lunedì 31 gennaio 2011

20110128 - Micro vs Macro

USA
Se durante la settimana i dati societari avevano sostenuto i mercati, nella sessione di venerdì è successo il contrario. Il PIL è uscito in effetti inferiore alle attese, ma ha mostrato la ripresa dei consumi. Allo stesso tempo però Ford (-13.41%), Amazon (-7.21%) e Microsoft (-3.88%) hanno tutte mancato i risultati, in particolare sulle vendite. Assieme ai problemi in Egitto, la giornata si è trasformata in un sell off. Impressionante il salto della volatilità.
DJI -1.39%, SPX -1.79%, Nasdaq -2.56%, VIX 20.04 (+24.09%)

Europa
Si parte maluccio con Sanofi (-3.82%) che "inciampa" in un farmaco contro il cancro che non dà i risultati sperati. Nel pomeriggio però, con l'arrivo delle notizie dall'Egitto, gli investitori decidono di averne abbastanza e iniziano le svendite a partire dai titoli che hanno maggiori interessi verso il medio oriente e il nord Africa a partire da Lafarge (-2.21%) e Italcementi (-3.01%).
CAC -1.41%, DAX -0.74%, SMI -0.52%, DJES50 -1.19%

Giappone
I disordini egiziani hanno un doppio effetto (negativo) sul Giappone. Da una parte il problema delle esportazioni (il medio oriente non è l'America, ma rappresenta comunque un buon mercato), dall'altra la paura degli investitori che ha portato forza allo jpy, riportandolo sotto 82, con tutti i problemi che seguono. A poco è servito l'annuncio che la crescita della produzione industriale di dicembre è risultata la migliore dell' anno.
Nikkei -1.18%

Asia
Con Taiwan chiuso, gli altri mercati asiatici si dividono. Chi ha, come il Giappone, particolare esposizione verso le esportazioni ne soffre, mentre Shanghai, continua a valutare più sè stesso che le esportazioni, approfittando e dell'aumento delle commodities, e degli investimenti infrastrutturali del governo.
Hang Seng -1.12%, Straits Time -1.28%, Taiwan %, Shanghai +1.06%, Sensex -1.34%

FX
USDCHF 0.9410 (0.9451)
USDJPY 81.97 (82.69)
EURUSD 1.3617 (1.3713)
EURCHF 1.2813 (1.2860)
EURGBP 0.8574 (0.8627)
GBPUSD 1.5882 (1.5896)
GBPCHF 1.4946 (1.5027)

USD libor 3 mesi 0.30% (0.30%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.92% (1.97%)
Grecia 10 anni 11.46% (11.50%)

Oro 1333.63 (1313.35)
Greggio 89.56 (85.56)
SPGS Commodity 642.11 (629.99)
Baltic Dry Index 1137 (1186)

Considerazioni
Si chiude anche il World Economic Forum di Davos. Il succo di tutto il forum è stato "le economie emergenti crescono con più vigore di quelle sviluppate, l'EUR verrà protetto e continuerà ad esistere, ci vuole una maggiore regolamentazione per il mondo finanziario". Grazie, ma non c'era bisogno di un forum internazionale per questo...

venerdì 28 gennaio 2011

20110127 - Macro vs Micro

USA
Nuova sessione di contrasto: gli ordinativi di beni durevoli sono finiti sotto le scarpe, contro tutte le attese, mentre le richieste di sussidi di disoccupazione sono state del 10% superiori alle attese e al dato precedente. Solo le vendite di case "pending" (contratti) sono state leggermente migliori. Le pubblicazioni di utile sono però continuate con il ritmo visto negli ultimi giorni, trascinate da una splendida Qualcomm (+5.86%) e sopo parzialmente contrastate da AT&T (-2.09%) per vendite solo leggermente inferiori alle aspettative.
DJI +0.04%, SPX +0.22%, Nasdaq +0.69%, VIX 16.15 (-2.94%)

Europa
Dopo un pessimo inizio, dovuto al downgrade del Giappone da parte di S&P, gli indici si sono rimessi "in strada" (tranne lo SMI a causa di novartis (-2.39%) per utili inferiori alle attese). Di fatto hanno contato più i vari commenti politici in arrivo da Davos sul sostegno all'eur (e a specchio di tutto il sistema "europa") e quelli della FED sul fatto che, nonostante i segnali, andranno avanti con il QE2.
CAC +0.26%, DAX +0.40%, SMI -0.46%, DJES50 +0.74%

Giappone
I giapponesi sono come minimo infastiditi dal downgrade (AA -> AA-) da parte di S&P e nonostante i dati mostrino meno deflazione del previsto e un po' di ripresa, l'indice azionario ne paga le conseguenze. A complicare ulteriormente le cose, ci sono le materie prime con il greggio di nuovo in difficoltà e alcuni dati societari non esattamente brillanti (es. Canon -3.34% con risultati sotto le attese).
Nikkei -1.13%

Asia
Agli altri mercati asiatici importa poco del downgrade giapponese e guardano più con sospetto la situazione sulle materie prime e dei titoli correlati. Restano poi le preoccupazioni sui possibili interventi cinesi (ma se le materie prime vanno giù, che ne è dell'inflazione?), rispettivamente qualche dubbio riguardo ai dati USA.
Hang Seng -0.40%, Straits Time 0.00%, Taiwan +0.47%, Shanghai -0.29%, Sensex -0.85%

FX
USDCHF 0.9451 (0.9437)
USDJPY 82.69 (82.19)
EURUSD 1.3713 (1.3705)
EURCHF 1.2960 (1.2933)
EURGBP 0.8627 (0.8616)
GBPUSD 1.5896 (1.5906)
GBPCHF 1.5027 (1.5011)

USD libor 3 mesi 0.30% (0.30%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.97% (2.01%)
Grecia 10 anni 11.50% (11.45%)

Oro 1313.35 (1344.03)
Greggio 85.56 (87.20)
SPGS Commodity 629.99 (634.83)
Baltic Dry Index 1186 (1234)

Considerazioni
I dati macro sono sempre più difficili da leggere. I durable goods sono usciti "male" anche per via delle ordinazioni di aerei, ma non considerano (ancora) un grosso ordine di Boeing. Le nuove case dei giorni scorsi sono uscite bene, ma considerano la fine dello stimolo fiscale in California, che terminava a dicembre. Già le cose non sono semplici, ma complicarle così è da panico !

giovedì 27 gennaio 2011

20110126 - WEF e FED

USA
Nonostante Boeing (-3.07%) abbia tagliato le previsioni di utile, altri risultati societari, la ripresa delle materie prime, i buoni dati sulle vendite di nuove case (mentre la richiesta di ipoteche è calata) assieme al discorso di Obama sullo State of The Union hanno permesso al DJ Industrial di superare i 12'000, livello che non si vedeva da metà 2008.
DJI +0.07%, SPX +0.42%, Nasdaq +0.44%, VIX 16.64 (-5.40%)

Europa
Più che i dati, ai mercati europei sono serviti una serie di upgrade e notizie societarie (tipo i rumors su un cambio del Board di parmalat (+5.48%)). Addirittura la BoE ha iniziato a parlare di consistenti rischi di inflazione e relativo possibile rialzo dei tassi: negativo in generale per i mercati finanziari, positivo per quello che è il quadro economico. Anche le materie prime hanno fatto la loro bella parte.
CAC +0.73%, DAX +0.97%, SMI +0.19%, DJES50 +0.34%

Giappone
Si parte dalla Mitsubishi Heavy (+4.00%) la quale, secondo i rumors, dovrebbe pubblicare utili migliori delle attese. Con la Mitsubishi si propaga la sensazione che gli utili societari saranno migliori delle attese, anche grazie al mantenimento degli stimoli da parte della FED. Anche sui titoli giapponesi, il rimbalzo delle materie prime, porta i titoli legati al settore a dare il loro contributo
Nikkei +0.74%

Asia
Lo scenario giapponese viene copiato sugli altri mercati asiatici: la FED continua a mantenere gli stimoli, facilitando la ripresa globale. Le materie prime salgono, dando spinta ai titoli settoriali e per un giorno si dimenticano i rischi di un rialzo dei tassi cinesi (più o meno paventati al WEF di Davos)
Hang Seng +0.35%, Straits Time +0.10%, Taiwan +0.52%, Shanghai +1.24%, Sensex -0.21%

FX
USDCHF 0.9437 (0.9483)
USDJPY 82.19 (82.41)
EURUSD 1.3705 (1.3653)
EURCHF 1.2933 (1.2948)
EURGBP 0.8616 (0.8536)
GBPUSD 1.5906 (1.5995)
GBPCHF 1.5011 (1.5170)

USD libor 3 mesi 0.30% (0.30%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.15%)
USA tbond 5 anni 2.01% (2.02%)
Grecia 10 anni 11.45% (11.22%)

Oro 1344.03 (1332.82)
Greggio 87.20 (87.50)
SPGS Commodity 634.83 (633.61)
Baltic Dry Index 1234 (1345)

Considerazioni
Il quadro continua ad essere positivo e addirittura Roubini, al forum di Davos ha dovuto ammettere che, tra i rischi, ci sono anche una serie di punti positivi. Un quadro piuttosto bilanciato da parte del Dr. Doom è come dire che Goldman Sachs (di solito piuttosto bullish) prevede lo S&P500 a 5000.

mercoledì 26 gennaio 2011

20110125

Problemi tecnici (niente internet) hanno impedito la preparazione del "daily".

martedì 25 gennaio 2011

20110124 - Che fare del cash ?

USA
Bene la prima giornata della settimana dove gli investitori hanno ritenuto che il piano di riacquisto azioni di Intel (+2.02%) per 10 mia di USD sarà solo il primo annuncio e che molte altre aziende, compresa la Berkshire di Buffet, se non faranno riacquisti, pagheranno dividendi. Nel frattempo, altre operazioni di M&A vengono annunciate e i target dell'acquisizione volano, come ad esempio la SmurfitStone-Container (+27.18%).
DJI +0.92%, SPX +0.58%, Nasdaq +1.41%, VIX 17.65 (-4.44%)

Europa
Gli indicatori sulla manifattura in Germania e in Francia sono stati pubblicati un po' più bassi delle attese e questo ha scalfito la fiducia di molti investitori. Anche Philips (-5.45%) ha pubblicato dati sotto le attese. Gli indici hanno comunque chiuso in leggero rialzo su una nota di ottimismo riguardo ai dati macro che usciranno nei prossimi giorni, soprattutto negli USA a partire dalla fiducia dei consumatori di martedì.
CAC +0.39%, DAX +0.08%, SMI +0.56%, DJES50 +0.29%

Giappone
Con Texas instrument che nella notte ha pubblicato buoni risultati, i produttori di chip e simili in Giappone hanno fatto festa. Bene Sony (+2.42%), bene Nikon (+4.01%) e via un bel tono ottimistico sul resto del mercato che ha portato il nikkei ad un ottima sessione.
Nikkei +1.15%

Asia
Generalmente positivi anche gli altri mercati asiatici, in genere sull'onda di quanto è successo in Giappone e per le stesse motivazioni... tranne il solito Shanghai. A dare un ulteriore spinta ai mercati, la ripresa del prezzo delle materie prime (soprattutto industriali) e i buoni risultati di Rio che sono andati a dare sollievo ad un settore piuttosto malmenato negli ultimi giorni.
Hang Seng +0.48%, Straits Time +0.08%, Taiwan +0.49%, Shanghai -0.76%, Sensex +0.63%

FX
USDCHF 0.9483 (0.9591)
USDJPY 82.41 (82.77)
EURUSD 1.3653 (1.3600)
EURCHF 1.2948 (1.3044)
EURGBP 0.8536 (0.8515)
GBPUSD 1.5995 (1.5972)
GBPCHF 1.5170 (1.5319)

USD libor 3 mesi 0.30% (0.30%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.15%)
USA tbond 5 anni 2.02% (2.04%)
Grecia 10 anni 11.22% (11.30%)

Oro 1332.82 (1352.53)
Greggio 87.50 (89.58)
SPGS Commodity 633.61 (638.01)
Baltic Dry Index 1345 (1370) (dai massimi di settembre, dimezzato !)

Considerazioni
È interessante rendersi conto della situazione: buyback, dividendi, M&A sono di fatto segnali che le società non sono in grado di investire e di crescere ulteriormente, che non trovano idee di investimento. La liquidità viene quindi "restituita" agli azionisti che dovranno decidere a loro volta cosa farne. È forse un altro aspetto della mancata trasmissione della politica monetaria verso l'economia reale ?

lunedì 24 gennaio 2011

20110121 - Il caro vecchio bellweather

Mercati weekly
Portafogli weekly
Multiasset weekly

USA
Finale di settimana positivo grazie ad una brillante General Electric (+7.11%) che annuncia buoni risultati. Si considera di nuovo GE come il "bellweather" dell'economia e i buoni risultati del gruppo industriale ridanno fiducia a tutti i titoli del settore. Meno brillanti invece i risultati di Bank of America (-1.99%) che sorprende gli analisti con costi per i crediti in sofferenza maggiori delle attese. Alla fine, accompagnati da un aumento di volatilità, gli indici riescono a ridurre le perdite settimanali.
DJI +0.41%, SPX +0.24%, Nasdaq -0.78%, VIX 18.47 (+2.67%)

Europa
Una bella serie di risultati societari permette di ridurre le perdite settimanali sull'indice stoxx 600 (il 50 è volato per il peso dei bancari). Particolarmente bene RBS (+6.52%) su rumors che la vedrebbero fuori dal piano governativo sugli asset tossici. Arrivano però anche alcuni dati macro, quali l'indice di fiducia tedesco, migliore delle attese
CAC +1.33%, DAX +0.54%, SMI +0.83%, DJES50 +1.47%

Giappone
Riparte bene il nikkei nonostante lo jpy continui a mostrare i muscoli. A favorire il movimento di inizio settimana, sia la cattiva performance di venerdì, sia i risultati di GE che hanno ridato un po' di fiducia ed infine qualche upgrade da parte dei broker su alcune importanti società come elpida (+4.45%)
Nikkei +0.69%

Asia
Misti invece gli altri mercati asiatici. Anche in questo caso, molto dipende da varie raccomandazioni da parte dei broker, con i titoli che ricevono un upgrade che salgono di oltre il 4% mentre altri titoli vengono "abbandonati". Aleggia come sempre la possibilità di particolari interventi da parte della bank of china che lascia tutti un po' interdetti.
Hang Seng -0.34%, Straits Time +0.46%, Taiwan -0.07%, Shanghai -0.53%, Sensex +0.81%

FX
USDCHF 0.9591 (0.9672)
USDJPY 82.77 (82.94)
EURUSD 1.3600 (1.3487) (WOW)
EURCHF 1.3044 (1.3044)
EURGBP 0.8515 (0.8475)
GBPUSD 1.5972 (1.5912)
GBPCHF 1.5319 (1.5390)

USD libor 3 mesi 0.30% (0.30%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.15%)
USA tbond 5 anni 2.04% (2.03%)
Grecia 10 anni 11.30% (11.37%)

Oro 1352.53 (1346.03)
Greggio 89.58 (89.54)
SPGS Commodity 638.01 (634.74)
Baltic Dry Index 1370 (1393)

Considerazioni
È quasi ammirevole il menefreghismo che la Bank of China mostra nei confronti dei mercati finanziari. Non si preoccupano di rassicurare i mercati, probabilmente non si preoccupano nemmeno della forma (ricordate la borsa pesante o leggera di Greenspan): decidono e basta, in funzione dell'obiettivo economico che vogliono raggiungere. Nonostante lo si possa vedere come una forma di dittatura, rispetto a certi comportamenti di altre banche centrali... lo ritengo appunto ammirevole.

venerdì 21 gennaio 2011

20110120 - Che farà la Cina ?

USA
La crescita cinese spaventa, non per la sua forza, ma per quello che potrebbe fare il governo per evitare l'inflazione. Il timore è tanto da andare a colpire le materie prime e quindi i titoli del settore. Titoli già in difficoltà per Freeport (-3.70%) che annuncia un probabile calo delle vendite. A rincuorare un po' i dati macro sulla disoccupazione e le vendite di case, così come i risultati di Morgan Stanley (+4.58%) mentre da parte politica, qualcuno vuole rielaborare il limite delle commissioni sulle carte di credito.
DJI -0.02%, SPX -0.13%, Nasdaq -0.75%, VIX 17.99 (+3.93%)

Europa
Lo scenario in Europa è praticamente identico a quello USA. Il rischio inflazione in Cina pone questioni serie sulla domanda dei prossimi mesi e a farne le spese sono soprattutto le materie prime e i titoli ad esse legati: da Rio Tinto (-2.04%) a XStrata (-5.06%). Arriva anche un downgrade per fiat (-3.75%) e Fiat Ind (-5.5%) e altre società in mezza Europa.
CAC -0.30%, DAX -0.83%, SMI -0.70%, DJES50 +0.13%

Giappone
La questione dei rialzi dei tassi cinesi fa il giro del mondo e finisce per colpire anche il Giappone dove le società più colpite risultano le trading houses (materie prime). Non vanno molto meglio, ovviamente, le società particolarmente esposte alle economie asiatiche e cinesi quali Fanuc (-4.31%)
Nikkei -1.56%

Asia
I mercati asiatici avevano già reagito alle preoccupazioni sui tassi ieri, quindi oggi si è trattato "solamente" di assestarsi un po'. Addirittura, l'indice di Shanghai rimbalza con una certa forza, sull'idea che probabilmente le reazioni sono state un po' esagerate.
Hang Seng -0.19%, Straits Time -0.22%, Taiwan -0.75%, Shanghai +1.30%, Sensex -0.23%

FX
USDCHF 0.9672 (0.9559)
USDJPY 82.94 (82.10)
EURUSD 1.3487 (1.3469)
EURCHF 1.3044 (1.2874) (oh wow)
EURGBP 0.8475 (0.8443)
GBPUSD 1.5912 (1.5953)
GBPCHF 1.5390 (1.5249)

USD libor 3 mesi 0.30% (0.30%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.15%)
USA tbond 5 anni 2.03% (1.92%)
Grecia 10 anni 11.37% (11.49%)

Oro 1346.03 (1368.50)
Greggio 89.54 (90.80)
SPGS Commodity 634.74 (642.51)
Baltic Dry Index 1393 (1411)

Considerazioni
Quella delle carte di credito mi fa davvero sorridere: molte banche sono state salvate con i soldi pubblici, ci si preoccupa del fatto che i consumi languono, quindi che si fa ? si riduce il limite alle commissioni delle carte di credito per togliere circa 12 mia ai consumatori e darli alle banche, altrimenti il loro "business model" potrebbe non funzionare... mah...

giovedì 20 gennaio 2011

20110119 - Goldman vs IBM

USA
Nel dopo mercato di ieri, IBM (+3.35%) ha stupito tutti con ottimi risultati (assieme a Apple). Sembrava un buon preludio per una buona giornata, ma Goldman Sachs (-4.69%) non è stata dello stesso parere, con la pubblicazione di utili decisamente sotto tono. A complicare ulteriormente le cose, i dati sull'attività di inizio di costruzione di nuove case, sotto le attese e solo in parte compensato da un numero di richieste di permessi decisamente sopra le aspettative. Torna a salire, rapidamente, la volatilità.
DJI -0.11%, SPX -1.01%, Nasdaq -1.09%, VIX 17.31 (+9.07%)

Europa
La sessione Europea è stata un po' caotica. Da una parte i dati USA che non hanno certo sottolineato particolare forza, dall'altra però una serie di buoni risultati da diverse società, come ad esempio Swatch (-4.86%) che però ha perso perchè molti investitori hanno pensato bene di prendere profitto sulle "good news". Stessa situazione per altre società europee. Infine, si sono moltiplicati i rumors relativi ad azioni contro/a favore di un "cut" del debito greco, soprattutto da parte della Germania.
CAC -0.90%, DAX -0.85%, SMI -1.13%, DJES50 -0.74%

Giappone
Nonostante Deutsche si sbilanci sul nikkei, annunciando previsioni di crescita prodigiose, gli investitori giapponesi restano poco impressionanti dai dati sull'immobiliare USA, considerandolo un segnale tutt'altro che positivo, soprattutto per le esportazioni. Nè le commodities, nè lo yen riescono a dare conforto essendo loro stesso sotto pressione.
Nikkei -1.13%

Asia
Giornataccia anche per i mercati asiatici. Il problema maggiore arriva, come spesso accade, dalla Cina che annuncia un ottima crescita economica ! La reazione però è che letture così buone della crescita del pil si tradurranno probabilmente in un'ulteriore stretta monetaria per i rischi inflazionistici sui quali Pechino si è sempre dimostrata piuttosto intransigente.
Hang Seng -1.26%, Straits Time -0.67%, Taiwan -0.70%, Shanghai -2.27%, Sensex -0.49%

FX
USDCHF 0.9559 (0.9585)
USDJPY 82.10 (82.26)
EURUSD 1.3469 (1.3473)
EURCHF 1.2874 (1.2913)
EURGBP 0.8443 (0.8407)
GBPUSD 1.5953 (1.6027)
GBPCHF 1.5249 (1.5363)

USD libor 3 mesi 0.30% (0.30%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.14%)
USA tbond 5 anni 1.92% (1.97%)
Grecia 10 anni 11.49% (11.44%)

Oro 1368.50 (1374.68)
Greggio 90.80 (91.60)
SPGS Commodity 642.51 (643.78)
Baltic Dry Index 1411 (1432)

Considerazioni
Swatch in fondo non fa che confermare quello che tutti si stavano aspettando. Le vendite ripartono principalmente dall'Asia e dal Medio Oriente. Che un aumento delle vendite possa poi portare una grossa società commerciale a perdere quasi il 5%, lo prendo solo come segnale di instabilità e mi tornano i mente alcune situazioni dove sembrava che la liquidità del mercato si "divertisse" a fluire da una parte all'altra con grande rapidità.

mercoledì 19 gennaio 2011

20110118 - Citigroup

USA
Citigroup (-6.43%) se la passa male: i risultati del trading non entusiasmano, anzi, sono sotto le attese e il titolo viene immediatamente punito, con le attenzioni che vengono ora rivolte alle altre grandi (JPM, GS, BoA, ...). Apple (-2.24%) si fa meno male del previsto dopo l'annuncio sulla futura assenza di Jobs. Nel frattempo, un leggero indebolimento del dollaro, rilancia le materie prime e i titoli ad essere legati, portando gli indici a chiudere comunque sopra la pari.
DJI +0.43%, SPX +0.14%, Nasdaq +0.23%, VIX 15.87 (+2.65%)

Europa
Buona, ottima la sessione sui mercati europei. In parte lo si deve ai vari annunci "politici" sulle possibili soluzioni per evitare ulteriori crisi del credito, in parte ad una serie di upgrade da parte dei broker su diverse società, quali ARM (+4.27% che però doveva recuperare i disastri di ieri), Daimler (+2.76%). Ci sono stati anche alcuni annunci interessanti, da parte di SABMiller (+1.70%) e Burberry (+5.29%) sul livello delle vendite.
CAC +0.94%, DAX +0.92%, SMI +0.86%, DJES50 +1.20%

Giappone
Nella notte arrivano i buoni risultati di Apple e IBM, cosa che si traduce in ulteriore ottimismo per i titoli azionari, anche per un nikkei, sempre alle prese con uno jpy di nuovo più vicino a 82 che a 83. Le performance sono ovviamente concentrate sui titoli tecnologici.
Nikkei +0.36%

Asia
Così come per il Giappone, anche Samsung (+3.10%) e Hynix (+0.54%) se la godono per i risultati di Apple. E così come per gli USA, anche i titoli legati alle materie prime, danno il loro contributo. Per una volta poi, Shanghai partecipa alla festa, convinto del fatto che domani verranno mostrati risultati di inflazione in calo (4.6%)
Hang Seng +0.82%, Straits Time +0.05%, Taiwan +1.09%, Shanghai +1.10%, Sensex +0.04%

FX
USDCHF 0.9585 (0.9617)
USDJPY 82.26 (82.57)
EURUSD 1.3473 (1.3307)
EURCHF 1.2913 (1.2797)
EURGBP 0.8407 (0.8352)
GBPUSD 1.6027 (1.5932)
GBPCHF 1.5363 (1.5322)

USD libor 3 mesi 0.30% (0.30%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.97% (1.90%)
Grecia 10 anni 11.44% (11.05%)

Oro 1374.68 (1364.93)
Greggio 91.60 (91.03)
SPGS Commodity 643.78 (643.06)
Baltic Dry Index 1432 (1439)

Considerazioni
Che gli utili siano complicati da "leggere" lo sapevamo già da un pezzo, sicuramente dal marzo del 2009, quando proprio Citigroup iniziò a mettere gli asset tossici a "mark to model" invece che a "mark to market" e annunciò utili spettacolari.
Oggi ci troviamo nella siutazione opposta ? Difficile a dirsi, anche perchè 10 mia di utile netto per il 2010 (-1.6 nel 2009, -27 nel 2008) a me non sembrano comunque briciole. Anche se dal 2002 al 2004, gli utili viaggiavano in area 15-17 e sono poi saliti a 24 negli anni pre crisi.

martedì 18 gennaio 2011

20110117 - Rischio specifico

USA
Chiuso per il Martin Luther King, Jr. Day
DJI %, SPX %, Nasdaq %, VIX (%)

Europa
Con i mercati USA chiusi per la festa di Martin Luther King, gli investitori si sono concentrati sugli sviluppi delle nuove regole relative alla crisi del debito, o meglio, sul pasticcio delle nuove regole, visto che al momento non sembra si voglia uscire con un piano comune. A parte i problemi politici, un piccolo terremoto è stato scatenato dalla notizia della "concessione di una assenza per motivi medici" di Steve Jobs: apriti cielo. A parte i vari tracer su apple, i problemi si sono sentiti anche sui titoli legati, come ARM (-3.01%).
CAC -0.20%, DAX +0.03%, SMI +0.34%, DJES50 -0.33%

Giappone
Poche notizie sul mercato giapponese, in assenza di dati da parte dei mercati USA chiusi per festività. Il mercato viene quindi sostenuto più che altro da una serie di case di brokeraggio che alzano i target su diversi titoli.
Nikkei +0.15%

Asia
A parte i problemi di salute di Steve Jobs, il mercato dei semiconduttori continua a restare interessante, almeno così la pensano diversi analisti che rilanciano, dopo gli annunci di Intel. È questo il settore di mercato che trascina gli altri in una giornata comunque priva di altre particolari notizie e che forse deve ancora fagocitare i rischi di manovre politiche/monetarie/fiscali da parte della Cina.
Hang Seng +0.75%, Straits Time +0.18%, Taiwan +0.70%, Shanghai -0.27%, Sensex +0.55%

FX
USDCHF 0.9617 (0.9648)
USDJPY 82.57 (82.91)
EURUSD 1.3307 (1.3326)
EURCHF 1.2797 (1.2857)
EURGBP 0.8352 (0.8399)
GBPUSD 1.5932 (1.5865)
GBPCHF 1.5322 (1.5305)

USD libor 3 mesi 0.30% (0.30%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.90% (1.93%)
Grecia 10 anni 11.05% (11.11%)

Oro 1364.93 (1361.35)
Greggio 91.03 (91.14)
SPGS Commodity 643.06 (643.06)
Baltic Dry Index 1439 (1439)

Considerazioni
I miei migliori auguri a Steve Jobs. Colgo però l'occasione di uno dei migliori esempi di "rischio specifico" legato ai titoli, soprattutto azionari. Per quanto buoni i prodotti Apple possano essere, la notizia ha portato il titolo a perdere il 7.8% in Germania. Come si può includere in una valutazione, la probabilità che il CEO si prenda un congedo per curarsi ? come si valuta in un modello di analisi l'impatto dell'assenza del CEO ? Come si sentirà l'acquirente dei titoli apple alle 14.43, 1 minuti prima dell'uscita della notizia ?

lunedì 17 gennaio 2011

20110114 - Inflazione/Speculazione/Bolla (?)

Mercati - weekly
Multiasset - weekly

USA

Le fiducia dei consumatori e le vendite al dettaglio frenano gli entusiasmi, ma i dati societari continuano a stupire, questa volta in particolare con JP Morgan (+1.03%). Settimana prossima si continua con i risultati, partendo martedì con Apple e Citigroup.
DJI +0.47%, SPX +0.74%, Nasdaq +0.78%, VIX 15.46 (-5.67%)

Europa
I mercati europei, dopo le "sparate" sul settore finanziario, si calmano un po', facendosi spaventare soprattutto nelle posizioni di commodities a causa delle manovre cinesi (nonostante qualche analista inizi a dire che ormai questi dati sono "prezzati". Qualche dubbio con i dati di inflazione tedesca in crescita a ritmi maggiori del previsto.
CAC +0.21%, DAX +0.01%, SMI -0.10%, DJES50 +0.16%

Giappone
Più che dagli USA, i dubbi questa volta arrivano dalla Cina e, a causa del rialzo dell'aumento delle riserve obbligatorie per le banche cinesi, gli esportatori verso il gigante giallo (come Komatsu -0.95%) finiscono sotto pressione. A sostenere il mercato uno jpy in area 83 (quasi) ma soprattutto l'outlook di intel relativo alla produzione di semiconduttori. Le 2 forze finiscono per compensarsi.
Nikkei +0.04%

Asia
Il focus è tutto sulla Cina. Il prezzo delle proprietà immobiliari non sembra avere limite e dopo la richiesta di detenere un numero maggiore di riserve, si pensa che il governo possa ampliare ulteriormente le misure anti inflazione/speculazione/bolla. Se gli altri mercati sembrano sospettosi, ma reggono l'impatto, i problemi sono tutti su Shanghai che subisce una forte perdita (again).
Hang Seng -0.27%, Straits Time -0.14%, Taiwan -0.53%, Shanghai -2.80%, Sensex +0.37%

FX
USDCHF 0.9648 (0.9641)
USDJPY 82.91 (82.60)
EURUSD 1.3326 (1.3335)
EURCHF 1.2857 (1.2856)
EURGBP 0.8399 (0.8421)
GBPUSD 1.5865 (1.5835)
GBPCHF 1.5305 (1.5266)

USD libor 3 mesi 0.30% (0.30%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.14%)
USA tbond 5 anni 1.93% (1.90%)
Grecia 10 anni 11.11% (11.16%)

Oro 1361.35 (1376.80)
Greggio 91.14 (91.16)
SPGS Commodity 643.06 (641.45)
Baltic Dry Index 1439 (1446)

Considerazioni
Se c'è una cosa che non è cambiata rispetto all'anno scorso, è la dispersione all'interno dei singoli indici. Se è vero che l'eurostoxx 50 è salito di 4.5% da inizio anno, al suo interno troviamo 10 titoli oltre il +10% e 4 titoli sotto il -3.5% (LVMH il peggiore). Resta quindi probabilmente valido l'effetto della quantità di liquidità in mano a grandi investitori che si sposta rapidamente da una parte all'altra.

venerdì 14 gennaio 2011

20110113 - P ok, I e S ok... chi manca ?

USA
Arrivano anche Italia e Spagna, ma non basta. I dati sulle richieste di sussidi sono di nuovo in aumento, nonostante i buoni dati ADP di qualche settimana fa. Inoltre Merck (-6.62%) si rivela un peso per l'indice ristretto, a causa dello stop sugli studi di un farmaco di 5 mia all'anno. Tutto il mercato sembra però tenere più sott'occhio i CDS governativi che altro.
DJI -0.20%, SPX -0.17%, Nasdaq +0.03%, VIX 16.39 (+0.92%)

Europa
Giornata di nuovo un po' stramba, con Italia e Spagna che completano delle emissioni decenti con emissioni che sono state sottoscritte tra 1.4 e 1.6. Buoni quindi i titoli bancari. Allo stesso tempo le sparate di Trichet sul rischio di inflazione hanno dato spunto all'euro. Sul resto del mercato hanno però pesato i dati occupazionali USA che hanno lasciato gli indici divisi tra finanziario e non finanziario. Occhio a Nestle (-2.98%) che si è beccata un po' di downgrade.
CAC +0.75%, DAX +0.09%, SMI -0.78%, DJES50 +1.27%

Giappone
Nulla di nuovo sul Giappone: i dati occupazionali indeboliscono il dollaro, lo jpy torna mestamente sotto 83, un paio di downgrade sui produttori di pneumatici e trend positivo che durava da giorni (settimane) si interrompe. Tra i titoli contro corrente c'è però Fast Retailing (+6.44%) che si becca un bel upgrade a "buy".
Nikkei -0.86%

Asia
L'effetto delle richieste di sussidi USA si fa sentire anche sugli altri mercati emergenti, e nella sessione odierna viene a mancare lo stimolo delle materie prime, che a loro volta si prendono un attimo di pausa. Un po' di paura poi sui titoli legati alle proprietà immobiliari, con il rischio che già oggi vengano annunciate nuove misure sui tassi e le riserve bancarie.
Hang Seng +0.24%, Straits Time -0.75%, Taiwan -0.03%, Shanghai -0.94%, Sensex +0.01%

FX
USDCHF 0.9641 (0.9689)
USDJPY 82.60 (83.07)
EURUSD 1.3335 (1.3099) (!!!WOW!!!)
EURCHF 1.2856 (1.2692)
EURGBP 0.8421 (0.8317)
GBPUSD 1.5835 (1.5749)
GBPCHF 1.5266 (1.5258)

USD libor 3 mesi 0.30% (0.30%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.14%)
USA tbond 5 anni 1.90% (1.98%)
Grecia 10 anni 11.16% (11.23%)

Oro 1376.80 (1386.68)
Greggio 91.16 (91.95)
SPGS Commodity 641.45 (642.91)
Baltic Dry Index 1446 (1453)

Considerazioni
C'è da chiedersi cosa si aspettasse il mercato delle emissioni. Un totale fallimento ? Yield che si sarebbero alzati a dismisura ? Oppure un fuggi fuggi con la BCE obbligata a comprarsi tutte le emissioni assieme a cinesi e giapponsi ? Intanto sono bastati un paio di commenti da parte delle banche centrali per spedire l'EURUSD oltre 1.33. Per chi pronosticava/pronostica la parità è un bello smacco. Quasi da ammirare invece quelli che, per una volta, annunciano di non avere idea sul futuro di questo cambio.

giovedì 13 gennaio 2011

20110112 - La vie en Beige

USA
Se le emissioni del Portogallo si sono fatte sentire anche negli USA, togliendo una spina nel fianco agli investitori, a farla da padrona sui mercati è stato il Beige Book della FED che ha dipinto una situazione meno cupa di quelle precedenti. Economia in espansione "da moderata a modesta" e condizioni "in miglioramento" hanno sicuramente messo sulla buona strada i listini che avevano molta voglia di fare bene (troppi short?).
DJI +0.72%, SPX +0.90%, Nasdaq +0.71%, VIX 16.24 (-3.85%)

Europa
La paura era che gli investitori disertassero l'emissione del decennale portoghese. Questa è però stata sottoscritta con un rendimento leggermente inferiore a quello di novembre scorso lasciando credere che non ci sarà la necessità di grandi manovre politiche. Rabbiosa la reazione, soprattutto del settore bancario e soprattutto dei paesi come la Spagna e l'Italia, tartassati sul rischio delle nuove emissioni.
CAC +2.15%, DAX +1.83%, SMI +1.21%, DJES50 +2.95%

Giappone
Un'economia USA che sembra "moderatamente in ripresa" anche secondo la FED, un'Europa che (anche grazie al Giappone stesso) sembra in grado di superare i problemi di finanziamento governativo e mercati a forza 10... che altro si può volere ? Bene quindi anche l'indice nikkei che continua il suo movimento poderoso.
Nikkei +0.73%

Asia
Bene, anche se meno entusiastici, gli altri mercati asiatici dove si continua a temere un rischio inflazione, un rischio di flusso di capitali e le conseguenti reazioni dei vari governi. Più cauto quindi il movimento di rimbalzo, nonostante la forza degli altri mercati. A trascinare il tutto, i "soliti" titoli legati alle materie prime con metalli industriali e greggio in forza.
Hang Seng +0.50%, Straits Time +0.27%, Taiwan +0.12%, Shanghai +0.26%, Sensex -0.10%

FX
USDCHF 0.9689 (0.9738)
USDJPY 83.07 (83.11)
EURUSD 1.3099 (1.2996)
EURCHF 1.2692 (1.2657)
EURGBP 0.8317 (0.8309)
GBPUSD 1.5749 (1.5642)
GBPCHF 1.5258 (1.5232)

USD libor 3 mesi 0.30% (0.30%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.14%)
USA tbond 5 anni 1.98% (1.95%)
Grecia 10 anni 11.23% (11.68%)

Oro 1386.68 (1384.35)
Greggio 91.95 (91.24)
SPGS Commodity 642.91 (636.10)
Baltic Dry Index 1453 (1480)

Considerazioni
Sembra un po' il gioco delle scatole cinesi: il decennale portoghese è stato sottoscritto a 0.1% in meno di novembre, festa grande. Del fatto che l'emissione 2014 sia stata emessa a 5.4% contro il precedente 4.04%... nascosto in un bollettino sugli USA. Sembra un po' una cosa da "short squeeze" più che di reale fiducia sui mercati, con volumi che da 1.2 mia di ieri, sono schizzati a 1.9 sullo stoxx 50, mentre sullo s&p500 sono rimasti costanti. Per intanto godiamoci il movimento !

mercoledì 12 gennaio 2011

20110111 - Primi risultati

USA
L'intervento del Giappone sul credito europeo permette di mettere un po' da parte i problemi del vecchio continente ed ecco qualcosa su cui concentrarsi: i primi risultati societari (dopo Alcoa). Bene Sears (+6.28%) e bene Lennar (+7.09%). Assieme a questi, il greggio che si porta dietro le società petrolifere e qualche update danno un tono positivo alla sessione. Solo qualche problema per Supervalu (-11.64%) per una riduzione delle previsioni di utile e AMD (-9.03%) per il cambio del CEO
DJI +0.30%, SPX +0.37%, Nasdaq +0.19%, VIX 16.89 (-3.71%)

Europa
Arrivano i samurai e questa volta, al posto delle katana, vogliono comprarsi un po' di debito dei paesi periferici europei (assieme alla Cina). Certo, resta il dubbio a causa della quantità di obbligazioni che dovranno essere emesse nei prossimi giorni, ma è comunque una notizia ben positiva. Una serie di upgrade, compreso un generico "banking industry" da parte di SocGen completa un quadro piuttosto positivo, e gli indici ringraziano.
CAC +1.58%, DAX +1.23%, SMI +1.37%, DJES50 +1.29%

Giappone
È una sessione piuttosto combattuta. Da una parte, il fatto che Shirakawa sia stato nominato vice alla BIS, dovrebbe far pensare che le normative sfavorevoli alle banche giapponesi vengano alleggerite, ed infatti il settore bancario ne approfitta; dall'altra l'operazione "bond europa" dovrebbe tendere a faovrire il deprezzamento dello jpy contro eur, ma gli esportatori, auto a parte, non riescono a fare particolarmente bene. Poca influenza dal resto del mercato.
Nikkei +0.02%

Asia
Continuano ad esserci tensioni sul mercato delle materie prime con i problemi in alaska e la richiesta dei paesi emergenti di greggio e di metalli industriali. Il movimento positivo degli ultimi giorni permette a molte società legate alle materie prime di fare bene e sostenere il mercato, che comunque, hang seng a parte, non brilla.
Hang Seng +0.81%, Straits Time -0.22%, Taiwan +0.38%, Shanghai -0.13%, Sensex -0.60%

FX
USDCHF 0.9738 (0.9683)
USDJPY 83.11 (83.09)
EURUSD 1.2996 (1.2943)
EURCHF 1.2657 (1.2533)
EURGBP 0.8309 (0.8320)
GBPUSD 1.5642 (1.5557)
GBPCHF 1.5232 (1.5064)

USD libor 3 mesi 0.30% (0.30%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.14%)
USA tbond 5 anni 1.95% (1.93%)
Grecia 10 anni 11.68% (12.29%) (??? i Jap hanno confuso Portogallo e Grecia ???)

Oro 1384.35 (1375.95)
Greggio 91.24 (89.30)
SPGS Commodity 636.10 (625.86)
Baltic Dry Index 1480 (1495)

Considerazioni
Quello europeo, in fondo, è il classico problema del credito. Nonostante sia piuttosto logico che più alto sia il rischio, più alto dovrà essere il rendimento, oltre ad un certo livello, il rendimento richiesto diventa il fattore principale del rischio stesso. Crescita di 2% e tassi di interesse a 7% non sono ovviamente compatibili e questo dovrebbe impedire di indebitarsi ulteriormente... ma con il debito esistente come la mettiamo ?

martedì 11 gennaio 2011

20110110 - Azioni e obbligazioni

USA
Il mondo azionario sembra guidato da quello del credito, almeno in questi giorni. I dubbi riguardano specialmente il problema dei periferici europei e della loro necessità di raccogliere una bella quantità di capitale. Gli investitori si mettono quindi in attesa dei risultati (inizieranno nei prossimi giorni) e lasciano che gli indici barcollino un po'.
DJI -0.32%, SPX -0.14%, Nasdaq +0.34%, VIX 17.54 (+2.33%)

Europa
Non fosse stato per un po' di attività di M&A sarebbe potuta essere una giornata ben peggiore. Il focus, negativo, è rivolto a Portogallo, Italia e Spagna che nei prossimi giorni dovranno raccogliere oltre 40 mia di EUR in nuove emissioni. Quanto basta per mettere sotto pressione i mercati, facendo anche tornare in auge l'idea di dover espandere il piano di salvataggio europeo. Male quindi i mercati, e peggio (-1.93%) i finanziari.
CAC -1.64%, DAX -1.31%, SMI -0.79%, DJES50 -1.69%

Giappone
L'indice giapponese si trova combattuto, dopo il giorno di chiusura di ieri, tra il dover "recuperare" i brutti risultati del giorno precedente e quelli buoni di oggi degli altri mercati asiatici. A complicare le cose, un po' di upgrade/downgrade, come anche la mossa politica di annunciare di voler comprare bond europei (a tutto favore dello jpy). Alla fine l'indice non fa molto, sale e poi si mangia gli utili.
Nikkei -0.29%

Asia
Generalmente positivi i mercati asiatici, galvanizzati dai buoni risultati di Alcoa nella notte ma contrastati dall'annuncio di tasse sulla proprietà da parte del governo cinese. A parte i problemi politici, restano i dubbi relativi all'Europa, così come fanno bene i titoli legati alle materie prime, soprattutto il greggio.
Hang Seng +0.97%, Straits Time +0.30%, Taiwan +1.29%, Shanghai +0.23%, Sensex +0.02%

FX
USDCHF 0.9683 (0.9655)
USDJPY 83.09 (83.13)
EURUSD 1.2943 (1.2898)
EURCHF 1.2533 (1.2453)
EURGBP 0.8320 (0.8301)
GBPUSD 1.5557 (1.5538)
GBPCHF 1.5064 (1.5002)

USD libor 3 mesi 0.30% (0.30%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.13%)
USA tbond 5 anni 1.93% (1.96%)
Grecia 10 anni 12.29% (12.61%)

Oro 1375.95 (1373.50)
Greggio 89.30 (88.92)
SPGS Commodity 625.86 (617.68)
Baltic Dry Index 1495 (1519)

Considerazioni
In una voce un po' fuori dal coro, Jim Reid di Deutsche Bank: "senza i continui salvataggi, credo che il 2011 sarà un pessimo anno per gli asset rischiosi". A parte l'incertezza relativa ai salvataggi, restano 2 punti sui quali focalizzare: liquidità a gogo per sostenere i mercati e decisioni politiche. Sarà davvero un 2011 interessante.

lunedì 10 gennaio 2011

20110107 - Payrolls e downgrade

Weekly multiasset
Weekly mercati

USA
Arrivano le payrolls e... non succede nulla. Il dato è inferiore alle attese (103 vs 150), ma è comunque superiore a quello precedente, il quale viene anche riviso corposamente al rialzo, poi il tasso di disoccupazione risulta comunque più basso delle attese. Dati complessi da analizzare e il mercato stenta a digerirli, muovendosi per lo più in modo confuso e chiudendo la sessione in leggero ribasso.
DJI -0.19%, SPX -0.18%, Nasdaq -0.04%, VIX 17.14 (-1.49%)

Europa
Giornata di respiro sui mercati europei, più per una serie di downgrade su svariati titoli che per i dati macro in arrivo dagli USA. Un secondo aspetto di difficoltà, ha riguardato il rally delle scorse settimane dopo il quale è lecito aspettarsi un po' di respiro. Ad ogni modo, gli indici hanno oscillato tutta la giornata attorno alla pari e a dipendenza di quanti/quali titoli compongono l'indice, hanno perso più o meno nel finale. Stoxx 600 a -0.2%, Stoxx 50 a -0.99% dovrebbe dare un'idea della "complessità" della sessione.
CAC -0.99%, DAX -0.48%, SMI -0.54%, DJES50 -0.99%

Giappone
Chiuso per "coming to age"
Nikkei -%

Asia
Le payrolls USA non impressionano affatto gli investitori asiatici che si preoccupano soprattutto per le aziende che hanno gran parte dei loro utili negli USA. Samsung (-0.76%) fa il 22% delle proprie vendite negli USA e risulta uno dei "big" più sotto pressione. Qualche problema, tra l'altro, anche per le compagnie assicurative e minerarie australiane a causa degli importanti allagamenti nel Queensland. Bene invece i petroliferi, dopo che la chiusura di uno degli importanti oleodotti dell'Alaska ha fatto "schizzare" il greggio.
Hang Seng -0.13%, Straits Time -0.14%, Taiwan +0.40%, Shanghai -0.83%, Sensex -1.43%

FX
USDCHF 0.9655 (0.9663)
USDJPY 83.13 (83.49)
EURUSD 1.2898 (1.2986)
EURCHF 1.2453 (1.2548)
EURGBP 0.8301 (0.8412)
GBPUSD 1.5538 (1.5437)
GBPCHF 1.5002 (1.4917)

USD libor 3 mesi 0.30% (0.30%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.14%)
USA tbond 5 anni 1.96% (2.08%)
Grecia 10 anni 12.61% (12.64%)

Oro 1373.50 (1367.15)
Greggio 88.92 (88.35)
SPGS Commodity 617.68 (620.61)
Baltic Dry Index 1519 (1544)

Considerazioni
Dopo mesi e mesi che il tasso di disoccupazione resta a livelli preoccupanti, qualcuno inizia a sospettare che ci voglia un'analisi più approfondita che non i numeri di payroll, di richieste di sussidio e il tasso di disoccupazione. I numeri che emergono non sono però positivi, con un forte aumento del numero medio di settimane di disoccupazione e di distribuzione della stessa tra giovani (altissima) e meno giovani (alta). Chissà che anche per il PIL non si cominci a fare qualche ragionamento più serio.

venerdì 7 gennaio 2011

20110106 - In attesa delle payrolls

USA
Sessione di nuovo piuttosto articolata quella del 6 gennaio: gli indici sono ormai al livello di costo più alto da mesi (price earning) e nonostante il flusso di notizie dal mondo del lavoro sia stato positivo nelle ultime settimane, il dato di richieste di sussidi è rimasto sopra 400k (in linea con le attese). Gli investitori si mettono in modalità di attesa sui più importanti dati di Payrolls, ma nel frattempo, i dati sulle vendite al dettaglio deludono e trascinano al ribasso i retailers e i telecomm. Molto bene la tecnologica NVidia (+13.84%) scelta da Microsoft per produrre il chip per una delle prossime versioni di Windows (System on a chip)
DJI -0.22%, SPX -0.21%, Nasdaq +0.31%, VIX 17.40 (+2.23%)

Europa
Il mercato tedesco continua la sua marcia trionfale con gli ordinativi alle fabbriche che crescono più di ogni rosea speranza (+5.2% vs +1.0% atteso). Come l'anno scorso però, la festa non vale per tutti i paesi europei. Si continua infatti a temere per i vari periferici, Spagna compresa, e la loro capacità di contenere il deficit. Questa situazione va a colpire, soprattutto, le banche (-0.18%) che risultano, assieme al real estate (-0.46%) gli unici settori negativi. Bene ARM (+2.25%) licenziataria del processore che verrà usato da NVidia.
CAC -0%, DAX +0.60%, SMI +0.21%, DJES50 +0.09%

Giappone
Tanto meglio stanno i lavoratori USA, tanto più, probabilmente, gli esportatori giapponesi troveranno acquirenti per le loro merci, soprattutto con un dollaro che tende a rafforzarsi (oltre 83). È un copione che si ripete ormai da qualche settimana e che troverà conferma (o smentita) con i dati di payrolls di venerdì pomeriggio. Il resto del mercato però, non è così entusiasta e l'indice resta stabile.
Nikkei +0.11%

Asia
Mercati flat con sentore negativo sul resto dell'Asia, dove, come succede da diverse settimane, i buoni dati USA cozzano violentemente con le politiche monetarie. Le ultime news parlano di "riserve bancarie come migliore arma contro l'inflazione" ma anche di un apprezzamento dello yuan di circa il 5% nel corso dell'anno. Non solo, qualche problema arriva anche da risultati non così spettacolari da Samsung (-0.97%)
Hang Seng +0.09%, Straits Time -0.49%, Taiwan -1.13%, Shanghai -0.09%, Sensex -0.88%

FX
USDCHF 0.9663 (0.9666)
USDJPY 83.49 (83.18)
EURUSD 1.2986 (1.3142) (di nuovo ??)
EURCHF 1.2548 (1.2703)
EURGBP 0.8412 (0.8472)
GBPUSD 1.5437 (1.5513)
GBPCHF 1.4917 (1.4994)

USD libor 3 mesi 0.30% (0.30%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.13%)
USA tbond 5 anni 2.08% (2.12%)
Grecia 10 anni 12.64% (12.62%)

Oro 1367.15 (1376.65)
Greggio 88.35 (90.32)
SPGS Commodity 620.61 (629.55)
Baltic Dry Index 1544 (1621)

Considerazioni
Tremonti se ne esce con un "l'economia è come un videogioco, appena sconfiggi un mostro, ne arriva uno più cattivo e potente". Non esattamente lo stesso messaggio che arriva dagli altri politici italiani ma soprattutto un messaggio che lascia sottintendere di non vedere la fine di una eventuale crisi, così come l'incapacità di affrontare il problema alla radice. Se Tremonti voleva fare il "befano", ci è riuscito.

giovedì 6 gennaio 2011

20110105 - ADP & ISM

USA
La partenza è difficoltosa, sembra quasi che il mercato voglia, di nuovo, prendere fiato dopo il rally dei giorni scorsi. Poi arriva la coppia di dati ADP sull'occupazione, con la creazione di 297k posti contro i 100k attesi e i dati ISM non manifatturieri (servizi) a 57.1 vs 55.7. Basterebbe questo, ma si aggiungono anche un po' di notizie societarie, da vendite di asset, fino a utili trimestrali, passando a rumors di acquisizione.
DJI +0.27%, SPX +0.50%, Nasdaq +0.84%, VIX 17.02 (-2.07%)

Europa
I commenti (negativi) della FED sulla bontà della ripresa, e soprattutto l'emissione di titoli a 6 mesi del Portogallo ad un rendimento di 3.686% (era 2.045% sei mesi fa) fanno tornare qualche dubbio sulla crisi del debito. Un paio di downgrade su logitech (-3.64%) e su Danone (1.51%) fanno il resto e gli investitori non si accontentano dei buoni dati PMI.
CAC -0.29%, DAX -0.51%, SMI +0.38%, DJES50 -0.37%

Giappone
Questa volta è da manuale: i buoni dati USA rilanciano il dollaro e la coppia dollaro più forte (83 sullo jpy) e situazione dei consumatori USA fa il suo bell'effetto sulle società di esportazione del nikkei che mette a segno un'ottima giornata.
Nikkei +1.44%

Asia
Quadro positivo anche sui mercati asiatici che approfittano degli stessi motivi che spingono il Giappone e si fanno trascinare dallo stesso. Shanghai continua a essere l'indice che mostra più difficoltà, con alcune società che pubblicano risultati meno entusiasmanti del previsto e i soliti "problemi" di politica governativa.
Hang Seng +0.04%, Straits Time +0.55%, Taiwan +0.42%, Shanghai -0.61%, Sensex -0.44%

FX
USDCHF 0.9666 (0.9496)
USDJPY 83.18 (82.03)
EURUSD 1.3142 (1.3274)
EURCHF 1.2703 (1.2607)
EURGBP 0.8472 (0.8531)
GBPUSD 1.5513 (1.5560)
GBPCHF 1.4994 (1.4780)

USD libor 3 mesi 0.30% (0.30%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.13%)
USA tbond 5 anni 2.12% (2.00%)
Grecia 10 anni 12.62% (12.59%)

Oro 1376.65 (1383.52)
Greggio 90.32 (89.25)
SPGS Commodity 629.55 (623.36)
Baltic Dry Index 1621 (1693)

Considerazioni
Su CNBC trovo un articolo sugli investimenti in terreni agricoli, acquistati dai "grandi" della finanza. Mi spavento: vuoi che i "big" si aspettano il crollo totale e mondiale ? no. Da una parte è la "solita" storia del consumo e la qualità di vita nei paesi emergenti che richiederà materie agricole, dall'altra, sorpresa, l'importanza della decorrelazione sul mercato azionario. Diversificare è e resta la parola d'ordine.

mercoledì 5 gennaio 2011

20110104 - To risk or not to risk

USA
Sessione intensa sui mercati USA: i dati macro mostrano una ripresa degli ordinativi alle fabbriche, questo porta gli investitori a voler rischiare un po' di più, scaricando oro che perde oltre 30 dollari, e, stranamente, facendo risalire il dollaro. La discesa delle materie prime, porta al ribasso i titoli settoriali e gli indici, ma verso fine sessione, gli appunti della FED parlando di "non c'è indicazione di dover rallentare il QE2"... e l'azionario recupera gran parte delle perdite.
DJI +0.18%, SPX -0.13%, Nasdaq -0.12%, VIX 17.38 (-1.31%)

Europa
Nonostante la situazione particolare sui mercati USA, gli indici Europei vengono "trascinati" da un FTSE londinese che il giorno precedente era rimasto chiuso, e ha dovuto recuperare il terreno perso. Gli indici riescono quindi a "stare a galla" dopo il rally del giorno precedente, anche se la sessione è stata piuttosto convulsa con lo stoxx50 salito fino a 2865, per poi tornare verso i 2845.
CAC +0.39%, DAX -0.21%, SMI +0.01%, DJES50 +0.17%

Giappone
I buoni dati USA e la ripresa del dollaro non riescono a dare lo stimolo necessario al nikkei per continuare il rally di novembre. Se gli esportatori riescono a mettere a segno qualche buon colpo, soprattutto alla ripresa delle attività USA, le banche soffrono per i movimenti sulle commodities. Ad ogni modo, lo jpy resta in area 82.
Nikkei -0.17%

Asia
A parte Taiwan, dove sembra essere in atto una vera e propria presa di profitto (da un paio di giorni fa molta fatica), gli altri mercati asiatici non riescono a prendere una decisione sulla direzione. Il dollaro dovrebbe aiutare, ma i commenti della FED sulla debolezza della ripresa, lasciano qualche dubbio sull'insieme. I problemi inflattivi, soprattutto della Cina sono sempre in agguato.
Hang Seng +0.08%, Straits Time +0.10%, Taiwan -1.68%, Shanghai -0.30%, Sensex -0.59%

FX
USDCHF 0.9496 (0.9384)
USDJPY 82.03 (82.18)
EURUSD 1.3274 (1.3341)
EURCHF 1.2607 (1.2521)
EURGBP 0.8531 (0.8625)
GBPUSD 1.5560 (1.5466)
GBPCHF 1.4780 (1.4509)

USD libor 3 mesi 0.30% (0.30%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.12%)
USA tbond 5 anni 2.00% (2.01%)
Grecia 10 anni 12.59% (12.52%)

Oro 1383.52 (1416.20) (ZOT)
Greggio 89.25 (91.56)
SPGS Commodity 623.36 (634.13)
Baltic Dry Index 1693 (1773)

Considerazioni
"Compro azionario per i dividendi molto alti" è una delle frasi che si sente ripetere piuttosto spesso, ultimamente almeno. A parte la teoria di Modigliani e Miller (http://en.wikipedia.org/wiki/Modigliani%E2%80%93Miller_theorem) sull'irrilevanza dei dividendi, vi è anche il problema della volatilità: meglio un'obbligazione (o un pacchetto di obbligazioni) con yield 5%-7% (high yield) o un titolo azionario con dividend yield del 5%-7% ?

martedì 4 gennaio 2011

20110103 - Partenza col botto

USA
I dati di manifattura sono buoni (ISM) e sono accompagnati da una spesa delle costruzioni migliore delle attese. Assieme ai buoni dati macro arriva una "sfilza" di upgrade societari così come Bank of America (+6.37%) annuncia che risolverà presto la questione dei crediti. Partenza del tutto positiva con gli investitori che mettono da parte le paure sul credito e provano a "crederci".
DJI +0.81%, SPX +1.13%, Nasdaq +1.64%, VIX 17.61 (-0.79%)

Europa
Ottimo inizio anche per i mercati europei che approfittano sia dei vari dati manifatturieri (PMI) di vari paesi europei, sia di una serie di notizie e annunci societari, a partire da Lufthansa (+3.03%) che segnala di voler assumere 4'000 dipendenti. Porsche (+14.8%) decolla grazie ad un giudice americano che respinge le richieste verso la società per oltre 2 mia di dollari. Coas sulla borsa italiana che apre, chiude, annulla contratti, probabilmente per i problemi annessi allo split di Fiat.
CAC +2.53%, DAX +1.09%, SMI +0.90%, DJES50 +1.67%

Giappone
Dopo essere sceso brevemente sotto 81, lo jpy prova a indebolirsi leggermente e si porta sopra 82. Niente in termini assoluti (lo sweet spot è tra 90 e 95), tantissimo in termini relativi e psicologici. Questo permette al nikkei di approfittare della situazione sui mercati europei e americani, e della rispettiva ripresa dei prezzi delle materie prime.
Nikkei +1.65%

Asia
L'euforia generale di inizio anno si trasmette anche ai mercati asiatici (nonostante i dati riguardino la produzione USA e Europea, non il consumo). Ad ogni modo, ogni sintomo di miglioramento degli ex grandi consumatori è comunque un toccasana per i mercati asiatici. Anche su questi mercati si approfitta comunque del movimento sulle materie prime.
Hang Seng +0.51%, Straits Time +0.59%, Taiwan -0.31%, Shanghai +1.60%, Sensex -0.44%

FX
USDCHF 0.9384 (0.9426)
USDJPY 82.18 (81.40)
EURUSD 1.3341 (1.3245)
EURCHF 1.2521 (1.2484)
EURGBP 0.8625 (0.8534)
GBPUSD 1.5466 (1.5520)
GBPCHF 1.4509 (1.4630)

USD libor 3 mesi 0.30% (0.30%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.12%)
USA tbond 5 anni 2.01% (2.02%)
Grecia 10 anni 12.52% (12.49%)

Oro 1416.20 (1414.07)
Greggio 91.56 (91.20)
SPGS Commodity 634.13 (630.65)
Baltic Dry Index 1773 (1773) (prezzo del 24/12)

Considerazioni
Ottima partenza quindi per i mercati azionari anche se, forse, non basata effettivamente su un particolare segnale se non qualche dato ISM/PMI. I tassi dei PIGS restano comunque elevati e non sembrano reagire al rimbalzo azionario, anche se, in fondo, una buona situazione sulle società significa un migliore gettito fiscale che alla fine è quello che permette di coprire il costo degli interessi sul debito.