martedì 12 luglio 2011

20110711 - Debito

Considerazioni
Tutto ruota ormai attorno al debito. Il possibile contagio dalla Grecia al resto dell'Europa (chi scommetteva sulla Spagna... sorry, è l'Italia) fino ai problemi made in USA su come affrontare il colossale debito governativo (entro il 2 agosto, ma Obama vuole stringere i tempi). Dopo una sfuriata contro gli speculatori, anche la Consob ammette "le vendite allo scoperto sono marginali". È proprio una questione di sfiducia degli investitori.
Si parla di tasse patrimoniali, si parla di tagli alle spese e piani di austerità, si parla di nuovi piani di salvataggio per "ridare fiducia".
Nessuno però ha la bacchetta magica. Il problema è strutturale, non contabile. Non è possibile fare come nel 2009, cambiare le norme di contabilizzazione a mark to model e risolvere "tutto" (o niente, dipende dal punto di vista). Un problema strutturale richiede però soluzioni strutturali. Che vanno da piani di austerità di lungo respiro, fino ai "fallimenti selettivi" (nuova buzz word).
Ai mercati però, tutta questa incertezza, dà fastidio e si inizia con lo scaricare le posizioni più esposte, come i titoli finanziari.

USA
Alcoa pubblica bene, ma il mercato è già chiuso. L'apparente impossibilità di trovare un accordo per la soluzione del debito federale (i democratici vogliono aumentare le entrate con le tasse, i conservatori vogliono tagliare le spese "inutili") si somma al problema europeo. Finanziari a picco (-2.77%) seguiti però da materie prime (-2.33%) per il possibile ulteriore rallentamento della crescita.
DJI -1.20%, SPX -1.81%, Nasdaq -1.82%, VIX 18.39 (+15.30%)

Europa
La paura è per l'Italia. Fondata o meno (Smaghi smentisce con forza, Tremonti tace), tanto il debito italiano, quanto e soprattutto i titoli finanziari italiani vengono abbandonati in grande fretta dagli investitori. Alcuni bancari vengono sospesi per eccesso di ribasso. "Finalmente" esplode la volatilità.
CAC -2.71%, DAX -2.33%, SMI -1.62%, SX5E -2.90%, V2X 26.26 (+17.16%)

Giappone
La pressione sugli esportatori versi Europa, così come sui titoli finanziari interni, non dà scampo nemmeno al Nikkei che torna mestamente sotto i 10'000.
Nikkei -1.34%

Asia
Se la reazione di lunedì era stata relativamente composta, con discese contenute, il rischio di un contagio europeo questa volta spaventa anche i mercati asiatici che decidono di "tirare i remi in barca".
Hang Seng -1.99, Straits Time -0.91%, Taiwan -2.12%, Shanghai -1.26%, Sensex -1.02%

FX
USDCHF 0.8377 (0.8381)
USDJPY 80.12 (80.77)
EURUSD 1.3960 (1.4184)
EURCHF 1.1694 (1.1886)
EURGBP 0.8800 (0.8864)
GBPUSD 1.5863 (1.6001)
GBPCHF 1.3289 (1.3409)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.02% (0.02%)
USA tbond 5 anni 1.44% (1.55%)

Oro 1550.95 (1546.65)
Greggio 94.54 (95.39)
SPGS Commodity 680.28 (685.60)
Baltic Dry Index 1437 (1449)

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