lunedì 18 luglio 2011

20110715 - Politica e risultati

Situazione
Venerdì sera annunciano che le banche europee superano lo stress test (tranne 8/9), mentre il governo USA non riesce a trovare il compromesso durante il WE, né sul tetto del debito, né sulla riduzione del deficit (una manovra da 4'000 mia USD). I dati societari sono però piuttosto buoni, e lasciano buone speranze sulla settimana in arrivo (un centinaio di società in USA e altrettante in Europa).

USA
Lo stallo nelle discussioni per i problemi di budget se la vede con i risultati sorprendenti di Google (+12.98%) così come con le società legate al settore petrolifero (e materials) che approfittano della buona performance delle materie prime, a loro volta dovute anche alla debolezza del dollaro. Nonostante una consumer confidece al disotto delle attese, buoni risultati e materie prime hanno la meglio, permettendo agli indici di ridurre la perdita settimanale.
DJI +0.34%, SPX +0.56%, Nasdaq +1.36%, VIX 19.53 (-6.11%)

Europa
Situazione confusa sui mercati europei dove tanto il quadro macro/politico (accettazione della manovra italiana, stress test bancari) quanto i risultati aziendali, alcuni molto buoni, altri disastrosi, obbligano gli indici a restare sul chi vive e in chiusura a completare una nuova settimana negativa. Troppe incognite sul mercato per iniziare a fare acquisti di titoli "massacrati" nelle ultime 6-7 settimane. La volatilità si avvicina però al livello di guardia di 30.
CAC -0.66%, DAX +0.07%, SMI -0.72%, SX5E -0.74%, V2X 28.12 (+3.10%)

Giappone
Chiuso per il "marine day"
Nikkei --%

Asia
L'Asia punta gli occhi verso il governo USA. La decisione sul tetto del debito e in seconda battuta sulla riduzione del deficit, risulta di importanza vitale per gli investitori asiatici, sia dal punto di vista di economia reale, per le esportazioni, sia dal punto di vista della fiducia e incertezza sui mercati. Gli indici oscillano tra l'utile e la perdita più volte durante la prima parte della sessione, mentre sull'indice generale ci sono 6 titoli in perdita ogni 5 in utile.
Hang Seng +0.20%, Straits Time +0.02%, Taiwan -0.28%, Shanghai -0.11%, Sensex +0.11%

FX
USDCHF 0.8123 (0.8151)
USDJPY 79.02 (79.18)
EURUSD 1.4078 (1.4176)
EURCHF 1.1436 (1.1555)
EURGBP 0.8739 (0.8774)
GBPUSD 1.6109 (1.6153)
GBPCHF 1.3086 (1.3168)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.01%)
USA tbond 5 anni 1.44% (1.49%)

Oro 1597.40 (1583.55)
Greggio 97.14 (95.77)
SPGS Commodity 693.94 (688.41)
Baltic Dry Index 1353 (1367)

Considerazioni
Si conclude quindi lo stress test, con risultati di fatto positivi ("solo" 8 banche necessitano di capitale, 2.5 mia, contro stime di necessità attorno ai 29 mia da parte degli analisti). Probabilmente la realtà sta nel mezzo: da una parte il "mercato" desideroso, forse, di vedere un po' di catastrofi così come dipinte da vari giornalai, dall'altra una manovra politica che deve comunque mostrarsi fiduciosa e non potrebbe, nemmeno se reale, mostrare una situazione troppo negativa.
Quanto vale lo stress test ? in termini assoluti probabilmente poco, in termini relativi, permette comunque di avere un classifica delle banche europee.

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