USA
Le società statunitensi riescono a creare altri 200'000 posti di lavoro e nonostante il numero sia inferiore alle aspettative (oltre che alla revisione al ribasso precedente) è comunque importante e mette di buon umore gli investitori. Alcuni risultati societari e un po' di attività di M&A completano il quadro.
DJI +0.58%, SPX +0.67%, Nasdaq +0.47%, VIX 17.71 (-2.48%)
Europa
C'è sempre più la convinzione che la situazione giapponese non riuscirà a "rovinare" la ripresa economica e ignorando i vari downgrade sugli stati europei (nella notte quello su Cipro) gli investitori si buttano su tutto quello che non è bancario (uno dei pochi sottosettori negativi). Problemi bancari legati soprattutto alla nazionalizzazione praticamente totale di ogni istituto irlandese.
CAC +0.92%, DAX +1.77%, SMI +0.68%, SX5E +0.88%, V2X 21.47 (-4.56%)
Giappone
I problemi legati al terremoto iniziano a trasparire anche dai dati macroeconomici, mentre più o meno tutti sono felici di vedere che gli USA (che restano dei grandi consumatori) stanno andando un po' meglio. L'indice oscilla quindi tra gli utili e le perdite per buona parte della sessione, aiutato anche da un jpy in indebolimento.
Nikkei +0.14%
Asia
Un po' misti gli altri mercati asiatici, sempre alle prese con problemi di inflazione. Shanghai resta quindi in territorio negativo, mentre sensex, che probabilmente ha già scontato i problemi inflazionistici a inizio anno, mette a segno una buona sessione. Bene ovviamente le aziende legate alle esportazioni verso gli USA.
Hang Seng +0.10%, Straits Time +0.07%, Taiwan -0.09%, Shanghai -0.97%, Sensex +0.67%
FX
USDCHF 0.9178 (0.9155)
USDJPY 82.77 (81.68)
EURUSD 1.4138 (1.4100)
EURCHF 1.2975 (1.2908)
EURGBP 0.8784 (0.8800)
GBPUSD 1.6093 (1.6021)
GBPCHF 1.4772 (1.4667)
USD libor 3 mesi 0.30% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.91% (0.08%)
USA tbond 5 anni 2.21% (2.18%)
Grecia 10 anni 12.76% (12.63%)
Oro 1426.25 (1419.76)
Greggio 104.65 (103.82)
SPGS Commodity 711.21 (710.48)
Baltic Dry Index 1545 (1585)
Considerazioni
È interessante vedere come, in fondo, sembrerebbe che i downgrade o i fallimenti (intesi come "cut" al valore delle obbligazioni) siano fondamentalmente già nei prezzi. Non si spiegherebbe altrimenti la capacità del mercato di "restare in piedi"
Italia in recessione tecnica. Nel quarto trimestre Pil a -0,7%. In tutto il 2011 è aumentato dello 0,4%
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http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2012-02-15/italia-recessione-tecnica-quarto-100737.shtml?uuid=AajQP7rE

