mercoledì 31 marzo 2010

20100330 - Fiducia USA vs Grecia

USA
Sessione piuttosto "concitata" anche se con volumi molto scarsi: la scarsa accoglienza data alla riapertura di una emissione greca va a ridurre l'entusiasmo di una fiducia dei consumatori sopra le aspettative, mentre il dato sul prezzo delle case (CaseShiller) risulta ambivalente in quanto a dipendenza del seasonally adjusted o non adjusted il dato risulta negativo o positivo. Buona invece Apple (+1.49%) sull'arrivo degli iPad negli store rispettivamente sugli annunci di un iPhone anche per Verizon (+2.56%). Honeywell (+0.18%) rivede il suo obiettivo di risultato dopo la chiusura e sale del 2.34% (after hours)
DJI +0.1%, SPX +0.00%, Nasdaq +0.26%, VIX 17.13 (-2.62%)

Europa
Giornata di rotazione settoriale e definita da alcuni analisti "la presa di profitto pre pasquale". Bancari un po' spaventati dalla situazione irlandese di ieri, tranne UBS (+2.95%) che annuncia ottimi utili dalla sua divisione fixed income. Per il resto, sono i difensivi (utilities +0.73%, food +0.66%) a fare bene. Meno bene invece per l'health care (-0.11%) a causa di AstraZeneca (-1.29%) che si vede richiedere più dati dalla FDA.
CAC -0.33%, DAX -0.23%, SMI +0.3%, DJES50 -0.26%

Giappone
Buona la sessione del nikkei che approfitta appieno della fiducia dei consumatori USA, di buon auspicio per le esportazioni. Lo jpy sopra 93, aumenta ulteriormente che le esportazioni possano riprendere e dare forza all'intera economia. Restano intanto molto bassi i disoccupati, a meno di 5%.
Nikkei +0.26%

Asia
Meno entusiasti gli altri mercati asiatici nonostante un poll su diversi analisti riporti che quasi tutti siano convinti che i mercati finiranno l'anno ad un livello più alto di quello attuale. I dubbi sulla Grecia (e la sua emissione) e le manovre di politica monetaria continuano a trattenere i mercati asiatici che risultano, di fatto, tra i peggiori del panorama azionario mondiale (da inizio anno).
Hang Seng -0.16%, Straits Time -0.61%, Taiwan -0.33%, Shanghai -0.32%, Sensex +0.06%

FX
USDCHF 1.0660 (1.0618)
USDJPY 93.39 (92.29)
EURUSD 1.3411 (1.3490)
EURCHF 1.4298 (1.4323)
EURGBP 0.8889 (0.8986)
GBPUSD 1.5083 (1.5011)
GBPCHF 1.6083 (1.5938)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.15%)
USA tbond 5 anni 2.61% (2.60%)
Grecia 10 anni 6.43% (6.28%) (6.19%)

Oro 1105.85 (1110.44)
Greggio 82.27 (82.28)
SPGS Commodity 526.46 (524.59)
Baltic Dry Index 2982 (3021)

Considerazioni
Nulla di peggio, in un investimento, credere di avere un'esposizione ad un particolare fattore di rischio (che si controlla attentamente) e poi trovarsi con "n" altri fattori che non si pensava nemmeno fossero presenti. Il caso più classico è quello delle obbligazioni in valuta estera (pagano un buon cpn, poi ci si ritrova con la valuta che rovina tutto. Se il controllo del rischio è "tutto" in un portafoglio, conoscere quali sono i fattori di rischio è un passo obbligato e da svolgere con particolare attenzione.

martedì 30 marzo 2010

20100329 - Consumatori

USA
La ripresa delle materie prime lasciava intuire una buona giornata già prima dell'apertura, ma il dato sulla spesa dei consumatori (+0.3%) ha dato quel tocco di ottimismo che serviva a riconfermare che, in un modo o nell'altro, l'economia si sta riassestando. Alcuni upgrade hanno completato l'opera. Qualche problema invece per Citigroup (-3.02%) con il governo che intende rivendersi la partecipazione (del 27%).
DJI +0.42%, SPX +0.57%, Nasdaq +0.39%, VIX 17.59 (-1.01%)

Europa
Nonostante le materie prime, la fiducia dei consumatori (97.7 vs 97.1 atteso) e il buon andamento di Wall Street, i mercati europei restano un po' titubanti. A pesare i "rumors" di un possibile downgrade per UK, i grossi problemi per le banche irlandesi (Allied Irish -19.56%) con il ritorno degli asset tossici.
CAC +0.29%, DAX +0.60%, SMI +0.17%, DJES50 +0.22%

Giappone
Con la disoccupazione stabile (le preoccupazioni erano per un aumento) e qualche upgrade su titoli importanti (Canon +2.25%, Konica +3.4%) l'indice nikkei riparte alla riscossa e si riprende dopo il risultato farlocco della sessione precedente (a causa dei dividendi).
Nikkei +0.80%

Asia
Mercati asiatici non entisasmanti, nonostante i buoni dati dai consumatori USA. Solo Hang Seng riesce ad approfittare dell'onda lunga USA-Giappone e mette a segno una buona performance. Gli altri indici, restano al palo con Shanghai che sembra calmarsi dopo la brillante sessione di lunedì
Hang Seng +0.60%, Straits Time +0.00%, Taiwan +0.05%, Shanghai -0.05%, Sensex +0.18%

FX
USDCHF 1.0618 (1.0679)
USDJPY 92.29 (92.65)
EURUSD 1.3490 (1.3434)
EURCHF 1.4323 (1.4345)
EURGBP 0.8986 (0.9005)
GBPUSD 1.5011 (1.4919)
GBPCHF 1.5938 (1.5931)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.14%)
USA tbond 5 anni 2.60% (2.63%)
Grecia 10 anni 6.28% (6.19%)

Oro 1110.44 (1106.50)
Greggio 82.28 (80.37)
SPGS Commodity 524.59 (512.99)
Baltic Dry Index 3021 (3098)

Considerazioni
Fa un po' impressione il fatto che le spese dei cittadini USA stiano aumentando, mentre il loro reddito sia salito, ma un po' di meno. In seconda battuta, i dati si misurano a frazione di percentuale (0.3% invece di 0.1%) e in questi casi, l'errore statistico potrebbe rovesciare il significato. Eppure i mercati reagiscono alla notizia come se fosse una rivelazione. mah...

lunedì 29 marzo 2010

20100326 - Cile e dividendi

USA
Una serie di upgrade societari permettono agli indici di mettere a segno, nella prima parte della sessione, delle ottime performances. Più tardi, la notizia dell'affondamento di una nave Sud Coreana porta un po' di paura sui mercati che ritracciano rapidamente, riportandosi prossimi alla parità. Qualche problema per Oracle (-1.34%) che prevede un calo dei risultati nel prossimo trimestre.
DJI +0.08%, SPX +0.07%, Nasdaq -0.10%, VIX 17.77 (-3.42%)

Europa
Giornata difficile per i mercati europei che si trovano comunque in balìa del problema Grecia ma si trovano anche confrontati con la "solita" Merkel che annuncia un taglio da 2 mia nelle spese farmaceutiche, portando parecchi titoli farma a retrocedere (vedi risultato su SMI). Qualche problema anche per Unipol (-7.65%) sull'annuncio di perdite e di necessità di capitale.
CAC -0.29%, DAX -0.21%, SMI -0.80%, DJES50 -0.24%

Giappone
Riapertura di settimana negativa per il nikkei, ma solo per una questione tecnica: molti titoli diventano oggi "ex-dividend". L'indice "spot" si trova quindi in territorio negativo, mentre il future sullo stesso indice è ampiamente positivo. Per il resto, la domanda dall'Asia sta sostenendo le aziende giapponesi, con un jpy che si sta avvicinando a 93.
Nikkei -0.32% (future +0.36%)

Asia
Più che positivi i mercati asiatici che approfittano di nuove scosse in Cile, con relativo aumento del prezzo dei metalli industriali, così come di un paio di pubblicazioni di utili particolarmente benigne: Sinpoec (+2.5%) supera le attese, così come Petrocina (+1.7%) dopo aver annunciato di voler spendere 60 mia di dollari in acquisizioni oltre oceano, mentre la China Construction Bank (+2.5%) raddoppia gli utili, grazie anche alla forte riduzione dei "bad loan".
Hang Seng +0.82%, Straits Time +0.46%, Taiwan +0.83%, Shanghai +2.08%, Sensex +0.19%

FX
USDCHF 1.0679 (1.0715)
USDJPY 92.65 (92.56)
EURUSD 1.3434 (1.3340)
EURCHF 1.4345 (1.4294)
EURGBP 0.9005 (0.9070)
GBPUSD 1.4919 (1.4872)
GBPCHF 1.5931 (1.5935)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.14%)
USA tbond 5 anni 2.63% (2.62%)
Grecia 10 anni 6.19% (6.28%)

Oro 1106.50 (1096.13)
Greggio 80.37 (80.88)
SPGS Commodity 512.99 (515.11)
Baltic Dry Index 3098 (3177)

Considerazioni
Dividendi: una buona fetta degli investitori continua a cercare "buoni dividendi". In realtà il dividendo andrebbe considerato come un disinvestimento o almeno un segnale che la società non ha più "progetti" per crescere. Andrebbe quindi prestata particolare attenzione non tanto alla quantità di dividendo (dividend yield) bensì alla crescita dello stesso e alla quantità di utile che l'azienda versa in dividendo invece che in investimenti.

venerdì 26 marzo 2010

20100325 - Accordo Europeo

USA
Mercati USA piuttosto incerti invece e non si lasciano appassionare né dai dati sulle nuove richieste di sussidio (leggermente migliori delle attese), né dai commenti del cancelliere tedesco. A preoccupare sono i primi segnali di alcune società che si lamentano del livello del dollaro, così come l'asta dei titoli governativi, andata meno bene del previsto, facendo salire i tassi USA. Mercati più o meno flat e divisi con Disney (+2.04% e Microsoft (+1.18%) in contrasto con Aloco (-1.47%) e Du Pont (-2.43%)
DJI +0.05%, SPX -0.17%, Nasdaq -0.06%, VIX 18.40 (+4.84%)

Europa
La sessione si era già messa bene sulle parole di una Merkel più conciliante sul salvataggio Grecia (anche se non proprio entusiasta). Alcuni dati aziendali e macro dagli UK avevano poi aiutato a portare i mercati in ulteriore situazione positiva, ma la spinta finale è giunta dai dati USA sulla disoccupazione. Gli indici hanno quindi risposto bene chiudendo tutti (o quasi) molto positivi.
CAC +1.28%, DAX +1.56%, SMI +0.21%, DJES50 +1.52%

Giappone
Le nuove voci sull'accordo per il salvataggio Grecia alimentano le speranze che le cose si possano tranquillizzare. La ripresa dello jpy (92.50) permette poi agli esportatori di mettere a segno una buona sessione, trascinando l'indice al rialzo.
Nikkei +1.55%

Asia
Buoni anche gli altri mercati asiatici, anche se meno entusiasti. Sempre la Grecia e gli accordi tra i leader europei che contano anche per eventuali problemi futuri, al centro dell'attenzione.
Hang Seng +0.38%, Straits Time +0.53%, Taiwan +0.49%, Shanghai +1.33%, Sensex +0.53%

FX
USDCHF 1.0715 (1.0718)
USDJPY 92.56 (92.11)
EURUSD 1.3340 (1.3303)
EURCHF 1.4294 (1.4259)
EURGBP 0.9670 (0.8939)
GBPUSD 1.4872 (1.4882)
GBPCHF 1.9535 (1.5950)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.14%)
USA tbond 5 anni 2.62% (2.61%)
Grecia 10 anni 6.28% (6.36%)

Oro 1096.13 (1089.50)
Greggio 80.88 (80.42)
SPGS Commodity 515.11 (516.92)
Baltic Dry Index 3177 (3243)

Considerazioni
Ieri mi sono sentito dire "con il mattone non si perde mai" e nella stessa conversazione "vuole che Fiat fallisca ?". Sembra quindi che la "lezione" non venga mai appresa, o meglio, che le "credenze popolari" siano davvero dure a morire. Ad ogni modo, dai massimi del 2006, il prezzo delle case è sceso del 29.3% (Case-Shiller: ad oggi, non ai minimi) forse peggio dell'indice S&P500 (con dividendi), mentre Fiat ha un rating di BB+, che è peggio della Grecia (BBB+), data da alcuni come per già spacciata.

giovedì 25 marzo 2010

20100324 - La "p" di Pigs

USA
L'effetto downgrade sul Portogallo si fa sentire anche negli USA, dove i dubbi sulla capacità di ripresa con alcuni (troppi) stati indebitati fino al collo si fa sentire. Un po' di sollievo viene dai dati degli ordinativi di beni durevoli, migliori delle attese, anche se questi vengono a loro volta stemprati dalla vendita di case esistenti. Grande incertezza, dollaro al rialzo, materie prime al ribasso sono gli elementi decisivi di una giornata che si conclude in negativo.
DJI -0.48%, SPX -0.55%, Nasdaq -0.68%, VIX 17.55 (+7.34%)

Europa
Tutti guardano alla Grecia, e la sorpresa arriva dalla parte opposta: il Portogallo, che si becca un downgrade (nuovo rating AA-) che prende tutti alla sprovvista. Fortunatamente, i dati macro USA sono migliori delle attese e la situazione si ristabilizza arrivando a fine sessione con un "nulla di fatto".
CAC -0.07%, DAX +0.25%, SMI +0.04%, DJES50 -0.23%

Giappone
La forza del dollaro nei confronti dello JPY (>92) permette all'indice giapponese di superare praticamente "indenne" il downgrade portoghese. Ad aiutare ulteriormente, Intel che "assume" dei trader di semiconduttori per vendere i processori Atom per l'uso nella componentistica: ne approfittano Tokyo Electron (+5.1%) e Vitec (+3.1%).
Nikkei +0.13%

Asia
Asia decisamente messa meno bene, vuoi per il Portogallo, vuoi per le materie prime in difficoltà sul dollaro, vuoi per le tensioni USA-Cina sulla questione dello yuan (alcuni senatori USA iniziano a parlare di dazi doganali per "compensare" dal differenziale di cambio).
Hang Seng -1.23%, Straits Time -0.07%, Taiwan +0.20%, Shanghai -1.21%, Sensex -0.28%

FX
USDCHF 1.0718 (1.0618)
USDJPY 92.11 (90.58)
EURUSD 1.3303 (1.3421)
EURCHF 1.4259 (1.4245)
EURGBP 0.8939 (0.8963)
GBPUSD 1.4882 (1.4977)
GBPCHF 1.5950 (1.5899)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.14%)
USA tbond 5 anni 2.61% (2.42%)
Grecia 10 anni 6.36% (6.30%)

Oro 1089.50 (1101.10)
Greggio 80.42 (81.26)
SPGS Commodity 516.92 (522.87)
Baltic Dry Index 3243 (3280)

Considerazioni
Probabilmente la diatriba "yuan" andrà avanti per mesi. Ovvio che la Cina non ha interesse nel rivalutare la propria valuta, ovvio che gli USA gradirebbero un riapprezzamento. Almeno politicamente. Che poi paesi occidentali siano in grado di produrre gli stessi beni che ora produce la Cina, magari in quantità sufficiente, agli stessi prezzi, questo è tutto un altro discorso. Potremmo restare inorriditi di scoprire quanto costerebbero certi beni se prodotti localmente.

mercoledì 24 marzo 2010

20100323 - Grecia (Colmenares ?)

USA
I dati sulle vendite di case esistenti sono ancora in calo, per il terzo mese dopo gli aiuti governativi, ma calano meno del previsto e si uniscono ai dati sulla richiesta di semiconduttori che fanno la felicità di Intel (+1.95%). Di fatto aumentano anche le richieste di materie prime industriali, aiutando tanto i titoli del settore, quanto i titoli industruali (es. GE +1.44%). Volatilità ai minimi !
DJI +0.95%, SPX +0.72%, Nasdaq +0.83%, VIX 16.35 (-3.08%)

Europa
Prosegue la telenovela Grecia con IMF che si sementisce con l'aiuto di Germania e Francia. Queste ultime sembrano ora d'accordo nel supportare il fondo internazionale a sostenere la Grecia... avvincente. Intanto l'onda lunga dell'accordo sulla sanità USA, i dati macro USA sulle case e qualche dato societario permettono agli indici di mettere a segno una buona sessione e di portarsi nuovamente sui massimi di periodo. Solo Volkswagen (-4.43%) ha qualche problema per l'annuncio di necessità di capitalizzazione per l'acquisto di Porsche.
CAC +0.63%, DAX +0.50%%, SMI +0.16%, DJES50 +0.68%

Giappone
Nonostante una serie di buone notizie (esportazioni in crescita, andamento di Wall Street e uno JPY che sembra voler reggere i 90, Grecia), l'indice giapponese non riesce a seguire l'andamento dei mercati USA e EU. La forte dipendenza dalle esportazioni e l'andazzo dell'eur (non solo del USD) iniziano a preoccupare qualche investitore.
Nikkei +0.15%

Asia
Mercati asiatici positivi, trascinati sia dall'andamento di Wall Street sia e soprattutto dalla ripresa delle materie prime e dal settore tecnologico con la richiesta di semiconduttori. Sensex chiuso per Ram Navami
Hang Seng +0.41%, Straits Time -0.39%, Taiwan +0.14%, Shanghai +.10%, Sensex --%

FX
USDCHF 1.0618 (1.0597)
USDJPY 90.58 (90.29)
EURUSD 1.3421 (1.3543)
EURCHF 1.4245 (1.4355)
EURGBP 0.8963 (0.8982)
GBPUSD 1.4977 (1.5077)
GBPCHF 1.5899 (1.5979)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.15%)
USA tbond 5 anni 2.42% (2.41%)
Grecia 10 anni 6.30% (6.44%)

Oro 1101.10 (1105.15)
Greggio 81.26 (81.51)
SPGS Commodity 522.87 (522.77)
Baltic Dry Index 3280 (3337)

Considerazioni
Una cosa che mi lascia perplesso è che la grande discussione (o grande telenovela) sulla alla Grecia riguarda più "chi" deve aiutare, invece del "come e quando". La Germania sembra essere l'unica che vuole fare una differenza tra il sostegno a fondo perso e una sorta di "credito ponte" per riuscire a tornare ad essere virtuosi. Probabilmente, una volta determinate le condizioni di come aiutare la Grecia, sarebbe anche più facile capire chi, quanto e quando.
Per chi chiedesse del "tema", la Colmenares è una delle più famose attrici di telenovelas (http://it.wikipedia.org/wiki/Grecia_Colmenares)

martedì 23 marzo 2010

20100322 - IMF e sanità

USA
Se l'ultima volta, il rifiuto del piano sulla sanità aveva rallegrato le case farmaceutiche, questa volta, le stesse si sono rallegrate della sua accettazione (come al solito, molto razionali). In particolare, il voto favorevole è stato visto come capacità del governo di governare e in ultima analisi di rimuovere incertezza dai mercati. Il ritorno di positività ha messo un po' di pressione al dollaro e ha quindi aiutato le materie prime, trascinando il settore.
DJI +0.41%, SPX +0.51%, Nasdaq +0.88%, VIX 16.87 (-0.59%)

Europa
Le parole dell'IMF pesano come macigni: "il debito pubblico peserò sulla crescita economica". Quasi non ce ne eravamo accorti, per fortuna è arrivato l'IMF a spiegarcelo. I mercati la prendono comunque male, soprattutto per i settori legati al mondo finanziario (banche -0.63% e assicurazioni -0.64%). L'apertura dei mercati USA, positivi, permette però agli indici di recuperare gran parte delle perdite iniziali.
CAC +0.07%, DAX +0.08%%, SMI -0.21%, DJES50 -0.25%

Giappone
Il nikkei riapre dopo la fastività e si trova confrontato con la performance negativa della giornata precedente dei mercati asiatici, così come della buona performance di Wall Street. Il quadro risulta incerto e se le commodities aiutano i titoli settoriali, lo jpy molto vicino a 90 mette un po' di pressione agli indici.
Nikkei -0.43%

Asia
Dopo la correzione di ieri, hang seng riprende forza, aiutato soprattutto dai finanziari in rimbalzo, assieme ai titoli legati alle materie prime. Sugli altri mercati la situazione è più incerta con le pressioni su yuan e Cina, le manovre monetarie e la capacità degli altri paesi di assorbire la produzione asiatica, rispetto al consumo interno.
Hang Seng +1.03%, Straits Time +0.58%, Taiwan -0.31%, Shanghai -0.51%, Sensex +0.29%

FX
USDCHF 1.0597 (1.0627)
USDJPY 90.29 (90.46)
EURUSD 1.3543 (1.3511)
EURCHF 1.4355 (1.4359)
EURGBP 0.8982 (0.9032)
GBPUSD 1.5077 (1.4956)
GBPCHF 1.5979 (1.5894)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.15%)
USA tbond 5 anni 2.41% (2.46%)
Grecia 10 anni 6.44% (6.34%)

Oro 1105.15 (1107.05)
Greggio 81.51 (80.17)
SPGS Commodity 522.77 (521.50)
Baltic Dry Index 3337 (3379)

Considerazioni
L'aspetto da considerare del piano sanità, non è tanto quello legato alla sanità stessa, quanto piuttosto il come questa verrà finanziata: extra tassazione per i redditi superiori a 200'000 USD (250'000 per le coppie), piano obbligatorio per aziende (pena multa di 3'000 USD per dipendente). Una perequazione che probabilmente diventerà il fulcro di molte delle prossime strategie. Qualcuno ha detto "pareto" ?

lunedì 22 marzo 2010

20100319 - Ci mancava l'India

USA
Come l'Europa, il mercato USA si lascia influenzare dalle nuove manovre monetarie restrittive in arrivo dall'Asia. Assieme a questo, si inizia anche a prendere in considerazione che la forte debolezza dell'euro, causata dai problemi Grecia, permette all'Europa di essere più competitiva rispetto agli USA nei confronti della Cina (che tiene il cambio legato al dollaro). Materie prime in difficoltà, e qualche problema anche per i finanziari, con GS che taglia i rating settoriali.
DJI -0.35%, SPX -0.51%, Nasdaq -0.71%, VIX 16.97 (+2.11%)

Europa
Sorprende tutti il rialzo dei tassi indiano e a farne le spese sono soprattutto i titoli legati alle materie prime (-2.3%). Allo stesso tempo, le esternazioni dei vari ministri europei sul piano di salvataggio "bruciano" il vantaggio che si era creato quando S&P aveva indicato che non avrebbe messo il rating della grecia sotto revisione.
CAC -0.32%, DAX -0.50%, SMI -0.25%, DJES50 -0.54%

Giappone
chiuso per equinozio
Nikkei --%

Asia
Con le operazioni indiane di venerdì scorso, si intensificano i timori che le varie banche centrali asiatiche possano continuare con i loro sforzi per uccidere sul nascere l'inflazione. I mercati risultano quindi rallentati, soprattutto per la componente legata alle materie prime. Il problema viene acuito anche dai commenti del fondo monetario internazionale sulla problematica dei debiti sovrani.
Hang Seng -1.69%, Straits Time -0.33%, Taiwan -0.78%, Shanghai +0.21%, Sensex -0.25%

FX
USDCHF 1.0627 (1.0572)
USDJPY 90.46 (90.18)
EURUSD 1.3511 (1.3679)
EURCHF 1.4359 (1.4464)
EURGBP 0.9032 (0.8950)
GBPUSD 1.4956 (1.5284)
GBPCHF 1.5894 (1.6161)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.27%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.15%)
USA tbond 5 anni 2.46% (2.35%)
Grecia 10 anni 6.34% (6.10%)

Oro 1107.05 (1123.04)
Greggio 90.17 (82.30)
SPGS Commodity 521.50 (532.20)
Baltic Dry Index 3379 (3427)

Considerazioni
L'India è in fondo la "sorellina" della Cina: produzione a basso costo, un'enormità di persone che sperano di migliorare rapidamente la propria qualità di vita. Così come la Cina, anche l'India non ha particolari materie prime. Difficile quindi pensare che la Cina potesse mettere in atto manovre monetarie e l'India potesse continuare per la sua strada. Va anche detto che i tassi indiani partono da 4% per il 3 mesi, e arrivano oltre 8% oltre i 10 anni. Un po' diversi dalla curva EUR che parte da 0.3% e va a sfiorare il 4% per le scadenze superiori a 10 anni...

giovedì 18 marzo 2010

20100317 - No inflation, big party

USA
I dati sull'inflazione (alla produzione) scendono più del previsto. Si tratta di una notizia rassicurante che "giustifica" in qualche modo la decisione della FED. Gli investitori ne sono entusiasti in quanto il temuto rialzo dei tassi perde ulteriore probabilità. Volumi non entusiasmanti, ma volatilità intrinseca sempre più bassa.
DJI +0.45%, SPX +0.58%, Nasdaq +0.47%, VIX 16.91 (-4.41%)

Europa
L'effetto FOMC arriva anche in Europa, soprattutto tramite le materie prime che salgono con forza e si portano dietro (un po' come su Asia e Giappone) i titoli del settore. A poca distanza seguono però anche le banche, da sempre affezionate ai periodi di tassi di interesse ridotti. Qualche upgrade, e qualche buon dato (Unicredit +6.26%) completano il quadro. Meno entusiaste le banche greche, alle quali è stato vietato di pagare il dividendo dopo aver partecipato al piano di supporto da 28 mia.
CAC +0.48%, DAX +0.89%, SMI +0.26%, DJES50 +0.87%

Giappone
Qualche problema per il nikkei che si trova confrontato da una parte con un "downgrade" del mercato immobiliare giapponese, dall'altra con un cambio EURJPY che inizia a preoccupare forse più del dollaro. Canon (-2.65%) è solo uno degli esempi di aziende in difficoltà per le esportazioni.
Nikkei -0.95%

Asia
Più o meno flat gli altri mercati asiatici dove i buoni fondamentali di crescita iniziano a scontrarsi con valutazioni dei titoli meno interessanti, rispettivamente il problema valutario rischia di rallentare le esportazioni, fattore al quale i mercati asiatici sono (ancora, per il momento) molto dipendenti.
Hang Seng +0.16%, Straits Time -0.14%, Taiwan +0.49%, Shanghai -0.01%, Sensex -0.01%

FX
USDCHF 1.0572 (1.0544)
USDJPY 90.18 (90.61)
EURUSD 1.3679 (1.3782)
EURCHF 1.4464 (1.4531)
EURGBP 0.89504 (0.9052)
GBPUSD 1.5284 (1.5225)
GBPCHF 1.6161 (1.6052)

USD libor 3 mesi 0.27% (0.26%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.16%)
USA tbond 5 anni 2.35% (2.37%)
Grecia 10 anni 6.10% (6.13%)

Oro 1123.04 (1126.85)
Greggio 82.30 (82.17)
SPGS Commodity 532.20 (525.57)
Baltic Dry Index 3427 (3498)

Considerazioni
La decisione della FED fa scatenare i blogger finanziari: "o l'economia sta migliorando, e si deve intervenire sui tassi, oppure è ancora nei guai e allora va bene lasciare i tassi come sono". Non si può avere entrambe le cose. Da qui però si può forse chiarire la reazione un po' schizzofrenica dei mercati di ieri (azioni, tassi, spread, commodities, valute).
È allora necessario chiedersi se è una frottola quella sull'economia, oppure un errore quello sui tassi.

mercoledì 17 marzo 2010

20100316 - Mezzo pieno

USA
FOMC per tutti... Bernanke ripete, per l'ennesima volta, le paroline magiche "extended period of time". Non sarebbe servito altro, ma sono arrivate news interessanti, tipo GE (+4.51%) che dovrebbe riprendere a pagare dividendi, o Intel (+3.97%) che ha venduto più di 100'000 nuovi processori e addirittura Haley-Davidson (+6.98%) che potrebbe essere acquisita. Tanto basta a chiudere un'altra buona sessione, con la volatilità di nuovo sotto 18.
DJI +0.41%, SPX +0.78%, Nasdaq +0.67%, VIX 17.69 (-1.72%)

Europa
Se ci si accontenta... S&P ha rimosso la Grecia dal Credit Watch Negative, così che molti investitori si sono "rilassati" grazie al BBB+ che verrà mantenuto. Allo stesso tempo, la fiducia degli investitori è scesa, ma meno del previsto, permettendo agli indici di recuperare la giornata negativa precedente, approfittando del rilassamento generale e di qualche annuncio/upgrade societario.
CAC +1.23%, DAX +1.14%, SMI +0.72%, DJES50 +1.23%

Giappone
Ai giapponesi interessa meno cosa faccia la BoJ di quanto non interessi la FED. Così il nulla di fatto della FOMC si trasforma in potenziale sostegno ai consumi USA, ad una ripresa delle materie prime, che a loro volta trascinano gli indici al rialzo. Buoni gli esportatori, buoni i titoli legati alle materie prime.
Nikkei +1.17%

Asia
FOMC anche per i mercati asiatici che si consolano con i tassi sul dollaro, rispetto alle manovre restrittive del governo cinese. Tutti gli indici positivi, anche perchè agli asiatici interessano anche le manovre a sostegno dell'economia per il Giappone. Ovviamente anche la situazione Grecia aiuta il "mood" generale.
Hang Seng +1.57%, Straits Time +0.79%, Taiwan +1.98%, Shanghai +1.48%, Sensex +0.92%

FX
USDCHF 1.0544 (1.0602)
USDJPY 90.61 (90.09)
EURUSD 1.6782 (1.3693)
EURCHF 1.4531 (1.4516)
EURGBP 0.9052 (0.9097)
GBPUSD 1.5225 (1.5052)
GBPCHF 1.6052 (1.5957)

USD libor 3 mesi 0.26% (0.26%)
USA tbill 3 mesi 0.16% (0.15%)
USA tbond 5 anni 2.37% (2.40%)
Grecia 10 anni 6.13% (6.21%)

Oro 1126.85 (1112.60)
Greggio (APR0) 82.17 (79.69)
SPGS Commodity 525.57 (516.41)
Baltic Dry Index 3498 (3574)

Considerazioni
È interessante seguire le reazioni dei mercati a "eventi" come il FOMC. Un nulla di fatto sui tassi di interesse avrebbe dovuto affondare il dollaro (che invece è sempre in area 1.37-1.38), scatenare paure inflazionistiche (invece il tasso a 5 anni è sceso), far scendere i rendimenti sul breve (che invece sono saliti di 0.01). Anche la fantastica "soluzione" per la Grecia, a tutti gli effetti, ha lasciato il tasso decennale greco saldamente sopra il 6%... alla faccia della riduzione degli spread. Insomma... evviva la razionalità

martedì 16 marzo 2010

20100315 - Occhi puntati sulle banche centrali

USA
Tutto sembrava avviato verso una sessione tipo quella europea, ma nel finale, un upgrade da parte di Citigroup (-2.02%) su Wal Mart (+2.82%) rilancia il settore retail. Qualche problema invece per Boston Scientific (-12.6%) che deve interrompere la vendita dei suoi defibrillatori.
DJI +0.16%, SPX +0.05%, Nasdaq -0.23%, VIX 18.00 (+2.39%)

Europa
Giornata priva di particolari dati, e quindi legata alle "solite" problematiche di politica monetaria cinese che affligge i mercati da alcuni giorni. La stretta potrebbe ridurre al richiesta di materie prime e questo settore è quello che soffre maggiormente. A complicare le cose, i rumors secondo i quali Moody's e S&P non considerano più il rating AAA così sicuro per USA e UK.
CAC -0.93%, DAX -0.70%, SMI -0.17%, DJES50 -0.96%

Giappone
Continua il periodo di grande incertezza per il mercato giapponese. Da una parte il buon recupero di Toyota (+1.57%) dopo i disastri degli ultimi tempi a causa dei problemi, dall'altra inizia la due giorni della Bank of Japan. Le speranze sono che possa partire un altro piano di stimolo per aiutare il sistema finanziario, ma tutto va valutato in ottica dello stato del debito pubblico giapponese.
Nikkei -0.17%

Asia
Situazione convulsa anche per gli altri mercati asiatici. Incombono le manovre del governo: si specula che riguarderanno le riserve obbligatorie da parte degli istituti di credito. Il mercato resta quindi incerto con gli indici a oscillare attorno alla parità. Buone invece le prospettive per i semiconduttori, e con essi l'indice di Taiwan.
Hang Seng -0.44%, Straits Time +0.32%, Taiwan +0.8%, Shanghai -0.19%, Sensex +0.04%

FX
USDCHF 1.0602 (1.0596)
USDJPY 90.09 (90.61)
EURUSD 1.3693 (1.3744)
EURCHF 1.4516 (1.4563) (1.4621) (sigh, sob)
EURGBP 0.9097 (0.9062)
GBPUSD 1.5052 (1.5167)
GBPCHF 1.5957 (1.6072)

USD libor 3 mesi 0.26% (0.26%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.15%)
USA tbond 5 anni 2.40% (2.40%)
Grecia 10 anni 6.21% (6.22%)

Oro 1112.60 (1105.05)
Greggio (APR0) 79.69 (80.82)
SPGS Commodity 516.41 (523.80)
Baltic Dry Index 3574 (3506)

Considerazioni
A leggere i commenti viene quasi da ridere: tutti vogliono che gli altri smettano di esportare e inizino a importare. In fin dei conti, è più facile vedersela tra ministri delle finanze che non presentarsi in TV e chiedere ai cittadini di mettersi a spendere, soprattutto con la remunerazione oraria al ribasso e la disoccupazione al 10%.
Dipendere dagli altri per il proprio benessere però, è sempre un bel rischio difficilmente controllabile.

lunedì 15 marzo 2010

20100312 - Vendite al dettaglio e fiducia.

USA
La partita si gioca tra le vendite retail, che stupiscono al rialzo, e la fiducia dei consumatori, che invece sorprende al ribasso. Annullandosi a vicenda, il movimento degli indici viene, di nuovo, dettato dai singoli titoli: Caterpillar (+2.48%) se la gode con la richiesta dalla Cina, mentre Pfizer (-1.22%) è alle prese (come Roche) con farmaci non all'altezza delle aspettative. Qualche upgrade/downgrade completa l'opera in una giornata "confusa". Intanto il Russell 2000 raggiunge un massimo di titoli "shortati" (8%).
DJI +0.12%, SPX -0.02%, Nasdaq +0.03%, VIX 17.58 (-2.66%)

Europa
Anche sui mercati europei non si nota particolare entusiasmo: i dati USA sono troppo contrastanti per aiutare e il salvataggio Grecia sta diventando una vera telenovela. Anche per i mercati del vecchio continente quindi, ci si appoggia ai singoli titoli dove si trova un'ottima Siemens (+1.73%) con la richiesta di prodotti, mentre Roche (-3.02%) è alle prese con Avastin che sembra non funzionare così bene come si sperava.
CAC -0.04%, DAX +0.28%, SMI -0.22%, DJES50 +0.09%

Giappone
Timida riapertura per il nikkei. Da una parte, l'aumento del baltic dry favorisce i vari spedizionieri, dall'altra, la situazione un po' "confusa" (per essere gentili) tra exit strategies, strette monetarie e allo stesso tempo disoccupazione, rende il quadro non proprio roseo. Investitori quindi cauti, in attesa di segnali più concreti, con la BoJ in meeting per i prossimi 2 giorni, e la FED che farà lo stesso più tardi in settimana.
Nikkei +0.04%

Asia
Se da una parte il primo ministro cinese annuncia che non ritoccherà il cambio dello yuan per preservare la ripresa, dall'altra, tutti si aspettano un rialzo dei tassi per frenare il surriscaldamento economico. Il segnale contrastante non favorisce i mercati azionari che iniziano la settimana con il piede sbagliato.
Hang Seng -0.86%, Straits Time -0.15%, Taiwan -1.46%, Shanghai -1.21%, Sensex -0.53%

FX
USDCHF 1.0596 (1.0675)
USDJPY 90.61 (90.65)
EURUSD 1.3744 (1.3695)
EURCHF 1.4563 (1.4621) (sigh)
EURGBP 0.9062 (0.9086)
GBPUSD 1.5167 (1.5075)
GBPCHF 1.6072 (1.6093)

USD libor 3 mesi 0.26% (0.26%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.14%)
USA tbond 5 anni 2.40% (2.42%)
Grecia 10 anni 6.22% (6.32%)

Oro 1105.05 (1113.40)
Greggio (APR0) 80.82 (82.20)
SPGS Commodity 523.80 (526.54)
Baltic Dry Index 3506 (3316)

Considerazioni
Certo che la situazione è bella intricata. Da una parte si vorrebbe che lo yuan si apprezzasse, così da migliorare le esportazioni verso la Cina, dall'altra che la Cina non ritoccasse i tassi al rialzo, così da non strangolare la nascente richiesta. Ma anche negli USA si inizia a parlare di exit strategies, soprattutto perchè la massa di liquidità versata nel sistema ha sicuramente aiutato i mercati finanziari, un po' meno certo è l'effetto sull'economia reale, con la disoccupazione ancora alta e i consumi che senza stimoli restano fiacchi.

venerdì 12 marzo 2010

20100311 - Healthcare e sostegno alle banche

USA
Si parte piuttosto male, condizionati da un possibile rialzo dei tassi in Cina per rallentare l'inflazione più alta delle attese. Nel finale della sessione però, tanto le banche, con alcune buone notizie da parte di Citigroup (+5.56%, partecipazione governativa) e Zion Corp (+4.59%, spread sul credito) permettono agli indici di recuperare e di chiudere in positivo. Aiutano anche i farmaceutici sulla speranza (almeno finanziaria) che la riforma sia ormai affossata.
DJI +0.42%, SPX +0.40%, Nasdaq +0.40%, VIX 18.06 (-2.75%)

Europa
Pochi stimoli e qualche folata contraria condizionano la giornata a tal punto da ignorare i dati USA sulle richieste di nuovi sussidi. I problemi sulle commodities partiti dall'inflazione cinese (e dalla reazione del governo) trascinano al ribasso il settore e solo qualche titolo, in particolare nel settore auto, riesce a mettere a segno qualche buon risultato grazie a notizie positive o upgrade da parte di analisti (BMW +1.3%, Porsche +4.9%)
CAC -0.37%, DAX -0.14%, SMI -0.32%, DJES50 -0.47%

Giappone
Da una parte, gli investitori giapponesi sono confortati dal colpo di reni nel finale di sessione di Wall Street, dall'altra, iniziano a circolare rumors che la BOJ ripartirà con nuovi stimoli all'economia. La reazione è doppia: maggiore liquidità per il sistema finanziario e soprattutto uno jpy che si indebolisce sulle manovre (potenzialmente) monetarie. Buona quindi la reazione del nikkey che estende i buoni risultati degli ultimi giorni.
Nikkei +0.81%

Asia
Sempre incerti invece i mercati asiatici dove il problema è opposto. I dati inflazionistici dalla Cina lasciano pensare a manovre monetarie opposte a quelle giapponesi. Nonostante lo yuan non si possa rivalutare come lo jpy si svaluta, la situazione resta un po' tesa con l'economia che comunque dà segni di "viaggiare", la banca centrale che stringe i cordoni e i mercati che comunque, da un anno a questa parte hanno fatto molto.
Hang Seng -0.08%, Straits Time +0.07%, Taiwan -0.05%, Shanghai -0.79%, Sensex +0.15%

FX
USDCHF 1.0675 (1.0710)
USDJPY 90.65 (90.37)
EURUSD 1.3695 (1.3643)
EURCHF 1.4621 (1.4612)
EURGBP 0.9086 (0.9113)
GBPUSD 1.5075 (1.4974)
GBPCHF 1.6093 (1.6037)

USD libor 3 mesi 0.26% (0.26%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.14%)
USA tbond 5 anni 2.42% (2.38%)
Grecia 10 anni 6.32% (6.19%)

Oro 1113.40 (1108.95)
Greggio (APR0) 82.20 (81.58)
SPGS Commodity 526.54 (527.66)
Baltic Dry Index 3316 (3230)

Considerazioni
Lascia un po' sconcertati il fatto che il potenziale affossamento della riforma della sanità sia da considerare positivo per i mercati finanziari. In fondo, se un cittadino non spende per farmaci e ospedali, può spendere per altro, magari proprio per ripagare i debiti su immobili al limite della "foreclosure". Sembra quasi un "pochi, maledetti e subito" invece di una visione un po' più a lungo termine.

giovedì 11 marzo 2010

20100310 - Inflazione cinese vs resto del mondo

USA
Il calo delle scorte dei grossisti ha giovato più di quanto non abbia fatto paura il potenziale nuovo rialzo di tassi da parte della Cina per rallentare l'inflazione. In una giornata piuttosto agitata in termini di prezzo, la ciliegina sulla torta è arrivata dai finanziari quali Citigroup (+3.67%) sugli annunci di ricapitalizzazione e AIG (+10.59%) per la quale la vendita di assets dovrebbe essere un vero toccasana.
DJI +0.03%, SPX +0.45%, Nasdaq +0.84%, VIX 18.57 (+3.63%)

Europa
In generale, si ripete lo scenario dei giorni scorsi, con i titoli interessati da notizie o pubblicazioni di dati a muoversi con vigore (da una parte o dall'altra). Nella sessione però, ha aiutato particolarmente anche il fatto che i problemi Grecia sembrano ormai alle spalle (così dicono i politici), nonostante il rendimento dei bond decennali non si sia mosso particolarmente.
CAC +0.86%, DAX +0.86%, SMI +0.08%, DJES50 +1.00%

Giappone
Approfittando di un piccolo indebolimento dello JPY, gli investitori giapponesi si buttano sui titoli più colpiti dai ribassi di inizio settimana. L'indice riesce quindi a salire oltre i 10'600 trascinato dagli esportatori, nonostante i potenziali problemi asiatici.
Nikkei +0.46%

Asia
Se per gli USA un rialzo di tassi cinese può risultare fin interessante (anche per il prezzo dollaro yuan), per i mercati asiatici la situazione è meno gradevole, e la reazione risulta molto meno entusiastica. A soffrirne sono in particolare i titoli legati alle materie prime che sarebbero, assieme ai finanziari, i primi a subirne le conseguenze.
Hang Seng -0.35%, Straits Time +0.02%, Taiwan -0.15%, Shanghai +0.15%, Sensex +0.10%

FX
USDCHF 1.0710 (1.0752)
USDJPY 90.37 (90.08)
EURUSD 1.3643 (1.3600)
EURCHF 1.4612 (1.4623)
EURGBP 0.9113 (0.9080)
GBPUSD 1.4974 (1.4977)
GBPCHF 1.6037 (1.6102)

USD libor 3 mesi 0.26% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.15%)
USA tbond 5 anni 2.38% (2.33%)
Grecia 10 anni 6.19% (6.03%)

Oro 1108.95 (1126.40)
Greggio (APR0) 81.58 (81.46)
SPGS Commodity 527.66 (525.16)
Baltic Dry Index 3230 (3210)

Considerazioni
Nonostante lo sguardo sia costantemente rivolto al cambio EURUSD, il fatto che lo yuan sia più o meno "peggato" al dollaro (con le ire statunitensi), i 6%-7% di indebolimento dell'EUR nei confronti del dollaro si traducono in un apprezzamento dello yuan nei confronti dell'EUR, cosa che comunque, all'economia europea, non fa proprio schifo.
Se poi, come si rumoreggia, la Cina dovrà permettere un rialzo di almeno 4%... forse inizieremo a vedere un po' di made in "rest of the world" invece del solito "made in China".

mercoledì 10 marzo 2010

20100309 - In mancanza di stimoli

USA
L'assenza di particolari catalizzatori porta gli investitori a "esagerare" il movimento dei titoli, e porta ad aumentare un po' la volatilità realizzata. Gli indici partono bene (tra l'altro trascinando l'Europa), per poi correggere e portarsi in territorio negativo e recuperare negli ultimi minuti per chiudere poco sopra la pari. Gli attori sono AIG (+12.6%) che dovrebbe vendere altri assets per finanziarsi, ma anche United Tech (+1.44%) o GE (+1.35%) rassicurate dalla situazione della ripresa. Volumi sempre molto bassi.
DJI +0.11%, SPX +0.17%, Nasdaq +0.55%, VIX 17.92 (+0.73%)

Europa
I risultati di EADS (-2.8%) tra perdite e taglio di dividendo avviano la sessione su un tono un po' cupo, tanto che l'indice stoxx 50 scende fino a quasi -0.8%. Pesano anche le banche, soprattutto quelle portoghesi con Banco Comercial Port (-1.9%) con gli annunci sulla necessità di risparmi. Un upgrade su Nestle (+1.2%) da parte di JPMorgan, permette di raddrizzare la giornata, assieme ad un'apertura decente degli USA.
CAC +0.17%, DAX +0.17%, SMI +0.25%, DJES50 +0.05%

Giappone
Minime le variazioni dello jpy, delle commodities e pochi i segnali dagli altri mercati, dai quali il nikkei sembra dipendere. Solo qualche mosca bianca, qualche Casio (+3.7%) sull'annuncio di utili operativi o di Nintendo (+1.5%) sul dividend yield sembrano dare qualche goccia di adrenalina. Per il resto tutto molto zen
Nikkei -0.04%

Asia
Situazione simile al Giappone anche per gli altri mercati asiatici, dove gli unici sussulti sembrano legati alle variazioni sulle fee di trasporto delle materie prime (impattano più gli spedizionieri che altro). Calma piatta per il resto, tutti in attesa di qualcosa che possa dare un'indicazione sulle prossime mosse del mercato.
Hang Seng +0.04%, Straits Time +0.67%, Taiwan +0.06%, Shanghai -1.01%, Sensex +0.52%

FX
USDCHF 1.0752 (1.0741)
USDJPY 90.08 (89.98)
EURUSD 1.3600 (1.3611)
EURCHF 1.4623 (1.4622)
EURGBP 0.9080 (0.9065)
GBPUSD 1.4977 (1.5012)
GBPCHF 1.6102 (1.6118)

USD libor 3 mesi 0.26% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.15%)
USA tbond 5 anni 2.33% (2.35%)
Grecia 10 anni 6.03% (5.98%)

Oro 1126.40 (1121.00)
Greggio (APR0) 81.46 (81.42)
SPGS Commodity 525.16 (527.74)
Baltic Dry Index 3210 (3259)

Considerazioni
Molti analisti si chiedono ora quali possano essere i prossimi catalizzatori del mercato, indicando il livello attuale come quello di "equilibrio". Questo significa che gli indici iniziano, forse, a mancare di una forza primaria (andamento economico, già scontato). La gestione del rischio inizia quindi a diventare gestione dell'incertezza, perchè è difficile poter immaginare se il prossimo stimolo sarà positivo (ad esempio consumer confidence o occupazione) o negativo (ad esempio un nuovo "PIGS"). Occhi aperti.

martedì 9 marzo 2010

20100308 - No news, no moves

USA
Senza particolari dati, il mercato si affida alle news. Buona AIG (+3.63%) che ha venduto parte dei suoi asset, Sprint (+3.66%) che prevede buoni utili e McDonald (+2.27%) che si fa sorprendere dalla vendite globali. Obama invece continua la sua campagna sulla revisione del sistema Healthcare e questa volta le società pharma accusano il colpo (-0.44%). alla fine indici restano piatti, con la volatilità che sale di poco, e i volumi sempre più bassi.
DJI -0.13%, SPX -0.02%, Nasdaq +0.25%, VIX 17.79 (+2.12%)

Europa
Sessione attendista, dopo che i mercati asiatici avevano chiuso con grande entusiasmo. Gli investitori sono un po' guardinghi a causa di una serie di dubbi ancora irrisolti su grecia e EUR. Più che altro, a muoversi, sono singoli titoli in base a upgrade e dichiarazioni varie, ma a fine sessione, nulla di fatto per gli indici che sono saliti e ridiscesi più volte sopra e sotto la pari.
CAC -0.18%, DAX -0.02%, SMI +0.05%, DJES50 +0.06%

Giappone
Dopo l'ottima sessione di lunedì, l'indice nikkei si ritrova a seguire di nuovo l'andazzo di Wall Street, che in assenza di particolari stimoli non riesce a mettere in campo nulla. L'indice resta quindi contrastato tra uno jpy che si rafforza molto leggermente e l'idea che comunque la ripresa sia in atto e sostenibile.
Nikkei -0.19%

Asia
Anche i mercati asiatici restano un po' contrastati, sia per gli stessi motivi che hanno pesato sul nikkei, sia per le domande sulla richiesta futura di materie prime da parte della Cina, richiesta che sembra ridursi e che ha spinto al ribasso il prezzo delle materie prime, trascinandosi i titoli del settore.
Hang Seng +0.19%, Straits Time +0.07%, Taiwan +0.11%, Shanghai +0.7%, Sensex -0.17%

FX
USDCHF 1.0741 (1.0694)
USDJPY 89.98 (90.39)
EURUSD 1.3611 (1.3677)
EURCHF 1.4622 (1.4628)
EURGBP 0.9065 (0.9016)
GBPUSD 1.5012 (1.5167)
GBPCHF 1.6118 (1.6218)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.14%)
USA tbond 5 anni 2.35% (2.35%)
Grecia 10 anni 5.98% (6.05%)

Oro 1121.00 (1133.78)
Greggio (APR0) 81.42 (81.95)
SPGS Commodity 527.74 (526.34)
Baltic Dry Index 3259 (3242)

Considerazioni
È interessante notare come, a parte qualche eccezione, i rendimenti dei vari mercati, da un anno fa ad oggi, non siano così diversi. Tutta l'Europa si trova a circa +60%, così come il DJ, mentre lo S&P500 ha fatto qualcosa meglio, a 68%. Il Nikkey è fermo a 50%, assieme allo shanghai composite (+45%). Bene invece l'HangSeng a +87%.
Sembra quindi che lo scervellarsi sulle posizioni tra vari paesi non abbia un particolare influsso e probabilmente questo influsso è ancora minore se si aggiusta il rendimento per il rischio, per non parlare delle valute.

lunedì 8 marzo 2010

20100305 - Finalmente i payrolls

USA
I dati delle payroll (-36'000 vs -68'000) e il dato di disoccupazione (9.7% vs 9.8%) fanno credere che l'economia si stia riprendendo e anche l'ultimo nodo possa essere sciolto. L'effetto combinato tra economia e terremoto in Cile si propaga sul prezzo dei metalli e dell'energia, rilanciando i titoli del settore. A fare la parte del leone però, ci pensano i finanziari (+2.03%) sollevati dalla situazione tassi bassi, economia in ripresa.
DJI +1.17%, SPX ++1.40%, Nasdaq +1.48%, VIX 17.42 (-6.94%)

Europa
L'intravedere le intese per un salvataggio politico della situazione greca, oltre che alla emissione dei nuovi bond governativi supportati dalle banche supranational mette di buon umore gli investitori europei. I dati USA, meno brutti delle attese, così come qualche upgrade su titoli (Volkswagen +3.3%) e il rame che continua la sua corsa portandosi dietro mezza industria, fanno il resto per completare un'ottima sessione e una delle migliori settimane da qualche mese.
CAC +2.14%, DAX +1.42%, SMI +0.63%, DJES50 +2.18%

Giappone
Riapertura con il botto per il Giappone che approfitta dei dati USA, della reazione di Wall Street ai propri dati e non da ultimo ad un rapido indebolimento dello jpy che si porta di nuovo sopra i 90. L'indice apre sopra 10.500 e dopo qualche piccolo scossone si assesta su questi livelli.
Nikkei +1.74%

Asia
Ottima anche la riapertura degli altri mercati asiatici che non si lasciano sfuggire l'occasione data dai risultati e dall'andamento di NY. Non preoccupano né i discorsi delle esportazioni di maiale dagli USA, né tantomeno i rumors di un potenziale rafforzamento dello yuan usciti nel weekend.
Hang Seng +1.97%, Straits Time +1.37%, Taiwan +1.03%, Shanghai +0.82%, Sensex +0.91%

FX
USDCHF 1.0694 (1.0765)
USDJPY 90.39 (89.31)
EURUSD 1.3677 (1.3583)
EURCHF 1.4628 (1.4627)
EURGBP 0.9016 (0.9039)
GBPUSD 1.5167 (1.5022)
GBPCHF 1.6218 (1.6171)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.13%)
USA tbond 5 anni 2.35% (2.28%)
Grecia 10 anni 6.05% (6.06%)

Oro 1133.78 (1132.60)
Greggio (APR0) 81.95 (80.57)
SPGS Commodity 526.34 (519.73)
Baltic Dry Index 3242 (3121)

Considerazioni
La reazione cinese ai rumors dei vari analisti (Roubini, Jim O'Neal e altri) che annunciano un rialzo del 4% dello yuan si riassumono con un "Il rialzo dipenderà dall'andamento dell'economia perchè non vogliamo vanificare gli sforzi fatti a favore della ripresa".
Detto da un'economia che ha pubblicato un GDP a 10.70% e un consumer price index (inflazione) a 1.5%, viene sinceramente da ridere amaramente. Sempre che i dati annunciati corrispondano a verità...

venerdì 5 marzo 2010

20100304 - Lavorare di più, per meno

USA
I precontratti sulle case cadono del 7.6% ma il numero di richieste esistenti di sussidi di disoccupazione son più basse del previsto, così come il costo del lavoro, mentre la produttività sale, assieme alle vendite retail. Nell'insieme, i mercati si mettono positivi, frenati solo dal settore energetico trattenuto a sua volta dal prezzo delle materie prime energetiche.
DJI +0.46%, SPX +0.37%, Nasdaq +0.51%, VIX 18.72 (-0.58%)

Europa
Lo stoxx 600, probabilmente meno influenzato da dividendi, riesce ad arrampicarsi fino alla parità da inizio anno. Questo grazie ad un paio di società come Vinci (+2.63%) con buone previsioni di utile o Ahold (+4.76%) che annuncia un aumento di dividendo. I primi risultati USA (case) fermano gli entusiasmi e i risultati seguenti (lavoro, vendite, ...) arrivano troppo tardi per migliorare la situazione.
CAC -0.37%, DAX -0.39%, SMI -0.12%, DJES50 -0.23%

Giappone
Ci pensa la Boan of Japan ! annuncia un potenziale quantitative easing che ha effetto più sullo JPY che su altro. Ma questo basta a rilanciare tutti gli esportatori e nell'euforia generale, tutto l'indice.
Nikkei +2.2%

Asia
Pur non avendo una banca centrale pronta al quantitative easing, i mercati asiatici si sentono un po' più tranquilli grazie alle retail sales USA, come anche a qualche commento "tranquillizzante" da parte delle autorità cinesi. Buono il settore bancario e un aiuto particolare per Li & Fung (+3.65%) in aria di accordo di distribuzione con WalMart. Occhi puntati comunque sui payrolls statunitensi di venerdì.
Hang Seng +0.7%, Straits Time +0.77%, Taiwan +1.27%, Shanghai +0.14%, Sensex +0.15%

FX
USDCHF 1.0765 (1.0696)
USDJPY 89.31 (88.37) (BOJ !!)
EURUSD 1.3583 (1.3674)
EURCHF 1.4627 (1.4624)
EURGBP 0.9039 (0.9072)
GBPUSD 1.5022 (1.5071)
GBPCHF 1.6171 (1.6118)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.13%)
USA tbond 5 anni 2.28% (2.24%)
Grecia 10 anni 6.06% (6.00%)

Oro 1132.60 (1136.28)
Greggio (APR0) 80.57 (80.62)
SPGS Commodity 519.73 (525.44)
Baltic Dry Index 3121 (2911)

Considerazioni
Ieri è arrivata la "favolosa" emissione greca, supportata dalle banche supranational, e presentata con grande euforia. Il tasso decennale è però rimasto in zona 6% e forse, per chi si aspettava una discesa immediata a 3.1% (in area bund) con un rendimento in capitale di circa 20% è rimasto deluso. Sembra, e speriamo sia così, che il salvataggio Grecia non sarà proprio un "scurdammoce o passato". Ci sarà da faticare e resteranno i rischi, almeno quelli finanziari.

giovedì 4 marzo 2010

20100303 - La ripresa senza lavoro, il nuovo paradigma.

USA
I dati sui servizi (ISM Non manufacturing) sono buoni e il mercato prendere fiducia, portando lo S&P500 fino a 1125. Arrivano anche i dati di occupazione con una perdita di 20k (e una revisione del dato precedente da -20k a -60k). Nel corso della sessione però, tornano le paure relative alle regolamentazioni e gli interventi statali che frenano gli entusiasmi. Sull'indice DJ pesa anche Pfizer (-1.59%) a causa di un farmaco che delude le attese.
DJI -0.09%, SPX +0.04%, Nasdaq +0.00%, VIX 18.83 (-1.21%)

Europa
La Grecia tiene banco per buona parte della giornata, con gli aiuti da parte di KfW e soci, con il supporto degli stati stessi. Il mercato attende fiducioso i dettagli senza troppa fiducia. Nel pomeriggio però, i dati sui servizi (non manufacturing) permettono agli indici di ripartire, per chiudere in positivo la sessione. Buoni soprattutto i titoli bancari.
CAC +0.8%, DAX +0.72%, SMI -0.1%, DJES50 +0.94%

Giappone
Gli investitori giapponesi restano molto sospettosi relativamente alla "Soluzione" del problema Grecia, rispettivamente continuano ad arrovellarsi sull'influsso dello jpy sull'economia. Qualche problema anche per Mitsubishi (-9.85%) dopo il fallimento dei negoziati con PSA. Occhi puntati comunque sui jobless USA di giovedì e i payrolls di venerdì.
Nikkei -1.0%

Asia
Nonostante le rassicurazioni del governo e dei top manager, restano i dubbi sulle manovre monetarie del colosso cinese, così come sulla necessità di raccolta di capitale di banche e altre aziende. Per l'Hang Seng qualche problema anche a causa del peso massimo China Mobile (-2.14%) e le sue operazioni di M&A e simili.
Hang Seng -0.53%, Straits Time -0.26%, Taiwan -0.78%, Shanghai -1.22%, Sensex -0.29%

FX
USDCHF 1.0696 (1.0725)
USDJPY 88.37 (88.80)
EURUSD 1.3674 (1.3645)
EURCHF 1.4624 (1.4635)
EURGBP 0.9072 (0.9069)
GBPUSD 1.5071 (1.5040)
GBPCHF 1.6118 (1.6129)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.13%)
USA tbond 5 anni 2.24% (2.28%)
Grecia 10 anni 6.00% (6.15%) (6.25%) (6.47%) (6.64%) (Accordo con la Germania??)

Oro 1136.28 (1134.45)
Greggio (APR0) 80.62 (79.78)
SPGS Commodity 525.44 (518.57)
Baltic Dry Index 2911 (2792)

Considerazioni
Continuano i rimpalli, e questa volta ci mettono anche la Cina: "siete più indebitati voi", "non è vero, voi state peggio", "solo perchè le statistiche sono truccate", "grazie ai derivati sul credito". Il fatto è che il debito privato, poco considerato nelle statistiche, ora è finito nei bilanci di governo, proprio quando i governi sono stati chiamati ad una politica keynesiana di deficit spending. Poi qualche punto percentuale in più o in meno non fa una grande differenza. È un problema che tutti i governi dovranno affrontare, senza cercare di consolarsi tra pagliette e travi nei bilanci altrui.
http://www.businessweek.com/news/2010-03-02/china-s-hidden-debt-risks-2012-crisis-northwestern-s-shih-says.html

mercoledì 3 marzo 2010

20100302 - Tutti attendisti

USA
Giornata di "studio" per gli indici USA che si interrogano dopo 8 giorni positivi su 11. A dare un po' di forza, ci pensano alcune attività di M&A tra CF Ind (-1.04%) su Terra ind (+10.85%) e Dow Chem (+0.66%) che dovrebbe vendere una delle sue divisioni. Allo stesso modo, i potenziali accordi Grecia-Germania hanno aiutato. In tarda sessione si sono però visti un po' di take profit, soprattutto sui big tecnologici, che hanno riportato la situazione verso la parità.
DJI +0.02%, SPX +0.23%, Nasdaq +0.32%, VIX 19.06 (-1.04%)

Europa
Sessione priva di particolari spunti, dove il rimbalzo di HSBC (+2.73%) riesce a convincere gli altri bancari, mentre la possibilità di un accordo tra Grecia e Germania su eventuali modalità di soccorso, lascia sperare che si riuscirà comunque a non far deperire la situazione. Buoni soprattutto i titoli legati alle materie prime, con la continuazione del rimbalzo del prezzo dei metalli.
CAC +1.12%, DAX +1.1%, SMI +0.42%, DJES50 +0.85%

Giappone
In assenza di particolari stimoli, il mercato viene trascinato dai singoli titoli: Daiichi Sankyo (-3.25%) non potrà vendere un farmaco generico negli USA, Bridgestone (-1.16%) si becca un downgrade, Toyota (+2.87%) non perde così tanto market share negli USA come si temeva, mentre FAST Retiling (+4.14%) annuncia un aumento nelle vendite. Alla fine, l'indice bilancia positivo e negativo per fermarsi molto vicino alla parità.
Nikkei +0.11%

Asia
Anche i mercati asiatici si concedono una pausa in attesa dei dati macro USA di venerdì (payrolls) e approfittano, più che altro, dei movimenti su commodities e titoli correlati, e del rimbalzo di HSBC (+1.18%) dopo il disastro di ieri (risultati negativi). Volumi da apatia.
Hang Seng +0.03%, Straits Time -0.09%, Taiwan +0.42%, Shanghai +0.12%, Sensex +0.6%

FX
USDCHF 1.0725 (1.0808)
USDJPY 88.80 (89.31)
EURUSD 1.3645 (1.3537)
EURCHF 1.4635 (1.4633)
EURGBP 0.9069 (0.9063)
GBPUSD 1.5040 (1.4932)
GBPCHF 1.6129 (1.6136)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.12%)
USA tbond 5 anni 2.28% (2.29%)
Grecia 10 anni 6.15% (6.25%) (6.47%) (6.64%) (Accordo con la Germania??)

Oro 1134.45 (1116.58)
Greggio (APR0) 79.78 (78.65)
SPGS Commodity 518.57 (512.74)
Baltic Dry Index 2792 (2760)

Considerazioni
Uno dei motivi/scuse per il quale i dati macro di settimana scorsa erano minori delle attese riguarda il "brutto tempo". È strano come nell'era della tecnologia, della globalizzazione, del controllo sugli elementi, ... una tempesta di neve in un paese possa sconvolgere un dato statistico nazionale e con questo l'andamento di indici di borsa che rappresentano mia. di dollari di investimenti.

martedì 2 marzo 2010

20100301 - Chi ride e chi piange

USA
Se Prudential piange, AIG (+4.8%) se la ride. Per il resto i consumi, saliti dello 0.3%, l'income personale salito dello 0.1% (anche se ci si attendeva un +0.4%) e gli indici manifatturieri sopra 50 (anche si ci si aspettava un dato migliore) vengono letti comunque come un bicchiere mezzo pieno dopo i deludenti dati di settimana scorsa.
DJI +0.76%, SPX +1.02%, Nasdaq +1.58%, VIX 19.29 (-1.08%)

Europa
Siamo di nuovo vicini ad un potenziale accordo per la Grecia e la Germania e questo permette, nuovamente, di tirare un sospiro di sollievo. Tutto questo nonostante gli investitori non abbiano apprezzato l'acquisto di Prudential (-12.03%) che ha annunciato di aver acquistato asset asiatici di AIG. Per il resto ci pensano prima le commodities, nella scia del rame, poi i dati macro USA.
CAC +1.64%, DAX +2.06%, SMI +1.2%, DJES50 +1.62%

Giappone
Nikkei indeciso se seguire l'onda del buona andamento di USA e EU, piuttosto che concentrarsi sui dati macro USA che lasciano comunque un po' di amaro in bocca. Nel frattempo, Astellas Pharma (-1.64%) preoccupa gli investitori annunciando un bid ostile su OSI Pharma (+51.9%, società USA), mentre Advantest (+2.48%) approfitta di un outlook positivo di SanDisk.
Nikkei +0.39%

Asia
HSBC (-6.58%) pubblica risultati poco lusinghieri e si porta dietro mezzo Hang Seng, mentre su Shanghai si moltiplicano le prese di profitto, soprattutto su small caps dopo il rally di settimana scorsa. In generale, vi è un po' la paura che la SEC cinese stia permettendo a molte società di entrare nel mercato per rallentare le speculazioni.
Hang Seng -0.83%, Straits Time +0.26%, Taiwan +0.26%, Shanghai -0.49%, Sensex +1.49%

FX
USDCHF 1.0808 (1.0745)
USDJPY 89.31 (89.07)
EURUSD 1.3537 (1.3615)
EURCHF 1.4633 (1.4631)
EURGBP 0.9063 (0.8981)
GBPUSD 1.4932 (1.5157)
GBPCHF 1.6136 (1.6290)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.12%)
USA tbond 5 anni 2.29% (2.31%)
Grecia 10 anni 6.25% (6.47%) (6.64%) (Accordo con la Germania??)

Oro 1116.58 (1117.75)
Greggio (APR0) 78.65 (80.25)
SPGS Commodity 512.74 (517.48)
Baltic Dry Index 2760 (2738)

Considerazioni
Continua quindi lo "stock picking" con titoli in rialzo (China Merchant Bank, AIG, ...) su buone notizie e titoli in forte ribasso su cattive notizie (HSBC, Prudential, Actelion, ...). Sta diventando quindi sempre più critica la necessità di diversificare sia all'interno della stessa asset class, che tra le varie asset classes (azioni e obbligazioni non bastano più), per evitare di trovarsi dalla parte sbagliata al momento sbagliato.

lunedì 1 marzo 2010

20100226 - Terremoti e rame

USA
Una ripresa del PIL superiore alle attese (5.9% vs 5.7%, Q4 Annualizzato) riesce a compensare tanto i dati negativi per AIG (-9.96%) quanto il dato di vendita delle case. Probabilmente, a far pendere la decisione sulla parte positiva, ha contato anche l'attività business sopra attese (62.20 vs 60). Un upgrade su JPMorgan (+3.27%) da parte di Barclays, i buoni dati di GAP (5.4%) fanno il resto. Volumi ancora bassi, ma volatilità in calo.
DJI +0.04%, SPX +0.14%, Nasdaq +0.32%, VIX 19.50 (-2.99%)

Europa
I dati relativamente positivi in arrivo dagli USA, permettono di raddrizzare una giornata piuttosto fiacca. Buoni i bancari (+1.20%) e i titoli legati alle commodities (+1.69%) anche se, come successo nei giorni scorsi, i titoli che hanno pubblicato male sono stati pensantemente penalizzati (Lloyds -4.37%)
CAC +1.87%, DAX +1.2%, SMI +1.01%, DJES50 +1.64%

Giappone
Nikkei di nuovo contrastato tra titoli difensivi, probabilmente a livelli interessanti, e jpy in area 89 che penalizza gli esportatori, in decisa perdita. Troviamo quindi titoli quali KDDI (+2.3%) o Tokyo Gas (+1.8%) mentre Toyota (-1.05%) si trova alle prese con problemi legali negli USA.
Nikkei +0.29%

Asia
Ottimi i bancari asiatici, sui rumors che non avranno bisogno di ricapitalizzare, così come ottimi i titoli legati ai metalli industriali con il prezzo del rame che esplode a causa della disgrazia cilena (maggiore esportatore): Jiangxi Copper (+7%) è solo uno degli esempi. Per il resto si spera che la politica monetaria cinese si fermi dove è arrivata ora. In India mercato chiuso per la festività "holi"
Hang Seng +1.9%, Straits Time +0.74%, Taiwan +1.9%, Shanghai +0.97%, Sensex --%

FX
USDCHF 1.0745 (1.0766)
USDJPY 89.07 (89.28)
EURUSD 1.3615 (1.3592)
EURCHF 1.4631 (1.4637)
EURGBP 0.8981 (0.8895)
GBPUSD 1.5157 (1.5279)
GBPCHF 1.6290 (1.6446)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.11%)
USA tbond 5 anni 2.31% (2.33%)
Grecia 10 anni 6.47% (6.64%)

Oro 1117.75 (1109.15)
Greggio (APR0) 80.25 (78.57)
SPGS Commodity 517.48 (508.51)
Baltic Dry Index 2738 (2711)

Considerazioni
È interessante notare la chiave di lettura della disgrazia cilena e confrontarla ad altri eventi: quando una società pubblica un cattivo risultato a causa di un elemento contabile "una tantum", gli investitori generalmente non si preoccupano più di quel tanto. Il terremoto cileno fermerà solo momentaneamente l'estrazione di rame (così come un uragano nel golfo del Messico non modifica perennemente l'estrazione di gas naturale e petrolio), eppure in questo caso il prezzo è decollato e con esso tutto il settore minerario. Misteri... o forse pura speculazione.