lunedì 31 ottobre 2011

20111028 - Anche la BoJ

Situazione
Venerdì l'euforia sul salvataggio dell'area euro si placa. L'Italia emette bond decennali al rendimento (record per il periodo EUR) oltre il 6% e iniziano a girare voci sulle richieste che verranno portate al G20 di altri e sostanziali aiuti (d'altra parte qualcuno i soldi ce li deve mettere e la Germania ha detto che più dei 200 mia non versa). Lunedì mattina, la BoJ si decide e pegga il USDJPY a 79.20, con una mossa simile a quella della BNS (ma molto meno importante).

USA
Durante tutta la sessione, gli operatori si chiedono se il piano scaturito per l'eurozona è o meno efficace per risolvere la questione. In realtà Merkel annuncia che la problematica non sarà risolta nemmeno tra un anno. I dati macro non aiutano particolarmente con le entrate personali ferme al palo (i consumi continuano a salire dello 0.6%), mentre la fiducia risale leggermente, ma siamo ancora in area 61, con la media degli ultimi 10 anni in area 82. Se Whirlpool (-14%) annuncia licenziamenti, HP (+3.52%) si rimangia la questione dello spin-off dell'area PC e tablet.
DJI +0.18%, SPX +0.04%, Nasdaq +0.06%, VIX 24.53 (-3.65%)

Europa
Anche gli europei si interrogano sul piano: tutto bene, ma chi ci mette i soldi ? (si scoprirà nel we, con le implorazioni a Cina e il G20 in generale). Qualche risultato societario non brillante e qualche presa di profitto portano gli indici a rimangiarsi un pochino di quanto fatto il giorno precedente (di fatto però è un niente rispetto al +6% di giovedì).
CAC -0.59%, DAX +0.13%, SMI +0.51%, SX5E -0.59%, V2X 31.24 (+2.99%)

Giappone e Asia
Arriva anche la BoJ che pegga lo jpy al dollaro (79.20), in qualche modo assicurando anche la partecipazione agli acquisti di bond europei. Ma la situazione non convince i mercati, soprattutto per alcune società che pubblicano sotto le attese (Acer) e annunci che la Cina voglia mantenere la pressione (negativa) sullo sviluppo immobiliare. Pur con l'intervento della BoJ, il Nikkei dopo una bella partenza, torna negativo.
Nikkei -0.13%
Hang Seng -1.50%, Straits Time -1.29%, Taiwan -0.37%, Shanghai -0.46%, Sensex -0.41%

FX
USDCHF 0.8721 (0.8613)
USDJPY 79.20 (75.90) (BoJ)
EURUSD 1.4018 (1.4174)
EURCHF 1.2225 (1.2208)
EURGBP 0.8769 (0.8814)
GBPUSD 1.5988 (1.6081)
GBPCHF 1.3942 (1.3850)

USD libor 3 mesi 0.43% (0.43%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.01%)
USA tbond 5 anni 1.10% (1.17%)

Oro 1713.75 (1745.98)
Greggio 92.42 (93.63)
SPGS Commodity 652.55 (657.14)
Baltic Dry Index 2018 (2091)

Considerazioni
Cosa non convinca del piano di salvataggio è abbastanza ovvio: servono soldi, centinaia di miliardi, ma non si sa ancora bene chi sarà disposto a metterceli questi soldi. Il secondo aspetto è che un conto è limitare o impedire il contagio, un altro è ridurre il debito. Se il primo obiettivo si può raggiungere rapidamente, per il secondo ci vogliono riforme strutturali che possono richiedere anni (se non decenni).
Di nuovo: non è il caso di trattenere il respiro. 

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