Idee Trading
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effettuato acquisto a chiusura call Euro Stoxx 50 giugno strike 2225 (100%
portafoglio)
venduto call Euro Stoxx 50 giugno strike 2250 (100% portafoglio)
mercoledì 7 dicembre 2011
20111206 - S&P vs New Europe
Situazione
Quella di S&P sembra a questo punto una sfida alla nuova Europa. Nuovi trattati, nuovi meccanismi, nuove politiche fiscali e addirittura un anticipo al 2012 del fondo di salvataggio degli stati (che però sempre più merce di negoziazione per non fare intervenire la BCE a stampare moneta). Capire come vorranno reagire i mercati di fronte ad una nuova politica dagli esiti incerti è tutto da vedere. Per il momento la prendono piuttosto bene.
USA
Alla fine, i mercati USA danno più fiducia alla Merkel (Sarkozy ormai ha solo il compito di fare da spalla) che non alle minacce di S&P. Gli indici, dopo un avvio piuttosto tormentato, riescono a ritrovare un po' di entusiasmo sull'idea che la crisi europea verrà affrontata (per una volta) con impegno e decisione. Bene soprattutto i "titoli conosciuti" con il DJ Industrial messo decisamente meglio dello S&P500.
DJI +0.43%, SPX +0.11%, Nasdaq -0.23%, VIX 28.13 (+1.04%)
Europa
Merkel e Sarkozy "prendono nota" dell'annuncio di S&P (come dire "non ci interessa") e proseguono con i loro piani per ristrutturare l'Europa. Dopo i rally delle scorse sessioni però, i mercati decidono comunque di prendersi una piccola pausa. A complicare le cose, arrivano una serie di previsioni societarie non esattamente positive: si parte da Metro (-13.85%) che annuncia un netto calo delle vendite. Carrefour (-6.31%) non riesce a scansare l'effetto "contagio" di Metro stessa. Anche Finmeccanica (-4.83%) dopo le vicende giudiziarie, si prende un downgrade (BBB-), con l'outlook ancora negativo.
CAC -0.68%, DAX -1.27%, SMI +0.49%, SX5E -0.54%, V2X 36.92 (+2.63%)
Giappone e Asia
Dopo lo spavento di ieri sull'annuncio di S&P, i mercati asiatici si riprendono. La speculazione è rivolta al fatto che, per quanto tragico, gli stati europei non potranno fare molto altro che accettare i diktat e agire, forse germanizzando l'Europa, ma in fondo la Germania è uno stato piuttosto forte.
Nikkei +1.71%
Hang Seng +0.92%, Straits Time +0.67%, Taiwan +1.10%, Shanghai +0.23%, Sensex +0.43%
FX
USDCHF 0.9249 (0.9230)
USDJPY 77.72 (77.77)
EURUSD 1.3434 (1.3382)
EURCHF 1.2425 (1.2352)
EURGBP 0.8600 (0.8560)
GBPUSD 1.5624 (1.5631)
GBPCHF 1.4447 (1.4429)
USD libor 3 mesi 0.54% (0.53%)
USA tbill 3 mesi 0.00% (0.00%)
USA tbond 5 anni 0.95% (0.93%)
Oro 1729.84 (1714.73)
Greggio 101.58 (100.87)
SPGS Commodity 659.70 (657.52)
Baltic Dry Index 1848 (1856)
Considerazioni
Sarà interessante vedere la reazione dei mercati alla "soluzione" tedesca per la crisi europea: pareggio di bilancio iscritto nella costituzione, multe e commissariamento per chi sgarra. Un approccio ben diverso da quello adottato dalla FED (stampare USD). Difficile valutarne l'efficacia, difficile determinare se tutti gli stati saranno in grado di sopportare questa nuova distribuzione del potere, impossibile capire se i mercati sapranno portare pazienza e aspettare i primi frutti.
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