martedì 21 giugno 2011

20110620 - Junker for president

USA
In assenza di dati societari o macro, a decidere le sorti della sessione è stato Jean Claude Junker (presidente Eurogruppo) dal Lussemburgo. In una conferenza stampa, ha annunciato "una soluzione verrà trovata" e i mercati hanno voluto dargli fiducia. Bene quindi i mercati USA, tranne il settore financial dove le operazioni di M&A di PNC Financial (-1.96%) con l'acquisto di una divisione di retail e carte di credito dalla RBC non è stata apprezzata dagli investitori.
DJI +0.63%, SPX +0.54%, Nasdaq +0.52%, VIX 19.99 (-8.51%)

Europa
L'inizio è drammatico. Gli aiuti alla Grecia vengono sospesi fino al voto di fiducia, l'IMF dice che non sta negoziando il secondo pacchetto, ma valuta piuttosto la seconda tranche di aiuti sul primo, le notizie sulla qualità del credito italiano da parte di Moody's rendono tutti nervosi. I mercati scendono quindi rapidamente e fino alla conferenza stampa di Junker non riescono a riprendersi. Le perdite vengono poi ridotte, ma la chiusura resta comunque negativa con un aumento della volatilità.
CAC -0.63%, DAX -0.19%, SMI -0.51%, SX5E -0.80%, V2X 25.54 (+5.33%)

Giappone
Gli investitori giapponesi si sentono molto rassicurati dalle parole di Junker (e dalla performance dei mercati USA). In generale sono gli esportatori a fare bene, ma non mancano all'appello nemmeno le prime società che danno i primi risultati dopo le catastrofi naturali (e non). Tepco (-1.27%, -85% da prima del disastro) continua invece a soffrire: ora le acque sono troppo radioattive per poter essere decontaminate.
Nikkei +0.74%

Asia
Sull'onda dell'entusiasmo giapponese, e in generale dei mercati del "dopo Junker" anche i mercati asiatici si muovono in territorio positivo. Ad aiutare ci sono anche le materie prime, con il greggio in ripresa (verso 94) dopo la discesa degli scorsi giorni. Ad ogni modo, restano le problematiche Grecia e periferici europei a "tenere banco".
Hang Seng +0.32%, Straits Time +0.63%, Taiwan +0.58%, Shanghai +0.22%, Sensex +0.84%

FX
USDCHF 0.8437 (0.8503)
USDJPY 80.17 (80.21)
EURUSD 1.4338 (1.4235)
EURCHF 1.2096 (1.2105)
EURGBP 0.8844 (0.8825)
GBPUSD 1.6213 (1.6131)
GBPCHF 1.3678 (1.3717)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.03% (0.03%)
USA tbond 5 anni 1.54% (1.51%)

Oro 1542.05 (1536.25)
Greggio 93.82 (91.64)
SPGS Commodity 666.98 (669.11)
Baltic Dry Index 1418 (1423)

Considerazioni
Ma in fondo, Junker ha detto qualcosa che non si sapeva già ? In realtà no. Il salvataggio è già dato più o meno per scontato (o almeno altamente probabile), quello che non si sa ancora, è il come e a quali condizioni (per il quando, diciamo entro il 2013). Probabilmente, se dal punto di vista mediatico si comprendesse questo semplice fattore, ci potremmo dare tutti una calmata. Ma si sa... i giornali si vendono con i titoloni, non con le riflessioni.

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