Situazione
Bernanke si dice pronto ad "aiutare l'economia", ma non indica dettagli sul come, e chiama in causa gli aiuti fiscali piuttosto che quelli monetari. Poi arrivano reports/rumors sul fatto che si sta organizzando un "salvataggio" (poi trasformato in "aiuto") coordinato alle banche europee. Infine anche Moody's taglia il rating italiano, ma di qualche notch in più che non S&P e da Aa2 (AA) lo porta a A2 (A) mantenendo l'outlook negativo (saranno "bigotti comunisti" anche quelli di Moody's?).
USA
La sessione sembra piuttosto critica. Fino alle 21.23 l'indice S&P500 era in negativo di 1.8% circa. La Apple (-0.56%, ma scesa fin sotto 360) presenta l'iPhone 4S, a mio parere una meraviglia tecnica, ma gli investitori si aspettavano probabilmente il 5; mentre Bernanke, non avendo dato dettagli al suo "faremo di tutto" non convince. Poi ecco i rumors di un accordo per un aiuto coordinato internazionale alle banche europee (ma non erano gli stati a stare male e le banche prive di stress?). Gira tutto e si chiude in forte rialzo, trascinando anche il future sull'indice europeo.
DJI +1.44%, SPX +2.25%, Nasdaq +2.12%, VIX 40.82 (-10.19%)
Europa
Si moltiplicano i messaggi societari: Dexia (-22.46%) chiede al governo di risolvere il problema strutturale (si parla di una "more bad" bank), Air France (-9.10%) annuncia che gli utili previsti probabilmente non saranno raggiunti, e anche Deutsche Bank (-4.31%) abbandona i propositi di utile. A mettere in ansia i mercati c'è naturalmente l'aspetto della difficoltà delle banche, non sorprendente ma comunque in parte inatteso, visto che tutti erano concentrati sulla Grecia. Il messaggio, alle 21.20 circa su un eventuale accordo sovranazionale arriva tardi e nel frattempo arriva anche il downgrade (più severo) dell'Italia da parte di Moody's.
CAC -2.61%, DAX -2.98%, SMI -0.93%, SX5E -2.21%, V2X 50.44 (+3.67%)
Giappone e Asia
Se il potenziale accordo per un salvataggio in grande stile (una mezza unione fiscale/politica) era stato letto con grande entusiasmo dai mercati USA, il downgrade dell'Italia nella notte da parte di Moody's mette di nuovo in luce le difficoltà e il fatto che la strada da percorrere non sarà un viaggio di piacere. La reazione dei mercati asiatici è quindi piuttosto neutra.
Nikkei -0.89%
Hang Seng -%, Straits Time +0.17%, Taiwan -0.58%, Shanghai -%, Sensex +0.29%
FX
USDCHF 0.9219 (0.9195)
USDJPY 76.65 (76.67)
EURUSD 1.3303 (1.3211)
EURCHF 1.2263 (1.2148)
EURGBP 0.8617 (0.8548)
GBPUSD 1.5438 (1.5454)
GBPCHF 1.4232 (1.4212)
USD libor 3 mesi 0.38% (0.37%)
USA tbill 3 mesi 0.00% (0.01%)
USA tbond 5 anni 0.91% (0.87%)
Oro 1623.55 (1667.45)
Greggio 77.90 (76.63)
SPGS Commodity 576.01 (588.62)
Baltic Dry Index 1885 (1886)
Considerazioni
Da una parte, si ripete la storia: in Europa le decisioni si prendono solo a 3 mm prima del baratro, sperando di misurare bene la distanza. Dall'altra, c'è da chiedersi se il problema è veramente che "le banche non vogliono fare credito, quindi dobbiamo aiutarle" oppure se, finalmente, la soluzione è che la BCE o qualche altro ente non possa mettersi a fare presetiti alle società che vogliono fare investimenti, saltando le banche stesse, soprattutto quelle "miste" tra investimento e commerciali.
Insomma: ricapitalizzare le banche per l'ennesima volta, sperando che si mettano finalmente a concedere crediti a basso prezzo, è il modo più efficiente di aiutare l'economia, pur sapendo che il sistema finanziario (europeo e USA) è troppo grande per la realtà economica ? Non staremo tenendo in piedi un carrozzone inutile ?
Idee Trading
-
effettuato acquisto a chiusura call Euro Stoxx 50 giugno strike 2225 (100%
portafoglio)
venduto call Euro Stoxx 50 giugno strike 2250 (100% portafoglio)

0 commenti:
Posta un commento