mercoledì 7 settembre 2011

20110906 - BNS

Situazione
Più o meno tutto, in questo momento, ruota attorno all'Europa. La manovra italiana rimaneggiata continuamente che ha portato Moody's a annunciare qualche dubbio sul rating, la troika greca che dovrà decidere nei prossimi giorni sulle future tranches di aiuti, le discussioni sugli eurobonds in termini di utilità, rating, ... Intanto la BNS si scoccia di essere il porto sicuro e decide di "peggare" il cambio eurchf a 1.20, annunciando di acquistare divise "fino a quando sarà necessario".

USA
Si parte relativamente male, nel marasma del debito europeo e in attesa dei grandi annunci di Obama (più tardi cnn parla di un piano da 300 mia a favore dell'occupazione). Gli indici, dopo un inizio piuttosto difficile vengono aiutati dal dato ISM non manufacturing, sopra 50 e meno peggio del previsto. Verso fine sessione un nuovo stimolo, si vocifera da parte degli "shorty" che decidono di prendere profitto, coprendo le posizioni. In realtà, sono i settori più difensivi a cavarsela, mentre quelli ciclici (e finanziari) continuano a soffrire.
DJI -0.90%, SPX -0.74%, Nasdaq -0.01%, VIX 37.00 (+9.08%)

Europa
Il mercato svizzero vola, aiutato alle 10.00 dalla decisione sul peg del cambio EURCHF: la BNS comprerà valute fino alla morte per restare sopra 1.20. Il CHF scende del 7%, le azioni salgono di oltre il 5%, poi si calmano un po' sul finale. Sugli altri mercati europei la situazione resta critica con un sacco di problemi politici più che economici sul tavolo. 
CAC -1.13%, DAX -1.00%, SMI +4.36%, SX5E -1.29%, V2X 47.87 (+2.19%)

Giappone e Asia
Un po' per il dato ISM non manifatturiero USA, un po' perchè la discesa dei mercati è stata estrema, un po' per il short covering sui listini statunitensi, un po' per i dati macro australiani relativamente interessanti, i mercati asiatici riescono a mettere a segno una sessione positiva.
Nikkei +1.89%
Hang Seng +1.20%, Straits Time +1.14%, Taiwan +1.94%, Shanghai +1.32%, Sensex +0.67%

FX
USDCHF 0.8566 (0.7859) (BNS)
USDJPY 77.22 (76.81)
EURUSD 1.4058 (1.4050)
EURCHF 1.2042 (1.1039) (BNS)
EURGBP 0.8793 (0.8743)
GBPUSD 1.5986 (1.6069)
GBPCHF 1.3694 (1.2628) (BNS)

USD libor 3 mesi 0.34% (0.33%)
USA tbill 3 mesi 0.02% (0.02%)
USA tbond 5 anni 0.91% (0.83%)

Oro 1850.43 (1911.28)
Greggio 86.38 (83.47)
SPGS Commodity 658.07 (661.63)
Baltic Dry Index 1767 (1750)

Considerazioni
Inutile stare a discutere di EURCHF, ne parleranno tutti i giornali. Più intrigante la variazione degli indici stoxx 50 che estrometterà alcune società finanziarie e includerà società legate al lusso, soprattutto in Asia. L'indice non è un portafoglio, quindi deve rappresentare il mercato, non "fare bene". Vi è da chiedersi però, chi, comprando prodotti indicizzati sia pronto ad acquistare società ad altissimo prezzo, vendendo società e settori depressi. Molti ribadiscono il fatto che l'investimento indicizzato sia "il futuro"... io ne sono invece sempre meno convinto.

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