lunedì 25 luglio 2011

20110722 - Tail Risks

Situazione
Lo credevo impossibile, ma i legislatori USA non sono riusciti a trovare un accordo. I repubblicani restano arroccati su un piano di breve che non preveda aumento di tasse (solo tagli), i democratici su un piano di medio-lungo termine, che preveda un aumento di tasse e qualche taglio. Troppi aspetti legati all'ideologia, troppi legati all'opportunismo politico (elezioni nel 2012). La telenovela si sta trasformando in una tragedia.

USA
È una buona sessione per i tecnologici, grazie a Apple (+1.55%) e AMD (+19.23%) che si portano dietro il Nasdaq, e una pessima sessione per gli industriali, con Caterpillar (-5.78%) che manca le attese. Naturalmente poi, tutti gli occhi sono puntati su Washington DC e le grandi discussioni sul tetto del debito e il piano sulla riduzione del deficit.
DJI -0.34%, SPX +0.09%, Nasdaq +1.05%, VIX 17.52 (-0.23%)

Europa
C'è ancora un po' di entusiasmo per l'inatteso piano di salvataggio greco (inatteso per l'estensione), e arrivano anche un po' di risultati interessanti da titoli quali Volvo (+3.63%), Vodafone (+2.01%) e EasyJet (+17.69%). Meno interessante la Svizzera, con Syngenta (-1.90%), ABB (-1.57%) e Novartis (-1.17%) che rallentano l'indice.
Gli eventi in Norvegia non sembrano disturbare più di tanto i mercati.
CAC +0.68%, DAX +0.50%, SMI -0.17%, SX5E +0.34%, V2X 22.40 (-5.99%)

Giappone
Nonostante lo JPY sia riuscito a recuperare l'effetto del "no-deal" statunitense, gli investitori hanno preferito mettersi alla finestra e aspettare che si diradi il polverone attorno all'accordo sul credito. Nessuno crede che non sarà raggiunta qualche forma di accordo, ma l'incertezza spinge gli investitori fuori dal mercato azionario.
Nikkei -0.79%

Asia
Scenario simile al Giappone anche per gli altri mercati asiatici, dove le perdite sono attorno a -1%. Più colpiti invece i mercati cinesi (Shanghai) alle prese con qualche dubbio strutturale dopo l'incidente con le linee ferroviarie veloci. Molto male infatti le società che gestiscono queste linee (a favore però delle linee aeree interne).
Hang Seng -0.90%, Straits Time -0.93%, Taiwan -0.93%, Shanghai -2.27%, Sensex -0.08%

FX
USDCHF 0.8127 (0.8179)
USDJPY 78.46 (78.60)
EURUSD 1.4373 (1.4407)
EURCHF 1.1682 (1.1783)
EURGBP 0.8815 (0.8832)
GBPUSD 1.6304 (1.6312)
GBPCHF 1.3253 (1.3342)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.03% (0.03%)
USA tbond 5 anni 1.52% (1.54%)

Oro 1614.80 (1587.60)
Greggio 98.89 (99.62)
SPGS Commodity 701.57 (695.41)
Baltic Dry Index 1323 (1325)

Considerazioni
Dovrebbe essere chiaro a tutti che buona parte della crisi deriva da una serie di disequilibri sia tra paesi consumatori e paesi produttori (emergenti), rispettivamente tra aziende (ricche di cash e utili) e lavoratori (indebitati). Sia i piani USA che non prevedano un aumento delle tasse (perequazione) negli USA, sia quelli svizzeri sul lavorare di più gratis per contrastare la forza del CHF, mi sembrano quindi delle boiate immense.

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