USA
Dopo tutta la tensione dovuta al greggio sopra i 100 USD, arrivano gli emiri che promettono di compensare la quota libica. Il greggio scende tra 96 e 98 e il timore che questo possa influenzare negativamente il prodotto interno lordo viene un po' meno. Dal punto di vista macro, i dati del PIL escono sotto le attese, ma di questo viene data la colpa alle scorte. Così il mercato approfitta dei buoni dati di fiducia dei consumatori per mettere a segno una buona sessione. Il calo della tensione viene rilevato anche dalla volatilità.
DJI +0.51%, SPX +1.06%, Nasdaq +1.43%, VIX 19.22 (-9.85%)
Europa
Anche l'Europa "legge" il calo del greggio come un segnale per non doversi preoccupare troppo di cosa succede oltre le sponde del Mediterraneo. Si concentra invece su diversi annunci societari a partire da Volkswagen (+6.18%) e le sue vendite in Cina, piuttosto che St. Gobain (+5.52%) per le buone previsioni di crescita o Telecom Italia (+5.16%) per gli annunci degli aumenti di dividendi. I buoni dati di fiducia USA completano il quadro.
CAC +1.51%, DAX +0.77%, SMI +0.33%, DJES50 +1.22%, V2X 23.10 (-7.54%)
Giappone
Per una volta i giapponesi ignorano lo jpy stabilmente sotto 82 e si concentrano piuttosto sulle operazioni di Mizuho Securities (+12.05%) che annuncia di voler acquistare le sussidiarie. Allo stesso tempo, qualche esportatore approfitta del livello di fiducia pubblicato venerdì negli USA per far segnare buoni numeri: Toyota +1.86%
Nikkei +0.92%
Asia
Con Taiwan chiuso per festività (giorno della pace) gli altri mercati approfittano del livello di euoria presente sui mercati USA e Giapponese. Le società legate all'industria petrolifera inoltre guardano con un certo interesse il greggio di nuovo sopra i 99 e considerano la situazione medio orientale più una opportunità di migliorare i margini che non un problema.
Hang Seng +0.79%, Straits Time -0.16%, Taiwan --%, Shanghai +0.62%, Sensex +1.35%
FX
USDCHF 0.9268 (0.9249)
USDJPY 81.65 (81.91)
EURUSD 1.6759 (1.3823)
EURCHF 1.2753 (1.2786)
EURGBP 0.8540 (0.8563)
GBPUSD 1.6111 (1.6144)
GBPCHF 1.4934 (1.4934)
USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.12%)
USA tbond 5 anni 2.13% (2.20%)
Grecia 10 anni 11.88% (11.86%)
Oro 1413.85 (1407.39)
Greggio 99.57 (97.90)
SPGS Commodity 690.56 (681.99)
Baltic Dry Index 1245 (1242)
Considerazioni
A volte il cinismo dei mercati è tanto da dare il voltastomaco. Per tutta la settimana i mercati hanno sofferto per la crisi libica e il rischio di un estendersi delle violenze anche negli altri paesi, soprattutto in medio oriente. Poi, basta che il greggio si abbassi di qualche dollaro dai massimi e il sole torna a splendere ? Eppure tra le notizie non si legge che il rais sia stato deposto, anzi, che anche in Oman (di fianco allo Yemen) ci sono proteste... e il greggio è di nuovo vicino ai 100.
Italia in recessione tecnica. Nel quarto trimestre Pil a -0,7%. In tutto il 2011 è aumentato dello 0,4%
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http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2012-02-15/italia-recessione-tecnica-quarto-100737.shtml?uuid=AajQP7rE
