venerdì 29 ottobre 2010

20101029 - Disoccupati vs 3M

USA
Sessione mista sui mercati USA: il dato sulle richieste di sussidi minori delle attese aveva permesso un'ottima apertura, appena scalfita dal dubbio dell'intensità del QE2 di fronte ad un miglioramento sul fronte occupazionale, poi però 3M (-5.86%) ha annunciato una riduzione degli utili previsti spaventando un po' tutti. Halliburton (-7.96%) nel frattempo è stata accusata di aver fornito cemento instabile per chiudere il famigerato pozzo della BP nel golfo.
DJI -0.11%, SPX +0.11%, Nasdaq +0.18%, VIX 20.88 (+0.82%)

Europa
Un flusso positivo di risultati societari (ENI +2.81%, Dassault +7.65%, France Telecom +3.12%) mette di buon umore i mercati europei che recuperano, parte delle perdite del giorno precedente. La sessione viene "rovinata" solo da AstraZeneca (-3.27%) con pessimi risultati e ABB (-4.08%) nonostante risultati e previsioni interessanti.
CAC +0.50%, DAX +0.42%, SMI +0.08%, DJES50 +0.57%

Giappone
Situazione piuttosto critica per il nikkei che si trova confrontato con uno jpy di nuovo sotto 81 e con i risultati di qualche società decisamente non brillanti: Advantest (-8.32%) manca le attese di utile, Sharp (-5.92%) annuncia una riduzione delle previsioni. Gli esportatori soffrono per lo jpy.
Nikkei -1.41%

Asia
I numeri delle società giapponesi non sono di buon auspicio per le società del resto dell'Asia, a partire da Samsung (-2.36%) che annuncia l'attesa di forte competizione. Rispettivamente, anche Bank of Communication (-5.88%) manca le attese sugli utili, così come LG Electronics (-2.94%) non soddisfa gli investitori con nuove perdite nella divisione dei telefoni cellulari.
Hang Seng -0.73%, Straits Time 0%, Taiwan -0.86%, Shanghai -0.86%, Sensex -0.08%

FX
USDCHF 0.9861 (0.9882)
USDJPY 80.65 (81.60)
EURUSD 1.3884 (1.3820)
EURCHF 1.3690 (1.3657)
EURGBP 0.8714 (0.8744)
GBPUSD 1.8934 (1.5804)
GBPCHF 1.5710 (1.5618)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.13%)
USA tbond 5 anni 1.22% (1.29%)
Grecia 10 anni 10.41% (10.39%)

Oro 1340.55 (1325.69)
Greggio 81.67 (81.85)
SPGS Commodity 563.53 (563.78)
Baltic Dry Index 2707 (2784)

Considerazioni
Molti investitori sono sempre più cauti, in attesa di quanto potrebbe uscire dalla FED. Non che sia in pericolo il Quantitative Easing, piuttosto l'ammontare e la modalità. Non solo: i mercati si sono già mossi sugli annunci preliminari (esempio "siamo pronti a fare tutto il possibile") e quindi un annuncio sottotono, magari per accontentare i falchi del "non serve a niente" potrebbero destabilizzare un po' il mercato.

giovedì 28 ottobre 2010

20101027 - non abbastanza FED

USA
Sulla sessione di mercoledì si crea una doppia tensione: da una parte le speculazioni che la FED potrebbe intervenire meno pesantemente con il QE2, dall'altra gli ordinativi di beni durevoli che, a parte il numero principale, sottolineano una ripresa ancora molto fragile (e soprattutto non sufficiente per sanare la disoccupazione). I risultati di Broadcom (+11.66%) vengono compensati da Sprint Nextel (-9.85%).
DJI -0.39%, SPX -0.27%, Nasdaq +0.32%, VIX 20.71 (+2.42%)

Europa
Come se non bastassero i risultati negativi di SAP (-2.79%) o di Heineken (-4.34%), torna alla ribalta la Grecia annunciando una crescita ed entrate fiscali inferiori a quanto non ci si potesse aspettare. La reazione degli indici è comunque stata ordinata, con health care (-0.03%) e finanziari (-0.35% grazie ai risultati di Deutsche Bank +0.96%) a evitare disastri.
CAC -0.96%, DAX -0.69%, SMI +0.04%, DJES50 -0.97%

Giappone
In generale la situazione è un po' tesa perchè diverse società hanno tagliato le loro stime, ridotto le previsioni, annunciato scenario non brillanti. Da parte sua lo JPY non ha fatto miracoli, anzi, ma Canon (+3.87%) ha comunque annunciato buoni numeri e ha compensato con il suo peso gli altri titoli negativi sull'indice.
Nikkei -0.02%

Asia
Con i buoni i risultati della National Australia Bank (+0.158%) sui listini australiani e della United Microelectronics (+6.52%) su Taiwan, il tono degli altri mercati asiatici risulta un po' migliore, soprattutto dopo le "scoppole" di ieri.
Hang Seng +0.28%, Straits Time +0.30%, Taiwan +1.14%, Shanghai -0.44%, Sensex +0.31%

FX
USDCHF 0.9882 (0.9858)
USDJPY 81.60 (81.69)
EURUSD 1.3820 (1.3823)
EURCHF 1.3657 (1.3627)
EURGBP 0.8744 (0.8729)
GBPUSD 1.5804 (1.5835)
GBPCHF 1.5618 (1.5611)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.12%)
USA tbond 5 anni 1.29% (1.24%)
Grecia 10 anni 10.39% (9.67%)

Oro 1325.69 (1334.70)
Greggio 81.85 (82.10)
SPGS Commodity 653.78 (563.86)
Baltic Dry Index 2784 (2778)

Considerazioni
Bill Gross, cofondatore di Pimco, ha rilasciato un'intervista a Bloomberg: "l'intervento della FED metterà fine a 30 anni di bull market per i bond". Questa frase, unita ai commenti di alcuni analisti relativi al fatto che "la FED vuole mettere le mani nelle tasche di chi presta, creando tassi reali negativi" deve per lo meno far riflettere sulla struttura dei portafogli legata ad una importante quota di obbligazioni e l'aggiunta di un po' di azioni. Tempi duri...

mercoledì 27 ottobre 2010

20101026 - Fiducia vs Risultati

USA
Tra le varie società che pubblicano i risultati, arrivano Kimberly-Clark (-5.81%, male a causa dei costi delle materie prime) e US Steel (-3.56%, costi per riparazione). Queste 2 sorprese compensano il buon risultato della fiducia dei consumatori (leggermente più alta delle attese, e sopra 50). IBM (+0.6%) non riesce a smuovere le acque ulteriormente nonostante un riacquisto di azioni proprie per 10 mia di USD.
DJI +0.05%, SPX +0%, Nasdaq +0.26%, VIX 20.22 (+1.86%)

Europa
Si parte male, con i risultati di UBS (-4.99%) che nonostante alcune fiammate qua e là sul bilancio, non riesce a convincere. E si continua peggio con ArcelorMittal (-4.96%) che riduce le previsioni di utile. Mancando 2 settori come il finanziario e basic material, gli indici si avviano verso una sessione di consolidamento.
CAC -0.45%, DAX -0.38%, SMI -0.57%, DJES50 -0.53%

Giappone
L'indice giapponese si trova a combattere 2 situazioni che nascono dalla FED. Il QE potrebbe essere più piccolo del previsto. Notizia sicuramente positiva per il dollaro e quindi per la "debolezza" dello JPY, notizia meno positiva per gli asset finanziari in genere, che invece si troverebbero potenzialmente con meno liquidità a disposizione. Indice quindi che si muove a zig zag tra positivo e negativo.
Nikkei +0.09%

Asia
Se c'è una asset class che si muove al contrario del dollaro, queste sono le materie prime. Il rialzo del dollaro sulle speculazioni relative alla dimensione del QE portano ad un calo delle materie prime, e rispettivamente alla discesa dei titoli settoriali. Il più colpito risulta Hong Kong, ma anche gli altri non sono messi particolarmente meglio.
Hang Seng -1.60%, Straits Time -0.71%, Taiwan -0.51%, Shanghai -0.38%, Sensex -0.25%

FX
USDCHF 0.9858 (0.9720)
USDJPY 81.69 (80.81)
EURUSD 1.3823 (1.3962)
EURCHF 1.3627 (1.3571)
EURGBP 0.8729 (0.8875)
GBPUSD 1.5835 (1.5730)
GBPCHF 1.5611 (1.5289)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.12%)
USA tbond 5 anni 1.24% (1.17%)
Grecia 10 anni 9.67% (9.36%)

Oro 1334.70 (1339.65)
Greggio 82.10 (82.08)
SPGS Commodity 563.86 (564.10)
Baltic Dry Index 2778 (2748)

Considerazioni
Hermes ieri ha perso 11.75%. Ci si potrebbe aspettare che un calo del genere sia legato ad un fatto aziendale tremendo: l'esplosione di una fabbrica, un prodotto di successo che viene trovato difettoso o addirittura pericoloso, ... Invece il "rischio" è che il titolo, dopo l'annuncio dell'acquisizione di una parte di LVMH perda la sua importanza negli indici settoriali. Questo si unisce ai -5% dei titoli che annunciano risultati sotto le attese.

martedì 26 ottobre 2010

20101025 - G-20 e valute

USA
Dal G20 si evince che gli USA potranno continuare a svalutare, senza risposta dalle altre nazioni, almeno così la prendono gli investitori che restano convinti che la FED potrà rovesciare liquidità nel sistema. Allo stesso tempo, torna un po' di fiducia anche sul mercato immobiliare con le vendite di case esistenti ben sopra le attese. Upgrade e revisioni completano il quadro di una sessione positiva.
DJI +0.28%, SPX +0.21%, Nasdaq +0.44%, VIX 19.85 (+5.70%)

Europa
Positiva, anche più dispersa la sessione Europea. Bene le materie prime e le aziende legate al settore, così come Hermes (+15%) sull'annuncio di LVMH che si comprerà 2 mia di euro della società. Qualche upgrade (ad esempio DB su Volkswagen +5.2%) completano il quadro di una sessione dove solo le banche continuano a fare un po' di fatica (-0.7%).
CAC -0.04%, DAX +0.51%, SMI +0.56%, DJES50 -0.08%

Giappone
Un po' di confusione sul nikkei. Nella mattinata l'intero indice scende di 0.4%: lo jpy stabilmente sotto 81 e poche speranze dal G20 non lasciano scampo agli esportatori. Nel pomeriggio, nulla cambia sul lato valute ma Sony (+1.9%) inverte la rotta e porta con sè tutto l'indice. Sony stessa rifiuta di commentare eventuali speculazioni alla base del rialzo.
Nikkei +0.34%

Asia
Il furore per l'acquisto di ASX da parte della borsa di singapore si placa, soprattutto per via di una serie di downgrade da parte di analisti che non vedono di buon occhio l'operazione. Allo stesso tempo, l'effetto sony che ha invertito le sorti giornaliere del nikkei non riesce a propagarsi sugli altri mercati asiatici. Sessione mista e in tono leggermente negativo.
Hang Seng -0.07%, Straits Time -0.21%, Taiwan +0.38%, Shanghai -0.34%, Sensex +0.20%

FX
USDCHF 0.9720 (0.9714)
USDJPY 80.81 (80.90)
EURUSD 1.3962 (1.4040)
EURCHF 1.3571 (1.3638)
EURGBP 0.8875 (0.8905)
GBPUSD 1.5730 (1.5766)
GBPCHF 1.5289 (1.5314)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.12%)
USA tbond 5 anni 1.17% (1.14%)
Grecia 10 anni 9.36% (9.36%)

Oro 1339.65 (1342.00)
Greggio 82.08 (82.39)
SPGS Commodity 564.10 (566.52)
Baltic Dry Index 2748 (2727)

Considerazioni
In realtà, dal G20 coreano non è uscito nulla. Nulla di sostanziale sullo yuan cinese, nulla sul dollaro. Al limite tante promesse di "chiudere gli occhi sulle attività altrui". Non che questo sia sinonimo di catastrofe, anzi, forse è meglio così che interventi sconclusionati, ma di fronte a un problema economico che necessita di una soluzione politica (più che monetaria), forse qualcosa di più ci si poteva aspettare.

lunedì 25 ottobre 2010

20101022 - Singapore piglia tutto

Mercati weekly
Portafogli weekly
Multiasset weekly

USA
Si concentra tutto di nuovo sugli utili, e con i buoni risultati di Schlumberger (+5.38%) e Honeywell (+1.24%) si arriva a chiudere la giornata con 3 titoli in positivo ogni 2 che perdono. Assieme a Schlumberger, ci sono anche le speculazioni che la Francia debba aumentare le importazioni di greggio per compensare gli scioperi. Questo spinge il prezzo del greggio e di tutto il settore.
DJI -0.13%, SPX +0.24%, Nasdaq +0.68%, VIX 18.78 (-2.58%)

Europa
I risultati societari sono buoni, anche se non entusiasmanti. Volkswagen (+3%) stupisce, ma ci sono altre piccole società non così entusiasmanti. Qualcuno inoltre inizia a chiedersi se e quanto il quantitative easing possa aiutare realmente l'economia e soprattutto che la necessità di un QE è comunque legata ad una debolezza economica.
CAC -0.25%, DAX -0.08%, SMI -0.54%, DJES50 -0.30%

Giappone
Siamo molto vicini ai minimi di sempre (79.75) con uno jpy che non riesce proprio ad indebolirsi nei confronti del dollaro. I risultati societari lottano quindi con un quadro futuro che può mettere in difficoltà le esportazioni: KDDI (+8.24%) con buoni risultati, Toyota (-0.92%) con lo jpy.
Nikkei +0.03%

Asia
Grande euforia sui mercati asiatici grazie, soprattutto, al raggiungimento dell'accordo di acquisizione della borsa australiana (+19.42%) da parte della borsa di singapore (-5.24%). Minori le altre notizie sui mercati, se non un upgrade da parte di Goldman Sachs su Kia Motors (+5.03%).
Hang Seng +0.94%, Straits Time +0.68%, Taiwan +1.70%, Shanghai +1.74%, Sensex +1.34%

FX
USDCHF 0.9714 (0.9690)
USDJPY 80.90 (81.20)
EURUSD 1.4040 (1.3925)
EURCHF 1.3638 (1.3493)
EURGBP 0.8905 (0.8866)
GBPUSD 1.5766 (1.5707)
GBPCHF 1.5314 (1.5220)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.12%)
USA tbond 5 anni 1.14% (1.13%)
Grecia 10 anni 9.36% (9.30%)

Oro 1342.00 (1326.93)
Greggio 82.39 (80.96)
SPGS Commodity 566.52 (558.64)
Baltic Dry Index 2727 (2720)

Considerazioni
Io riporto quello che i bollettini indicano come le ragioni principali per i movimenti sui mercati, ma sinceramente leggere che "la Francia deve importare più greggio a causa degli scioperi" mi ha fatto davvero sorridere: la Francia sta consumando di meno, a causa degli scioperi; le raffinerie sono ferme, a causa degli scioperi. A mio parere sembra tutta roba che causa un surplus di riserve... ma forse sono un ingenuo.

venerdì 22 ottobre 2010

20101021 - Risultati

USA
Sessione relativamente buona grazie soprattutto ai risultati di McDonalds (+1.33%) e i suoi risultati, così come eBay (+5.98%). Anche i il "soliti" jobless del giovedì sono usciti un po' meglio delle attese, anche se vedere un 3k meno delle attese, ma una revisione di 13k sul dato precedente inficia un po' il risultato. Qualche problema invece per il settore finanziario (-0.19% e Bank of America -3.3%) per la questione degli ammortamenti, così come un po' di resistenza da parte delle società legate alle materie prime per il recupero del dollaro, in finale di sessione.
DJI +0.35%, SPX +0.18%, Nasdaq +0.21%, VIX 19.27 (-2.63%)

Europa
Ottima sessione per i mercati europei. Non solo diverse società pubblicano buoni dati, ma molte rialzano le stime per l'anno in corso o per il prossimo anno. Il rimbalzo degli indici è però limitato dal settore finanziario, in particolare Credit Suisse (-4.45%) che manca clamorosamente i risultati (nonostante una buona acquisizione). Actelion (-6.17%) sorprende con il suo CEO che annuncia "il nostro futuro è indipendente" facendo cadere le speculazioni di una rapida acquisizione da parte di altre società.
CAC +1.31%, DAX +1.33%, SMI +0.54%, DJES50 +1.08%

Giappone
Bene anche i risultati di alcune società giapponesi (nonostante lo jpy), che riescono a consolidare i risultati delle società USA. Lo JPY che prova disperatamente a recuperare qualcosa dopo aver visto i minimi di ieri, forse non aiuta, ma di sicuro non intralcia.
Nikkei +0.56%

Asia
Nonostante i buoni risultati delle società USA e Giapponesi e un tentativo di recupero del dollaro sullo jpy, gli altri mercati asiatici non sembrano voler approfittare della situazione restano per lo più flat. ,
Hang Seng -0.12%, Straits Time -0.07%, Taiwan +0.36%, Shanghai -0.20%, Sensex +0.06%

FX
USDCHF 0.9690 (0.9673)
USDJPY 81.20 (81.21)
EURUSD 1.3925 (1.3898)
EURCHF 1.3493 (1.3443)
EURGBP 0.8866 (0.8805)
GBPUSD 1.5707 (1.5785)
GBPCHF 1.5220 (1.5268)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.13%)
USA tbond 5 anni 1.13% (1.10%)
Grecia 10 anni 9.30% (9.05%)

Oro 1326.93 (1341.45)
Greggio 80.96 (81.94)
SPGS Commodity 558.64 (563.23)
Baltic Dry Index 2720 (2729)

Considerazioni
Leggo tra le notizie, la preoccupazione della Cina relativa al fatto di dover lasciare apprezzare la valuta e fare la fine del Giappone di 1990. Mi lascia un po' perplesso questo paragone, probabilmente per le enormi differenze tra i 2 paesi. In secondo luogo si cita l'aumento dei costi e quindi il trasferimento della produzione in altre nazioni... ma sinceramente... dove ?

giovedì 21 ottobre 2010

20101020 - Beige Book

USA
Dopo la discesa di ieri, i mercati reagiscono positivamente, recuperando gran parte delle perdite. I catalizzatori del movimento sono i buoni risultati di Boeing (+3.34%) e di Yahoo (+2%) così come la pubblicazione del Beige Book della FED. Proprio quest'ultimo fa ritornare la speculazione che la FED inonderà di nuovo il mercato di liquidità, acquistando obbligazioni governative.
DJI +1.18%, SPX +1.05%, Nasdaq +0.77%, VIX 19.79 (-4.07%)

Europa
Risultati meno brillanti per i titoli europei, ma comunque positivi. Ci si divide infatti tra BASF (+2.54%) e PSA (+0.86%) che pubblicano bene e alzano le stime, e Home Retail (-2.36%) e Stada (-3.73%) che mancano invece le previsioni. Il calo del dollaro riporta in auge le materie prime e con loro i titoli legati al settore (Rio Tinto +2.74%, BHP +2.50%).
CAC +0.55%, DAX +0.52%, SMI +0.08%, DJES50 +0.50%

Giappone
Si torna a parlare di tasse e di requisiti di capitale. Ovviamente con grande scontento del settore bancario che risulta il peggiore dell'indice nikkei (-0.88%). I risultati societari USA portano comunque un po' di ottimismo e l'indice non si lascia influenzare troppo dallo jpy, di nuovo ai massimi.
Nikkei -0.19%

Asia
Ci sono diversi fattori a pesare sui mercati asiatici. Da una parte il problema sul settore finanziario (vedi Giappone), ma anche una crescita cinese di "soli" 9.6% (che è tanto, ma il livello più basso da un po' a questa parte) con un'inflazione che invece non si è fatta attendere. Con i risultati di China Mobile (-2.06%) sotto le attese si completa un quadro non entusiasmante.
Hang Seng -0.07%, Straits Time -0.53%, Taiwan +0.37%, Shanghai -1.30%, Sensex +0.59%

FX
USDCHF 0.9673 (0.9667)
USDJPY 81.21 (81.37)
EURUSD 1.3898 (1.3782)
EURCHF 1.3443 (1.3324)
EURGBP 0.8805 (0.8763)
GBPUSD 1.5785 (1.5728)
GBPCHF 1.5268 (1.5204)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.13%)
USA tbond 5 anni 1.10% (1.11%)
Grecia 10 anni 9.05% (9.02%)

Oro 1341.45 (1338.55)
Greggio 81.94 (80.20)
SPGS Commodity 563.23 (555.99)
Baltic Dry Index 2729 (2744)

Considerazioni
Il Beige Book non fa in effetti che reiterare il mantra del "bene, ma non è abbastanza": l'attività cresce, ma non si assume, i consumi tengono, ma sono solo sui beni di necessità, il mercato immobiliare resta debole e i prezzi retail restano stabili e non vediamo pressione sui salari. Come dire: possiamo stampare soldi, tanto male non fa.

mercoledì 20 ottobre 2010

20101019 - I tassi in Cina

USA
Si concentrano una serie di fattori negativi, e gli indici ne subiscono le conseguenze. Innanzi tutto Apple (-2.67%) pubblica previsioni inferiori alle attese, poi arrivano altri problemi per Bank Of America (-4.38%) e le obbligazioni subprime (che a quanto pare dovrà ricomprarsi), infine la Cina annuncia un rialzo dei tassi, mettendo pressione alle materie prime e soprattutto al greggio, con relativi problemi per il settore. Bene invece Goldman Sachs (+1.96%) con buoni risultati, male Microsoft (-2.79%) per le dimissioni del suo Chief Architect.
DJI -1.48%, SPX -1.59%, Nasdaq -1.64%, VIX 20.63 (+8.07%)

Europa
In Europa gli elementi che condizionano il mercato sono simili a quelli degli USA, anche se i problemi di Bank of America sono meno sentiti, mentre si apprezza di più il buon risultato di Goldman Sachs. Di fatto sono proprio i finanziari (+0.3%) a sostenere gli indici, mentre tecnologia (-1.32%) e materie prime (-1.80%) risultano i più penalizzanti.
CAC -0.71%, DAX -0.40%, SMI +0.03%, DJES50 -0.47%

Giappone
Se la Cina deve essere il nuovo "grande consumatore del mondo" allora un rialzo dei tassi per rallentare l'inflazione e la crescita potrebbe avere un effetto su tutti i mercati, compreso il Giappone che conta sulle esportazioni verso il gigante asiatico, dopo che lo jpy si è trovato con il dollaro sotto 82 (e si parlava di sweet spot a 90-95).
Nikkei -1.68%

Asia
Gli altri mercati asiatici non sembrano così turbati dalla manovra cinese, soprattutto Taiwan e la stessa Shanghai. Alcuni analisti di Shanghai indicano che l'aumento dei tassi è più "formale" che altro. Non solo, l'aumento dei tassi potrebbe anche attirare capitali in cerca di rendimenti migliori.
Hang Seng -0.71%, Straits Time -0.46%, Taiwan +0.86%, Shanghai +0.65%, Sensex +0.05%

FX
USDCHF 0.9667 (0.9610)
USDJPY 81.37 (81.42)
EURUSD 1.3782 (1.3920)
EURCHF 1.3324 (1.3380)
EURGBP 0.8763 (0.8770)
GBPUSD 1.5728 (1.5875)
GBPCHF 1.5204 (1.5257)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.13%)
USA tbond 5 anni 1.11% (1.13%)
Grecia 10 anni 9.02% (8.88%)

Oro 1338.55 (1366.68)
Greggio 80.20 (82.64)
SPGS Commodity 555.99 (567.81)
Baltic Dry Index 2744 (2756)

Considerazioni
Certo che questo è proprio una partita sporca. Da una parte la Cina continua ad indicare che non è vero che lo Yuan è sottovalutato (o manipolato) e che non lo lasceranno apprezzare rapidamente, dall'altra aumentano i tassi e con questo rendono lo yuan teoricamente ancora più attrattivo. Alcuni paesi asiatici si organizzano per rallentare o evitare il flusso di capitali esteri (sempre per la valuta), dall'altra fondi hedge e non, iniziano a guardare agli asset asiatici come i distressed bond.
Proprio una bella sfida !

martedì 19 ottobre 2010

20101018 - Meno è più

USA
In attesa dei risultati di Apple (+1.04%, -6.14% nel dopo mercato) gli investitori si concentrano su Citigroup (+5.57%) che con qualche equilibrismo stile JPM pubblica un buon risultato nonostante il calo dei ricavi. Più interessante il dato sulla produzione industriale, che stupisce al ribasso, alimentando quindi le speculazioni che Ben interverrà, di peso, con il QE2. Recupero di finanziari e aspettative QE2 sono quanto di meglio ci si possa aspettare per le azioni.
DJI +0.73%, SPX +0.72%, Nasdaq +0.31%, VIX 19.09 (+0.32%)

Europa
In europa i mercati sono meno entusiastici che non negli USA. Qui si parla di austerità (e i relativi scioperi), là si parla di QE2. Ad ogni modo, il settore finanziario si lascia aiutare dai risultati di Citigroup mentre le attività di M&A e di upgrade da parte degli analisti fanno il resto. Sono BHP e Rio sono un po' in difficoltà per il fallimento del piano di uno sforzo comune.
CAC +0.19%, DAX +0.37%, SMI +0.42%, DJES50 +0.32%

Giappone
Pochi stimoli interni sul mercato giapponese, se si esclude qualche upgrade (Nintendo +1.2% grazie a JPMorgan). Il mercato si lascia quindi sospingere dal settore finanziario dopo i risultati di Citigroup, con i grandi gruppi bancari (Mitsubishi UFJ, Sumitomo Mitsui e Mitzuho Financial) a guidare il gruppo.
Nikkei +0.23%

Asia
I risultati di Apple, non brillanti, si propagano sui produttori di componenti, anche se in realtà, buona parte dei problemi sembrano proprio di capacità produttiva (non ce n'è abbastanza). Gli indici restano però misti, in una situazione di moltiplicatori ancora interessanti, dati economici ok, ma problemi in relazione a chi i prodotti asiatici li deve comprare.
Hang Seng +0.46%, Straits Time +0.12%, Taiwan -0.17%, Shanghai -0.30%, Sensex +0.07%

FX
USDCHF 0.9610 (0.9623)
USDJPY 81.42 (81.19)
EURUSD 1.3920 (1.3882)
EURCHF 1.3380 (1.3358)
EURGBP 0.8770 (0.8708)
GBPUSD 1.5875 (1.5943)
GBPCHF 1.5257 (1.5340)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.13%)
USA tbond 5 anni 1.13% (1.16%)
Grecia 10 anni 8.88% (8.89%)

Oro 1366.68 (1361.13)
Greggio 82.64 (80.78)
SPGS Commodity 567.81 (558.92)
Baltic Dry Index 2756 (2762)

Considerazioni
Certo che sentire Geithner dire che "non stiamo svalutando il dollaro, perchè non è possibile creare prosperità in questo modo", poi cambiare pagina e trovarsi Bernanke che annuncia di essere pronto a rovesciare qualche trilionata di dollari nel mercato per sostenere l'economia... uno sguardo all'indice DXY, -12% in 3 mesi e -35% dal 2002. Mi sa che se non lo stanno facendo apposta, allora c'è davvero da preoccuparsi.

lunedì 18 ottobre 2010

20101015 - Tech vs Financials

Mercati Weekly
Posizioni Weekly
Multiasset Weekly

USA
Google spacca: +11.19% su una trimestrale che ha sorpreso tutti, aiutata dalle vendite fuori USA. Assieme a Google rumors di acquisizione per Seagate (+22.22%) trascinano tutto il settore tecnologico in un ottima sessione. Da contraltare il settore finanziario (-1.61%) con JPM, BAC e WellFargo be oltre il -4%: la questione delle foreclosure sta diventando sempre più spinosa e le trimestrali appaiono un po' stiracchiate.
DJI -0.29%, SPX +0.20%, Nasdaq -2.10%, VIX 19.03 (-4.28%)

Europa
Situazione un po' complicata per i mercati EU. Da una parte i risultati di alcune società come Intel e AMD mettono il turbo ai tecnologici, dall'altra la fiducia dei consumatori USA e soprattutto quello che potrebbe succedere con un QE2 da parte della FED gettano qualche ombra sull'euro. La sessione è quindi trascinata da upgrade, downgrade e notizie di attività di M&A piuttosto che risultati aziendali.
CAC +0.21%, DAX +0.57%, SMI +0.03%, DJES50 +0.20%

Giappone
Giornata articolata per il nikkei che parte piuttosto bene, sulla speranza che le discussioni sul QE2 possano ridare forza al dollaro, a metà sessione però, lo jpy è ancora molto vicino a 81 e l'indice non trova quindi lo stimolo necessario a mantenere i risultati di inizio sessione. Si denota comunque una rotazione settoriale verso settori difensivi.
Nikkei 0%

Asia
Nonostante la buona performance dei titoli tecnologici, alcuni movimenti di M&A (o meglio di falliti M&A) portano un po' di nervosismo sugli indici asiatici che dopo il rally delle scorse settimane tendono a rallentare un po'.
Hang Seng -1.01%, Straits Time -0.04%, Taiwan -1.68%, Shanghai +0.38%, Sensex -1.14%

FX
USDCHF 0.9623 (0.9561)
USDJPY 81.19 (81.30)
EURUSD 1.3882 (1.4043)
EURCHF 1.3358 (1.3426)
EURGBP 0.8708 (0.8769)
GBPUSD 1.5943 (1.6016)
GBPCHF 1.5340 (1.5313)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.13%)
USA tbond 5 anni 1.16% (1.16%)
Grecia 10 anni 8.89% (8.89%)

Oro 1361.13 (1379.55)
Greggio 80.78 (82.71)
SPGS Commodity 558.92 (571.22)
Baltic Dry Index 2762 (2769)

Considerazioni
Una volta GE (-5.05%) era considerata la cartina tornasole dei mercati. A questa trimestrale, la società ha mancato le stime degli analisti con vendite sotto le aspettative. Il titolo è sprofondato in un attimo ma i mercati in realtà non ci hanno nemmeno fatto caso. Ennesima conferma di quanto i mercati siano oggi "particolari".

venerdì 15 ottobre 2010

20101014 -Foreclosures

USA
Un nuovo piccolo problemino per le banche USA: qualcuno sta controllando se tutte le chiusure dei crediti ipotecari fossero davvero necessarie, legali e condotte nel modo corretto. Tanto è bastato a mandare l'indice settoriale in picchiata con titoli quali Bank of America (-5.19%) a subire perdite consistenti. Nel dopomercato ha pubblicato Google (-0.436%, +9.07% am). Non aiutano, ovviamente, le richieste di sussidi di disoccupazione, più alte delle attese.
DJI -0.01%, SPX -0.36%, Nasdaq -0.13%, VIX 19.88 (+4.25%)

Europa
Sembrava andare tutto bene, con qualche società a pubblicare buoni risultati (o a rialzare le previsioni) quando, fulmine a ciel sereno, di nuovo i dati sulla disoccupazione USA. Sorpresa, negativa e qualche investitore a portare a casa. Male le banche con il rischio che molte debbano raccogliere montagne di denaro.
CAC -0.24%, DAX +0.32%, SMI -0.22%, DJES50 -0.16%

Giappone
Gli investitori giapponesi riescono a scordarsi dello jpy, ma non troppo a lungo. Quando la valuta fa minimi storici, l'attenzione si focalizza di nuovo sugli esportatori, con tutti i problemi che conseguono. A condimento, le banche giapponesi hanno annunciato nuove necessità di capitale per rispondere alle richieste del 2013.
Nikkei -0.97%

Asia
Dollaro debole e molti disoccupati non riescono a far dormire sonni tranquilli nemmeno ai mercati asiatici. Il decoupling c'è, questo è certo, ma queste economie non possono fare a meno dei consumatori di mezzo mondo. Indici quindi un po' contrastati su tutte le piazze.
Hang Seng -0.44%, Straits Time +0.69%, Taiwan -0.22%, Shanghai +1.74%, Sensex -0.47%

FX
USDCHF 0.9561 (0.9521)
USDJPY 81.30 (81.32)
EURUSD 1.4043 (1.4073)
EURCHF 1.3426 (1.3400)
EURGBP 0.8769 (0.8814)
GBPUSD 1.6016 (1.5964)
GBPCHF 1.5313 (1.5201)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.11%)
USA tbond 5 anni 1.16% (1.12%)
Grecia 10 anni 8.89% (8.78%)

Oro 1379.55 (1377.55)
Greggio 82.71 (83.79)
SPGS Commodity 571.22 (575.78)
Baltic Dry Index 2769 (2748)

Considerazioni
Nella gestione portafogli si cercano spesso elementi che dovrebbero (condizionale) essere decorrelati (o correlati inversamente). Nonostante i livelli di correlazione siano più stabili che non i trend di performance, è sempre necessario capire cosa porta alla correlazione, e quindi se questa situazione si può sfruttare anche nel futuro. Diversamente, si potrebbero avere pessime sorprese.

giovedì 14 ottobre 2010

20101013 - Earnings + FED + Cina

USA
Non solo c'è la speranza di cash gratuito in arrivo dalla FED, ma arrivano anche buoni risultati: non solo JP Morgan (-1.38%) riesce a pubblicare utile con qualche artificio contabile (meno riserve sui crediti), ma soprattutto CSX (+4.2% trasporti ferroviari) vede un miglioramento in tutti i settori. Euforia e indici al rialzo.
DJI +0.69%, SPX +0.71%, Nasdaq +0.77%, VIX 19.07 (+0.74%)

Europa
L'euforia partita da Intel la sera precedente si completa con i risultati di JPM, CSX, ma anche alcune aziende Europee come ASML (+4.95% semiconduttori) o Porsche (+4.95%) che riduce le sue perdite annuali. Gli indici europei si lanciano quindi alla riscossa per recuperare il "lag" dei giorni precedenti.
CAC +2.12%, DAX +2.06%, SMI +1.25%, DJES50 +2.33%

Giappone
Nonostante uno jpy con il turbo rispetto al dollaro (81 e poco !) l'euforia delle buone pubblicazioni di utili si fa sentire anche nel paese del sol levante. Non solo utili e FED, ma anche riserve valutarie cinesi ai massimi, e relativa richiesta di beni. (anche per quello, forse, minore influenza per il USDJPY). Il nikkei riesce finalmente a riscattarsi.
Nikkei +1.95%

Asia
Bene, anche se con l'aplomb che li contraddistingue in questi ultimi mesi (che differenza dal passato) anche per gli indici asiatici ex-japan. Sempre la Cina al centro dell'attenzione con le sue riserve e la sua richiesta di beni di ogni genere. Che stia diventando davvero il "driver" della ripresa ?
Hang Seng +1.18%, Straits Time +0.12%, Taiwan +1.24%, Shanghai +0.44%, Sensex +0.13%

FX
USDCHF 0.9521 (0.9552)
USDJPY 81.32 (81.76)
EURUSD 1.4073 (1.3972)
EURCHF 1.3400 (1.3344)
EURGBP 0.8814 (0.8821)
GBPUSD 1.5964 (1.5838)
GBPCHF 1.5201 (1.5129)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.11%)
USA tbond 5 anni 1.12% (1.13%)
Grecia 10 anni 8.78% (9.03%) (non mi sembra vero, sotto i 9%)

Oro 1377.55 (1356.55)
Greggio 83.79 (82.23)
SPGS Commodity 575.78 (568.77)
Baltic Dry Index 2748 (2719)

Considerazioni
A parte il fatto che se uno ha migliaia di miliardi di USD, farà di tutto per proteggere il suo "investimento" quindi non stupisce che le riserve valutarie della Cina crescano... ad ogni modo, ci sono effettivamente alcuni catalizzatori che si stanno unendo (QE della FED, richiesta dai paesi emergenti, ...) per dare positività.

mercoledì 13 ottobre 2010

20101012 - Intel e FED

USA
A movimentare un po' una giornata di stanca arriva la pubblicazione delle decisioni della FED (FOMC minutes). La pubblicazione conferma che la FED è pronta con il QE2 e con ogni probabilità lo formalizzerà il 3 di novembre. I mercati riescono quindi a recuperare un'apertura negativa e a chiudere in pari. Forti movimenti sulle obbligazioni e la valuta. Dopo la chiusura, Intel (+1.07%) pubblica bene.
DJI +0.09%, SPX +0.38%, Nasdaq +0.72%, VIX 18.93 (-0.16%)

Europa
Niente QE per i mercati europei (a meno che Trichet non sbatta la testa). Piuttosto ci sono un po' di raccomandazioni da parte degli analisti che "colpiscono" qua e là, dimostrando ancora come gli investitori siano incerti: Nobel (-9.85%) e Straumann (-4.16%), rispettivamente Daimler (+3.26%) si muovono solo su upgrade e downgrade degli analisti, senza particolari altre notizie. I dati FED arrivano tardi per compensare.
CAC -0.52%, DAX -0.08%, SMI -0.17%, DJES50 +0.50%

Giappone
I numeri di Intel non sono esaltanti (non sono fuori scala), e danno un po' di forza ai vari produttori di chip e componenti per PC. Allo stesso tempo, gli ordinativi per Fanuc (+2.23%) crescono più delle attese permettendo quindi all'indice (e non solo al settore dei semiconduttori) di recuperare un po' delle perdite di ieri. Lo JPY resta fortissimo contro USD.
Nikkei +0.50%

Asia
Bene anche i mercati asiatici, sia per Fanuc che per Intel le quali portano risultati interessanti. Hong Kong resta un po' indietro per alcune manovre politiche sugli investimenti (il real estate non è più considerato una asset class) con i costruttori che subiscono il contraccolpo.
Hang Seng +0.00%, Straits Time +0.84%, Taiwan +0.07%, Shanghai -0.04%, Sensex +0.95%

FX
USDCHF 0.9552 (0.9647)
USDJPY 81.76 (81.96)
EURUSD 1.3972 (1.3864)
EURCHF 1.3344 (1.3375)
EURGBP 0.8821 (0.8722)
GBPUSD 1.5838 (1.5895)
GBPCHF 1.5129 (1.5333)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.11% (0.12%)
USA tbond 5 anni 1.13% (1.09%)
Grecia 10 anni 9.03% (9.27%)

Oro 1356.55 (1349.01)
Greggio 82.23 (81.63)
SPGS Commodity 568.77 (564.04)
Baltic Dry Index 2719 (2695)

Considerazioni
Intel pubblica bene, nella parte superiore delle attese, eppure il titolo nel dopo mercato, sale di "soli" 0.76%. Speriamo che la danza dei risultati non si basi solo su "di quanto ha battuto le aspettative" piuttosto che sul risultato effettivo. Altrimenti la volatilità attuale di poco meno di 19% non è affatto giustificata.

martedì 12 ottobre 2010

20101011 - Non sono tutti d'accordo nella FED

USA
La sessione del Columbus Day si stava sviluppando positivamente, nonostante i bassissimi volumi, in attesa dei risultati trimestrali nei prossimi giorni, e con l'aspettativa che il dollaro debole possa portare a buoni risultati per le società che possono esportare. La neo vice presidente della FED, Janet Yellen, se n'è però uscita con un "le società (finanziare) potrebbero prendersi troppi rischi a causa dei tassi bassi" che ha sorpreso un po' tutti e ha riportato i mercati al punto di partenza.
DJI +0.04%, SPX +0.01%, Nasdaq +0.00%, VIX 18.96 (-8.45%)

Europa
Bassi volumi e movimenti erratici sugli indici europei a causa della mancanza di particolari stimoli e il Columbus day sui mercati USA. Buoni i produttori di fertilizzanti grazie al prezzo delle materie prime agricole in rialzo dopo gli annunci USA di venerdì sulla produzione, e buone anche le obbligazioni greche con gli annunci del FMI sulla possibilità di concedere più tempo.
CAC +0.14%, DAX +0.28%, SMI +0.36%, DJES50 +0.15%

Giappone
Continua la guerra sullo JPY e il dollaro... e lo JPY sta perdendo (o vincendo, dipende dal punto di vista). Ad ogni modo, lo stabilizzarsi attorno a 82 nonostante i proclami della BoJ toglie entusiasmo agli investitori, che guardano con particolare sospetto agli esportatori, soprattutto i costruttori di automobili.
Nikkei -1.99%

Asia
Le difficoltà dello JPY, legate alla difficoltà dello won (Taiwan), portano qualche preoccupazione anche ai mercati asiatici. Il problema riguarda anche la Bank of China che torna ad aumentare le riserve obbligatorie per le banche, così da ridurre gli afflussi di moneta estera alla ricerca di rendimenti migliori che non su EUR o USD.
Hang Seng -0.52%, Straits Time -0.25%, Taiwan -1.25%, Shanghai -0.27%, Sensex -0.75%

FX
USDCHF 0.9647 (0.9625)
USDJPY 91.96 (81.98)
EURUSD 1.3864 (1.3979)
EURCHF 1.3375 (1.3456)
EURGBP 0.8722 (0.8767)
GBPUSD 1.5895 (1.5944)
GBPCHF 1.5333 (1.5346)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.11%)
USA tbond 5 anni 1.09% (1.10%)
Grecia 10 anni 9.27% (9.77%)

Oro 1349.01 (1353.25)
Greggio 81.63 (83.27)
SPGS Commodity 564.04 (570.70)
Baltic Dry Index 2695 (2696)

Considerazioni
L'annuncio della Yellen fa trasparire, forse, una preoccupazione da parte della FED. Vogliono (devono) per forza aiutare l'economia a ricreare posti di lavoro, questo è scontato, ma forse qualcuno teme che l'intervento tramite i mercati finanziari (obbligazioni governative) sia meno efficace di quanto si potrebbe pensare e potrebbe anche portare più a bolle speculative che non ad un rilancio effettivo. Visto che il mercato è focalizzato sul QE2, questi annunci non vanno presi alla leggera.

lunedì 11 ottobre 2010

20101008 - Mezzo vuoto, ma lo riempie la FED

Mercati Weekly
Portafogli Weekly
Multiasset Weekly

USA

I dati di Alcoa (+5.65%) sono stati apprezzati, mentre i dati sui payrolls, ben peggiori delle attese, anche. Questo perchè con dati macro negativi si ritiene che la FED dovrà per forza intervenire. Su un altro fronte, in calo della produzione ha mandato alle stelle i prezzi delle commodities agricole. Ad ogni modo, Industrial sopra gli 11'000 e festa grande in attesa dei soldoni della FED e degli utili.
DJI +0.53%, SPX +0.61%, Nasdaq +0.77%, VIX 20.71 (-3.94%)

Europa
Se i dati macro sui payrolls rendono felici gli investitori USA, la massa di dollari in arrivo dalla FED significa anche problemi per il dollaro e quindi per gli esportatori europei che non stavano tanto male con l'EUR a 1.20 contro USD. Qualche dubbio poi per Barclays (-2.24%) dopo che Abu Dhabi ha annunciato di aver acquistato protezioni per la sua quota (6.3% del capitale).
CAC -0.19%, DAX +0.25%, SMI -0.19%, DJES50 -0.05%

Giappone
Chiuso per il giorno "health-sport"
Nikkei -%

Asia
La scenetta ha del paradossale. I jobs USA sono giù e questo significherebbe meno esportazioni, la FED probabilmente dovrà intervenire, svalutando il dollaro, e questo significherebbe meno esportazioni. Ma il prezzo delle materie prime e l'effetto dello stimolo economico sono sufficienti a rilanciare soprattutto i settori "basics" e a trascinare gli indici asiatici ad un importante rialzo.
Hang Seng +1.35%, Straits Time +0.54%, Taiwan -0.12%, Shanghai +2.44%, Sensex +0.87%

FX
USDCHF 0.9625 (0.9663)
USDJPY 81.98 (82.38)
EURUSD 1.3979 (1.3947)
EURCHF 1.3456 (1.3477)
EURGBP 0.8767 (0.8772)
GBPUSD 1.5944 (1.5882)
GBPCHF 1.5346 (1.5347)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.11% (0.12%)
USA tbond 5 anni 1.10% (1.13%)
Grecia 10 anni 9.77% (9.81%)

Oro 1353.25 (1335.20)
Greggio 83.27 (81.78)
SPGS Commodity 570.70 (554.20)
Baltic Dry Index 2696 (2662)

Considerazioni
Uno degli aspetti forse sottovalutati del problema relativo al dollaro debole, riguarda gli asset statunitensi. Qualcuno potrebbe lasciarsi ingolosire dal fatto che qualche struttura, azienda, ... sia ormai ad un prezzo più che accettabile, visto il livello del dollaro.
http://www.bloomberg.com/news/2010-10-11/cnooc-unit-to-pay-1-08-billion-in-cash-for-stake-in-gas-project.html
Forse varrebbe la pena valutare in modo più attento il movimento delle valute in quanto non è detto che sia il modo migliore di rilanciare un'economia intera.
http://www.bbc.co.uk/news/business-11511755

venerdì 8 ottobre 2010

20101007 - Arrivano gli utili, si salvi chi può

USA
I discorsi di Trichet danno un piccolo sussulto al dollaro, ma le materie prime reagiscono quasi in leva, trascinando con sè i titoli legati al settore come Freeport (-2.37%) e Chevron (-0.44%). Sul fronte utili, grande attesa per Alcoa (-1.37%) mentre PepsiCo (-2.95%) annuncia una revisione delle previsioni di utile. Per la parte macro, i dati sui sussidi di disoccupazione sono stati leggermente migliori delle attese, facendo pensare che la FED potrebbe ritardare il QE2 e portando quindi un po' di negatività sul mercato.
DJI -0.17%, SPX -0.16%, Nasdaq +0.25%, VIX 21.56 (+0.33%)

Europa
Sessione un po' confusa, in attesa dei risultati di Alcoa e influenzata dall'operazione di Reanult (+8.5%) con la vendita del 15% di Volvo (-5.3%), mentre su altri fronti sono partite le speculazioni di M&A su Actelion (+5.02%). Sul fronte macro, nulla di nuovo dalla BCE e dalla BoE se non qualche bla bla sulla corsa al deprezzamento delle valute.
CAC +0.15%, DAX +0.09%, SMI +0.39%, DJES50 +0.25%

Giappone
81.80. È il nuovo record per lo jpy e ovviamente, i soliti poveri esportatori, ne pagano le conseguenze. Toyota -1.2%, canon -0.65% e via così. Come se non bastasse, tra i titoli legati alle materie prime e Seven I (-3.12% retail) che annuncia un taglio delle vendite, non ci sono particolari supporti da altri settori del mercato.
Nikkei -0.51%

Asia
Gli altri mercati asiatici stanno più o meno a guardare. Riapre shanghai che deve recuperare un botto di giorni di festa (di fatto positivi per gli altri mercati della regione), mentre sugli altri indici regna il dubbio degli utili dopo diversi annunci tra USA, Europa e Giappone sulle previsioni.
Hang Seng +0.75%, Straits Time -0.05%, Taiwan -0.50%, +3.33%, Sensex -0.03%

FX
USDCHF 0.9663 (0.9622)
USDJPY 82.38 (82.87)
EURUSD 1.3947 (1.3917)
EURCHF 1.3477 (1.3392)
EURGBP 0.8772 (0.8767)
GBPUSD 1.5882 (1.5874)
GBPCHF 1.5347 (1.5275)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.11% (0.12%)
USA tbond 5 anni 1.13% (1.17%)
Grecia 10 anni 9.81% (9.88%)

Oro 1335.20 (1353)
Greggio 81.78 (83.59)
SPGS Commodity 554.20 (561.52)
Baltic Dry Index 2662 (2639)

Considerazioni
Vedere movimenti di diversi punti percentuali non solo sulla Equinix di ieri, ma anche su titoli più importanti come Pepsi e Freeport McMoRan deve per lo meno far suonare un campanaccio di allarme. Inizia la stagione degli utili e se basta un annuncio sulle previsioni non gradito, non oso pensare a cosa potrebbe succedere con un annuncio di un risultato inatteso. Una sorta di roulette russa è la prima cosa che mi viene in mente.

giovedì 7 ottobre 2010

20101009 - I "jobs"

USA
Venerdì ci saranno i dati di Payroll (non farm) e tutti aspettavano con trepidazione il dato ADP confidando nella creazione di 20'000 posti. Invece ne sono stati tagliati 39'000 e la revisione da -10k a +10k per il mese precedente non ha portato particolare sollievo. L'entusiasmo sui dati ISM del giorno precedente è svanito e l'annuncio sul calo delle vendite di Equinix (-33.07% servizi internet) è andato a colpire tutto il settore tech. Alla fine, con l'aumentare delle probabilità di un intervento FED le cose si sono comunque un po' aggiustate.
DJI +0.21%, SPX -0.07%, Nasdaq -0.89%, VIX 21.49 (-1.24%)

Europa
Buoni i mercati europei. Un po' per rincorrere quelli USA e l'entusiasmo di martedì, un po' per i dati sugli ordinativi alle fabbriche tedesche che sono usciti migliori delle attese. Ad ogni modo, nonostante un piccolo contraccolpo quando sono arrivati i dati ADP tutti sono riusciti a chiudere ben positivi. Anche il downgrade dell'Irlanda è passato più o meno come un "c'era da aspettarselo".
CAC +0.88%, DAX +0.88%, SMI +0.59%, DJES50 +0.78%

Giappone
Grandi gli sforzi e grande la speranza che la BoJ possa averla vinta contro la FED... ma lo JPY se ne torna sotto 83 mettendo ansia agli esportatori. Certo le manovre della BoJ potrebbero rilanciare i consumi domestici, ma gli investitori restano più preoccupati sulle possibilità di esportazione. Dopo un buon inizio, l'indice torna a galleggiare intorno alla pari.
Nikkei -0.18%

Asia
Anche i mercati asiatici restano un po' scottati dai dati ADP e in attesa dei payrolls di venerdì si concedono una pausa. Bene le società legate alle materie prime che, nonostante le scorte di greggio usa siano salite, stanno reagendo all'indebolimento del dollaro. Samsung (-2.64%) in difficoltà con utili sotto le aspettative.
Hang Seng -0.18%, Straits Time -0.58%, Taiwan +0.06%, -%, Sensex -0.13%

FX
USDCHF 0.9622 (0.9651)
USDJPY 82.87 (83.18)
EURUSD 1.3917 (1.3839)
EURCHF 1.3392 (1.3359)
EURGBP 0.8767 (0.8698)
GBPUSD 1.5874 (1.5910)
GBPCHF 1.5275 (1.5357)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.11%)
USA tbond 5 anni 1.17% (1.18%)
Grecia 10 anni 9.88% (10.01%) (finalmente sotto il 10%)

Oro 1353 (1345.15)
Greggio 83.59 (82.65)
SPGS Commodity 561.52 (557.56)
Baltic Dry Index 2639 (2569)

Considerazioni
Ma che razza di annuncio ha fatto Equinix per perdere il 30% di capitalizzazione e trascinarsi dietro tutto il nasdaq ? secondo bloomberg, la società ha annunciato vendite di "soli" 330 mio, mentre gli analisti si aspettavano... 336 mio. Fischia... 2% di vendite in meno del previsto e 30% di perdita in borsa. Va bene che il titolo sembra essere in testa alle classifiche dei titoli presenti nei fondi hedge, ma qui stiamo davvero dando fuori di matto !

mercoledì 6 ottobre 2010

20101005 - ISM per tutti !

USA
Dopo l'incertezza della sessione precedente sono arrivati i dati ISM sui servizi, in espansione, oltre le attese. Questi dati sono giunti assieme agli annunci di BoJ e la sua versione del QE, cosa che ha portato a pensare che anche la FED farà lo stesso (per evitare che lo JPY si indebolisca, riducendo i vantaggi delle esportazioni USA). Qualche buon annuncio societario e upgrade degli analisti (soprattutto su Apple +3.7%) e la sessione si è tramutata in uno spettacolo pirotecnico.
DJI +2.09%, SPX +1.80%, Nasdaq +2.50%, VIX 21.76 (-7.52%)

Europa
Sessione europea che ha aspettato i dati ISM USA ignorando invece, più o meno, i dati PMI, non brillanti ma comunque buoni, di Italia, Francia e Germania. Tra le note positive, il comunicato di Moody's sorpreso dagli sforzi della Grecia per risanare il debito (con il decennale tornato a 10%). Per il resto, mercati in scia a S&P500.
CAC +2.25%, DAX +1.33%, SMI +1.04%, DJES50 +2.13%

Giappone
Nonostante lo jpy sia tornato mestamente a 83 e poco più, i piani di stimolo da parte della BoJ continuano ad esaltare gli investitori giapponesi. L'effetto è duplice: lo jpy forse si svaluterà e i beni reali compensano, ma allo stesso tempo, il dollaro si svaluta e le materie prime salgono, portandosi dietro molti titoli del settore.
Nikkei +1.81%

Asia
Buoni, anche se meno entusiastici, gli altri mercati asiatici. L'idea di fondo è che pur diventando meno competitivi (soprattutto nei confronti del dollaro) gli interventi delle banche centrali dovrebbero comunque far riprendere i consumi.
Hang Seng +1.26%, Straits Time +0.78%, Taiwan +1.02%, -%, Sensex +0.54%

FX
USDCHF 0.9651 (0.9718) (non c'è fine al peggio)
USDJPY 83.18 (83.91)
EURUSD 1.3839 (1.3688)
EURCHF 1.3359 (1.3299)
EURGBP 0.8698 (0.8643)
GBPUSD 1.5910 (1.5838)
GBPCHF 1.5357 (1.5391)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.11% (0.12%)
USA tbond 5 anni 1.18% (1.22%) (Japan, here we come)
Grecia 10 anni 10.01% (10.02%)

Oro 1345.15 (1318.65) (new record, ma solo in dollari)
Greggio 82.65 (81.51)
SPGS Commodity 557.56 (548.14)
Baltic Dry Index 2569 (2478)

Considerazioni
A parte l'ottimo risultato dei mercati azionari, lascia un po' pensare il commento relativo alla FED e la BoJ e la loro corsa nel tentativo di svalutare lo JPY più del USD. C'è davvero da chiedersi quale sia l'obiettivo finale ma in attesa di vedere chi resta in piedi, gestori come Carmignac hanno deciso di lasciar perdere il dollaro... (che non molti mesi fa era stato citato come il grande vincitore del disastro dell'Europa).

martedì 5 ottobre 2010

20101004 - Arrivano gli utili

USA
A giorni partirà la nuova "earning season" e il timore è che il rallentamento economico visto questa estate, emergerà anche negli utili societari. Così la sessione, oltre che a qualche dato macro non entusiasmante, è stata costellata da una serie di downgrade. Tra le tante Microsoft (-1.93%) da parte di Goldman o Alcoa (-2.54%) da parte di DB.
DJI -0.72%, SPX -0.80%, Nasdaq -1.07%, VIX 23.53 (+4.58%)

Europa
A trascinare al ribasso gli indici europei arrivano i dati sulle immatricolazioni nei vari paesi. Tra Germania e Italia i risultati sono pesanti e il settore automobilistico e delle parti di auto lascia sul terreno 2.66%. Il quadro però non è particolarmente positivo nemmeno per gli altri settori soprattutto quando arrivano i dati USA e si vede la reazione di questi mercati.
CAC -1.15%, DAX -1.24%, SMI -0.56%, DJES50 -1.17%

Giappone
Torna a farsi sentire la BoJ con un bel taglio sul tasso dei prestiti (da 0% a 0%???). Se l'indice fino a poco prima delle 7 era rimasto leggermente sotto la pari soffrendo un po' per la situazione USA, dopo l'annuncio movimento sincronizzato di JPY e Nikkei. Il primo cade e il secondo decolla... tutto come da copione. Intanto il decennale governativo rende 0.895
Nikkei +1.57%

Asia
Mercati asiatici presi tra i due fuochi USA e Jap, entrambi che svalutano, entrambi con un sacco di problemi. La sessione, con Shanghai ancora chiuso, risulta quindi comunque incerta mentre la maggior parte degli indici resta leggermente negativa.
Hang Seng -0.40%, Straits Time -0.29%, Taiwan -0.92%, -%, Sensex -0.03%

FX
USDCHF 0.9718 (0.9778)
USDJPY 83.91 (83.65)
EURUSD 1.3688 (1.3757)
EURCHF 1.3299 (1.3453)
EURGBP 0.8643 (0.8703)
GBPUSD 1.5838 (1.5809)
GBPCHF 1.5391 (1.5458)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.22% (1.24%)
Grecia 10 anni 10.02% (10.15%)

Oro 1318.65 (1318.25)
Greggio 81.51 (81.57)
SPGS Commodity 548.14 (549.07)
Baltic Dry Index 2478 (2452)

Considerazioni
Le immatricolazioni delle auto non fanno parte (se non negli USA) dei dati macro pubblicati e pubblicizzati. Eppure l'automobile è probabilmente un buon indicatore della capacità delle famiglie di spendere anche se non c'è la necessità impellente (faccio io una speculazione, sicuramente molti cambiano auto perchè la vecchia non si muove più, ma penso sia una percentuale minima rispetto alle vendite totali). Il -18% tra Italia e Germania non è, in questi termini, per nulla rassicurante: non solo per le case produttrici, ma appunto, per la capacità e la volontà di spesa.

lunedì 4 ottobre 2010

20101001 - Spese dei consumatori

Mercati Weekly
Posizioni Weekly
Multiasset Weekly
AT Mensile

USA
Certo, il dato non è entusiasmante, ma i consumatori spendono un po' più del previsto, 0.4% vs 0.3% atteso. E ogni dato positivo di questi giorni, se non va ad intaccare lo stimolo della FED, è sempre una buona notizia. Se poi è unito ad una fiducia al 68.2 (vs 67) e ad un indice di manifattura quasi allineato alle attese 54.4 vs 54.5. L'unico neo sono i prezzi pagati che volano oltre 70, su un'attesa di 59. Ma non abbastanza per rovinare la festa. Solo i tech in leggera difficoltà con la nomina del Apotheker alla guida di HP (-3.09%) non gradita.
DJI +0.39%, SPX +0.44%, Nasdaq -0.07%, VIX 22.50 (-5.06%)

Europa
Sessione piuttosto articolata per i mercati europei sempre alle prese con i vari problemi del credito e soprattutto non così ottimisti sui dati in arrivo dagli USA (manifattura migliore delle attese, ma ad un livello limitato). Ad aggiungersi ai vari problemi, gli annunci di Swatch (-3.95%) e di LVMH (-2.27%) sul fatto che il dollaro così debole inizia a dare fastidio ai bilanci.
CAC -0.62%, DAX -0.28%, SMI -0.19%, DJES50 -0.55%

Giappone
Lo jpy si indebolisce di circa 0.45% e su questo gli esportatori fanno festa, sostenendo l'indice. A questi si aggiungono anche i titoli legati alle materie prime con il greggio sopra 81 e l'oro ai massimi (solo per il dollaro, mica per la ripresa economica, sia chiaro). a contrastare la positività i rumors secondo i quali le banche giapponesi dovrebbero raccogliere altro capitale per rispettare Basilea III. Indice quindi piuttosto volatile durante la sessione.
Nikkei +0.57%

Asia
Il governo cinese annuncia di voler stabilizzare l'economia tramite la domanda interna. È una buona, ottima notizia per tutti i mercati della zona che potrebbero esportare beni verso il colosso asiatico. Fermo invece Shanghai (e Shenzen) con i festeggiamenti del National Day che continuano.
Hang Seng +1.41%, Straits Time +1.11%, Taiwan +0.31%, -%, Sensex +1.19%

FX
USDCHF 0.9778 (0.9807)
USDJPY 83.65 (83.46)
EURUSD 1.3757 (1.3658)
EURCHF 1.3453 (1.3395)
EURGBP 0.8703 (0.8679)
GBPUSD 1.5809 (1.5738)
GBPCHF 1.5458 (1.5435)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.16%)
USA tbond 5 anni 1.24% (1.27%)
Grecia 10 anni 10.15% (10.45%)

Oro 1318.25 (1310.25)
Greggio 81.57 (80.32)
SPGS Commodity 549.07 (547.21)
Baltic Dry Index 2452 (2446)

Considerazioni
Probabilmente la manovra di Bernanke sta sortendo gli effetti sperati. Non gli interessa mantenere i tassi bassi per sostenere gli investimenti, gli interessa svalutare il dollaro. Lo ha fatto Volker 25 anni fa (con vari problemi per Germania e Giappone), lo sta rifacendo Ben oggi e Wen ne è particolarmente preoccupato anche se a differenza del Giappone di allora ha una massa di consumatori sui quali riversare la produzione che gli USA non potranno più acquistare. Ovviamente la stessa cosa (deprezzamento) la vorrebbero fare tanto l'Europa che il Giappone. Stiamo a vedere chi riesce a stampare più carta straccia!

venerdì 1 ottobre 2010

20100930 - on LSD

USA
Due i fattori che condizionano la sessione: da una parte, è l'ultimo giorno del trimestre e molti gestori sono andati in presa di profitto dopo un ottimo mese, dall'altra però, il fatto che i "buoni" dati (pil +1.7 vs 1.6) allontanano la possibilità di un intervento della FED. Quest'ultimo la motivazione principale del movimento "on LSD" di ieri con fuochi artificiali iniziali e discesa subito dopo
DJI -0.44%, SPX -0.31%, Nasdaq -0.55%, VIX 23.70 (+1.94%)

Europa
La mattinata trascorre con gli occhi puntati sull'Irlanda, e la nazionalizzazione della Allied Irish (il governo dovrebbe arrivare al 90%). Di minimo effetto l'allineamento di Moody's alle altre case di rating sulla Spagna. Nel primo pomeriggio arrivano i dati dagli USA e il mercato si sveglia, ma segue l'andamento degli indici USA e di fatto, dopo la fiammata, torna là dov'era partito.
CAC -0.59%, DAX -0.29%, SMI -0.24%, DJES50 -0.17%

Giappone
Il nikkei continua a vedersela con lo jpy. Lo jpy continua a vedersela con dati macro interessanti, che non fanno altro che rafforzarlo (riduzione della deflazione, calo della disoccupazione) ma il taglio degli utili previsti del 55% da parte di Nintendo mostra come il mercato giapponese sia particolarmente legato alla forza della sua valuta. L'indice si muove quindi in modo piuttosto violento mano mano che arrivano rumors su un possibile intervento del governo (il secondo) sulla valuta.
Nikkei +0.37%

Asia
Diversi mercati asiatici sono chiusi per il National Day. Quelli aperti, non danno segnali migliori del nikkei con i problemi valutari, i possibili interventi della FED, la reazione dei mercati USA, ...
Hang Seng -%, Straits Time +0.47%, Taiwan +0.08%, -%, Sensex +1.31%

FX
USDCHF 0.9807 (0.9774)
USDJPY 83.46 (83.56)
EURUSD 1.3658 (1.3599)
EURCHF 1.3395 (1.3292)
EURGBP 0.8679 (0.8587)
GBPUSD 1.5738 (1.5838)
GBPCHF 1.5435 (1.5480)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.16% (0.16%)
USA tbond 5 anni 1.27% (1.27%)
Grecia 10 anni 10.45% (10.65%)

Oro 1310.25 (1308.15)
Greggio 80.32 (77.69)
SPGS Commodity 547.21 (539.13)
Baltic Dry Index 2446 (2468)

Considerazioni
Il movimento dei mercati della sessione di giovedì, ha fatto davvero pensare, per un momento, che gli operatori avessero ricevuto una zolletta di LSD in omaggio. I buoni dati macro (0.1% su una previsione di PIL è oggi motivo di grande festa) prima fanno schizzare al rialzo i mercati, poi questi si imbarcano e ridiscendono, portando con sè i bond (perchè?) e portando al rialzo il dollaro. Poi ho ripensato al mercato cinese e la sua reazione alle decisioni del governo per frenare l'economia: dati buoni, intervento governativo, mercati giù. La stessa cosa è successa ieri negli USA. E questo fa pensare a quanto siano "solidi" i mercati oggi, quanto dipendono dall'economia reale e quanto dalla banca centrale e le sue manovre.