USA
Un rimbalzo delle materie prime trascina con sè anche i titoli legati al settore, nonostante il greggio sopra 100 potrebbe di nuovo "indispettire" i segnali inflazionistici. A differenza di HP, Dell (+5.35%) pubblica buoni dati, assieme a A&F (+3.44... i miei figli hanno fatto la loro parte). Infine il comunicato della FED risulta ancora piuttosto accondiscendente (low rates) anche se la discussione non è tanto sui tassi, quanto sul QEn.
DJI +0.65%, SPX +0.88%, Nasdaq +0.83%, VIX 16.23 (-7.52%)
Europa
Anche in Europa, sono le materie prime a dettare il ritmo, con il FTSE inglese, dove le aziende minerarie pesano maggiormente a staccare gli altri indici. I segnali di distensione arrivano anche dalla BoE stessa che lascia invariati i tassi e da qualche buon risultato societario. Un po' di contrasto sul debito greco, dove la BCE ha scartato l'ipotesi di una ristrutturazione (andando contro l'idea politica). To be continued...
CAC +0.92%, DAX +0.65%, SMI +0.60%, SX5E +0.62%, V2X 22.36 (-3.23%)
Giappone
Sembrava andasse tutto bene, sull'onda della performance dei mercati USA e Europei. Poi i dati di PIL Giapponese, scarsi a causa soprattutto del taglio del consumo da parte delle famiglie giapponesi. Renesas (-2.82%) ci mette del suo: ieri aveva annunciato la ripresa delle attività dopo il terremoto, oggi ha pubblicato una perdita maggiore alle attese. Ad ogni modo, la buona performance iniziale è stata rapidamente consumata.
Nikkei -0.35%
Asia
Inversione di rotta anche per i mercati asiatici, in una parabola simile a quella del Nikkei. La partenza è ottima un po' su tutti gli indici, grazie a materie prime, FED e sull'onda dell'ottimismo. L'entusiasmo si spegne rapidamente con i mercati che ritracciano buona parte (o anche oltre) della performance guadagnata in precedenza.
Hang Seng +0.77%, Straits Time +0.94%, Taiwan -0.50%, Shanghai -0.08%, Sensex +0.22%
FX
USDCHF 0.8785 (0.8792)
USDJPY 81.62 (81.09)
EURUSD 1.4288 (1.4281)
EURCHF 1.2550 (1.2554)
EURGBP 0.8837 (0.8773)
GBPUSD 1.6165 (1.6276)
GBPCHF 1.4200 (1.4312)
USD libor 3 mesi 0.26% (0.26%)
USA tbill 3 mesi 0.04% (0.04%)
USA tbond 5 anni 1.85% (1.79%)
Oro 1496.35 (1492.60)
Greggio 100.13 (97.80)
SPGS Commodity 961.04 (672.92)
Baltic Dry Index 1271 (1274)
Considerazioni
È difficile interpretare la decisione della BCE. Se fosse una decisione "tecnica" basata sul fatto che la Grecia non ha bisogno di ristrutturare, sarebbe fantastico: significa che tutto il cancan mediatico attorno allo stato ellenico è del tutto esagerato. Se fosse una decisione "interessata" basata sul fatto che una ristrutturazione andrebbe a colpire diverse banche europee e che si vuole avere ancora tempo per vedere se cambia qualcosa (ma cosa?) allora sarebbe drastico.
Si continua quindi con le decisioni polarizzate tra il tutto bellissimo e il disastro.
Idee Trading
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effettuato acquisto a chiusura call Euro Stoxx 50 giugno strike 2225 (100%
portafoglio)
venduto call Euro Stoxx 50 giugno strike 2250 (100% portafoglio)

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