venerdì 30 luglio 2010

20100729 - Un giro di trimestrali storte

USA
Ci eravamo abituati fin troppo bene con un flusso costante di trimestrali sopra le attese. Ieri però, Exxon (-0.94%) a parte, sono arrivati Colgate (-6.84%), NVidia (-9.87%), Akamai (-12.90%), Kellogg (-6.87%) tutte con risultati negativi. Solo i finanziari con Goldman (+3.65%) che dovrebbe superare indenne la nuova regolamentazione, almeno secondo Bank of America, sostengono gli indici.
DJI -0.29%, SPX -0.42%, Nasdaq -0.66%, VIX 24.13 (-0.49%)

Europa
Sembrava tutto avviato ad una sessione da "più qualcosa" come le ultime, tra buone trimestrali e dati macro non buoni, ma nemmeno cattivi. Le notizie su Colgate e Kellogg hanno però preso alla sprovvista alcuni big europei come Nestlé (-1.71%) e Unilever (-2.66%) tanto da rovesciare l'andamento degli indici e portare ad una chiusura negativa in attesa delle previsioni sul GDP.
CAC -0.50%, DAX -0.72%, SMI -0.91%, DJES50 -0.48%

Giappone
Disoccupazione al rialzo (5.3%) e produzione industriale al ribasso (-1.5%) fanno credere che anche il Giappone potrebbe vedere un rallentamento della ripresa. La reazione del mercato è ovviamente negativa con tutti i settori negativi, guidati però dagli industriali (-2.58%). Sony (+3.26%) fa da contrarian e alza le sue stime di vendita.
Nikkei -1.77%

Asia
La situazione giapponese, e l'attesa di importanti dati USA per venerdì, così come le trimestrali in controtendenza, mettono un po' di paura anche ai mercati asiatici. Il fatto che in questa situazione il governo cinese potrebbe allentare la stretta monetaria/fiscale non riesce questa volta a consolare gli investitori.
Hang Seng -0.46%, Straits Time -0.54%, Taiwan -0.34%, Shanghai -1.16%, Sensex -0.29%

FX
USDCHF 1.0398 (1.0562)
USDJPY 86.42 (87.18)
EURUSD 1.3059 (1.3011)
EURCHF 1.3578 (1.3741)
EURGBP 0.8365 (0.8330)
GBPUSD 1.5610 (1.5618)
GBPCHF 1.6230 (1.6496)

USD libor 3 mesi 0.47% (0.48%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.65% (1.72%)
Grecia 10 anni 10.22% (10.22%)

Oro 1169.28 (1165.52)
Greggio 78.12 (77.12)
SPGS Commodity 518.41 (509.99)
Baltic Dry Index 1942 (1901)

Considerazioni
Ieri un bollettino di borsa titolava "drop in jobless claims" (forte ribasso delle richieste di sussidio). Visto il titolo, sono andato a vedere il dato reale. 457'000 nuove richieste, a fronte di un'attesa di 460'000 e un dato precedente di 468'000 (rivisto al rialzo da 464).
È verso che si tratta di un ribasso, di meno dell' 1% ma considerando che bisogna scendere a 300'00 prima di tornare a qualcosa di più normale, mi è sembrato un titolo un filo esagerato.

giovedì 29 luglio 2010

20100728 - Durable e risultati

USA
Con qualche trimestrale non proprio fantastica ma soprattutto un'attesa di crescita dell'1% degli ordini di beni durevoli, uscita poi diametralmente a -1% gli indici si sono trovati un po' contrariati. A completare il quadretto, il report sull'attività economica da parte della FED, che ha mostrato come diverse attività stiano rallentando in alcune aree.
DJI -0.38%, SPX -0.69%, Nasdaq -0.86%, VIX 24.25 (+4.57%)

Europa
Era tutto pronto per continuare la scalata, soprattutto grazie al continuo flusso di trimestrali positive e sopra le attese in arrivo tanto dall'Europa quando dagli USA. Poi la doccia fredda degli ordinativi di beni durevoli, ben sotto le attese, ha immediatamente calmato i bollenti spiriti. gli indici hanno immediatamente ritracciato per chiudere attorno alla parità.
CAC +0.11%, DAX -0.46%, SMI +0.04%, DJES50 -0.12%

Giappone
Pessima giornata per Panasonic (-8.65%) che ha annunciato di voler aumentare il capitale per poter procedere a qualche acquisizione. Pesano però anche i prezzi delle materie prime, così come i commenti della FED relativi ad un outlook non brillante.
Nikkei -0.57%

Asia
Se è vero che, considerando la situazione, la Cina potrebbe allentare la pressione della politica fiscale anti "bolla", è anche vero che per i paesi che ancora dipendono molto dalle esportazioni, un outlook negativo e ordinativi di beni durevoli al ribasso, non sono uno scenario da farci un party. Indici quindi molto indecisi su tutte le piazze asiatiche.
Hang Seng -0.11%, Straits Time -0.01%, Taiwan +0.18%, Shanghai +0.51%, Sensex -0.20%

FX
USDCHF 1.0562 (1.0591)
USDJPY 87.18 (87.82)
EURUSD 1.3011 (1.3011)
EURCHF 1.3741 (1.3781)
EURGBP 0.8330 (0.8343)
GBPUSD 1.5618 (1.5594)
GBPCHF 1.6496 (1.6517)

USD libor 3 mesi 0.48% (0.48%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.72% (1.78%)
Grecia 10 anni 10.22% (10.27%)

Oro 1165.52 (1161.75)
Greggio 77.12 (77.39)
SPGS Commodity 509.99 (508.78)
Baltic Dry Index 1901 (1869)

Considerazioni
La Grecia ha rischiato di mandare a gamba all'aria l'unione europea. Eppure il buon Terminator Schwarzenegger ha annunciato che tutta la California è con l'acqua alla gola con un pesante deficit e un netto calo degli introiti fiscali dovuti alla recessione. Perchè nessuno si preoccupa che gli Stati Uniti possano andare a gambe all'aria ? La California è ben più grande della Grecia.

mercoledì 28 luglio 2010

20100727 - Fiducia e risultati

USA
Sembrava tutto pronto per una nuova spettacolare sessione, con una serie di dati societari sopra le attese (Du Pont +3.56%, e Office Depot -6.97%, ma partito benissimo). A rovinare tutto un 1-2 da parte prima di US Steel (-6.40%) poi la consumer confidence sotto le attese, nonostante una revisione del dato precedente. Dopo un'apertura scintillante, gli indici si sono riportati rapidamente verso la parità.
DJI +0.12%, SPX -0.10%, Nasdaq -0.08%, VIX 23.19 (+2.02%)

Europa
Doppio regalo al settore bancario: prima UBS (+11.21%) e Deutsche Bank (+4.49%) con risultati sopra le attese, poi alcune note dal comitato di Basilea che sembra sarà meno "cattivo" con le nuove norme. Il settore bancario ringrazia (+1.90%) seguito dagli assicurativi. Gli altri "laggano".
CAC +0.83%, DAX +0.21%, SMI +1.22%, DJES50 +0.95%

Giappone
Bellissima sessione per il nikkei che approfitta appieno di Canon (+5.26%) che riesce a portare buoni risultati nonostante lo JPY sia rimasto in media attorno a 90 contro USD: Bene quindi tutti gli esportatori, soprattutto dopo un paio di upgrade (ad esempio JPMorgan su Sony +2.24%)
Nikkei +2.61%

Asia
Sempre sospettosi invece gli altri mercati asiatici con il solo mercato cinese che (finalmente) mette a segno una sessione degna di nota. Il catalizzatore è un report positivo sui consumi interni e sul turismo. Gli altri mercati risultano invece piuttosto cauti (sembrano meno volatili di tutti gli altri... come cambia il mondo)
Hang Seng +0.52%, Straits Time +0.07%, Taiwan +0.41%, Shanghai +1.35%, Sensex +0.01%

FX
USDCHF 1.0591 (1.0491)
USDJPY 87.82 (86.97)
EURUSD 1.3011 (1.3006)
EURCHF 1.3781 (1.3646)
EURGBP 0.8343 (0.8388)
GBPUSD 1.5594 (1.5505)
GBPCHF 1.6517 (1.6266)

USD libor 3 mesi 0.48% (0.49%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.78% (1.72%)
Grecia 10 anni 10.27% (10.37%)

Oro 1161.75 (1185.40) (uopsssss)
Greggio 77.39 (79.02)
SPGS Commodity 508.78 (515.65)
Baltic Dry Index 1869 (1841)

Considerazioni
Nonostante tutto l'impegno dei politici, i cittadini USA non ne vogliono sapere di tornare fiduciosi nell'economia. Sarà quel 10% di disoccupazione (25% quella giovanile) ? Può essere, intanto si conferma la polarizzazione di aziende che vanno alla grande (quasi tutti gli utili sono sopra le attese) ma vendite ridotte e popolazione delusa... the new normal...

martedì 27 luglio 2010

20100726 - Il "New Normal"

USA
Doppio "colpaccio" da parte prima di FedEX (+5.61%) che annuncia ottimi dati e soprattutto lascia intendere che se le spedizioni funzionano, l'economia funziona, per il dato sulle vendite di nuove case considerato positivo, anche se la sorpresa (+20K è inferiore alla revisione -33K del dato precedente). Mezz'ora dopo, il dato della FED di Dallas sull'attività manifatturiera a picco (-21%) viene ignorato. Indici comunque ben positivi per il doppio dato positivo e chiusura sopra la pari da inizio anno per il Dow (+0.93 ytd).
DJI +0.97%, SPX +1.12%, Nasdaq +1.19%, VIX 22.73 (-3.15%)

Europa
I risultati degli stress test, per "mediatici" che siano, hanno sollevato molti investitori che sono tornati sui finanziari (Dexia +9.11%, Allied Irish (+4.28%). Il buon umore si è poi esteso ad altri settori, anche grazie a BP (+4.6%) che ha annunciato la sostituzione del CEO (e usano quello vecchio per tappare il pozzo??), e ai dati USA sull'immobiliare.
CAC +0.81%, DAX +0.45%, SMI -0.03%, DJES50 +0.88%

Giappone
Parte molto bene l'indice nikkei che approfitta tanto del buon andamento USA, quando di uno jpy che sembrava finalmente indebolirsi. Nel corso della sessione però, lo jpy ha recuperato terreno, riportandosi al valore precedente, e facendo preoccupare di nuovo i vari esportatori.
Nikkei -0.05%

Asia
Scenario simile sugli altri mercati asiatici che dopo un'ottima partenza ridimensionano gli utili, in molti casi scendendo sotto la pari. Gli investitori temono che il rally degli ultimi giorni possa spingere le autorità a varare nuove misure per contrastare la spculazione sulle attività finanziarie e riportare il focus sulle attività economiche (in particolare i consumi).
Hang Seng -0.03%, Straits Time +0.39%, Taiwan -0.42%, Shanghai -0.41%, Sensex +0.05%

FX
USDCHF 1.0491 (1.0540)
USDJPY 86.97 (87.56)
EURUSD 1.3006 (1.2915)
EURCHF 1.3646 (1.3614)
EURGBP 0.8388 (0.8364)
GBPUSD 1.5505 (1.5442)
GBPCHF 1.6266 (1.6276)

USD libor 3 mesi 0.49% (0.50%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.72% (1.73%)
Grecia 10 anni 10.37% (10.38%)

Oro 1185.40 (1182.20)
Greggio 79.02 (79.11)
SPGS Commodity 515.65 (515.67)
Baltic Dry Index 1841 (1826)

Considerazioni
Il "New Normal" è un termine coniato da alcuni economisti per indicare che l'economia è entrata in un nuovo stato di equilibrio, fatto di utili compressi, alta disoccupazione e niente inflazione o addirittura deflazione. Quello che mi stupisce non è tanto il termine in sè stesso, ma il fatto che dovrebbe essere uno stato di "equilibrio". Io non credo che questa situazione possa essere considerata tale perchè se lo fosse, potremmo buttare tutti i libri di economia e con essi tutti i parametri che usiamo per misurare l'andamento dell'economia stessa.

lunedì 26 luglio 2010

20100723 - Che stress !

USA
Di fatto interessa poco ai mercati USA dei risultati dello stress test europeo. Molto più interessante l'annuncio di un'offerta per Genzyme (+15.41%) più per le attività di M&A che Genzyme stessa, rispettivamente dell'annuncio di un incremento del dividendo da parte di GE (+3.28%). Entrambi segnali che di liquidità ce n'è, forse anche troppa.
DJI +0.99%, SPX +0.82%, Nasdaq +0.66%, VIX 23.47 (-4.71%)

Europa
Un grande nervosismo pervade i mercati Europei. La causa deriva tutta da questi Stress Test, i quali risultati vengono comunque comunicati dopo la chiusura. Non contano solo i risultati, ma anche le modalità di come i test sono stati condotti. Il settore delle materie prime approfitta della salita del prezzo del rame, per contrastare la cattiva performance del settore salute.
CAC +0.18%, DAX +0.39%, SMI +0.11%, DJES50 +0.18%

Giappone
Riparte bene l'indice giapponese, sostenuto dai dati di esportazione in aumento, tanto verso USA che verso i mercati emergenti. La crescita delle esportazione rallenta, ma gli investitori la prendono comunque bene. Un po' di debolezza sullo JPY, attribuita ad una leggera riduzione dell'avversione al rischio per lo stress test, completa il quadro.
Nikkei +0.78%

Asia
Misti i mercati asiatici che che non riescono a prendere spunto dagli stress test e dalla buona chiusura USA. A sostenere i mercati vi sono comunque una serie di dati macro che mostrano come le economie della regione stiano continuando a mantenere la loro espansione economica.
Hang Seng +0.21%, Straits Time -0.05%, Taiwan +0.34%, Shanghai -0.01%, Sensex -0.22%

FX
USDCHF 1.0540 (1.0444)
USDJPY 87.56 (86.90)
EURUSD 1.2915 (1.2878)
EURCHF 1.3614 (1.3451)
EURGBP 0.8364 (0.8430)
GBPUSD 1.5442 (1.5271)
GBPCHF 1.6276 (1.5950)

USD libor 3 mesi 0.50% (0.50%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.73% (1.66%)
Grecia 10 anni 10.38% (10.41%)

Oro 1162.20 (1194.45)
Greggio 79.11 (79.02)
SPGS Commodity 515.67 (517.62)
Baltic Dry Index 1826 (1801)

Considerazioni
Per capire quanto sia "mediatico" lo stress test, si può leggere l'esultante comunicato ANSA sulle 5 banche italiane che avrebbero "scalato la classifica". Numeri alla mano, nessuna banca italiana ha superato metà classifica (Intesa la migliore al 46 posto, su 91) e che su 91 banche, 41 sono spagnole, portoghesi, greche, ungheresi e irlandesi. Più in dettaglio, si doveva finire il test con un Tier 1 sopra 6%... Monte Paschi -> 6.2%, UBI -> 6.8%.
http://www.ansa.it/web/notizie/collection/rubriche/economia/2010/07/24/visualizza_new.html_1875152458.html
Ma per favore !!!

venerdì 23 luglio 2010

20100722 - Macro + Trimestrali = kaboom !

USA
L'euforia europea raggiunge (per una volta) anche gli USA dove le trimestrali sono buone, mentre i dati macro sono migliori delle attese ma non certo entusiasmanti. Richieste di disoccupazione a 464k invece di 450k mentre vendite delle case esistenti a -5.1% (ma si aspettava un -10%). Anche il leading indicator mostra un -0.2% (su un'attesa di -0.3%). L'indice esplode in apertura, poi si stabilizza per il resto della sessione.
DJI +1.99%, SPX +2.25%, Nasdaq +2.52%, VIX 24.63 (-3.94%)

Europa
Spettacolare sessione in Europa che si fa cogliere impreparata dai dati di manifattura tedeschi, leggermente più alti delle attese. Nulla contrasta i dati macro, anzi, le trimestrali di società come Vestas (+5.11%) non fanno altro che esaltare i trader. I bassi volumi estivi permettono agli indici di decollare. I cattivi dati di Syngenta (-5.25%) e Credit Suisse (-1.02%) attenuano l'entusiasmo sull'indice svizzero.
CAC +3.05%, DAX +2.53%, SMI +1.00%, DJES50 +2.83%

Giappone
Nemmeno l'indice giapponese riesce a restare indifferente all'ondata di fiducia partita dall'Europa e proseguita poi negli USA. E nemmeno i cattivi risultati di Amazon nel dopo mercato hanno scoraggiato i tanti esportatori (Canon +3%, Komatsu +3.9%). Con l'aiuto dei titoli legati alle materie prime (Mitsubishi +3.9%, Inpex +4.6%), l'indice riesce ad allontanarsi dal 9000-9100, base da oltre un anno.
Nikkei +2.36%

Asia
Gli altri mercati asiatici sono positivi, ma non così entusiasti, sempre alle prese con una Cina che non vuole certo fermare la ripresa economica ma continua a cercare di divergere gli investimenti (compresi i finanziari) verso i consumi.
Hang Seng +1.09%, Straits Time +0.57%, Taiwan +1.24%, Shanghai +0.03%, Sensex +0.25%

FX
USDCHF 1.0444 (1.0491)
USDJPY 86.90 (86.53)
EURUSD 1.2878 (1.2773)
EURCHF 1.3451 (1.3401)
EURGBP 0.8430 (0.8416)
GBPUSD 1.5271 (1.5177)
GBPCHF 1.5950 (1.5923)

USD libor 3 mesi 0.50% (0.51%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.66% (1.63%)
Grecia 10 anni 10.41% (10.50%)

Oro 1194.45 (1186.18)
Greggio 79.02 (76.28)
SPGS Commodity 517.62 (503.89)
Baltic Dry Index 1801 (1781) (tre giorni a +20 ogni giorno ???)

Considerazioni
Oggi verranno pubblicati i risultati degli "stress test" per le banche europee. Risultati che tra anticipazioni e indicazione di quanto "stress" si vuole misurare, rispettivamente quanto le banche hanno potuto fare negli ultimi 18 mesi di liquidità gratuita lasciano un po', a mio parere, il tempo che trovano. Un po' come gli stress test USA, dove si era posta la disoccupazione a 10% come livello di massimo stress... ci siamo da più mesi ma nessuno sembra preoccuparsene, almeno per le banche.
PS io mi lamento per l'impatto dell'EUR sui portafogli... ma la BNS ?

giovedì 22 luglio 2010

20100721 - Bipolarismo made in FED

USA
La sessione era partita davvero bene, con una serie di risultati societari interessanti, compresi quelli di alcune banche (Morgan Stanley) e soprattutto Freeport McMoRan (+2.70%) e tutto sembrava andare per il meglio. Poi Ben ha parlato, e non ha detto quello che ci si aspettava: niente quantitative easing, almeno non nell'immediato. Una rapida inversione dei mercati ha portato lo S&P500 a perdere quasi 20 punti in pochi minuti. Chiusura negativa e volatilità in rialzo.
DJI -1.07%, SPX -1.28%, Nasdaq -1.27%, VIX 25.64 (+7.15%)

Europa
Buona la sessione europea che si fa lanciare dai risultati di Apple (che trascina i titoli dei produttori delle componenti come ARM +2.5%) e di Fiat (+6.7%) che torna nelle cifre nere. Buoni anche i petroliferi, con BP (+3.2%) che accetta di vendere per 7 mia alla Apache asset nel nord america e in Egitto. Problemi invece per Roche (-4.2%) dopo che un gruppo di consiglieri scientifici USA indica che il farmaco non funziona meglio di altri già presenti.
CAC +0.75%, DAX +0.38%, SMI +0.15%, DJES50 +0.47%

Giappone
I giapponesi ci contavano su una bella serie di stimoli economici negli USA, dei quali avrebbe approfittato anche l'economia giapponese grazie alla dipendenza dalle esportazioni. Il comunicato della FED non è andato nella direzione sperata e complice anche il solito apprezzamento dello JPY le cose si sono messe sul negativo.
Nikkei -0.55%

Asia
La reazione degli altri mercati asiatici è piuttosto mista. Da una parte ci sono i commenti FED che non aiutano di certo. Dall'altra il fatto che il governo cinese, visto l'andazzo dell'economia, voglia ridurre o addirittura invertire le misure atte a raffreddare l'economia. I mercati si trovano quindi in mezzo a 2 forze contrastanti, ma entrambe incerte.
Hang Seng -0.23%, Straits Time +0.56%, Taiwan -0.30%, Shanghai +0.22%, Sensex -0.33%

FX
USDCHF 1.0491 (1.0535)
USDJPY 86.53 (87.17)
EURUSD 1.2773 (1.2879)
EURCHF 1.3401 (1.3569)
EURGBP 0.8416 (0.8428)
GBPUSD 1.5177 (1.5279)
GBPCHF 1.5923 (1.6097)

USD libor 3 mesi 0.51% (0.51%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.63% (1.69%)
Grecia 10 anni 10.50% (10.46%)

Oro 1186.18 (1189.53)
Greggio 76.28 (77.48)
SPGS Commodity 503.89 (506.35)
Baltic Dry Index 1781 (1761)

Considerazioni
In effetti fa strano vedere persone che possono decidere dei destini del mondo (economico finanziario) essere di fatto "straniti" di fronte alla realtà. Sentirsi dire da Ben "forse alziamo i tassi, ma anche no", "l'economia sta riprendendo, ma forse interveniamo per sostenerla" fa capire come la situazione sia più che mai incerta e piena di incognite. I risultati societari, per lo più positivi, vengono probabilmente visti come qualcosa del passato, non un'indicazione del futuro.

mercoledì 21 luglio 2010

20100720 - San Bernanke pensaci tu

USA
Partenza davvero difficile per i listini USA, sui dati di Goldman (+2.22%) con l'utile in pesante calo, quelli di IBM (-2.5%) e Texas Instruments (-3.05%). Un rimbalzo sulle materie prime rimette però "in pista gli indici" e i rumors sulle manovre della FED (che saranno annunciate nei prossimi giorni) hanno spinto gli speculatori a giocarsi il tutto per tutto: "se la FED smette di remunerare 0.25% i fondi depositati presso di loro, la liquidità fluirà verso l'economia".
DJI +0.74%, SPX +1.14%, Nasdaq +1.18%, VIX 23.93 (-7.86%)

Europa
Particolarmente infastidita dai risultati di IBM e Texas l'Europa parte male. Quando poi anche Cable & Wireless (-17.41%) manca i propri risultati e l'Ungheria raccoglie meno di quanto non si pensasse con l'ultima emissione, le cose precipitano. Una ripresa sulle materie prime riesce comunque a raddrizzare un po' la situazione, mentre le speculazioni sul Wall Street arrivano tardi per aiutare.
CAC -0.53%, DAX -0.69%, SMI -0.54%, DJES50 -0.28%

Giappone
Non bastano i buoni risultati di Wall Street e le buone pubblicazioni nel dopo mercato (apple). Restano parecchi dubbi e timori sullo stato dell'economia e molti investitori cercano rifugio in valute come lo jpy, mandando in crisi gli esportatori. L'indice apre quindi molto bene, ma durante la sessione cede rapidamente terreno.
Nikkei -0.23%

Asia
In leggera difficoltà anche gli altri indici asiatici che compiono una parabola simile a quella del nikkei. Ottima partenza sull'onda di wall street, poi i timori che le cose possano andare peggio prendono il sopravvento e ci è un ritracciamento delle performance.
Hang Seng +0.55%, Straits Time -0.38%, Taiwan -0.14%, Shanghai -0.24%, Sensex +0.48%

FX
USDCHF 1.0535 (1.0527)
USDJPY 87.17 (87.04)
EURUSD 1.2879 (1.2972)
EURCHF 1.3569 (1.3655)
EURGBP 0.8428 (0.8498)
GBPUSD 1.5279 (1.5266)
GBPCHF 1.6097 (1.6071)

USD libor 3 mesi 0.51% (0.52%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.69% (1.72%)
Grecia 10 anni 10.46% (10.43%)

Oro 1189.53 (1183.30)
Greggio 77.48 (76.73)
SPGS Commodity 506.35 (503.92)
Baltic Dry Index 1761 (1732)

Considerazioni
È strano vedere la pagina del calendario degli utili di bloomberg dove tutti i numeri di "surprise" sono fondamentalmente verdi, qualcuno a doppia cifra. Indicano che gli utili societari sono davvero buoni. Eppure il mercato, dopo una prima fiammata, continua a fare una grande fatica. Il problema restano non tanto le previsioni, quanto la "top line", le vendite, che continuano ad essere per lo meno contrastate.

martedì 20 luglio 2010

20100719 - Risultati e analisti

USA
La sessione risulta piuttosto nervosa con una partenza positiva da "rimbalzo tecnico" per poi scendere sulla fiducia dei costruttori di case, per poi riprendersi su alcuni dati societari e upgrade da parte di alcuni analisti su titoli importanti (ad esempio Microsoft (+1.36%) grazie ad un upgrade di UBS). Non mancano i "contrarian" con Bank of America (-2.65%) che subiscono invece i downgrade (questa volta da Goldman).
DJI +0.56%, SPX +0.60%, Nasdaq +0.88%, VIX 25.97 (-1.07%)

Europa
Dopo il disastro su Wall Street di venerdì ci si poteva aspettare di tutto, invece i listini europei hanno di fatto "retto" all'onda d'urto correggendo in modo molto relativo. In particolare qualche problema per BP (-4.7%) visto che le discussioni con Apache sono ad un punto morto, mentre dal mare si hanno dei "trasudamenti" di greggio che fanno temere che il tappo stia funzionando fin troppo bene. Il downgrade dell'Irlanda di un notch da parte di Moody's di fatto non ha influito più di quel tanto.
CAC -0.40%, DAX -0.52%, SMI -0.45%, DJES50 -0.42%

Giappone
Tra wall street di venerdì, i mercati asiatici di ieri e lo jpy a 87, era improbabile trovarsi con una sessione positiva dopo il giorno di festa. I timori arrivano però dai risultati di IBM e Texas Instrument annunciati dopo la chiusura di wall street ieri sera, ed entrambi al disotto delle attese. I titoli più o meno legati rispettivamente gli esportatori ne hanno subito le conseguenze (Sony -2.8%, Fujitsu -2.2%).
Nikkei -0.88%

Asia
UN aumento dei consumi domestici e la possibilità che il governo cinese rilasci un po' la stretta sulle politiche anticicliche permette ai mercati asiatici di partire bene, trascinati in particolare dall'indice di Shanghai. Essendo le politiche incentrate sull'immobiliare, sono i titoli legati a questo settore a trascinare gli altri.
Hang Seng +1.37%, Straits Time +0.30%, Taiwan +0.93%, Shanghai +1.45%, Sensex +0.37%

FX
USDCHF 1.0527 (1.0472)
USDJPY 87.04 (86.68)
EURUSD 1.2972 (1.2908)
EURCHF 1.3655 (1.3517)
EURGBP 0.8498 (0.8429)
GBPUSD 1.5266 (1.5313)
GBPCHF 1.6071 (1.6036)

USD libor 3 mesi 0.52% (0.52%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.72% (1.67%)
Grecia 10 anni 10.43% (10.25%)

Oro 1183.30 (1193.10)
Greggio 76.73 (75.75)
SPGS Commodity 503.92 (502.78)
Baltic Dry Index 1732 (1720)

Considerazioni
Ho letto qualche stralcio della earning call di IBM. Le parole "strong" e "growth" sono tra le più frequenti. Eppure, il titolo nel dopo mercato è sceso del 4.3%. Nonostante le vendite siano cresciute del 3%, queste sono state definite "deludenti" dagli analisti. È l'immagine del mercato "moderno" (qualcuno usa già i termini "new normal") ed è distante anni luce dal vecchio concetto di "questa è una buona società, fa utili, quindi la possiamo mettere in portafoglio".
http://seekingalpha.com/article/215252-international-business-machines-corp-q2-2010-earnings-call-transcript?source=thestreet

lunedì 19 luglio 2010

20100716 - Venerdì quasi nero

USA
Giornataccia per i listini USA che si fanno sorprendere da una serie di dati societari e macro peggiori delle attese. Sul fronte macro arriva la mazzata della fiducia calcolata dalla Università del Michigan (66.5 vs 74), mentre da parte delle società, a parte Goldman (+0.654%) e la sua multa, arrivano GE (-4.59%) che manca le stime, assieme a Google (-6.96%). Tra le altre, anche Mattel (-9.52%) ha qualche problema con i risultati, le cause e i costi del personale.
DJI -2.52%, SPX -2.88%, Nasdaq -2.84%, VIX 26.25 (+4.42%)

Europa
Non vanno meglio le cose per i mercati EU, un po' influenzati dalla situazione USA (in particolare i dati delle banche), ma con una bella serie di problemi "interni" a partire da Roche (-4.2%) con il suo Avastin per arrivare a RWE e E.ON e le tasse tedesche sull'energia nucleare.
CAC -2.28%, DAX -1.77%, SMI -1.70%, DJES50 -2.12%

Giappone
Chiuso per "Marine Day"
Nikkei -2.69%

Asia
Mercati asiatici piuttosto contrastati. Hong Kong si lascia condizionare dai risultati delle società USA e dai dati di fiducia di venerdì, mentre Shanghai approfitta di alcuni rumors che vogliono il governo lavorare per le economie domestiche a minore reddito per aumentare i consumi. Nel mezzo gli altri indici di Singapore, Taiwan e India poco variati.
Hang Seng -0.98%, Straits Time -0.15%, Taiwan -0.22%, Shanghai +0.87%, Sensex -0.09%

FX
USDCHF 1.0472 (1.0431)
USDJPY 86.68 (87.01)
EURUSD 1.2908 (1.2913)
EURCHF 1.3517 (1.3468)
EURGBP 0.8429 (0.8378)
GBPUSD 1.4313 (1.5414)
GBPCHF 1.6036 (1.6080)

USD libor 3 mesi 0.52% (0.53%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.67% (1.74%)
Grecia 10 anni 10.25% (10.32%)

Oro 1193.10 (1206.80)
Greggio 75.75 (76.42)
SPGS Commodity 502.78 (506.76)
Baltic Dry Index 1720 (1700)

Considerazioni
La reazione degli indici di venerdì alle notizie macro e micro deve comunque far riflettere. A parte quello che è il 26.25% del VIX, vedere indici piuttosto estesi e diversificati come lo S&P500 che si spostano di quasi il 3% in una sessione (movimento generato in gran parte nella prima ora di contrattazione) è segnale di una enorme fragilità sui mercati. Fragilità che però vale nei 2 sensi (altrimenti sarebbe troppo facile...)

venerdì 16 luglio 2010

20100715 - alcune sorprese inattese

USA
Si era scommesso tutto sui risultati di JPMorgan (+0.27%) che sono usciti molto sopra le attese, ma grazie ad un po' di ginnastica di bilancio. Invece la sessione è stata condizionata prima molto negativamente dai dati di disoccupazione (scese le nuove richieste, ma aumentate quelle "continuing") poi, e soprattutto, dai dati dell' "empire manufacturing" e dell'indice di diffusione, entrambi molto sotto le attese. Nel finale di sessione però, BP (+7.57%) ha annunciato che il nuovo tappo funziona, rispettivamente Goldman (+4.43%) di aver trovato un accordo da 550 mio con la SEC. Nel frattempo è stata approvata la legge sulla riforma di Wall Street!
DJI -0.07%, SPX +0.12%, Nasdaq +0.15%, VIX 25.14 (+1.00%)

Europa
La sessione stava avanzando tranquilla, tra qualche annuncio societario e la buona emissione di obbligazioni spagnole... poi sono arrivati i dati USA: poco effetto dai risultati di JPMorgan, grande effetto per i dati di manifattura e di diffusione. I mercati hanno poi chiuso ben prima che Goldman e BP potessero raddrizzare le cose.
CAC -0.13%, DAX +0.30%, SMI +0.53%, DJES50 +0.05%

Giappone
Pesante "lezione" per il nikkei che si fa sorprendere dai dati di produzione USA. Dati che continuano a portare debolezza al dollaro nei confronti dello jpy, aggravando ulteriormente la situazione dei tanti esportatori che popolano l'indice. Con i soliti nomi, soprattutto tra i produttori di auto e di elettronica, l'indice subisce una perdita piuttosto secca.
Nikkei -2.69%

Asia
Indici contrastati anche sugli altri mercati asiatici, dove però non si registra la debacle giapponese. Solo Shanghai risulta in crisi a causa, in particolare di alcuni titoli come Zijing Mining (-6.5%) per problematiche specifiche (alcuni manager arrestati per una perdita di acido). Sugli altri mercati si vedono invece risultati piuttosto flat.
Hang Seng -0.07%, Straits Time +0.20%, Taiwan -0.29%, Shanghai -1.20%, Sensex +0.07%

FX
USDCHF 1.0431 (1.0519)
USDJPY 87.01 (88.08)
EURUSD 1.2913 (1.2742)
EURCHF 1.3468 (1.3403)
EURGBP 0.8378 (0.8348)
GBPUSD 1.5414 (1.5265)
GBPCHF 1.6080 (1.6058)

USD libor 3 mesi 0.53% (0.53%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.14%)
USA tbond 5 anni 1.74% (1.80%)
Grecia 10 anni 10.32% (10.26%)

Oro 1206.80 (1211.01)
Greggio 76.42 (76.89)
SPGS Commodity 506.76 (505.85)
Baltic Dry Index 1700 (1709) (la discesa più lunga dal 1995)

Considerazioni
Vi sono alcuni aspetti che si possono osservare in modo evidente nella sessione di ieri: il primo è la facilità con la quale un bilancio può essere, in modo assolutamente legale, mostrare incredibili utili. Senza andare a vedere i dettagli, i dati di JPM sembravano semplicemente fantastici. Il secondo è la fragilità del mercato: prima forte rialzo per JPM, placato subito mentre arrivavano i dettagli, poi giù secco con i dati macro, poi recupero per GS e BP (2 società su 500 dello S&P). Infine la facilità con la quale GS ha accettato di pagare 550 mio USD ammettendo che "il materiale di marketing di ABACUS era incompleto" (d'altra parte, nel 2009, GS ha annunciato 13.3 mia di utile...)

giovedì 15 luglio 2010

20100714 - una sessione di pausa

USA
Se Intel (+1.66%) riesce a convincere, i dati macro delle vendite al dettaglio, in calo oltre le attese e soprattutto una revisione del potenziale di crescita da parte della FED (prima si parlava di exit strategy, ora di nuovo di stimoli) fa pensare che nonostante i risultati aziendali visti fino ad oggi, la situazione possa non essere assolutamente a posto. Indici quindi molto nervosi che passano più volte da negativo a positivo e viceversa, per chiudere praticamente alla pari (tranne il nasdaq, ovviamente)
DJI +0.04%, SPX -0.02%, Nasdaq +0.45%, VIX 24.89 (+1.34%)

Europa
La partenza è buona, sull'onda dei risultati (e le previsioni) di Intel che trascina tutto il settore tecnologico europeo. Nel corso della sessione però, gli entusiasmi si placano e complici alcuni problemi al nuovo tappo di BP (-2.28%) che potrebbe "tappare troppo" e alcuni risultati USA, i mercati cedono terreno. Sul finale un po' di speculazione per i risultati delle prossime società riportano gli indici vicino alla parità
CAC -0.13%, DAX +0.30%, SMI +0.53%, DJES50 +0.05%

Giappone
I commenti della FED e le retail sales USA erano destinati ad avere un effetto negativo sul Giappone. A partire dallo JPY che è tornato nuovamente in forza, intristendo ancora di più gli esportatori. Nissan (-2.7%) o Canon (-2.1%) sono solo 2 degli esempi "classici" di queste situazioni. Vi è anche da dire che dopo l'abbuffata di ieri ci si poteva comunque aspettare un po' di consolidamento.
Nikkei -1.15%

Asia
Se i dati USA non erano entusiasmanti, in termini relativi nemmeno quelli della Cina hanno portato conforto con la crescita che è rallentata ad un misero (sarcastico) +11.1% mentre nel primo trimestre si parlava di +11.9%. Ad ogni modo, presi tra Cina e USA, i mercati sono rimasti piuttosto titubanti anche se non hanno ceduto altro che qualche decimo di punto.
Hang Seng -0.28%, Straits Time -0.10%, Taiwan -0.09%, Shanghai -0.36%, Sensex -0.07%

FX
USDCHF 1.0519 (1.0578)
USDJPY 88.08 (89.01)
EURUSD 1.2742 (1.2707)
EURCHF 1.3403 (1.3441)
EURGBP 0.8348 (0.8351)
GBPUSD 1.5265 (1.5216)
GBPCHF 1.6058 (1.6095)

USD libor 3 mesi 0.53% (0.53%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.80% (1.89%)
Grecia 10 anni 10.26% (10.20%)

Oro 1211.01 (1211.05)
Greggio 76.89 (76.85)
SPGS Commodity 505.85 (505.45)
Baltic Dry Index 1709 (1790) (-60% da fine maggio !!!)

Considerazioni
Così la FED ci ripensa. La crescita non è così vigorosa come si poteva pensare e visto che non si vede inflazione non c'è più bisogno di parlare di ritirare la liquidità. Non è stato indicato un nuovo stimolo, anzi, piuttosto ne è stata negata la necessità, ma già solo il fatto che si è cominciato a parlarne può dare qualche segnale.

mercoledì 14 luglio 2010

20100713 - E anche la seconda

USA
Ottima la sessione sugli USA, fondamentalmente per gli stessi motivi che hanno spinto i listini europei. A differenza dell'indice ZWE, per gli USA c'è il trade deficit, in rapido allargamento, al livello maggiore da novembre 2008. I mercati scommettono (giustamente, visti i dati) su buoni dati da parte di Intel (+2.14%, +7.10% nel dopo mercato). Buone anche le materie prime e tutti i titoli legati al settore.
DJI +1.44%, SPX +1.54%, Nasdaq +1.32%, VIX 24.56 (+0.53%)

Europa
Mercati rincuorati da Alcoa, che viene coadiuvata da BMW (+8.29%) che rivede al rialzo i suoi obiettivi, da BP (+2.86%) con il nuovo tappo e anche dalla Grecia, che riesce a piazzare al 5% circa il suo prestito a 6 mesi, spazzando via le paure che il costo di rifinanziamento sarebbe stato molto alto. Non mancano le notizie negative, con l'indice ZEW tedesco sulla fiducia nell'economia molto più basso delle attese, ma il mercato decide di ignorarlo bellamente.
CAC +1.96%, DAX +1.87%, SMI +1.13%, DJES50 +1.92%

Giappone
Se alcoa non aveva entusiasmato il nikkei, Intel ha raggiunto lo scopo. L'indice giapponese ha quindi aperto la sessione con un'importante "gap" (150 punti) per poi salire ancora di qualche decina di punti. Sono naturalmente le società tecnologiche quali NEC (+3.4%), Advantest (+5.5%) a trascinare tutto l'indice. Qualche risultato locale come Komatsu (+6%) a completato il quadro che ha "svegliato" l'indice del sol levante.
Nikkei +2.66%

Asia
Bene, anche se non così entusiasti come il nikkei, anche gli altri mercati asiatici con Taiwan, il più tecnologico del gruppo a guidare il gruppo. Anche in questo caso sono le società più sensibili ai risultati di Intel a volare, a partire da Lenovo (+5.9%).
Hang Seng +1.03%, Straits Time +0.56%, Taiwan +1.36%, Shanghai +1.05%, Sensex +0.67%

FX
USDCHF 1.0578 (1.0614)
USDJPY 89.01 (88.57)
EURUSD 1.2707 (1.2596)
EURCHF 1.3441 (1.3368)
EURGBP 0.8351 (0.8381)
GBPUSD 1.5216 (1.5029)
GBPCHF 1.6095 (1.5951)

USD libor 3 mesi 0.53% (0.53%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.14%)
USA tbond 5 anni 1.89% (1.82%)
Grecia 10 anni 10.20% (10.23%)

Oro 1211.05 (1199.88)
Greggio 76.85 (74.58)
SPGS Commodity 505.45 (494.67)
Baltic Dry Index 1790 (1840) (ma quante navi hanno varato negli ultimi mesi?)

Considerazioni
Anche Intel quindi, pubblica molto bene e dà pure un outlook positivo per i prossimi trimestri, aspettandosi buone vendite di PC. Interessante però anche la storia della Grecia, motivo probabile per il quale l'EUR ha recuperato qualche punto rispetto a USD e CHF. La domanda: sapendo che comunque l'emissione sarebbe stata "coperta" dalla BCE/FMI, era davvero così impossibile che venisse sottoscritta ?

martedì 13 luglio 2010

20100712 - Buona la prima

USA
Sessione di grande tensione per i mercati USA in attesa di Alcoa (-0.64%, +3.50% nel dopo mercato). A spingere gli indici ci pensano però i titoli tecnologici (+0.84%) dopo che UBS aveva indicato tutto il settore come particolarmente a buon prezzo. Idea alla quale Goldman ha fatto il verso, mettendo Qualcomm (+3.5%) nella propria Buylist. Fuori dai giochi, questa volta, Apple (-0.9%) che continua a litigare con le antenne del nuovo iPhone 4. Una nota di colore invece da Playboy (+41%) dopo che Hefner ha proposto di comprarsi la società e renderla privata.
DJI +0.18%, SPX +0.07%, Nasdaq +0.34%, VIX 24.43 (-2.20%)

Europa
Buon inizio di settimana per i mercati Europei che approfittano di una ripresa di BP (+9.36%) e il suo nuovo "tappo" rispettivamente di una grande attesa per i risultati di Alcoa. Nonostante i volumi particolarmente bassi e una stabilizzazione attorno alla parità per i titoli USA dopo la fiammata in apertura, tutti i mercati riescono a portare a casa una sessione positiva. Particolare la distribuzione dei settori, con Oil&Gas (+2.13% grazie a BP) e come secondo Health Care (+0.62%)
CAC +0.37%, DAX +0.20%, SMI +0.29%, DJES50 +0.18%

Giappone
Nonostante i risultati di Alcoa, sul Giappone pesano maggiormente vuoi un calo delle materie prime, vuoi la decisione del governo cinese di proseguire con le sue politiche restrittive (sugli investimenti). La partenza è relativamente buona, ma gli entusiasmi si smorzano rapidamente per iniziare poi un difficile recupero.
Nikkei -0.13%

Asia
Male Shanghai. Nonostante le avvisaglie e le speranze di alcuni analisti sulla fine delle politiche fiscali anticicliche, il governo annuncia nuove restrizioni soprattutto sulle proprietà immobiliari. Indice di Shanghai in forte ribasso, e gli altri indici che lottano per restare a galla appoggiandosi ai risultati societari USA.
Hang Seng -0.06%, Straits Time -0.16%, Taiwan -0.55%, Shanghai -1.74%, Sensex -0.05%

FX
USDCHF 1.0614 (1.0564)
USDJPY 88.57 (88.94)
EURUSD 1.2596 (1.2598)
EURCHF 1.3368 (1.3310)
EURGBP 0.8381 (0.8389)
GBPUSD 1.5029 (1.5016)
GBPCHF 1.5951 (1.5863)

USD libor 3 mesi 0.53% (0.53%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.82% (1.83%)
Grecia 10 anni 10.23% (10.27%)

Oro 1199.88 (1209.10)
Greggio 74.58 (75.76)
SPGS Commodity 494.67 (500.76)
Baltic Dry Index 1840 (1902)

Considerazioni
Il risultati di Alcoa sono stati buoni, così come le previsioni. Il successo è stato però ridotto, con i future poco mossi. Inaspettata quindi la reazione, sperando di non essere di nuovo nella situazione di dover misurare il livello della sorpresa invece che il risultato stesso. Conta ovviamente cosa sta facendo l'economia cinese, con le continue politiche restrittive che qualcuno ha definito "politiche che vogliono trasformare l'economia da "investimento" a "consumi"".

lunedì 12 luglio 2010

20100709 - Wait and see

USA
Buona sessione che chiude la migliore settimana da un anno a questa parte, nonostante fosse una settimana corta. Non ci sono notizie specifiche e i dati sono più o meno in linea con le attese, anche se i dati di richieste di sussidi di disoccupazione inferiori alle attese, fanno sempre piacere. In generale sembra che gli investitori non vogliano restare fuori dal mercato giusto prima dell'inizio della settimana degli utili.
DJI +0.58%, SPX +0.72%, Nasdaq +0.92%, VIX 24.98 (-2.84%)

Europa
Anche per l'Europa fondamentalmente non ci sono dati in attivo. Ma l'umore è relativamente positivo sia per la revisione delle stime di crescita da parte dell'IMF, sia per l'andazzo generale, compresi gli USA. Sono proprio questi ultimi a portare gli indici a chiudere in positivo, dopo che durante la sessione erano scesi più o meno tutti alla pari.
CAC +0.46%, DAX +0.49%, SMI +0.89%, DJES50 +0.55%

Giappone
Sessione nervosa per il Nikkei che si trova confrontata con i problemi politici (perdita di controllo della camera alta) che renderanno complicate le revisioni e il controllo del deficit e di conseguenza il movimento dello JPY. Dall'altra parte, il movimento sulle materie prime aiuta le "trading houses".
Nikkei -0.46%

Asia
Generalmente buoni invece i mercati asiatici, anche se il movimento del nikkei toglie un po' di entusiasmo agli indici. L'idea di fondo è che il rallentamento della crescita mostrato dalla Cina nelle ultime settimane si dovrebbe tradurre in un alleggerimento delle politiche anti bolla speculativa (sull'immobiliare almeno).
Hang Seng +0.67%, Straits Time +0.27%, Taiwan -0.10%, Shanghai +0.69%, Sensex +0.58%

FX
USDCHF 1.0564 (1.0521)
USDJPY 88.94 (88.65)
EURUSD 1.2598 (1.2684)
EURCHF 1.3310 (1.3345)
EURGBP 0.8389 (0.8376)
GBPUSD 1.5016 (1.5144)
GBPCHF 1.5863 (1.5933)

USD libor 3 mesi 0.53% (0.53%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.83% (1.81%)
Grecia 10 anni 10.27% (10.27%)

Oro 1209.10 (1196.95)
Greggio 75.76 (75.82)
SPGS Commodity 500.76 (497.50)
Baltic Dry Index 1902 (1940)

Considerazioni
Finalmente i dati societari. Se i dati macro possono essere pieni di aggiustamenti e correzioni statistiche, ci si può aspettare che i dati societari siano un po' più "puliti", anche se la finanzia creativa ha insegnato di avere comunque un occhio attento. Ad ogni modo, sarà importante distinguere il dato in sè stesso (forse relativamente poco importante) dalla previsione che verrà fatta dalle attività nei prossimi trimestri. Previsioni negative portano, se non a licenziamenti, a non assumere personale... con tutto quello che ne consegue.
Si parte lunedì sera dopo la chiusura USA, con Alcoa. Martedì arriverà Intel.

venerdì 9 luglio 2010

20100708 - Consumer Credit

USA
La sessione risulta un po' nervosa, con gli indici che dopo una buona partenza si stabilizzano. Si chiude comunque positivi, grazie soprattutto ai dati sulla disoccupazione a 454k su un'attesa di 460k e i continuing claim a 4413k su attese di 4600k. Sul finale di sessione tra materials e consumer, gli indici riescono a portarsi di nuovo al livello del buon inizio.
DJI +1.20%, SPX +0.94%, Nasdaq +0.48%, VIX 25.71 (-4.21%)

Europa
Il fondo monetario internazionale rivede le sue stime di crescita mondiale, al rialzo. Poi Trichet parla di pessimismo esagerato. Gli investitori accolgono i commenti positivamente e continuano ad acquistare facendo salire gli indici, trascinati in particolare da finanziari, energia e materie prime.
CAC +0.93%, DAX +0.97%, SMI +1.22%, DJES50 +1.03%

Giappone
Qualche scossone per il nikkei che si tiene comunque in positivo. Inpex (-13.45%) venderà titoli per raccogliere capitale (6.6 mia di USD), mentre fast retailing (-1.1%) riduce le sue previsioni di utile. Le "poche" richieste di disoccupazione in USA permettono però agli esportatori di farsi sentire e di sostenere l'indice.
Nikkei +0.53%

Asia
Anche gli altri mercati asiatici applaudono ai dati sulla disoccupazione negli USA, ben sapendo che meno disoccupati ci sono, più produzione riusciranno a spedire negli USA. Il dato sul credito al consumo, in rapido calo, non sembra impensierire i grandi produttori.
Hang Seng +1.44%, Straits Time +0.54%, Taiwan +0.37%, Shanghai +1.31%, Sensex +1.00%

FX
USDCHF 1.0521 (1.0514)
USDJPY 88.65 (88.29)
EURUSD 1.2684 (1.2653)
EURCHF 1.3345 (1.3302)
EURGBP 0.4376 (0.8332)
GBPUSD 1.5144 (1.5187)
GBPCHF 1.5933 (1.5966)

USD libor 3 mesi 0.53% (0.53%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.16%)
USA tbond 5 anni 1.81% (1.79%)
Grecia 10 anni 10.27% (10.16%)

Oro 1196.95 (1203.95)
Greggio 75.82 (74.62)
SPGS Commodity 497.50 (491.04)
Baltic Dry Index 1940 (2018)

Considerazioni
Il dato più interessante, a mio parere, è quello uscito in tarda serata: il consumer credit. L'attesa era di un calo di 2.3 mia, dopo la crescita di 1 mia il mese scorso. Invece i crediti sono scesi di 9.1 mia e il dato del mese precedente è stato rivisto a -14.9 mia. Da luglio 2008 ad oggi, il credito è salito di poco o nulla solo 3 volte. Era arrivato a 2561 mia nel 2008, ora siamo a 2415 mia. È ancora tantissimo ma un -5.7% in poco più di un anno è davvero un numero non da poco. Soprattutto perchè dal 1943 in avanti, non si era mai visto un periodo così lungo di rimborso (o ammortamento) crediti !

giovedì 8 luglio 2010

20100707 - Che stress

USA
In assenza di particolari dati, si va a ripescare le "sales ICSC" (international council of shopping center) che crescono, in effetti, in modo importante. Tanto basta a far pensare che la earnings season potrebbe portare un po' di buone notizie. Come per l'Europa, probabilmente qualche shorter corre ai ripari e chiude rapidamente le posizioni, portando gli indici a offrire una spettacolare performance giornaliera.
DJI +2.82%, SPX +3.13%, Nasdaq +3.17%, VIX 26.84 (-9.48%)

Europa
Sessione che parte con qualche difficoltà, ma decolla poi con il passare della giornata. Non ci sono catalizzatori particolari, se non i "dettagli" dello stress test per le banche: il testo dovrebbe essere qualcosa come "dire tigre contro tigre per 3 volte". Le banche che ci riescono superano il test e sono considerate solide. Tanto basta per mettere molto ottimismo agli investitori e probabilmente a spremere qualche short fuori dal mercato.
CAC +1.75%, DAX +0.87%, SMI +0.60%, DJES50 +2.16%

Giappone
Sempre in balìa dell'andamento di Wall Street, questa volta l'indice Nikkei approfitta a piene mani dell'ottima performance degli indici USA e del dato relativo alle vendite negli shopping center. Sono quindi di nuovo le società con forte esportazioni a "tirare il carretto".
Nikkei +2.54%

Asia
Buona partenza per gli indici asiatici che si accodano all'andamento delle altre borse mondiali. In particolare l'indice Hang Seng che si era trascinato un po' negli ultimi tempi, apro con un impressionante "gap", poi ridotto dopo i primi minuti di contrattazione. Le motivazioni nei bollettini sono comunque sempre relative a questo dato di vendite negli shopping center USA.
Hang Seng +1.47%, Straits Time +1.22%, Taiwan +0.79%, Shanghai -0.31%, Sensex +1.40%

FX
USDCHF 1.0514 (1.0614)
USDJPY 88.29 (87.44)
EURUSD 1.2653 (1.2596)
EURCHF 1.3302 (1.3370)
EURGBP 0.8332 (0.8321)
GBPUSD 1.5187 (1.5139)
GBPCHF 1.5966 (1.6069)

USD libor 3 mesi 0.53% (0.53%)
USA tbill 3 mesi 0.16% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.79% (1.75%)
Grecia 10 anni 10.16% (10.15%)

Oro 1203.95 (1191.50)
Greggio 74.62 (71.95)
SPGS Commodity 491.04 (480.76)
Baltic Dry Index 2018 (2127)

Considerazioni
No, lo stress test delle banche in realtà non sarà così complicato come indicato sotto "Europa". In effetti, basterà ridurre il prezzo delle obbligazioni spagnole del 3% e quello delle obbligazioni greche del 17%, ricalcolare il bilancio e tutti amici come prima. Questa faccenda "puzza" un po' come la questione del "mark to model" del marzo 2009 per le banche USA, che permise di alzare il tappeto, infilarci sotto qualche vagone di asset tossici e far apparire tutto splendido.
La prossima volta che qualcuno analizzerà la capacità creditizia per la vostra ipoteca, dite che anche riducendo il valore del divano del 12%, potete sostenere il credito.

mercoledì 7 luglio 2010

20100706 - Big number

USA
Una bellissima partenza, questa volta in scia dei mercati Europei e Asiatici, porta gli indici a guadagnare oltre 1.5% poco dopo l'apertura. Alle 16.00 arrivano però i dati ISM sui servizi: sono ancora sopra 50, ma ben più bassi delle attese. Nel corso della sessione, gli indici si sgonfiano fino ad arrivare a perdere circa 0.5%, poi le attese sugli utili di settimana prossima portano ad un "colpo di coda" e rimette tutto sul verde.
DJI +0.59%, SPX +0.54%, Nasdaq +0.37%, VIX 29.65 (-1.56%)

Europa
Spettacolare sessione, guidata dal nulla, se non la speculazione che gli indici siano scesi troppo. Qualcuno inizia a guardare ai multipli e si accorge che forse sono troppo bassi e corrisponderebbero ad una crescita 0 degli utili trimestrali. Un livello probabilmente eccessivo di pessimismo schiaccia gli short fuori dal mercato.
CAC +2.73%, DAX +2.15%, SMI +2.03%, DJES50 +2.83%

Giappone
Se in Europa ci si chiede se non si è andati troppo al ribasso, in Giappone ci si chiede se il rimbalzo di ieri non sia stato eccessivo, soprattutto alla luce dei dati sui servizi USA. Con lo JPY stabilmente sotto 90, sono i soliti esportatori a dare il "la" all'indice, trascinandolo al ribasso.
Nikkei -0.88%

Asia
Lo scenario giapponese si presenta identico anche sugli altri mercati asiatici che, Singapore a parte, ritracciano parte delle performance di ieri. L'idea base è la stessa: se gli indici dei servizi, che coprono gran parte dell'economia USA, stanno rallentando, le esportazioni verso questi paesi saranno meno favorevoli.
Hang Seng -1.22%, Straits Time +0.04%, Taiwan -0.29%, Shanghai -0.3%, Sensex -0.51%

FX
USDCHF 1.0614 (1.0613)
USDJPY 87.44 (87.68)
EURUSD 1.2596 (1.2544)
EURCHF 1.3370 (1.3313)
EURGBP 0.8321 (0.8282)
GBPUSD 1.5139 (1.5149)
GBPCHF 1.6069 (1.6075)

USD libor 3 mesi 0.53% (0.53%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.16%)
USA tbond 5 anni 1.75% (1.77%)
Grecia 10 anni 10.15% (10.20%)

Oro 1191.50 (1208.57)
Greggio 71.95 (71.83)
SPGS Commodity 480.76 (480.31)
Baltic Dry Index 2127 (2216)

Considerazioni
Quanto di un rimbalzo come quello di ieri può essere considerato realistico ? certo fa piacere vedere indici che sono stati depressi per settimane, risalire la china. Ma 3% di un indice come lo stoxx 600 rappresenta una capitalizzazione enorme. L'indice capitalizza 4.78 trillions (4.78 milioni di milioni di EUR)... il 3% di movimento rappresenta quindi qualcosa come 143 mila milioni di EUR... ha senso ?

martedì 6 luglio 2010

20100705 - Solar Power

USA
Mercati chiusi per il giorno dell'indipendenza
DJI -%, SPX -%, Nasdaq -%, VIX - (-%)

Europa
Mercati molto incerti per tutta la sessione. I volumi sono ridotti a causa della chiusura dei mercati USA (dai quali forse non arrivano fondi, ma almeno notizie), mentre i dati europei sulle PMI non riescono a dare particolare spinta agli indici in quanto alcuni leggermente sopra le attese, altri leggermente sotto. Qualche spunto arriva dalla spagnola Abengoa (+9.03%) soprattutto grazie ad un potenziale contratto con il governo USA per la costruzione di centrali solari.
CAC -0.54%, DAX -0.59%, SMI -0.58%, DJES50 -0.25%

Giappone
Un rimbalzo (definito tecnico) sull'indice di Shanghai, spinge gli investitori a credere che anche il Nikkei sia sceso troppo nelle ultime settimane. Questa situazione spinge maggiormente titoli come Fanuc (+1.77%) che hanno gran parte delle loro vendite destinate alla Cina stessa.
Nikkei +0.62%

Asia
Con l'indice di Shanghai sotto del 25% da inizio anno, qualcuno inizia a chiedersi se le cose non siano andato davvero un po' oltre la reale situazione di rallentamento economico. L'indice cinese mette quindi in campo un bel rimbalzo e porta un po' di ottimismo, tanto che praticamente tutti gli indici della regione risultano in positivo.
Hang Seng +0.21%, Straits Time +0.04%, Taiwan +1.30%, Shanghai +1.72%, Sensex +0.52%

FX
USDCHF 1.0613 (1.0645)
USDJPY 87.68 (87.91)
EURUSD 1.2544 (1.2541)
EURCHF 1.3313 (1.3349)
EURGBP 0.8282 (0.8264)
GBPUSD 1.5149 (1.5174)
GBPCHF 1.6075 (1.6153)

USD libor 3 mesi 0.53% (0.53%)
USA tbill 3 mesi 0.16% (0.17%)
USA tbond 5 anni 1.77% (1.82%)
Grecia 10 anni 10.20% (10.21%)

Oro 1208.57 (1213.35)
Greggio 71.83 (72.52)
SPGS Commodity 480.31 (480.31)
Baltic Dry Index 2216 (2280)

Considerazioni
Le notizie sulle centrali solari portano un po' di ottimismo. Non tanto per la questione ambientale (tutta da definire a causa dei costi e dei materiali usati per produrre i pannelli), quanto per l'idea di "deficit spending" che però dovrebbe (condizionale) portare posti di lavoro non dislocabili (pubblicamente si parla di "migliaia di posti di lavoro"). Cioè, una spesa non fatta per stimolare il consumo ma destinata a riportare ricchezza all'interno della nazione che ha deciso di spendere. Sono troppo ottimista ?

lunedì 5 luglio 2010

20100702 - Lavorare in fabbrica

USA
Se i dati sulla disoccupazione hanno permesso di vedere un po' di positività sugli indici, quelli sugli ordinativi alle fabbriche hanno invece mostrato (di nuovo) che la crescita c'è, ma continua ad essere estremamente fragile e debole. Dopo una giornata piuttosto volatile, gli indici non sono riusciti a mantenere gli utili e hanno chiuso al ribasso, tanto da pareggiare l'andamento tra titoli europei e USA
DJI -0.47%, SPX -0.47%, Nasdaq -0.35%, VIX 30.12 (-8.34%)

Europa
Chiusura di settimana piuttosto incerta ma, per lo meno, non drammatica. Di fatto la tensione è alta con il weekend lungo dei mercati USA e i dati sulla disoccupazione in arrivo nel pomeriggio. Proprio questi ultimi, di fatto, riescono a ridare un po' di positività e a permettere a qualche indice di chiudere in positivo (poco però rispetto ai disastri di giovedì).
CAC +0.25%, DAX -0.40%, SMI -0.12%, DJES50 +0.15%

Giappone
Un po' di debolezza dello jpy e soprattutto rumors secondo i quali si allenteranno le restrizioni sul credito (almeno a Osaka), permettono agli esportatori di tirare il fiato e aprire la settimana su un tono positivo accompagnati dalle banche creditizie.
Nikkei +0.50%

Asia
Gli indici asiatici si presentano in ordine sparso. Male l'indice di Shanghai sul rallentamento della ripresa cinese (sempre in espansione, ma meno di prima), molto bene invece Taiwan dove i rumors di un accordo tra Powerchip Tech (+5.73%) e la giapponese Elpida per la produzione di alcuni nuovi chip di memoria scatena l'euforia sull'indice. Singapore e Hong Kong senza lode e infamia, presi tra 2 fuochi.
Hang Seng -0.23%, Straits Time -0.07%, Taiwan +1.46%, Shanghai -1.62%, Sensex +0.10%

FX
USDCHF 1.0645 (1.0616)
USDJPY 87.91 (87.91)
EURUSD 1.2541 (1.2491)
EURCHF 1.3349 (1.3262)
EURGBP 0.8264 (0.8241)
GBPUSD 1.6174 (1.5155)
GBPCHF 1.6153 (1.6090)

USD libor 3 mesi 0.53% (0.53%)
USA tbill 3 mesi 0.16% (0.17%)
USA tbond 5 anni 1.82% (1.80%)
Grecia 10 anni 10.21% (10.28%)

Oro 1213.35 (1207.28)
Greggio 72.52 (72.98)
SPGS Commodity 480.31 (484.21)
Baltic Dry Index 2280 (2351)

Considerazioni
I dati occupazionali nascondono qualche dettaglio. Vi è sì la creazione di posti di lavoro, ma questi sono soprattutto per personale istruito. Gran parte dei lavoratori non istruiti (o giovani in Italia), continua ad avere gravi difficoltà nel trovare un nuovo posto di lavoro. Wells-Fargo commenta quindi: "è un problema strutturale". Come dar loro torto ?
Oggi USA chiusi per un lungo indipendence day

venerdì 2 luglio 2010

20100701 - siamo in cima... e adesso ?

USA
Si parte sull'onda dei dati disoccupazione e si continua con gli indici manifatturieri. Dopo il primo disastro iniziale, le cose si raddrizzano un pochino sull'idea che forse, ma forse, la correzione è stata un po' eccessiva (giusto un -15.6% dai massimi di aprile). La chiusura risulta comunque negativa, in attesa dei dati aziendali e/o di un intervento governativo.
DJI -0.42%, SPX -0.32%, Nasdaq -0.27%, VIX 32.78 (-5.10%)

Europa
Parte tutto dalla lontana Cina, con l'indice manifatturiero a 52.1 invece che 53.2. Anche la Cina sta rallentando ed è un mezzo colpo. Nel pomeriggio l'accoppiata dei dati sulle richieste disoccupazione USA, così come gli indici manifatturieri USA, completano il quadro e gli indici si buttano in una nuova correzione dopo il miserabile tentativo di rimbalzo di ieri.
CAC -2.99%, DAX -1.81%, SMI -2.39%, DJES50 -2.12%

Giappone
Si trova un accordo per la ormai famigerata tassa sulle società minerarie in Australia. La tassa ci sarà, ma sarà più leggera del previsto. Questa notizia fa il paio con l'aumento delle esportazioni di macchinari per scavi e simili così che le società legate al settore riescono a trascinare l'indice a guadagnare qualcosa. La sessione resta nervosa e un calo di forza sui altri mercati asiatici riporta il nikkei verso la parità nel finale di sessione.
Nikkei -0.03%

Asia
Riapre Hong Kong dopo la giornata di pausa e si trova a dover "recuperare", con una pessima sessione. A fare buona compagnia all'indice di hong kong arriva Shanghai dove i timori che il rallentamento colpiranno gli utili, rispettivamente che la necessità di raccogliere capitale sposterà la liquidità dai mercati finanziari hanno il sopravvento sul tentativo di rimbalzo. Se la cavano invece Singapore e Taiwan, dopo le "botte" dei giorni scorsi.
Hang Seng -1.38%, Straits Time +0.61%, Taiwan +1.11%, Shanghai -1.47%, Sensex -0.03%

FX
USDCHF 1.0616 (1.0752)
USDJPY 87.91 (88.36)
EURUSD 1.2491 (1.2220)
EURCHF 1.3262 (1.3139)
EURGBP 0.9241 (0.8185)
GBPUSD 1.5155 (1.4928)
GBPCHF 1.6090 (1.6051)

USD libor 3 mesi 0.53% (0.53%)
USA tbill 3 mesi 0.17% (0.17%)
USA tbond 5 anni 1.80% (1.77%)
Grecia 10 anni 10.28% (10.43%)

Oro 1207.28 (1240.85) (sì, poco sopra 1200)
Greggio 72.98 (74.95)
SPGS Commodity 484.21 (495.18)
Baltic Dry Index 2351 (2406)

Considerazioni
E così, forse, si scopre che se l'Europa va maluccio, non è che gli USA siano eroici. Tutto ad un tratto il cambio EURUSD passa da "ora la Germania riprende il suo Marco Tedesco" a "quasi quasi mi ricompro un po' di EUR.
Il problema è per i portafogli: se l'azionario e le commodities si mettono con il contagocce, ci sono ancora portafogli dove avere il 50% di una valuta estera è la norma. Io ho l'impressione che la volatilità delle valute sia tale che questo approccio non sia più possibile.

giovedì 1 luglio 2010

20100630 - di nuovo il Baltic Dry

USA
I mercati USA tentano il rimbalzo dopo il tremendo martedì e riescono anche a superare, inizialmente il report ADP sui posti di lavoro, ben più basso del previsto, grazie ad un PMI di Chicago per lo meno in linea con le attese. A rovinare la festa arriva Moody's che segnala un possibile downgrade alla Spagna, mentre Monsanto (-2.4%) annuncia risultati inferiori alle attese e General Mills (-3.7%) riduce le sue previsioni per l'anno che finirà nel maggio 2011.
DJI -0.98%, SPX -1.01%, Nasdaq -1.41%, VIX 34.54 (+1.20%)

Europa
Dopo la tragedia di martedì, gli indici Europei (ad esclusione della Svizzera) riescono a mettere a segno un piccolo recupero. A sostenere i mercati arrivano dati "confortanti" dalla BCE secondo la quale l'operazione di rimborso dei prestiti straordinari e il ricorso ad un finanziamento "normale" trimestrale sta andando bene, fugando quindi le paure di una crisi di liquidità. L'entusiasmo viene però ridotto dai dati USA ADP nel primo pomeriggio.
CAC +0.29%, DAX +0.23%, SMI -0.27%, DJES50 +0.66%

Giappone
Continuano le difficoltà degli indici giapponesi alle prese tanto con uno jpy che si rafforza (o a EUR e USD che si indeboliscono) rispettivamente ai problemi di crescita in Cina, nuovo grande partner commerciale. A soffrirne sono i titoli legati all'esportazione (quasi tutti). A differenza delle altre volte, tutti i titoli esportatori, compresi quelli verso Asia, tendono a perdere.
Nikkei -1.88%

Asia
Nonostante i dati manifatturieri cinesi mostrino un certo rallentamento della crescita, il governo inizia a sponsorizzare auto a basso impatto ambientale e questa operazione di stimolo permette all'indice di Shanghai di fluttuare attorno alla pari nonostante le incertezze mondiali (e Spagnole). Gli altri indici, in particolare Taiwan e India, scendono in modo un po' più importante. HK chiuso per il Sar Establishment Day
Hang Seng -%, Straits Time -0.53%, Taiwan -1.03%, Shanghai -0.06%, Sensex -1.03%

FX
USDCHF 1.0752 (1.0823)
USDJPY 88.36 (88.54)
EURUSD 1.2220 (1.2209)
EURCHF 1.3139 (1.3212)
EURGBP 0.8185 (0.8116)
GBPUSD 1.4928 (1.5042)
GBPCHF 1.6051 (1.6275)

USD libor 3 mesi 0.53% (0.53%)
USA tbill 3 mesi 0.17% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.77% (1.77%)
Grecia 10 anni 10.43% (10.45%)

Oro 1240.85 (1241.35)
Greggio 74.95 (75.72)
SPGS Commodity 495.18 (493.65)
Baltic Dry Index 2406 (2447)

Considerazioni
Si torna a parlare del Baltic Dry che nell'ultimo mese è sceso del 43% circa. In molti lo propongono come segnale evidente che l'economia mondiale si è di nuovo fermata. In realtà, tra novembre e febbraio era sceso del 45%, per poi risalire del 64% e ridiscendere ora a 2400 circa. Calcolando che nel maggio 2008 era a 12'000 ed era sceso del 94% prima della fine dell'anno... personalmente trovo sia ormai impensabile di poter trarre conclusioni da un singolo indicatore, soprattutto se vengono meno i fattori quali inelasticità dell'offerta, rispettivamente dipendenza dai prezzi delle commodities energetiche e dalle valute.