martedì 31 agosto 2010

20100830 - Più spese che entrate

USA
Sessione di ripensamento per i mercati USA che si trovano confrontati con un aumento delle spese superiore all'aumento delle entrate, sottolineando di nuovo come la ripresa economica sia ancora un miraggio per le famiglie, rendendo il tutto molto fragile. Oltre a queste problematiche, l'annuncio di Intel (-2.2%) di acquistare la divisione wireless di Infineon non è piaciuta agli investitori. La volatilità sale rabbiosamente.
DJI -1.39%, SPX -1.47%, Nasdaq -1.09%, VIX 27.21 (+11.29%)

Europa
I dati mattutini sulla fiducia nell'economia e alcune operazioni di M&A, assieme alla buona performance del Nikkei danno un po' di forza a tutti gli indici a inizio sessione, nel corso della giornata però, la situazione USA riporta gli investitori a interrogarsi sulla reale forza della ripresa.
CAC -0.58%, DAX -0.65%, SMI +0.36%, DJES50 -0.52%

Giappone
È bastato il dato USA sui consumi e le entrate ha distruggere tutto l'ottimismo generato dall'incontro straordinario della BOJ e le favole sull'indebolimento dello JPY. Divisa di nuovo ben sotto 85 e borsa a picco con tutti gli esportatori in grave difficoltà.
Nikkei -2.98%

Asia
Meno esposti del Giappone, ma comunque ancora dipendenti dalle esportazioni in modo importante, anche i mercati asiatici soffrono per l'ostinazione dei consumatori USA a non voler partecipare alla ripresa economica (sarcastico naturalmente).
Hang Seng -0.88%, Straits Time -0.59%, Taiwan -1.81%, Shanghai -0.47%, Sensex -0.44%

FX
USDCHF 1.0237 (1.0301)
USDJPY 84.26 (85.39)
EURUSD 1.2651 (1.2738)
EURCHF 1.2948 (1.3120)
EURGBP 0.8145 (0.8206)
GBPUSD 1.5457 (1.5523)
GBPCHF 1.5820 (1.5991)

USD libor 3 mesi 0.30% (0.40%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.14%)
USA tbond 5 anni 1.39% (1.46%)
Grecia 10 anni 11.41% (11.45%)

Oro 1236.86 (1235.85)
Greggio 73.98 (75.23)
SPGS Commodity 506.70 (512.16)
Baltic Dry Index 2712 (2712)

Considerazioni
Le febbre da fusione sembra continua, Intel-Infineon/McAfee, le voci su Sanofi-Genzyme, United Airlines-Continental, HP/Dell-3Par... aziende che si scambiano come se fossero noccioline a botte di mia di dollari. È probabilmente un segnale di dove sta finendo la massa di liquidità scaricata sul sistema economico ed è probabilmente il passo successivo di razionalizzazione/strutturazione dopo il violento taglio costi (licenziamenti) dell'anno scorso.
Nulla a che vedere con gli "investimenti" sperati dalle banche centrali per il rilancio economico.

lunedì 30 agosto 2010

20100827 - Meno peggio del disastro

USA
Dopo la serie di dati negativi, è toccato al PIL. Il dato è arrivato piuttosto "magro" a 1.6%, ma gli economisti si aspettavano di peggio (1.4%). Dato sufficientemente "poco positivo" da spingere Bernanke a promettere ogni possibile intervento in caso di necessità. Questa situazione ha portato un po' di speranza sui mercati, speranza che ha messo in secondo piano la revisione ribassista di Intel (+1.05%) sulle proprie vendite.
DJI +1.65%, SPX +1.66%, Nasdaq +1.28%, VIX 24.45

Europa
Mercati un po' schizofrenici sospinti da notizie e pochi volumi. A condizionare la sessione sono stati ovviamente i dati USA e soprattutto il discorso di Bernanke. Ma anche alcune trimestrali, come Monte Paschi (+5%) che ha triplicato l'utile hanno fatto il loro lavoro. Il grafico intraday mostra comunque una grande volatilità.
CAC +0.93%, DAX +0.65%, SMI +0.84%, DJES50 +0.90%

Giappone
La sessione era iniziata particolarmente bene con le banche centrali FED e BOJ in azione (la FED venerdì, la BOJ in un incontro straordinario). L'indice era salito fino a oltre +3%. A metà sessione, gli annunci della BOJ hanno però calmato rapidamente gli animi: in particolare, nessun riferimento esplicito alla forza della JPY (85.90 -> 85.40). L'indice ha perso un po' di forza, restando comunque molto positivo.
Nikkei +1.80%

Asia
Se l'economia (leggi: i consumi) USA sono ora al centro dell'attenzione di Ben, questo può significare solo buone cose per i mercati asiatici che producono gran parte dei prodotti consumati nel resto del mondo. Il potenziale sostegno da parte della FED mette quindi di buon umore anche i mercati asiatici (così come i mercati di mezzo mondo).
Hang Seng +0.73%, Straits Time +0.70%, Taiwan +0.56%, Shanghai +1.45%, Sensex +0.75%

FX (dati tra parentesi del 9 agosto)
USDCHF 1.0301 (1.0545)
USDJPY 85.39 (85.82)
EURUSD 1.2738 (1.3150)
EURCHF 1.3120 (1.3866)
EURGBP 0.8206 (0.8319)
GBPUSD 1.5523 (1.5808)
GBPCHF 1.5991 (1.6670)

USD libor 3 mesi 0.30% (0.40%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.14%)
USA tbond 5 anni 1.46% (1.51%)
Grecia 10 anni 11.45% (10.17%)

Oro 1235.85 (1200.60)
Greggio 75.23 (81.04)
SPGS Commodity 512.16 (535.40)
Baltic Dry Index 2712 (2114)

Considerazioni
A parte il numero finale, osservare l'andamento intraday di venerdì, mostra come il valore finale sia quasi un caso: nonostante la trimestrale ottima, Monte Paschi è passata da 0.94, a 0.97, per poi tornare a 0.94 e chiudere a 0.955. L'indice stesso Stoxx 50 ha aperto a 2600, sceso a 2590, risalito a 2630, ridisceso a 2580, per chiudere a 2630... Ognuno tragga le proprie conclusioni.

martedì 10 agosto 2010

20100809 - due titoli, due pesi

USA
Grande attesa per gli annunci da parte della FED, non tanto sui tassi, quanto su possibili manovre di stimolo. I mercati risultano quindi moderatamente ottimisti su possibili nuove piogge di denaro pubblico. Il tutto però con il minor volume dell'anno, segno che l'ottimismo non corrisponde a certezza. Grossi problemi invece per HP (-7.99%) in ballo con le accuse al suo CEO per "pagamenti inappropriati" grazie ad una "relazione personale" con una controparte (i giornali italiani hanno usato altri termini...)
DJI +0.42%, SPX +0.55%, Nasdaq +0.65%, VIX 22.14 (+1.84%)

Europa
Se gli USA non si lasciano andare per i dati di venerdì, perchè dovrebbero farlo i mercati Europei? La prima sessione settimanale è tutta dedicata al recupero della giornata negativa di venerdì, in attesa che la FED annunci nuovi stimoli. Tra i titoli, BP (+1.74%) annuncia la chiusura definitiva del pozzo, e rumors tra International Power (+3.7%) e GDF (+2.29%) fanno il bingo tra energia e utilities.
CAC +1.65%, DAX +1.47%, SMI +1.11%, DJES50 +1.72%

Giappone
Dopo un inizio relativamente positivo, grazie ad un minimo di forza sul dollaro, lo jpy ha recuperato rapidamente l'area 85-86 e la tensione dovuta al FOMC di oggi ha avuto la meglio sugli investitori che sono tornati rapidamente a vendere posizioni di rischio in attesa di notizie più sicure.
Nikkei -0.48%

Asia
Nonostante tutta l'enfasi sulla possibile inversione di tendenza sulle politiche restrittive cinesi, i prezzi delle proprietà sono saliti al ritmo più debole da 6 mesi a questa parte. L'ennesimo "colpo" ad un mercato piuttosto ansioso di trovarsi di nuovo la strada spianata. I problemi cinesi si sono poi riversati sugli altri mercati.
Hang Seng -1.01%, Straits Time -0.22%, Taiwan -0.57%, Shanghai -1.93%, Sensex -0.13%

FX
USDCHF 1.0545 (1.0390)
USDJPY 85.82 (85.44)
EURUSD 1.3150 (1.3277)
EURCHF 1.3866 (1.3794)
EURGBP 0.8319 (0.8312)
GBPUSD 1.5808 (1.5972)
GBPCHF 1.6670 (1.6593)

USD libor 3 mesi 0.40% (0.41%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.14%)
USA tbond 5 anni 1.51% (1.51%)
Grecia 10 anni 10.17% (10.15%)

Oro 1200.60 (1204.25)
Greggio 81.04 (81.03)
SPGS Commodity 535.40 (535.65)
Baltic Dry Index 2114 (2030)

Considerazioni
In genere non mi occupo di singoli titoli. Ieri però HP ha perso 8% (8 mia di USD di capitalizzazione) per strani affari del suo CEO, ma nulla che cambia, fondamentalmente, la struttura della società. RIMM invece ha guadagnato il 3.5% dopo aver rinunciato alla sua caratteristica distintiva (le funzioni di criptaggio), che la rendeva superiore, per certi aspetti, agli altri produttori di smart phone, quindi una variazione strutturale del business di RIMM. Ecco il mercato azionario odierno: fa più il gossip che non l'attività.

lunedì 9 agosto 2010

20100806 - Sempre loro, i disoccupati

USA
I dati sulla disoccupazione se ne sono usciti ancora peggiori delle attese. Qualche analista ha quindi iniziato a preoccuparsi che questo effetto inizierà a filtrare negli utili societari prima o poi. Qualche trimestrale non esaltante stava completando una giornata piuttosto negativa ma nella seconda parte della sessione, sono arrivati i dati dei nuovi aiuti ai debitori immobiliari e la tensione si è in parte dissolta.
DJI -0.20%, SPX -0.37%, Nasdaq -0.11%, VIX 21.74 (-1.63%)

Europa
La sessione sui mercati europei stava procedendo con una calma quasi olimpica, con una certa positività data dalle trimestrali, generalmente buone. Alle 14.30 però, i dati occupazionali hanno preso in contropiede tutti quanti e l'indice euro stoxx 50 ha perso 40 punti (1.86%) in pochi minuti. Dal punto di vista settoriale, il divieto di esportazione di granaglie da parte della Russia ha colpito uno dei settori più difensivi: food&beverages a 1.89%.
CAC -1.28%, DAX -1.17%, SMI -0.84%, DJES50 -1.42%

Giappone
Tre fattori influiscono sul mercato giapponese: i problemi con i dati occupazionali, lo jpy sempre più forte e, per non farsi mancare nulla, un bel downgrade generico da parte di Goldman Sachs. L'indice nikkei si è quindi "mangiato" la buona performance di venerdì nella sola apertura, per poi continuare a "navigare" attorno a 9550.
Nikkei -0.96%

Asia
Sessione di "stanca" sui mercati asiatici, dove solo taiwan sembra poter dare un po' di contributo positivo. Con Singapore chiuso per "National Day", gli altri indici faticano a trovare direzione preoccupati soprattutto per la perdita di "momentum" da parte dell'economia USA che resta il maggiore consumatore dei beni prodotti nella regione.
Hang Seng -0.02%, Straits Time %, Taiwan +0.93%, Shanghai +0.01%, Sensex +0.22%

FX
USDCHF 1.0390 (1.0483)
USDJPY 85.44 (86.03)
EURUSD 1.3277 (1.3189)
EURCHF 1.3794 (1.3826)
EURGBP 0.8312 (0.8304)
GBPUSD 1.5972 (1.5884)
GBPCHF 1.6593 (1.6651)

USD libor 3 mesi 0.41% (0.42%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.14%)
USA tbond 5 anni 1.51% (1.59%)
Grecia 10 anni 10.15% (10.20%)

Oro 1204.25 (1196.18)
Greggio 81.03 (82.09)
SPGS Commodity 535.65 (542.57)
Baltic Dry Index 2030 (1978)

Considerazioni
Vi è un aspetto che trovo piuttosto fastidioso nelle analisi macro che si possono trovare su interne (anche da fonti autorevoli): da una parte si annuncia di come la ripresa ci sia, anche se debole, di come sia improbabile il "double dip", di come piano piano tutte le cose si metteranno a posto; subito dopo si aggiunge "a condizione che..." "la FED/BCE/... inizino il quantitative easing 2" e cose simili. Parlare di "ripresa" solo in presenza di enormi stimoli monetari e fiscali mi "infastidisce" per essere gentile.

venerdì 6 agosto 2010

20100805 - dispersione

USA
Sessione tutta in salita per i listini USA che aprono dopo la sorpresa negativa delle richieste di disoccupazione (aumentate invece che diminuite). La cosa non è poi migliorata con i dati di vendite del retailer J.C Penney (-7.7%) che in luglio ha venduto meno delle attese. La situazione si è un po' normalizzata con alcuni altri retailer che hanno aumentato le stime per il prossimo trimestre e per il settore delle telecomunicazioni, guidato da MetroPcs (+7.5%).
DJI -0.05%, SPX -0.13%, Nasdaq -0.22%, VIX 22.10 (-0.50%)

Europa
La partenza era stata buona, sull'onda di alcune trimestrali (Nokian +7.2% (produttore di pneumatici) e Aviva +7.2%) che avevano dato un po' di fiducia. La pubblicazione dei dati sulle richieste di sussidi USA, più alti delle attese, e i dati di Unilever (-5.2%) con le vendite più basse delle attese e Barclays (-4.7%) con buoni utili, ma bassi ricavi (la solita diminuzione di ammortamenti) hanno cancellato gli utili giornalieri.
CAC +0.09%, DAX +0.04%, SMI -0.08%, DJES50 +0.20%

Giappone
LA partenza è piuttosto difficile, poi, durante la prima metà della sessione, l'indice recupera le perdite e si porta sul livello di chiusura di ieri, per fermarsi e tornare a scendere leggermente. L'attenzione è tutta rivolta ai dati occupazionali USA di oggi pomeriggio, mentre alcune notizie sul mercato immobiliare commerciale di Tokio danno un po' di sollievo.
Nikkei -0.28%

Asia
Indici asiatici contrastati a metà sessione, con i dati occupazionali USA che preoccupano dopo le richieste di sussidi di ieri. D'altra parte, come per tutti i mercati ormai, qualche società pubblica bene (in particolare le società legate all'immobiliare), portando i mercati a movimenti piuttosto impetuosi.
Hang Seng +0.31%, Straits Time -0.62%, Taiwan +0.20%, Shanghai +0.14%, Sensex +0.22%

FX
USDCHF 1.0483 (1.0418)
USDJPY 86.03 (85.39)
EURUSD 1.3189 (1.3214)
EURCHF 1.3826 (1.3764)
EURGBP 0.8304 (0.8296)
GBPUSD 1.5884 (1.5927)
GBPCHF 1.6651 (1.6593)

USD libor 3 mesi 0.42% (0.43%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.59% (1.52%)
Grecia 10 anni 10.20% (10.09%)

Oro 1196.18 (1192.95)
Greggio 82.09 (82.03)
SPGS Commodity 542.57 (540.95)
Baltic Dry Index 1978 (1964)

Considerazioni
Forse è solo un problema di volumi estivi, ma si nota sempre più come all'interno dello stesso indice, anche ristretto, ci siano titoli particolarmente premiati, e titoli orrendamente puniti, come se il buon andamento di un azienda (soprattutto big cap) possa essere indipendente dal contesto economico dentro la quale la stessa si muove. Un segnale che vorse vale la pena controllare con particolare attenzione.

mercoledì 4 agosto 2010

20100803 - di nuovo, utili contro macro

USA
La buona serie di trimestrali si "scontra" con un paio di dati macro relativamente pesanti: gli ordinativi alla fabbriche scendono di 1.2% (atteso -0.5%) con una revisione al ribasso del dato precedente, così come i precontratti sulle vendite di case, -2.6% (atteso +4%) e la fiducia dei consumatori calcolata da ABC (-50 vs -46). Pfizer (+5.56%) con buoni risultati e i petroliferi riescono però a sostenere in parte gli indici
DJI -0.36%, SPX -0.48%, Nasdaq -0.38%, VIX 22.63 (+2.82%)

Europa
Dopo l'impressionante balzo dei mercati di lunedì, ci si attendeva un po' di consolidamento e così è stato. Gli indici però sono stati in grado di superare i dati macro negativi dagli USA grazie ad una buona serie di dati trimestrali, in particolare da BMW (+3.08%) e Deutsche Post (+3.7%), anche se non sono mancate alcune sorprese negative (Sky (-25.69%) e Unicredito (-1.8%).
CAC -0.12%, DAX +0.25%, SMI +0.25%, DJES50 -0.11%

Giappone
I dati negativi sull'economia USA non fanno altro che indebolire il dollaro, e tutto ad un tratto, gli investitori giapponesi si rendono conto che lo JPY è salito fino a 85, rendendo un po' meno roseo lo scenario per gli esportatori. Canon -3.8%, Sony -2.3%, Toyota -1.6% sono solo alcuni esempi del rallentamento dell'indice giapponese dopo alcuni giorni di euforia.
Nikkei -2.12%

Asia
Mercati asiatici che continuano ad andare per la loro strada in un decoupling che però, in questi ultimi giorni di rally sugli altri mercati non ha aiutato particolarmente. Continuano a preoccupare le esportazioni (soprattutto dopo i segnali USA) così come le operazioni del governo cinese che forse aiutano i consumi, di certo non i mercati finanziari.
Hang Seng -0.01%, Straits Time -0.35%, Taiwan +0.11%, Shanghai -0.55%, Sensex +0.07%

FX
USDCHF 1.0418 (1.0379)
USDJPY 85.39 (86.38)
EURUSD 1.3214 (1.3169)
EURCHF 1.3764 (1.3669)
EURGBP 0.8296 (0.8293)
GBPUSD 1.8927 (1.5877)
GBPCHF 1.6593 (1.6382)

USD libor 3 mesi 0.43% (0.45%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.14%)
USA tbond 5 anni 1.52% (1.61%)
Grecia 10 anni 10.09% (10.19%)

Oro 1192.95 (1183.10)
Greggio 82.03 (81.39)
SPGS Commodity 540.95 (536.90)
Baltic Dry Index 1964 (1977)

Considerazioni
Il dubbio ormai è quello e la "battaglia" durerà ancora per un po'. Quando possono andare avanti le aziende a "crescere" senza creare occupazione ? rispettivamente quanto ci si può fidare dei dati macroeconomici che leggiamo se ci rendiamo conto che la situazione è ben diversa dal passato?

martedì 3 agosto 2010

20100802 - Earning, earning, earning

USA
Una serie di buone trimestrali e dati macro (o statistici, come le vendite di semi conduttori) spazzano via i dubbi degli investitori e lanciano il mercato in una delle migliori sessioni degli ultimi tempi, portando gli indici sui massimi da 10 settimane a questa parte. In generale tutti i settori fanno bene (Consumer è il peggiore con un +1.5%), ma a brillare sono le materie prime (+2.92%) con la ripresa di tutte le materie prime "industriali".
DJI +1.99%, SPX +2.20%, Nasdaq +1.88%, VIX 22.01 (-6.34%)

Europa
A specchio con gli USA anche la sessione europea, che approfitta, soprattutto, degli ottimi risultati di BNP (+5.27%) e di HSBC (+5.26%). A trascinare il mercato però, come per gli USA, ci sono i titoli legati alle materie prime (+3.92%), mentre subito dopo i finanziari (+3.47%) arrivano i petroliferi (+3.04%) con il prezzo del greggio a tornare sopra 80.
CAC +2.99%, DAX +2.34%, SMI +1.95%, DJES50 +2.92%

Giappone
La partenza è ottima, sull'onda di Wall Street e mercati europei, la continuazione è sofferta, a causa dei dubbi sulle possibili azioni del governo cinese (che stando ai rumors non vuole saperne di allentare la morsa fiscale), In finale di sessione, le cose riprendono, perchè in fondo, le trimestrali sono le trimestrali.
Nikkei +1.29%

Asia
Mercati asiatici un po' titubanti, soprattutto dopo l'ottima performance di Wall Street. I mercati, come in Giappone, partono forte, per poi rallentare rapidamente trascinati al ribasso dall'indice di Shanghai negativo a metà sessione. Gli altri mercati regionali si dibattono per cercare di trovare la loro strada.
Hang Seng +0.50%, Straits Time -0.05%, Taiwan +0.51%, Shanghai -0.69%, Sensex +0.21%

FX
USDCHF 1.0379 (1.0400)
USDJPY 86.38 (86.63)
EURUSD 1.3169 (1.3087)
EURCHF 1.3669 (1.3611)
EURGBP 0.8293 (0.8315)
GBPUSD 1.5877 (1.5739)
GBPCHF 1.3482 (1.6370)

USD libor 3 mesi 0.45% (0.47%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.61% (1.65%)
Grecia 10 anni 10.19% (10.30%)

Oro 1183.10 (1183.32)
Greggio 81.39 (79.19)
SPGS Commodity 536.90 (524.81)
Baltic Dry Index 1977 (1967)

Considerazioni
Si accusano hedge funds, banche di investimento e speculatori di manovrare il mercato. In Asia sembra più sia il governo stesso tra annunci e norme che stia condizionando completamente il mercato. Qualcuno ha però alzato un dito contro il governo cinese ?

lunedì 2 agosto 2010

20100730 - Crescita vs fiducia

USA
Sessione piuttosto contrastata quella che ha chiuso la settimana dovuta principalmente ad un incrocio di dati macro e micro che si sono contesi le performance di titoli e indici: il PIL è cresciuto meno del previsto (2.4 vs 2.6) ma la fiducia dei consumatori è stata migliore delle attese (67.8 vs 67). Tra i titoli, una Merck (-1.7%) è stata compensata da McAfee (+9.4%) e Expedia (+7.6%). 5 rialzi contro 4 ribassi e partita praticamente pari.
DJI -0.01%, SPX +0.01%, Nasdaq +0.20%, VIX 23.50 (-2.61%)

Europa
Gli investitori europei non si sono fatti consolare dai dati della fiducia dei consumatori USA, anche perchè il mese precedente, si girava in area 76... Qualche titolo ha confermato i target (Alcatel +11%) ma Lafarge (-3.89%) ha abbassato le proprie stime, portandosi dietro tutto il settore costruzioni. Lo stesso vale anche per Gamesa (-11.97%) nonostante il suo settore (turbine eoliche) sembrava piuttosto al sicuro.
CAC -0.24%, DAX +0.22%, SMI -0.32%, DJES50 -0.39%

Giappone
Il mercato giapponese riparte in modo positivo, aggrappandosi ai risultati/previsioni di Honda (+4.02%) e Hitachi (+4.26%). L'entusiasmo è però limitato ai pochi titoli e contrastato da Elpida (-7.85%) che invece si becca un downgrade da Goldman. Pesa anche la debolezza del dollaro che trascina lo jpy a 86.60.
Nikkei +0.35%

Asia
Il PMI cinese subisce una battuta d'arresto (51.2 vs 52.1) e questo, invece che spaventare, lascia credere agli investitori che il governo cinese ridurrà rapidamente le manovre fiscali atte a frenare l'economia. Ad approfittarne maggiormente sono ovviamente i titoli legati all'immobiliare.
Hang Seng +1.30%, Straits Time +0.88%, Taiwan +1.95%, Shanghai +0.86%, Sensex +0.96%

FX
USDCHF 1.0400 (1.0398)
USDJPY 86.63 (86.42)
EURUSD 1.3087 (1.3059)
EURCHF 1.3611 (1.3578)
EURGBP 0.8315 (0.8365)
GBPUSD 1.5739 (1.5610)
GBPCHF 1.6370 (1.6230)

USD libor 3 mesi 0.45% (0.47%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.61% (1.65%)
Grecia 10 anni 10.30% (10.22%)

Oro 1183.32 (1169.28)
Greggio 79.19 (78.12)
SPGS Commodity 524.81 (518.41)
Baltic Dry Index 1967 (1942)

Considerazioni
Alcuni dati dalla vicina penisola mostrano un terrificante -26% nelle immatricolazioni di auto per il mese di luglio. Quello che mi lascia perplesso è che l'unica soluzione proposta sono i soliti incentivi alla rottamazione, Capire che gli incentivi servono solo ad anticipare le vendite future, e che la situazione dei consumatori non è tale da permettere il cambio auto con i ritmi degli anni scorsi, è davvero impossibile ?