venerdì 7 ottobre 2011

20111006 - Tassi BCE e colpe mondiali

Situazione
In Europa si continua a discutere, mentre negli USA si inizia a dire che "la crisi/la mancata ripresa è tutta colpa dell'Europa"... io direi che gli USA hanno i loro mutui subprime (indebitamento privato), l'Europa ha il suo debito sovrano (indebitamento pubblico) e che quindi ognuno ha le sue "colpe".
Intanto Geithner assicura sulla incredibile forza delle banche USA, mentre si parla sempre più di rifinanziamento delle banche Europee. Tanto basta a far tornare un po' di fiducia.

USA
Le richieste di sussidi sono un filo sotto le aspettative, ma il dato precedente è stato rivisto al rialzo. Allo stesso tempo la fiducia dei consumatori (indice bloomberg) scende a -50.2 quando ci si attendeva un "meno peggio" 52. Le rassicurazioni politiche e la possibilità che si arrivi ad un accordo di qualunque tipo in Europa permettono però al settore finanziario e in buona parte al settore ciclico di continuare il rally degli ultimi giorni.
DJI +1.68%, SPX +1.83%, Nasdaq +1.61%, VIX 36.27 (-7.37%)

Europa
Vi sono attimi di sgomento quando la BCE annuncia di non voler ritoccare i tassi, mentre molti si aspettavano un "marcia indietro". Trichet ritiene che i tassi siano già bassi, e che l'inflazione fin troppo alta. L'idea o la speranza che si possa trovare un accordo sul rifinanziamento delle banche (tramite EFSF secondo i francesi, assolutamente senza EFSF secondo i tedeschi) permette di rinviare le speranze di un ritocco dei tassi alla prossima tornata e di continuare con la speranza che anche con un fallimento della Grecia si possa evitare l'effetto domino.
CAC +3.41%, DAX +3.15%, SMI +2.45%, SX5E +3.18%, V2X 42.63 (-6.51%)

Giappone e Asia
Anche in Asia ci si concentra più sul fatto che il sistema finanziario europeo sarà schermato piuttosto che sul possibile fallimento di qualche stato. I vari rumors, dichiarazioni d'intenti non portano a nessuna particolare conclusione (al momento), ma gli investitori sono fiduciosi (o razionali) sul fatto che qualcosa si farà. Tanto basta.
Nikkei +1.32%
Hang Seng +3.53%, Straits Time +1.95%, Taiwan +1.14%, Shanghai -%, Sensex +2.86%

FX
USDCHF 0.9202 (0.9231)
USDJPY 76.61 (76.76)
EURUSD 1.3427 (1.3328)
EURCHF 1.2365 (1.2297)
EURGBP 0.8687 (0.8648)
GBPUSD 1.5457 (1.5412)
GBPCHF 1.4231 (1.4222)

USD libor 3 mesi 0.39% (0.38%)
USA tbill 3 mesi 0.00% (0.00%)
USA tbond 5 anni 1.00% (0.94%)

Oro 1660.00 (1645.73)
Greggio 82.69 (79.54)
SPGS Commodity 606.52 (592.03)
Baltic Dry Index 1967 (1908)

Considerazioni
Carmignac si scaglia contro Trichet ("You will not be missed") su una pagina del FT. I mercati panicano per qualche attimo quando Trichet lascia i tassi invariati. Ma è davvero così importante ? I tassi della BCE (o della FED) dovrebbero guidare i tassi del credito e quindi stimolare gli investimenti (o rallentarli). Ma con le banche in pieno deleverage e gli spread di credito estremamente volatili, è davvero il tasso di riferimento il problema ?

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