Shanghai -2.23%, Sensex -1.19%

FX
USDCHF 0.9248 (0.9287)
USDJPY 81.80 (82.11)
EURUSD 1.3924 (1.3935)
EURCHF 1.2877 (1.2941)
EURGBP 0.8647 (0.8672)
GBPUSD 1.6103 (1.6069)
GBPCHF 1.4891 (1.4922)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.08% (0.07%)
USA tbond 5 anni 1.86% (2.03%)
Grecia 10 anni 12.43% (12.81%)

Oro 1415.90 (1424.65)
Greggio 99.38 (99.77)
SPGS Commodity 699.92 (701.06)
Baltic Dry Index 1559 (1562)

Considerazioni
Come si può stimare l'effetto sull'economia mondiale di un terremoto, uno tsunami, esplosioni di centrali nucleari in una delle nazioni del G7 ? Se lo chiedono in molti, cercando di capire se la mancata capacità produttiva sarà un bonus per le aziende concorrenti, o se il mancato consumo sarà un malus. Se i costi per la ricostruzione saranno un bonus per l'economia locale, oppure se saranno il colpo di grazia al già enorme debito giapponese.

lunedì 14 marzo 2011

20110311 - Accordo a sorpresa

USA
Sembrava dovesse andare tutto storto, in scia ai problemi europei e al terremoto in Giappone. Invece Steel Dynamics (+3.92%) ha annunciato previsioni migliori mentre Valero (+6.31%) ha fatto "shopping" di asset presso Chevron (+0.86%). Un paio di upgrade qua e là hanno permesso agli indici USA di chiudere la settimana con una sessione positiva e di "tagliare" le perdite settimanali.
DJI +0.50%, SPX +0.71%, Nasdaq +0.66%, VIX 20.08 (-8.23%)

Europa
Sessione scombussolata dal terribile terremoto e tsunami in Giappone. Tutto il settore assicurativo subisce perdite (-2.16%) con i riassicuratori Swiss Re (3.55%) e Munich Re (-4.28%) a soffrire maggiormente. Politici europei si sono però radunati a "sorpresa" per discutere dei salvataggi, con l'indice greco in conseguente rialzo.
CAC -0.89%, DAX -1.16%, SMI -0.79%, DJES50 -0.89%, V2X 24.71 (+2.37%)

Giappone
Il nikkei riapre nonostante la devastazione del terremoto e dello tsunami. I danni sono così estesi con futuri problemi di approvigionamento energetico (si riportano blackout un po' ovunque con il 25% di produzione energetica distrutto), fabbriche ferme, trasporti disturbati che gli investitori non ci pensano 2 volte a scaricare tutto quello che possono. Questo nonostante un massiccio intervento della BoJ.
Nikkei -6.18%

Asia
È un po' cinico, ma con le fabbriche giapponesi ferme, ci si aspetta che le fabbriche nei paesi vicini (Corea e Taiwan in particolare) verranno sollecitate ulteriormente. Questa particolare situazione permette ai mercati asiatici di evitare di seguire il nikkei e di arrivare a metà sessione in modo dignitoso, in alcuni casi anche positivi.
Hang Seng +0.07%, Straits Time -0.22%, Taiwan -0.56%, Shanghai +0.00%, Sensex +0.88%

FX
USDCHF 0.9287 (0.9324)
USDJPY 82.11 (83.20)
EURUSD 1.3935 (1.3809)
EURCHF 1.2941 (1.2880)
EURGBP 0.8672 (0.8600)
GBPUSD 1.6069 (1.6055)
GBPCHF 1.4922 (1.4987)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.07% (0.07%)
USA tbond 5 anni 2.03% (2.03%)
Grecia 10 anni 12.81% (12.76%)

Oro 1424.65 (1413.30)
Greggio 99.77 (101.89)
SPGS Commodity 701.06 (707.19)
Baltic Dry Index 1562 (1538)

Considerazioni
In anticipo di 2 settimane rispetto ai piani i politici europei iniziano a rivedere gli strumenti di salvataggio. Non arrivano all'acquisto di titoli sul mercato secondario, ma affinano comunque lo scopo del fondo di emergenza di 440 mia di EUR e il funzionamento dello stesso. L'obiettivo è evitare che il costo del credito stesso sia causa di fallimento. Nel we le prime reazioni degli analisti che si dicono comunque "in attesa di dettagli".

venerdì 11 marzo 2011

20110310 - Anche il terremoto

USA
Giornataccia per i mercati USA che si trovano confrontati ai problemi internazionali delle esportazioni cinesi e il downgrade della Spagna prima, e ai problemi interni con le richieste di sussidio di disoccupazione, il deficit e il Consumer Confort, tutti peggio del previsto. La sorpresa arriva con gli investitori già nervosi per la questione nord africa e "va giù pesante", tanto sui titoli ciclici che quelli legati alle materie prime.
DJI -1.87%, SPX -1.89%, Nasdaq -1.65%, VIX 21.88 (+8.21%)

Europa
Anche gli europei sono preoccupati per i problemi del rallentamento della crescita cinese, ma devono occuparsi di altro: un downgrade sulla Spagna legato soprattutto alla necessità di finanziamento delle banche. Ma non sono solo le banche spagnole ad aver bisogno di capitale: rumors dicono che anche Commerzbank (-2.64%) necessita di almeno 7 mia di EUR. Un paio di revisioni di utile fanno il resto.
CAC -0.75%, DAX -0.96%, SMI -0.65%, DJES50 -0.86%, V2X 24.14 (+2.81%)

Giappone
Ci mancava solo il terremoto: la sessione già era mezza compromessa dai dati USA e dalla performance negativa degli altri mercati. In finale di sessione, i palazzi del quartiere finanziario di Tokio sono stati colpiti da una scossa di terremoto e il governo si è affrettato a dare un allarme tsunami. Rapida discesa di oltre 100 punti dell'indice in reazione alla notizia
Nikkei -1.72%

Asia
Mercati asiatici incerti, alle prese con un'economia USA che pone qualche dubbio e i problemi di inflazione interni. Qualche disordine in arabia saudita non ha fatto altro che complicare ulteriormente il quadro di una situazione già particolare.
Hang Seng -0.75%, Straits Time -0.84%, Taiwan -0.87%, Shanghai +0.16%, Sensex -0.83%

FX
USDCHF 0.9324 (0.9318)
USDJPY 83.20 (82.85)
EURUSD 1.3809 (1.3870)
EURCHF 1.2880 (1.2924)
EURGBP 0.8600 (0.8577)
GBPUSD 1.6055 (1.6168)
GBPCHF 1.4987 (1.5066)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.07% (0.09%)
USA tbond 5 anni 2.03% (2.13%)
Grecia 10 anni 12.76% (12.90%)

Oro 1413.30 (1429.88)
Greggio 101.89 (104.80)
SPGS Commodity 707.19 (715.96)
Baltic Dry Index 1538 (1472)

Considerazioni
Insomma, prima ci si preoccupa che il greggio sale troppo (a causa dei disordini/guerra in Libia), poi il greggio scende perchè l'economia sta rallentando. Prima ci si preoccupa che la Cina cresca troppo in fretta, poi si soffre perchè la crescita in Cina sta rallentando.
Ma un po' di Prozac per tutti non ce lo vogliamo mettere ?

giovedì 10 marzo 2011

20110309 - Risk-on, Risk-off

USA
Si parlava già di fuga in aereo del rais libico, invece i combattimenti (non sono più disordini) sono andati avanti, stemperando l'entusiasmo. Una revisione al ribasso del utili previsti da parte di alcune società hanno invece contrastato l'upgrade di DB su IBM (+2.21%). Alla fine, la sessione si è praticamente chiusa in pari.
DJI -0.01%, SPX -0.14%, Nasdaq -0.64%, VIX 20.22 (+2.02%)

Europa
Giornata piena di PIGS, commenti e rumors. Prima dalla Libia, poi, forse più importanti, l'emissione del 2 anni portoghese, andata molto meno bene di quella di gennaio e i commenti di Kraemer di Moody's relativa ad un possibile default della Grecia. Le attività di M&A su Iberdrola Ren (+10.96%) e su Tognum (+7.26%) hanno permesso di compensare una situazione piuttosto intricata, limitando i danni.
CAC -0.55%, DAX -0.46%, SMI -0.99%, DJES50 -0.35%, V2X 23.48 (+0.10%)

Giappone
Gli investitori giapponesi decidono per il risk-off: via il rischio, la situazione libica è ancora troppo complicata e l'impatto sull'economia giapponese e le sue esportazioni potrebbe essere importante. Giornataccia quindi per i titoli del nikkei che si presentano con una cattiva sessione dopo 3 giornate positive.
Nikkei -1.46%

Asia
Non va molto meglio ai mercati asiatici, comunque confrontati con i rischi sui prezzi delle materie prime, in particolare l'energia, che si tradurrebbero in rischi sui prezzi delle materie agricole, punto dolente di molte economie regionali. Per limitare il rischio inflazione, la Corea ritocca i tassi di interesse al rialzo, rilanciando i problemi di rialzo tassi, ribasso azioni degli ultimi mesi.
Hang Seng -0.50%, Straits Time -0.60%, Taiwan -1.22%, Shanghai -1.14%, Sensex -0.76%

FX
USDCHF 0.9318 (0.9364)
USDJPY 82.85 (82.89)
EURUSD 1.3870 (1.3885)
EURCHF 1.2924 (1.3003)
EURGBP 0.8577 (0.8600)
GBPUSD 1.6168 (1.6144)
GBPCHF 1.5066 (1.5117)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.09% (0.10%)
USA tbond 5 anni 2.13% (2.21%)
Grecia 10 anni 12.90% (12.84%)

Oro 1429.88 (1426.75)
Greggio 104.80 (104.30)
SPGS Commodity 715.96 (713.36)
Baltic Dry Index 1472 (1424)

Considerazioni
"Risk-on, Risk-off, su base giornaliera" è il commento di un analista. È l'immagine di un mercato che non sembra aver trovato il bandolo della matassa, praticamente su nessuna asset class; e degli investitori che non sanno bene né a quanto ammontano i rischi delle asset classes rischiose (azioni e commodities) né se quelle "risk free" o "low risk" siano veramente tali, considerando che i governativi europei da metà ottobre ad oggi, hanno perso il 4%...

mercoledì 9 marzo 2011

20110308 - Gheddafi in bilico

Nota: ieri problemi tecnici hanno impedito la pubblicazione del daily.

USA
Con i rumors degli accordi in Libia e gli annunci di aumento di produzione del greggio da parte del OPEC per compensare la quota libica, il greggio scende un pochino, allontanando lo spettro di una crisi economica causata dal costo dell'energia (Roubini). Qualche risultato interessante e un po' di M&A tra tra Sprint (+4.91%) e T-Mobile danno il tono giusto ad una buona sessione.
DJI +1.03%, SPX +0.89%, Nasdaq +0.41%, VIX 19.82 (-4.07%)

Europa
I rumors libici fanno bene anche all'Europa dove però continuano le discussione sul possibile aumento dei tassi (fino a 0.75% nel corso dell'anno, secondo Axel Weber). Per il resto, la possibile vendita di T-Mobile USA da parte di Deutsche Telekom (+3.95%) fa il verso ad un upgrade del settore da parte di Morgan Stanley. Occhio alla Grecia che si becca un altro downgrade da parte di Moody's.
CAC +0.64%, DAX +0.04%, SMI +0.24%, DJES50 +0.48%, V2X 23.45 (-3.93%)

Giappone
Il Giappone è particolarmente sensibile al costo dell'energia. Un calo del prezzo del greggio significa quindi molto. Alcuni report sull'andamento futuro di alcune società (ad esempio Toyota +0.41%) completano il quadro per portare il nikkei ad una sessione positiva dopo la serie negativa inanellata negli ultimi giorni.
Nikkei +0.61%

Asia
Bene anche gli altri mercati asiatici (anche se non entusiastici), sempre alle prese con il rischio tasso dovuto ai problemi inflazionistici. A dare un po' di spinta positiva ci sono comunque le compagnie aeree, particolarmente danneggiate dal prezzo del greggio.
Hang Seng +0.61%, Straits Time -0.38%, Taiwan +0.03%, Shanghai +0.29%, Sensex +0.04%

FX
USDCHF 0.9364 (0.9252)
USDJPY 82.89 (82.26)
EURUSD 1.3885 (1.3976)
EURCHF 1.3003 (1.2930)
EURGBP 0.8600 (0.8601)
GBPUSD 1.6144 (1.6251)
GBPCHF 1.5117 (1.5030)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.10% (0.11%)
USA tbond 5 anni 2.21% (2.17%)
Grecia 10 anni 12.84% (12.25%) (Moody's)

Oro 1426.75 (1437.85)
Greggio 104.30 (106.02)
SPGS Commodity 713.36 (719.62)
Baltic Dry Index 1424 (1346)

Considerazioni
Roubini ripete l'ovvio: il greggio a 140 potrebbe ricacciare in recessione molti stati, così come un aumento dei tassi di interesse nell'area EUR. Ovvio, forse banale, ma sottolinea bene i problemi di un economia globale dove alcuni stati vogliono provare a deprezzare la propria moneta per provare a rilanciare l'economia.

lunedì 7 marzo 2011

20110304 - Oil sì, oil no



USA
I dati macro non soddisfano pienamente, anche se su 192k nuovi posti non si sputa. Anche il tasso di disoccupazione scende a 8.9% ma gli investitori non ne restano particolarmente entusiasti. Nemmeno gli ordinativi alle fabbriche riescono a cambiare il "mood" di mercati che guarda piuttosto con molta preoccupazione il greggio oltre 104.
DJI -0.74%, SPX -0.72%, Nasdaq -0.50%, VIX 19.06 (+2.47%)

Europa
Sembrava andare tutto bene durante la sessione con alcuni dati societari positivi. La reazione dei mercati USA ai dati sul lavoro e il prezzo del greggio però, cambia le carte in tavola e da metà sessione in poi, gli indici puntano al ribasso e non riescono più a recuperare.
CAC -1.00%, DAX -0.65%, SMI -1.04%, DJES50 -0.68%, V2X 23.64 (-1.24%)

Giappone
Non solo il greggio a 106 potrebbe dare qualche grattacapo alla crescita interna, ma il costo dell'energia potrebbe togliere "risorse" di reddito a tanti altri consumatori in giro per il mondo. Così la pensano gli investitori giapponesi che scaricano i titoli dei vari esportatori e penalizzano il nikkei.
Nikkei -1.76%

Asia
Reazione meno estrema del Giappone per gli altri mercati asiatici dove troviamo però una forte dispersione. Shanghai si fida degli annunci del governo riguardo al consumo interno driver della crescita dei prossimi anni, mentre in India il costo dell'energia sembra essere più rilevante e penalizza gli azionari
Hang Seng -0.34%, Straits Time +0.09%, Taiwan -0.80%, Shanghai +1.81%, Sensex -1.81%

FX
USDCHF 0.9252 (0.9322)
USDJPY 82.26 (82.33)
EURUSD 1.3976 (1.3959)
EURCHF 1.2930 (1.3012)
EURGBP 0.8601 (0.8573)
GBPUSD 1.6251 (1.6280)
GBPCHF 1.5030 (1.5176)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.11% (0.12%)
USA tbond 5 anni 2.17% (2.29%)
Grecia 10 anni 12.25% (12.08%)

Oro 1437.85 (1416.45)
Greggio 106.02 (102.41)
SPGS Commodity 719.62 (711.68)
Baltic Dry Index 1346 (1317)

Considerazioni
È interessante notare come l'annuncio di Trichet abbia fatto schizzare il valore dell'EUR che non era sceso per un problema di livello dei tassi, quanto più per il rischio dei PIGS. Ad oggi, i tassi richiesti dal mercato per i periferici, sfiorano i massimi degli ultimi anni eppure l'EUR resta in area 1.40 contro il dollaro. Siamo di nuovo di fronte ad un problema più politico (summit europeo) che economico e finanziario.

venerdì 4 marzo 2011

20110303 - Warren, Ben e poi JC

USA
Spettacolare sessione per i mercati USA che approfittano di un nuovo dato positivo sulle richieste di disoccupazione, più basse delle attese, così come di dati ISM manifatturiere migliori di quanto non ci si aspettasse. Per un giorno gli investitori si scordano del greggio e della Libia, piuttosto guardano con macelata felicità le "sparate" di Trichet, annusando la vittoria nella guerra delle valute.
DJI +1.59%, SPX +1.72%, Nasdaq +1.93%, VIX 18.60 (-10.14%)

Europa
Stava andando tutto magnificamente: dati positivi da parte delle società, la crisi libica in rapida perdita di "audience" e una BCE ad annunciare i tassi di interesse di riferimento di nuovo a 1%. Gli indici erano quindi al rialzo di oltre 1%, quando Trichet ha pensato bene di annunciare un possibile rialzo dei tassi già nei prossimi mesi, per combattere l'inflazione... ops. EUR decollato, mercati azionari a rimangiarsi buona parte degli utili giornalieri e obbligazioni in caduta libera.
CAC +0.66%, DAX +0.62%, SMI +0.11%, DJES50 +0.35%, V2X 23.93 (-2.70%)

Giappone
Bene i dati macro USA, bene l'EUR a rafforzarsi sullo JPY, anche il dollaro poi, in fondo, si riporta oltre 82. Tutto positivo quindi per un mercato giapponese che continua a tenere sotto controllo la situazione libica e soprattutto il costo del greggio, ma che per la sessione può concedersi un bel movimento positivo.
Nikkei +1.02%

Asia
Non potevano essere da meno nemmeno gli altri mercati asiatici. Anche nel resto dell'Asia si teme l'impatto di un prezzo del greggio, e delle materie prime in generale sull'inflazione e la produzione industriale, ma l'onda entusiastica partita negli USA non lascia scampo. Positivi tutti i mercati regionali.
Hang Seng +1.19%, Straits Time +1.25%, Taiwan +0.53%, Shanghai +0.75%, Sensex +0.28%

FX
USDCHF 0.9322 (0.9262)
USDJPY 82.33 (81.92)
EURUSD 1.3959 (1.3867)
EURCHF 1.3012 (1.2842)
EURGBP 0.8573 (0.8498)
GBPUSD 1.3280 (1.6318)
GBPCHF 1.5176 (1.5112)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.12%)
USA tbond 5 anni 2.29% (2.19%)
Grecia 10 anni 12.08% (12.08%)

Oro 1416.45 (1428.93)
Greggio 102.41 (101.47)
SPGS Commodity 711.68 (711.98)
Baltic Dry Index 1317 (1281)

Considerazioni
Dopo Buffet e Bernanke, Trichet non ce l'ha proprio fatta a starsene zitto... e ha potuto dire quello che dice di solito: sto per alzare i tassi. La reazione ad un annuncio del genere si è vista bene tanto sull'eur che sui mercati azionari e obbligazionari. Chissà cosa succederà quando anche Bernanke sarà chiamato a fare un annuncio simile.

giovedì 3 marzo 2011

20110302 - Beige Book

USA
Nonostante i problemi in Libia non si stiano risolvendo in modo pacifico e il greggio sia di nuovo ben sopra i 100, i dati ADP sul lavoro risultano piuttosto benigni (217k vs 180k). Il dato mette un po' paura su quello che potrebbero essere le decisioni di Bernanke, ma in fondo è positivo e i mercati ne approfittano. Il Beige Book della FED, pubblicato più tardi, mostra un miglioramento generale della situazione economica.
DJI +0.07%, SPX +0.16%, Nasdaq +0.50%, VIX 20.70 (-1.48%)

Europa
I dati sul lavoro USA non riescono a risollevare le sorti del mercato europeo, particolarmente preoccupato per i costi dell'energia e i relativi dati dei costi alla produzione, saliti più del previsto. I falchi della BCE non tarderanno a minacciare aumenti dei tassi, a costo di strangolare la ripresa, soprattutto nei già mal messi paesi periferici. I risultati societari infine non convincono gli investitori.
CAC -0.81%, DAX -0.58%, SMI -0.41%, DJES50 -0.82%, V2X 24.60 (+3.26%)

Giappone
Buoni dati per i lavoratori USA significano più acquirenti per le merci giapponesi. Nonostante uno jpy sotto pressione quindi, il nikkei prova a mettere in campo un piccolo rimbalzo dopo la devastante sessione precedente. Bene quindi, in generale, tutti gli esportatori che trascinano il resto del mercato.
Nikkei +0.89%

Asia
Bene anche i mercati asiatici, che devono, anch'essi, recuperare la brutta sessione precedente. Assieme ai dati ADP USA, ci sono anche gli indici di produzione coreani che permettono di dimenticare le tensioni con i cugini a nord e portano il kospi a rimbalzare di 1.5%.
Hang Seng +0.99%, Straits Time +1.14%, Taiwan +1.37%, Shanghai -0.08%, Sensex +0.21%

FX
USDCHF 0.9262 (0.9273)
USDJPY 81.92 (81.93)
EURUSD 1.3867 (1.3757)
EURCHF 1.2842 (1.2758)
EURGBP 0.8498 (0.8477)
GBPUSD 1.6318 (1.6228)
GBPCHF 1.5112 (1.5050)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.13%)
USA tbond 5 anni 2.19% (2.10%)
Grecia 10 anni 12.08% (12.04%)

Oro 1428.93 (1430.32)
Greggio 101.47 (100.32)
SPGS Commodity 711.98 (702.28)
Baltic Dry Index 1281 (1262)

Considerazioni
Un aspetto interessante dei mercati è come questi riescano, più o meno, a considerare un solo problema alla volta, rispettivamente un punto favorevole alla volta. Di problemi ce ne sono molti sul tavolo della finanza mondiale: dal forte indebitamento agli squilibri tra i vari paesi e la relativa guerra delle valute; per non parlare dei nuovi rischi geopolitici. Eppure, sembra che di volta in volta si discuta e il mercato si muova solo in base a questo o quello.

mercoledì 2 marzo 2011

20110301 - ISM vs Oil

USA
Parla Bernanke, rassicura che il greggio oltre i 100 non porteranno a particolari problemi inflazionistici e che la FED continuerà con il suo piano di QE. I dati ISM però mostrano che a fronte di una migliorata attività, anche i prezzi alla produzione continuano a salire tornando ai livelli del 2004. Ben non riesce quindi a convincere gli investitori e le avvisaglie di problemi in Iran non semplificano lo scenario geo politico.
DJI -1.38%, SPX -1.57%, Nasdaq -1.52%, VIX 21.01 (+14.50%)

Europa
La giornata era iniziata particolarmente bene, con il greggio che sembrava sotto controllo, i problemi geopolitici in riduzione e i dati macro tedeschi e cinesi piuttosto buoni. Poi le problematiche in Iran e soprattutto la paura che i problemi geopolitici si possano estendere all'Arabia Saudita sono tornati sui mercati e la situazione è diventata più ostica. Un po' di downgrade e una presa di profitto sul settore bancario hanno fatto il resto.
CAC -1.05%, DAX -0.67%, SMI +0.13%, DJES50 -0.99%, V2X 23.82 (+4.87%)

Giappone
Siamo di nuovo oltre i 100, non lo jpy, ma il greggio WTI. Se è possibile licenziare per ridurre i costi del personale, è evidentemente meno facile non comprare energia per ridurre i costi di produzione. Con l'aggiunta del rischio geopolitico e di qualche downgrade, il nikkei mette a segno una pessima sessione, tra l'altro con lo jpy di nuovo sotto 82.
Nikkei -2.43%

Asia
Non che sugli altri mercati asiatici le cose vadano molto meglio. Soprattutto per quelli che hanno la valuta "peggata" al dollaro, l'aumento dei costi delle materie prime potrebbe diventare un problema serio. Inoltre, l'aumento dei costi in generale renderebbe meno probabile le esportazioni verso i grandi consumatori europei e usa.
Hang Seng -1.77%, Straits Time -0.85%, Taiwan -1.23%, Shanghai -0.46%, Sensex --%

FX
USDCHF 0.9273 (0.9312)
USDJPY 81.93 (82.21)
EURUSD 1.3757 (1.3811)
EURCHF 1.2758 (1.2863)
EURGBP 0.8477 (0.8487)
GBPUSD 1.6228 (1.6273)
GBPCHF 1.5050 (1.5154)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.13%)
USA tbond 5 anni 2.10% (2.16%)
Grecia 10 anni 12.04% (11.94%)

Oro 1430.32 (1414.70)
Greggio 100.32 (97.44)
SPGS Commodity 702.28 (690.85)
Baltic Dry Index 1262 (1251)

Considerazioni
Anche gli investitori si accorgono quindi che forse, una buona fetta del mercato è sostenuta dalla liquidità immessa dalla FED e che a rigor di logica, un aumento dei costi alla produzione si tradurrà, prima o poi, in un aumento dei prezzi al consumo. A quel punto la FED difficilmente riuscirà a sostenere la politica "kyocera" (stampa di denaro), con tutto quello che ne consegue.

martedì 1 marzo 2011

20110228 - Il Grande Vecchio

USA
Ritorna il "grande vecchio", zio Warren, che annuncia di voler fare un po' di shopping societario. Pur non essendo un trader, se Buffett vuole comprare, significa che le società sono ad un prezzo abbordabile. Almeno così la pensano gli investitori che, con il greggio saldamente sopra 95 si buttano sui mercati, approfittando di qualche upgrade qua e là da parte dei broker. La volatilità torna a livelli piuttosto bassi.
DJI +0.79%, SPX +0.56%, Nasdaq +0.20%, VIX 18.35 (-4.53%)

Europa
Un po' perchè il nord Africa è ormai "storia vecchia" e il rischio di carenza di greggio è stato scongiurato dai sauditi, un po' perchè i dati macro non sono così orrendi, un po' perchè le società continuano a pubblicare risultati con qualche bella sorpresa, un po' per l'attività di M&A o in questo caso di IPO con Siemens che pensa alla IPO di Osram, il mercato si mette in buona e piazza un'ottima sessione.
CAC +0.98%, DAX +1.21%, SMI +1.12%, DJES50 +0.94%, V2X 22.71 (-1.68%)

Giappone
Giù il greggio, su il dollaro e soprattutto giù lo jpy, con grande gioia e soddisfazione dei soliti esportatori. Il Giappone si unisce al respirone di sollievo petrolifero (non tanto geopolitico) e piazza un'ottima sessione con una bella ripresa unendo notizie societarie (tra upgrade e rumors di grandi affari) e un quadro generale non male.
Nikkei +1.22%

Asia
Il quadro è simile anche per gli altri mercati asiatici. Maggiore ottimismo per i dati macro USA, per le attività di M&A e per la scampata minaccia di una crisi energetica che avrebbe danneggiato la fragile ripresa economica mondiale.
Hang Seng +0.06%, Straits Time +1.61%, Taiwan +1.49%, Shanghai +0.50%, Sensex +1.85%

FX
USDCHF 0.9312 (0.9268)
USDJPY 82.21 (81.65)
EURUSD 1.3811 (1.3759)
EURCHF 1.2863 (1.2753)
EURGBP 0.8487 (0.8540)
GBPUSD 1.6273 (1.6111)
GBPCHF 1.5154 (1.4934)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.12%)
USA tbond 5 anni 2.16% (2.13%)
Grecia 10 anni 11.94% (11.88%)

Oro 1414.70 (1413.85)
Greggio 97.44 (99.57)
SPGS Commodity 690.85 (690.56)
Baltic Dry Index 1251 (1245)

Considerazioni
Nella frenesia dei mercati degli ultimi giorni, l'annuncio di Buffet, condivisibile o meno, suona comunque fuori dal tempo. Già aveva stupito tutti quando si comprò le società ferroviarie in mezzo al marasma colossale nel 2008-2009. Ora si ripresenta, con i mercati risaliti e di molto e annuncia di voler comprare di nuovo. A volte l'emotività e il buon nome conta più di ogni fondamentale.