giovedì 4 agosto 2011

20110803 - Nuovi stimoli ???

Situazione
I dati macro USA sono così "soft" da far iniziare le speculazioni sul nuovo stimolo da parte della FED. Da questa parte dell'Atlantico invece Berlusconi cerca di calmare gli animi, ammettendo però che la situazione non è brillante, mentre la BNS decide di intervenire per ridurre la forza del franco svizzero ("massively overvalued"). Politica, politica, politica.

USA
Anche i dati ISM non manifatturieri sono più deboli del previsto e confermano gli ultimi dati relativi ad rallentamento della crescita più serio di quanto non ci si aspettasse. In questi termini, molti iniziano a speculare su un nuovo stimolo da parte della FED (QE3), favorevole al mercato azionario, più per la svalutazione del dollaro che altro. Rumors che si vanno ad aggiungere ai buoni dati contabili di diverse società e alle "call" di diversi analisti secondo i quali i titoli azionari sono ormai a buonissimo mercato.
DJI +0.25%, SPX +0.50%, Nasdaq +0.87%, VIX 23.38 (-5.69%)

Europa
La completa incertezza sui mercati si somma ai risultati societari europei, molto meno brillanti di quelli statunitensi. Il risultato è una nuova sessione "di passione" con gli indici di nuovo in pesante ribasso (-10% in 8 giorni sullo stoxx 50!!!, -17% da inizio maggio). Con il greggio di nuovo in area 91, sono anche e soprattutto i titoli legati all'energia a soffrire (-3.27%) ma i finanziari (-2.22%) non sono da meno, con SocGen (-8.97%) che manca i risultati attesi.
CAC -1.93%, DAX -2.30%, SMI -1.15%, SX5E -1.85%, V2X 29.72 (+1.28%)

Giappone
La BoJ copia la BNS e interviene per cercare di svalutare lo JPY, che perde quasi il 3% contro USD. La reazione si fa sentire immediatamente sui mercati azionari, sia per l'effetto base (jpy) sia per la possibilità/speranza che questa manovra possa aiutare gli esportatori. L'apprezzamento del mercato non coincide purtroppo con il deprezzamento della valuta.
Nikkei +0.75%

Asia
Nonostante tutti sperino che i mercati emergenti, e asiatici in particolare, possano essere la locomotiva dei consumi mondiali, al momento, sono ancora più esportatori che altro e il rallentamento USA preoccupa non poco anche questi mercati.
Hang Seng -0.13%, Straits Time -0.38%, Taiwan -1.49%, Shanghai +0.33%, Sensex +0.27%

FX
USDCHF 0.7785 (0.7671)
USDJPY 79.34 (77.23)
EURUSD 1.4272 (1.4197)
EURCHF 1.1111 (1.0896)
EURGBP 0.8725 (0.8728)
GBPUSD 1.6361 (1.6267)
GBPCHF 1.2736 (1.2485)

USD libor 3 mesi 0.27% (0.26%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.03%)
USA tbond 5 anni 1.26% (1.21%)

Oro 1663.50 (1659.75)
Greggio 91.71 (93.40)
SPGS Commodity 671.59 (683.81)
Baltic Dry Index 1260 (1253)

Considerazioni
Vi è una grande discussione sui moltiplicatori (Price Earning). In termini assoluti, sono piuttosto bassi, con il S&P500 che giro attorno a 13.8 (mediana 16.24), mentre lo stoxx 50 addirittura a 10 (mediana a 12.2). Vi è però da considerare che i moltiplicatori sono in qualche modo legati ai tassi di interesse o se si preferisce, si "accettano" moltiplicatori più alti quando i tassi sono in discesa. Prima di usare il PE così com'è, varrebbe la pena capire cosa succede se i tassi invece iniziano a risalire (magari per il rischio e non l'inflazione).

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