Situazione
Si incontrano all'ecofin, discutono, propongono, promettono, ma di fatto non c'è nulla di nuovo e non ci sono reali decisioni definitive. I mercati restano quindi in una situazione di panico... almeno fino a quando tanto l'Italia quanto la Grecia riescono a presentarsi con un'emissione sul mercato dei capitali. Quella italiana in particolare viene sottoscritta 1.5 volte la disponibilità. I mercati iniziano a calmarsi: forse la situazione non è così orrenda come si pensava. Poi torna a parlare Moody's che mette in rating "junk" l'Irlanda, per la sua presunta incapacità di presentarsi sui mercati nel 2013.
USA
Durante la sessione, gli indici riescono a essere ben positivi (circa +0.6%) soprattutto aiutati dai commenti della FED sul fatto che non c'è inflazione e non c'è crescita: quindi si potrà tornare a stampare moneta. Il dollaro ne subisce le conseguenze, i titoli però si mettono di buon umore. Più tardi la notizia di Moody's riporta l'attenzione sull'Europa e la positività svanisce in fretta.
DJI -0.47%, SPX -0.44%, Nasdaq -0.77%, VIX 19.87 (+8.05%)
Europa
La situazione stava diventando davvero critica, con lo stoxx 50 a scendere fino a quasi 2600 (per non parlare del FTSE MIB italiano). Poi le due emissioni Grecia e Italia rincuorano gli animi, l'Italia riesce a ripartire e a tornare addirittura positiva (+5.64% tra le 10 e le 11.30). Alcuni risultati aziendali soffrono ancora della situazione giapponese, altri invece rivedono qualche attesa, così l'inglese Thomas Cook lascia sul terreno il 28.4% solo per aver ridotto le aspettative.
CAC -0.88%, DAX -0.78%, SMI -0.63%, SX5E -0.58%, V2X 28.25 (+7.59%)
Giappone
Il rimbalzo delle materie prime di ieri, così come le emissioni di obbligazioni rinfrancano un po' lo spirito e un paio di upgrade sulle società di trading danno ulteriore forza. Lo JPY scende di nuovo sotto 80, ma la forza dell'economia cinese dovrebbe ridurre l'impatto delle esportazioni verso gli USA.
Nikkei +0.23%
Asia
Nonostante tutte le manovre monetarie, la Cina se ne esce con un +9.5% di crescita economica, vendite al dettaglio in aumento, così come la produzione industriale. Shanghai in grande forza quindi e gli altri mercati più o meno al seguito, tranne Taiwan per i problemi sui risultati dei produttori di semiconduttori in Europa e USA che lasciano presagire un futuro forse meno certo di quanto non si era previsto.
Hang Seng +0.95%, Straits Time +0.33%, Taiwan -0.22%, Shanghai +1.20%, Sensex +0.53%
FX
USDCHF 0.8317 (0.8377)
USDJPY 79.49 (80.12)
EURUSD 1.3989 (1.3960)
EURCHF 1.1635 (1.1694)
EURGBP 0.8788 (0.8800)
GBPUSD 1.5919 (1.5863)
GBPCHF 1.3240 (1.3289)
USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.02% (0.02%)
USA tbond 5 anni 1.46% (1.44%)
Oro 1565.45 (1550.95)
Greggio 97.02 (94.54)
SPGS Commodity 689.80 (680.28)
Baltic Dry Index 1411 (1437)
Idee Trading
-
effettuato acquisto a chiusura call Euro Stoxx 50 giugno strike 2225 (100%
portafoglio)
venduto call Euro Stoxx 50 giugno strike 2250 (100% portafoglio)

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