giovedì 14 luglio 2011

20110713 - Start the printers (again)

Situazione
Ieri è stata una giornata esemplare: in Europa si continua a discutere sul se, come, quando, perchè, chi, ... i mercati si sono stabilizzati più che altro perchè dopo una discesa del 6.3% in pochi giorni, sembrava difficile fare peggio; negli USA Bernanke si è detto pronto a stampare qualche altro miliardata di dollari se l'economia non dovesse riprendersi in modo soddisfacente (che è praticamente una certezza), giù il dollaro, su l'azionario; in Cina l'economia cresce più del previsto. Eccola qui la situazione: 10 anni di storia economica riassunti in una singola giornata.

USA
Bernanke accarezza amorevolmente le sue stampanti, spente ormai da 2 settimane. Sembra un drogato in crisi di astinenza e non vede l'ora di poter rilanciare il suo Quantitative Easing. Scontata la reazione dei mercati, con il dollaro in caduta e la borsa a riprendersi, ma Moody's non ci sta e annuncia un possibile taglio del rating, tanto che dopo un bel salto, l'azionario rallenta (ma il dollaro non risale).
DJI +0.36%, SPX +0.31%, Nasdaq +0.37%, VIX 19.91 (+0.20%)

Europa
L'effetto Bernanke si propaga rapidamente anche in Europa. Sia per la possibile nuova liquidità disponibile, sia per l'aumento immediato del prezzo delle materie prime, che hanno trascinato con loro tutto il settore basic materials. Qualche upgrade e downgrade, così come qualche risultato societario completano il quadro di una giornata piuttosto articolata.
CAC +0.51%, DAX +1.31%, SMI +0.17%, SX5E +0.80%, V2X 26.47 (-6.33%)

Giappone
Il rischio di un downgrade, così come le possibili manovre sul taglio della spesa per gli USA, tornano a far preoccupare il Giappone, che esporta certamente verso l'asia, ma ha ancora negli Stati Uniti il suo maggiore partner commerciale. Con lo JPY sceso fino a 78.50, gli esportatori si fanno qualche domanda, tra l'altro, la valuta cinese è peggata al dollaro. Solo dopo la chiusura del mercato, si inizia a speculare per un intervento per indebolire la valuta del sol levante.
Nikkei -0.06%

Asia
Nonostante la produzione cinese di ieri sia stata molto positiva, i problemi statunitensi vanno a colpire anche gli altri mercati asiatici che rallentano la loro corsa.
Hang Seng -0.76%, Straits Time -0.23%, Taiwan -0.08%, Shanghai -0.20%, Sensex -0.30%

FX
USDCHF 0.8130 (0.8317)
USDJPY 79.08 (79.49)
EURUSD 1.4205 (1.3989)
EURCHF 1.1548 (1.1635)
EURGBP 0.8809 (0.8788)
GBPUSD 1.6129 (1.5919)
GBPCHF 1.3108 (1.3240)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.02%)
USA tbond 5 anni 1.44% (1.46%)

Oro 1584.95 (1565.45)
Greggio 97.61 (97.02)
SPGS Commodity 698.04 (689.80)
Baltic Dry Index 1383 (1411)

Considerazioni
Ancora stimolo monetario ? ma perchè ? siamo d'accordo che senza lo stimolo adesso staremmo probabilmente molto peggio che non prima, ma che questo possa realmente servire a risollevare le sorti dell'economia americana, a quello non ci crede più nessuno. Se Bernanke ci dicesse: "questi sono i piani di riforme strutturali, li sosteniamo garantendo liquidità" sarebbe un'altra cosa. Ma dollari gratis per tutti non sembra (più) la soluzione ideale, di certo non da sola.

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