giovedì 30 settembre 2010

20100929 - BP e H&M

USA
In mancanza di particolari altre notizie (giusto le richieste di ipoteche in leggero ribasso), gli investitori tornano a preoccuparsi della situazione del debito governativo e della disoccupazione e di quanto questo potrebbe influire sulla ripresa. BP (+1.8%) in rilievo con un possibile accordo con lo stato della Louisiana.
DJI -0.21%, SPX -0.26%, Nasdaq -0.17%, VIX 23.25 (+2.88%)

Europa
Giornata piuttosto caotica e legata più a singoli titoli (che influenzano il settore) che non a dati macro. Parte, male, H&M (-6.5%) che annuncia una riduzione dei margini, mentre dall'altra parte c'è BP (+3.19% su Londra) che contrasta la discesa. Alla fine gli indici ondeggiano per tutta la sessione, chiudendo però al ribasso.
CAC -0.67%, DAX -0.46%, SMI -0.36%, DJES50 -0.79%

Giappone
Anche i giapponesi si preoccupano per le loro esportazioni, verso l'Europa per l'indebitamento dei governi, verso gli USA per lo JPY che è già tornato ai livelli pre intervento BoJ. Ai temi ormai storici si aggiunge una Nintendo (-8.87%) che presenta il nuovo 3DS ma annuncia anche tagli ai margini e ai dividendi.
Nikkei -1.45%

Asia
Misti i mercati asiatici dove, per una volta è Shanghai a mettersi in mostra, mentre gli altri stanno a guardare. La speculazione riguarda il fatto che il governo potrebbe finalmente terminare le politiche "anti bolla" sull'immobiliare cinese.
Hang Seng -0.28%, Straits Time -0.33%, Taiwan -0.16%, Shanghai +1.49%, Sensex -0.24%

FX
USDCHF 0.9774 (0.9758)
USDJPY 83.56 (83.79)
EURUSD 1.3599 (1.3589)
EURCHF 1.3292 (1.3257)
EURGBP 0.8587 (0.8588)
GBPUSD 1.5838 (1.5823)
GBPCHF 1.5480 (1.5438)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.16% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.27% (1.26%)
Grecia 10 anni 10.65% (10.80%)

Oro 1308.15 (1311.80)
Greggio 77.69 (76.52)
SPGS Commodity 539.13 (533.09)
Baltic Dry Index 2468 (2504)

Considerazioni
Continua la paura di quello che potrebbe succedere a causa del forte indebitamento, e continua la forte "sensibilità" alle notizie sui titoli. Entrambi sono problemi che non sono correggibili nel breve (anche perchè il secondo dipende in buona misura dal primo), quindi con ogni probabilità, entrambi continueranno a farci vivere un mercato con grande volatilità realizzata, in barba a fondamentali, visioni di lungo termine, rassicurazioni governative, ...

mercoledì 29 settembre 2010

20100928 - FED e sementi

USA
La fiducia dei consumatori cade sotto le scarpe, nulla di confrontabile al 2008, ma comunque ai minimi da un bel po'. L'inizio di sessione è quindi pessimo ma durante la giornata inizia a diffondersi la sensazione di "con questi dati la FED farà presto il QE2" e anche grazie ad alcuni casi particolari, gli indici riescono a chiudere positivi dopo aver altalenato un po'.
DJI +0.43%, SPX +0.49%, Nasdaq +0.07%, VIX 22.60 (+0.27%)

Europa
A differenza degli USA, dove i dati negativi scatenano le speculazioni di intervento della banca centrale, in Europa non è così semplice convincere Trichet e i suoi a buttare altri mia nei mercati. L'allargamento degli spread irlandesi mette quindi paura e il calo della fiducia USA non migliora la situazione. Nel finale gli indici riescono comunque a seguire i mercati USA e recuperano buon parte delle perdite per chiudere praticamente flat.
CAC -0.10%, DAX -0.04%, SMI -0.07%, DJES50 -0.06%

Giappone
Se lo può fare la FED, non si capisce perchè non lo possa fare anche la BoJ. Così con un tankan così così, e un outlook negativo, le speculazioni che la BoJ possa intervenire di nuovo salgono, portando i mercati ad anticipare ogni manovra. Nel frattempo, Tokyo Electric Power (-7.46%) annuncia di voler raccogliere una valanga di JPY emettendo azioni per costruire una centrale nucleare.
Nikkei +1.03%

Asia
Buoni anche i mercati asiatici, grazie tanto ai movimenti sui mercati USA e Jap, quanto ad alcuni dati macro (manifattura) cinesi positivi. Ci sono in particolare i titoli legati alle materie prime che approfittano di una ripresa dei prezzi dei metalli industriali.
Hang Seng +1.40%, Straits Time +0.40%, Taiwan +1.11%, Shanghai +0.50%%, Sensex +0.03%

FX
USDCHF 0.9758 (0.9824)
USDJPY 83.79 (84.23)
EURUSD 1.3589 (1.3465)
EURCHF 1.3257 (1.3229)
EURGBP 0.8588 (0.8507)
GBPUSD 1.5823 (1.5827)
GBPCHF 1.5438 (1.5550)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.14%)
USA tbond 5 anni 1.26% (1.30%)
Grecia 10 anni 10.80% (10.90%)

Oro 1311.80 (1292.45)
Greggio 76.52 (76.11)
SPGS Commodity 533.09 (531.28)
Baltic Dry Index 2504 (2451)

Considerazioni
È confortante vedere come anche di fronte a cattive notizie il mercato azionario riesca a restare positivo. È meno confortante pensare che questa resistenza sia data da mere speculazioni che la FED voglia rovesciare altri miliardi e che questi finiscano dritti nel mercato finanziario. Non è confortante per nulla il fatto che colossi come Monsanto perdano il 12% in 2 giorni a causa di una delle sementi prodotte. La fragilità e il livello di speculazione dei mercati è preoccupante.

martedì 28 settembre 2010

20100927 - Di nuovo Europa, di nuovo debito sovrano

USA
Dopo il venerdì di furore, la sessione si è presentata piuttosto incerta. La partenza è stata "flat" con l'indice che ha poi proseguito leggermente negativo, recupero ad un'ora dalla chiusura, e caduta finale. La volatilità continua ad essere causata dai problemi del debito europeo con il downgrade di Anglo Irish. Corrono invece i titoli obbligazionari governativi con grande richiesta sulle nuove emissioni.
DJI -0.44%, SPX -0.57%, Nasdaq -0.63%, VIX 22.54 (+3.82%)

Europa
Incertezza anche sui mercati europei con gli investitori che si chiedono se il rally di settembre non sia stato un po' esagerato. A smuovere i mercati ci pensano Actelion (-7.96%) con il fallimento di alcuni test su un farmaco e Vesta Wind (-3.76%) con il governo tedesco a tagliare i progetti per le nuove energie.
CAC -0.43%, DAX -0.31%, SMI -0.34%, DJES50 -0.59%

Giappone
Un po' per i problemi sul debito europeo, un po' per lo jpy a 84 e qualcosa, un po' perchè diverse società sono andate ex dividend, ma il nikkei non riesce a tenere il ritmo dei giorni scorsi e si concede una pausa. Come sempre sono gli esportatori a guidare il gruppo, con le esportazioni verso l'Europa a rischio.
Nikkei -1.03%

Asia
Anche i mercati asiatici si trovano confrontati con i problemi della lentezza della ripresa mondiale. Ripresa che, questa volta, influisce sui prezzi delle materie e di conseguenza sui titoli legati a queste. Più che una caduta, si assiste però alla totale incertezza.
Hang Seng -0.12%, Straits Time +0.01%, Taiwan -0.03%, Shanghai -0.42%, Sensex -0.05%

FX
USDCHF 0.9824 (0.9847)
USDJPY 84.23 (84.22)
EURUSD 1.3465 (1.3467)
EURCHF 1.3229 (1.3262)
EURGBP 0.8507 (0.8512)
GBPUSD 1.5827 (1.5820)
GBPCHF 1.5550 (1.5577)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.14%)
USA tbond 5 anni 1.30% (1.34%)
Grecia 10 anni 10.90% (11.05%)

Oro 1292.45 (1296.85)
Greggio 76.11 (76.50)
SPGS Commodity 531.28 (534.34)
Baltic Dry Index 2451 (2444)

Considerazioni
Anglo Irish è fondamentalmente solo una scusa... non è che venerdì scorso tutto fosse risolto e il debito rimborsato o assicurato. Come spesso succederà nei prossimi giorni, mesi e anni, si passerà dall'euforia del "tutto è finalmente a posto" al "ommioddio sta per fallire lo stato xy". Facciamocene una ragione.

lunedì 27 settembre 2010

20100924 - Dati così così, ma chissene...

Mercati Weekly
Portafogli Weekly
Multiasset Weekly

USA
I dati di disoccupazione segnano un nuovo aumento, mentre gli ordinativi di beni durevoli sono inferiori alle attese, ma ormai ci si accontenta di un dato superiore allo zero, il leading index invece esce di un filo sopra le attese (0.3% vs 0.1%). Tanto basta a far arrivare una strana euforia sui mercati. Un po' tutti i settori riescono a guadagnare con i difensivi a restare un po' indietro.
DJI +1.86%, SPX +2.12%, Nasdaq +2.10%, VIX 21.71 (-9.05%)

Europa
L'inizio sessione è relativamente statico, con i bancari in difficoltà tra regolamentazioni, raccolta di capitale e esposizione ai periferici, mentre i titoli legati al settore auto (auto&parts +3.40%) che sostengono il mercato grazie ad un upgrade settoriale di Goldman Sachs. Dalle 14 in avanti, complici i dati USA, si "gira" tutto con una chiusura scoppiettante.
CAC -0.65%, DAX -0.38%, SMI -0.66%, DJES50 -0.51%

Giappone
Riparte bene il nikkei sull'onda dei risultati dei mercati USA e Europa. Il fatto che gli ordinativi siano più o meno interessanti fa gola ai soliti esportatori. L'unico problema a ridurre un po' l'ascesa dell'indice resta lo JPY, di nuovo a 84 e qualcosa, dopo aver sfiorato gli 86 per l'intervento della BoJ.
Nikkei +1.17%

Asia
Lo scenario è pressochè identico al Giappone anche per gli altri mercati asiatici che, pur non mettendo in campo risultati eclatanti, devono anche considerare che erano andati meno male del nikkei nei giorni scorsi. Il fatto che gli ordinativi siano positivi, fa ben sperare alle "fabbriche del mondo" asiatiche.
Hang Seng +1.28%, Straits Time +1.00%, Taiwan +0.31%, Shanghai +1.04%, Sensex +0.83%

FX
USDCHF 0.9847 (0.9866)
USDJPY 84.22 (85.08)
EURUSD 1.3467 (1.3332)
EURCHF 1.3262 (1.3152)
EURGBP 0.9512 (0.8505)
GBPUSD 1.5820 (1.5677)
GBPCHF 1.5577 (1.5466)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.34% (1.30%)
Grecia 10 anni 11.05% (11.03%)

Oro 1296.85 (1294.32)
Greggio 76.50 (74.90)
SPGS Commodity 534.34 (526.24)
Baltic Dry Index 2444 (2461)

Considerazioni
Stavo dando un'occhiata all'oro che sfiorando i 1300 USD/oz sta mettendo a segno nuovi massimi ogni giorno, da inizio settembre ad oggi. Poi mi è venuto un dubbio e ho impostato il valore del metallo da dollaro a franco svizzero: flat. Da una parte è un sollievo, perchè il mercato non sta comprando oro per paura di chissà quale cataclisma, dall'altra ci fa capire anche quanto del movimento dei mercati è dovuto ad un deprezzamento della moneta di scambio.

venerdì 24 settembre 2010

20100923 - Macro in chiaro scuro

USA
Si parte male, malissimo, con i dati sulle richieste di sussidi di disoccupazione più alti di 15'000 unità (e una revisione al rialzo dei dati precedenti). Gli indici aprono quindi al ribasso, poi i dati sulle vendite di case leggermente più alti delle attese, e il leading indicator a 0.3% vs 0.1%, aiutati da un po' di buoni dati sulle società tech, riportano il sereno. Ma non dura molto: previsioni al ribasso per alcuni finanziari riportano gli indici là dove avevano iniziato la sessione.
DJI -0.72%, SPX -0.83%, Nasdaq -0.03%, VIX 23.87 (+6.04%)

Europa
La sessione inizia relativamente tranquilla ma a metà mattinata i dati PMI danno la prima doccia fredda uscendo leggermente più bassi rispetto alle attese e sempre più vicini alla barriera (psicologica) di 50 (siamo a 53.6). Gli indici iniziano a vacillare con gli spread sui periferici che si allargano. Il dato sui sussidi USA non migliora le cose nel pomeriggio e solo con i dati immobiliari e leading gli indici riescono a recuperare in parte le perdite.
CAC -0.65%, DAX -0.38%, SMI -0.66%, DJES50 -0.51%

Giappone
Con i problemi sugli USA e i rischi sui sovrani periferici europei, lo jpy torna ad essere rifugio e il prezzo torna a metà strada tra il massimo e il livello dopo l'intervento della BoJ. Dopo la pausa del mezzogiorno, arrivano i rumors di un nuovo intervento sullo jpy che torna rapidamente sopra 85, rilanciando immediatamente anche il mercato azionario.
Nikkei -0.75%

Asia
Più confusi che mai i mercati asiatici che si trovano alle prese, di nuovo, con un governo cinese "costretto" a cercare di rallentare l'economia, uno jpy che si svaluta, gli USA con i disoccupati ma allo stesso tempo, le economie domestiche e i tecnologici che si stanno comportando comunque bene.
Hang Seng +0.28%, Straits Time +0.20%, Taiwan -0.44%, Shanghai +0.11%, Sensex +0.32%

FX
USDCHF 0.9866 (0.9874)
USDJPY 85.08 (84.60)
EURUSD 1.3332 (1.3395)
EURCHF 1.3152 (1.3227)
EURGBP 0.8505 (0.8554)
GBPUSD 1.6577 (1.5660)
GBPCHF 1.5466 (1.5462)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.16%)
USA tbond 5 anni 1.30% (1.32%)
Grecia 10 anni 11.03% (11.04%)

Oro 1294.32 (1292.30)
Greggio 74.90 (74.82)
SPGS Commodity 526.24 (525.07)
Baltic Dry Index 2461 (2486)

Considerazioni
Alle 6.10 do uno sguardo ai mercati: nikkei -1.46%... wow, che botta. Controllo la posta, leggo alcune notizie con akregator e ricontrollo i mercati: nikkei +0.05% !!! TOP, NEWS, NI JPSBN, NI ASIAWRAP... niente, l'unica notizia è "il nikkei recupera le perdite", poi poco dopo "rumors di intervento sullo jpy"... eccolo il motivo. Alla fine, giù lo jpy, su il nikkei, quotato in jpy... tanta scena, ma di fatto non è successo nulla. Però lavorare con mercati del genere non è facile.

giovedì 23 settembre 2010

20100922 - Confusione

USA
Gli investitori analizzano meglio l'annuncio della FED, e nell'incertezza più totale, decidono che è meglio acquistare obbligazioni, le stesse che la FED forse acquisterà e il rendimento del decennale scende. Allo stesso tempo, Deutsche Bank abbassa le previsioni a Goldman (-2.2%) e a Morgan (-4.26%) ma ci si mette anche Adobe (-19%!!!) che dopo le speranze di approdare sugli iPhone e iPad si trova comunque a ridurre le prospettive di utile.
DJI -0.20%, SPX -0.48%, Nasdaq -0.32%, VIX 22.51 (+0.72%)

Europa
La sessione era partita piuttosto bene: i farma approfittavano di Novartis (-1.77%) che partiva bene sulle notizie di approvazioni di farmaci. Poi una specie di Sfida all'ok Corral ha portato le banche a tagliarsi a vicenda le previsioni di utile, portando un vento gelido sui mercati. La situazione USA e l'incertezza relativa agli interventi delle banche centrali ha fatto il resto.
CAC -1.30%, DAX -1.08%, SMI -1.18%, DJES50 -1.50%

Giappone
Chiuso per l'equinozio autunnale
Nikkei -%

Asia
Buona parte dei mercati asiatici sono chiusi per le festività legate all'equinozio autunnale. Nella regione sono comunque i titoli legati alle materie prime ad avere la meglio e a sostenere gli indici che altrimenti faticano a trovare la strada del rialzo.
Hang Seng --%, Straits Time -0.09%, Taiwan +0.07%, Shanghai --%, Sensex -0.34%

FX
USDCHF 0.9874 (0.9987)
USDJPY 84.60 (84.91)
EURUSD 1.3395 (1.3295)
EURCHF 1.3227 (1.3268)
EURGBP 0.8554 (0.8491)
GBPUSD 1.5660 (1.5657)
GBPCHF 1.5462 (1.5626)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.16%)
USA tbond 5 anni 1.32% (1.28%)
Grecia 10 anni 11.04% (11.29%)

Oro 1292.30 (1289.80)
Greggio 74.82 (75.23)
SPGS Commodity 525.07 (527.49)
Baltic Dry Index 2486 (2562)

Considerazioni
È veramente interessante leggere i commenti di Wen Jiabao: "Il surplus commerciale cinese è legato all'infrastruttura e non al cambio". Mi domando allora quale scopo ci sia a impedire la libera circolazione della yuan allora. Mi domando anche cosa si intenda per "infrastruttura": aziende costruite di recente e quindi più efficienti, oppure mano d'opera quasi gratuita ?
È davvero necessario iniziare ad usare parametri più ampi per misurare la ricchezza di un paese.

mercoledì 22 settembre 2010

20100921 - FOMC

USA
Mercato in trepidante attesa del comunicato FED. Poi, quando arrivano i dati, panico per comprendere se è positivo o negativo. L'indice scende di 4 punti, poi sale di 12, per scendere di 12... per chiudere dov'era partito prima del comunicato. A influenzare il mercato anche una serie di downgrade su alcuni titoli e risultati: SanDisk (-6.5%), ConAgra (-5.5%), Monsanto (-2.5%). I dati sulle nuove case, positivi, non influenzano più di quel tanto.
DJI +0.07%, SPX -0.26%, Nasdaq -0.02%, VIX 22.35 (+3.95%)

Europa
Anche i mercati europei restano in attesa del comunicato FOMC e non si curano particolarmente delle famigerate aste di Spagna e Irlanda (andate benone tra l'altro). Qualche problema invece per Nokia (-4.5%) con i ritardi sull'ultimo cellulare, Deutsche Bank (-4.5%) che potrebbe annunciare una perdita nella prossima trimestrale, Natixis (-4.7%) con un downgrade di Goldman.
CAC -0.10%, DAX -0.30%, SMI -0.64%, DJES50 -0.29%

Giappone
Di fatto, un effetto il comunicato FOMC lo ha avuto... ha mandato di nuovo in cantina il dollaro con buona pace per la BoJ e le sue manovre sullo JPY che torna mestamente sotto 85. L'indice giapponese si trova quindi confrontato con un possibile quantitative easing 2 che favorirebbe le esportazioni e una moneta che le contrasta.
Nikkei -0.15%

Asia
Con Shanghai e Taiwna chiusi per la festa dell'autunno, i mercati si trovano privati di un paio di attori piuttosto importanti. Nonostante questo, l'autorità cittadina di HK annuncia buoni dati di crescita e gli investitori gli credono, seguendo alcuni leading indicator australiani. Mercati asiatici che non si soffermano sui problemi dello jpy o del FOMC e tirano dritti per la loro strada.
Hang Seng +0.76%, Straits Time +0.60%, Taiwan -%, Shanghai -%, Sensex -0.20%

FX
USDCHF 0.9987 (1.0038) (sigh)
USDJPY 84.91 (85.58)
EURUSD 1.3295 (1.3095)
EURCHF 1.3268 (1.3145)
EURGBP 0.8491 (0.8403)
GBPUSD 1.5657 (1.5583)
GBPCHF 1.5626 (1.5642)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.16% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.28% (1.41%) (WOW)
Grecia 10 anni 11.29% (11.56%)

Oro 1289.80 (1279.35) (RI-WOW)
Greggio 75.23 (74.32)
SPGS Commodity 527.49 (530.69)
Baltic Dry Index 2562 (2628)

Considerazioni
Continua, senza sosta, la dispersione sui mercati. Singoli titoli che si spostano in controtendenza di 4%-5% a causa di un annuncio o anche solo di un upgrade/downgrade di qualche analista e indici da 500 titoli che si spostano di 1% nel giro di pochi secondi per poi tornare dov'erano nei minuti successivi. Il mercato azionario è completamente folle, e quello delle valute, dei tassi, delle commodities, sembra proprio sulla buona strada...

martedì 21 settembre 2010

20100920: La fine della recessione

USA
Nonostante i problemi di Portogallo e Irlanda, viene annunciato che la recessione è ufficialmente finita nel luglio del 2009. Grande festa e investitori che si buttano su titoli quali Carnival (+3.17%, crociere) nella speranza che presto i consumatori torneranno a consumare. Ad fare festa ci sono anche Lennar (+8.22%) che batte le stime e IBM +1.23% che annuncia acquisizioni per 1.7 mia.
DJI +1.37%, SPX +1.52%, Nasdaq +1.72%, VIX 21.50 (-2.32%)

Europa
Se la situazione degli spread di Portogallo e Irlanda non lascia pensare a nulla di buono, i mercati azionari se crogiolano in una serie di upgrade e rinnovate previsioni da parte delle società stesse. A parte qualche piccola scivolata (Actelion 3.93% per problemi con il solito Tracleer) molti titoli balzano avanti, sostenendo una ottima performance di tutti gli indici.
CAC +1.77%, DAX +1.37%, SMI +1.14%, DJES50 +1.64%

Giappone
Lo jpy non riesce a sostenere gli 85.70 e il mercato giapponese, dopo un'ottima apertura, inizia a cedere terreno. Poche le altre notizie sul mercato che quindi non riesce a fare altro che legarsi alla propria valuta e quindi agli esportatori. Per il momento, i bollettini non parlano della proposta di Sarkozy.
Nikkei -0.30%

Asia
I dati delle società USA, uniti a qualche annuncio di società asiatiche continua a portare serenità sui mercati asiatici che però sembrano decisamente più calmi di quanto non succeda sugli altri mercati. I rialzi sono quindi piuttosto contenuti e non hanno nulla a che vedere con i movimenti dei mercati europei o USA.
Hang Seng +0.12%, Straits Time +0.27%, Taiwan +0.12%, Shanghai -0.25%, Sensex +0.10%

FX
USDCHF 1.0038 (1.0109)
USDJPY 85.58 (85.71)
EURUSD 1.3095 (1.3067)
EURCHF 1.3145 (1.3208)
EURGBP 0.8403 (0.8340)
GBPUSD 1.5583 (1.5666)
GBPCHF 1.5642 (1.5836)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.41% (1.45%)
Grecia 10 anni 11.56% (11.56%)

Oro 1279.35 (1279.40)
Greggio 74.32 (73.93)
SPGS Commodity 530.69 (530.37)
Baltic Dry Index 2628 (2676)

Considerazioni
Ieri si è visto veramente di tutto: azioni al rialzo che lasciavano pensare ad un mercato finalmente soddisfatto, ma spread in allargamento, segno che le paure del credito ci sono ancora. Oro sui massimi, non si sa se per timori di inflazione o timori economici, e treasury di lungo termine al rialzo, segno di deflazione o di nuovo, timori economici. C'era un po' di tutto quindi, tranne razionalità.

lunedì 20 settembre 2010

20100917 - Tech e debito sovrano (di nuovo)

mercati weekly
portafogli weekly
multiasset weekly

USA
Sono i titoli tecnologici a movimentare un po' la sessione. Se i bancari hanno i loro problemi con rinnovate paure per il credito europeo, nulla sembra poter fermare i settore tecnologico che con oracle (+8.5%) annuncia utili superiori alle attese. A fine sessione il risultato è indici piatti, tranne il nasdaq.
DJI +0.12%, SPX +0.08%, Nasdaq +0.40%, VIX 22.01 (+1.34%)

Europa
Giornata no per gli indici europei. Non tanto per la fiducia dei consumatori USA, inferiore alle attese, quanto al fatto che le banche irlandesi potrebbero aver bisogno di più capitale di quanto non si credesse. Ritornano così alla ribalta i problemi del debito sovrano, cugino del debito privato USA.
CAC -0.38%, DAX -0.64%, SMI -0.55%, DJES50 -0.98%

Giappone
Chiuso per "giornata di rispetto agli anziani"
Nikkei ---%

Asia
Situazione articolata per i mercati asiatici che contavano sulla fiducia dei consumatori USA per avere l'ennesimo segnale che la ripresa fosse in atto e soprattutto iniziasse davvero a passare sui consumatori. I mercati si trovano quindi ad affrontare un quadro meno positivo, tra l'altro senza "l'indicatore" Giappone.
Hang Seng +0.10%, Straits Time +0.12%, Taiwan +0.35%, Shanghai -0.09%, Sensex +0.90%

FX
USDCHF 1.0109 (1.0173)
USDJPY 85.71 (85.75)
EURUSD 1.3067 (1.3099)
EURCHF 1.3208 (1.3326)
EURGBP 0.8340 (0.8374)
GBPUSD 1.5666 (1.5641)
GBPCHF 1.5836 (1.5911)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.45% (1.47%)
Grecia 10 anni 11.56% (11.55%)

Oro 1279.40 (1276.15) (new record !!!)
Greggio 73.93 (74.77)
SPGS Commodity 230.37 (530.19)
Baltic Dry Index 2676 (2737)

Considerazioni
Un consiglio agli investitori: non trattenete il respiro in attesa che il problema dell'indebitamento (USA e Europa) si risolva. Ci vorranno anni, più probabilmente decenni. Pensare che dall'oggi al domani tutto possa risolversi è pura fantasia. Anche con un netto incremento del PIL, dell'occupazione e quindi del gettito fiscale, prima di tornare a livelli di stabilità assoluta si devono recuperare mia e mia. Panicare ogni volta che ci sono rumors per problemi al debito potrebbe portare alla schizofrenia anche voi.

venerdì 17 settembre 2010

20100916 - Qualcuno bene, altri meno

USA
La sessione spacca in 2 i settori: da una parte i tecnologici, con Apple (+2.35%) che trascina il gruppo in attesa della presentazione dell'iPad in Cina, dall'altra buona parte degli altri settori (finisce 2 titoli in perdita per ogni titolo in utile) che si spaventano a causa di un annuncio di FedEx (-3.75%) relativo alla probabilità di mancare le stime (e 1700 posti in meno). I dati macro escono misti, con le nuove richieste di sussidio in leggero calo, senza però avere particolare influsso sul numero totale di richieste.
DJI +0.21%, SPX -0.04%, Nasdaq +0.44%, VIX 21.72 (-1.72%)

Europa
Sessione pasticciata anche per i mercati europei. Da una parte c'è una generale preoccupazione causata dalle vendite al dettaglio in Inghilterra, che sorprendono al ribasso, dall'altra, un upgrade su Siemens (+2.94%) permette all'indice ristretto di stare quasi a galla. Gli annunci di FedEx e i dati macro USA non riescono a cambiare il quadro generale. Sussulto sui cambi con gli annunci della BNS e il CHF perde un po' del suo splendore.
CAC -0.51%, DAX -0.20%, SMI -0.15%, DJES50 -0.35%

Giappone
È tutto di nuovo legato allo jpy. Dopo gli annunci della BOJ il mercato continua a sperare che gli interventi continueranno e potranno riportare la moneta sopra 90 (90-95 è il range ottimale secondo alcuni). Ad ogni modo gli investitori ci credono e si buttano sui titoli legati alle esportazioni, primi a beneficiare della situazione.
Nikkei +1.11%

Asia
Sui mercati asiatici si cerca di approfittare del buon andamento dei titoli tecnologici. La buona presenza di questi settori negli indici nazionali porta alcuni paesi (come Taiwan) ad approfittarne appieno. Il buon umore degli investitori giapponesi fa la sua parte per portare un po' di ottimismo sui mercati asiatici.
Hang Seng +1.01%, Straits Time +0.29%, Taiwan +1.02%, Shanghai +0.26%, Sensex +1.06%

FX
USDCHF 1.0173 (1.0012) (BNS for president!)
USDJPY 85.75 (85.26)
EURUSD 1.3099 (1.2988)
EURCHF 1.3326 (1.2988) (vedi sopra)
EURGBP 0.8374 (0.8318)
GBPUSD 1.5641 (1.5612)
GBPCHF 1.5911 (1.5633)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.47% (1.43%)
Grecia 10 anni 11.55% (11.48%)

Oro 1276.15 (1267.35) (new record !!!)
Greggio 74.77 (75.36)
SPGS Commodity 530.19 (529.94)
Baltic Dry Index 2737 (2840)

Considerazioni
Il comunicato BNS, a parte l'effetto sul cambio, mi ha lasciato molto perplesso. Così come nei comunicati di altre banche centrali, viene sottolineato come l'economia non sia in grado di sostenersi da sola, come i rischi siano più verso la deflazione che non l'inflazione, che il "sistema" abbia ancora bisogno di aiuto. Non è esattamente il messaggio che arriva da molti analisti e la relativa asset allocation. Mi sa che il tutto è più confuso che mai.

giovedì 16 settembre 2010

20100915 - Downgrade e M&A

USA
Con molte società piene di cash si moltiplicano i rumors di fusioni e acquisizioni, rispettivamente (negli ultimi giorni microsoft) di far tornare il cash in mano agli azionisti tramite dividendi o riduzioni di capitale. Si apre quindi la caccia alla "preda" da acquisizione che porta gli investitori ad acquistare e a sostenere il mercato nonostante il quadro macro sia ancora confuso. Il leggero rialzo dei tassi è stato infatti accompagnato da un rialzo della volatilità.
DJI +0.44%, SPX +0.35%, Nasdaq +0.57%, VIX 22.10 (+2.50%)

Europa
Questa volta non sono arrivati dati macro da oltre oceano a salvare la situazione e una serie di downgrade societari (dalla inglese Drax (-3.79%) fino alla Logitech -30.1%) hanno lasciato più di qualche investitore perplesso sul possibile inizio della serie di downgrade. Un ritracciamento delle materie prime ha poi portato al conseguente ritracciamento dei titoli legati al settore.
CAC -0.50%, DAX -0.22%, SMI -0.50%, DJES50 -0.43%

Giappone
Dopo l'abbuffata di ieri, causata dall'intervento delle banche centrali, l'indice nikkei resta flat in attesa di maggiori notizie e specifiche su possibili futuri interventi da parte della BoJ. Con questa speranza sono ancora gli esportatori a "tirare il carro".
Nikkei +0.06%

Asia
Con il calo dei prezzi delle commodities e soprattutto il rischio che anche le banche asiatiche dovranno raccogliere una bella somma di capitale, i mercati asiatici si trovano in una situazione contrastata con un bias negativo. Come sempre il più vulnerabile a regolamentazioni resta l'indice di Shanghai che soffre decisamente più degli altri (-18.9% da inizio anno !!!)
Hang Seng -0,45%, Straits Time -0.17%, Taiwan -0.71%, Shanghai -1.58%, Sensex -0.04%

FX
USDCHF 1.0012 (1.0027)
USDJPY 85.26 (85.00)
EURUSD 1.2988 (1.2971)
EURCHF 1.2988 (1.2970)
EURGBP 0.8318 (0.8381)
GBPUSD 1.5612 (1.5475)
GBPCHF 1.5633 (1.5517)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.43% (1.47%)
Grecia 10 anni 11.48% (11.37%)

Oro 1267.35 (1268.20)
Greggio 75.36 (76.21)
SPGS Commodity 529.94 (532.86)
Baltic Dry Index 2840 (2940)

Considerazioni
Ma siamo veramente sicuri che la Cina sia il migliore paese per investire dal punto di vista finanziario ? Nessuno mette in dubbio che la loro economia stia crescendo a ritmi vertiginosi, piuttosto che il governo permetterà a questa ricchezza di concentrarsi nel sistema finanziario prima di cercare di "spanderla" su tutto il territorio.
Forse stiamo valutando, finanziariamente, la Cina con il modello sbagliato.

mercoledì 15 settembre 2010

20100914 - Sales e crediti

USA
La sessione parte bene, grazie a dati benigni sulle vendite retail. Nel corso della sessione si addensa qualche nube a causa di Bank of America (-1.94%) che dovrebbe ricomprarsi qualche mia di prestito concesso senza le dovute informazioni e notizie simili sono arrivate anche da qualche altra banca. Gli annunci invece di dividendi da parte di Microsoft (-0.32%) e Cisco (+0.89%) hanno permesso ai tecnologici di restare positivi, assieme ai minerari con l'oro a nuovi massimi.
DJI -0.17%, SPX -0.07%, Nasdaq +0.36%, VIX 21.56 (+1.65%)

Europa
Sessione mista e complessa sui mercati europei che si trovano confrontati con i dati ZEW poco brillanti e un downgrade sulle utilities da parte dei alcuni broker. Le vendite al dettaglio USA hanno però ridato un po' di ottimismo, permettendo una chiusura di fatto leggermente positiva sulla maggior parte degli indici. Tra i titoli, da segnalare Philips (-3.9%) che rivede i propri target... scontentando gli investitori.
CAC +0.19%, DAX +0.22%, SMI -0.08%, DJES50 +0.05%

Giappone
Spettacolare movimento del nikkei dopo l'intervento del governo sullo jpy. Quest'ultimo si porta rapidamente in direzione 85 (+2.23%), permettendo a tutti gli esportatori di tirare un sospirone di sollievo.
Nikkei +2.56%

Asia
Sessione mista sugli altri mercati asiatici che continuano a "combattere" con un governo cinese che invece prosegue dritto per la sua strada di ristrutturazione dell'economia (Harmony express, come l'ha definita carmignac nell'ultima lettera mensile).
Hang Seng +0.05%, Straits Time +0.47%, Taiwan -0.29%, Shanghai -0.58%, Sensex +0.91%

FX
USDCHF 1.0027 (1.0030)
USDJPY 85.00 (83.40)
EURUSD 1.2971 (1.2878)
EURCHF 1.2970 (1.2917)
EURGBP 0.8381 (0.8359)
GBPUSD 1.5475 (1.5405)
GBPCHF 1.5517 (1.5452)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.13%)
USA tbond 5 anni 1.47% (1.52%)
Grecia 10 anni 11.37% (11.37%)

Oro 1268.20 (1250.15) (non esattamente un segnale rassicurante)
Greggio 76.21 (77.18)
SPGS Commodity 532.86 (533.05)
Baltic Dry Index 2940 (2976)

Considerazioni
Inizia a spuntare qualche dettaglio su Basilea 3: chi dovrà fare cosa e quando. Il problema è che si scopre una quantità di "to be defined" e altri termini come "equiparabili o simili" nelle varie definizioni. A parte le direttive molto sui generis quindi, è un po' difficile stabilire cosa succederà e quando. Forse l'ansia degli investitori è un po' mal riposta.

martedì 14 settembre 2010

20100913 - Ottimismo con riserva

USA
Un po' per l'output cinese positivo, un po' per Basilea III, un po' per una serie di notizie e rating societari buoni (Microsoft +5.28% con la ristrutturazione di bilancio, Micron +8.31% con le previsioni di Gartner) i mercati riescono a mettere a segno una nuova ottima sessione positiva. Le riserve riguardano l'agenda politica e la revisione fiscale che partirà questa settimana.
DJI +0.78%, SPX +1.11%, Nasdaq +1.55%, VIX 21.21 (-3.55%)

Europa
L'effetto di Basilea III si fa sentire anche sul settore finanziario europeo, soprattutto per il lungo tempo messo a disposizione per applicare le nuove regole. A dare man forte agli indici arriva anche il dato cinese sulla produzione industriale, che spinge le materie prime, che a loro volta aiutano i titoli settoriali.
CAC +1.11%, DAX +0.75%, SMI +0.06%, DJES50 +0.89%

Giappone
Nonostante la buona situazione sui mercati EU e USA, il nikkei torna a fare fatica. Colpevole, tanto per cambiare, lo yen di nuovo in rafforzamento. Se metà del rally di settimana scorsa si poggiava sull'indebolimento della valuta e la ripresa delle esportazioni verso gli USA, trovarsi di nuovo a 83.4 lascia un po' l'amaro in bocca.
Nikkei -0.27%

Asia
Misti anche gli altri mercati asiatici con il dollaro che in fondo è debole contro tutte le valute (perfino l'euro). Se da una parte la ripresa economica sembra di nuovo messa sul giusto cammino, le valute non stanno prezzando questa situazione e le esportazioni potrebbero risentirne.
Hang Seng +0.25%, Straits Time -0.33%, Taiwan +0.40%, Shanghai +0.06%, Sensex +0.68%

FX
USDCHF 1.0030 (1.0159)
USDJPY 83.40 (84.14)
EURUSD 1.2878 (1.2786)
EURCHF 1.2917 (1.2990)
EURGBP 0.8359 (0.8298)
GBPUSD 1.5405 (1.5408)
GBPCHF 1.5452 (1.5654)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.13%)
USA tbond 5 anni 1.52% (1.62%)
Grecia 10 anni 11.37% (11.73%)

Oro 1250.15 (1246.05)
Greggio 77.18 (77.20)
SPGS Commodity 533.05 (529.56)
Baltic Dry Index 2976 (2995)

Considerazioni
Torna l'agenda politica e sentir dire ad un repubblicano "voteremo il taglio tasse alla classe media, anche se questo significa rinunciare ai tagli per la classe superiore" fa pensare a quale possa essere la situazione. Sicuramente un equilibrismo politico dovendosi confrontare con una enorme necessità di capitali e dall'altra parte, il rischio di perdere voti.
Il capitale serve e su questo sono tutti d'accordo: il problema è dove recuperarlo.

lunedì 13 settembre 2010

20100910 - Sessione tranquilla e accordo basilea 3

Mercati
Portafogli

USA
Buona anche l'ultima sessione della settimana, nonostante volumi molto bassi a causa, probabilmente, del capodanno ebraico. Poche le notizie rilevanti: le vendite all'ingrosso maggiori del previsto e qualche singola società. Sulle società bene Adobe
DJI +0.46%, SPX +0.49%, Nasdaq +0.33%, VIX 21.99 (-3.59%)

Europa
Finale di settimana europeo un po' travagliato. Se i costruttori di auto francesi si dicono pronti a restituire il prestito governativo in anticipo, Deutsche Bank (-4.63%) annuncia che i mia da raccogliere sono 9. Assieme ai problemi del settore bancario, la svendita da parte di GDF (-1.18%) dei titoli di Gas Natural (-4.04%) mette un po' in difficoltà anche il settore delle utilities.
CAC +0.1%, DAX -0.11%, SMI +0.66%, DJES50 -0.07%

Giappone
Riparte bene il mercato giapponese: un po' per la riduzione delle paure di una nuova recessione, un po' perchè la sessione di venerdì ha portato un po' di debolezza in CHF e JPY, un po' per l'accordo di Basilea III. Ad ogni modo tutti i settori contribuiscono, tranne Fast Retailing (-0.76%) che deve consolidare il salto di venerdì
Nikkei +1.19%

Asia
Bene anche gli altri mercati asiatici aiutati tanto dalla situazione USA, quanto dai dati di produzione cinese, in ripresa del 13% rispetto all'anno scorso. Per una volta ci sono tutti i mercati a contribuire con particolare forza da parte di Taiwan approfittando di qualche upgrade sui maggiori titoli dell'indice.
Hang Seng +1.70%, Straits Time +0.75%, Taiwan +2.03%, Shanghai +0.94%, Sensex +1.50%

FX
USDCHF 1.0159 (1.0177)
USDJPY 84.14 (84.08)
EURUSD 1.2786 (1.2669)
EURCHF 1.2990 (1.2892)
EURGBP 0.8298 (0.8223)
GBPUSD 1.5408 (1.5407)
GBPCHF 1.5654 (1.5677)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.13%)
USA tbond 5 anni 1.62% (1.54%)
Grecia 10 anni 11.73% (11.70%)

Oro 1246.05 (1246.50)
Greggio 77.20 (74.77)
SPGS Commodity 529.56 (519.73)
Baltic Dry Index 2995 (2988)

Considerazioni
Ed ecco finalmente l'accordo. Dopo mesi e mesi di discussioni, lobbing, pressioni, azzardo morale, alla fine si trova il modo di uscirne. Le richieste di capitale ci sono, e sono anche aumentate e di molto. C'è anche una nuova "riserva anticiclica" che dovrà essere costituita mano mano che il mercato del credito riprenderà. Il compromesso sta nei tempi: tra 5 anni (per alcune parti) e fino a 10 anni (per altre) per costituire le nuove riserve.
http://www.reuters.com/article/idUSTRE68B16L20100913

venerdì 10 settembre 2010

20100909 - Occupati e hamburger

USA
Sorpresa positiva sul numero di richieste di sussidi di disoccupazione: solo 451'000 su un'attesa di 470'000. La differenza non è grande, ma i mercati lo leggono come un segnale positivo, da unire ad alcuni buoni annunci da JPMorgan (+2.5%) che dovrebbe incrementare il suo dividendo. Qualche movimento anche da parte di Google (+1.2%) e il suo nuovo instant search e McDonald's (-2.3%) con le vendite leggermente inferiori alle attese (+4.9% vs attesa di +5%)
DJI +0.27%, SPX +0.48%, Nasdaq +0.33%, VIX 22.81 (-1.89%)

Europa
I dati sui sussidi USA portano un po' di buon umore anche ai mercati Europei che continuano la loro avanzata. Di fatto la BoE non modifica i tassi e alcuni analisti hanno migliorato i rating di alcuni titoli. Tra gli altri, sempre nella tecnologia, ARM (+4%) presenta il nuovo processore, 5 volte più veloce di quello presente negli attuali smart phone (iPhone compreso).
CAC +1.22%, DAX +0.93%, SMI +0.60%, DJES50 +1.07%

Giappone
Serie di segnali positivi: oltre ai dati USA, arriva anche una crescita del GDP a 1.5% (su un'attesa di 0.4%), così come uno jpy che arranca per tornare sopra 84. Tutta roba positiva per i mercati azionari che, immediatamente ne approfittano.
Nikkei +1.21%

Asia
I mercati asiatici restano invece un po' sballottati. C'è sempre Shanghai con il governo cinese alle prese con una nazione molto vasta e il problema di svilupparne una parte, e frenare lo sviluppo dall'altra. Impresa non semplice che mette di malumore gli investitori. Shanghai resta quindi negativo contro altri mercati regionali che stanno facendo meglio. Diversi mercati sono comunque chiusi per feste religiose.
Hang Seng -0.15%, Straits Time %, Taiwan +0.45%, Shanghai -0.63%, Sensex %

FX
USDCHF 1.0177 (1.0104)
USDJPY 84.08 (83.65)
EURUSD 1.2669 (1.2704)
EURCHF 1.2892 (1.2836)
EURGBP 0.8223 (0.8216)
GBPUSD 1.4507 (1.5464)
GBPCHF 1.5677 (1.5625)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.13%)
USA tbond 5 anni 1.54% (1.43%)
Grecia 10 anni 11.70% (11.82%)

Oro 1246.50 (1256.50)
Greggio 74.77 (74.72)
SPGS Commodity 519.73 (519.52)
Baltic Dry Index 2988 (2975)

Considerazioni
Continuo a restare stupìto: Se posso capire l'avanzata di ARM per l'annuncio di un nuovo processore, faccio davvero fatica a capire perchè una società come Mc Donald's, che non è esattamente piccola, possa preoccupare a causa di una stima mancata di 0.1% (che su 5% è davvero poco), soprattutto con la qualità delle analisi che si sono viste negli ultimi tempi. Continuo a pensare che sia un segnale di fragilità e di volatilità.

giovedì 9 settembre 2010

20100908 - Polonia - Portogallo 1-1

USA
Con le paure sul credito sovrano che recedono i mercati azionari riescono a cancellare un po' della negatività che li aveva colpiti nella sessione precedente. In realtà le cose stavano andando meglio di quanto non abbiano fatto in chiusura ma la pubblicazione del Beige Book della FED a riportato una situazione di rallentamento della crescita da parte di diverse FED regionali, togliendo un po' di entusiasmo.
DJI +0.45%, SPX +0.64%, Nasdaq +1.27%, VIX 23.25 (-2.31%)

Europa
Fino a mezzogiorno, le cose stavano andando piuttosto male. Poi sono arrivati i dati relativi alle emissioni dei decennali di Portogallo e Polonia con una richiesta che ha ampiamente superato l'offerta dei titoli obbligazionari. Evidente segnale che la possibilità di rifinanziarsi non sarà così penalizzante. I mercati hanno tirato immediatamente un sospirone e si sono "girati" in positivo.
CAC +0.92%, DAX +0.76%, SMI +0.42%, DJES50 +0.94%

Giappone
Il rinnovato buon umore per il credito europeo che ha portato un po' di ripresa dell'EUR rispetto allo JPY, ha permesso di trovare sollievo anche sui mercati azionari giapponesi con gli esportatori che provano a recuperare un po' delle pesanti perdite degli ultimi giorni.
Nikkei +0.92

Asia
Alcuni dati macro positivi, sull'Australia (crescita e occupazione) fanno da "contorno" alla situazione positiva sui mercati, favorita dalle emissioni di titoli governativi europei. I mercati asiatici, nonostante l'incertezza, riescono a mettere a segno una sessione positiva. Solo Shanghai risulta negativa (in modo piuttosto rilevante) a causa di nuove paure su possibili pressioni sulla proprietà immobiliare dove molti pensano ci sia una bolla
Hang Seng +0.55%, Straits Time +0.10%, Taiwan -0.21%, Shanghai -1.31%, Sensex +0.29%

FX
USDCHF 1.0104 (1.0101)
USDJPY 83.65 (83.40)
EURUSD 1.2704 (1.2691)
EURCHF 1.2836 (1.2819)
EURGBP 0.8216 (0.8260)
GBPUSD 1.5464 (1.5364)
GBPCHF 1.5625 (1.5517)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.12%)
USA tbond 5 anni 1.43% (1.37%)
Grecia 10 anni 11.82% (11.67%)

Oro 1256.50 (1258.00)
Greggio 74.72 (73.63)
SPGS Commodity 519.52 (515.86)
Baltic Dry Index 2975 (2918)

Considerazioni
Obama ci prova: "le tasse dell'era Bush non possono essere mantenute, i repubblicani sono fiscalmente irresponsabili". In qualche modo sarà necessario, per molti governi, cercare di essere più "Robin Hood" che in passato, in modo da ridistribuire la ricchezza con maggiore efficienza. La domanda è "ci riusciranno" ?

mercoledì 8 settembre 2010

20100907 - Di nuovo il debito sovrano

USA
I mercati USA non sono rimasti immuni alle paure sul debito sovrano europeo, con un analista che ha commentato "gli spread di credito sono come il canarino in una miniera". Mercati giù con le banche a fare da apripista. Se su Europa c'è stata Nokia, in USA c'è stata Oracle (+5.9%) con gli investitori che hanno gradito il nuovo presidente (l'ex di HP).
DJI -1.03%, SPX -1.15%, Nasdaq -0.74%, VIX 23.80 (+11.68%)

Europa
Non si sa bene perchè (forse gente che è tornata dalle ferie) ma sui mercati si sono ripresentate di colpo le paure per il debito sovrano europeo. Certo i dati di produzione industriale tedesca in caduta libera (ma sono dati di luglio) non hanno aiutato, così come i rumors di particolari tasse sulle banche. Dati certi però non ne sono stati riportati. Come eccezione, Nokia (+4.46%) si è presa un bel upgrade.
CAC -1.11%, DAX -0.60%, SMI -0.90%, DJES50 -0.96%

Giappone
Con una situazione critica su tutti i mercati e uno jpy a 83.4, ci mancava solo Nomura a tagliare le stime di utile su 353 delle 400 società che compongono uno dei suoi indici. Esportatori in panico per la forza dello jpy sia contro EUR che contro USD.
Nikkei -2.33%

Asia
Poco da fare anche per gli altri mercati asiatici, non tanto per problemi interni, quanto per un problema di correlazione e, forse, empatia. Ovviamente i problemi di debolezza di EUR e USD non fanno certo bene alle esportazioni. Le perdite sembrano però un po' più contenute.
Hang Seng -1.32%, Straits Time -0.84%, Taiwan -0.58%, Shanghai -0.47%, Sensex -0.44%

FX
USDCHF 1.0101 (1.0098)
USDJPY 83.40 (84.11)
EURUSD 1.2691 (1.2795)
EURCHF 1.2819 (1.2920)(NEW RECORD LOW)
EURGBP 0.8260 (0.8260)
GBPUSD 1.5364 (1.5371)
GBPCHF 1.5517 (1.5517)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.30%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.13%)
USA tbond 5 anni 1.37% (1.46%)
Grecia 10 anni 11.67% (11.48%)

Oro 1258.00 (1249.50)
Greggio 73.63 (73.92)
SPGS Commodity 515.86 (514.83)
Baltic Dry Index 2918 (2881)

Considerazioni
Ci risiamo: paura sul debito, un bell'articolone sul WSJ su quanto falsificato era lo stress test europeo, tasse a pioggia sul sistema finanziario e torrenti di analisi su chi è esposto verso quale paese. Ora siamo sicuri che tutti (gli analisti) sono tornati dalle ferie.
Anche Roubini sembra più in forma che mai (http://nourielroubini.blogspot.com)

martedì 7 settembre 2010

20100906 - Un po' di politica

USA
mercati chiusi per il Labour day e Obama ne "approfitta" per proporre 50 mia di investimenti infrastrutturali e 200 mia di vantaggi fiscali vari. Il tutto nel nome della crescita e dei posti di lavoro (senza contare che tra qualche mese ci saranno le elezioni di metà mandato)
DJI %, SPX %, Nasdaq %, VIX 21.31 (%)

Europa
Giornata piuttosto tranquilla sui mercati europei con gli USA chiusi per il Labour Day. A smuovere un po' le acque ci hanno pensato i dati di manifattura in Inghilterra, così come la decisione della Merkel di permettere una maggiore vita media alle centrali nucleari, compensando di fatto per E.ON (+1.78%) e RWE (+1.84%) la questione fiscale (tassa sull'energia nucleare)
CAC +0.34%, DAX +0.33%, SMI +0.27%, DJES50 +0.27%

Giappone
Dopo i rialzi degli ultimi giorni, gli investitori si accorgono (di nuovo) che lo jpy è pericolosamente vicino a 84 (contro USD). Questa situazione mette un po' di pressione al mercato e contrasta l'idea che il piano Obama possa relamente dare un impulso all'economia USA e permettere un aumento delle esportazioni.
Nikkei -0.82%

Asia
Mercati asiatici contrastati. Se da una parte i titoli legati alle materie prime industriali sono avvantaggiati grazie ai piani di intervento sulle infrastrutture made in USA, dall'altra, la reazione del giappone e il livello di debolezza del dollaro rendono le esportazioni più complicate.
Hang Seng +0.01%, Straits Time -0.32%, Taiwan +0.04%, Shanghai -0.38%, Sensex +0.31%

FX
USDCHF 1.0098 (1.0153) (sigh!!)
USDJPY 84.11 (84.32)
EURUSD 1.2795 (1.2894) (come al solito, la gara a chi fa meno pena)
EURCHF 1.2920 (1.3093)
EURGBP 0.8323 (0.8334)
GBPUSD 1.5371 (1.5473)
GBPCHF 1.5517 (1.5714)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.30%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.13%)
USA tbond 5 anni 1.46% (1.48%)
Grecia 10 anni 11.48% (11.32%)

Oro 1249.50 (1248.53)
Greggio 73.92 (74.24)
SPGS Commodity 514.83 (515.67)
Baltic Dry Index 2881 (2876)

Considerazioni
Qualcosa si muove, finalmente, anche dal punto di vista politico e investimenti. Probabilmente, per una volta ha ragione Trichet nel dire che le banche centrali hanno fatto la loro parte, ora tocca ai governi metterci del loro (che non sia solo abbaiare alle banche centrali di aumentare la liquidità).

lunedì 6 settembre 2010

20100903 - Ancora macro

USA
Sono i non farm payroll a stupire questa volta, con un dato sempre negativo ma molto meno negativo delle attese e con una revisione del dato precedente, per rendere anch'esso meno negativo. Il tasso di disoccupazione stabile a 9.6% e i dati ISM non manifatturieri in calo non riescono a scalfire l'entusiasmo e la sessione si chiude con grande positività e forte calo della volatilità.
DJI +1.24%, SPX +1.32%, Nasdaq +1.62%, VIX 21.31 (-8.11%)

Europa
Con i dati PMI più o meno in linea con le attese, gli indici europei stavano sonnecchiando in territorio leggermente positivo. Con l'arrivo dei dati USA (payroll alle 14.30), l'indice stoxx 50 è letteralmente decollato mettendo a segno un +1.7% nel giro di pochi secondi. Per il resto della sessione le cose si sono un po' stabilizzate, ma tutti gli indici hanno comunque chiuso molto bene la settimana.
CAC +1.12%, DAX +0.83%, SMI +1.06%, DJES50 +1.14%

Giappone
Le buone notizie USA sono manna per gli esportatori giapponesi, ogni notizia positiva sull'occupazione diventa potenzialmente positiva per le esportazioni. Anche lo jpy inizialmente ci crede e si porta a 84.50 (da 84.25), ma nel corso della sessione torna rapidamente al punto di partenza (quasi). L'indice però, regge e continua la serie positiva
Nikkei +1.30%

Asia
Buona l'apertura dei mercati asiatici, sempre per lo stesso motivo: 50'000 licenziamenti sono meglio che 100'000 e in generale tutte le società con forti esportazioni verso gli USA tirano un sospirone di sollievo e gli investitori cancellano un po' di negatività.
Hang Seng +1.27%, Straits Time +0.41%, Taiwan +0.82%, Shanghai +0.89%, Sensex +0.75%

FX
USDCHF 1.0153 (1.0123)
USDJPY 84.32 (84.23)
EURUSD 1.2894 (1.2827)
EURCHF 1.3093 (1.2985)
EURGBP 0.8334 (0.8320)
GBPUSD 1.5473 (1.5416)
GBPCHF 1.5714 (1.5606)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.30%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.13%)
USA tbond 5 anni 1.48% (1.42%)
Grecia 10 anni 11.32% (11.29%)

Oro 1248.53 (1250.93)
Greggio 74.24 (74.66)
SPGS Commodity 515.67 (513.42)
Baltic Dry Index 2876 (2835)

Considerazioni
Resto sempre sospettoso quando i mercati azionari mettono a segno movimenti importanti, ma questi si realizzano in pochi secondi durante la sessione (o addirittura con un gap tra chiusura e apertura) mentre sui mercati valutari e obbligazionari le reazioni sono minime o inesistenti. USDJPY e EURUSD non si sono quasi mossi, mentre i governativi a 5 anni si sono spostati di 0.06%, un niente... mah...

venerdì 3 settembre 2010

20100902 - Retail (finalmente)

USA
I tanti temuti dati occupazionali non sono invece così disastrosi (in realtà c'è una revisione del dato precedente, ma tant'è) e tanto le prevendite di case esistenti quanto alcuni dati di vendite retail sorprendono in positivo. I mercati ne approfittano per salire un altro po'.
DJI +0.49%, SPX +0.91%, Nasdaq +1.13%, VIX 23.19 (-2.93%)

Europa
Dopo il rally del giorno precedente, con performance superiori al 3%, ci si poteva aspettare un consolidamento e in apertura gli indici hanno "mollato" un pochino. Nel corso della giornata però i dati macro non negativi e una BCE ferma sul suo 1% (probabilmente Trichet non ci dorme) hanno permesso di recuperare e di portarsi in parità.
CAC +0.21%, DAX +0%, SMI +0.02%, DJES50 +0%

Giappone
Il nikkei riesci di nuovo a partire bene e i rumors sui problemi relativi alla possibilità di indebolire lo jpy intralciati dagli USA non riescono a distruggere del tutto l'ottimismo degli investitori, anche se poco dopo la metà sessione l'indice era tornato sotto la pari.
Nikkei +0.29%

Asia
Grande volatilità anche sugli altri mercati asiatici che si lasciano spingere dai dati macro USA e da qualche dato sulle vendite in Asia. L'entusiasmo è però compensato dai primi timori che questi dati possano allontanare un eventuale stimolo o rilascio delle politiche restrittive cinesi.
Hang Seng +0.06%, Straits Time -0.16%, Taiwan +1.32%, Shanghai -0.52%, Sensex +0.05%

FX
USDCHF 1.0123 (1.0176)
USDJPY 84.23 (84.17)
EURUSD 1.2827 (1.2790)
EURCHF 1.2985 (1.3016)
EURGBP 0.8320 (0.8283)
GBPUSD 1.5416 (1.5441)
GBPCHF 1.5606 (1.5713)

USD libor 3 mesi 0.30% (0.30%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.13%)
USA tbond 5 anni 1.42% (1.39%)
Grecia 10 anni 11.29% (11.33%)

Oro 1250.93 (1247.03)
Greggio 74.66 (73.76)
SPGS Commodity 513.42 (508.80)
Baltic Dry Index 2835 (2741)

Considerazioni
È sintomatico il fatto che nessuno, negli USA, si ponga il dubbio "stimolo sì/no" di fronte a dati macro positivi, mentre ogni dato positivo è visto dagli investitori asiatici come una reale minaccia alla volontà del governo di dare nuovi stimoli o di togliere i vincoli attuali. Possibili motivazioni ? la maggiore pragmaticità del governo cinese rispetto agli USA, oppure il fatto che nessuno crede ai dati macro USA positivi o meno negativi...

giovedì 2 settembre 2010

20100901 - Produrre

USA
Già resa felice dal fatto che la produzione cinese aveva dato buoni risultati, la grande sorpresa per la borsa è stata la produzione USA, ben al di sopra delle attese e del dato precedente. La reazione è stata "non stiamo rallentando" e i mercati hanno "cancellato" le paure degli ultimi tempi, recuperando metà delle perdite dall'ultimo massimo. Ignorati i dati ADP (taglio di posti di lavoro) e la spesa per le costruzioni, in calo.
DJI +2.54%, SPX +2.95%, Nasdaq +2.98%, VIX 23.89 (-8.29%)

Europa
Dopo l'incertezza delle ultime settimane, i mercati europei si godono la produzione cinese e USA (quella Europea è rimasta stabile). Le buone notizie in arrivo da est e da ovest permettono comunque, come per gli altri mercati, di mettere a segno una spettacolare performance, trainata in particolare dai titoli legati alle materie prime.
CAC +3.81%, DAX +2.68%, SMI +2.45%, DJES50 +3.52%

Giappone
I dati ISM infervorano anche il Giappone, che però aveva già approfittato della componente Cina il giorno precedente. Il rialzo, legato in particolare agli esportatori, non è quindi dell'ampiezza vista sugli altri mercati.
Nikkei +0.66%

Asia
Buoni anche i mercati asiatici, sull'onda di Wall Street. Come per il Giappone però, parte del rialzo era già avvenuta ieri e i problemi valutari (soprattutto sullo jpy) raffreddano un po' gli entusiasmi. Indici comunque positivi soprattutto sui settori legati alle materie prime.
Hang Seng +1.27%, Straits Time +0.29%, Taiwan +0.75%, Shanghai +0.94%, Sensex +0.37%

FX
USDCHF 1.0176 (1.0157)
USDJPY 84.17 (84.36)
EURUSD 1.2790 (1.2703)
EURCHF 1.3016 (1.2903)
EURGBP 0.8283 (0.8256)
GBPUSD 1.5441 (1.5384)
GBPCHF 1.6713 (1.5624)

USD libor 3 mesi 0.30% (0.30%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.13%)
USA tbond 5 anni 1.39% (1.37%)
Grecia 10 anni 11.33% (11.35%)

Oro 1247.03 (1247.45)
Greggio 73.76 (72.40)
SPGS Commodity 508.80 (501.59)
Baltic Dry Index 2741 (2713)

Considerazioni
A lasciare senza parole è la modalità con la quale si è realizzato il movimento, importante, di ieri, in particolare sull'indice stoxx 50. All'annuncio dei dati di produttività, alle 16, l'indice è letteralmente balzato avanti di un ulteriore 1%, istantaneamente (!) per poi continuare a salire di un altro 0.75% nella seguente ora e mezza. Considerando che l'investitore comune vede dati e notizie in ritardo, si potrebbe pensare che in questo momento, il mercato venga mosso quasi solo da istituzionali e fondi.

mercoledì 1 settembre 2010

20100831 - Appunti FOMC

USA
La sessione si gioca sulla partita tra dati macro (Consumer Confidence migliore delle attese così come prezzi delle case leggermente in rialzo) e i dettagli dell'incontro della FED: proprio da questi ultimi si evince come il fantasticato quantitative easing 2 non sarà così certo ed esteso, anzi. La reazione è un primo ribasso, poi recuperato grazie ai dati di confidence, per una chiusura praticamente flat.
DJI +0.05%, SPX +0.04%, Nasdaq -0.26%, VIX 26.05 (-4.26%)

Europa
Situazione molto incerta sui mercati Europei con un rapporto di 11 titoli in utile contro 10 in perdita. Il quadro resta contrastato tra dati macro relativamente positivi (non brillanti però) e un livello dei prezzi che viene considerato a buon mercato da molti, almeno secondo i parametri standard.
CAC +0.11%, DAX +0.22%, SMI -0.39%, DJES50 +0.24%

Giappone
Forte contrasto anche sul mercato giapponese. Da una parte la pesante perdita (forse eccessiva) della sessione precedente che ha portato l'indice vicino a importanti livelli di supporto tecnico, dall'altra lo jpy che non ne vuole sapere (nonostante la BOJ) di tornare verso quel 90-95 che dovrebbe essere il livello "accettabile" per le società giapponesi che esportano verso gli USA.
Nikkei +1.00%

Asia
Relativamente buoni anche i mercati asiatici che dopo le correzioni di ieri provano a approfittare dei buoni dati macro USA per recuperare un po'. Aiutano anche i dati macro asiatici, con l'attività manifatturiera cinese in espansione e i dati di prodotto interno lordo australiani migliori delle attese. Sul mercato però resta un forte nervosismo e i buoni dati non riesco a rilanciare con grande forza i mercati che non riescono a recuperare le perdite della sessione precedente.
Hang Seng +0.39%, Straits Time +0.77%, Taiwan +0.71%, Shanghai +0.14%, Sensex +0.66%

FX
USDCHF 1.0157 (1.0237)
USDJPY 86.36 (84.26)
EURUSD 1.2703 (1.2651)
EURCHF 1.2903 (1.2948)
EURGBP 0.8256 (0.8145)
GBPUSD 1.5384 (1.5457)
GBPCHF 1.5624 (1.5820)

USD libor 3 mesi 0.30% (0.30%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.13%)
USA tbond 5 anni 1.37% (1.39%)
Grecia 10 anni 11.35% (11.41%)

Oro 1247.45 (1236.86)
Greggio 72.40 (73.98)
SPGS Commodity 501.59 (506.70)
Baltic Dry Index 2713 (2712)

Considerazioni
Ogni volta che leggo "i titoli sono a buon mercato" magari con l'aggiunta del "medio/lungo termine" mi vengono i brividi: sulla base di quale modello ? con quali premesse ? com'è possibile stabilire il tasso di crescita sul lungo termine se non siamo in grado di prevedere con sufficiente precisione cosa succederà tra 2 settimane ?
Da una parte si parla di "new normal", dall'altra si usano modelli vecchi di 30 anni per stabilire il livello di prezzo... mah...