venerdì 18 marzo 2011

20110317 - G7 + Accordo militare

USA
Dal punto di vista macro, la giornata è stata un po' contrastata: le richieste di sussidi sono state inferiore alle attese, ma il costo della vita è stato più alto del previsto; il Philadelphia Fed è uscito ben sopra le attese, ma il consumer confort di bloomberg più basso sia del previsto che del valore precedente. Gli investitori si sono quindi trovati a dover decidere più sui buoni dati di FedEx (+3.06%) e gli sforzi, finora infruttuosi, dei giapponesi con il reattore. Ha vinto FedEx.
DJI +1.39%, SPX +1.34%, Nasdaq +1.01%, VIX 26.37 (-10.31%)

Europa
Vi erano rumors di un intervento del G7... come questo potesse risolvere i problemi del reattore non si sa, ma sui mercati ha avuto lo stesso un buon effetto; soprattutto ci si è concentrati sulle attività di M&A (Heritage Oil +8.21%), mentre le tensioni in Libia (possibile intervento) hanno fatto decollare le materie prime, trascinandosi i vari settori. Bene anche il rimbalzo degli assicurativi, così come Siemens (+4.37%) ha iniziato a ottenere consensi su chi sarà favorito nelle attività di ricostruzione giapponese.
CAC +2.43%, DAX +2.20%, SMI +0.86%, SX5E +2.39%, V2X 30.61 (-13.10%)

Giappone
Interviene il G7 ! almeno sullo JPY che viene riportato, di peso, sopra 81 (da 76.31). Un salto importante che permette all'indice azionario di recuperare qualche punto. Nonostante il disastro, l'aumento dei prezzi del greggio dovuti alle rinnovate tensioni nel Mena fanno salire le società legate al settore come Japan Petroleum (+8.15%) e Inpex (+6.81%). (vi è anche da dire che +2.72% sull'indice e -3.45% sulla valuta non è un risultato così straordinario)
Nikkei +2.72%

Asia
Bene, o benino, gli altri mercati asiatici che pur credendo in una possibile soluzione della questione nucleare, si trovano confrontati con un rafforzamento delle valute a causa delle operazioni di "salvataggio" dello JPY.
Hang Seng +0.56%, Straits Time +0.25%, Taiwan +1.35%, Shanghai +0.73%, Sensex -1.30%

FX
USDCHF 0.9036 (0.9033)
USDJPY 81.76 (79.26)
EURUSD 1.4061 (1.3933)
EURCHF 1.2708 (1.2585)
EURGBP 0.8704 (0.8684)
GBPUSD 1.6155 (1.6043)
GBPCHF 1.4599 (1.4491)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.07% (0.08%)
USA tbond 5 anni 1.94% (1.86%)
Grecia 10 anni 12.29% (12.33%)

Oro 1412.38 (1394.00)
Greggio 103.27 (98.60)
SPGS Commodity 700.43 (677.51)
Baltic Dry Index 1533 (1538)

Considerazioni
Fa quasi tenerezza leggere "Tepco mette a segno il maggior rialzo dal 1987"... È vero, dalla chiusura di 798 dell'altro giorno, alla chiusura di 948 di oggi è un risulto fantastico. Peccato che una settimana fa, fosse quotata oltre 2100. Un po' come dire che l'inflazione è risultata doppia rispetto alle attese: che matematicamente è esatto: da 0.1% atteso, a 0.2%. Chissà se un giorno riusciremo a ragionare in termini logarimici. Potremmo dire che Tepco ha perso il 97.75% (log) per recuperare il 16.38% (log)... così sono confrontabili e il risultato non è un po' meno brillante.

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