martedì 30 novembre 2010

20101129 - Chi è il prossimo ?

Nota: infomercati chiude per ferie fino al 12 dicembre !

USA
Nonostante il salvataggio, nonostante la probabile bassa esposizione al debito europeo, gli investitori USA non se la sentono di andare contro corrente e in una sessione senza particolari notizie si lasciano andare. Raggiungo il livello tecnico di 1175, l'indice spx è però rimbalzato, andando a recuperare buona parte delle perdite, come avvenuto già 2 volte nelle ultime 2 settimane.
DJI -0.36%, SPX -0.14%, Nasdaq -0.43%, VIX 21.53 (-3.11%)

Europa
Non ci crede nessuno. Nonostante l'accordo per il salvataggio irlandese, con un Roubini che a Praga dileggia di Portogallo e Spagna, gli investitori decidono di non prendere rischi e di "vedere come va a finire". CDS e tassi di Spagna e Italia in particolare sono la dimostrazione di come la pensano gli investitori in questo momento. Il calo risulta generalizzato e non legato solo al sistema bancario.
CAC -2.46%, DAX -2.20%, SMI -1.33%, DJES50 -2.45%

Giappone
Yen o non Yen, la paura è sufficiente a dare una calmata al nikkei, che torna rapidamente sotto il livello di 10'000 (sopra il quale era salito il 18 novembre). Irlanda a parte, il Giappone esporta anche verso la Cina ed eventuali manovre restrittive potrebbero andare a colpire l'economia giapponese. Gli investitori si concentrano quindi sui titoli con forti esportazioni verso il gigante giallo come TDK (-3.75%, oltre 30% del fatturato verso la Cina).
Nikkei -1.87%

Asia
Gli economisti dell'accademia cinese delle scienze economiche danno il loro verdetto: +200 punti sui tassi. La reazione dell'indice di shanghai è piuttosto violenta e si trascina dietro buona parte degli indici regionali, già impensieriti dalla crisi coreana.
Hang Seng -1.11%, Straits Time -0.53%, Taiwan +0.06%, Shanghai -2.69%, Sensex -0.57%

FX
USDCHF 1.0004 (1.0008)
USDJPY 84.08 (84.08)
EURUSD 1.3103 (1.3228)
EURCHF 1.3109 (1.3236)
EURGBP 0.8427 (0.8476)
GBPUSD 1.5550 (1.5612)
GBPCHF 1.5556 (1.5613)

USD libor 3 mesi 0.30% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.16% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.48% (1.55%)
Grecia 10 anni 11.79% (11.77%)

Oro 1365.78 (1361.50)
Greggio 85.26 (84.29)
SPGS Commodity 580.23 (578.35)
Baltic Dry Index 2145 (2170)

Considerazioni
Roubini se ne esce con un meraviglioso annuncio: "Il Portogallo potrebbe aver bisogno di un salvataggio". Caspita ! a parte l'uso del condizionale che per essere l'uomo-che-ha-predetto-la-crisi proprio non ci sta. Il problema sta nel fatto che i bollettini non riportano le motivazioni (se ne ha date), non riportano il risultato atteso del salvataggio, non riportano soluzioni alternative, e sinceramente, Roubini non ha detto nulla di nuovo... e comincia a suonare come un disco rotto. Magari dovrebbe anche raccontarci quanto si fa pagare per ogni apparizione pubblica.

lunedì 29 novembre 2010

20101126 - "tana, libero per tutti"

Mercati weekly
Multiasset weekly
Portafogli weekly

USA
Solo mezza giornata di contrattazioni per il venerdì del dopo Thanksgiving. Con volumi estremamente bassi, i pochi trader tengono gli occhi puntati a ovest e alle esercitazioni congiunte tra USA e Corea del Sud, e a est per capire cosa potrebbe succedere con l'Irlanda ed eventualmente gli altri PIGS. Si salvano Ford (+0.9%) dopo l'annuncio di nuove 40 concessionarie su suolo cinese e Del Monte (+4.7%) per una possibile proposta di acquisizione.
DJI -0.85%, SPX -0.75%, Nasdaq -0.31%, VIX 22.22 (13.60%)

Europa
L'accordo sul salvataggio e soprattutto sulle modalità (ammontare e tassi) e sugli attori (EU, FMI) viene discusso durante il WE. I mercati restano quindi con il fiato sospeso e tanto per andare sul sicuro, scaricano i bancari (-1.58%). Le paure di guerra in Corea danno forza al dollaro con relativa fatica delle materie prime e del settore collegato (-1.57%). Qualche raccomandazione (di vendita) da parte di Bank of America e Morgan fanno il resto a completamento di una settimana non esattamente "brillante").
CAC -0.84%, DAX -0.45%, SMI -0.29%, DJES50 -1.02%

Giappone
L'incertezza data dalla situazione in Corea continua a portare debolezza alle valute regionali in favore del dollaro, che finalmente, risale sopra 84. Festa grande quindi per gli esportatori con Sony (+2.8%) a fare da capofila. Alcuni upgrade fanno il resto e portano 5 titoli a guadagnare per ogni titolo in perdita.
Nikkei +0.81%

Asia
Misti i mercati asiatici che devono trovare l'equilibrio tra i venti di guerra e il salvataggio irlandese. Inoltre, da quest'ultimo, si deve anche comprendere il meccanismo sui potenziali "tagli" alle obbligazioni. In questo marasma politico, continua a pesare anche l'eventuale politica restrittiva della Cina.
Hang Seng +0.06%, Straits Time -0.25%, Taiwan +0.66%, Shanghai -0.51%, Sensex +0.76%

FX
USDCHF 1.0008 (0.9999)
USDJPY 84.08 (83.91)
EURUSD 1.3228 (1.3294)
EURCHF 1.3236 (1.3293)
EURGBP 0.8476 (0.8463)
GBPUSD 1.5612 (1.5709)
GBPCHF 1.5613 (1.5706)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.55% (1.57%)
Grecia 10 anni 11.77% (11.93%)

Oro 1361.50 (1368.80)
Greggio 84.29 (83.68)
SPGS Commodity 578.35 (574.04)
Baltic Dry Index 2170 (2200)

Considerazioni
L'accordo è da 85 mia di EUR ed è definito "preventivo", per evitare che la paura si diffonda anche sugli altri stati periferici. Gli obbligazionisti non possono dormire sonni tranquilli, ma non ci saranno automatismi ed eventuali tagli saranno valutati "caso per caso". Surreali i dimostranti in Irlanda "non accetteremo tassi troppo alti (si parla di 5.8%) e la perdita di sovranità"... per i tassi, anche solo mezzo punto in meno di quello che prezzano i mercati sarebbe già un regalo, per la sovranità, forse era meglio pensarci un po' prima!

venerdì 26 novembre 2010

20101125 - Ce n'è abbastanza per tutti

USA
Chiuso per Thanksgiving
DJI %, SPX %, Nasdaq %, VIX 19.56 (%)

Europa
La giornata inizia in modo difficile con il persistere delle paure per i vari PIGS, compreso qualche rumors sull'Italia. Nel corso della sessione però, interviene Axel Weber che annuncia come ci siano fondi sufficienti per salvare tutti, anche e soprattutto le banche irlandesi. La sicurezza viene estesa anche all'EUR per il quale "faremo di tutto per salvarlo". Certo, gli azionisti delle banche irlandesi non se la vedono bene: Bank of Ireland a -3.8% e Allier Irish a -12% sono segno evidente in cosa consisterà il salvataggio delle 2 banche.
CAC +0.34%, DAX +0.82%, SMI +0.81%, DJES50 +0.25%

Giappone
Giornata di stallo sul mercato giapponese dove gli investitori, in assenza di particolari stimoli (US chiusi), si interrogano se il movimento dell'ultimo mese del nikkei possa essere giustificato. La valuta è indebolita di circa 3%-4%, ma che questo si possa tradurre in un movimento del 9% sul listino azionario in modo sostenibile è tutto da valutare. A soffrire maggiormente sono le case di trading.
Nikkei -0.40%

Asia
Continuano, fortunatamente solo verbali, gli attacchi della Corea del nord nei confronti della Corea del sud, citando "provocazioni" che potrebbero portare alla guerra. Tanto basta però a spingere gli investitori a cercare di prezzare in qualche modo il rischio di una escalation con i titoli del Kospi a soffrire maggiormente e a trascinare gli altri mercati. Sul radar, ovviamente, anche la politica monetaria cinese dopo le ultime mosse sulle riserve e il raggiungimento del "budget" di credito.
Hang Seng -0.08%, Straits Time -0.02%, Taiwan -0.45%, Shanghai -1.19%, Sensex -1.04%

FX
USDCHF 0.9999 (0.9966)
USDJPY 83.91 (83.48)
EURUSD 1.3294 (1.3323)
EURCHF 1.3293 (1.3278)
EURGBP 0.8463 (0.8455)
GBPUSD 1.5709 (1.5758)
GBPCHF 1.5706 (1.5704)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.57% (1.57%)
Grecia 10 anni 11.93% (11.92%)

Oro 1368.80 (1372.20)
Greggio 83.68 (83.73)
SPGS Commodity 574.04 (575.66)
Baltic Dry Index 2200 (2213)

Considerazioni
L'aspetto "credibilità" sta iniziando a diventare sempre più importante: la Grecia sta bene... poi bisogna mettere sul tavolo un fondo da 700 mia; l'Irlanda non ha bisogno di aiuti... e arrivano 80-90 mia; se è vero che gridare "al lupo al lupo" non è sicuramente una cosa positiva, continuare con il mantra "va tutto bene" non è molto meglio.

giovedì 25 novembre 2010

20101124 - Arriva il Thanksgiving

USA
Messi da parte i problemi Coreani ed Europei, il mercato si concentra sui dati macro... parte di essi: gli ordinativi di beni durevoli e le vendite di nuove case sprofondano oltre le attese, ma le richieste di disoccupazione scendono ai minimi dal 2008 a questa parte. Tanto basta, assieme a qualche consiglio degli analisti a rilanciare il mercato dopo la debacle degli ultimi giorni.
DJI +1.37%, SPX +1.49%, Nasdaq +2.07%, VIX 19.56 (-5.19%)

Europa
Con l'indice stoxx sceso di oltre il 5% dai massimi del 22 ai minimi di ieri, ci stava una boccata di ossigeno. A dare forza alla ripresa hanno collaborato 2 fattori: le vendite si sono concentrate sui titoli strettamente legati all'Irlanda, mentre alcune società (come Porsche +6.29%) hanno riportato buone vendite. Il quadro è stato completato dall'entusiasmo USA.
CAC +0.62%, DAX +1.77%, SMI +0.88%, DJES50 +0.68%

Giappone
I buoni dati USA (soprattutto income e spending, come anche disoccupazione) mettono di buon umore gli esportatori giapponesi che mettono da parte le paure sull'Europa e provano a godersi un 83.50.
Nikkei +0.50%

Asia
Anche gli altri mercati asiatici si lasciano contagiare dai dati USA, che corrisponde anche ad un dollaro leggermente più forte. I movimenti però restano limitati a causa del Thanksgiving che terrà chiusi diversi mercati nella giornata. L'"incidente" coreano sembra già ormai una cosa del passato e nessuno più ne parla.
Hang Seng +1.03%, Straits Time +0.80%, Taiwan +0.64%, Shanghai +0.90%, Sensex +0.58%

FX
USDCHF 0.9966 (0.9952)
USDJPY 83.48 (83.23)
EURUSD 1.3323 (1.3398)
EURCHF 1.3278 (1.3333)
EURGBP 0.8455 (0.8468)
GBPUSD 1.5758 (1.5821)
GBPCHF 1.5704 (1.5744)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.14%)
USA tbond 5 anni 1.57% (1.45%)
Grecia 10 anni 11.92% (11.88%)

Oro 1372.20 (1375.55)
Greggio 83.73 (81.74)
SPGS Commodity 575.66 (565.49)
Baltic Dry Index 2213 (2199)

Considerazioni
Altre correlazioni che se ne vanno... negli ultimi giorni si è assistito ad un rialzo dei tassi tedeschi, ad un ribasso dei tassi USA (o meglio stabili) e al dollaro che si è rafforzato. Al contrario di quello che succede di solito.
Diciamo che si incomincia ad intravedere un 2011 altrettanto difficile da gestire.

mercoledì 24 novembre 2010

20101123 - Artiglieria pesante

USA
Si moltiplicano i problemi: all'Irlanda in crisi e Cina con inflazione, si aggiungono accuse di insider trading per alcuni hedge funds e soprattutto il bombardamento della Corea del sud da parte della Corea del nord. Internamente le vendite di case calano più del previsto, mandando in panico il settore. Per fortuna domani c'è il Thanksgiving.
DJI -1.27%, SPX -1.43%, Nasdaq -1.59%, VIX 20.63 (+12.30%)

Europa
I mercati europei non avevano certo bisogno di problemi internazionali. Soprattutto perchè la bufera non si è ancora calmata sull'Irlanda e le sue banche che i mercati hanno già iniziato a guardare di traverso Spagna e Portogallo (e Italia), facendo salire il loro costo di rifinanziamento.
CAC -2.47%, DAX -1.72%, SMI -2.13%, DJES50 -2.56%

Giappone
Probabilmente le banche giapponesi non hanno particolari esposizioni verso i periferici europei, ma di certo l'Europa rappresenta un mercato importante per gli esportatori. Il movimento dell'EUR quindi, va a scombinare le carte di quelle aziende che avevano iniziato a vedere con piacere un certo recupero del dollaro (fermo poco sopra 83 comunque). Il mercato riapre quindi dopo una giornata difficile sugli altri mercati e non può fare altro che cedere qualche punto.
Nikkei -0.84%

Asia
Le autorità coreane (sud) si affrettano a dire che faranno il possibile per mantenere i mercati stabili, nonostante gli attacchi. Dopo il disastro di ieri, i mercati cercando quindi di stabilizzarsi e di mettere a segno qualche recupero... come se nulla fosse successo.
Hang Seng +0.69%, Straits Time +0.49%, Taiwan -0.38%, Shanghai +0.37%, Sensex +0.40%

FX
USDCHF 0.9952 (0.9893)
USDJPY 83.23 (83.43)
EURUSD 1.3398 (1.3597)
EURCHF 1.3333 (1.3449)
EURGBP 0.8468 (0.8526)
GBPUSD 1.5821 (1.5949)
GBPCHF 1.5744 (1.5775)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.13%)
USA tbond 5 anni 1.45% (1.42%)
Grecia 10 anni 11.88% (11.83%)

Oro 1375.55 (1359.40)
Greggio 81.74 (81.21)
SPGS Commodity 565.49 (561.34)
Baltic Dry Index 2199 (2179)

Considerazioni
Un altro fronte, da non sottovalutare. Non tanto perchè potrebbe esserci un'escalation con diversi paesi implicati, quanto più perchè è probabile che la Cina prenda le parti della Corea del Nord, mentre gli USA hanno già annunciato massimo supporto alle Corea del Sud. Non servivano altri motivi di tensione tra i due giganti.
Immaginabile invece che l'attenzione si spostasse su Spagna e Portogallo

martedì 23 novembre 2010

20101122 - Nuovi problemi, vecchi problemi

USA
Dopo le vendite sconsiderate di CDO, le foreclosures immobiliari, ecco che sul sistema finanziario arrivano le accuse di insider trading: Goldman (-3.37%), JPMorgan (-2.28%) Bank of America (-3.09%) sono, "incredibile", tra le sospettate. I problemi interni si complementano con i problemi Europei e il rischio che presto toccherà anche a Spagna e Portogallo. A salvare la situazione, arriva HP (+1.78%) che annuncia previsioni superiori a quelle degli analisti.
DJI -0.22%, SPX -0.16%, Nasdaq -0.73%, VIX 18.37 (+1.83%)

Europa
L'Irlanda accetta il pacchetto di salvataggio europeo, ma resta il dubbio di cosa potrebbe succedere alle altre nazioni in difficoltà, rispettivamente come questi soldi potranno andare a salvare le banche irlandesi, in gran parte già nazionalizzate; rispettivamente il rischio di effetto domino. Il settore finanziario europeo finisce sotto pressione (-1.88%) e solo qualche upgrade societario sul settore auto (+0.77%) riescono ad arginare in parte le perdite.
CAC -1.07%, DAX -0.31%, SMI -0.88%, DJES50 -1.21%

Giappone
Labor Thanksgiving Day
Nikkei -%

Asia
Continuano i dubbi sui mercati asiatici, dubbi alimentati dai problemi legati alla crisi del credito sovrano europea, così come al rischio che la Cina si metta a combattere l'inflazione in modo irrispettoso dei mercati finanziari (com'è solita fare... al contrario della FED).
Hang Seng -1.79%, Straits Time -1.08%, Taiwan -0.55%, Shanghai -2.29%, Sensex -0.85%

FX
USDCHF 0.9893 (0.9934)
USDJPY 83.43 (83.42)
EURUSD 1.3597 (1.3650)
EURCHF 1.3449 (1.3562)
EURGBP 0.9526 (0.8511)
GBPUSD 1.5949 (1.6038)
GBPCHF 1.5775 (1.5932)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.13%)
USA tbond 5 anni 1.42% (1.47%)
Grecia 10 anni 11.83% (11.60%)

Oro 1359.40 (1356.00)
Greggio 81.21 (81.67)
SPGS Commodity 561.34 (570.42)
Baltic Dry Index 2179 (2164)

Considerazioni
Si discuteva ieri se non sarebbe meglio lasciar fallire chi deve fallire. Almeno si fa un "repulisti" e si può ripartire su basi più solide. Credo che il problema sia che uno choc economico come il fallimento dei PIGS o delle banche sarebbe davvero drammatico per un effetto domino sul sistema finanziario che si tradurrebbe comunque in un blocco totale della circolazione della moneta, blocco degli investimenti e quindi della crescita economica, anche se debole. Le operazioni di salvataggio devono piuttosto essere dei fallimenti controllati, spalmati su un lungo periodo.

venerdì 19 novembre 2010

20101118 - Riflusso mareale

USA
Si capovolge tutto. L'Irlanda è quasi pronta a chiedere formalmente aiuto per alcune decine di mia, e soprattutto i dati manifatturieri della FED di Philadelphia sono buoni, ottimi. Il mercato azionario si "gira" immediatamente e segue l'Europa in una giornata di rimbalzo piuttosto interessante, aiutata in particolare dalle materie prime, a loro volta sostenute da un approccio all'inflazione particolare (settoriale) della Cina.
DJI +1.57%, SPX +1.54%, Nasdaq +1.66%, VIX 18.75 (-13.83%)

Europa
Gli accordi per il salvataggio Irlanda, la situazione cinese e non da meno, alcune società come Air France (+5.71%) che annunciano un rialzo degli utili attesi riportano un po' di buon umore sui mercati finanziari che rimbalzano con l'ormai classico movimento a gradini (gap in apertura, stabili fino ai dati USA, stabili fino alla chiusura). Aiutano anche alcuni upgrade societari delle case di analisi.
CAC +1.99%, DAX +1.97%, SMI +1.82%, DJES50 +1.87%

Giappone
Mercato giapponese stabile dopo l'ottimo movimento del giorno precedente. Gli investitori prendono di buon grado i dati macro USA, ma allo stesso tempo si chiedono se lo JPY riuscirà a indebolirsi ancora, dopo che Bernanke ha (di nuovo) difeso strenuamente la manovra di quantitative easing 2 (tra l'altro, rumors dicono che utilizzerà i 600 mia fino all'ultimo centesimo)
Nikkei +0.09%

Asia
Se è vero che l'approccio all'inflazione sarà settoriale, è vero che il settore immobiliare sarà il primo a finire sotto la lente (e i successivi strali anti inflazione). I mercati asiatici si dividono quindi tra settori a potenziale rischio di manovre, e gli altri, con i tecnologici in testa, guidati da Samsung (+2.38%) che annuncia buoni risultati.
Hang Seng -1.49%, Straits Time -0.54%, Taiwan +0.27%, Shanghai -0.52%, Sensex -0.53%

FX
USDCHF 0.9934 (0.9888)
USDJPY 83.42 (83.19)
EURUSD 1.3650 (1.3598)
EURCHF 1.3562 (1.3446)
EURGBP 0.8511 (0.8537)
GBPUSD 1.6038 (1.5925)
GBPCHF 1.5932 (1.5749)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.13%)
USA tbond 5 anni 1.47% (1.48%)
Grecia 10 anni 11.60% (11.63%)

Oro 1356.00 (1352.35)
Greggio 81.67 (81.27)
SPGS Commodity 570.42 (565.03)
Baltic Dry Index 2164 (2188)

Considerazioni
A parte quello che può essere l'effetto sui mercati finanziari, del problema Irlanda va valutato anche l'aspetto "informazione". Sui giornali, anche quelli che dovrebbero essere più o meno specialistici, si è propagato il sensazionalismo puro che dal fallimento dell'Irlanda è passato alla distruzione dell'EUR. Leggendo i "paper" di molti analisti, la base comune è "non è come la Grecia, i problemi ci sono e li stanno affrontando". Non è pensabile che i giornali non diano la notizia, ma di volatilità ne abbiamo già a sufficienza sui mercati, senza che ci si mettano anche loro.

giovedì 18 novembre 2010

20101117 - Futuro incerto, ma non catastrofico

USA
I dati macro (case e inflazione) non erano particolarmente benigni, ma le speculazioni che si possa arrivare ad un accordo per l'Irlanda e il fatto che alcune società importanti per i consumi come Target (+3.40%) e McDonalds (+1.22%) hanno comunque sostenuto i mercati USA. Interessante anche un rialzo delle previsioni di utili da parte degli analisti per il 2011.
DJI -0.14%, SPX +0.02%, Nasdaq +0.30%, VIX 21.76 (-3.63%)

Europa
Il listino irlandese sale di 1.5%. In effetti, un po' cala il polverone dei giorni scorsi, un po' tutti i politici stanno comunque cercando di trovare una soluzione che possa togliere almeno un po' di incertezza dal mercato. Dopo le pesanti correzioni dei giorni scorsi, gli indici si stabilizzano un pochino. A parte questo, importanti movimenti su Actelion (+9.10%) dopo che rumors hanno indicato Amgen come possibile acquirente.
CAC +0.79%, DAX +0.55%, SMI +0.29%, DJES50 +0.75%

Giappone
Con lo stabilizzarsi del problema irlandese anche l'eur inizia ad apprezzarsi sullo JPY. Gli investitori iniziano a pensare che l'indebolimento dello JPY contro EUR e USD possa favorire l'economia giapponese e di conseguenza alleggerire le pressioni soprattutto sul settore finanziario, rimasto decisamente indietro negli ultimi tempi.
Nikkei +1.75%

Asia
Bene anche i mercati asiatici, soprattutto grazie ad una Cina che lascia intendere che la lotta all'inflazione sarà molto settoriale invece che una politica monetaria estesa. La ripresa delle materie prime riporta ossigeno ai listini che riescono, in buona parte a rimbalzare un po (a parte quelli chiusi ieri).
Hang Seng +1.36%, Straits Time -0.40%, Taiwan +0.34%, Shanghai +0.76%, Sensex -0.36%

FX
USDCHF 0.9888 (0.9965)
USDJPY 83.19 (83.44)
EURUSD 1.3598 (1.3496)
EURCHF 1.3446 (1.3448)
EURGBP 0.8537 (0.8496)
GBPUSD 1.5925 (1.5885)
GBPCHF 1.8749 (1.5829)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.14%)
USA tbond 5 anni 1.48% (1.46%)
Grecia 10 anni 11.63% (11.62%)

Oro 1352.35 (1339.82)
Greggio 81.27 (82.30)
SPGS Commodity 565.03 (564.51)
Baltic Dry Index 2188 (2219)

Considerazioni
Che polverone. A leggere i giornali, per non parlare di wallstreetitalia.com, sembrava la nuova apocalisse. Rileggendo le analisi un po' più disincantate, si scopre che certo, i problemi ci sono anche in Irlanda, ma che a parte il fatto che sono entrambe isole, la situazione non è esattamente la stessa, e la Grecia è ancora in piedi (anche se un po' barcollante). Probabilmente è l'effetto di avere montagne di liquidità sul mercato si spostano per un nonnulla.

mercoledì 17 novembre 2010

20101116 - Tutti giù per terra...

USA
Troppi problemi attanagliano il mercato: preoccupazioni sul QE2, inflazione cinese, problemi sul credito europeo, e obbligazioni municipali che sprofondano. Nulla di fatto a dire il vero, solo preoccupazioni, ma al mercato non piace l'incertezza e gli investitori scappano.
DJI -1.59%, SPX -1.62%, Nasdaq -1.78%, VIX 22.58 (+11.78%)

Europa
Va anche peggio all'Europa con ministri a destra e a manca che si accusano gli uni gli altri di non rispettare gli impegni presi. A farsi più male sono i bancari (-4.33%) a causa delle possibili esposizioni al credito eurotossico e i minerari (-5.22%) per quello che potrebbe succedere a fronte di nuove politiche restrittive cinesi.
CAC -2.63%, DAX -1.87%, SMI -1.30%, DJES50 -2.34%

Giappone
Finalmente di nuovo sopra 83. Con il panico, gli investitori sembrano tornare verso il dollaro che si rafforza e lo jpy continua ad arrampicarsi (o a sprofondare, dipende da che parte si guarda). Ad ogni modo, nel marasma, gli esportatori giapponesi si trovano aiutati e sostengono l'indice che evita i datti di USA e Europa.
Nikkei +0.15%

Asia
Alcuni mercati restano chiusi per Hari Raya Haji, quelli aperti si interrogano sulle future manovre della Cina e l'eventuale impatto dei problemi europei sulle esportazioni. Come per gli altri mercati, sono i titoli legati alle materie prime a soffrire maggiormente, in quanto eventuali politiche monetarie andrebbero probabilmente a ridurre la richiesta di tali risorse.
Hang Seng -0.68%, Straits Time -%, Taiwan -0.68%, Shanghai -0.95%, Sensex -%

FX
USDCHF 0.9965 (0.9845)
USDJPY 83.44 (82.94)
EURUSD 1.3496 (1.3611)
EURCHF 1.3448 (1.3402)
EURGBP 0.8496 (0.8481)
GBPUSD 1.5885 (1.6049)
GBPCHF 1.5829 (1.5803)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.13%)
USA tbond 5 anni 1.46% (1.47%)
Grecia 10 anni 11.62% (11.42%)

Oro 1339.82 (1361.70) (WOW)
Greggio 82.30 (84.43)
SPGS Commodity 564.51 (581.19)
Baltic Dry Index 2219 (2261)

Considerazioni
A preoccupare non è tanto il ribasso azionario, ma il fatto che questo arrivi assieme ad una crescita dei tassi, un allargamento degli spread (non solo sui paesi periferici europei), un ribasso delle materie prime. L'unica cosa a reggere sembra essere il dollaro. Probabilmente è l'onda della liquidità nella tinozza dei mercati finanziari.

martedì 16 novembre 2010

20101115 - M&A e tassi

USA
La partenza è brillante. Alcune società ricevono offerte di acquisto (takeover) e decollano del 25%-30%, assieme a Ford (+4.29%) sull'entusiasmo per il ritorno sui mercati di General Motors. Gli indici volano, poi però tornano i dubbi sulla manovra della FED, i tassi si involano e i mercati azionari si rimangiano gli utili. Il problema dei tassi è che i dati macro (ad esempio le vendite al dettaglio) stanno mostrando un po' di forza, rendendo ancora più pericolosa la manovra della FED.
DJI +0.08%, SPX -0.12%, Nasdaq -0.30%, VIX 20.20 (-1.99%)

Europa
La partenza è molto dubbiosa, con i problemi di Irlanda e Portogallo irrisolti dopo il we. Ma una serie di notizie di acquisizioni, merger e join venture riportano speranza ai mercati azionari che dopo un'ora dall'apertura riprendono a salire. Man (+6.2%) con Scania (+1.37%), AXA (+2.27) con AMP. Gli occhi restano puntati alle manovre politiche per stabilizzare i "soliti" periferici europei, con qualche crisi di governo qua e là.
CAC +0.86%, DAX +0.82%, SMI +0.87%, DJES50 +0.92%

Giappone
Se da una parte continua la debolezza dello JPY, che ha quasi raggiunto 83, con grande gioia degli esportatori, le società legate alle materie prime e soprattutto al greggio hanno stemperato gli entusiasmi, non permettendo all'indice nikkei di bissare il successo di ieri (e degli ultimi giorni). Anche qualche spedizioniere inizia a guardare con sospetto il baltic dry che dopo aver sfiorato i 2800, è tornato mestamente sotto i 2300.
Nikkei -0.31%

Asia
Dopo la cina è la volta della Bank of Korea che temendo un espandersi dell'inflazione, ritocca al rialzo i tassi di interesse, con grande sgomento di Hyundai Engeneering&Construction (-14.91%). Qualche analista inizia a pensare che il movimento sui tassi porterà a prese di profitto anche più consistenti.
Hang Seng -0.06%, Straits Time -0.06%, Taiwan +0.87%, Shanghai -3.37%, Sensex -1.02%

FX
USDCHF 0.9845 (0.9816)
USDJPY 82.94 (82.75)
EURUSD 1.3611 (1.3672)
EURCHF 1.3402 (1.3420)
EURGBP 0.8481 (0.8480)
GBPUSD 1.6049 (1.6123)
GBPCHF 1.8503 (1.5826)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.12%)
USA tbond 5 anni 1.47% (1.42%) (1.22%) (WOW)
Grecia 10 anni 11.42% (11.39%)

Oro 1361.70 (1364.48)
Greggio 84.43 (84.74)
SPGS Commodity 581.19 (580.64)
Baltic Dry Index 2261 (2313)

Considerazioni
Nonostante molti analisti siano entusiasti delle attività di M&A, rispettivamente delle operazioni di dividendo e di buyback azionario, io continuo a pensare che questo non sia particolarmente positivo. Una società che paga dividendi o riacquista le azioni indica anche che non ci sono altri investimenti interessanti da fare... Allo stesso modo, ad una fusione generalmente segue una ristrutturazione, con relativo calo dei posti di lavoro. Mah...

lunedì 15 novembre 2010

20101112 - Nulla di fatto al G20

Mercati Weekly
Portafogli Weekly
Multiasset Weekly

USA
La questione dell'inflazione cinese si propaga a macchia d'olio: la politica monetaria prevista fa scendere il prezzo delle materie prime, che a loro volta trascinano tutti i titoli del settore, tra basic materials (-2.29%) e Oil (-1.33%). Tra i titoli si trovano anche NVidia (+5.14%) con buoni risultati e Disney (+5.03%) che dopo i cattivi risultati del giorno precedente, annuncia di voler restituire cash agli investitori tramite dividendi e riacquisto.
DJI -0.80%, SPX -1.18%, Nasdaq -1.62%, VIX 20.61 (+10.57%)

Europa
Come se non bastassero i problemi dell'Irlanda (IMF sì, o forse no, magari), arrivano come negli USA i problemi dovuti ad un probabile rialzo dei tassi di interesse in Cina. Sul mercato sono poi arrivati un paio di downgrade, ma anche annunci interessanti come Richemont (+4.18%) che esporta come non mai verso i paesi emergenti
CAC -0.94%, DAX +0.17%, SMI -0.18%, DJES50 -0.31%

Giappone
La politica degli eco incentivi giapponese fa il suo effetto e si propaga nei dati del PIL del terzo trimestre che escono decisamente migliori delle attese. È comunque una buona notizia che si aggiunge ad una debolezza dello JPY nei confronti di EUR e USD. In partica, c'è domanda interna, e il movimento dello JPY presenta buone prospettive (meno cupe) per l'export.
Nikkei +1.06%

Asia
Non è esattamente un rialzo dei tassi... ma il governo blocca tutti i nuovi crediti al settore immobiliare fino alla fine dell'anno. Il settore bancario ne soffre e si unisce a qualche problema del settore minerario e legato alle materie prime.
Hang Seng -0.67%, Straits Time -0.58%, Taiwan -0.91%, Shanghai -0.91%, Sensex -0.14%

FX
USDCHF 0.9816 (0.9776)
USDJPY 82.75 (82.38)
EURUSD 1.3672 (1.3606)
EURCHF 1.3420 (1.3301)
EURGBP 0.8480 (0.8471)
GBPUSD 1.6123 (1.6061)
GBPCHF 1.5826 (1.5702)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.12%)
USA tbond 5 anni 1.42% (1.22%) (WOW)
Grecia 10 anni 11.39% (11.60%)

Oro 1364.48 (1386.80)
Greggio 84.74 (86.29)
SPGS Commodity 580.64 (592.25)
Baltic Dry Index 2313 (2366)

Considerazioni
Dal G20, alla fine, un bel nulla di fatto. Gli USA accusano la Cina, la Cina sparla dei "dissoluti" USA. Tutti sono d'accordo nel voler evitare le "frizioni" tra paesi e le politiche protezionistiche, ma nessuno propone soluzioni o obiettivi da raggiungere.
Probabilmente la soluzione si può anche trovare, ma ci si può immaginare che non sia politicamente perseguibile. Siamo arrivati al punto che la Merkel consiglia all'Irlanda di accettare gli aiuti della BCE... e l'Irlanda che risponde "no grazie".

venerdì 12 novembre 2010

20101111 - Cisco e crescita, inflazione cinese

USA
Doccia fredda da parte di Cisco (-16.21%) che manca i risultati attesi. Non solo per il singolo titolo, punito duramente, ma anche per l'idea che gli investimenti in tecnologia e comunicazione debbano passare da aziende come questa. A completare il quadro, anche Disney (-2.87%) a rappresentare i consumi voluttuari, non raggiunge i risultati attesi. Il tutto su uno scenario europeo sempre meno roseo.
DJI -0.65%, SPX -0.42%, Nasdaq -0.67%, VIX 18.64 (+0.92%)

Europa
Se prima si parlava di problemi di bilancio per Grecia e Irlanda, ora si parla apertamente della possibilità di una "ristrutturazione" del debito (termine tecnico per non dire fallimento?). A pagarne maggiormente le conseguenze sono le banche (-2.05%) esposte verso questi paesi, e solo l'ottimo andamento dei minerari (+2.38%, Cina e rame) evita il disastro sui listini.
CAC -0.54%, DAX +0.05%, SMI -0.35%, DJES50 -0.52%

Giappone
Punto e a capo. I rumors relativi alle necessità di capitalizzazione "leggera" per le banche svaniscono in un nulla di fatto e le banche ritracciano. Gli esportatori, verso la Cina, temono nuove manovre per contenere l'inflazione, mentre quelli verso l'Europa non ridono, visto l'andazzo dei periferici e l'impatto che potrebbe avere anche sugli altri. Lo JPY comunque sopra 82 non riesce a placare i timori.
Nikkei -1.39%

Asia
I dati di inflazione cinese sono più alti delle attese (4.4% vs 4.0%). Si diffonde un certo panico relativo ad un nuovo round di misure governative atte a stroncare limitare la crescita economica e di conseguenza l'inflazione. A farne le spese sono naturalmente i titoli azionari su Hong Kong e soprattutto Shanghai.
Hang Seng -1.01%, Straits Time -0.85%, Taiwan -1.43%, Shanghai -3.01%, Sensex -0.66%

FX
USDCHF 0.9776 (0.9701)
USDJPY 82.38 (82.25)
EURUSD 1.3606 (1.3781)
EURCHF 1.3301 (1.3368)
EURGBP 0.8471 (0.8536)
GBPUSD 1.6061 (1.6143)
GBPCHF 1.5702 (1.5659)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.12%)
USA tbond 5 anni 1.22% (1.20%)
Grecia 10 anni 11.60% (11.55%)

Oro 1386.80 (1407.82)
Greggio 86.29 (88.32)
SPGS Commodity 592.25 (608.95)
Baltic Dry Index 2366 (2454)

Considerazioni
Uno dei nodi dello stress test europeo potrebbe venire al pettine. Lo stress test aveva infatti considerato solo le posizioni di trading, immaginando che ogni posizione obbligazionaria detenuta fino a scadenza potesse venire rimborsata alla pari e quindi che le posizioni di investimento non dovessero essere considerate. Che succede ora se il rimborso non sarà più alla pari ?

giovedì 11 novembre 2010

20101110 - Esportazioni di Bayles

USA
Gli investitori USA si sentono rassicurati dai commenti da parte del governo irlandese relativi alla capacità di ritornare sul mercato obbligazionario nel 2011. Ancora meglio, nel corso della sessione arrivano le richieste di sussidi, più basse delle attese, così come l'informazione che le riserve di petrolio sono scese, rilanciando greggio e titoli legati.
DJI +0.09%, SPX +0.44%, Nasdaq +0.50%, VIX 18.47 (-3.20%)

Europa
Assieme alla pubblicazione, negativa, di Natixis (-12.24%) e di Unicredit (-4.61%) si consolidano i dubbi sulla capacità dell'Irlanda di riuscire a rimettere a posto i bilanci. Così un po' di debolezza sulle materie prime che si porta dietro il settore (-1.36%) completa il quadro di una giornata difficile per i mercati europei.
CAC -1.45%, DAX -1.00%, SMI -0.64%, DJES50 -1.55%

Giappone
Con l'avvicinarsi del G20 e la possibilità che la FED venga messa alle strette, il dollaro recupera fino a oltre 82 contro lo JPY. Gli esportatori partono alla riscossa e a sostenere gli indici arrivano anche le banche con DB che segnala un upgrade settoriale.
Nikkei +0.31%

Asia
Moody's non sembra prendersela per il downgrade del credito USA e "risponde" con un upgrade del debito cinese. Cosa che manda in sollucchero soprattutto le banche come ICBC (+2.26%). il rimbalzo del greggio completa il quadro già piuttosto positivo.
Hang Seng +1.09%, Straits Time +0.36%, Taiwan -0.16%, Shanghai +1.46%, Sensex -0.20%

FX
USDCHF 0.9701 (0.9700)
USDJPY 82-25 (81.77)
EURUSD 1.3781 (1.3773)
EURCHF 1.3368 (1.3360)
EURGBP 0.8536 (0.8605)
GBPUSD 1.6143 (1.6006)
GBPCHF 1.5659 (1.5526)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.12%)
USA tbond 5 anni 1.20% (1.22%)
Grecia 10 anni 11.55% (11.32%)

Oro 1407.82 (1398.80)
Greggio 88.32 (86.60)
SPGS Commodity 608.95 (600.63)
Baltic Dry Index 2454 (2467)

Considerazioni
Si moltiplicano le indicazioni che il QE2 della FED non piace: il 75% degli intervistati da Bloomberg indica che l'operazione è inefficiente e anche il grande maestro della liquidità facile (Greenspan) si "tira indietro", mentre nei bollettini si ripresentano continuamente i segnali "a breve può fare bene, ma nel medio non serve a nulla, anzi". Al G20 probabilmente se ne vedranno delle belle, con l'attacco non troppo nascosto alla svalutazione del dollaro.

mercoledì 10 novembre 2010

20101109 - Dagong vs Moody's

USA
La sfida se la giocano i bond, questa volta: la Dagong Global Credit riduce il rating degli USA a A+ da AA con outlook negativo. Allo stesso tempo l'emissione del decennale incontra poco interesse e il tasso del trentennale si alza, ulteriormente. Un po' di presa di profitto sui titoli legati alle materie prime, un po' di passione sui finanziari per i vari problemi, soprattutto in Europa, e la giornata diventa rapidamente negativa.
DJI -0.53%, SPX -0.81%, Nasdaq -0.55%, VIX 19.08 (+4.32%)

Europa
Gli investitori europei volgono la loro attenzione ai risultati aziendali (solo 1/3 delle società dello stoxx 600 ha pubblicato). Le pubblicazioni sono in generale buone con alcuni nomi importati quali Barlcays (+3.93% ottimi ratio di capitale), Adecco (+3.67%, buoni risultati) e soprattutto Hermes (+7.58%) guidano il gruppo.
CAC +0.82%, DAX +0.55%, SMI -0.28%, DJES50 +0.79%

Giappone
Ai buoni risultati di Barclays si aggiungono rumors secondo i quali le banche giapponesi avranno regolamenti più soft di ora per quanto riguarda il capitale proprio. Una buona notizia per il settore, che fa il paio con il rimbalzo del dollaro, legato al movimento dei tassi trentennali. Banche ed esportatori trascinano quindi il Nikkei ad un bel movimento positivo.
Nikkei +1.37%

Asia
Le normative sui flussi di capitale estero vanno invece a colpire le banche cinesi che ne subiscono il contraccolpo. Non solo, i prezzi delle case, sempre in Cina, stanno crescendo ad un ritmo probabilmente eccessivo in base a quello che il governo vuole ottenere (+8.6% yoy). L'effetto potrebbe essere un'ulteriore stretta monetaria per il gigante giallo.
Hang Seng -1.15%, Straits Time -0.78%, Taiwan +0.06%, Shanghai -1.17%, Sensex +0.04%

FX
USDCHF 0.9700 (0.9671)
USDJPY 81.77 (80.95)
EURUSD 1.3773 (1.3865)
EURCHF 1.3360 (1.3408)
EURGBP 0.8605 (0.8601)
GBPUSD 1.6006 (1.6121)
GBPCHF 1.5526 (1.5590)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.11%)
USA tbond 5 anni 1.22% (1.10%) (tassi o spread di credito ?)
Grecia 10 anni 11.32% (11.41%)

Oro 1398.80 (1413.05)
Greggio 86.60 (86.84)
SPGS Commodity 600.63 (600.66)
Baltic Dry Index 2467 (2482)

Considerazioni
Ed eccoli qui i cinesi, di nuovo. Ieri hanno annunciato misure di contenimento per il flusso di capitali esteri, oggi mandano un messaggio piuttosto chiaro: rating USA giù. I soliti cinesi ? forse no, visto che la Germania ha imposto un piano di austerità a mezza Europa obbligando tutti, un po' come sta facendo la Cina con gli USA, a "tirarsi assieme".

martedì 9 novembre 2010

20101108 - No news

USA
Non ci sono particolari notizie sul mercato, non ci sono particolari società che pubblicano risultati. Il mercato si affida quindi alle revisioni delle "buy list" degli analisti e premia, o punisce i titoli in funzione di queste. Per il resto, si continua a guardare alle valute, con qualche preoccupazione sull'EUR e i problemi Irlandesi.
DJI -0.33%, SPX -0.21%, Nasdaq +0.10%, VIX 18.29 (+0.16%)

Europa
Continuano i problemi irlandesi, questa volta con la Irish Life & Permanent (-16.19%) che secondo alcuni potrebbe aver bisogno di un salvataggio governativo, mentre in Grecia, la vittoria di Papandreu alle elezioni locali fa pensare che almeno politicamente le cose siano stabili. Commerzbank (-5.16%) manca le previsioni di utile.
CAC -0.08%, DAX -0.05%, SMI +0.19%, DJES50 -0.28%

Giappone
Un po' per le prese di profitto dopo una bella serie di sessioni positive, un po' per lo jpy che psicologicamente torna a indicare 80.xx, un po' perchè tutti i mercati sembrano un po' instabili dopo i rally, anche il nikkei si prende un mezzo respiro e interrompe la serie vincente.
Nikkei -0.39%

Asia
Mercati misti anche sul resto dell'Asia. A destare qualche preoccupazione è l'idea che senza che gli USA consumino, siano gli europei a dover assorbire la produzione asiatica, ma con i problemi dei periferici, anche il vecchio continente potrebbe avere qualche piccolo problema.
Hang Seng -0.45%, Straits Time +0.35%, Taiwan +0.18%, Shanghai -1.40%, Sensex -0.23%

FX
USDCHF 0.9671 (0.9652)
USDJPY 80.95 (81.24)
EURUSD 1.3865 (1.3956)
EURCHF 1.3408 (1.3470)
EURGBP 0.8601 (0.8651)
GBPUSD 1.6121 (1.6133)
GBPCHF 1.5590 (1.5572)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.11% (0.11%)
USA tbond 5 anni 1.10% (1.07%)
Grecia 10 anni 11.41% (11.46%)

Oro 1413.05 (1390.95) NEW RECORD !
Greggio 86.84 (86.97)
SPGS Commodity 600.66 (596.72)
Baltic Dry Index 2482 (2495)

Considerazioni
Alcuni si chiedono come può il mercato, con un'economia così debole, continuare a salire. Qualcuno direbbe che ci sono più compratori che venditori, probabilmente è anche una questione di avere tanta liquidità in giro che non si sa più dove metterla (e di certo non nell'economia reale). Per un'altra risposta, provate a guardare il grafico dello S&P500 ricalcolato in una valuta forte (CHF, NOK, JPY o peggio ancora AUD). Dal minimo del 2009, se espresso in AUD, lo SPX ha recuperato il... 13%.

lunedì 8 novembre 2010

20101105 - Bernanke sottotiro

USA
Passata la prima abbuffata di QE, i mercati si calmano un po', senza per questo chiudere in perdita. In realtà, a causa di un po' di debolezza sui titoli farmaceutici, il dow jones passa gran parte della sessione in negativo, mentre lo SPX approfitta di voci di takeover, dei dati di Starbucks (+3.77%) sopra le attese e soprattutto di buoni dati occupazionali (nonfarm payrolls molto meglio delle attese).
DJI +0.08%, SPX +0.39%, Nasdaq -0.05%, VIX 18.26 (-1.40%)

Europa
Sui mercati europei fanno particolare effetto i dati occupazionali USA. La sessione prosegue infatti in modo piuttosto nervoso, tra qualche buon risultato societario e qualche downgrade da parte degli analisti. Tra i settori continuano a fare bene i minerari mentre dall'altra parte dello spettro ci sono i telefonici, mal messi soprattutto per Telecom Italia (-2.54%) che non convince gli analisti con la conf call sui risultati.
CAC -0%, DAX +0.29%, SMI -0.12%, DJES50 -0.29%

Giappone
È un po' paradossale sentire Bernanke parlare di ripresa troppo debole e disoccupazione, e allo stesso tempo leggere che i giapponesi sono molto soddisfatti del report sui payrolls di venerdì che "sottolinea la ripresa USA". Ad ogni modo, così girano le cose in Giappone e lo JPY sopra 81 continua a infondere buonumore.
Nikkei +1.11%

Asia
Dopo il rally di settimana scorsa invece, gli altri mercati asiatici si prendono un giorno di "incertezza" (ritracciamento no, non sia mai!). Aiutati da qualche risultato societario (ad esempio la concorrente di Transocean, SembCorp Marine +3.38%) sull'area ci si ritrova con 12 titoli in utile per 11 in perdita.
Hang Seng -0.10%, Straits Time +0.87%, Taiwan -0.22%, Shanghai +0.55%, Sensex -0.54%

FX
USDCHF 0.9652 (0.9578)
USDJPY 81.24 (80.80)
EURUSD 1.3956 (1.4193)
EURCHF 1.3470 (1.3594)
EURGBP 0.8651 (0.8745)
GBPUSD 1.6133 (1.6232)
GBPCHF 1.5572 (1.5548)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.11% (0.12%)
USA tbond 5 anni 1.07% (1.05%)
Grecia 10 anni 11.46% (11.21%)

Oro 1390.95 (1388.18)
Greggio 86.97 (87.14)
SPGS Commodity 596.72 (596.16)
Baltic Dry Index 2495 (2510)

Considerazioni
I paesi emergenti e la Germania non risparmiano le critiche a Bernanke che replica come la sua manovra serva solo a stimolare l'economia e a ridurre i rischi di deflazione, non a generare inflazione o a svalutare il dollaro. Il problema è che sempre più l'economia viaggia in base all'efficienza e la produttività, non al valore di una divisa.

venerdì 5 novembre 2010

20101104 - La paghetta mensile di Bernanke

USA
Funziona ! Il QE2 di Ben ha il suo primo evidente effetto: il dollaro scende (dall'annuncio al minimo di ieri di 1.5%) e tutti i beni reali, equity e commodity in particolare, salgono. Ovviamente le società legate alle commodities fanno meglio con il settore materials su del 4.9%). Il dato sui sussidi di disoccupazione, sempre in area 450k, non fa che sottolineare la necessità di un intervento FED, mentre una PUT sull'indice, abbassa ovviamente la volatilità.
DJI +1.96%, SPX +1.93%, Nasdaq +1.36%, VIX 18.52 (-5.32%)

Europa
Finalmente anche i mercati europei possono approfittare dell'euforia della nuova "paghetta" che papà Ben distribuirà ogni mese ai mercati. Sono ovviamente i titoli legati alle materie prime a fare scintille con un +6.19%, ma non si fanno pregare nemmeno altri titoli con Unilever (+5.51%) o BNP (+3.66%) che annunciano buoni risultati.
CAC +1.92%, DAX +1.77%, SMI +1.27%, DJES50 +1.90%

Giappone
Incuranti della caduta del dollaro, gli investitori giapponesi scommettono che la nuova liquidità di Ben permetterà agli statunitensi di spendere e spandere. Si crea quindi il binomio materie prime - esportatori che infonde al nikkei una forza raramente vista negli ultimi tempi.
Nikkei +2.86%

Asia
Di nuovo buoni gli altri mercati asiatici (nonostante la festività del deepavali tenga chiusi alcuni mercati), che avendo già "scontato" un bel rimbalzo ieri, prendono il movimento generale con un po' più di aplomb. Anche su questi mercati sono i titoli legati alle materie prime a svolgere la parte del leone.
Hang Seng +1.33%, Straits Time --%, Taiwan +1.09%, Shanghai +0.97%, Sensex --%

FX
USDCHF 0.9578 (0.9721)
USDJPY 80.80 (80.84)
EURUSD 1.4193 (1.4124)
EURCHF 1.3594 (1.3729)
EURGBP 0.8745 (0.8757)
GBPUSD 1.6232 (1.6128)
GBPCHF 1.5548 (1.5677)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.12%)
USA tbond 5 anni 1.05% (1.07%) (1.16%) (FED)
Grecia 10 anni 11.21% (10.85%)(10.79%) (BCE)

Oro 1388.18 (1354.35)
Greggio 87.14 (85.29)
SPGS Commodity 596.16 (581.70)
Baltic Dry Index 2510 (2542)

Considerazioni
Tornano i movimenti istantanei ? L'indice stoxx 50 ha messo a segno una buonissima performance ieri, quasi il 2%. Il problema è che la performance si è materializzata praticamente istantaneamente, per poi lasciare l'indice galleggiare attorno al nuovo livello raggiunto. Come dire: o giochi d'azzardo e speculi sul +2% (o il -2%) se le cose vanno male, oppure resta fuori dal gioco.

giovedì 4 novembre 2010

20101103 - Se potessi avere, 75 mia al mese (Gilberto Mazzi)

USA
Arriva finalmente il comunicato: 75 mia al mese fino a giugno 2011, 600 mia in tutto. La reazione è schizzofrenica con l'indice che scende, poi risase, poi ridiscende, poi risale tanto che 30 minuti dopo l'annuncio ha percorso quasi 40 punti, trovandosi al punto di partenza. Anche il rendimento del decennale parte da 2.5270 per involarsi fino a 2.62, per poi ridiscendere. Fuoco di paglia ? più che altro grande incertezza sui risultati effettivi.
DJI +0.24%, SPX +0.37%, Nasdaq +0.31%, VIX 19.56 (-9.32%)

Europa
La decisione della FED arriva a mercati chiusi in Europa. Durante la sessione, gli investitori si devono basare su alcuni dati ed eventi societari che non sono particolarmente buoni: Statoil (-5.41%) riduce la produzione, Anheuser-Bush (-3.23%) manca le stime, BWin (-7.12%) si becca un downgrade. Ma ci sono anche manovre sulle banche spagnole (acquisizioni in Turchia e movimenti di personale in Inghilterra) così come dubbi su Spagna e soprattutto un fallimento della Allied Irish (-4.48% e CDS alle stelle).
CAC -0.59%, DAX -0.55%, SMI -0.44%, DJES50 -1.07%

Giappone
Nonostante l'intervento della FED, lo JPY resiste e qualche notizia societaria interessante, ad esempio un calo inferiore alle attese per alcune catene di negozi al dettaglio, permette all'indice di recuperare il "ritardo" accumulato ieri rispetto agli altri indici asiatici.
Nikkei +2.17%

Asia
Bene anche gli altri mercati asiatici che considerano più positivo l'effetto sulla capacità di consumo dei cittadini americani che non negativo l'effetto sul dollaro. Vi è anche l'aspetto relativo agli asset "reali" (che si traduce in "rischiosi") come l'azionario che spinge probabilmente molti investitori a rivolgersi a oriente.
Hang Seng +1.18%, Straits Time +0.10%, Taiwan +0.77%, Shanghai +1.01%, Sensex +1.73%

FX
USDCHF 0.9721 (0.9808)
USDJPY 80.84 (80.65)
EURUSD 1.4124 (1.4005)
EURCHF 1.3729 (1.3738)
EURGBP 0.8757 (0.8735)
GBPUSD 1.6128 (1.6024)
GBPCHF 1.5677 (1.5722)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.11%)
USA tbond 5 anni 1.07% (1.16%) (FED)
Grecia 10 anni 10.85% (10.79%) (BCE)

Oro 1354.35 (1354.75)
Greggio 85.29 (84.25)
SPGS Commodity 581.70 (576.28)
Baltic Dry Index 2542 (2600)

Considerazioni
Uno dei dubbi riguardo all'intervento FED riguarda non tanto l'effetto macroeconomico, ma quello sui mercati. Molti analisti si preoccupano di questa "put di Bernanke" che di fatto promette di intervenire se le cose dovessero mettersi male. In effetti, il compito delle banche centrali è di PREvenire e di creare le condizioni quadro, non di intervenire per spegnere gli incendi, soprattutto sui mercati finanziari.

mercoledì 3 novembre 2010

20101102 - Elezioni e stasera la FED

USA
Un occhio al voto e un occhio ai dati. Mastercard (+2.93%) stupisce tutti mostrando come gli statunitensi abbiano ripreso a usare le carte di credito per gli acquisti mentre US Steel (+3.60%) si guadagna un buy da parte di UBS. Gli investitori sono comunque positivi sul fatto che una probabile vittoria repubblicana fermerà le "norme anti business" di Obama, dando forza al mercato.
DJI +0.58%, SPX +0.78%, Nasdaq +1.09%, VIX 21.57 (-1.19%)

Europa
Bene BP (+1.80%) con buoni risultati, assieme a BG (+3.43%) e K+S (+1.60%), che mettono subito di buon umore i mercati. La percezione repubblicani + FED fa il resto e gli indici si involano in una ottima sessione. Solo Lloyds (-3.2%) soffre un po' a causa di una comunicazione relativa a "buoni risultati" per il 2010, senza però dare nessun numero.
CAC +0.64%, DAX +0.75%, SMI +0.57%, DJES50 +0.86%

Giappone
Giorno della cultura. Mercato chiuso
Nikkei --%

Asia
Anche per i mercati asiatici c'è il doppio lavoro dei risultati e delle previsioni degli analisti. Da una parte Westpac (+0.47%, Australia) pubblica bene, assieme ad altre società, Petrochina (+3.34%) approfitta del greggio in rialzo, mentre GS alza i target per l'hang seng e Deutsche bank quelli per il Kospi. Tutti fiduciosi quindi per una situazione positiva sui mercati asiatici.
Hang Seng +1.95%, Straits Time +0.82%, Taiwan -0.61%, Shanghai +0.42%, Sensex +0.70%

FX
USDCHF 0.9808 (0.9916)
USDJPY 80.65 (80.58)
EURUSD 1.4005 (1.3935)
EURCHF 1.3738 (1.3817)
EURGBP 0.8735 (0.8677)
GBPUSD 1.6024 (1.6058)
GBPCHF 1.5722 (1.5924)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.11% (0.12%)
USA tbond 5 anni 1.16% (1.16%)
Grecia 10 anni 10.79% (10.70%)

Oro 1354.75 (1356.63)
Greggio 84.25 (83.35)
SPGS Commodity 576.28 (571.85)
Baltic Dry Index 2600 (2648)

Considerazioni
Con gli exit poll che danno per certa una vittoria repubblicana, gli analisti si "sprecano" sull'effetto sui mercati. Chi dice che il "gridlock" favorirà i mercati, visto che Obama era più portato a penalizzare la parte finanziaria, chi dice che nel medio lungo termine, il non poter affrontare i problemi porterà ad altri disastri.
Sapevamo che il problema economico andava affrontato dal punto di vista politico, in un modo o nell'altro. Se la politica si ferma, a mio parere si aggiunge solo incertezza.

martedì 2 novembre 2010

20101101 - SEC vs JPMorgan

USA
Stava andando tutto bene, con i dati macro sulla manifattura migliori delle attese (ma non quelli sulle entrate e le spese delle famiglie) che avevano dato la spinta giusta al mercato. Verso fine giornata, la notizia di un'indagine della SEC nei confronti di JPMorgan ha cambiato l'umore degli investitori, che si sono rimangiati gli utili della sessione.
DJI +0.04%, SPX -0.04%, Nasdaq -0.25%, VIX 21.20 (+1.53%)

Europa
Buoni i dati cinesi, buoni i dati USA: tutto in ordine per una giornata positiva, guidata soprattutto dai titoli legati alle materie prime, con il rialzo delle stesse grazie ai dati di manifattura cinesi. I dati societari di TNT (-4.19%) e di Ryanair (-3.70%) entrambi sotto le attese, riducono un po' l'entusiasmo.
CAC +0.20%, DAX +0.05%, SMI +0.50%, DJES50 -0.29%

Giappone
Giornata convulsa per l'indice giapponese con lo jpy che prova a rafforzarsi un po', ma non va oltre 80.60, mentre la BoJ sposta il suo incontro a DOPO gli annunci della FED. Nel frattempo, non tutte le società pubblicano bene (il rapporto buoni/cattivi sul nky è attualmente 9 a 7) e Advantest (-1.54%) e Elpida (-5.71%) mancano le attese. L'indice viene comunque sostenuto da Fast Retailing (+2.75%)
Nikkei +0.09%

Asia
Quadro articolato anche sugli altri mercati emergenti che attendono il quanto e il come dello stimolo FED, ma nel frattempo si trovano alle prese con un nuovo rialzo dei tassi della Banca Centrale Australiana.
Hang Seng +0.07%, Straits Time +0.53%, Taiwan -0.42%, Shanghai +0.06%, Sensex +0.12%

FX
USDCHF 0.9916 (0.9825)
USDJPY 80.58 (80.38)
EURUSD 1.3935 (1.3994)
EURCHF 1.3817 (1.3748)
EURGBP 0.8677 (0.8708)
GBPUSD 1.6058 (1.6070)
GBPCHF 1.5924 (1.5789)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.11%)
USA tbond 5 anni 1.16% (1.19%)
Grecia 10 anni 10.70% (10.56%)

Oro 1356.63 (1363.20)
Greggio 83.35 (81.86)
SPGS Commodity 571.85 (568.08)
Baltic Dry Index 2648 (2678)

Considerazioni
Era di questo periodo, nel 1929, il grande crollo: ho visto un documentario dove si raccontava come tutti compravano titoli (a margine tra l'altro), tutti si indebitavano (per le automobili) e poi qualche richiamo di troppo sui crediti ha scatenato l'effetto domino e ha tirato giù tutto. Iniezioni di liquidità, tassi ai minimi, controlli sulle banche per rassicurare e grandi discussioni sull'intervento statale... a qualcuno sembra di leggere la storia del 2007-2009 ?

lunedì 1 novembre 2010

20101030 - Aspettando la FED

Weekly Mercati
Weekly Portafogli
Weekly Multiasset
Monthly AT

USA
Nuova sessione di grande attesa sui mercati USA dove nemmeno i buoni risultati della Microsoft (+1.47%) riescono a mettere d'accordo tutti. Il nodo è la decisione della FED la prossima settimana. Va anche detto che il PIL è cresciuto solo secondo le attese, mentre la fiducia è stata inferiore alle attese, mentre dal lato societario, Chevron (-2.18%) e Merk (-1.70%) hanno mancato i risultati.
DJI +0.04%, SPX -0.04%, Nasdaq -0.25%, VIX 21.20 (+1.53%)

Europa
C'è poco anche sui mercati europei dove i risultati di varie società "minori" non riescono a scrollare la prudenza in attesa degli importanti eventi di settimana prossima. I mercati continuano comunque a muoversi più per upgrade e downgrade che non per i risultati: BMW (+3.34%) si prende un upgrade da Goldman Sachs sull'attesa di buone vendite.
CAC -0.03%, DAX +0.09%, SMI -0.19%, DJES50 -0.02%

Giappone
Nuova giornataccia per il nikkei che si trova di nuovo confrontato con lo jpy stabilmente sotto 81 nonostante i proclami della BoJ e soprattutto per una serie di annunci societari relativi alle attese di utile per il secondo semestre. Sony (-1.52%), Panasonic (-3.47%), Honda (-4.90%) tutte società che parlano di eccessiva concorrenza e problemi valutari.
Nikkei -0.62%

Asia
Nonostante gli sforzi del governo, i dati manifatturieri cinesi arrivano buoni e sopra le attese, lasciando pensare a molti investitori che il governo stesso stia mettendo da parte la politica restrittiva. Tutti i mercati asiatici ne approfittano immediatamente mettendo a segno ottime performance.
Hang Seng +1.94%, Straits Time +1.45%, Taiwan +1.12%, Shanghai +2.16%, Sensex +1.60%

FX
USDCHF 0.9825 (0.9861)
USDJPY 80.38 (80.65)
EURUSD 1.3994 (1.3884)
EURCHF 1.3748 (1.3690)
EURGBP 0.8708 (0.8714)
GBPUSD 1.6070 (1.5934)
GBPCHF 1.5789 (1.5710)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.11% (0.12%)
USA tbond 5 anni 1.19% (1.22%)
Grecia 10 anni 10.56% (10.41%)

Oro 1363.20 (1340.55)
Greggio 81.86 (81.67)
SPGS Commodity 568.08 (563.53)
Baltic Dry Index 2678 (2707)

Considerazioni
Il mondo è concentrato sulla FED, e la FED ha chiesto alle dealer, banche e investitori cosa si aspettano (che a me sembra una grande buffonata). Il problema è tanto il troppo quanto il troppo poco potrebbe annullare tutto l'effetto dell'operazione e tradursi solo il una distorsione dei prezzi finanziari. In qualche modo la FED deve pur dare la parvenza che lo fa per l'economia reale.