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USA
I dati occupazionali sono buoni, vengono infatti creati posti di lavoro (oltre 200'000) e il tasso di disoccupazione scende a 8.8%. Assieme a questi, anche l'indice manifatturiero ISM offre un quadro piuttosto positivo. Mercati quindi decisamente positivi e solo verso fine sessione l'indice perde qualcosa, a causa, si ritiene, dei fondi indicizzati che devono introdurre BlackRock nei loro portafogli.
DJI +0.46%, SPX +0.50%, Nasdaq +0.17%, VIX 17.40 (-1.92%)
Europa
L'Irlanda smentisce che farà pesare sugli obbligazionisti il problemi rilevati dallo stress test e il mercato lo legge come un "libero per tutti". Assieme alle materie prime, trainate sia dai problemi nel MENA sia dalla richiesta asiatica, gli indici mettono a segno una buona sessione, che migliora ulteriormente con la pubblicazione dei dati USA.
CAC +1.64%, DAX +1.97%, SMI +1.30%, SX5E +1.79%, V2X 20.42 (-7.50%)
Giappone
Si ripete, in fondo, lo scenario di venerdì: i buoni dati USA sull'occupazione permettono agli esportatori di festeggiare, il prezzo del greggio ai massimi da inizio 2009 danno invece un certo impulso alle società del settore, soprattutto quelle legate alle esplorazioni. Gli investitori decidono quindi di ignorare i problemi di Fukushima (fallito il primo tentativo di chiedere la falla che riversa acqua radioattiva in mare) e portano l'indice ad un inizio sessione folgorante. L'entusiasmo cala però nel corso della sessione.
Nikkei +0.35%
Asia
Taiwan (Children's Day) e Shanghai (Ching Ming) sono chiusi. I mercati aperti approfittano comunque della situazione USA (come per il Giappone) e si godono una formidabile operazione di M&A con la Minmetals trattata su Hong Kong che lancia un'offerta di acquisizione sulla australiana Equinox (+28.72%) per 6.3 mia di dollari canadesi. Anche sui mercati asiatici il greggio ha un effetto positivo per le aziende legate alla materia prima.
Hang Seng +1.09%, Straits Time +0.35%, Taiwan --%, Shanghai --%, Sensex +0.19%
FX
USDCHF 0.9239 (0.9200)
USDJPY 84.12 (83.57)
EURUSD 1.4231 (1.4174)
EURCHF 1.3149 (1.3038)
EURGBP 0.8803 (0.8833)
GBPUSD 1.6166 (1.6048)
GBPCHF 1.4937 (1.4762)
USD libor 3 mesi 0.30% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.06% (0.09%)
USA tbond 5 anni 2.22% (2.28%)
Grecia 10 anni 12.75% (12.84%)
Oro 1430.70 (1433.38)
Greggio 108.21 (107.03)
SPGS Commodity 731.44 (725.62)
Baltic Dry Index 1520 (1530)
Considerazioni
Si crea un nuovo problema di "immagine" per la FED: allungare il Quantitative easing vorrebbe dire da una parte ammettere che l'economia, nonostante i segnali, non sta recuperando, rispettivamente alimentare i rischi inflazionistici; togliere la spina al QE però, potrebbe avere ripercussioni importanti sui mercati finanziari. Decidere di uscire dal QE, potrebbe essere più difficile che decidere di entrarci.
Idee Trading
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effettuato acquisto a chiusura call Euro Stoxx 50 giugno strike 2225 (100%
portafoglio)
venduto call Euro Stoxx 50 giugno strike 2250 (100% portafoglio)

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