venerdì 15 luglio 2011

20110714 - Stampo, anzi no

Situazione
Il governo italiano riesce a portare avanti con rapidità estrema una manovra ancora più aggressiva della precedente. Il governo USA non riesce a trovare l'accordo, né sul tetto del debito, né sulla riduzione del deficit. I mercati però, sembrano più sensibili ad un nuovo discorso di Ben Bernanke che si rimangia parte di quanto detto ieri sul nuovo stimolo.

USA
Bernanke ci ripensa: l'inflazione è troppo vicina al target della FED per rimettersi a comprare bond come se non ci fosse domani. I mercati vacillano quindi e dopo una buona partenza grazie agli ottimi risultati trimestrali di JPMorgan (+1.84%) tornano negativi con lo svanire del nuovo prospettato flusso di liquidità gratuita. Dopo la chiusura, Google pubblica molto bene e sale nel dopo mercato del 12%.
DJI -0.44%, SPX -0.67%, Nasdaq -1.16%, VIX 20.80 (+4.47%)

Europa
Succede poco in Europa che non si "esalta" per l'approvazione al senato della manovra italiana, anche perchè accompagnata da emissioni obbligazionarie a rendimenti comunque piuttosto alti. Alcune società, come Software AG (-16.34%) annunciano un calo delle vendite e trascinano con loro anche big di settore come SAP (-2.83%). Sentimento quindi un po' tetro sui mercati europei in attesa di segnali più importanti.
CAC -1.11%, DAX -0.73%, SMI -0.73%, SX5E -0.73%, V2X 27.27 (+3.04%)

Giappone
Mercato incerto sul Giappone, dove il calo dei titoli legati al greggio, viene compensato da una serie di singoli nomi legati a particolari notizie: i retailers e produttori di elettrodomestici potrebbero approfittare di uno stimolo alla sostituzione di apparecchi per ridurre il consumo di elettricità, mentre Hitaci è stata nominata leader in un progetto nucleare lituano.
Nikkei +0.16%

Asia
Incerti anche gli altri indici asiatici, dove i problemi legati alle materie prime (a loro volta legati ai discorsi di Bernanke) si compensano con una serie di upgrade su singoli titoli.
Hang Seng -0.26%, Straits Time -0.06%, Taiwan +0.92%, Shanghai -0.06%, Sensex -0.22%

FX
USDCHF 0.8151 (0.8130)
USDJPY 79.18 (79.08)
EURUSD 1.4176 (1.4205)
EURCHF 1.1555 (1.1548)
EURGBP 0.8774 (0.8809)
GBPUSD 1.6153 (1.6129)
GBPCHF 1.3168 (1.3108)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.02%)
USA tbond 5 anni 1.49% (1.44%)

Oro 1583.55 (1584.95)
Greggio 95.77 (97.61)
SPGS Commodity 688.41 (698.04)
Baltic Dry Index 1367 (1383)

Considerazioni
I tassi di interesse governativi, un tempo considerati come il "risk free" iniziano a mostrare tutta la loro dualità. Possono muoversi, al rialzo, tanto per una situazione economica migliore del previsto, per rincorrere l'inflazione, quanto per una situazione economica peggiore del previsto, per compensare dal rischio di fallimento. Va quindi ricordato che a rendimento corrisponde rischio. Poi si può essere o meno d'accordo con Moody's e le altre agenzie, ma se lo stato più sicuro rende 0.5% e un altro stato rende 3.5%, probabilmente qualche motivo c'è.

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