martedì 9 agosto 2011

20110808 - Trigger

Situazione
Nonostante il downgrade non abbia effetti immediati sull'economia, ha funzionato da trigger o catalizzatore delle paure più o meno nascoste. Paradossalmente, il mercato è andato a cercare la sicurezza dei Treasuries, proprio gli asset che erano appena stato declassati... il rischio recessione è stato portato a 1 su 3 da alcuni analisti, mentre altri sono più pessimisti e sono a 50-50.

USA
Dal 2000, un "drop" come quello (o peggiore di quello) visto ieri ha avuto una frequenza di 0.29%. Siamo in effetti nell'ambito del "tail risk". Il downgrade ha spinto molti investitori a ridurre il rischio, anche perchè S&P è andata avanti a tagliare rating alle società legate al sostegno governativo (tipo Fannie e Freddie). Nel frattempo, AIG (-10.04%) ha avuto un timing perfetto nel fare causa a Bank of America (-20.32%) per una storia di subprime.
DJI -5.55%, SPX -6.66%, Nasdaq -6.11%, VIX 48.00 (+50% ouch !!!)

Europa
Con anche le materie prime (preziosi esclusi) in caduta libera, non c'è nulla a provare a sostenere i mercati. Anche i settori più difensivi come telecom e utilities sono giù di oltre il 2%. La componente ciclica ha però la peggio con perdite oltre il 5%. Inutile quindi, al momento, l'intervento della BCE sulle obbligazioni italiane o spagnole, almeno in termini di calmieramento del mercato.
CAC -4.68%, DAX -5.02%, SMI -3.95%, SX5E -3.72%, V2X 45.30 (+15.33%)

Giappone
Giappone ancora in difficoltà (e non poteva essere altrimenti dopo la sessione USA). Un po' paradossalmente, ma dà l'idea del livello di panico, il nikkei si trova a soli 3.2% dal minimo toccato durante il terremoto.
Nikkei -2.38%

Asia
Piuttosto contenuta la reazione dei mercati asiatici, dove fa capolino (alle 6:40) una luce verde di Taiwan. HangSeng invece continua con grandi difficoltà.
Hang Seng -6.01%, Straits Time -%, Taiwan +0.15%, Shanghai -1.10%, Sensex -1.47%

FX
USDCHF 0.7520 (0.7571)
USDJPY 77.27 (77.94)
EURUSD 1.4235 (1.4325)
EURCHF 1.0703 (1.0846)
EURGBP 0.8716 (0.8726)
GBPUSD 1.6330 (1.6416)
GBPCHF 1.2281 (1.2428)

USD libor 3 mesi 0.27% (0.27%)
USA tbill 3 mesi 0.05% (0.01%)
USA tbond 5 anni 1.12% (1.18%)

Oro 1758.05 (1702.10)
Greggio 78.30 (83.86) (dollaro giù, greggio giù... ora vediamo al distributore)
SPGS Commodity 620.60 (645.75)
Baltic Dry Index 1264 (1268)

Considerazioni
La volatilità ora è realmente in modo "panico", con un livello davvero esagerato tanto sullo S&P500, quanto sullo stoxx 50. Certo, sullo S&P aveva toccato gli 80 nei periodi più bui della crisi del 2008, ma è difficile fare paragoni tra una situazione dove non c'era più liquidità nel sistema e la maggior parte del sistema finanziario era sull'orlo del baratro e la situazione attuale. Ho più paura, a questo punto, per la foresta amazzonica che verrà rasa al suolo per stampare ulteriore moneta: si parla ormai apertamente di QE3... stasera ci sarà da ascoltare attentamente il FOMC.

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