Situazione
Rumors sulla Francia e le sue banche condizionano pesantemente la sessione che fino attorno alle 14.00 era rimasta più o meno stabile. Un possibile downgrade sulla Francia (poi smentito) e problemi per una banca europea (probabilmente francese) portano ad una reazione scomposta dei mercati europei e USA.
USA
Non ci sono, fondamentalmente, notizie e i listini azionari si lasciano affondare dai rumors francesi. Gli indici si "mangiano" in pratica il rimbalzo di ieri, tornando ai livelli della pesante chiusura del 8 agosto. Volatilità di nuovo esplosiva.
DJI -4.62%, SPX -4.42%, Nasdaq -4.06%, VIX 42.99 (+22.62%)
Europa
Si apre il toto-banca, per cercare di capire quale sia la banca europea in difficoltà e qualcuno parla anche di SocGen (-14.74%) e Credit Agricole (-11.81%), ma anche le italiane non si fanno mancare nulla con Intesa (-13.72%) e UBI (-10.17%) (e le altre banche europee non sono da meglio). Notizie contradditorie anche sul possibile downgrade della Francia con Sarkozy che riparte o ritorna (a dipendenza della fonte) dalle ferie. Nella totale incertezza, i trader vendono.
CAC -5.45%, DAX -5.13%, SMI -4.12%, SX5E -6.12%, V2X 49.50 (+6.68%)
Giappone e Asia (unifico le 2 zone, per fondamentale assenza di differenze in questo mercato semplicemente "ad alta entropia")
Reazione composta per i mercati del pacifico, che non si lasciano influenzare più di tanto dai rumors e guardano con una certa fiducia il future su S&P500 in rialzo di circa 1.40%. Tra l'altro, sul Giappone arrivano anche un po' di risultati societari a confortare (e limitare quindi le perdite.
Nikkei -0.90%
Hang Seng -1.45%, Straits Time -1.52%, Taiwan +0.02%, Shanghai +0.43%, Sensex -0.39%
FX
USDCHF 0.7274 (0.7300) (sarcastico: questo sì che è un bell'intervento della BNS)
USDJPY 76.64 (76.92)
EURUSD 1.4225 (1.4354)
EURCHF 1.0345 (1.0473)
EURGBP 0.8793 (0.8814)
GBPUSD 1.6180 (1.6285)
GBPCHF 1.1774 (1.1882)
USD libor 3 mesi 0.28% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.03%)
USA tbond 5 anni 1.18% (1.00%)
Oro 1792.27 (1747.90)
Greggio 82.57 (81.53)
SPGS Commodity 630.08 (614.58)
Baltic Dry Index 1265 (1257)
Considerazioni
A dire il vero, i mercati azionari hanno tutto l'aspetto di un bambino viziato che vuole "tutto e subito" e picchia i piedi strillando se non lo ottiene immediatamente. Il pareggio dei bilanci statali richiederà ANNI. Inutile sperare in una nuova norma contabile come nel 2009 poterono fare le banche. Il debito c'è, in parte sarà probabilmente monetizzato, in parte rimborsato tra lacrime e sangue dalle manovre di austerità e risanamento, ma è inutile sperare in una citigroup che da un giorno all'altro (marzo 2009) annuncia utili strepitosi grazie da un mark to model invece di un mark to market.
Idee Trading
-
effettuato acquisto a chiusura call Euro Stoxx 50 giugno strike 2225 (100%
portafoglio)
venduto call Euro Stoxx 50 giugno strike 2250 (100% portafoglio)

0 commenti:
Posta un commento