USA
Due temi principali permettono ai mercati USA di mettere a segno un bel rimbalzo. Da una parte, le richieste di capitale per le banche USA sono risultate meno onerose del previsto, permettendo all'indice bancario di salire di 1.7%; dall'altra un'analisi di International Data ha previsto che la spesa per tecnologia salirà del 5.6% nel 2011, il doppio del PIL previsto, permettendo ai titoli tecnologici di recuperare parte dei disastri degli ultimi giorni. I dati macro negativi, come la spesa dei consumatori o il Dalla manufacturing (-17 vs -3 atteso) sono stati ignorati.
DJI +0.91%, SPX +0.92%, Nasdaq +1.59%, VIX 20.56 (-2.56%)
Europa
In agosto, la Grecia dovrà rinnovare 6.6 mia di EUR di obbligazioni. Gli occhi degli investitori sono quindi puntati sul dibattito relativo ai piani di austerità (il voto è atteso il 29 giugno). Su un mercato laterale arriva molta volatilità: le banche danesi sprofondano (Danske -5.19%) dopo che una banca regionale ha dovuto chiedere aiuto allo stato, mentre Cable&Wireless Comm è salita del 5.33% dopo che il CEO ha acquistato un botto di azioni... e così per diversi altri titoli, tra notizie, rumors e upgrade/downgrade.
CAC +0.31%, DAX -0.19%, SMI -0.12%, SX5E +0.30%, V2X 28.20 (+3.79%)
Giappone
Sembra che il 70% del debito greco potrà essere "allungato" dando ossigeno alla Grecia. Ossigeno sufficiente da fare pensare che l'Europa possa riprendere a consumare un po' di beni giapponesi, anche dopo il taglio di alcune tariffe sull'equipaggiamento da ufficio. Ne approfittano diversi produttori ed esportatori giapponesi, che portano al rialzo l'indice.
Nikkei +0.89%
Asia
Mercati asiatici statici in attesa di avere notizie più precise sulla Grecia. Shanghai invece in difficoltà, a causa dei costruttori di case che oltre ad essere tra le società più indebitate in Cina, vengono colpite da una serie di norme e tasse che il governo continua a mettere in atto per abbattere l'inflazione.
Hang Seng -0.03%, Straits Time -0.08%, Taiwan -0.03%, Shanghai -0.60%, Sensex -0.30%
FX
USDCHF 0.8350 (0.8377)
USDJPY 80.81 (80.78)
EURUSD 1.4292 (1.4118)
EURCHF 1.1936 (1.1826)
EURGBP 0.8950 (0.8865)
GBPUSD 1.5967 (1.5929)
GBPCHF 1.3336 (1.3340)
USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.02% (0.01%)
USA tbond 5 anni 1.44% (1.36%)
Oro 1498.48 (1499.75)
Greggio 90.87 (90.24)
SPGS Commodity 642.82 (644.89)
Baltic Dry Index 1442 (1424)
Considerazioni
Ci si continua a preoccupare di un "eventuale" fallimento della Grecia. Forse è meglio spazzare ogni dubbio: la Grecia è fallita. Non è in grado di ripagare i propri debiti (da sola) e non può certo rifinanziarsi ai tassi del mercato (16.8% il 10 anni, 19.8% per il 5 e 29.4% per il 2 anni). Il problema non è quindi se fallirà o meno, ma come verrà gestita questa sorta di "amministrazione controllata" con relativo "accanimento terapeutico". Sia anche chiaro che una nazione che ogni anno importa per 44 mia ed esporta per 21 mia, non può sperare di fare meglio lasciando l'euro per tornare alla dracma: il costo delle importazioni di commodities (greggio) diventerebbe proibitivo.
Idee Trading
-
effettuato acquisto a chiusura call Euro Stoxx 50 giugno strike 2225 (100%
portafoglio)
venduto call Euro Stoxx 50 giugno strike 2250 (100% portafoglio)

0 commenti:
Posta un commento