giovedì 21 luglio 2011

20110720 - Grandi decisioni

Situazione
Giovedì (oggi) si incontreranno i vari ministri europei, nella speranza di trovare un accordo sul salvataggio Grecia, ridurre (eliminare) il rischio contagio, rassicurare i mercati. Negli USA infuria il dibattito sui piani e rimettere a posto i conti pubblici, la coperta è corta e qualcosa resta sempre scoperto. Intanto le società USA continuano a pubblicare utili in linea o sopra le attese (con le dovute eccezioni), mentre quelle europee fanno più fatica a centrare le attese.

USA
Tra le proposte della "Gang of six", controproposte varie e discussioni a non finire, lo scenario è e resta confuso. Nonostante quindi gli ottimi risultati di Apple (+2.66%) e altre sopra le attese, i mercati non riescono a continuare il forte rimbalzo iniziato il giorno precedente. L'indice SPX continua a oscillare attorno alla parità, per chiudere leggermente negativo.
DJI -0.12%, SPX -0.07%, Nasdaq -0.43%, VIX 19.09 (-0.62%)

Europa
Gli investitori europei sono decisamente più fiduciosi nella capacità politica di raggiungere un accordo, tanto in Europa, quanto negli USA. Mettono quindi a segno una seconda ottima giornata, trascinati soprattutto dal settore bancario (Dexia +8.62%, Banca popolare di Milano +6.95%). Un po' paradossalmente, i settori difensivi (Utilities +1.71%, Telecom +1.55%) sono i migliori dopo i finanziari.
CAC +1.61%, DAX +0.40%, SMI +1.19%, SX5E +1.82%, V2X 27.65 (-4.63%)

Giappone
A differenza dei fiduciosi europei, i giapponesi valutano con attenzione l'evolvere della situazione politica negli USA, uno dei principali mercati di sbocco della loro economia. Sono soprattutto gli esportatori a soffire dell'impasse politico. Lo scenario è "splittato": o tutto giù o tutto su... pertanto al momento si resta a guardare.
Nikkei +0.04%

Asia
Simile al Giappone anche lo scenario per gli altri mercati asiatici che tengono un occhio anche all'altro gigante: la Cina che presenta un dato manifatturiero a 48.9 (contro il precedente 50.1), spaventando più di qualche investitore.
Hang Seng +0.05%, Straits Time -0.05%, Taiwan +0.13%, Shanghai -0.65%, Sensex +0.15%

FX
USDCHF 0.8216 (0.8183)
USDJPY 78.82 (79.04)
EURUSD 1.4267 (1.4090)
EURCHF 1.1722 (1.1529)
EURGBP 0.8822 (0.8771)
GBPUSD 1.6171 (1.6064)
GBPCHF 1.3287 (1.3145)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.02% (0.01%)
USA tbond 5 anni 1.49% (1.43%)

Oro 1601.30 (1605.35)
Greggio 98.45 (96.10)
SPGS Commodity 696.40 (687.62)
Baltic Dry Index 1328 (1340)

Considerazioni
Siamo probabilmente al limite, estremo o quasi, di tensione possibile. Il governo USA resterà "senza soldi" nel giro di 10 giorni (o poco più), l'Europa è stremata dalle non-decisioni sul piano di stabilità (o salvataggio Greco), in attesa di una soluzione che non abbia l'aspetto di un cerottone. In realtà, anche risolvendo i problemi immediati, il cammino sarà lungo: meglio abituarsi a questi livelli di tensione, sperando di non fare passi falsi.

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