mercoledì 30 giugno 2010

20100629 - Exit Strategy in salsa europea

USA
Clamorosa batosta per tutti gli indici dei mercati azionari. I dati dalla Cina, relativi ad uno "stop" dell'attività economica fanno squadra con i dati della fiducia dei consumatori USA in netto calo e alla BCE che chiude il piano straordinario di finanziamento alle banche, tenute a "restituire" gli aiuti. Il risultato è una sorta di collasso degli indici azionari di mezzo mondo dove i settori più difensivi (consumer, telecom, health care, utilities) chiudono tra -1.5% e -2%, mentre gli industriali e i finanziari crollano a -3.9%
DJI -2.65%, SPX -3.10%, Nasdaq -3.92%, VIX 34.13 (+17.69%)

Europa
Visto che buona parte del problema parte dall'Europa e la prima "exit strategy", sono proprio i mercati europei a soffrire le maggiori conseguenze della tripletta dei dati. Nonostante un euro in caduta libera, che al pari dello JPY per il Giappone, dovrebbe aiutare le esportazioni, i mercati del vecchio continente subiscono i maggiori danni.
CAC -4.01%, DAX -3.33%, SMI -2.64%, DJES50 -4.21%

Giappone
Se già nella sessione di ieri mattina l'indice nikkei stava scontando tanto il riapprezzamento dello yen e i problemi di crescita economica in Cina, nella sessione attuale ha dovuto prezzare la questione della fiducia dei consumatori USA che restano comunque una buona fetta delle esportazioni. Indice quindi sotto i minimi da 7 mesi a questa parte, ormai a circa 7% dal livello psicologico dei 10'000.
Nikkei -2.08%

Asia
Meglio degli altri mercati, ma comunque in difficoltà anche gli altri indici asiatici che devono fare i conti sullo scivolone di tutti gli altri mercati. I problemi del settore finanziario europeo e della fiducia dei consumatori non è così preponderante, ma il rallentamento della Cina pone qualche dubbio sulla capacità di trovare sbocchi per la produzione.
Hang Seng -0.59%, Straits Time -0.64%, Taiwan -1.27%, Shanghai -1.11%, Sensex -0.31%

FX
USDCHF 1.0823 (1.0919)
USDJPY 88.54 (89.40)
EURUSD 1.2209 (1.2385)
EURCHF 1.3212 (1.3522) (sì, proprio 32 !)
EURGBP 0.9116 (0.8230)
GBPUSD 1.5042 (1.5048)
GBPCHF 1.6275 (1.6432)

USD libor 3 mesi 0.53% (0.54%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.12%)
USA tbond 5 anni 1.77% (1.89%)
Grecia 10 anni 10.45% (10.42%)

Oro 1241.35 (1256.60)
Greggio 75.72 (78.74)
SPGS Commodity 493.65 (511.86)
Baltic Dry Index 2447 (2501)

Considerazioni
Leggo in un report che Morgan Stanley ritiene l'indice di Shanghai uno Strong Buy perchè la manovra per lasciar apprezzare lo yuan ridurrà l'inflazione. Non sarò sofisticato come Morgan, ma ho sempre saputo che la riduzione di inflazione (non generata da un aumento dei tassi) è favorevole ai beni nominali (obbligazioni) e non il contrario. Ho anche sempre notato come un apprezzamento dello yen è decisamente sfavorevole all'indice nikkei. Perchè mai il mercato azionario cinese dovrebbe comportarsi esattamente all'opposto ?

lunedì 28 giugno 2010

20100625 - I buoni propositi

USA
Nonostante la situazione sia tesa, tra mercato immobiliare e dati occupazionali, la discussione al congresso della revisione sul sistema finanziario annacqua a sufficienza il provvedimento da dare un po' di sostegno ai titoli bancari che, in qualche modo, riescono a risollevare gli indici e a limitare (sullo s&p) di qualche decimo le perdite della settimana. A fare i salti di gioia è Moody's (+6.85%) con l'eliminazione del paragrafo che permetterebbe di fare causa alle società di rating.
DJI -0.09%, SPX +0.29%, Nasdaq -0.33%, VIX 28.53 (-4.07%)

Europa
La sessione finale della settimana non fa cambiare copione sui mercati europei. Al timore per i problemi greci, con il cds dell'isola che esplode e i rumors sulla vendita di intere isole, e quelli legati ai titoli energetici trascinati al ribasso da BP (-6.35%) si aggiungono quelli dei dubbi sull'esito degli incontri del G-20, dopo che il G-8 non ha saputo dare particolari riposte.
CAC -1.00%, DAX -0.73%, SMI -0.72%, DJES50 -0.61%

Giappone
Pur non accordandosi sulla tassa, il G20 sembra essere d'accordo nel richiedere alle banche maggiore capitale per ridurre il rischio di nuovi salvataggi statali. Situazione che ovviamente non va particolarmente a genio del sistema bancario e che si unisce ad un calo dell'indice Baltic Dry e di conseguenza delle società di spedizioni. Nonostante sia stata rimossa un po' di incertezza, l'indice continua quindi la sua discesa.
Nikkei -0.49%

Asia
Situazione più positiva per gli altri mercati della regione che si fanno aiutare da annunci societari relativi alla possibilità di scaricare costi sui clienti (China Shipping +1.7%). Meno entusiasmante la Real Gold Mining (8.3%) dopo l'annuncio di necessità di nuovi capitali per finanziare la ricerca di nuovi giacimenti.
Hang Seng +0.35%, Straits Time +0.59%, Taiwan +0.35%, Shanghai -0.34%, Sensex +0.46%

FX
USDCHF 1.0919 (1.1019)
USDJPY 89.40 (89.51)
EURUSD 1.2385 (1.2313)
EURCHF 1.3522 (1.3568)
EURGBP 0.8230 (0.8237)
GBPUSD 1.5048 (1.4950)
GBPCHF 1.6432 (1.6470)

USD libor 3 mesi 0.54% (0.54%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.12%)
USA tbond 5 anni 1.89% (1.92%)
Grecia 10 anni 10.42% (10.41%)

Oro 1256.60 (1243.55)
Greggio 78.74 (76.30)
SPGS Commodity 511.86 (501.80)
Baltic Dry Index 2501 (2502)

Considerazioni
Il "grande" risultato del G20 sembra essere questo "dimezziamo il deficit", al quale si aggiunge "la disoccupazione è inaccettabile" e "la ripresa è fragile". Per tanto così si poteva anche aggiungere un "mangiamo sano" e "abbasso la guerra". Mentre proposte concrete, in effetti, zero. Magari almeno un accenno alla coordinazione internazionale per affrontare i problemi, ormai mondiali, si poteva fare, mentre l'unico problema che richiedeva tale coordinazione (la tassazione delle banche) è stato messo da parte con un "ogni singolo stato può applicarla se vuole".

venerdì 25 giugno 2010

20100624 - Di nuovo Grecia

USA
Gli USA si lasciano contagiare dalle pressioni sulla Grecia, ma alcune importanti aziende come Bed Bath & Beyond (-5.6%), Nike (-4%) e Dell (-6.4%) hanno mancato le previsioni (o ne hanno annunciate di meno favorevoli) e hanno trascinato gli indici al ribasso. Tutto questo nonostante le richieste di sussidi per la disoccupazione sono leggermente calate, così come gli ordini di beni durevoli sono risalite leggermente.
DJI -1.41%, SPX -1.68%, Nasdaq -1.59%, VIX 29.74 (+10.52%)

Europa
Tornano i dubbi sulla capacità della comunità europea di riuscire a contrastare efficacemente il problema Grecia e di mettere in piedi le necessarie politiche di austerità che dovrebbero risanare i bilanci nazionali. Questa rinnovata paura, senza che ci fossero particolari notizie, ha portato il CDS greco a salire rapidamente e i mercati europei a subire una perdita piuttosto importante. Alcuni downgrade o annunci sulle previsioni di utile hanno poi contribuito ad alimentare il pessimismo.
CAC -2.37%, DAX -1.44%, SMI -0.96%, DJES50 -2.20%

Giappone
I downgrade e la situazione generale sul mercato USA getta ombre scure sul partner commerciale giapponese. Canon (-4.3%) si prende a sua volta un downgrade, mentre Tokyo Electron (-4.9%) si preoccupa per Dell. I dubbi sul mercato portano poi diversi investitori a tornare verso lo JPY, che si porta rapidamente verso 89, danneggiando ulteriormente il quadro per gli esportatori.
Nikkei -2.11%

Asia
I mercati asiatici sono solo parzialmente esposti alle "gabole" europee e l'assenza di particolari revisioni della politica monetaria e fiscale degli ultimi giorni (se si escludono le operazioni di facciata sullo CNY) permettono ai mercati di arrabattarsi per limitare le perdite. Evidentemente le notizie sul settore dei semiconduttori (trainate da Dell) non permettono però di gioire e andare contro corrente, soprattutto su Taiwan, particolarmente legata al settore.
Hang Seng -0.60%, Straits Time -0.09%, Taiwan -1.38%, Shanghai -0.73%, Sensex -0.66%

FX
USDCHF 1.1019 (1.1045)
USDJPY 89.51 (89.83)
EURUSD 1.2313 (1.2337)
EURCHF 1.3568 (1.3626)
EURGBP 0.8237 (0.8239)
GBPUSD 1.4950 (1.4972)
GBPCHF 1.6470 (1.6537)

USD libor 3 mesi 0.54% (0.54%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.12%)
USA tbond 5 anni 1.92% (1.95%)
Grecia 10 anni 10.41% (10.37%)

Oro 1243.55 (1236.63)
Greggio 76.30 (76.38)
SPGS Commodity 501.80 (500.43)
Baltic Dry Index 2502 (2515)

Considerazioni
Una delle probabili cause per la debacle greca di ieri, sembra essere l'uscita delle obbligazioni di questo paese da una serie di indici a fine mese, cosa che porterà molti fondi indicizzati a doversi liberare delle posizioni. Che poi il valore economico di uno strumento finanziario debba dipendere dalla sua presenza in un indice o meno, questo è tutto da dimostrare, e lo possiamo aggiungere alla collezione di irrazionalità del mercato.

giovedì 24 giugno 2010

20100623 - FOMC e case

USA
Dopo il dato di ieri sulle vendite di case esistenti, oggi era il turno delle vendite di nuove case, crollate ai minimi storici (-32% su attesa di -18%) con una revisione (negativa) del dato precedente. È un colpo basso per i mercati fragili e il report del FOMC della FED non tranquillizza con Bernanke a raccontare come i problemi dell'Europa potrebbero rallentare la ripresa USA e che la situazione è ancora difficile. I Dow riesce comunque a chiudere leggermente positivo e lo S&P a recuperare quasi tutte le perdite. Continuano però le revisioni al ribasso degli utili, questa volta con Adobe (-7.6%).
DJI +0.05%, SPX -0.30%, Nasdaq -0.33%, VIX 26.91 (-0.52%)

Europa
Gli indici europei cercando di recuperare la pessima apertura guidata dalla situazione sui mercati USA. Il dato sulle nuove case coglie di sorpresa anche gli investitori del vecchio continente e tra le 16 e le 16.02 gli indici perdono tutta la piccola ripresa che avevano cercato di mettere a segno.
CAC -1.71%, DAX -1.03%, SMI -1.26%, DJES50 -1.50%

Giappone
Dopo gli eventi delle ultime settimane, il governo australiano annuncia di voler riconsiderare la questione della tassa sulle società minerarie. È una bella notizia soprattutto per le "trading houses" giapponesi che che dopo gli ultimi difficili giorni ripartono alla carica e portano l'indice in positivo.
Nikkei +0.45%

Asia
La questione della tassa australiana ha lo stesso effetto anche sugli altri mercati asiatici con un movimento meno entusiastico dato dal fatto che nei giorni scorsi questi mercati avevano comunque sofferto di meno. Qualche problema solo per i petroliferi (Cnooc -1.2%) con il calo del prezzo del petrolio.
Hang Seng +0.05%, Straits Time +0.08%, Taiwan +0.10%, Shanghai +0.26%, Sensex +0.34%

FX
USDCHF 1.1045 (1.1082)
USDJPY 89.83 (90.44)
EURUSD 1.2337 (1.2268)
EURCHF 1.3626 (1.3596)
EURGBP 0.8239 (0.8271)
GBPUSD 1.4972 (1.4832)
GBPCHF 1.6537 (1.6438)

USD libor 3 mesi 0.54% (0.54%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.12%)
USA tbond 5 anni 1.95% (1.95%)
Grecia 10 anni 10.37% (9.80%)

Oro 1236.63 (1239.35)
Greggio 76.38 (77.57)
SPGS Commodity 500.43 (508.71)
Baltic Dry Index 2515 (2547)

Considerazioni
Ci arriva anche la FED: la situazione economica non è esattamente brillante. Quindi tassi bassi per "un extended period of time" (che sta diventando il mantra della FED), niente exit strategy, e via dicendo.
Che però gli stimoli fiscali per la casa, auto, altri beni, fossero più che altro solo l'anticipazione della spesa futura e che tolti questi il rischio era che l'economia non sarebbe nel frattempo ripartita, questo non dovrebbe stupire nessuno.

mercoledì 23 giugno 2010

20100622 - case, estinzione e letame

USA
Brutta sorpresa dal dato delle vendite di case esistenti a 5.6 mio contro le attese di 6.1 mio. Problemi di credito e di rivalorizzazione della casa hanno smorzato gli acquisti. Allo stesso tempo, un giudice federale ha rimosso il divieto di esplorazione per i pozzi in acque profonde, ma l'amministrazione Obama ha subito annunciato un ricorso contro la decisione. Brutte notizie e incertezza hanno bloccato il rally degli ultimi giorni. Intanto lo S&P500 se n'è ritornato sotto la media mobile a 200 gg.
DJI -1.43%, SPX -1.61%, Nasdaq -0.81%, VIX 27.05 (+8.72%)

Europa
Un downgrade di Fitch su BNP Paribas (-1.9%), rispettivamente un aumento della tassa sul valore aggiunto e una tassa sulle banche in UK scuotono il mercato europeo e fermano la scalata degli ultimi giorni. A soffrirne sono ovviamente i titoli finanziari ma anche i titoli legati all'energia ci mettono del loro con la prima tempesta atlantica ad entrare nel golfo del Messico che potrebbe dare qualche (altro) grattacapo a BP.
CAC -0.83%, DAX -0.38%, SMI -0.86%, DJES50 -0.81%

Giappone
La situazione sui mercati USA danno un brutto colpo alla fiducia degli investitori sul Giappone che, dopo la brutta giornata di ieri, si trovano confrontati con una seconda sessione poco felice. A gettare benzina sul fuoco, ci pensa anche lo JPY, in leggero rafforzamento rispetto a USD e EUR. I problemi, è sempre così in queste situazioni, riguardano principalmente gli esportatori.
Nikkei -1.75%

Asia
I mercati asiatici restano invece meno influenzati, anche se negativi. Conta ovviamente la situazione sui mercati occidentali, ma c'è di mezzo anche la situazione in Cina con lo CNY che richiederà mesi per svilupparsi, lasciando comunque un fattore positivo persistente sui mercati della regione.
Hang Seng -0.83%, Straits Time -0.54%, Taiwan -0.40%, Shanghai -1.01%, Sensex -0.35%

FX
USDCHF 1.1082 (1.1102)
USDJPY 90.44 (90.90)
EURUSD 1.2268 (1.2307)
EURCHF 1.3596 (1.3663)
EURGBP 0.8271 (0.8336)
GBPUSD 1.4832 (1.4764)
GBPCHF 1.6438 (1.6390)

USD libor 3 mesi 0.54% (0.54%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.11%)
USA tbond 5 anni 1.95% (2.03%)
Grecia 10 anni 9.80% (9.49%)

Oro 1239.35 (1237.90)
Greggio 77.57 (77.07)
SPGS Commodity 508.71 (512.83)
Baltic Dry Index 2547 (2601)

Considerazioni
Questa volta le previsioni sono più che economiche: estinzione della specie umana entro 100 anni. Troppa gente, troppe poche risorse. Nel 1894 il Times di Londra spiegava come New York sarebbe stata ricoperta di letame (oltre 2 metri) nel giro di 50 anni, a causa del numero di cavalli presenti in città.
Visto altrimenti: non riusciamo a prevedere il numero vendite di case esistenti con l'orizzonte di 1 mese e vogliamo prevedere cosa succederà tra 100 anni ?
http://www.thefreemanonline.org/columns/our-economic-past-the-great-horse-manure-crisis-of-1894/#

martedì 22 giugno 2010

20100621 - Non è tutto oro...

USA
Dopo un inizio esplosivo, che ha portato lo S&P500 a guadagnare 1.2% sull'entusiasmo del "depeg" della divisa cinese, qualcuno ha iniziato a pensare che forse qualcuno potrebbe anche perderci, in particolare i retailes che attualmente importano dalla Cina a basso (bassissimo) prezzo. Consumer e Tech hanno quindi perso rapidamente momentum e hanno finito per chiudere al ribasso, trascinando con loro l'indice principale.
DJI -0.08%, SPX -0.39%, Nasdaq -0.92%, VIX 24.88 (+3.88%)

Europa
Ottima sessione per i mercati europei che accolgono con entusiasmo la manovra (anche se forse solo politica) della Cina. Sono in particolare le società legate alle materie prime ad approfittarne, nella speranza che uno yuan più forte permetta ai cinesi di consumare più greggio e altre materie prime, ma ne approfittano anche società come Swatch (+5.4%, 38% delle vendite in Cina) e altre società con forte esposizione a questo mercato.
CAC +1.33%, DAX +1.22%, SMI +1.12%, DJES50 +1.14%

Giappone
A stemprare gli entusiasmo dello yuan, ci pensa Fitch che dà un downgrade a BNP Paribas, rispettivamente S&P che annuncia che le banche spagnole dovranno affrontare anni di difficoltà. Se ieri erano stati i titoli con esportazioni verso la Cina a rallegrarsi, oggi sono i titoli con esposizione all'Europa a soffrire, a partire da Canon (-1.9%).
Nikkei -1.24%

Asia
Anche i mercati asiatici si preoccupano per l'evolversi della situazione bancaria europea, ma riescono a parare il colpo sull'onda dell'entusiasmo di ieri. Come per il Giappone, i titoli con la maggiore esposizione verso l'Europa sono quelli che soffrono maggiormente.
Hang Seng +0.08%, Straits Time -0.15%, Taiwan -0.22%, Shanghai +0.13%, Sensex -0.54%

FX
USDCHF 1.1102 (1.1026)
USDJPY 90.90 (90.83)
EURUSD 1.5307 (1.2450)
EURCHF 1.3663 (1.3727)
EURGBP 0.8336 (0.8358)
GBPUSD 1.4764 (1.4894)
GBPCHF 1.6390 (1.6423)

USD libor 3 mesi 0.54% (0.54%)
USA tbill 3 mesi 0.11% (0.09%)
USA tbond 5 anni 2.03% (2.07%)
Grecia 10 anni 9.49% (9.42%)

Oro 1237.90 (1259.35)
Greggio 77.07 (78.65)
SPGS Commodity 512.83 (510.56)
Baltic Dry Index 2601 (2694)

Considerazioni
È davvero rilevante il problema "loro importano di più ma i loro beni per noi, sono più costosi". Se è "semplice" riapprezzare lo yuan, risulta estremamente meno facile spostare la produzione in altri paesi emergenti o, sarebbe economicamente meglio, farla tornare nei paesi di origine. Ben venga allora la cautela del governo cinese di procedere passo passo.

lunedì 21 giugno 2010

20100619 - CNY flessibile (?!?)

USA
Si inizia a pensare che gli sforzi europei possano davvero mettere ordine nei bilanci governativi e questo toglie una delle maggiori "nuvole" sopra i mercati azionari che finiscono per chiudere una sessione nervosa ma comunque al rialzo. La ripresa delle materie prime ha aiutato in particolare i titoli del settore, mentre la chiusura dei contratti future ha portato la volatilità. In particolare però, lo S&P500 ha chiuso la settimana sopra la media 200 gg.
DJI +0.16%, SPX +0.13%, Nasdaq +0.15%, VIX 23.95 (-4.39%)

Europa
Poteva uscire un'ottima sessione per i mercati europei, aiutato dall'annuncio che il risultato dello stress test delle banche verrà pubblicato con tutti i dettagli. A rallentare la ripresa, ci hanno pensato di farmaceutici con Roche (-2.45%) alle prese con alcuni problemi di un farmaco in test e Sanofi (-3.01%) con un legame tra un suo farmaco e il rischio di cancro.
CAC +0.11%, DAX -0.11%, SMI -0.44%, DJES50 +0.33%

Giappone
Anche solo l'idea che lo jpy possa deprezzarsi nei confronti del CNY (nonostante il movimento USDCNY di questa mattina È stato irrisorio) ha mandato in fibrillazione gli investitori giapponesi che si sono buttati sui titoli di esportatori vari, ovviamente con particolare attenzione a quelli che esportano verso la Cina. Ad ogni modo, ottima sessione di rimbalzo per il nikkei.
Nikkei +2.42%

Asia
Stessa situazione del giappone anche per gli altri mercati asiatici, compreso Shanghai. Ad incrementare l'euforia, l'idea che il ciclo di rialzo dei tassi e di stretta monetaria possa essere arrivata a buon punto (anche perchè il rafforzamento dello CNY dovrebbe aiutare a ridurre l'inflazione).
Hang Seng +2.84%, Straits Time +1.63%, Taiwan +1.90%, Shanghai +2.21%, Sensex +1.77%

FX
USDCHF 1.1026 (1.1113)
USDJPY 90.83 (90.86)
EURUSD 1.2450 (1.2396)
EURCHF 1.3727 (1.3776)
EURGBP 0.8358 (0.8353)
GBPUSD 1.4894 (1.4841)
GBPCHF 1.6423 (1.6495)

USD libor 3 mesi 0.54% (0.54%)
USA tbill 3 mesi 0.09% (0.09%)
USA tbond 5 anni 2.07% (1.99%)
Grecia 10 anni 9.42% (9.34%)

Oro 1259.35 (1244.07)
Greggio 78.65 (76.32)
SPGS Commodity 510.56 (511.63)
Baltic Dry Index 2694 (2784)

Considerazioni
Nel we il governo cinese ha annunciato una maggiore flessibilità per il cambio USDCNY. A parte l'euforia iniziale, i dettagli sembrano molto meno interessante (pochissimi punti percentuali nei prossimi mesi). Resta però il fatto che quest'anno sembrano proprio le valute il punto "focale" della finanza a creare e a distruggere performance.
Ad ogni modo, il rafforzamento dello Yuan dovrebbe permettere di rilanciare la domanda interna cinese e aiutare in effetti il resto delle economie mondiali.
Ma se l'Europa è sulla via del risanamento, perchè l'EUR continua a fare pena contro CHF ?

venerdì 18 giugno 2010

20100617 - BNS e CHF

USA
Sessione particolarmente articolata con alcuni fattori contrastanti che condizionano il mercato. Da un parte i dati macro, decisamente poco entusiasmanti con le richieste di disoccupazione più alte del previsto (e la revisione del dato precedente) così come l'indice di andamento economico della FED di Philadelphia, positivo, ma molto meno forte del previsto. Dall'altra la media mobile a 200 giorni a fare da sostegno e il leading indicatore, in linea con le attese. Alcuni titoli come Apple (+1.73%) e First Solar (+3.94%) danno poi un aiuto a portare gli indici a chiudere positivi.
DJI +0.24%, SPX +0.13%, Nasdaq +0.28%, VIX 25.05 (-3.36%)

Europa
Mista anche la sessione europea che priva di dati macro di rilievo si fa condizionare dagli altri mercati. I buoni utili iniziali vengono cancellati dai dati occupazionali USA nel pomeriggio e solo un po' di forza sul finale riesce a riportare la maggior parte degli indici in positivo. I commenti della BNS sulla fine del sostegno dell'EUR contro CHF, portano quest'ultimo a rafforzarsi rapidamente contro le altre valute.
CAC +0.19%, DAX +0.53%, SMI -0.23%, DJES50 +0.32%

Giappone
Sul Giappone pesa invece una normativa che dovrebbe portare alla riduzione del credito al consumo. Questa norma porta le banche a subire pressioni, così come, ovviamente i titoli di società che producono beni che spesso vengono acquistati a credito. Credit Suisse intanto migliora le previsioni su alcune società che evitano comunque all'indice una giornata più pesante del dovuto.
Nikkei -0.26%

Asia
Sono di nuovo le normative a rallentare l'indice di Shanghai: il governo ha idea di frenare l'aumento dei prezzi dei farmaci. Allo stesso tempo, le varie proteste dei lavoratori fanno temere che ci possa comunque essere un aumento generale dei costi. Fanno meglio tanto Hong Kong che India.
Hang Seng +0.75%, Straits Time -0.13%, Taiwan -0.30%, Shanghai -0.67%, Sensex +0.12%

FX
USDCHF 1.1113 (1.1310) (e "grazie" BNS)
USDJPY 90.86 (91.32)
EURUSD 1.2396 (1.2280)
EURCHF 1.3776 (1.3889)
EURGBP 0.8353 (0.8343)
GBPUSD 1.4841 (1.4718)
GBPCHF 1.4695 (1.6648)

USD libor 3 mesi 0.54% (0.54%)
USA tbill 3 mesi 0.09% (0.08%)
USA tbond 5 anni 1.99% (2.03%)
Grecia 10 anni 9.34% (9.34%)

Oro 1244.07 (1233.40)
Greggio 76.32 (76.99)
SPGS Commodity 511.63 (511.52)
Baltic Dry Index 2784 (2893)

Considerazioni
Da una parte è corretto pensare che sia il mercato a dover decidere il prezzo di una valuta. Dall'altra, dopo tutti gli sforzi fatti dalla BNS per limitare le oscillazioni tra EUR e CHF, i commenti di ieri sembrano proprio un "gettare la spugna". Quali saranno gli effetti a medio lungo termine è difficile dirlo con il CHF che tratta ormai sopra la maggior parte delle previsioni degli analisti.

giovedì 17 giugno 2010

20100616 - Credito per case

USA
La fine del credito fiscale per la costruzione/acquisto della prima casa è scaduto, e l'effetto è stato particolarmente importante con un crollo superiore alle attese delle richieste. A complicare ulteriormente le cose, l'outlook di FedEx (-5.95%) rivisto al ribasso. I mercati non sono però entrati in angoscia, sostenuti anche da titoli quali BP (+1.43%) che ha cancellato il dividendo e accettato il fondo da 20 mia per ripulire dai danni della marea nera.
DJI +0.05%, SPX -0.06%, Nasdaq +0.41%, VIX 25.92 (+0.19%)

Europa
A parte qualche problema per Nokia (-7.6%) sulla revisione delle previsioni per il prossimo trimestre, la giornata si svolge senza particolari altri problemi, con gli indici che hanno continuato a passare tra il negativo e il positivo. Alla fine la chiusura è stata leggermente positiva, sulla scorta delle pesanti correzioni dell'ultimo mese.
CAC +0.39%, DAX +0.26%, SMI +0.08%, DJES50 +0.12%

Giappone
Il taglio delle previsioni di utile di alcune società USA e europee mette un po' di paura al nikkei che si aggrappa ai 10'000 come supporto psicologico, ma interrompe la sua maratona di 6 giorni di chiusure positive. A patire maggiormente le conseguenze di queste revisioni è Sony (-3%) che appoggia il 21% del fatturato proprio negli USA.
Nikkei -0.67% (9999.40)

Asia
Più positivi gli indici asiatici, che devono comunque recuperare 1-2 giorni di mercato positivo per la festività del dragon boat. A rallentare un po' ci pensa lo Straits Times che aveva fatto abbuffate nei giorni scorsi grazie alle previsioni positive sul mercato dei semiconduttori.
Hang Seng +0.34%, Straits Time -0.3%, Taiwan +0.83%, Shanghai +0.06%, Sensex 0.03%%

FX
USDCHF 1.1310 (1.1300)
USDJPY 91.32 (91.46)
EURUSD 1.2280 (1.2326)
EURCHF 1.3889 (1.3929)
EURGBP 0.8343 (0.8323)
GBPUSD 1.4718 (1.4811)
GBPCHF 1.6648 (1.6735)

USD libor 3 mesi 0.54% (0.54%)
USA tbill 3 mesi 0.09% (0.08%)
USA tbond 5 anni 2.03% (2.07%)
Grecia 10 anni 9.34% (9.08%)

Oro 1233.40 (1233.90)
Greggio 76.99 (76.87)
SPGS Commodity 511.52 (507.96)
Baltic Dry Index 2893 (3020)

Considerazioni
Hopp Schwiiz !!!!!

mercoledì 16 giugno 2010

20100615 - 200

USA
Lavoro di squadra per i dati macro (indice generale economico della FED di NY salito a 19.6, prezzi dei beni importati calato) e i dati micro (Taiwan Semiconduttori che migliora le proprie previsioni, spingendo il settore tech). Ad aiutare ulteriormente arriva il superamento della tanto temuta media mobile a 200 giorni, considerata un ostacolo importante (sarà da confermare con la chiusura settimanale). Forte calo della volatilità.
DJI +2.10%, SPX +2.35%, Nasdaq +2.82%, VIX 25.87 (-9.48%)

Europa
Piuttosto bene anche i mercati europei dove però mancano le notizie macro e micro (anzi, lo ZEW sull'economia è risultato più basso delle previsioni). L'offerta di News Corp su BSkyB (+16.57%) porta a considerare i titoli azionari forse un po' troppo "puniti" dalle ultime correzioni. Ripresa quindi più o meno generale sui mercati, anche se più cauta di quella USA.
CAC +0.98%, DAX +0.82%, SMI +0.19%, DJES50 +0.64%

Giappone
Buona sessione dell'indice nikkei che in scia ai mercati USA (e approfittando dei buoni annunci macro) riesce ad arrampicarsi sopra 10'000. Di particolare aiuto la situazione sui semiconduttori, prodotti (anche) da società quali advantest (+2.6%). Una nota di colore da Nintendo (+4.84%) che annuncia i programmi per il prossimo anno (giochi e console).
Nikkei +1.80%

Asia
Buona parte dei mercati asiatici sono chiusi per il Dragon Boat Day/Tuen Ng Festival. I pochi mercati aperti approfittano della situazione sui mercati USA e sui semiconduttori.
Hang Seng --%, Straits Time +1.17%, Taiwan --%, Shanghai --%, Sensex +0.29%

FX
USDCHF 1.1300 (1.1414)
USDJPY 91.46 (91.52)
EURUSD 1.2326 (1.2205)
EURCHF 1.3929 (1.3931)
EURGBP 0.8323 (0.8284)
GBPUSD 1.4811 (1.4732)
GBPCHF 1.6735 (1.6813)

USD libor 3 mesi 0.54% (0.54%)
USA tbill 3 mesi 0.08% (0.06%)
USA tbond 5 anni 2.07% (2.05%)
Grecia 10 anni 9.08% (8.34%)

Oro 1233.90 (1221.15)
Greggio 76.87 (75.14)
SPGS Commodity 507.96 (500.10)
Baltic Dry Index 3020 (3115)

Considerazioni
La forza del rimbalzo di questi giorni si nota probabilmente più nell'EUR che non nelle azioni. La valuta europea è risalita da sotto 1.20 fino a oltre 1.23. Il rimbalzo dei titoli USA, ben più forte che sugli altri mercati, va però considerato attutito dal cambio valutario: salire del 3% sulle azioni e perdere 3% sulla valuta porta il risultato "in pari".

martedì 15 giugno 2010

20100614 - Junk

USA
Stava andando tutto per il meglio, con tutti gli indici più che positivi, sull'onda del rimbalzo di settimana scorsa. Tanto bene che Moody's ha pensato bene di tagliare di 4 notch il rating della Grecia, portandolo a Ba1, il primo livello fuori dall'investment grade. Qualche brivido lungo la schiena e gli investitori hanno rapidamente preso profitto rimangiandosi gli utili della giornata e portando gli indici a chiudere al ribasso. Stranamente la volatilità ha continuato a calare.
DJI -0.20%, SPX -0.18%, Nasdaq -0.09%, VIX 28.58 (-0.73%)

Europa
Non ci sono particolari notizie, se non la pubblicazione del dato della produzione industriale dei paesi che usano l'EUR. Il dato è buono, con la produzione che sale di 0.8% su un'attesa di 0.5%. I mercati ne approfittano per chiudere una nuova sessione positiva, in scia ai mercati asiatici e giapponesi.
CAC +1.98%, DAX +1.28%, SMI +0.71%, DJES50 +0.91%

Giappone
Buona la reazione del nikkei al downgrade della Grecia, soprattutto grazie ad un "upgrade" di alcune case di analisti ai titoli del settore automobilistico, a partire da Nissan Motor (+4%) messa in "outperform". Diversi altri titoli, che hanno sofferto particolarmente durante le turbolenze delle ultime settimane, permettono all'indice di portarsi in positivo.
Nikkei +0.16%

Asia
Situazione positiva anche sugli altri indici asiatici, soddisfatti degli upgrade sui titoli giapponesi e non particolarmente impensieriti dal downgrade greco. Aiutano, ovviamente, anche alcuni dati macro, come un leading indicator Cinese che è risultato positivo.
Hang Seng +0.39%, Straits Time +0.28%, Taiwan +1.02%, Shanghai --%, Sensex -0.17%

FX
USDCHF 1.1414 (1.1450)
USDJPY 91.52 (91.91)
EURUSD 1.2205 (1.2176)
EURCHF 1.3931 (1.3941)
EURGBP 0.8284 (0.8333)
GBPUSD 1.4732 (1.4612)
GBPCHF 1.6813 (1.6729)

USD libor 3 mesi 0.54% (0.54%)
USA tbill 3 mesi 0.06% (0.07%)
USA tbond 5 anni 2.05% (2.06%)
Grecia 10 anni 8.34% (8.18%)

Oro 1221.15 (1230.65)
Greggio 75.14 (74.74)
SPGS Commodity 500.10 (493.10)
Baltic Dry Index 3115 (3288)

Considerazioni
Nelle ultime settimane è stato un susseguirsi di notizie e commenti di vari analisti che considerano "ovvio" un default della Grecia in un modo o nell'altro (allungamento delle scadenze, taglio del rimborso o fallimento vero e proprio). Probabilmente, dopo le accuse alle società di rating per la loro inefficienza e superficialità, Moody's ha voluto "portarsi avanti con il lavoro". Da notare che l'EUR non ha subito particolare contraccolpi contro USD e altre valute.

lunedì 14 giugno 2010

20100611 - Fiducia vs sales

USA
Si risolve tutto negli ultimi 25 minuti. La sessione si era avviata negativamente, con i dati delle vendite al dettaglio in forte calo (-1.2%) e soprattutto contro le attese. Tra la national semiconductor (+5.02%) che diventa Investment Grade e la fiducia dei consumatori le cose si girano e il mercato, proprio nell'ultima mezz'ora, riesce a riportarsi in positivo e a chiudere la sessione positivamente.
DJI +0.38%, SPX +0.44%, Nasdaq +0.93%, VIX 28.78 (-5.82%)

Europa
Una serie di dati e notizie su diverse società permettono agli indici di superare indenni il cattivo dato delle vendite al dettaglio: Banco Santander (+7.17%) vola sui commenti ottimistici del proprio CEO, Novartis (+3.06%) sale per gli annunci su alcuni farmaci e anche Club Med (+9.4%) riesce a pubblicare utili. Bene quindi la maggior parte degli indici sull'idea che la ripresa sembra essere qui per restare.
CAC +1.11%, DAX -0.14%, SMI +0.79%, DJES50 +0.85%

Giappone
Continua la buona stella dell'indice giapponese, mano mano che gli investitori si rendono conto che forse, (ma forse), i mercati hanno finalmente prezzato i problemi creditizi, soprattutto europei. Bene quindi gli indici che si fanno trasportare in particolare dagli spedizionieri come Kawasaki Kisen (+4.1%)
Nikkei +1.61%

Asia
Per gli indici asiatici conta soprattutto la fiducia dei consumatori USA, risalita nel dato di venerdì. Questo dato, assieme alla ripresa delle esportazioni cinesi, mostra come la situazione si sia più o meno normalizzata. Resta qualche problema tra scioperi e suicidi in qualche fabbrica, ma per il resto le cose funzionano.
Hang Seng +0.88%, Straits Time +0.35%, Taiwan +1.25%, Shanghai +0.29%, Sensex +0.96%

FX
USDCHF 1.1450 (1.1443)
USDJPY 91.91 (91.54)
EURUSD 1.2176 (1.2111)
EURCHF 1.3941 (1.3859)
EURGBP 0.8333 (0.8226)
GBPUSD 1.4612 (1.4726)
GBPCHF 1.6729 (1.6847)

USD libor 3 mesi 0.54% (0.54%)
USA tbill 3 mesi 0.07% (0.08%)
USA tbond 5 anni 2.06% (2.09%)
Grecia 10 anni 8.18% (8.14%)

Oro 1230.65 (1219.93)
Greggio 74.74 (75.41)
SPGS Commodity 493.10 (495.11)
Baltic Dry Index 3288 (3423)

Considerazioni
Nel we ho letto un'interessante analisi di Goldman relativa ad una serie di ritracciamenti nei rally post crisi passati. L'analisi mette a confronto gli utili, i leading indicator, i tassi di interesse, ... Credo sia pericoloso però mettere a confronto dati del genere con i dati attuali. Non c'era la dislocazione tra sviluppati ed emergenti, gli stati stavano un bel po' meglio, i singoli stati potevano decidere autonomamente, ...

venerdì 11 giugno 2010

20100610 - Ottimismo !

USA
I mercati USA gioiscono per le notizie in arrivo da Cina, Giappone e Australia e per una volta, ignorano le "solite" cattive notizie in arrivo dal mercato del lavoro con le richieste di disoccupazione comunque sopra la media. Anche il deficit, negativo, ma meno del previsto, permettono di dare un tono più che positivo ai mercati. Solo GS (-2.22%) si trova ancora in imbarazzo per via di nuove accuse e possibili nuovi fronti legali. Ottime le società che esportano beni di produzione come Caterpillar (+5.52%).
DJI +2.76%, SPX +2.95%, Nasdaq +2.88%, VIX 30.57 (-9.37%)

Europa
I dati dalla Cina (esportazioni), i commenti di Bernanke e di Trichet, la revisione della tassa sulle società minerarie, il mantenimento dei tassi di interesse da BOE e ECP sono una serie di notizie positive che non si vedevano da tempo. Gli indici riescono quindi a mettere a segno una fantastica sessione continuando a crescere come nella sessione precedente, aiutati anche da un'ottima apertura dei mercati USA.
CAC +2.03%, DAX +1.20%, SMI +0.91%, DJES50 +1.16%

Giappone
Grande entusiasmo anche per il nikkei dove i commenti di Trichet vengono accolti con gioia, soprattutto dagli esportatori che, negli ultimi giorni, si erano davvero depressi. Particolare enfasi per Panasonic (+7.5%) o Sony (+1.9%) e altri titoli tecnologici e legati all'esportazione, anche e soprattutto verso Europa.
Nikkei +1.68%

Asia
Buone performance anche per gli indici asiatici, tutti sull'onda dei dati, risultati e commenti che arrivano dal resto del mondo. Anche internamente però, dall'economia cinese, si moltiplicano i segnali positivi. Dopo le esportazioni arriva anche la produzione industriale e le vendite al dettaglio, tutto positivo.
Hang Seng +1.42%, Straits Time +0.37%, Taiwan +1.64%, Shanghai +0.38%, Sensex +1.16%

FX
USDCHF 1.1443 (1.1445)
USDJPY 91.54 (91.17)
EURUSD 1.2111 (1.2055)
EURCHF 1.3859 (1.3796)
EURGBP 0.8226 (0.8266)
GBPUSD 1.4726 (1.4583)
GBPCHF 1.6847 (1.6691)

USD libor 3 mesi 0.54% (0.54%)
USA tbill 3 mesi 0.08% (0.09%)
USA tbond 5 anni 2.09% (2.00%)
Grecia 10 anni 8.14% (8.15%)

Oro 1219.93 (1228.46)
Greggio 75.41 (74.60)
SPGS Commodity 495.11 (488.84)
Baltic Dry Index 3423 (3514)

Considerazioni
Tra le news, trovo Roubini che "chiede" a Trichet di abbassare i tassi di interesse per compensare le manovre di austerità. Controllo, e si tratta proprio dello stesso Roubini Nouriel che ha indicato le manovre monetarie come assolutamente inutili e generatrici (in futuro, ma non si sa quando, ovviamente) di enorme inflazione.
Ora, un conto è elargire la propria competenza per aiutare i poveri mortali a comprendere i meccanismi dell'economia, un conto è prendere in giro la gente sperando di vendere libri ed essere chiamati (e pagati) a qualche conferenza/intervista.

giovedì 10 giugno 2010

20100609 - Esportazioni cinesi

USA
Grande nervosismo sui mercati USA dove la sessione inizia molto bene sull'onda dei mercati europei e asiatici, poi però l'entusiasmo cala da una parte a causa delle ricadute dei problemi di BP (-15.80% !!!) che dovrebbe rinunciare a pagare dividendi e interrompere le campagne pubblicitarie, dall'altra dal Beige Book della FED dal quale si evince che la crescita, seppur presente, sta rallentando più del previsto.
DJI -0.41%, SPX -0.59%, Nasdaq -0.93%, VIX 33.73 (+0.09%)

Europa
Un report da parte di reuters anticipa i dati ufficiali relativi all'export cinese, cresciuto del 50%. Il dato sembra confermare che la Cina possa confermarsi come il prossimo motore della crescita e, grazie anche ai commenti di Bernanke sul sostegno alla crescita da parte della FED, un po' di calma torna sui mercati europei. Ad approfittarne sono anche le materie prime che ripartono e trascinano il settore, ma partecipano anche i titoli industriali e ovviamente i bancari.
CAC +1.96%, DAX +1.98%, SMI +1.17%, DJES50 +1.48%

Giappone
Bella sorpresa dai dati di prodotto interno lordo, superiore al dato preliminare (5% vs 4.9%) ma soprattutto rispetto alle attese (4.2%). Il buon dato è accompagnato dal fatto che secondo la direzione del fondo pensione cinese, l'EUR sopravviverà alla crisi di credito, permettendo all'eur di rafforzarsi rispetto allo JPY, aumentando quindi il valore dele vendite europee delle società giapponesi.
Nikkei +1.10%

Asia
Buone le notizie dal Giappone, non così disastroso il Beige Book della FED, buoni i dati di occupazione dall'Australia e bene le materie prime. Quanto basta per dare un impulso positivo ai mercati asiatici che continuano il loro cammino dopo l'inversione di ieri data dalle esportazioni cinesi. Proprio queste ultime portano però l'indice di Shanghai a preoccuparsi delle possibili misure restrittive, raffreddando un po' gli animi.
Hang Seng +0.49%, Straits Time +0.68%, Taiwan +1.56%, Shanghai -0.75%, Sensex +0.64%

FX
USDCHF 1.1445 (1.1542)
USDJPY 91.17 (91.44)
EURUSD 1.2055 (1.1939)
EURCHF 1.3796 (1.3780)
EURGBP 0.8266 (0.8280)
GBPUSD 1.4583 (1.4420)
GBPCHF 1.6691 (1.6643)

USD libor 3 mesi 0.54% (0.54%)
USA tbill 3 mesi 0.09% (0.11%)
USA tbond 5 anni 2.00% (1.97%)
Grecia 10 anni 8.15% (8.12%)

Oro 1228.46 (1237.68)
Greggio 74.60 (72.20)
SPGS Commodity 488.84 (478.27)
Baltic Dry Index 3514 (3579)

Considerazioni
C'è qualcosa che non mi torna: uno dei grandi problemi degli ultimi 10 anni è stata la delocalizzazione della produzione verso i mercati emergenti, che ha sicuramente creato opportunità per le società e per i paesi emergenti stessi, ma ha anche sbilanciato molti aspetti economici. Un secondo aspetto riguarda l'idea che la Cina dovrebbe essere il motore del consumo, non della produzione. Invece i mercati si esaltano perchè la Cina ha migliorato le esportazioni... ho perso qualche passaggio ?

mercoledì 9 giugno 2010

20100608 - Bernanke vs Merkel

USA
Sessione positiva per i mercati USA che recuperano un po' delle perdite degli ultimi giorni, e lo fanno con volumi interessanti. A dare un po' di forza al mercato soprattutto i commenti di Bernanke: "la ripresa c'è e seppur debole è solida e continua", aggiungendo che non aspetterà la ripresa dell'occupazione per alzare i tassi. Su quindi le materie prime quali metalli e energia a traino dei settori. Qualche problema per i produttori di semiconduttori che lasciano il nasdaq invariato.
DJI +1.26%, SPX +1.10%, Nasdaq -0.14%, VIX 33.70 (-7.85%)

Europa
Tocca all'Inghilterra questa volta, con Fitch che annuncia che un compito di risanamento "formidabile". A questa "news" si aggiunge un piano di risanamento annunciato dalla Germania di 80 mia di EUR e, sempre dalla Germania, nuove tasse per il aumentare il gettito, questa volta sulla produzione di energia nucleare. Continuano quindi le notizie relative ai problemi del deficit e alle relative manovre che, in un modo o nell'altro, rallenteranno la crescita, panicando ulteriormente i mercati.
CAC -0.98%, DAX -0.62%, SMI -0.71%, DJES50 -1.00%

Giappone
Niente da fare per il Giappone che dopo il tentativo di rimbalzo di ieri non si lascia contagiare dall'andamento di Wall Street. Le preoccupazioni sulla situazione in Europa continuano a pesare sugli esportatori, come, ad esempio Nintendo (-4.7%) che ha l'85% di vendite fuori dal Giappone. Lo jpy, dopo un minimo recupero ieri torna verso il livello di venerdì.
Nikkei -1.48%

Asia
Anche gli altri mercati asiatici restano dubbiosi della capacità di Europa e USA di assorbire la loro produzione. Bene quindi le società legate all'oro e altre materie prime, male esportatori e soprattutto produttori di semiconduttori con il prezzo della memoria per computer sceso per la prima volta dopo parecchi mesi.
Hang Seng -0.37%, Straits Time -0.18%, Taiwan -1.03%, Shanghai +0.17%, Sensex +0.30%

FX
USDCHF 1.1542 (1.1614)
USDJPY 91.44 (91.66)
EURUSD 1.1939 (1.1958)
EURCHF 1.3780 (1.3887)
EURGBP 0.8280 (0.8251)
GBPUSD 1.4420 (1.4490)
GBPCHF 1.6643 (1.6834)

USD libor 3 mesi 0.54% (0.54%)
USA tbill 3 mesi 0.11% (0.11%)
USA tbond 5 anni 1.97% (1.98%)
Grecia 10 anni 8.12% (8.12%)

Oro 1237.68 (1237.71)
Greggio 72.20 (71.77)
SPGS Commodity 478.27 (475.16)
Baltic Dry Index 3579 (3733)

Considerazioni
Considerando che i mercati azionari (e altri strumenti finanziari) tendono a scontare i prezzi di tutto quello che è conosciuto, c'è da chiedersi cos'altro si vuole conoscere relativamente a EUR e azionario. Settimana scorsa non era conosciuto era il problema ungherese, ma ora è davvero ancora tutto così oscuro e incerto ? Ci si attendono altre sorprese da altri stati ? oppure i mercati sono stati poco efficienti e non hanno ancora prezzato la difficile situazione del credito europeo ? oppure, semplicemente non è vero che i mercati scontano tutto lo scibile ?

martedì 8 giugno 2010

20100607 - Ordinativi tedeschi e sfiducia

USA
Mercati USA ancora in difficoltà (dopo il disastro di venerdì) a causa soprattutto della copia bancari e tecnologici. I primi per i rinnovati problemi di Goldman Sachs (-2.51%) a causa di documenti non consegnati "per tempo", i secondi per Apple (-1.96%) da una parte che non riesce a convincere con il nuovo iPhone 4 e per Google (-2.65%) che continua ad avere problemini con la legge a causa delle violazioni della privacy. Ovviamente, lo scenario di fondo tra disoccupazione e debito europeo non facilita il lavoro degli investitori.
DJI -1.16%, SPX -1.35%, Nasdaq -1.85%, VIX 36.57 (+3.07%)

Europa
Apertura settimanale piuttosto difficile per i mercati europei, con un occhio all'Asia e l'altro alla disastrosa chiusura di venerdì su Wall Street. A mezzogiorno arrivano però i dati sugli ordinativi alle fabbriche tedesche, che stupiscono al rialzo e la situazione si normalizza. Gli indici si trascinano per il resto del pomeriggio, ma la situazione più caotica del previsto all'apertura di Wall Street, portano di nuovo a chiudere in negativo.
CAC -1.21%, DAX -0.57%, SMI -0.13%, DJES50 -0.56%

Giappone
Un tentativo di indebolimento sullo JPY, e i commenti di Bernanke sullo stato della ripresa economica USA, ridanno un po' di fiducia al mercato giapponese che dopo il disastro di ieri, mette in scena un (molto) piccolo rimbalzo guidato, principalmente, dagli esportatori.
Nikkei +0.27%

Asia
Anche i mercati asiatici riescono a rimbalzare, soprattutto grazie ai commenti di Ben. Tra gli esportatori verso gli USA, massacrati negli ultimi giorni, e le società legate all'oro (di nuovo in area 1240 USD/oz) gli indici riescono a mettere a segno risultati positivi, anche se non entusiasmanti.
Hang Seng +0.35%, Straits Time +0.21%, Taiwan +0.10%, Shanghai +0.37%, Sensex +0.49%

FX
USDCHF 1.1614 (1.1633)
USDJPY 91.66 (91.35)
EURUSD 1.1958 (1.1929)
EURCHF 1.3887 (1.3878)
EURGBP 0.8251 (0.8253)
GBPUSD 1.4490 (1.4454)
GBPCHF 1.6834 (1.6816)

USD libor 3 mesi 0.54% (0.54%)
USA tbill 3 mesi 0.11% (0.12%)
USA tbond 5 anni 1.98% (1.97%)
Grecia 10 anni 8.12% (8.08%)

Oro 1237.71 (1217.90)
Greggio 71.77 (70.36)
SPGS Commodity 475.16 (474.80)
Baltic Dry Index 3733 (3844)

Considerazioni
Goldman Sachs ha abbassato il rating di BP da buy a neutral. Ieri. Dopo una discesa del 35% dai massimi di aprile. Anche in questo caso c'è da chiedersi, un po' come per Moody's, S&P e Fitch, se non c'è una sorta di presa per i fondelli e se, per un investitore privato, sia il caso di affidarsi al caso, alle buy list, o ad un fondo. Non è solo GS: Barclays scriveva di acquistare proprio GS dopo il primo tonfo. "a questi livelli è un buy facile". Il titolo è sceso di un ulteriore 13% da allora. mah... Intanto Bernanke dice che va tutto bene.

lunedì 7 giugno 2010

20100604 - Payrolls e Ungheria

USA
Ci si aspettavano 536k nuovi posti di lavoro, con Goldman che ne prevedeva addirittura 600k. Ne sono arrivati 431k. Un colpo duro, perchè l'occupazione serve a mantenere i consumi (anche quelli interni) e se l'occupazione non riprende, allora forse le stime degli utili sono troppo alte e quindi anche il mercato. Così sottolineano diversi analisti. Nella giornata, solo 3 titoli dello S&P500 restano a galla, mentre la volatilità torna oltre 35%.
DJI -3.15%, SPX -3.44%, Nasdaq -3.36%, VIX 35.48 (+20.43%)

Europa
La giornata si stava trascinando in attesa dei dati macro sull'occupazione USA. Alle 12.30 circa, un portavoce del governo ungherese ha annunciato che la situazione del paese era simile alla Grecia. Un commento infelice, forse nemmeno veritiero (smentito nel we), ma tanto è bastato per mandare in panico i mercati che sono letteralmente crollati, trascinati soprattutto dal settore bancario. Male anche SocGen (-7.58%) su rumors relativi a perdite su derivati. Nel pomeriggio poi, i dati USA non hanno certo migliorato la situazione.
CAC -2.86%, DAX -1.91%, SMI -1.87%, DJES50 -1.78%

Giappone
Dopo il disastro USA, non ci si poteva aspettare molto dall'indice Giapponese e nonostante le smentite del governo ungherese, gli investitori preferiscono uscire e aspettare nuovi sviluppi. In particolare difficoltà, ovviamente, gli esportatori, tanto verso USA, quanto verso Europa.
Nikkei -3.54%

Asia
Situazione complessa anche per gli altri mercati emergenti, che riaprono la settimana con perdite piuttosto secche (anche se meno pesanti che non il Giappone o USA). Resta il dubbio di quanto la domanda interna possa sopperire ai problemi in Europa e in USA. Problemi anche per le società legate ai metalli industriali.
Hang Seng -2.36%, Straits Time -2.00%, Taiwan -2.36%, Shanghai -2.09%, Sensex -2.14%

FX
USDCHF 1.1633 (1.1545)
USDJPY 91.35 (92.72)
EURUSD 1.1929 (1.2177)
EURCHF 1.3878 (1.4058)
EURGBP 0.8253 (0.8323)
GBPUSD 1.4454 (1.4630)
GBPCHF 1.6816 (1.6891)

USD libor 3 mesi 0.54% (0.54%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.13%)
USA tbond 5 anni 1.97% (2.14%)
Grecia 10 anni 4.08% (7.43%)

Oro 1217.90 (1204.45)
Greggio 70.36 (74.30)
SPGS Commodity 474.80 (490.01)
Baltic Dry Index 3844 (3933)

Considerazioni
Dai report che si leggono, sembra che analisti e investitori abbiano perso la pazienza. Troppa disoccupazione, troppo a lungo. Qualcuno inizia a rivedere le stime. Evidentemente, alla fine, l'economia si basa sul fatto che qualcuno consumi ciò che viene prodotto, e se fino ad oggi, buona parte della produzione era servita a recuperare le scorte, rispettivamente i consumi erano legati a stimoli fiscali, ora è il caso che i consumi stiano in piedi da soli, oppure che si riveda il quadro.

venerdì 4 giugno 2010

20100603 - Occupazione

USA
Sessione nervosa con i dati macro positivi, ma meno di quanto non ci si aspettasse (ADP Employment +55k vs +73k, ISM Non Manufacturing 55.4 vs 55.6, Factory Orders +1.2% vs 1.8%) e i dubbi che i paesi emergenti, in particolare la Cina, potrebbero rallentare la loro ripresa e togliere uno dei fattori positivi (resta poi "solito" il problema del debito sovrano dei periferici). Gli indici partono bene, tornano in territorio negativo, poi recuperano sul finale di giornata.
DJI +0.06%, SPX +0.41%, Nasdaq +0.85%, VIX 29.46 (-2.35%)

Europa
La buona performance di Wall Street ha lanciato i mercati in apertura di sessione. Mercati corroborati anche da alcuni dati europei (PMI) leggermente superiori alle attese. I nuovi dati USA sulla disoccupazione (misti) e sugli ordinativi alle fabbriche (minori delle attese) hanno però smorzato gli entusiasmi in chiusura di sessione, con gli indici che hanno ritracciato parte della performance costruita in giornata.
CAC +1.59%, DAX +1.23%, SMI +0.79%, DJES50 +1.21%

Giappone
Mercato giapponese paralizzato dalle problematiche politiche. Gli investitori non vogliono prendere posizione e preferiscono attendere che si dipani la questione del primo ministro e delle probabili riforme (anche finanziarie) che seguiranno.
Nikkei -0.04%

Asia
Nonostante le rassicurazioni sul consumo interno, restano i dubbi su quale sarà l'impatto sulla crescita dei paesi produttori (Cina e limitrofi) a causa delle politiche di austerità negli altri paesi (Europa in primis). Gli investitori risultano quindi scettici e non fanno proseguire il rally di wall street degli ultimi 2 giorni.
Hang Seng -0.30%, Straits Time -0.26%, Taiwan -0.09%, Shanghai -0.16%, Sensex -0.32%

FX
USDCHF 1.1545 (1.1577)
USDJPY 92.72 (91.31)
EURUSD 1.2177 (1.2199)
EURCHF 1.4058 (1.4127)
EURGBP 0.8323 (0.8291)
GBPUSD 1.4630 (1.4699)
GBPCHF 1.6891 (1.7022)

USD libor 3 mesi 0.54% (0.54%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.16%)
USA tbond 5 anni 2.14% (2.06%)
Grecia 10 anni 4.08% (7.43%)

Oro 1204.45 (1224.60)
Greggio 74.30 (72.21)
SPGS Commodity 490.01 (481.11)
Baltic Dry Index 3933 (4074)

Considerazioni
I dati sul lavoro sono evidentemente al centro dell'attenzione. Da questi dipende la capacità di reddito dei consumatori (o ex consumatori) e quindi la possibilità che la ripresa possa continuare mano mano che lo stato ritirerà tutti gli aiuti. Una delle caratteristiche di questa crisi è stata proprio l'enorme aumento della disoccupazione e, ora, la permanenza della stessa, tanto che Bernanke ha incentrato l'ultimo suo intervento proprio su questo fattore.
Stasera arriveranno i Nonfarm Payrolls USA (attesi 536k) e il tasso di disoccupazione USA (atteso 9.8%).

mercoledì 2 giugno 2010

20100601 - macro e politica

USA
Sessione mista, prima positiva grazie ai dati sulla spesa per costruzioni, più alta delle attese, poi però i problemi del settore energetico (-4.25%) legati a BP e i suoi problemi nel tappare la falla oceanica e le relativa accuse criminali, rispettivamente le notizie secondo le quali il Libano ha sparato contro un aereo israeliano hanno avuto la meglio sui nervi tesi degli investitori. Gli indici nell'ultima mezz'ora hanno cancellato gli utili per chiudere al ribasso.
DJI -1.11%, SPX -1.72%, Nasdaq -1.54%, VIX 35.54 (+10.82%)

Europa
La sessione inizia male: i dati manifatturieri cinesi che mostrano un rallentamento della crescita, così come quelli europei, più cauti che in aprile, portano gli investitori su un atteggiamento molto cauto. Servono i dati USA a rilanciare il mercato verso il finale di sessione con i loro dati sulla spesa per costruzioni e di occupazione. Il recupero viene limitato dal settore petrolifero, spaventato dalla situazione di BP (-13.1%) e di quello che potrebbe succedere in futuro.
CAC -0.13%, DAX +0.28%, SMI +0.06%, DJES50 -0.14%

Giappone
I problemi politici con le dimissioni di Hatoyama avevano spinto lo jpy al ribasso, permettendo un buon inizio di sessione sui titoli azionari (i soliti esportatori). L'effetto politico è però svanito rapidamente, lo jpy si è assestato e gli indici azionari sono tornati a guardare con un po' di preoccupazione la Cina e i suoi dati meno entusiasmanti del previsto.
Nikkei -1.49%

Asia
Con la cattiva performance di Wall Street, i problemi politici giapponesi, i dati macro del colosso Cinese, gli investitori continuano a restare molto incerti e gli indici non riescono a prendere una direzione certa, in un inizio di sessione piuttosto nervoso.
Hang Seng -0.45%, Straits Time +0.38%, Taiwan -1.32%, Shanghai -1.6%, Sensex +0.31%

FX
USDCHF 1.1577 (1.1593)
USDJPY 91.31 (91.11)
EURUSD 1.2199 (1.2273)
EURCHF 1.4127 (1.4224)
EURGBP 0.8291 (0.8488)
GBPUSD 1.4699 (1.4468)
GBPCHF 1.7022 (1.6752)

USD libor 3 mesi 0.54% (0.54%)
USA tbill 3 mesi 0.16% (0.15%)
USA tbond 5 anni 2.06% (2.10%)
Grecia 10 anni 7.43% (6.78%)

Oro 1224.60 (1213.81)
Greggio 72.21 (74.09)
SPGS Commodity 481.11 (488.19)
Baltic Dry Index 4074 (4156)

Considerazioni
Interessante il movimento dell'Intraday: gli indici sembrano muoversi a "gradini" e a rimanere per lo più statici nel resto delle attività di trading. Aprono ad un certo livello e non si muovono fino a quando arriva la notizia importante (o che il mercato ritiene importante) successiva. Nuovo livello quasi immediato e si ricomincia. Probabilmente è un ulteriore segnale dell'alto livello di incertezza.