USA
Sessione di ripensamento per i mercati USA che si trovano confrontati con un aumento delle spese superiore all'aumento delle entrate, sottolineando di nuovo come la ripresa economica sia ancora un miraggio per le famiglie, rendendo il tutto molto fragile. Oltre a queste problematiche, l'annuncio di Intel (-2.2%) di acquistare la divisione wireless di Infineon non è piaciuta agli investitori. La volatilità sale rabbiosamente.
DJI -1.39%, SPX -1.47%, Nasdaq -1.09%, VIX 27.21 (+11.29%)
Europa
I dati mattutini sulla fiducia nell'economia e alcune operazioni di M&A, assieme alla buona performance del Nikkei danno un po' di forza a tutti gli indici a inizio sessione, nel corso della giornata però, la situazione USA riporta gli investitori a interrogarsi sulla reale forza della ripresa.
CAC -0.58%, DAX -0.65%, SMI +0.36%, DJES50 -0.52%
Giappone
È bastato il dato USA sui consumi e le entrate ha distruggere tutto l'ottimismo generato dall'incontro straordinario della BOJ e le favole sull'indebolimento dello JPY. Divisa di nuovo ben sotto 85 e borsa a picco con tutti gli esportatori in grave difficoltà.
Nikkei -2.98%
Asia
Meno esposti del Giappone, ma comunque ancora dipendenti dalle esportazioni in modo importante, anche i mercati asiatici soffrono per l'ostinazione dei consumatori USA a non voler partecipare alla ripresa economica (sarcastico naturalmente).
Hang Seng -0.88%, Straits Time -0.59%, Taiwan -1.81%, Shanghai -0.47%, Sensex -0.44%
FX
USDCHF 1.0237 (1.0301)
USDJPY 84.26 (85.39)
EURUSD 1.2651 (1.2738)
EURCHF 1.2948 (1.3120)
EURGBP 0.8145 (0.8206)
GBPUSD 1.5457 (1.5523)
GBPCHF 1.5820 (1.5991)
USD libor 3 mesi 0.30% (0.40%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.14%)
USA tbond 5 anni 1.39% (1.46%)
Grecia 10 anni 11.41% (11.45%)
Oro 1236.86 (1235.85)
Greggio 73.98 (75.23)
SPGS Commodity 506.70 (512.16)
Baltic Dry Index 2712 (2712)
Considerazioni
Le febbre da fusione sembra continua, Intel-Infineon/McAfee, le voci su Sanofi-Genzyme, United Airlines-Continental, HP/Dell-3Par... aziende che si scambiano come se fossero noccioline a botte di mia di dollari. È probabilmente un segnale di dove sta finendo la massa di liquidità scaricata sul sistema economico ed è probabilmente il passo successivo di razionalizzazione/strutturazione dopo il violento taglio costi (licenziamenti) dell'anno scorso.
Nulla a che vedere con gli "investimenti" sperati dalle banche centrali per il rilancio economico.
Italia in recessione tecnica. Nel quarto trimestre Pil a -0,7%. In tutto il 2011 è aumentato dello 0,4%
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http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2012-02-15/italia-recessione-tecnica-quarto-100737.shtml?uuid=AajQP7rE
