Situazione
S&P declassa l'Italia, l'FMI taglia nuovamente le stime di crescita e lancia messaggi di allarme (il continuare con l'incertezza politica porterà alla recessione). Ma si dice che i nuovi colloqui sulla Grecia siano stati "produttivi" (nessuna accordo, s'intende, solo "produttivi") e il mercato ci crede, assieme alla speranza che Benny farà uscire un nuovo coniglio dal cilindro.
USA
Si parte con le grandi speranze nella FED, con un bel rialzo che porta lo S&P500 in area 1220. Poi però l'FMI ricorda agli americani che un mancato accordo, nonostante le belle parole in arrivo dall'Europa, avrebbe ripercussioni molto gravi sull'economia. Qualcuno inizia a pensare che sia meglio mettere il gatto nel sacco prima di parlarne e gli indici tornano rapidamente in area di pareggio. A soffrire maggiormente sono i titoli ciclici, come se il mercato stesse iniziando a prezzare una recessione.
DJI +0.07%, SPX -0.17%, Nasdaq -0.56%, VIX 32.86 (+0.40%)
Europa
L'Europa si accontenta invece delle dichiarazioni benevole sui colloqui Grecia-Europa; Berlusconi liquida il downgrade come un problema mediatico e i mercati prendono il volo. In realtà, gli spread di credito continuano ad allargarsi (tanto sui governativi periferici che sui titoli corporate), ma i mercati azionari riescono a mettere a segno una buona (ottima) sessione, recuperando almeno in parte il disastro del giorno precedente.
CAC +1.50%, DAX +2.88%, SMI +2.07%, SX5E +2.11%, V2X 42.79 (-6.20%)
Giappone e Asia
Vengono pubblicati i leading indicator cinesi e alla faccia del FMI, i dati sono buoni e mostrano come l'economia cinese, nonostante le manovre su riserve e liquidità, stia continuando l'espansione. Al di fuori dei mercati cinesi (Shanghai) la notizia viene però accolta con qualche riserva, con il permanere dei dubbi europei.
Nikkei +0.33%
Hang Seng -0.26%, Straits Time +0.38%, Taiwan +0.53%, Shanghai +2.31%, Sensex -0.11%
FX
USDCHF 0.8915 (0.8859)
USDJPY 76.35 (76.51)
EURUSD 1.3702 (1.3617)
EURCHF 1.2213 (1.2063)
EURGBP 0.8712 (0.8685)
GBPUSD 1.5728 (1.5680)
GBPCHF 1.4021 (1.3889)
USD libor 3 mesi 0.36% (0.35%)
USA tbill 3 mesi 0.00% (0.01%)
USA tbond 5 anni 0.85% (0.83%)
Oro 1811.32 (1777.45)
Greggio 86.71 (85.70)
SPGS Commodity 643.65 (638.96)
Baltic Dry Index 1795 (1764)
Considerazioni
A chi credere ? ai mercati azionari oppure a quelli del credito ? L'indice iTraxx XOver si trova ancora ai massimi (che è male), mentre gli indici azionari sembrano mostrare un po' più di resistenza e voglia di riscatto. Nei libri si legge che il credito è precursore sugli azionari, ma visto che di certo non stiamo vivendo un momento "accademico" è difficile trarre particolari conclusioni.
Idee Trading
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effettuato acquisto a chiusura call Euro Stoxx 50 giugno strike 2225 (100%
portafoglio)
venduto call Euro Stoxx 50 giugno strike 2250 (100% portafoglio)

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