martedì 4 ottobre 2011

20111003 - Poca fiducia

Situazione
I dati macro USA continuano ad essere buoni. Ma ormai non si fida più nessuno. Continuano i dubbi sulla possibilità di risolvere la crisi del debito europeo, quali che siano le manovre in preparazione, e, quasi divertente, qualcuno si chiede come sarà la crescita dei prossimi anni anche se la crisi verrà risolta. Intanto Fitch riduce ancora le stime dell'Italia a 0.2% di crescita nel 2012...

USA
Arrivano i dati ISM e quelli sulle spese per costruzioni e sono anche migliori del previsto. Il mercato resta però in preda alle sue paure, e va a punire soprattutto il settore finanziario. Indici ai minimi, volatilità ai massimi.
DJI -2.36%, SPX -2.85%, Nasdaq -2.53%, VIX 45.45 (+5.80%)

Europa
I francesi si dicono "aperti" all'idea di mettere a leva il fondo di stabilità. I tedeschi dicono che "non metteranno altri soldi" (tecnicamente non escludono quindi di andare a leva). Ma anche in questo caso, il mercato non ci crede e se i numeri sono migliori degli USA è solo perchè in Europa i mercati chiudono alle 17:30 (il future sullo stoxx 50 è sprofondato fino alle 22:00)
CAC -1.85%, DAX -2.28%, SMI -0.65%, SX5E -1.90%, V2X 48.65 (+4.23%)

Giappone e Asia
Un po' più composta la reazione dei mercati asiatici, ma i segni sono per lo più negativi (se si esculde taiwan). A preoccupare sono le possibilità di esportazione, mano mano che le economie europee e USA mostrano l'incapacità di spendere da parte dei consumatori.
Nikkei -1.28%
Hang Seng -1.59%, Straits Time -1.86%, Taiwan +0.44%, Shanghai -%, Sensex -0.33%

FX
USDCHF 0.9195 (0.9112)
USDJPY 76.67 (77.04)
EURUSD 1.3211 (1.3326)
EURCHF 1.2148 (1.2141)
EURGBP 0.8548 (0.8592)
GBPUSD 1.5454 (1.5512)
GBPCHF 1.4212 (1.4130)

USD libor 3 mesi 0.38% (0.37%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.00%)
USA tbond 5 anni 0.87% (0.95%)

Oro 1667.45 (1634.18)
Greggio 76.63 (77.99)
SPGS Commodity 858.62 (591.00)
Baltic Dry Index 1886 (1899)

Considerazioni
Leggo un articolo dove si indica che la volatilità è tale da segnalare un bellissimo rally dei mercati azionari prossimamente. Diciamo che la famosa regola del "le performance passate non sono indicatore delle performance future" ce la scordiamo troppo spesso. Che in passato ad ogni picco di volatilità sia seguito un rally è vero. Che la volatilità debba per forza abbassarsi facendo salire i mercati è un altro discorso. Che la volatilità sia scesa per un massiccio intervento monetario è anche vero, allo stesso tempo ci si potrebbe chiedere quali altri massicci interventi monetari siano possibili...

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