lunedì 28 febbraio 2011

20110225 - Siamo un po' più fiduciosi (?)

USA
Dopo tutta la tensione dovuta al greggio sopra i 100 USD, arrivano gli emiri che promettono di compensare la quota libica. Il greggio scende tra 96 e 98 e il timore che questo possa influenzare negativamente il prodotto interno lordo viene un po' meno. Dal punto di vista macro, i dati del PIL escono sotto le attese, ma di questo viene data la colpa alle scorte. Così il mercato approfitta dei buoni dati di fiducia dei consumatori per mettere a segno una buona sessione. Il calo della tensione viene rilevato anche dalla volatilità.
DJI +0.51%, SPX +1.06%, Nasdaq +1.43%, VIX 19.22 (-9.85%)

Europa
Anche l'Europa "legge" il calo del greggio come un segnale per non doversi preoccupare troppo di cosa succede oltre le sponde del Mediterraneo. Si concentra invece su diversi annunci societari a partire da Volkswagen (+6.18%) e le sue vendite in Cina, piuttosto che St. Gobain (+5.52%) per le buone previsioni di crescita o Telecom Italia (+5.16%) per gli annunci degli aumenti di dividendi. I buoni dati di fiducia USA completano il quadro.
CAC +1.51%, DAX +0.77%, SMI +0.33%, DJES50 +1.22%, V2X 23.10 (-7.54%)

Giappone
Per una volta i giapponesi ignorano lo jpy stabilmente sotto 82 e si concentrano piuttosto sulle operazioni di Mizuho Securities (+12.05%) che annuncia di voler acquistare le sussidiarie. Allo stesso tempo, qualche esportatore approfitta del livello di fiducia pubblicato venerdì negli USA per far segnare buoni numeri: Toyota +1.86%
Nikkei +0.92%

Asia
Con Taiwan chiuso per festività (giorno della pace) gli altri mercati approfittano del livello di euoria presente sui mercati USA e Giapponese. Le società legate all'industria petrolifera inoltre guardano con un certo interesse il greggio di nuovo sopra i 99 e considerano la situazione medio orientale più una opportunità di migliorare i margini che non un problema.
Hang Seng +0.79%, Straits Time -0.16%, Taiwan --%, Shanghai +0.62%, Sensex +1.35%

FX
USDCHF 0.9268 (0.9249)
USDJPY 81.65 (81.91)
EURUSD 1.6759 (1.3823)
EURCHF 1.2753 (1.2786)
EURGBP 0.8540 (0.8563)
GBPUSD 1.6111 (1.6144)
GBPCHF 1.4934 (1.4934)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.12%)
USA tbond 5 anni 2.13% (2.20%)
Grecia 10 anni 11.88% (11.86%)

Oro 1413.85 (1407.39)
Greggio 99.57 (97.90)
SPGS Commodity 690.56 (681.99)
Baltic Dry Index 1245 (1242)

Considerazioni
A volte il cinismo dei mercati è tanto da dare il voltastomaco. Per tutta la settimana i mercati hanno sofferto per la crisi libica e il rischio di un estendersi delle violenze anche negli altri paesi, soprattutto in medio oriente. Poi, basta che il greggio si abbassi di qualche dollaro dai massimi e il sole torna a splendere ? Eppure tra le notizie non si legge che il rais sia stato deposto, anzi, che anche in Oman (di fianco allo Yemen) ci sono proteste... e il greggio è di nuovo vicino ai 100.

venerdì 25 febbraio 2011

20110224 - Oil

USA
Di nuovo una giornata articolata. Il greggio sopra i 100 nella mattinata europea mette davvero paura per i rischi sulla fragile ripresa economica, e alle 14.30 i dati macro non fanno altro che mettere altra confusione: i claims di disoccupazione scendono sotto 300k, ma gli ordinativi di beni durevoli deludono, in modo grave se si escludono i beni della difesa e trasporti. Più tardi anche le nuove case escono sotto le attese, ma nel frattempo il greggio torna verso 97, allentando la tensione.
DJI -0.31%, SPX -0.10%, Nasdaq +0.54%, VIX 21.31 (-3.66%)

Europa
Ci si sveglia con il greggio a 103 a causa della totale incertezza generata dalla situazione in nord Africa. Potenzialmente positivo per alcuni settori, critico per chi fa conto sulla enorme liquidità iniettata per sostenere il mercato. Lo stacco del dividendo di alcuni importanti titoli inoltre "droga" il movimento degli indici: ad esempio Novartis perde 2.65 CHF, ma paga 2.20 CHF di dividendo.
CAC -0.09%, DAX -0.89%, SMI -1.61%, DJES50 -0.20%, V2X 24.99 (--%)

Giappone
La situazione sul greggio migliora riportando qualche speranza che la ripresa economica possa continuare, e lo jpy, dopo essere sprofondato a 81.63, cerca di tornare almeno verso gli 82, ridando un po' di ossigeno agli esportatori. Con grande tempismo, Credit Suisse migliora le sue previsioni per Toyota (+2.18%) dando alla sessione un quadro positivo.
Nikkei +0.71%

Asia
Bene anche gli altri mercati asiatici. Anche in questo caso, tutto ruota attorno al prezzo del greggio e ad approfittare del ritorno sotto i 100 sono i titoli che avevano patito maggiormente nei giorni scorsi: le compagnie aeree.
Hang Seng +1.46%, Straits Time +1.15%, Taiwan +0.68%, Shanghai -0.43%, Sensex +0.53%

FX
USDCHF 0.9249 (0.9285)
USDJPY 81.91 (82.07)
EURUSD 1.3823 (1.3753)
EURCHF 1.2786 (1.2770)
EURGBP 0.8563 (0.8481)
GBPUSD 1.3144 (1.6213)
GBPCHF 1.4934 (1.5057)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.11%)
USA tbond 5 anni 2.20% (2.18%)
Grecia 10 anni 11.86% (11.75%)

Oro 1407.39 (1409.00)
Greggio 97.90 (99.06)
SPGS Commodity 681.99 (684.91)
Baltic Dry Index 1242 (1253)

Considerazioni
Il prezzo delle materie prime è un bel problema: se l'impatto delle materie prime agricole sull'inflazione delle economie sviluppate è relativamente basso (almeno rispetto alle economie emergenti), il prezzo dell'energia comporta qualche problema in più, soprattutto in Europa e USA dove l'enorme massa di liquidità immessa nel sistema deve essere monitorata con particolare attenzione dalle banche centrali per evitare che si trasformi in forte inflazione.

giovedì 24 febbraio 2011

20110223 - Greggio a 100!!

USA
Non bastavano i problemi nel nord Africa... ci voleva anche una HP (-9.62%) ad annunciare risultati così così, una Ford (-2.43%) a dover richiamare oltre 100k veicoli e la paura che il greggio al rialzo potrebbe strangolare la ripresa economica (inflazione senza ripresa... brivido). A sostenere il mercato, ovviamente, i titoli legati all'energia, con un +1.94%, unico settore positivo.
DJI -0.88%, SPX -0.61%, Nasdaq -0.94%, VIX 22.13 (+6.39% !!!)

Europa
Giornata di nuovo complessa sui mercati europei. In Libia continua la rivolta e si teme l'effetto domino sugli altri paesi della regione (oltre a quelli già critici). A differenza degli USA, in Europa pesa negativamente il settore basic materials, proprio per i problemi agli attivi presenti nelle aree a rischio. OMV (-5.83%) è solo uno dei vari esempi, ma ci sono anche i minerari a soffrire. Solo l'indice svizzero regge, grazie ai super difensivi quali Novartis, Roche e Nestlè.
CAC -0.92%, DAX -1.69%, SMI +0.0%, DJES50 -0.95%, V2X 24.99 (+4.42%)

Giappone
oltre ai problemi che stanno affliggendo il nord Africa, per il Giappone si ripresenta il problema valutario. Lo JPY viene di nuovo usato come valuta di salvezza (assieme al CHF) ma con lo JPY di nuovo molto vicino a 82, per gli esportatori le cose si mettono di nuovo male. Ovviamente nemmeno al Giappone fa piacere vedere il greggio in area 100.
Nikkei -1.19%

Asia
Su i petroliferi, giù e compagnie aeree e tanta incertezza. I mercati asiatici però sembrano prendersela meno peggio degli altri e guardano con un certo sollievo il future sui mercati USA, in leggera ripresa dopo i forti cali dei giorni scorsi.
Hang Seng +0.07%, Straits Time -0.07%, Taiwan +0.15%, Shanghai +0.32%, Sensex -1.35%

FX
USDCHF 0.9285 (0.9378)
USDJPY 82.07 (82.67)
EURUSD 1.3753 (1.3692)
EURCHF 1.2770 (1.2840)
EURGBP 0.8481 (0.8459)
GBPUSD 1.6213 (1.6186)
GBPCHF 1.5057 (1.5179)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.11% (0.11%)
USA tbond 5 anni 2.18% (2.15%)
Grecia 10 anni 11.75% (11.76%)

Oro 1409.00 (1398.74)
Greggio 99.06 (95.55)
SPGS Commodity 684.91 (670.26)
Baltic Dry Index 1253 (1279)

Considerazioni
In questa situazione di crisi si notano diversi tratti "comuni" ad altre situazioni particolari. I tassi delle obbligazioni a lungo termine tedesche stanno scendendo, l'oro sta recuperando, JPY e CHF si rafforzano, gli azionari scendono e gli spread si allargano... tutti classici segnali di avversione al rischio. Ne manca uno: il dollaro! e questo potrebbe essere un altro segnale importante.

mercoledì 23 febbraio 2011

20110222 - Libia 2

USA
I dati di sentiment a inizio giornata sembravano poter spazzare via le paure per la crisi nel nord Africa, invece il maggior costo del greggio ha trascinato al rialzo i titoli legati al petrolio, ma a sua volta ha fatto temere che il maggior costo peserà sulla ripresa e ha abbattuto il prezzo del rame. Qualche risultato sotto le attese da WalMart (-3.09%) e soprattutto HP (-0.9% in giornata, -12% nel dopo mercato) hanno completato il quadro di una giornata davvero pesante. Esplode la volatilità.
DJI -1.44%, SPX -2.05%, Nasdaq -2.91%, VIX 20.80 (+26.60% !!!)

Europa
Seconda giornata di passione per i mercati europei dove gli occhi restano puntati alle sponde a sud del mediterraneo. Destano preoccupazione anche le navi da guerra iraniane che hanno attraversato il canale di Suez. Il greggio a livelli molto alti porta al ribasso i titoli delle compagnie aeree mentre in Italia un problema tecnico blocca l'apertura per ben 6 ore e mezza.
CAC -1.15%, DAX -0.05%, SMI -0.92%, DJES50 -0.96%, V2X 23.93 (+8.07%)

Giappone
Anche i giapponesi sono preoccupati per l'escalation di violenza libica. Escalation che ha portato i prezzi del greggio a livelli tali da far pensare che impatteranno con la ripresa economica mondiale. Si finisce quindi con 4 titoli in perdita per ogni titolo in utile e come spesso accade, sono i titoli legati alle esportazioni a subire maggiormente.
Nikkei -0.80%

Asia
Sessioni più o meno tormentate anche sugli altri mercati asiatici, per gli stessi motivi che stanno spingendo gli investitori di mezzo mondo a mettere il piede sul freno e a scalare rischi dai portafogli.
Hang Seng -0.43%, Straits Time -0.65%, Taiwan -1.67%, Shanghai -0.05%, Sensex -0.12%

FX
USDCHF 0.9378 (0.9474)
USDJPY 82.67 (83.34)
EURUSD 1.3692 (1.3588)
EURCHF 1.2840 (1.2873)
EURGBP 0.8459 (0.8404)
GBPUSD 1.6186 (1.6168)
GBPCHF 1.5179 (1.5317)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.11% (0.09%)
USA tbond 5 anni 2.15% (2.19%)
Grecia 10 anni 11.76% (11.71%)

Oro 1398.74 (1400.40)
Greggio 95.55 (93.48)
SPGS Commodity 670.26 (657.62)
Baltic Dry Index 1279 (1295)

Considerazioni
Il problema è che non si riesce nemmeno a "giocare a what if": difficile sapere se in Libia il governo riuscirà a reprimere la rivoluzione, se ci riuscisse gli impatti commerciali e il flusso migratorio, se non ci riuscisse, quale tipo di governo potrebbe instaurarsi e quale potrebbe essere l'impatto sugli altri paesi. Più che rischio, proprio incertezza.
Senza trascurare il problema umano, forse più grave del cinismo dei mercati.

martedì 22 febbraio 2011

20110221 - Libia

USA
Chiuso per il "President Day", ma i future mostrano un po' di debolezza anche sui mercati USA (-1.2% circa).
DJI -%, SPX -%, Nasdaq -%, VIX 16.43 (-%)

Europa
Brutta sessione per i mercati europei con particolare negatività a quelli con maggiore presenza di società con attivi in Libia. Il peggiorare della situazione nel paese nord africano manda in tilt titoli come ENI (-5.12%) o OMV (-4.45%) entrambe società petrolifere. Sottotono anche qualche risultato societario, ma l'attenzione è ora tutta rivolta al nord africa e la possibilità che altri paesi vadano in crisi sociopolitica.
CAC -1.44%, DAX -1.41%, SMI -0.50%, DJES50 -1.81%

Giappone
Le cose non sembrano funzionare nemmeno in giappone. Anche in questo caso tutte le società con esposizione al medio oriente o al nord africa (dalle petrolifere alle società di ingegneria) sono sotto pressione e trascinano l'indice al ribasso. A complicare la situazione anche il primo calo nelle ultime settimane dell'indice Baltic Dry.
Nikkei -1.78%

Asia
Quadro simile anche per i mercati asiatici, preoccupati sia per gli interessi in Africa, sia per la situazione di "risk-off" un po' su tutti i paesi emergenti. Pesanti anche in questo caso le perdite per le società con particolari interessi nella regione e fuga degli investitori da tutti i mercati emergenti.
Hang Seng -1.92%, Straits Time -1.36%, Taiwan -1.87%, Shanghai -2.07%, Sensex -0.41%

FX
USDCHF 0.9474 (0.9466)
USDJPY 83.34 (83.18)
EURUSD 1.3588 (1.3669)
EURCHF 1.2873 (1.2939)
EURGBP 0.8404 (0.8422)
GBPUSD 1.6168 (1.6231)
GBPCHF 1.5317 (1.5365)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.09% (0.09%)
USA tbond 5 anni 2.19% (2.27%)
Grecia 10 anni 11.71% (11.72%)

Oro 1400.40 (1395.25)
Greggio 93.48 (87.37)
SPGS Commodity 657.62 (657.62) (non prezzato)
Baltic Dry Index 1295 (1301)

Considerazioni
Oro su, dollaro su, tassi governativi su... azionario giù, soprattutto negli emergenti, spread di credito su, volatilità in decollo... che dire ? sembra proprio che i mercati finanziari stiano "usando" la crisi sociopolitica medio orientale e nord africana come "trigger" per un ritorno all'avversione di rischio dopo giorni e settimane di "mondo di Barbie". La crisi libica non poteva arrivare in un momento peggiore.

lunedì 21 febbraio 2011

20110218 - Cina e Nord Africa

USA
Di nuovo una partenza difficile, di nuovo per via delle manovre cinesi, questa volta però sulle riserve obbligatorie, di nuovo un finale positivo, sulla base degli utili societari di Caterpillar (+2.42%) e qualche altra società, positivi naturalmente. Il mercato non si lascia nemmeno scoraggiare dai problemi sociopolitici nel nord Africa, da eventuali problemi legati della Apple (-2.16%) o dalle società legate alle commodities agricole come CF (-6.72%) vuoi per il rischio di un controllo politico dei prezzi, vuoi per il calo della domanda cinese.
DJI +0.59%, SPX +0.19%, Nasdaq -0.21%, VIX 16.43 (-0.96%)

Europa
Mercati piatti in Europa. La Cina lascia il segno e a differenza degli USA, non ci sono importanti società a pubblicare ottimi risultati. Anzi: TomTom (-11.37%) annuncia un futuro piuttosto piatto, mentre Rentokil (-5.61%) pubblica una perdita. Fa paura anche l'annuncio della BCE (Lorenzo Bini Smaghi) che parla di un possibile rialzo dei tassi, mentre Trichet indica che alzare i salari sarebbe un grave errore.
CAC +0.12%, DAX +0.29%, SMI +0.16%, DJES50 +0.11%

Giappone
Sessione piuttosto articolata sul nikkei alle prese con il rialzo del greggio, favorevole alle varie Inpex (+1.70%) e società legate all'oro nero, qualche upgrade, ma anche i problemi sociopolitici nord africani ai quali si aggiunge la "Jasmine Revoluton" cinese (della quale si sa poco o nulla).
Nikkei +0.14%

Asia
Mercati asiatici in ordine sparso. La manovra della Cina sulle riserve obbligatorie lascia un po' tutti con l'amaro in bocca, mentre gli occhi restano puntati sull'Africa del nord, dove la Cina ha fatto parecchi investimenti negli ultimi anni. Come sempre, ogni rallentamento previsto in Cina si riflette sui metalli industriali e a sua volta su tutte le aziende legate al settore, dai minerari ai produttori di alluminio.
Hang Seng -0.37%, Straits Time -0.42%, Taiwan -0.05%, Shanghai +0.90%, Sensex -0.19%

FX
USDCHF 0.9466 (0.9501)
USDJPY 83.18 (83.29)
EURUSD 1.3669 (1.3598)
EURCHF 1.2939 (1.2921)
EURGBP 0.8422 (0.8412)
GBPUSD 1.6231 (1.6165)
GBPCHF 1.5365 (1.5360)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.09% (0.09%)
USA tbond 5 anni 2.27% (2.29%)
Grecia 10 anni 11.72% (11.80%)

Oro 1395.25 (1384.70)
Greggio 87.37 (86.17)
SPGS Commodity 657.62 (657.40)
Baltic Dry Index 1301 (1292)

Considerazioni
È interessante l'idea di Trichet: prima evitiamo di mettere il becco nel fatto che un operaio dei paesi emergenti guadagni una frazione di un operaio dei paesi sviluppati, poi svalutiamo la moneta per cercare di tornare ad essere competitivi, poi quando il prezzo delle materie prime inizia a farsi sentire e probabilmente si trasformerà in prezzi al consumo, imploriamo i sindacati di non chiedere aumenti. Tanto valeva imporre un rialzo dei salari nei paesi emergenti (o una riduzione dei salari locali)... o no ?

venerdì 18 febbraio 2011

20110217 - Evoluzione Dati

USA
L'inizio è difficile. I dati macro pre apertura indicano un'inflazione leggermente più alta delle attese e più richieste di sussidio di disoccupazione del previsto. Più tardi però, arrivano i buoni dati della FED di Philadelphia sul quadro economico rispettivamente gli indici di fiducia dei consumatori, sempre negativo, ma meno peggio di prima. Grazie a qualche previsione di vendita migliorata, gli indici riescono a recuperare e a portarsi in territorio positivo.
DJI +0.24%, SPX +0.31%, Nasdaq -0.02%, VIX 16.59 (-0.78%)

Europa
Continua la stagione degli utili in Europa e in generale i dati sono interessanti. A rovinare la festa e tenere gli indici attorno alla pari, le nuove tensioni in medio oriente con rumors relativi a navi da guerra iraniane nel canale di Suez (poi smentite, ma tant'è). I problemi del CHF forte si fanno sentire con ABB (-3.32%) e Schindler (-6.12%) che ne lamentano le problematiche.
CAC +0.03%, DAX -0.12%, SMI -0.08%, DJES50 +0.09%

Giappone
Se lo jpy non riesce a stabilizzarsi sopra 83.50, il Baltic Dry continua nel suo rimbalzo, con l'idea che la ripresa economica farà aumentare la richiesta di spedizioni. I vari spedizionieri mettono quindi a segno una buona performance ma l'indice viene trattenuto dall'idea che alcuni settori, come l'assicurativo, sia salito un po' oltre le aspettative.
Nikkei +0.06%

Asia
Per Taiwan, dopo la serie di risultati e previsioni societarie, è la volta dei dati macro. Questi mostrano però un'economia in espansione e, per una volta, gli investitori accolgono bene la notizia invece di pensare ai tassi. Questo grazie anche allo Won in rialzo che dovrebbe comunque attenuare eventuali spinte inflazionistiche. Bene anche gli altri paesi, a parte Shanghai che ristorna un po' della performance degli ultimi giorni.
Hang Seng +1.04%, Straits Time +0.75%, Taiwan +1.84%, Shanghai -0.92%, Sensex +0.05%

FX
USDCHF 0.9501 (0.9587)
USDJPY 83.29 (83.58)
EURUSD 1.3598 (1.3573)
EURCHF 1.2921 (1.3013)
EURGBP 0.8412 (0.8427)
GBPUSD 1.6165 (1.6106)
GBPCHF 1.5360 (1.5442)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.09% (0.11%)
USA tbond 5 anni 2.29% (2.34%)
Grecia 10 anni 11.80% (11.86%)

Oro 1384.70 (1377.60)
Greggio 86.17 (85.06)
SPGS Commodity 657.40 (653.89)
Baltic Dry Index 1292 (1271)

Considerazioni
Segnalo solamente l'interessante sito www.gapminder.org e la loro applicazione che permette di vendere l'evoluzione di alcuni parametri economici nel tempo per i diversi paesi... molto interessante.

giovedì 17 febbraio 2011

20110216 - Previsioni FED

USA
I dati macro non sono eccezionali. A fianco di un inizio di attività sull'immobiliare (in coda ai contratti di dicembre), arriva anche una battuta di arresto per la produzione industriale mentre i prezzi alla produzione salgono e l'utilizzo della capacità produttiva resta in area 76%, influenzando quindi il mondo del lavoro. La FED in serata si dichiara però più ottimista per il quadro economico e un flusso di attività di M&A e qualche buon risultato portano gli indici al rialzo, assieme però, alla volatilità.
DJI +0.50%, SPX +0.63%, Nasdaq +0.67%, VIX 16.72 (+2.14%)

Europa
Nuova giornata interessante per il settore finanziario. SocGen (+4.86%) pubblica bene e trascina tutto il settore (BNP ha pubblicato nella notte, anche bene), a lei si affiancano altri titoli come Heineken (+3.12%). Le tensioni sui pigs si attenuano ulteriormente con il raddoppio del fondo di salvataggio e questo permette alle banche spagnole e portoghesi di aggregarsi alla festa.
CAC +1.00%, DAX +0.19%, SMI +0.31%, DJES50 +1.04%

Giappone
L'outlook della FED va ad impattare anche il Giappone che nonostante l'ascesa della Cina continua a trovare negli USA un grande sbocco per i propri mercati. Sono quindi gli esportatori a trascinare l'indice al rialzo, approfittando anche di uno jpy che pur un po' rafforzato "resiste" in area 83.60.
Nikkei +0.26%

Asia
Meno brillanti gli altri mercati asiatici nonostante il buon outlook USA. Da una parte persiste il rischio di un rialzo dei tassi, dall'altra, nonostante la maggior parte degli analisti continui a predire che gli emergenti sono il mercato del futuro, al momento le preferenze sembrano più rivolte ai mercati sviluppati che stanno, in parte, recuperando un po' del terreno perso.
Hang Seng 0.00%, Straits Time -0.42%, Taiwan -0.33%, Shanghai -0.31%, Sensex +0.28%

FX
USDCHF 0.9587 (0.9628)
USDJPY 83.58 (83.70)
EURUSD 1.3573 (1.3524)
EURCHF 1.3013 (1.3022)
EURGBP 0.8427 (0.8369)
GBPUSD 1.6106 (1.6159)
GBPCHF 1.5442 (1.5558)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.11% (0.12%)
USA tbond 5 anni 2.34% (2.35%)
Grecia 10 anni 11.86% (11.80%)

Oro 1377.60 (1373.90)
Greggio 85.06 (84.54)
SPGS Commodity 653.89 (649.77)
Baltic Dry Index 1271 (1236)

Considerazioni
Ma insomma ! se le cose vanno bene in Cina, allora il mercato scende perchè la BoC alzerà i tassi... se le cose vanno bene in USA, con il mercato già sostenuto da tonnellate di liquidità immessa dalla FED, allora i mercati salgono ? Ben potrà continuare a versare miliardi nelle casse dello stato anche con i buoni dati ? Qualche analista inizia a pensare che il "goldilocks" (liquidità e niente inflazione) sia ormai al tramonto.

mercoledì 16 febbraio 2011

20110215 - Influenzabili (cosa non può Soros...)

USA
Exxon (-2.28%) annuncia il ratio di riserve conosciute che è importante, ma è dovuto in gran parte all'acquisizione di XTO: gli investitori non la prendono bene. Poi arriva Soros che annuncia che nei suoi fondi hedge ha scaricato Monsanto (-4.78%): anche in questo caso gli investitori la prendono male. Al resto pensano i dati sulle vendite al dettaglio un po' deludenti e non si capisce se per un problema di crescita o per il solito cattivo tempo.
DJI -0.34%, SPX -0.32%, Nasdaq -0.15%, VIX 16.37 (+2.63%)

Europa
Doppia giocata: da una parte i ministri dell'economia che si accordano per raddoppiare il fondo di salvataggio, dando ossigeno ai PIGS, dall'altra i buoni risultati di Barclays (+5.79%) e di Danone (+3.33%) che continuano a confermare la buona stella degli utili societari. Qualche problema invece sulle materie prime, che ristornano un po' della loro performance degli ultimi giorni.
CAC +0.33%, DAX +0.05%, SMI +0.37%, DJES50 +0.40%

Giappone
Lo JPY ci riprova: torna ad avvicinarsi a 84 e inizia a far sperare agli investitori che il futuro sia più che roseo. Contemporaneamente arrivano alcuni upgrade da parte delle case di brokeraggio che permettono ad alcuni titoli di trascinare il gruppo: Sumitomo (+2.44%), Sony(+2.51%) ... ringraziano.
Nikkei +0.57%

Asia
Mercati asiatici stagnanti, con hk che cerca di rifarsi dopo le batoste degli ultimi giorni, assieme a Shanghai che, nonostante un po' "stanca" riesce a stare a galla. Negativi (di nuovo) tanto Singapore che Taiwan, questo nonostante i fornitori di Dell possano approfittare dei risultati della società di computer.
Hang Seng +0.62%, Straits Time -0.17%, Taiwan -0.10%, Shanghai +0.21%, Sensex +0.03%

FX
USDCHF 0.9628 (0.9689)
USDJPY 83.70 (83.54)
EURUSD 1.3524 (1.3517)
EURCHF 1.3022 (1.3096)
EURGBP 0.8369 (0.8425)
GBPUSD 1.6159 (1.6043)
GBPCHF 1.5558 (1.5544)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.12%)
USA tbond 5 anni 2.35% (2.37%)
Grecia 10 anni 11.80% (11.58%)

Oro 13373.90 (1366.03)
Greggio 84.54 (85.21)
SPGS Commodity 649.77 (656.80)
Baltic Dry Index 1236 (1206)

Considerazioni
Se la prendono a male i trader "born in USA". Deutsche Boerse si è comprata il NYSE. Ma come, gli europei, tedeschi addirittura, si comprano il tempio del capitalismo USA? In effetti a prima vista sembra fare molto male, in realtà, la quantità di attività economica che è stata esportata negli ultimi anni, soprattutto verso i mercati emergenti, va ben oltre il NYSE. Forse è il caso di guardare un po' oltre la superficie.

martedì 15 febbraio 2011

20110214 - Cina, ma quanto consumi ?

USA
Si torna a parlare di Cina, che propone dati di grande import ed export, entrambi esplosi ben oltre le aspettative. Il pensiero va quindi subito alla quantità di commodities che la Cina deve importare, trattare ed esportare in forma di prodotti. Su le materie prime, su tutti i titoli legati al settore con Energy (+2.11%) e Materials (+1.03%) a staccare tutti gli altri.
DJI -0.04%, SPX +0.24%, Nasdaq +0.27%, VIX 15.95 (+1.66%)

Europa
Il quadro è più o meno simile agli USA, con le materie prime che fanno da locomotiva agli altri settori. Qualche difficoltà per il settore finanziario che torna a riflettere sulle problematiche dei paesi periferici. Infine, una serie di risultati societari e upgrade/downgrade offre un po' di "noise" sottostante. L'Egitto sembra ormai un problema lontano.
CAC -0.11%, DAX +0.34%, SMI +0.01%, DJES50 -0.20%

Giappone
Non arrivano solo i dati cinesi, ma anche qualcosa sull'inflazione, che pur restando alta per gli standard occidentali (4.6%) è comunque nettamente inferiore alle attese (5.4%). Se ne vanno le paure di un forte restringimento monetario e torna l'idea di una crescita guidata dal colosso cinese.
Nikkei +0.20%

Asia
Il quadro è simile anche sugli altri paesi asiatici dove Shanghai, finalmente, si prende la sua rivincita. Sono meno brillanti Hong Kong e Singapore che vedono il tasso di inflazione cinese sì inferiore alle attese, ma comunque sufficientemente alto da portare ad una manovra sui tassi di interesse.
Hang Seng -0.45%, Straits Time -0.63%, Taiwan +0.42%, Shanghai +1.02%, Sensex -0.23%

FX
USDCHF 0.9689 (0.9730)
USDJPY 83.54 (83.18)
EURUSD 1.3517 (1.3552)
EURCHF 1.3096 (1.3187)
EURGBP 0.8425 (0.8431)
GBPUSD 1.6043 (1.6073)
GBPCHF 1.5544 (1.5639)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.11%)
USA tbond 5 anni 2.37% (2.37%)
Grecia 10 anni 11.58% (11.52%)

Oro 1366.03 (1359.48)
Greggio 85.21 (85.72)
SPGS Commodity 656.80 (652.93)
Baltic Dry Index 1206 (1178)

Considerazioni
Gli effetti di Basiela III si fanno sentire e Credit Suisse annuncia l'arrivo dei suoi contingency bond. In generale altissimi coupon e rischio "solo" in caso che alcuni parametri di bilancio scendano sotto una certa soglia. Diversi i fattori interessanti: oltre alla più classica "ma quel parametro non sarà mai così basso" da parte degli investitori desiderosi di un bel cpn stile anni 80, fino al fatto che il "trigger" va a modificare proprio quei parametri che lo fanno scattare. Da seguire con attenzione!

lunedì 14 febbraio 2011

20110211 - Egitto, PIL e Fiducia

Mercati
Portafogli
Multiasset

USA
Le notizie in arrivo dall'Egitto spazzano via le paure degli investitori i quali si sentono rassicurati anche dai dati relativi alla fiducia (75.1 vs 75). È un quadro nel quale la maggior parte dei titoli si trova a suo agio e solo i pochi che mancano le stime o rivedono le previsioni al ribasso soffrono. Tra questi troviamo Kraft (-1.47%) e Expedia (-17.05%), ma per il resto, in generale, è festa. Tolto anche l'inghippo egiziano, la volatilità torna molto vicina ai minimi di dicembre.
DJI +0.36%, SPX +0.55%, Nasdaq +0.63%, VIX 15.69 (-2.49%)

Europa
Le notizie macro riguardano l'Egitto, dove gli investitori confidano che la giunta militare potrà rapidamente mettere a posto "tutto". Dal fronte micro, a fare notizia c'è Nokia (-14.21%) con gli investitori che non apprezzano (per niente) l'accordo con Microsoft per i sistemi operativi. Per il resto, i mercati si affidano alle notizie USA e agli annunci degli automobilistici (vendite in asia) per recuperare le perdite iniziali.
CAC +0.15%, DAX +0.42%, SMI +0.80%, DJES50 -0.04%

Giappone
Siamo alle solite. Il mercato si esalta perchè il PIL è sceso meno del previsto (-1.1% vs -2.0%) ma sembra non accorgersi che il dato precedente è stato portato da 4.5% a 3.3%... tant'è. L'euforia per il dato sul prodotto interno lordo, l'allontanarsi delle paure di una crisi estesa a tutto il medio oriente porta l'indice ad una buona performance di inizio settimana.
Nikkei +1.13%

Asia
Finalmente Hosni getta la spugna e lascia il paese in mano alla giunta militare. La situazione si "normalizza" e gli investitori sembrano tornare a gradire i mercati emergenti, scaricati nelle ultime settimane in fretta e furia.
Hang Seng +1.47%, Straits Time +1.08%, Taiwan +0.88%, Shanghai +2.66%, Sensex +2.02%

FX
USDCHF 0.9730 (0.9694)
USDJPY 83.18 (83.50)
EURUSD 1.3552 (1.3564)
EURCHF 1.3187 (1.3148)
EURGBP 0.8431 (0.8456)
GBPUSD 1.6073 (1.6041)
GBPCHF 1.5639 (1.5550)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.11% (0.11%)
USA tbond 5 anni 2.37% (2.39%)
Grecia 10 anni 11.52% (11.41%)

Oro 1359.48 (1361.95)
Greggio 85.72 (87.20)
SPGS Commodity 562.93 (654.68)
Baltic Dry Index 1178 (1136)

Considerazioni
Forse sono troppo pessimista, ma a me "il paese in mano alla corte suprema militare" non suona per niente bene. Probabilmente conosco troppo poco il ruolo dei militari in Egitto, ma dalle notizie risulta che siano stati loro a sparare sulla folla.
Interessante il fatto che i mercati abbiano letto la situazione in modo del tutto positivo. Non oso quindi pensare a quali fossero le alternative.

venerdì 11 febbraio 2011

20110210 - I contrarian

USA
Quadro misto sui mercati USA dove, a fianco delle notizie dal medio oriente arrivano titoli molto buoni come Whole Food (+11.72%) e Goodyear (+14.31%) con ottimi risultati, mentre Cisco (-14.16%) e Akamai (-15.09%) che, evidentemente, non sono sulla stessa linea d'onda. Il mercato si barcamena quindi in una situazione tesa, aiutato però da richieste di sussidi per la disoccupazione inferiori alle attese.
DJI -0.09%, SPX +0.07%, Nasdaq +0.14%, VIX 16.09 (+1.39%)

Europa
Si parte male con AirFrance (-7.68%) e Credit Suisse (-5.82%) che pubblicano sotto le attese. Le cose sembrano mettersi male, ma Bank of England annuncia di voler mantenere tanto i tassi a 0.5% (ovvio) e di mantenere i vari stimoli all'economia. Assieme al movimento un po' contradditorio degli USA, gli indici riescono a recuperare parte delle perdite.
CAC +0.11%, DAX +0.26%, SMI -0.30%, DJES50 -0.20%

Giappone
chiuso per il "national foundation day"
Nikkei -%

Asia
Gli ultimi sviluppi egiziani con il "me ne vado, anzi resto, ma forse" non fanno bene al sentiment dei paesi emergenti. Bastano poi un paio di risultati sotto le attese per portare indici come quello di Taiwan a mettere a segno una delle peggiori settimane da parecchio tempo. Solo Shanghai, particolarmente penalizzato nelle scorse settimane, riesce a stare a galla. Scorrere le performance da inizio anno dei paesi asiatici mette angoscia. (India -15.5%, Indonesia -9.4%, Filippine -10.8%, Tailandia -8.9%)
Hang Seng -0.28%, Straits Time -1.09%, Taiwan -2.57%, Shanghai +0.26%, Sensex -0.74%

FX
USDCHF 0.9694 (0.9596)
USDJPY 83.50 (82.58)
EURUSD 1.3564 (1.3692)
EURCHF 1.3148 (1.3138)
EURGBP 0.8456 (0.8504)
GBPUSD 1.6041 (1.6101)
GBPCHF 1.5550 (1.5450)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.11% (0.13%)
USA tbond 5 anni 2.39% (2.32%)
Grecia 10 anni 11.41% (11.26%)

Oro 1361.95 (1361.65)
Greggio 87.20 (86.92)
SPGS Commodity 654.68 (654.55)
Baltic Dry Index 1136 (1092)

Considerazioni
C'è un aspetto un po' preoccupante: clientela che è sempre stata ultra conservativa che domanda ora di aumentare la quota equity. Mi domando se non sia un segnale "contrarian". Ovviamente non ci sono veri "rational", ma nella mia breve esperienza, quando i superconservativi hanno chiesto di aumentare il rischio, poi le cose si sono fatte complicate. Allo stesso tempo, i bollettini dicono che gli istituzionali (fondi, hedge, ...) stanno invece tirando i remi in barca. mah...

giovedì 10 febbraio 2011

20110209 - Inflazione o lavoro ?

USA
Giornata piuttosto tesa sui mercati USA dove una Disney (+5.29%) che pubblica buoni risultati basta solo a tenere a galla il Dow, ma non gli altri indici. Alle prime preoccupazioni sull'inflazione, Bernanke getta benzina indicando che "non si vedono i segnali di una ripresa del lavoro", sottintendendo quindi che continuerà con il QE2. Particolarmente colpito il settore finanziario (-0.73%) anche per via dell'abbandono del CFO di Wells Fargo (-2.85%)
DJI +0.06%, SPX -0.28%, Nasdaq -0.11%, VIX 15.87 (+0.38%)

Europa
In assenza di particolari notizie macro e incapaci di determinare l'impatto delle parole di Bernanke, i mercati europei si barcamenano tra il positivo e il negativo, aiutati da qualche buona pubblicazione di risultati (come Syngenta +4.43%) e rallentati da previsioni meno positive (come Sanofi -1.56%)
CAC -0.43%, DAX -0.03%, SMI -0.11%, DJES50 -0.36%

Giappone
Si sveglia, dopo un tonfo colossale, il Baltic Dry Index (maggio 2010 oltre 4000, oggi 1092) e gli spedizionieri ringraziano. Sono proprio loro a sostenere l'indice in quanto una serie di "tagli" da parte dei broker portare l'indice in territorio negativo.
Nikkei -0.11%

Asia
In generale, le manovre monetarie dei paesi emergenti e la "resistenza" della disoccupazione USA (e Europea) iniziano a far pensare agli investitori asiatici che la ripresa potrebbe avere qualche problema, e dal punto di vista finanziario, questo danneggia i paesi dove viene bloccata l'inflazione. Particolarmente in difficoltà Taiwan, dove alcuni downgrade su grossi nomi quali Asustek e risultati sotto le attese da parte di China Steel lo rendono il peggior mercato della regione.
Hang Seng -0.73%, Straits Time -1.21%, Taiwan -1.89%, Shanghai +0.42%, Sensex -0.65%

FX
USDCHF 0.9596 (0.9629)
USDJPY 82.58 (82.41)
EURUSD 1.3692 (1.3647)
EURCHF 1.3138 (1.3141)
EURGBP 0.8504 (0.8490)
GBPUSD 1.6101 (1.6075)
GBPCHF 1.5450 (1.5479)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.14%)
USA tbond 5 anni 2.32% (2.41%)
Grecia 10 anni 11.26% (11.20%)

Oro 1361.65 (1363.28)
Greggio 86.92 (87.39)
SPGS Commodity 654.55 (648.21)
Baltic Dry Index 1092 (1064)

Considerazioni
È la vecchia scuola, quella del "inflazione = occupazione", la cara vecchia curva di Phillips (http://it.wikipedia.org/wiki/Curva_di_Phillips). Relazione che qualche politico aveva cercato di sfruttare a suo favore, combinando disastri monetari. Certo, Bernaneke affronta il problema in un altro modo: "fintanto che non c'è inflazione, posso aumentare la massa per stimolare l'occupazione", ma i parametri dell'equazione sono sempre quelli.

mercoledì 9 febbraio 2011

20110208 - Dati micro, dati macro

USA
I dati macro non sono esattamente brillanti: l'inizio di costruzione di nuove case è inferiore alle attese con una revisione al ribasso del dato precedente, mentre la consumer confidece (dopo la chiusura) è negativa e anche inferiore sia alle attese che al dato precedente. Eppure alcuni retailers pubblicano vendite in crescita sull'anno e tanto basta al mercato, assieme ai buoni utili pubblicati nelle ultime settimane a mettere in campo una nuova performance positiva.
DJI +0.59%, SPX +0.42%, Nasdaq +0.61%, VIX 15.81 (-2.89%)

Europa
La Cina ritocca i tassi di interesse: 6.06% per il debito, 3% per il deposito. Di fatto però, nessuno se ne preoccupa soprattutto per i buoni dati da ArcelorMittal (+2.81%), Swedbank (+5.16%) e Swatch (+5.75%), per non parlare di UBS (+4.29%) che manca le stime, ma sale lo stesso. In difficoltà invece i titoli legati al greggio, dopo le esagerazioni della settimana scorsa, controbilanciano in parte il buon movimento del resto del mercato.
CAC +0.43%, DAX +0.54%, SMI +0.42%, DJES50 +0.37%

Giappone
Il nikkei è un po' più sensibile al rialzo dei tassi cinese, soprattutto per società come Komatsu (-1.93%) che ha circa il 20% di fatturato nel regno di mezzo. I mercati sembrano però aver già scontato il movimento dei tassi e non si fanno prendere dal panico, sostenuti anche dagli annunci sulle vendite delle società USA.
Nikkei -0.17%

Asia
Riapre finalmente anche Shanghai e lo fa dopo il ritocco dei tassi cinesi. Se la manovra era già scontata da molti mercati, subito i dubbi hanno iniziato a riguardare quali altre sorprese potrà riservare il governo cinese. Come per il giappone, sono i titoli con maggiori esportazioni verso la Cina a soffrire maggiormente.
Hang Seng -0.64%, Straits Time -1.31%, Taiwan -1.15%, Shanghai -0.87%, Sensex +0.09%

FX
USDCHF 0.9629 (0.9539)
USDJPY 82.41 (82.28)
EURUSD 1.3647 (1.3624)
EURCHF 1.3141 (1.2995)
EURGBP 0.8490 (0.8437)
GBPUSD 1.6075 (1.6146)
GBPCHF 1.5479 (1.5399)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.14%)
USA tbond 5 anni 2.41% (2.29%)
Grecia 10 anni 11.20% (11.05%)

Oro 1363.28 (1351.05)
Greggio 87.39 (87.45)
SPGS Commodity 648.21 (645.86)
Baltic Dry Index 1064 (1045)

Considerazioni
Tanto tuonò, che piovve. Alla fine la Cina ha ritoccato i propri tassi di interesse. Interessante il fatto di poter definire i tassi di credito e di debito in modo differente, con un "piccolo" 3% di differenziale tra uno e l'altro. Mi domando quanto credito privato (erogato al di fuori dei canali ufficiali) ci sia, visto che è facile aggiungere mezzo punto da una parte e togliere mezzo punto dall'altra 3.5%/5.5% per fare comunque un sacco di soldi (2% di spread) con una concorrenza spietata. Mercato "libero" ?

martedì 8 febbraio 2011

20110207 - M&A e spese pazze (a credito)

USA
La sessione viene costellata da una serie di annunci di acquisizioni: Danaher su Beckman Coulter (+9.95%), Ensco su Pride International (+15.73%) e Berkshire su Wesco (+1.79%). A questi annunci si sono aggiunti i "soliti" risultati societari, e a conferma della componente di vendite delle varie società, il credito al consumo letteralmente esploso con una crescita di oltre 6 mia (attesi poco più di 2).
DJI +0.57%, SPX +0.62%, Nasdaq +0.47%, VIX 16.28 (+2.20%)

Europa
Una bella serie di risultati societari positivi e/o di annunci di previsioni di espansione sostengono il mercato europeo che mette a segno una nuova ottima sessione. Solarworld (+6.65%) su risultati e aumento dei dividendi, Adidas (+3.64%) sulle vendite future in Cina, Umeco (+4,87%) sulla vendita di una sua controllata. Tutto nonostante un calo inatteso degli ordinativi alle fabbriche tedesche.
CAC +1.08%, DAX +0.93%, SMI +0.41%, DJES50 +0.93%

Giappone
Sul Giappone si ripresenta lo stesso scenario visto sui mercati europei: upgrade da parte di CS su KDDI (+5.96%) e rialzate le previsioni di Nippon Meat Packers (+6.24%)... e così via. L'andamento meno che brillante sui mercati emergenti impedisce all'indice di fare di più
Nikkei +0.41%

Asia
Quadro meno ottimistico sui mercati asiatici dove dal Giappone e l'Australia arrivano buone notizie, molto meno dai tecnologici taiwanes dove tanto Gigabyte (-3.57%) e Asus (flat, ma arrivata a perdere 2.3%) sono alle prese con i chip difettosi di Intel. Continuano i problemi per l'India dove dai massimi di novembre, l'indice è arrivato a perdere quasi il 15%, soprattutto per il controllo dell'inflazione e il rialzo dei tassi.
Hang Seng -0.46%, Straits Time -0.28%, Taiwan -0.37%, Shanghai --%, Sensex -0.86%

FX
USDCHF 0.9539 (0.9548)
USDJPY 82.28 (82.25)
EURUSD 1.3624 (1.3607)
EURCHF 1.2995 (1.2992)
EURGBP 0.8437 (0.8431)
GBPUSD 1.6146 (1.6138)
GBPCHF 1.5399 (1.5407)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.14%)
USA tbond 5 anni 2.29% (2.30%)
Grecia 10 anni 11.05% (10.95%)

Oro 1351.05 (1347.07)
Greggio 87.45 (89.20)
SPGS Commodity 645.86 (648.13)
Baltic Dry Index 1045 (1043)

Considerazioni
6.1 mia di aumento del credito al consumo USA, gran parte del quale "revolving" (dove la garanzia è l'intero patrimonio del debitore)!! Wells Fargo lo motiva con il calo delle richieste i sussidi e la maggior fiducia nelle proprie finanze, cosa che contrasta un po' con i report che si leggono su quanto male vanno le cose per il cittadino comune. Allo stesso tempo, forse più interessante, il debito rispetto al reddito è sceso ai livelli del 1997 (da 24% a 21%). Siamo sempre lontani dal 16%-18% che si vedeva tra il 1960 e il 1995, ma tant'è: meglio che niente.

lunedì 7 febbraio 2011

20110204 - Occupazione e disoccupazione (e neve)

USA
I dati sulla disoccupazione sono un po' contrastanti. Il tasso di disoccupazione scende a 9% ma allo stesso tempo, le nuove assunzioni sono molto inferiori al previsto. Si cerca qualche motivazione nel clima (tormente di neve) e con qualche risultato societario interessante, i mercati riprendono nell'ultima ora, per chiudere leggermente positivi.
DJI +0.25%, SPX +0.29%, Nasdaq +0.65%, VIX 15.93 (-4.55%)

Europa
Pochi i dati macro in arrivo dal vecchio continente e gli investitori si rivolgono vuoi al mercato USA e ai suoi dati sull'occupazione, vuoi sui contrastati dati societari europei, dove alcuni titoli riescono a fare bene (o molto bene) mentre altri mancano le stime e sprofondano. Alta quindi la dispersione, ma tono di fondo comunque positivo.
CAC +0.26%, DAX +0.31%, SMI +0.60%, DJES50 +0.26%

Giappone
Entusiasti per i dati sulla disoccupazione USA (e la relativa sensazione che l'economia si stia riprendendo), confortati da una serie di società che hanno alzato le stime di utile, per una volta lo jpy non si mette a intralciare e torna sopra 82. Buona quindi la chiusura dell'indice
Nikkei +0.46%

Asia
Taiwan e Shanghai sono ancora chiusi, ma riaprono tanto Singapore, quanto Hong Kong dopo le festività del capodanno lunare. La riapertura non è delle più brillanti con Wen Jiabao che promette di combattere la speculazione, andando quindi a mettere pressione alle società legate al settore immobiliare.
Hang Seng -0.49%, Straits Time -0.26%, Taiwan --%, Shanghai --%, Sensex +0.39%

FX
USDCHF 0.9548 (0.9475)
USDJPY 82.25 (81.64)
EURUSD 1.3607 (1.3633)
EURCHF 1.2992 (1.2916)
EURGBP 0.8431 (0.8452)
GBPUSD 1.6138 (1.6129)
GBPCHF 1.5407 (1.5281)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.14%)
USA tbond 5 anni 2.30% (2.18%)
Grecia 10 anni 10.95% (10.89%)

Oro 1347.07 (1351.85)
Greggio 89.20 (90.95)
SPGS Commodity 648.13 (654.91)
Baltic Dry Index 1043 (1045)

Considerazioni
I dati sulla disoccupazione, oltre che ad essere il punto focale per la FED, iniziano a mostrare tutti i problemi relativi al loro conteggio. In teoria dovrebbero contare le persone che stanno cercando lavoro rispettivamente quelli che vorrebbero un lavoro a tempo pieno ma non lo trovano. Difficili da "contare" e infatti si fa in modo statistico contattando 60'000 economie domestiche. Anche le richieste di sussidi lasciano il tempo che trovano, considerando che il forte aumento è iniziato nel 2008, difficile pensare che i sussidi possano durare in eterno.

venerdì 4 febbraio 2011

20110203 - Generalmente bilanciati

USA
La sessione era iniziata in modo piuttosto nervoso, tra i problemi in Egitto e un quadro in Europa non esattamente brillante. La pubblicazione nel pomeriggio dei dati sui sussidi per la disoccupazione (inferiori alle attese), rispettivamente per le vendite al dettaglio (in crescita) e gli ordinativi alle fabbriche (positivi e superiori alle attese), e l'indice non manifatturiero (superiore alle attese) ha fatto "girare" i mercati sul positivo. Non solo, Bernanke se n'è uscito con un "non sono ancora soddisfatto", lasciando intendere che non "chiuderà" il rubinetto della liquidità.
DJI +0.17%, SPX +0.24%, Nasdaq +0.09%, VIX 16.69 (-3.53%)

Europa
Sessione contrastata invece sui listini europei dove la BCE ha lasciato i tassi invariati e il mercato si è "scatenato" più sui tassi di interesse e la valuta che non i mercati azionari, influenzati dal peggiorare dei disordini in Egitto. Nervosismo anche nei settori, dove i petroliferi sono rimasti sotto pressione dopo l'annuncio della Shell (-2.23%) relativa alla riduzione dei margini.
CAC -0.74%, DAX +0.14%, SMI -0.13%, DJES50 -0.57%

Giappone
Mercato in estasi per l'annuncio di una fusione tra la Nippon Steel (+10.80%) e la Sumitomo Metal Ind (+17.10%). Non sono da meno gli annunci di buoni utili della Mitsubishi Financial (+1.61%), rispettivamente della Sony (+1.88%). Gli investitori si aspettano che la fusione annunciata sia solo la prima di un consolidamento generale, particolarmente favorevole per gli azionisti.
Nikkei +1.24%

Asia
Mercati asiatici sempre in festa per il capodanno lunare (alcuni mercati riapriranno lunedì). Mercato indiano invece piuttosto nervoso con apertura negativa (su alcuni risultati) rapidamente recuperata, e altrettanto rapidamente di nuovo sotto la pari.
Hang Seng --%, Straits Time --%, Taiwan --%, Shanghai --%, Sensex -0.24%

FX
USDCHF 0.9475 (0.9403)
USDJPY 81.64 (81.64)
EURUSD 1.3633 (1.3796)
EURCHF 1.2916 (1.2972)
EURGBP 0.8452 (0.8523)
GBPUSD 1.6129 (1.6187)
GBPCHF 1.5281 (1.5221)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.15%)
USA tbond 5 anni 2.18% (2.09%)
Grecia 10 anni 10.89% (10.80%)

Oro 1351.85 (1333.57)
Greggio 90.95 (91.38)
SPGS Commodity 654.91 (658.92)
Baltic Dry Index 1045 (1064)

Considerazioni
Le parole usate da Trichet nel suo annuncio sono una sorta di opera d'arte nella non comunicazione, allo stesso tempo, contengono tutta la problematica attuale: "I rischi di inflazione sono generalmente bilanciati". Che significa ? Probabilmente che se si bilancia la Germania già in piena occupazione e i PIGS, la media è "bilanciata" ? In questo momento di grande dispersione e grandi disequilibri, il "generalmente bilanciato" è tanto corretto quanto inutile.

giovedì 3 febbraio 2011

20110202 - Mubarak vs trimestrali

USA
Sempre meno interessati al medio oriente (almeno fino a quando non ci sarà un eventuale "spill over" nei paesi produttori di greggio), gli investitori USA si concentrano sui risultati, ed è una bella battaglia. Broadcom (-5.59%) manca i risultati su una erosione dei margini, Time Warner (+8.64%) stupisce con ottimi utili. Intanto però il greggio sale, e qualcuno inizia a preoccuparsi per i costi delle compagnie aeree, con l'indice settoriale giù del 2.51%. Il dato ADP sulle assunzioni non è risolutivo: molto bene quello attuale, pesante revisione di quello precedente.
DJI +0.02%, SPX -0.27%, Nasdaq -0.17%, VIX 17.30 (-1.87%)

Europa
Indici piuttosto nervosi sulle piazze europee. Da una parte, la Spagna (+0.39%) rassicura che riuscirà a mettere a posto i conti pubblici, dall'altra i problemi in medio oriente, sempre più gravi. Nel mezzo Scania (-1.95%) o Electrolux (-7.86%) che mancano gli utili attesi (incolpando la forza delle valute del nord Europa). Di nuovo molto bene i produttori di materie prime quali BHP (+3.44%) e RioTinto (+3.76%) sull'onda della ripresa dei prezzi dei metalli industriali
CAC -0.15%, DAX -0.01%, SMI -0.02%, DJES50 +0.20%

Giappone
Il Giappone si presenta più o meno come l'Europa: alcune società sono esposte al mercato del medio oriente, come la Chiyoda (-0.14%) mentre altre presentano dati non entusiasmanti come Panasonic (-3.20% ovviamente sotto le attese). Infine, nonostante il recupero del dollaro, lo jpy continua a restare sotto 82, probabilmente non il livello sperato dalla Bank of Japan.
Nikkei -0.29%

Asia
Praticamente tutti chiusi i mercati asiatici per il capodanno cinese. Qualche numero, buono finalmente, arriva dall'India (che da inizio anno risulta sotto di oltre il 10% a causa dei rialzi dei tassi). Anche sul mercato indiano, qualche problema per i produttori di veicoli, e buoni dati per i produttori di materie prime.
Hang Seng --%, Straits Time --%, Taiwan --%, Shanghai --%, Sensex +1.13%

FX
USDCHF 0.9403 (0.9342)
USDJPY 81.64 (81.54)
EURUSD 1.3796 (1.3836)
EURCHF 1.2972 (1.2926)
EURGBP 0.8523 (0.8564)
GBPUSD 1.6187 (1.6156)
GBPCHF 1.5221 (1.5093)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.15%)
USA tbond 5 anni 2.09% (2.00%)
Grecia 10 anni 10.80% (11.05%)

Oro 1333.57 (1339.73)
Greggio 91.38 (90.50)
SPGS Commodity 658.92 (655.33)
Baltic Dry Index 1064 (1084)

Considerazioni
Uno dei commenti più interessanti ritrovati tra i vari bollettini è "L'Egitto è uno di quei rischi dai quali è difficile proteggersi (dal punto di vista di portafoglio)". Interessante perchè c'è da chiedersi quanti e quali siano i rischi che, da un punto di vista squisitamente tecnico non è possibile proteggersi se non uscendo dai mercati. Primo fra tutti, direi il controllo più o meno diretto della politica sui mercati, siano questi valutari, obbligazionari o azionari. Fino a quando la politica può "gestire" il mercato ? Come misurare la probabilità di determinati interventi, e il rispettivo rischio e l'impatto finanziario ?

mercoledì 2 febbraio 2011

20110201 - Manifattura

USA
Con la situazione egiziana ferma, tornano a contare gli indici manifatturieri che, sia in Cina che in USA, stupiscono al rialzo. Gli investitori ignorano così anche l'aumento dei prezzi alla produzione e il calo, inatteso, degli investimenti nelle costruzioni e preferiscono concentrarsi sia sugli utili societari (es UPS +4.15%) che le aziende legate alle materie prime quali Alcoa (+4.53%) che Freeport (+4.89%).
DJI +4358%, SPX +1.67, Nasdaq +0.50%, VIX 19.53 (-2.54%)

Europa
Entusiasmo anche sui mercati europei. Un po' per i dati USA e Cinesi, un po' anche per il fatto che Credit Suisse ha dato un parere favorevole sulla Grecia e soprattutto sulle banche greche, spazzando via in un colpo solo le paure di un caos totale. Assieme al quadro macro, le materie prime in forte rialzo hanno portato tutti i titoli settoriali a salire con Oil&Gas a +2.90% e Basics a +1.99%.
CAC +1.68%, DAX +1.51%, SMI +1.17%, DJES50 +1.80%

Giappone
I dati societari di Casio (+9.56%) finalmente di nuovo in utile, il report sulla quantità di auto vendute negli USA per Toyota (+3.41%, meno brillante Honda (+0.98%) e la situazione generale della ripresa con i dati manifatturieri USA e Cinese che già avevano esaltato i mercati europei e USA, portando l'indice nikkei a ignorare lo jpy stabilmente sotto 0.82 e presentarsi con una delle migliori sessioni degli ultimi 2 mesi
Nikkei +1.78%

Asia
Shanghai chiuso per il capodanno cinese, così come Taiwna. Gli altri mercati approfittano però delle buone performance dei listini mondiali e dell'entusiasmo generale e sia su HK che, finalmente, India, mettono a segno una buona sessione.
Hang Seng +1.81%, Straits Time +0.83%, Taiwan --%, Shanghai --%, Sensex +1.07%

FX
USDCHF 0.9342 (0.9416)
USDJPY 81.54 (81.90)
EURUSD 1.3836 (1.3721)
EURCHF 1.2926 (1.2921)
EURGBP 0.8564 (0.8541)
GBPUSD 1.6156 (1.6066)
GBPCHF 1.5093 (1.5129)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.30%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.14%)
USA tbond 5 anni 2.00% (1.95%)
Grecia 10 anni 11.05% (11.34%)

Oro 1339.73 (1337.53)
Greggio 90.50 (92.12)
SPGS Commodity 655.33 (655.26)
Baltic Dry Index 1084 (1107)

Considerazioni
Questa però non me la bevo! quando a metà gennaio la Cina aveva annunciato un aumento del PIL oltre le attese si è scatenato il panico per il possibile/probabile rialzo dei tassi e intervento governativo per bloccare l'inflazione e rallentare una crescita troppo veloce. Ora la Cina annuncia un aumento dell'attività manifatturiera e tutti fanno festa ? Ogni tanto c'è davvero da chiedersi dove sia la congruenza.

martedì 1 febbraio 2011

20110131 - Geo vs Eco

USA
Dopo la pesante correzione dovuta ai problemi in medio oriente, i mercati provano a rialzare la testa. A guidare il gruppo arrivano i titoli legati all'energia che approfittano tanto del greggio sopra i 90 (WTI, il Brent è oltre 100) quanto degli ottimi risultati di Exxon (+2.14%). Anche Intel (0%) che sembrava nei guai per un problema all'ultimo processore, riesce a recuperare, con i dati di spesa dei consumatori in crescita dello 0.7%
DJI +0.58%, SPX +0.77%, Nasdaq +0.50%, VIX 19.53 (-2.54%)

Europa
Meno entusiasti i mercati europei, anche a causa dell'esposizione di diverse banche francesi e inglesi al mercato egiziano (e al debito governativo). Come per la giornata precedente sono titoli come Lafarge (-1.65%) ad essere però i più impattati dalla situazione, seguiti da turismo e compagnie aeree.
CAC +0.08%, DAX -0.36%, SMI -0.75%, DJES50 -0.02%

Giappone
Anche il Giappone cerca di riprendersi dopo gli scossoni egiziani. A dargli un po' di fiducia arrivano le revisioni, positive, degli utili di alcune importanti società come Honda (+1.87%) o Hitachi (+3.13%). A rovinare la festa però, ci pensa il solito JPY che sembra torni ad essere moneta rifugio nei momenti di tensione geopolitica.
Nikkei +0.36%

Asia
L'ottimismo giapponese e soprattutto il rimbalzo delle materie prime riporta un po' di forza ai mercati emergenti che riescono a mettere a segno una sessione leggermente positiva. Taiwan resta chiusa, mentre l'India continua a faticare questa volta trascinata al ribasso da Tata Motors (-3.71%) dopo un report sul "momentum" di vendite di auto negli USA.
Hang Seng +0.23%, Straits Time +0.27%, Taiwan --%, Shanghai +0.17%, Sensex -0.99%

FX
USDCHF 0.9416 (0.9410)
USDJPY 91.90 (81.97)
EURUSD 1.3721 (1.3617)
EURCHF 1.2921 (1.2813)
EURGBP 0.8541 (0.8574)
GBPUSD 1.6066 (1.5882)
GBPCHF 1.5129 (1.4946)

USD libor 3 mesi 0.30% (0.30%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.95% (1.92%)
Grecia 10 anni 11.34% (11.46%)

Oro 1337.53 (1333.63)
Greggio 92.12 (89.56)
SPGS Commodity 655.26 (642.11)
Baltic Dry Index 1107 (1137)

Considerazioni
Si sprecano ora i commenti su quale stato abbia maggiore esposizione verso l'economia Egiziana, rispettivamente chi ne abbia acquistato le obbligazioni. Altri analisti dissertano invece di come il problema egiziano sia solo un trigger per permettere ai mercati di "riprendere fiato, prima che lo facciano i fondamentali (sic)". La mia impressione è che dopo Crisi del credito rispettivamente Grecia e altri periferici, sia semplicemente troppo complicato capire quali possano essere le implicazioni (ad esempio, che ne dite di provare a chiudere il canale di Suez per qualche settimana???).