domenica 30 maggio 2010

20100528 - politica e stile di vita

USA
Alcuni dati, relativi ai consumi privati, sono leggermente meno positivi del previsto. Questa situazione indispettisce gli investitori che risultano nervosi all'apertura. La FED di Chicago se ne esce poi con il PMI, al ribasso e decisamente inferiore alle attese... nuovo "colpo". Infine Fitch abbassa di un notch il rating della Spagna. Tre a 0 e gli indici in ribasso con gli investitori che "lasciano" prima del week-end.
DJI -1.19%, SPX -1.24%, Nasdaq -0.91%, VIX 32.07 (+8.05%)

Europa
Sessione finale di settimana molto nervosa con gli indici che tendono a chiudere al ribasso, e molto dispersi. La giornata si "gioca" verso la chiusura, quando i dati macro USA, meno positivi del previsto, portano al ribasso le materie prime trascinando i settori correlati. Sono i settori difensivi a sostenere gli indici, anche se, la notizia del downgrade della Spagna (AA+) da parte di Fitch arriva troppo tardi per influenzare i mercati.
CAC -0.29%, DAX +0.15%, SMI +0.27%, DJES50 -0.2%

Giappone
Nikkei %

Asia
Hang Seng %, Straits Time %, Taiwan %, Shanghai %, Sensex %

FX
USDCHF 1.1593 (1.1552)
USDJPY 91.11 (91.06)
EURUSD 1.2273 (1.2301)
EURCHF 1.4224 (1.4214)
EURGBP 0.8488 (0.8466)
GBPUSD 1.4468 (1.4526)
GBPCHF 1.6752 (1.6782)

USD libor 3 mesi 0.54% (0.54%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.16%)
USA tbond 5 anni 2.10% (2.16%)
Grecia 10 anni 6.78% (7.28%)

Oro 1213.81 (1210.85)
Greggio 74.09 (74.39)
SPGS Commodity 488.19 (492.23)
Baltic Dry Index 4156 (4156)

Considerazioni
Le notizie sulla situazione politica vanno tutte nella stessa direzione. Rapido calo dei consensi per praticamente tutti i governi attuali, dalla Spagna alla Germania, passando per l'Italia. Evidentemente le varie manovre di austerità non fanno parte degli slogan elettorali. Se è vero che ci sono state forme di mal governo, è anche vero che in molti casi, si è offerto ciò che non si poteva offrire, confidando in una espansione economica continua. Ribadisco la mia idea: usciremo dalla crisi solo con un cambio di mentalità, non con manovre e manovrine.

venerdì 28 maggio 2010

20100527 - Nulla di vero... rimbalzo

USA
Si completa il delirio: dati macro meno positivi del previsto, tanto sul PIL, quanto sulla disoccupazione, ma mercati in forte rialzo, grazie alla smentita cinese sulla revisione delle riserve valutarie. Nonostante i dati macro non buoni, i mercati mettono a segno una performance strabiliante. In generale gli investitori si "buttano" su titoli che negli scorsi giorni (settimane) sono stati particolarmente colpiti.
DJI +2.85%, SPX +3.29%, Nasdaq +3.73%, VIX 29.68 (-15.25%)

Europa
Ruota tutto attorno alla smentita della Cina, relativamente alla revisione delle riserve valutarie e delle posizioni sul debito europeo. Tolto il rischio che la Cina possa mettersi a svendere le sue posizioni, la situazione si calma e soprattutto i bancari riescono a mettere a segno un bel recupero, favoriti anche da alcune situazioni tecniche interessanti.
CAC +3.42%, DAX +3.11%, SMI +2.23%, DJES50 +3.52%

Giappone
Un po' per lo jpy che si indebolisce leggermente, e soprattutto per il rally dei mercati USA, anche il Nikkei riesce a mettere in scena un piccolo recupero. Nulla a che vedere con i numeri visti su Europa o USA, ma comunque positivo. A trascinare il mercato sono titoli quali Canon (+1.5%), particolarmente penalizzati nei giorni scorsi e particolarmente esposti alle esportazioni e all'andamento dell'economia EU/USA.
Nikkei +0.9%

Asia
Buone le performance dei mercati asiatici (anche in questo caso non così esagerate come i mercati sviluppati), trascinati tanto dalla situazione di Wall Street, quanto dalla ripresa delle materie prime, soprattutto con il greggio che, vuoi per il rally tecnico, vuoi per il divieto dei pozzi in acque profonde, risale rapidamente verso 75, portandosi dietro titoli come CNOOC (+3%). Buoni anche i bancari con HSBC (+2.5%) e China Construction Bank (+2.11%) che risultano i maggiori contributori dell'indice di Hong Kong
Hang Seng +1.77%, Straits Time +1.62%, Taiwan +0.64%, Shanghai +0.5%, Sensex +0.61%

FX
USDCHF 1.1552 (1.1533)
USDJPY 91.06 (90.11)
EURUSD 1.2301 (1.2271)
EURCHF 1.4214 (1.4154)
EURGBP 0.8466 (0.8490)
GBPUSD 1.4526 (1.4443)
GBPCHF 1.6782 (1.6662)

USD libor 3 mesi 0.54% (0.54%)
USA tbill 3 mesi 0.16% (0.16%)
USA tbond 5 anni 2.16% (2.08%)
Grecia 10 anni 7.28% (7.22%)

Oro 1210.85 (1217.40)
Greggio 74.39 (71.81)
SPGS Commodity 492.23 (477.32)
Baltic Dry Index 4156 (4209)

Considerazioni
Diverse le notizie nel mio aggregatore rss: "il fondo sovrano cinese è molto preoccupato per la volatilità in Europa, ma non cambierà gli investimenti", "le commodities salgono per le previsioni sugli uragani", "Goldman cerca un accordo con la SEC per evitare la causa di frode, pagando una multa di 100 mio USD", "Geithner parla di un framework globale per la normativa finanziaria", "un ministro francese dice che il salvataggio altera il trattato europeo", "Lo sciopero di un fornitore, obbliga la honda a fermare una fabbrica cinese". C'è proprio l'imbarazzo della scelta (reuters + FT).

giovedì 27 maggio 2010

20100526 - Macro e Cina

USA
Buoni dati sulle vendite di nuove case e sugli ordinativi di beni durevoli sembravano voler portare gli indici verso una nuova sessione positiva. Verso la chiusura, la notizia che la Cina stesse rivedendo le sue posizioni sul debito Europeo ha scosso un po' gli animi e molti investitori hanno preferito prendere profitto, riportando gli indici in territorio negativo e facendo salire la volatilità che in giornata stava crollando. Alti i volumi.
DJI -0.69%, SPX -0.57%, Nasdaq -0.68%, VIX 35.02 (+1.18%)

Europa
Una ripresa, anche solo tecnica, delle materie prime ha rilanciato il settore. Il mercato ha seguito cogliendo l'occasione di recuperare le perdite del giorno precedente, approfittando anche dei buoni dati in arrivo dagli USA (la questione Cina è arrivata troppo tardi per influenzare i mercati europei). Un bid (ostile) di Telefonica su Portugal Telecom (+6%) ha ulteriormente infervorato i mercati.
CAC +2.32%, DAX +1.55%, SMI +1.25%, DJES50 +1.68%

Giappone
La sessione parte male, con il nikkei che va a segnare nuovi minimi. A metà sessione però sul mercato si presenta una situazione di "short covering" forse stimolata tanto da uno jpy che si indebolisce leggermente quando da una situazione tecnica di "oversold" e "spreme" gli investitori short fuori dal mercato. Bene la Nichi-iko Pahrma (+5.48%) possibile obiettivo di un "bid" da parte di Sanofi
Nikkei +0.79%

Asia
Situazione simile al Giappone per gli altri mercati asiatici che aprono piuttosto male e si riprendono rapidamente nel corso della sessione. L'andamento resta nervoso con la mancanza di investitori stranieri che hanno tagliato le posizioni di rischio e i mercati si devono affidare agli investitori locali per determinare l'andamento. Dubbi tanto sulla possibile presa di posizione cinese tanto sul debito europeo quanto sulla questione coreana.
Hang Seng +0.75%, Straits Time +0.41%, Taiwan +0.98%, Shanghai -0.02%, Sensex +0.57%

FX
USDCHF 1.1533 (1.1609)
USDJPY 90.11 (90.25)
EURUSD 1.2271 (1.2293)
EURCHF 1.4154 (1.4270)
EURGBP 0.8490 (0.8545)
GBPUSD 1.4443 (1.4379)
GBPCHF 1.6662 (1.6685)

USD libor 3 mesi 0.54% (0.54%)
USA tbill 3 mesi 0.16% (0.16%)
USA tbond 5 anni 2.08% (2.00%)
Grecia 10 anni 7.22% (7.26%)

Oro 1217.40 (1205.75)
Greggio 71.81 (69.44)
SPGS Commodity 477.32 (465.46)
Baltic Dry Index 4209 (4187)

Considerazioni
Come giustamente (in questo caso) prevedono molti economisti, la debolezza dell'EUR è parte della cura in quanto rende automaticamente più competitivi i prodotti da esportazione, rispettivamente rende costosi i prodotti importati e stimola quindi il consumo di beni prodotti localmente. Il problema sta nel capire quanto tempo ci metterà questo vantaggio a filtrare dentro i bilanci delle aziende e con esso migliorare i fondamentali e il gettito fiscale statale.

mercoledì 26 maggio 2010

20100525 - minimi e ripresa

USA
La sessione inizia male, malissimo. Dopo aver toccato i 9774, il dow e gli altri indici, mettono in scena un bel rimbalzo, aiutati anche da un grande numero di piccoli speculatori sul cambio EURUSD che portano l'EUR a recuperare dai minimi. Qualche analista cita la "capitolazione" in apertura (e quindi il bottom), altri sono ancora molto dubbiosi, soprattutto con l'arrivo delle tensioni in Asia tra le 2 coree.
DJI -0.23%, SPX +0.04%, Nasdaq -0.12%, VIX 34.61 (-9.68%)

Europa
I mercati toccano i minimi da settembre 2009 sulle continue pressioni date dai problemi del credito sovrano nei paesi del sud Europa, così come dal rischio che le misure di austerità potranno strangolare la ripresa. Solo i dati sugli ordini alle fabbriche europee (aiutate in questo caso dall'EUR stesso) e dalla fiducia dei consumatori USA riesce a risollevare un po' gli indici ma la ripresa dei mercati USA arriva troppo darti per essere di conforto.
CAC -2.90%, DAX -2.34%, SMI -1.85%, DJES50 -2.73%

Giappone
Il Giappone tenta il rimbalzo dopo le pesanti perdite di ieri. Ad aiutarlo fondamentalmente c'è il recupero dei mercati USA in tarda serata e, dall'altra parte, un certo recupero delle materie prime che, come sempre, si portando dietro il settore. Il rimbalzo è comunque nervoso e attenuato dalle paure sul rischio sovrano in Europa, che, per il momento, non presentano particolari novità.
Nikkei +1.19%

Asia
Anche gli altri mercati asiatici mettono in campo un recupero, un po' rassicurati da Wall Street, un po' perchè si ritiene che questi mercati dovrebbero essere comunque meno esposti ai problemi in Europa, anche se i consumi interni, tanto pubblicizzati, non sono esattamente entusiasmanti. La tensione tra Corea del sud e del nord, così come la retorica sulla speculazione da parte di Pechino, lasciano comunque tutti gli investitori un po' incerti.
Hang Seng +1.2%, Straits Time +1.74%, Taiwan +1.07%, Shanghai +0.26%, Sensex +1.44%

FX
USDCHF 1.1609 (1.1608)
USDJPY 90.25 (90.02)
EURUSD 1.2293 (1.2304)
EURCHF 1.4270 (1.4284)
EURGBP 0.8545 (0.8569)
GBPUSD 1.4379 (1.4353)
GBPCHF 1.6685 (1.6667)

USD libor 3 mesi 0.54% (0.51%)
USA tbill 3 mesi 0.16% (0.16%)
USA tbond 5 anni 2.00% (1.94%)
Grecia 10 anni 7.26% (7.30%)

Oro 1205.75 (1191.55)
Greggio 69.44 (69.11)
SPGS Commodity 465.46% (473.79)
Baltic Dry Index 4187 (3943)

Considerazioni
Possibile che la correzione di ieri fosse il "bottom" ? Forse, ma le rassicurazioni date come "la correzione tecnica del 12% l'abbiamo fatta" rispettivamente la certezza espressa da alcuni analisti "non ci sarà contagio dall'Europa (sugli USA/Asia)" non convincono più nessuno. Gli investitori sono probabilmente ancora scornati dal 2007 e 2008 quando da politici e analisti ci si sentiva ripetere "non ci sarà spillover (del subprime)" rispettivamente che a inizio 2008 si considerava la correzione come "compiuta". Forse questa volta sarà diverso, forse no, ma nel dubbio non tutti sono disposti a farsi del male.

martedì 25 maggio 2010

20100524 - Vendite di case e stimoli fiscali

USA
Non bastano i dati delle vendite di case esistenti, migliori delle attese, ma interpretati come l'ultimo guizzo degli stimoli fiscali. Non bastano nemmeno i discorsi di Geithner e della Clinton in Cina per un mercato più libero e concorrenziale. Chi si aspettava grandi annunci per il we è rimasto deluso, gli altri, continuano ad aspettare per capire cosa potrebbe succedere. Poche le sacche di resistenza, tra Google (+1.08%) e Apple (+1.83%) che ricevono alcuni upgrade dalle case di analisi.
DJI -1.24%, SPX -1.29%, Nasdaq -0.69%, VIX 38.32 (-4.44%)

Europa
Un commento da parte della Cina sulla difficoltà di introdurre nuove misure restrittive rilancia i metalli, che si portano dietro i settori correlati (Basic Resources +1.55%). D'altra parte, il governo spagnolo deve intervenire per salvare la banca CajaSur, valutando la fusione con un'altra banca. L'evento riporta gli investitori alla realtà del "sistema Europa" e i suoi debiti. Giornata particolarmente volatile con gli indici a passare continuamente sopra e sotto lo 0%.
CAC +0.01%, DAX -0.4%, SMI %, DJES50 -0.62%

Giappone
L'acuirsi delle tensioni tra Nord e Sud Corea (chi se la ricordava più la barchetta affondata?) va ad unirsi ai tremiti del debito Europeo. Con il calo dell'EUR nei confronti dello JPY, i grandi esportatori si trovano con un secondo mercato (dopo quello USA) in difficoltà. Sessione quindi particolarmente difficile per il nikkei che correggere oltre il 3% durante le contrattazioni.
Nikkei -2.99%

Asia
Difficoltà anche per gli altri mercati asiatici per le stesse ragioni del nikkei. A poco serve il tentativo di ripresa delle materie prime che non riesce a trascinare i mercait così come era successo in Europa. Sembra anche affievolirsi l'entusiasmo per i commenti relativi agli interventi statali in Cina.
Hang Seng -2.41%, Straits Time -1.96%, Taiwan -2.73%, Shanghai -1.15%, Sensex -1.82%

FX (dati storici di giovedì scorso)
USDCHF 1.1608 (1.1536)
USDJPY 90.02 (90.27)
EURUSD 1.2304 (1.2598)
EURCHF 1.4284 (1.4536)
EURGBP 0.8569 (0.8750)
GBPUSD 1.4353 (1.4394)
GBPCHF 1.6667 (1.6602)

USD libor 3 mesi 0.51% (0.48%)
USA tbill 3 mesi 0.16% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.94% (2.02%)
Grecia 10 anni 7.30% (7.39%)

Oro 1191.55 (1171.15)
Greggio 69.11 (70.20)
SPGS Commodity 473.79 (473.94)
Baltic Dry Index 3943 (3803)

Considerazioni
Il problema dei mercati finanziari in fondo è semplice e viene ribadito dai dati sulle case di ieri: fino ad ora siamo andati avanti a botte di stimoli fiscali e monetari, ora ci troviamo confrontati con politiche di austerità. Cosa succederà ai consumi una volta privati degli stimoli e ulteriormente depressi dalle nuove politiche ? Sperando che i dati delle vendite di auto in Europa non siano da esempio.

venerdì 21 maggio 2010

20100520 - nel dubbio, scappo

USA
Pesante correzione per i mercati usa che si fanno travolgere dai dati macro in rallentamento (leading indicator e dati sulla disoccupazione) in un momento di grande tensione. Anche l'avanzare del dibattito sulla riforma finanziaria lascia molti investitori con il fiato sospeso, che preferiscono quindi chiudere le posizioni e aspettare di capire cosa succederà.
DJI -3.6%, SPX -3.9%, Nasdaq -4.11%, VIX 45.79 (+29.64%)

Europa
Dopo una buona partenza, in rimbalzo dalla giornataccia di ieri, la paura che più stati possano prendere decisioni arbitrarie sulle regole del mercato ha perso il sopravvento, soprattutto con Sarkozy che ha sottolineato di essere d'accordo con Merkel. I dati USA non hanno saputo dare sollievo, così come le materie prime, ancora in ribasso e ancora a trainare i mercati al ribasso, assieme ai bancari.
CAC -2.25%, DAX -2.02%, SMI -1.76%, DJES50 -1.9%

Giappone
Le problematiche europee e statunitensi non fanno altro che intimorire gli esportatori così come dare forza allo jpy, che spaventa ancora di più gli stessi soggetti. Così come negli altri mercati, molti investitori preferiscono mettersi alla finestra, soprattutto dopo la rottura delle medie mobili a 200 gg.
Nikkei -2.49%

Asia
Gli indici asiatici continuano a gareggiare con quelli europei per capire chi fa peggio tra i 2 da inizio anno. Vince Shanghai con il suo imponente -22%. Hong Kong è però chiuso per il "compleanno di Buddah". I problemi sono più o meno sempre gli stessi con una fiducia però che viene attaccata anche dall'andamento dei mercati stessi.
Hang Seng -%, Straits Time -2.33%, Taiwan -2.4%, Shanghai -0.39%, Sensex -1.35%

FX
USDCHF 1.1536 (1.1530)
USDJPY 90.27 (91.18)
EURUSD 1.2598 (1.2345) (1.2195) (wow!!!!)
EURCHF 1.4536 (1.4241) (1.4004) (ri-wow!!!!)
EURGBP 0.8750 (0.8588)
GBPUSD 1.4394 (1.4359)
GBPCHF 1.6602 (1.6562)

USD libor 3 mesi 0.48% (0.48%)
USA tbill 3 mesi 0.16% (0.16%)
USA tbond 5 anni 2.02% (2.09%)
Grecia 10 anni 7.39% (7.34%)

Oro 1171.15 (1191.50)
Greggio 70.20 (70.19)
SPGS Commodity 473.94 (481.97)
Baltic Dry Index 3803 (3832)

Considerazioni
Ha senso questo movimento di mercato ? Molti lo dichiarano "irrazionale ed emotivo", ma forse è semplicemente il rientro di quell'irrazionalità del 2009, con i mercati che presero a salire grazie a risultati "maneggiati" di Citigroup. Visto altrimenti, forse l'anno scorso i mercati hanno scontato una bella ripresa, con il dubbio che questa potesse essere prima insostenibile, poi debole. Adesso sappiamo per di certo sarà debole ed è necessario stornare la parte di dubbio.

giovedì 20 maggio 2010

20100519 - "unione" europea ?

USA
Cosò come in europa, gli investitori sono fuggiti dall'incertezza anche negli USA, soprattutto dai titoli industriali con particolare esposizione verso l'Europa. Nemmeno i commenti della FED sulle buone previsioni dell'economia hanno dato sollievo ai mercati, soprattutto perchè compensati dai dati sull'immobiliare in netto calo, dopo la fine del credito fiscale. Volumi più alti della media annuale e volatilità alle stelle.
DJI -0.63%, SPX -0.51%, Nasdaq -0.82%, VIX 35.32 (+5.28%)

Europa
Se l'obiettivo del bando degli short era calmare i mercati, è stato mancato in pieno. Anzi. L'intervento "politico" sulle regole del gioco, senza preavviso e apparentemente senza particolare motivazione, ha portato gli investitori a pensare che potranno seguire altri interventi e li ha spinti a chiudere le posizioni in essere, portando gli indici a pesanti perdite. Non hanno poi aiutato né l'andamento delle materie prime, né alcuni downgrade da parte delle case di analisi (es BMW -6.68%)
CAC -2.92%, DAX -2.72%, SMI -1.49%, DJES50 -2.92%

Giappone
Nonostante il leggero recupero di ieri dell'EUR (rumors di una manovra concertata), la debolezza della moneta unica inizia a preoccupare seriamente gli investitori giapponesi che si trovano confrontati con una specie di concorrenza valutaria. L'indice si trova quindi ad affrontare nuove pressioni al ribasso, trascinato dagli esportatori, nonostante l'aumento delle esportazioni verso l'Asia.
Nikkei -1.14%

Asia
L'indice hang seng è alla prova dei fatti. Ha infatti raggiunto i minimi febbraio e del settembre 2009, in area 19500. I problemi sono gli stessi degli ultimi giorni tra debito eur e normative volanti, ai quali si aggiunge una certa debolezza delle materie prime che sta pesando sui titoli settoriali.
Hang Seng -0.51%, Straits Time -0.57%, Taiwan -1.78%, Shanghai -0.55%, Sensex +0.39%

FX
USDCHF 1.1530 (1.1484)
USDJPY 91.18 (91.95)
EURUSD 1.2345 (1.2195)
EURCHF 1.4241 (1.4004)
EURGBP 0.8588 (0.8536)
GBPUSD 1.4359 (1.4281)
GBPCHF 1.6562 (1.6407)

USD libor 3 mesi 0.48% (0.46%)
USA tbill 3 mesi 0.16% (0.16%)
USA tbond 5 anni 2.09% (2.07%)
Grecia 10 anni 7.34% (6.29%)

Oro 1191.50 (1207.45)
Greggio 70.19 (68.57)
SPGS Commodity 481.97 (486.96)
Baltic Dry Index 3832 (3882)

Considerazioni
Un commento di un analista ha il sapore amaro: "L'Europa ha dimostrato ancora una volta di essere un insieme di nazioni con la propria agenda politica, non una vera unione". È un problema che affligge l'Europa da sempre, ma che sta diventando sempre più grave ora che la situazione richiede un approccio comune ai problemi e non colpi di testa da parte di singoli stati (Germania) che, in seguito, annunciano "speriamo che gli altri stati vogliano seguirci".
Inoltre, ancora una volta, il "populismo" dimostra di avere poco successo, con i bond greci scesi al livello di 2-3 giorni fa e il bund tedesco allo stesso livello del 7 maggio.

mercoledì 19 maggio 2010

20100518 - "Riforme" tedesche

USA
L'inizio sessione era stato piuttosto buono, grazie anche ad una buona chiusura Europea, ma l'annuncio tedesco sul bando delle operazioni short e una nota di GS (-3.7%) che indica come l'utile potrebbe ridursi del 20% a causa delle nuove normative ha riportato il malumore sui mercati. Gli indici hanno quindi cominciato una discesa che ha portato lo S&P500 sul suo supporto di 1120. Dopo la chiusura, HP ha riportato buoni risultati e ha recuperato il terreno perso (-1.54%->+2.27%). Alti i volumi.
DJI -1.08%, SPX -1.42%, Nasdaq -1.57%, VIX 33.55 (+8.79%)

Europa
La Grecia riceve il capitale necessario per ripagare il primo prestito in scadenza. È un segnale di distensione e i mercati lo leggono decisamente positivamente. I titoli finanziari riescono quindi a mettere a segno una buona performance e a trascinare gli indici europei al rialzo, aiutati in questo difficile compito dai titoli petroliferi su un tentativo di ripresa sul greggio. La notizia della germania che blocca le operazioni short su 10 titoli finanziari e i bond governativi arriva dopo la chiusura.
CAC +2.08%, DAX +1.47%, SMI 0.65%, DJES50 +2.39%

Giappone
Apertura in netto calo per il nikkei che dopo il problemi di Wall Street e le "novità" normative in arrivo dalla Germania si "fionda" dritto sul supporto psicologico di 10'000. Solo a quel punto qualcuno ritiene che sia meglio chiudere le posizioni ribassiste e andare a caccia di qualche buona occasione. L'indice resta però sotto la media mobile a 200 gg.
Nikkei -1.18%

Asia
Le normative tedesche non riguardano titoli asiatici, ma gli investitori si chiedono lo stesso quale sarà l'impatto di questa normativa e di quelle in preparazione negli USA. Sull'onda del calo di Wall Street, anche i mercati asiatici preferiscono fuggire dall'incertezza e rifugiarsi in posizioni meno rischiose.
Hang Seng -1.07%, Straits Time -1.44%, Taiwan -0.56%, Shanghai +0.31%, Sensex -1.06%

FX
USDCHF 1.1484 (1.1370)
USDJPY 91.95 (92.40)
EURUSD 1.2195 (1.2319)
EURCHF 1.4004 (1.4010) (tanto vale recepire l'eur a questo punto...)
EURGBP 0.8536 (0.8550)
GBPUSD 1.4281 (1.4409)
GBPCHF 1.6407 (1.6387)

USD libor 3 mesi 0.46% (0.46%)
USA tbill 3 mesi 0.16% (0.16%)
USA tbond 5 anni 2.07% (2.16%)
Grecia 10 anni 6.29% (7.23%) (è già l'effetto anti short?)

Oro 1207.45 (1225.80)
Greggio 68.57 (70.47)
SPGS Commodity 486.96 (487.40)
Baltic Dry Index 3882 (3922)

Considerazioni
Siamo alle solite. I "cattivi" della situazione non sono i governi che hanno speso come se non ci fosse domani, i privati che si sono indebitati fino al collo, le aziende che hanno dislocato la produzione ma non le vendite... tutta colpa degli short seller che destabilizzano il mercato.
Ma per favore !

martedì 18 maggio 2010

20100517 - Qualche differenza c'è

USA
A metà sessione, dopo un inizio difficile, qualche investitore inizia la caccia dei titoli "in saldo" e gli indici riescono a recuperare una sessione che stava per trasformarsi di nuovo in una giornataccia. A rendere nervosi gli investitori, inizialmente, tanto i dati di manifattura della FED di NY, inferiori alle attese, quanto nuovi annunci di un futuro difficile, questa volta da parte di Lowe's (-3,1%). Relativamente buoni, intanto, i dati sulle carte di credito dove le situazioni di mora calano, pur restando alte in termini assoluti.
DJI +0.05%, SPX +0.11%, Nasdaq +0.31%, VIX 30.84 (-1.28%)

Europa
Flat anche i mercati Europei che si "bisticciano" tra i minerari con i prezzi di greggio e metalli industriali in caduta libera, e titoli difensivi quali farma e cibo che invece cercano di tenersi a galla. L'apertura negativa USA non porta certo beneficio e il recupero USA arriva solo dopo la chiusura Europea.
CAC -0.47%, DAX +0.17%, SMI 0%, DJES50 +0.05%

Giappone
Sessione contrastata per il nikkei che parte molto bene sul recupero di wall street in serata, ma che si lascia poi andare nel corso della giornata su dubbi e timori, così come su dati macro che mostrano un calo nella richiesta di servizi.
Nikkei -0.22%

Asia
Mercati incerti anche in Asia. Hong Kong riesce a sollevarsi grazie alla ripresa ti colossi come Esprit (+2.99%) e HSBC (+1.44%) che nei giorni scorsi erano scesi forse troppo, ma in generale il "mood" non è di grande entusiasmo e tutti gli indici continuano a spostarsi tra negativo e positivo. Shanghai invece sempre in difficoltà mentre gli investitori "retail" stanno scappando e gli istituzionali non si fanno vedere.
Hang Seng +0.36%, Straits Time -0.11%, Taiwan -0.32%, Shanghai -0.81%, Sensex -0.31%

FX
USDCHF 1.1370 (1.1398)
USDJPY 92.40 (91.93)
EURUSD 1.2319 (1.2284)
EURCHF 1.4010 (1.4001)
EURGBP 0.8550 (0.8563)
GBPUSD 1.4409 (1.4340)
GBPCHF 1.6387 (1.6351)

USD libor 3 mesi 0.46% (0.45%)
USA tbill 3 mesi 0.16% (0.14%)
USA tbond 5 anni 2.16% (2.11%)
Grecia 10 anni 7.23% (7.17%)

Oro 1225.80 (1239.00)
Greggio 70.47 (70.26)
SPGS Commodity 487.40 (501.57)
Baltic Dry Index 3922 (3929)

Considerazioni
In un bollettino, un analista sostiene che "con tutti i soldi che l'Europa sta pompando nell'economia..." comparando l'intervento EU pro Grecia con l'intervento FED pro banche. Forse è il caso di puntualizzare: i 750 mia di EUR tra EU e FMI sono una rete di salvataggio pronta ad essere stesa. Niente a che vedere con le tonnellate di liquidità immesse nel sistema nel dopo Lehman. È molto meno probabile che questi 750 mia finiscano dritti nei mercati finanziari così come hanno fatto i capitali immessi a fine 2008, inizio 2009.

lunedì 17 maggio 2010

20100514 - Tema: Dubbi e paure

USA
Brutta sessione per i mercati USA che partono già un po' abbacchiati per la situazione in Europa e continuano peggio con un 1-2 da parte prima del senato, che limita le spese che le società di carte di credito possono imporre ai clienti (in mora), poi con JC Penney (-2.4%) e Nordstrom (-3.71%) che fanno il verso al CEO di Cisco annunciano grande preoccupazione per i consumi nei prossimi mesi.
DJI -1.51%, SPX -1.88%, Nasdaq -1.98%, VIX 31.24 (+17.09%)

Europa
Il dubbio ormai non è più se la Grecia verrà salvata o meno, quello dovrebbe essere chiaro almeno per i prossimi 3 anni. Ora il problema è che la maggior parte degli stati stanno annunciando politiche di austerità. Difficile quindi che il PIL possa crescere così come forse ci si aspettava solo qualche mese fa e i timori che la ripresa possa essere lenta (o più che lenta) sono ormai una certezza.
CAC -4.59%, DAX -3.12%, SMI -2.23%, DJES50 -4.71%

Giappone
Un po' per la correzione dei mercati USA di venerdì, un po' (tanto) per i problemi del debito europeo (per i quali nessuno crede più nella "soluzione" di settimana scorsa), ma l'indice giapponese viene trascinato soprattutto dagli esportatori con lo JPY che si rafforza contro USD (91) e soprattutto contro EUR (113). Anche tecnicamente, l'indice è sceso sotto la media 200 gg.
Nikkei -2.23%

Asia
Non va meglio per i mercati asiatici, fondamentalmente per le stesse ragioni che hanno spinto il nikkei al ribasso. Dubbi generali sull'economia, e soprattutto sulla capacità dell'Europa di importare. Tutti gli indici restano negativi, con Shanghai, sempre appesantito dalla politica monetaria interna a guidare la discesa.
Hang Seng -2.48%, Straits Time -1.16%, Taiwan -2.54%, Shanghai -2.95%, Sensex -2.07%

FX
USDCHF 1.1398 (1.1161)
USDJPY 91.93 (92.90)
EURUSD 1.2284 (1.2545)
EURCHF 1.4001 (1.4005) (sembra essere il nuovo bid della bns)
EURGBP 0.8563 (0.8577)
GBPUSD 1.4340 (1.4623)
GBPCHF 1.6351 (1.6315)

USD libor 3 mesi 0.45% (0.44%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.15%)
USA tbond 5 anni 2.11% (2.25%)
Grecia 10 anni 7.17% (6.65%)

Oro 1239.00 (1236.00)
Greggio 70.26 (74.03)
SPGS Commodity 501.57 (519.58)
Baltic Dry Index 3929 (3914)

Considerazioni
Quello che abbiamo visto nelle ultime 2 settimane potrebbe (condizionale obbligatorio) diventare uno scenario piuttosto comune nei prossimi mesi, mano mano che verranno annunciati nuovi interventi, se ne vedranno gli effetti sui consumi mentre le società che esportano verso l'Asia e altri paesi emergenti dovrebbero invece "compensare". Molto probabile invece continuare a vedere le volatilità sopra i 25% con scivoloni e rimbalzi praticamente istantanei.

venerdì 14 maggio 2010

20100513 - Cuomo Don Chisciotte

USA
La sessione parte un po' incerta: ci si aspettavano bei numeri dalla disoccupazione dopo le payrolls di settimana scorsa, invece questi sono usciti appena peggio delle attese. A rendere tutto più problematico, gli annunci dei boss di Cisco (-4.53%) e Kohl's (-5.84%) che hanno espresso seri dubbi sulla ripresa economica. Giù anche i costruttori di case (-3.97%) con i dubbi che la fine del credito di imposta sulle case possa frenare di colpo il settore. Bene invece Whole Foods (+5.53%) su buoni risultati.
DJI -1.05%, SPX -1.21%, Nasdaq -1.26%, VIX 26.68 (+4.55%)

Europa
Sessione molto volatile a causa dei sentimenti "misti" riguardo agli annunci dei piani di austerità. Spagna e Portogallo annunciano infatti le loro intenzioni virtuose. A sostenere il mercato invece, i dati societari inglesi (BT +10.87%, sopra le attese e Sainsbury +3.20%). Qualche problema invece per il settore bancario (-0.7%) con il buon Cuomo che da NY continua a darsi da fare e denuncia un gruppo di banche di aver fornito informazioni false alle agenzie di rating.
CAC -0.06%, DAX +1.11%, SMI %, DJES50 -0.15% (il future)

Giappone
Sessione difficile per il nikkei che parte piuttosto male su previsioni al disotto delle attese per Sony (-6.57%) così come viene influenzato dalla situazione USA (con le previsioni di Cisco). Nel corso della sessione però, alcuni upgrade su altre società permettono all'indice di recuperare parte delle perdite.
Nikkei -0.8%

Asia
Stabili gli altri mercati asiatici con Hong Kong che se la vede con Ping An (-2.75%, secondo assicuratore del paese), mentre l'assenza di particolari novità da parte del governo cinese permette una sessione un po' più tranquilla (per modo di dire) sugli altri indici. La volatilità la fa comunque da padrona, con i problemi europei e la "novità" USA (previsioni dei manager) a incombere sulle esportazioni.
Hang Seng -0.34%, Straits Time +0.1%, Taiwan +0.02%, Shanghai -0.25%, Sensex +0.2%

FX
USDCHF 1.1161 (1.1126)
USDJPY 92.90 (92.48)
EURUSD 1.2545 (1.2621)
EURCHF 1.4005 (1.4044)
EURGBP 0.8577 (0.8483)
GBPUSD 1.4623 (1.4873)
GBPCHF 1.6315 (1.6548)

USD libor 3 mesi 0.44% (0.42%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.16%)
USA tbond 5 anni 2.25% (2.20%)
Grecia 10 anni 6.65% (6.12%)

Oro 1236.00 (1233.50)
Greggio 74.03 (75.48)
SPGS Commodity 519.58 (516.82)
Baltic Dry Index 3914 (3822)

Considerazioni
Oltre all'EUR, che continua a subire i dubbi sull'efficacia del piano di salvataggio, nella sessione di ieri si sono viste anche differenze sui mercati azionari. Dax positivo, CAC flat, mentre Italia, Spagna e Portogallo mostrano una certa debolezza (-0.72%, -1.11%, -0.77%). Sono anche gli indici che sono ancora a oltre -10% dai massimi di metà febbraio, rispetto ad uno stoxx 600 a -5.7%. L'Europa sembra dividersi sempre più tra virtuosi e "meno virtuosi".

mercoledì 12 maggio 2010

20100511 - incertezza e sfiducia

USA
Riprende la discrepanza tra dati macro (vendite all'ingrosso) e micro (Intel che prevede di raddoppiare la crescita degli utili) e la percezione sui mercati. Dopo una buona (ottima) prima metà della sessione, le paure che il piano di salvataggio possa essere molto difficile da completare, riportano gli indici in territorio negativo (tranne nasdaq). Dall'altra parte, le società minerarie legate all'oro volano, mentre gli investitori cercano il "safe heaven". Anche la volatilità, che stava scendendo violentemente, a fine sessione si è trovata di poco invariata.
DJI -0.34%, SPX -0.34%, Nasdaq +0.03%, VIX 28.32 (-1.8%)

Europa
La sessione sembrava avviata ad una chiusura decisamente fiacca e per lo più negativa, con gli investitori dubbiosi dopo il rally del lunedì. Senza particolari informazioni, c'è voluta la buona apertura dei mercati USA a "far girare" i mercati e a riportare un po' di buon umore. Alcuni indici sono tornati in territorio positivo, altri hanno recuperato buona parte delle pesanti perdite iniziali. La sessione europea si è poi chiusa prima che i mercati USA tornassero con i piedi per terra.
CAC -0.73%, DAX +0.33%, SMI +0.42%, DJES50 -1.03%

Giappone
Nonostante i buoni dati di alcune società, anche importanti (NTT +10,85%, Hitachi +4.71%, Toyota +2.58%) gli investitori Giapponesi restano tesi e impauriti dai problemi dell'area EUR. Dopo un buon inizio, l'indice perde velocità e finisce in territorio negativo.
Nikkei -0.48%

Asia
I dati inflazionistici cinesi di ieri hanno lasciato trasparire che, nonostante gli sforzi della banca centrale, la situazione non è ancora pienamente sotto controllo e ci sono ancora rischi di surriscaldamento. Questa situazione non ha fatto altro che acuire la paura che lo stato possa intervenire in modo sempre più pesante per evitare bolle speculative che porterebbero a gravi problemi in un sistema economico ancora particolarmente fragile.
Hang Seng -0.53%, Straits Time -0.24%, Taiwan +0.05%, Shanghai -0.94%, Sensex +0.05%

FX
USDCHF 1.1126 (1.1087)
USDJPY 92.48 (92.70)
EURUSD 1.2621 (1.2742)
EURCHF 1.4044 (1.4130)
EURGBP 0.8483 (0.8592)
GBPUSD 1.4873 (1.4828)
GBPCHF 1.6548 (1.6446)

USD libor 3 mesi 0.42% (0.42%)
USA tbill 3 mesi 0.16% (0.16%)
USA tbond 5 anni 2.20% (2.23%)
Grecia 10 anni 6.12% (6.58%) (8.63%) (almeno qui le cose sembrano funzionare)

Oro 1233.50 (1203.70)
Greggio 75.48 (76.47)
SPGS Commodity 516.82 (514.82)
Baltic Dry Index 3822 (3707)

Considerazioni
La reazione dei mercati si conferma come "poco fiduciosa" nel piano di salvataggio. L'EUR continua a soffrire, i mercati azionari restano instabili, l'oro continua a salire.
Difficile però determinare quanto questo sia dovuto a speculazione pura di chi "gioca contro" e di chi invece, impaurito, sta semplicemente chiudendo le posizioni e mettendosi in salvo.

martedì 11 maggio 2010

20100510 - side effects

USA
Anche gli investitori USA restano sorpresi dalla portata del piano di salvataggio Grecia (ora esteso a tutti i paesi in difficoltà) e salutano la decisione con un'ottima sessione di mercato. Un analista commenta "avrebbe potuto essere come Bear Sterns o Lehman...". Bel rimbalzo quindi da parte di tutti i settori con i finanziari (+5.58%) in ottima posizione, superati solo dagli industriali grazie a Boeing (+6.41%) che si becca pure un upgrade da parte di Goldman e altri analisti.
DJI +3.90%, SPX +4.40%, Nasdaq +4.81%, VIX 28.84 (-29.57%)

Europa
Spettacolare rimbalzo degli indici europei, grazie ad un intervento così importante che non si credeva nemmeno che i politici europei sarebbero mai stati capaci di mettere assieme (e il Regno Unito ne è la prova). I settori e paesi più colpiti nelle scorse settimane risultano quelli che approfittano maggiormente della pioggia (potenziale almeno) di liquidità caduta su di loro: banche +14.4%, assicurativi +10.93%. Praticamente solo BP (-0.9%) alle prese con la cupola che non funziona non partecipa al rally.
CAC +9.66%, DAX +5.30%, SMI +4.45%, DJES50 +10.35%

Giappone
Gli investitori giapponesi sono i primi a leggere le "righe in piccolo" del piano di salvataggio europeo e scoprono che non è proprio simile al TARP statunitense. Il rally si affievolisce assieme al tentativo di ripresa dell'EUR. A complicare lo scenario, una serie di annunci societari sulle previsione di utile che non impressionano gli azionisti. Non da ultimo, circolano rumors su nuove necessità di capitale da parte delle banche giapponesi.
Nikkei -0.71%

Asia
Anche i mercati asiatici risultano poco entusiasti del piano di salvataggio e, in coda al Giappone, mostrano un po' di debolezza. Un po' per la debolezza dei minerari, un po' per i dubbi sui piani della banca centrale cinese, un po' perchè si vuole vedere se e come i vari stati saranno in grado di approfittare del capitale messo a disposizione.
Hang Seng -1.43%, Straits Time -0.44%, Taiwan -0.29%, Shanghai +0.43%, Sensex -0.49%

FX
USDCHF 1.1087 (1.1028)
USDJPY 92.70 (92.60)
EURUSD 1.2742 (1.2906)
EURCHF 1.4130 (1.4236)
EURGBP 0.8592 (0.8679)
GBPUSD 1.4828 (1.4867)
GBPCHF 1.6446 (1.6398)

USD libor 3 mesi 0.42% (0.43%)
USA tbill 3 mesi 0.16% (0.12%)
USA tbond 5 anni 2.23% (2.32%)
Grecia 10 anni 6.58% (8.63%)

Oro 1203.70 (1200.00)
Greggio 76.47 (77.16)
SPGS Commodity 514.82 (503.47)
Baltic Dry Index 3707 (3608)

Considerazioni
Vi sono solo un paio di macchioline nel rally di ieri: l'EUR in serata se n'è tornato più o meno ai livelli di prima (1.2760), l'oro, dopo una discesa fino a 1183, se n'è tornato sopra 1200. Il tasso libor 3 mesi non è cambiato di molto. Tre elementi che si poteva pensare sarebbero andati dalla parte opposta.
Forse va tenuto in considerazione che, a parte il sollievo iniziale e per i prossimi 2-3 anni, il piano di salvataggio comprende anche sacrifici importanti per tutti i paesi che vorranno approfittarne. Il fallimento è probabilmente scongiurato, ma non sarà comunque una passeggiata di salute, sia per chi riceve i soldi, sia per chi ha dovuto rinunciarvi per darli ad altri.

lunedì 10 maggio 2010

20100507 - 500 mia

USA
Non c'è pace per i mercati. Con i dubbi su cosa sia successo nel giorno precedente con il tracollo, gli investitori restano nel panico e continuano a chiudere posizioni. Nemmeno i buoni dati occupazionali (payroll), migliori delle attese, riescono a portare un po' di calma e tutti si mettono in attesa di cosa uscirà nel week-end dai vari meeting. La cosa particolare, è stata la discesa dei titoli decennali. Altissima la volatilità, alti i volumi.
DJI -1.33%, SPX -1.53%, Nasdaq -2.33%, VIX 40.95 (+24.85%)

Europa
Giornata pesante anche per gli indici europei, che si barcamenano fino all'apertura dei mercati USA, poi quando notano che questi non hanno intenzione di riprendersi, crollano di nuovo in modo consistente, senza particolare attenzione nemmeno ai settori. Fondamentalmente, dicono i bollettini, si tratta degli investitori che chiudono le posizioni per non restare esposti a sorprese di strane decisioni durante il WE.
CAC -4.60%, DAX -3.27%, SMI -2.85%, DJES50 -4.26%

Giappone
Per una volta, le paure sullo JPY vengono ampiamente compensate dal doppio apporto accordo UE e future USA. I primi portano a qualcosa come 500 mia il capitale pronto per evitare il contagio e la caduta dell'EUR, il secondo, sempre sulla stessa motivazione, sale del 2.5%. Gli investitori si buttano quindi sull'indice sceso di oltre il 6% solo nella settimana precedente e mettono in campo un buon recupero.
Nikkei +1.38%

Asia
Buona, anche se più contenuta la reazione degli altri mercati asiatici (che però non avevano perso in modo così grave in chiusura della settimana scorsa). Gli investitori sembrano calmarsi di fronte alla reazione del future su S&P500 come anche sul movimento delle valute, con l'EUR che mostra un timido recupero. Meno bene Shanghai (-18% da inizio anno!!!) che deve continuare a lottare con le operazioni della banca centrale cinese.
Hang Seng +1.34%, Straits Time +0.4%, Taiwan +1.11%, Shanghai -0.63%, Sensex +1.34%

FX
USDCHF 1.1028 (1.1143)
USDJPY 92.60 (92.09)
EURUSD 1.2906 (1.2698)
EURCHF 1.4236 (1.4152)
EURGBP 0.8679 (0.8559)
GBPUSD 1.4867 (1.4822)
GBPCHF 1.6398 (1.6518)

USD libor 3 mesi 0.43% (0.37%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.09%)
USA tbond 5 anni 2.32% (2.19%)
Grecia 10 anni 8.63% (8.16%)

Oro 1200.00 (1199.80)
Greggio 77.16 (77.65)
SPGS Commodity 503.47 (508.65)
Baltic Dry Index 3608 (3468)

Considerazioni
Un commento amaro in uno dei vari blog, dopo il disastro di giovedì: "e la mia pensione è investita in un sistema che permette a società come Procter&Gamble di scendere da 61.91 a 39.37 in pochi minuti, senza che ci siano particolari notizie?". Forse a volte ci si scorda che le azioni rappresentano il capitale di un'azienda, e che non sono solo gli speculatori a giocare in borsa. Speriamo che una bella revisione delle regole arrivi presto e si possa tornare a ragionare con calma.

venerdì 7 maggio 2010

20100506 - Panic mode - on

USA
Molto preoccupati anche gli investitori USA che, oltre al problema grecia/contagio, si trovano confrontati con un calo nelle ultime 2 ore di oltre il 9%. Si rumoreggia di un errore di un trader di una grande banca di wall street, ma è comunque il calo intraday peggiore di sempre. La discesa è comunque generalizzata, con un rapporto di 17 a 1 tra titoli in perdita e in utile, così come la volatilità intrinseca esplode per portarsi oltre 30%.
DJI -3.20%, SPX -3.24%, Nasdaq -3.44%, VIX 32.80 (+31.67%)

Europa
Non cambia la musica, anzi. Voci su possibili credit watch, downgrade o anche solo controlli da parte di Moody's su altri paesi europei (Italia, anche se subito smentito), aumentano ulteriormente la paura che la Grecia sia solo la punta dell'iceberg e che presto seguiranno altri stati. Con la banca centrale ferma a 1% sui tassi (qualcuno si aspettava una riduzione) gli indici continuano la strada verso sud, con i bancari a guidare la discesa.
CAC -2.20%, DAX -0.84%, SMI -0.95%, DJES50 -2.53%

Giappone
Dopo un'apertura da panico (-4%) in scia a NY, il nikkei recupera qualche punto con alcuni analisti che ritengono illogica la situazione di oversold. Soffrono comunque gli esportatori che si trovano il dollaro a 92.48 e soprattutto l'eur a 117.53, livelli che possono in effetti rovinare la giornata alle esportazioni. La reazione contenuta degli altri mercati asiatici contribuisce ad alleviare la tensione.
Nikkei -2.91%

Asia
I temi caldi che guidano i mercati sono gli stessi anche in Asia. Il rischio contagio non va forse a colpire eventuali esposizioni bancarie, ma di certo influisce negativamente sugli esportatori che si trovano con un EUR indebolito e potenzialmente con un futuro meno roseo dal punto di vista dei consumi. Samsung (-2.11%) esporta almeno il 14% verso Europa, ma titoli come Esprit (-4.3%) arrivano fino all'85% delle vendite. I cali sono comunque contenuti, grazie probabilmente ad una situazione meno allucinata sui future USA (+0.62%)
Hang Seng -0.7%, Straits Time -0.8%, Taiwan -0.32%, Shanghai -0.69%, Sensex -1.17%

FX
USDCHF 1.1143 (1.1185)
USDJPY 92.09 (93.87)
EURUSD 1.2698 (1.2818)
EURCHF 1.4152 (1.4336) (bye bye BNS)
EURGBP 0.8559 (0.8486)
GBPUSD 1.4822 (1.5105)
GBPCHF 1.6518 (1.6892)

USD libor 3 mesi 0.37% (0.36%)
USA tbill 3 mesi 0.09% (0.14%)
USA tbond 5 anni 2.19% (2.31%)
Grecia 10 anni 8.16% (8.31%)

Oro 1199.80 (1175.06)
Greggio 77.65 (80.05)
SPGS Commodity 508.65 (521.81)
Baltic Dry Index 3468 (3379)

Considerazioni
Un errore costoso. Sempre che sia vera la storia della vendita "b" (billions) invece che "m" (millions), ci sarebbe da chiedersi quanto sia solido il mercato finanziario mondiale. Un trader sbaglia operazione e si invola il 10% della capitalizzazione di un indice come il DJI che capitalizza, secondo reuters, 3.6 trillions. Un errore che costa quindi qualcosa come 300 miliardi di USD ? Forse un bel controllo a quattro occhi sulle operazioni dei traders non ci starebbe male.

giovedì 6 maggio 2010

20100505 - Il ritorno del Portogallo

USA
Con una situazione europea sempre più in dubbio, anche gli USA si pongono qualche domanda sulla possibilità di continuare tranquillamente nella ripresa. Soprattutto con il dollaro sempre più forte nei confronti dell'EUR. Non bastano i dati ISM non manifatturieri, positivi, né le assunzioni del settore privato (ADP) anche positivi. In particolare sotto pressione sono i titoli più ciclici, mentre distributori come WalMart (+1.39%) o Coca Cola (+0.9%) riescono a cavarsela piuttosto bene. Volatilità ancora in aumento, volumi in aumento.
DJI -0.54%, SPX -0.66%, Nasdaq -0.91%, VIX 24.91 (+4.49%)

Europa
Se dalla Grecia arrivano notizie di scontri (e morti) durante lo sciopero generale (che non fanno pensare bene alla possibilità di applicare il regime di austerità), dall'altra parte dell'Europa, Moody's mette in "watch" il Portogallo, annunciando un probabile downgrade. Non bastano quindi né i dati macro USA, né i risultati in Anheuser (+2.3%) a far rimbalzare il mercato che si lascia andare ad una nuova correzione.
CAC -1.44%, DAX -0.81%, SMI -0.62%, DJES50 -1.06%

Giappone
A parte qualche mosca bianca (es Sanyo +1.99% su batterie) il nikkei si trova a dover "recuperare" 3 giorni di mercati mondiali negativi. A poco sono serviti lo jpy che in questi giorni ha sfiorato 95 (la parte alta dello "sweet spot") contro dollaro. Male le società di trading sulla caduta dei prezzi delle materie prime, ma in generale, giù tutto il mercato.
Nikkei -3.22%

Asia
Anche i mercati asiatici risultano incapaci, nonostante la forte crescita economica della regione, di contrastare la "price action" dei mercati europei e USA. Problemi acutizzati dal calo del prezzo delle materie prime (per i paesi esportatori) così come le "solite" manovre cinesi per stemperare la crescita e soprattutto bloccare la speculazione edilizia.
Hang Seng -1.09%, Straits Time -0.86%, Taiwan -1.75%, Shanghai -1.71%, Sensex -0.71%

FX
USDCHF 1.1185 (1.1058)
USDJPY 93.87 (94.77)
EURUSD 1.2818 (1.2953)
EURCHF 1.4336 (1.4321)
EURGBP 0.8486 (0.8555)
GBPUSD 1.5105 (1.5136)
GBPCHF 1.6892 (1.6732)

USD libor 3 mesi 0.36% (0.35%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.14%)
USA tbond 5 anni 2.31% (2.38%)
Grecia 10 anni 8.31% (9.10%)

Oro 1175.06 (1168.30)
Greggio 80.05 (82.34)
SPGS Commodity 521.81 (535.67)
Baltic Dry Index 3379 (3352)

Considerazioni
Se si può capire lo sconforto della popolazione greca, che si vede privare di diritti acquisiti dopo lunghe lotte sindacali, è anche difficile pensare che uno stato indebitato fino al collo e incapace di produrre ricchezza, continui a "venire munto" con settore pubblico abnorme e baby pensioni. Lanciare molotov contro una banca però, non risolverà di certo i problemi, qualche che sia il risultato (questa volta purtroppo tragico).

mercoledì 5 maggio 2010

20100504 - Grecia sì, Grecia no

USA
Il problema per gli USA non è tanto la Grecia, quanto i consumatori Europei. La paura generale si traduce quindi in un "attacco" agli esportatori con HP (-3.9%) e Caterpillar (-4.6%) a guidare il gruppo (sembra quasi di parlare del Giappone). La rapida ripresa del dollaro, bene rifugio, va poi a colpire le materie prime e a loro volta i titoli settoriali già malmenati dai problemi di BP e le sue cupole. Il tutto a fronte di dati macro (ordinativi alle fabbriche e vendite di case), di fatto positivi e migliori delle attese, assieme a buoni risultati da Pfizer (+2.07%) e WalMart (+0.52%)
DJI -2.02%, SPX -2.38%, Nasdaq -2.98%, VIX 23.84 (+18.08%)

Europa
Non ci crede nessuno, ma proprio nessuno. Nonostante il piano da 110 mia di EUR, gli investitori si sono lasciati prendere dal panico per il potenziale rischio contagio (e in tal caso la maggiore difficoltà di un salvataggio). Fugo quindi da tutto il rischio, tra le obbligazioni periferiche, i titoli bancari (tra i più colpiti) ma anche le materie prime (questa volta compreso, in parte l'oro) e tutti a comprare dollari, non certo azionario.
CAC -3.64%, DAX -2.60%, SMI -1.81%, DJES50 -3.85%

Giappone
chiuso il "Children's Day" (non oso pensare al gap che si aprirà domani su questo indice).
Nikkei -%

Asia
Con Europa e USA in crisi, era difficile riuscire a partire in controtendenza, soprattutto dopo che già nei mesi precedenti, anche l'Asia si era dimostrata particolarmente sensibile ai problemi del debito sovrano dei paesi "periferici". Assieme ai vari problemi dovuti alle politiche monetarie e fiscali più o meno restrittive, i mercati asiatici continuano quindi la loro correzione che porta Shanghai al minimo da 9 mesi e Hang Seng al minimo da 9 settimane.
Hang Seng -2.11%, Straits Time -1.47%, Taiwan -2.71%, Shanghai -0.92%, Sensex -1.08%

FX
USDCHF 1.1058 (1.0846) (solo perchè voglio andare in vacanza negli USA)
USDJPY 94.77 (94.85)
EURUSD 1.2953 (1.3205)
EURCHF 1.4321 (1.4323)
EURGBP 0.8555 (0.8650)
GBPUSD 1.5136 (1.5263)
GBPCHF 1.6732 (1.6556)

USD libor 3 mesi 0.35% (0.35%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.15%)
USA tbond 5 anni 2.38% (2.48%)
Grecia 10 anni 9.10% (8.22%)

Oro 1168.30 (1180.90)
Greggio 82.34 (85.90)
SPGS Commodity 535.67 (553.03)
Baltic Dry Index 3352 (3354)

Considerazioni
Quello che un po' stupisce è che le analisi che si leggono ora sulla capacità della Grecia di riprendersi (o sulla presunta incapacità) potevano tranquillamente essere scritte anche 1 o 2 mesi fa. Eppure il mercato si "sveglia" adesso con correzioni estreme e probabilmente più emotive che razionali. Intanto però, espansione o ripresa che dir si voglia, ma i mercati azionari sono negativi da inizio anno...

martedì 4 maggio 2010

20100503 - Consumatori e produttori

USA
Un pacchetto di dati macro positivi (ISM, Consumer spending, construction spending) più o meno in linea o sopra le attese, permette ai mercati USA di mettere a segno un bel recupero di quasi tutte le perdite della sessione di venerdì, isolando così i casi critici come BP (-3.76% su NY) alle prese con la marea nera. Bene però Caterpillar (+2.72%) e Boeing (+2.71%) sui dati ISM, tutto il settore consumer (+2.02%) e i costruttori di case (+2.4%).
DJI +1.3%, SPX +1.31%, Nasdaq +1.53%, VIX 20.19 (-8.44%)

Europa
Il salvataggio greco ha meno impatto di quanto ci si potesse aspettare: da una parte mancano un paio di approvazioni parlamentari (Germania), dall'altra ci si chiede, di nuovo, chi potrebbe essere il prossimo. A salvare la giornata, ci pensano tanto i dati USA che mostrano la continuazione della ripresa, così come alcuni dati sociatari, soprattutto di Gas de France (+1.9%) che mantiene i suoi obiettivi nonostante un calo degli utili nel core business. Un po' di pressione sui minerari a causa delle nuove tasse australiane non modifica il quadro generale.
CAC +0.3%, DAX +0.51%, SMI -0.14%, DJES50 -0.01%

Giappone
chiuso per "Greenery Day" (domani il "Children's Day")
Nikkei -%

Asia
Mercati asiatici presi il fuoco incrociato: nuove tasse in Australia per le società minerarie, nuove richieste di riserve per le banche cinesi, indici di produzione in Cina molto bassi, ma indici di consumo USA in ripresa. Il mercato si spezza, dal punto di vista settoriale, per andare a premiare le società che riforniscono walmart&co e penalizzano finanziari e minerari. Nell'insieme, gli indici restano più o meno al palo.
Hang Seng +0.09%, Straits Time -0.96%, Taiwan +0.03%, Shanghai -0.85%, Sensex +0.15%

FX
USDCHF 1.0846 (1.0834)
USDJPY 94.85 (93.85)
EURUSD 1.3205 (1.3219)
EURCHF 1.4323 (1.4324)
EURGBP 0.8650 (0.8675)
GBPUSD 1.5263 (1.5251)
GBPCHF 1.6556 (1.6528)

USD libor 3 mesi 0.35% (0.35%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.16%)
USA tbond 5 anni 2.48% (2.41%)
Grecia 10 anni 8.22% (8.55%)

Oro 1180.90 (1177.65)
Greggio 85.90 (86.12)
SPGS Commodity 553.03 (549.94)
Baltic Dry Index 3354 (3359)

Considerazioni
Leggo un commento sul sole24ore relativo al forte calo di vendite di auto in Itala: "L'aumento di vendite passa per un cambiamento strutturale per accedere agli enormi passi in campo di tecnologia, sicurezza, ambiente,... e per una riduzione della burocrazia".
Cascano le braccia e mi chiedo: Ma il 2007-2009 non ha proprio insegnato nulla ? Ma quando tutti gli economisti (ma proprio tutti) dicevano che gli incentivi erano solo un anticipo di vendite future, questi signori dormivano ?

lunedì 3 maggio 2010

20100430 - E ora ?

USA
La questione Goldman (-9.39%) si fa più seria, con accuse che da civili diventano "criminali". In un mercato già incerto per i problemi di deficit governativo, è un'altra spina nel fianco. Allo stesso tempo, la parte tecnologica, che sembrava meno impattata si trova confrontata con un rischio di eccesso di produzione sulle notizie di Samsung, con Intel (-2.77%) e Micron (-8.42%) a farne le spese. Non va meglio a McAfee (-12.09%) nei guai a causa del suo antivirus che ha fatto più danni che bene per un aggiornamento sbagliato. Su i volumi, su la volatilità, giù i mercati.
DJI -1.42%, SPX -1.66%, Nasdaq -2.02%, VIX 22.05 (+19.58%)

Europa
Giornataccia per gli indici europei che non riescono a bissare la sessione precedente e chiudono la settimana in negativo. A pesare non è tanto la Grecia, per una volta, ma i bancari con Barclays (-6.37%) che non soddisfa gli investitori con i risultati del suo investment banking. Già sotto pressione, le notizie di nuove accuse contro Goldman non migliorano la situazione. Problemi anche per i minerari, con gli annunci di nuove tasse per il settore da parte del governo australiano, per non parlare di BP (-1.5%) alle prese con i danni ambientali
CAC -0.62%, DAX -0.15%, SMI -0.74%, DJES50 -0.4%

Giappone
chiuso per "Constitution Memorial Day" (domani il "Greenery Day", dopodomani il "Children's Day")
Nikkei +1.11%

Asia
Shanghai chiuso per "Labour day". Non passa giorno che il governo cinese non se ne esce con nuove richieste atte a ridurre l'inflazione e a stroncare sul nascere una potenziale bolla speculativa sull'immobilaire. Nel we vengono infatti annunciati nuovi requisiti di riserve per le banche, che, ovviamente, trascinano al ribasso tutti gli indici della regione, nonostante l'accordo su Grecia.
Hang Seng -1.48%, Straits Time -0.97%, Taiwan -0.78%, Shanghai -%, Sensex -0.73%

FX
USDCHF 1.0834 (1.0835)
USDJPY 93.85 (94.00)
EURUSD 1.3219 (1.3238)
EURCHF 1.4324 (1.4344)
EURGBP 0.8675 (0.8638)
GBPUSD 1.5251 (1.5320)
GBPCHF 1.6528 (1.6601)

USD libor 3 mesi 0.35% (0.34%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.16%)
USA tbond 5 anni 2.41% (2.49%)
Grecia 10 anni 8.55% (7.76%) (8.28%) (9.45%)

Oro 1177.65 (1171.80)
Greggio 86.12 (85.47)
SPGS Commodity 549.94 (544.42)
Baltic Dry Index 3359 (3329)

Considerazioni
L'accordo per gli aiuti alla Grecia è stato firmato e sono pronti circa 110 mia EUR per i prossimi 3 anni. Oggi quindi ci sarà la "prova dei mercati". A giudicare dal movimento dell'EUR contro USD, non sembra che le reazioni siano particolarmente entusiastiche, mentre il future su S&P500 è al momento praticamente piatto (+0.12%). Occhi aperti.