venerdì 26 febbraio 2010

20100225 - Jobless o Workerless ?

USA
La consumer confidence lo aveva annunciato, ed è arrivata prontamente la conferma: le richieste di disoccupazione sono tornate a lambire i 500'000 (496), mentre i durable goods order si possono leggere sotto diverse luci a dipendenza di cosa si considera. Mercati in ribasso importante a inizio sessione, e poi grande sforzo di recupero aiutati da Apple (+0.67%) e una situazione di "oversold".
DJI -0.51%, SPX -0.21%, Nasdaq -0.08%, VIX 20.10 (-0.84%)

Europa
La sessione europea sembrava muoversi verso una chiusura insignificante, quando i dati occupazionali USA hanno preso un po' tutti in contropiede. Nell'insieme si ottengono sempre più notizie delle operazioni di contabilità creativa della Grecia e, a quanto pare, altre nazioni europee. Ad ogni modo, la ripresa USA arriva troppo tardi per dare sollievo agli indici europei.
CAC -2.02%, DAX -1.48%, SMI -0.66%, DJES50 -1.85%

Giappone
Un rimbalzo di Toyota (+2.45%) riesce a compensare lo jpy a 89.3 e l'indice si riallontana dai 10'000. Alcuni analisti iniziano a parlare di buy on the dips con gli investitori che considerano, probabilmente, il livello pieno come una buona occasione per entrare. Toyota stessa viaggia ormai con un price to book di poco più di 1.
Nikkei +0.29%

Asia
Deutsche Bank dà un parere positivo per China Unicom (+6.59%), entusiasti gli investitori che si lanciano anche su altri titoli dell'indice permettendogli di mettere in campo una buona sessione. Meno allegri invece gli altri mercati, alle prese con una grande incertezza sull'andamento dell'economia.
Hang Seng +0.32%, Straits Time -0.13%, Taiwan +0.12%, Shanghai -0.06%, Sensex +0.49%

FX
USDCHF 1.0766 (1.0872)
USDJPY 89.28 (89.66)
EURUSD 1.3592 (1.3463)
EURCHF 1.4637 (1.4634)
EURGBP 0.8895 (0.8778)
GBPUSD 1.5279 (1.5332)
GBPCHF 1.6446 (1.6665)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.11% (0.11%)
USA tbond 5 anni 2.33% (2.37%)
Grecia 10 anni 6.64% (6.48%)

Oro 1109.15 (1090.85)
Greggio (APR0) 78.57 (79.68)
SPGS Commodity 508.51 (518.76)
Baltic Dry Index 2711 (2707)

Considerazioni
Il Financial Times, riporta che nelle zone più produttive della Cina ci sono 2 posti di lavoro per ogni lavoratore disponibile, soprattutto adesso che gli stimoli governativi hanno rilanciato investimenti e produzione in altre zone del paese. La paga ? 250 USD al mese, ma un tecnico qualificato dovrebbe arrivare addirittura a ben 412 USD/mese.
http://www.ft.com/cms/s/0/d813512a-223b-11df-9a72-00144feab49a.html?ftcamp=rss&nclick_check=1

giovedì 25 febbraio 2010

20100224 - Ben è quasi magia

USA
Le vendite di nuove case scendono rapidamente verso i minimi, inferiori a quelli di fine 2008 ma il dato, che mette in ansia i mercati nei primi momenti dell'apertura, viene ampiamente compensato da Bernanke che rassicura tutti, promettendo soldi "gratis" per un lungo periodo. Ad approfittarne sono titoli come Bank of America (+2.45%) e tutto il settore finanziario (+1.74%). Solo i materials (-0.09%) soffrono un po'.
DJI +0.89%, SPX +0.97%, Nasdaq +1.01%, VIX 20.27 (-5.15%)

Europa
Si apre con un piccolo tentativo di rimbalzo dopo il drop di martedì (fiducia consumatori USA), poi i dati tedeschi (negativi a parte esportazioni) riportano gli indici al ribasso. Gli indici si arrampicano tutto il giorno, poi prendono una batosta sui dati USA (vendite nuove case) ma si riprendono quando Bernanke pronuncia le fatidiche parole "tassi bassi per un lungo periodo".
CAC +0.23%, DAX +0.2%, SMI +0.58%, DJES50 +0.16%

Giappone
A reagire al discorso di Ben non sono solo le azioni, ma anche le valute e lo jpy torna a rafforzarsi scendendo sotto 90. Continuano poi i problemi per il caso Toyota con l'FBI che "fa visita" ai produttori di parti per auto come Tokai Rika (-6.05%) e Denso (-2.98%) anche se le società hanno smentito che la cosa avesse a che fare con il problema dell'acceleratore. SI torna a discutere di 10'000 e della media mobile a 200 giorni (10'020)
Nikkei -0.87%

Asia
Mercati asiatici un po' contrariati. L'intervento di Ben viene letto sotto 2 aspetti: da una parte i dollari facili dovrebbero aiutare il mondo finanziario, dall'altro però si può pensare anche che l'economia sia ancora ben lontana dal ripartire e dal poter camminare con le proprie gambe. Il fatto poi che nella notte sino state annunciate le posizioni "short", cresciute oltre ogni aspettativa ha ulteriormente confuso la situazione.
Hang Seng -0.76%, Straits Time -0.62%, Taiwan -0.92%, Shanghai +1.04%, Sensex -0.3%

FX
USDCHF 1.0872 (1.0809)
USDJPY 89.66 (90.23)
EURUSD 1.6463 (1.3542)
EURCHF 1.4634 (1.4638)
EURGBP 0.8778 (0.8761)
GBPUSD 1.5332 (1.5457)
GBPCHF 1.6665 (1.6698)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.11% (0.11%)
USA tbond 5 anni 2.37% (2.36%)
Grecia 10 anni 6.48% (6.50%)

Oro 1090.85 (1106.15)
Greggio (MAR0) 79.68 (79.28)
SPGS Commodity 518.76 (513.25)
Baltic Dry Index 2707 (2724)

Considerazioni
Wells Fargo pubblica un'analisi titolata "yes, it's different this time". Mi sa che loro sono molto più cauti di me. Ad ogni modo, un commento alle parole di Ben fa riflettere "i dati sulle vendite di case supportano il discorso di Ben". Un po' come dire "per fortuna arrivano i dati macro negativi, così la FED terrà i tassi bassi ancora a lungo". Forse perverso, ma rispecchia bene l'andamento dei mercati degli ultimi 11 mesi.

mercoledì 24 febbraio 2010

20100223 - Sfiduciati

USA
Se i dati sul prezzo delle case avevano messo un po' di nervosismo (-0.2% vs 0%), i dati sulla sfiducia dei consumatori (46 vs 55 atteso) lasciano gli investitori di stucco. Passato lo sgomento, sono partite le svendite. Fondamentalmente ignorati comunque i dati di Home Depot (+1.42%) di Target (-1.15%).
DJI -0.97%, SPX -1.21%, Nasdaq -1.28%, VIX 21.37 (+7.17%)

Europa
Si parte male, e si finisce peggio: prima arrivano i dati societari di Merck (-10.05%) con un outlook negativo, poi Commerzbank (-6.47%) non migliora la situazione. Ma a dare il colpo di grazia ci pensano i dati sulla fiducia/pessimismo dei consumatori USA con un "drop" degli indici pressochè istantaneo. La discesa degli indici porta il dollaro a rafforzarsi e, di conseguenza, pressione su commodities e titoli legati al settore.
CAC -1.32%, DAX -1.48%, SMI -0.57%, DJES50 -1.71%

Giappone
Ci restano male anche gli investitori Giapponesi (e quelli asiatici). La fiducia dei consumatori USA significa "esportazioni" e la mancanza della stessa significa "problemi". La situazione viene "rovinata" da uno jpy che scende rapidamente verso 90, mettendo ulteriore pressione agli esportatori.
Nikkei -1.48%

Asia
Reazione più composta da parte dei mercati asiatici che si trovano confrontate a problemi locali forse più preoccupanti dei consumatori USA. Raccolta di capitale da parte di Bank of Communications (-0.25%), riduzione dell'eccesso di credito da parte cinese, tasse sul lusso, ... Shanghai risulta in controtendenza, ma il numero di titoli negativi è comunque enormemente superiore a quelli positivi, mostrando come gli investitori stiano "mollando" le small caps.
Hang Seng -0.88%, Straits Time -0.68%, Taiwan -0.89%, Shanghai +0.52%, Sensex -0.06%

FX
USDCHF 1.0809 (1.0755)
USDJPY 90.23 (91.04)
EURUSD 1.3542 (1.3628)
EURCHF 1.4638 (1.4666)
EURGBP 0.8761 (0.8778)
GBPUSD 1.5457 (1.5524)
GBPCHF 1.6698 (1.6703)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.11% (0.09%)
USA tbond 5 anni 2.36% (2.44%) !!wow!!
Grecia 10 anni 6.50% (6.39%)

Oro 1106.15 (1116.60)
Greggio (MAR0) 79.28 (80.02)
SPGS Commodity 513.25 (522.40)
Baltic Dry Index 2724 (2721)

Considerazioni
Il dato sulla sfiducia è un fulmine a ciel sereno, soprattutto dopo i dati di disoccupazione che sembravano almeno stabilizzarsi. Niente da fare: più persone lamentano di non trovare lavoro, meno persone rassicurano che il lavoro c'è. L'indice sprofonda, sorprendendo tutti quelli che in base ad altri indici, ritenevano la situazione per lo meno stagnante, ma almeno sopra la boom-bust line. Il dubbio resta, perchè gli altri indicatori relativi alla fiducia non sono così negativi come la consumer confidence.
Ad ogni modo, mercoledì Ben parlerà della sua "ardita" manovra di rialzo del tasso di sconto. Sarà meglio, per lui, che scelga bene le parole.

martedì 23 febbraio 2010

20100222 - Sanità vs banche

USA
La grande attesa è per il discorso al congresso di Ben, nei prossimi giorni, e gli investitori diventano attendisti sui chiarimenti del FED-pensiero sui tassi di interesse. Nel frattempo, Obama presenta la revisione del piano di sanità, e questo permette di togliere un po' di fiato sul collo sulla regolamentazione bancaria. I volumi restano particolarmente bassi (7 mia vs 9.65 di media)
DJI -0.18%, SPX -0.1%, Nasdaq -0.08%, VIX 19.94 (-0.4%)

Europa
Giornata un po' particolare sui mercati europei, dove i titoli più difensivi (pharma -1.18% e food -0.83%) lasciano spazio a titoli più aggressivi (bancari +0.63%). Nel complesso però gli indici finiscono al ribasso a causa, secondo alcuni analisti, di qualche presa di profitto o "per dare il tempo a chi è rimasto fuori di rientrare". Di fatto durante tutta la sessione si sono accavallate le solite voci sulla Grecia, mentre la proposta di ritirare un farmaco di Glaxo (-2.55%) dal mercato USA, ha di fatto scatenato le vendite di settore.
CAC -0.34%, DAX -0.59%, SMI -0.33%, DJES50 -0.55%

Giappone
Nonostante uno jpy a 91, l'indice Giapponese apre al ribasso e recupera poco meno di mezzo punto dall'apertura. Non basta però a portarsi in territorio positivo con gli investitori in grande attesa del discorso di Bernanke. La ripresa dopo l'apertura è stata dettata più che altro da upgrade su alcune società, come Kawasaki Kisen (+2.22%)
Nikkei -0.47%

Asia
Occhi e orecchie puntati su Ben anche da parte degli investitori asiatici dove solo Hang Seng riesce a mettere in campo una buona performance. Gli altri indici, seppur positivi, risultano molto più titubanti. Qualche problema poi in Korea dove LG (-4.32%) risulta piuttosto preoccupata della richiesta di schermi lcd nel secondo trimestre.
Hang Seng +1.24%, Straits Time +0.14%, Taiwan +0.49%, Shanghai -0.94%, Sensex +0.46%

FX
USDCHF 1.0755 (1.0745)
USDJPY 91.04 (91.65)
EURUSD 1.3628 (1.3637)
EURCHF 1.4666 (1.4658)
EURGBP 0.8778 (0.8808)
GBPUSD 1.5524 (1.5480)
GBPCHF 1.6703 (1.6638)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.09% (0.10%)
USA tbond 5 anni 2.44% (2.46%)
Grecia 10 anni 6.39% (6.43%)

Oro 1116.60 (1124.75)
Greggio (MAR0) 80.02 (80.26)
SPGS Commodity 522.40 (521.98)
Baltic Dry Index 2721 (2714)

Considerazioni
La sanità gratuita. Ecco l'ennesima perequazione necessaria a traferire ricchezza da chi ne ha a chi non ne ha, assicurando un servizio fondamentalmente "obbligatorio" senza per questo lasciare la scelta di chi e come. Lo stato decide che... Da anni gli USA devono operare anche con i "food stamps". Probabilmente non è molto "capitalistico" e il giro che le risorse devono fare, non sembra efficiente né tanto meno meritocratico (utile -> tasse -> stato -> distribuzione).

lunedì 22 febbraio 2010

20100219 - Manovre monetarie

USA
Con i dati di inflazione inferiori alle attese, il rischio che la FED ritocchi i tassi del credito (Fed Funds) sono minimi. I mercati si tranquillizzano e riescono a mettere a segno una sessione positiva anche se, dopo il rialzo dovuto ai dati CPI, il movimento è solo laterale. Come per l'Europa sono i titoli legati al minerario a soffrire grazie ad un po' di debolezza sul dollaro che penalizza le materie prime.
DJI +0.09%, SPX +0.22%, Nasdaq +0.1%, VIX 20.02 (-2.96%)

Europa
Con i dati sull'inflazione USA più bassi delle attese, cala anche la paura che la FED possa continuare a ritoccare al rialzo i tassi di interesse. Si riducono quindi le pressioni e soprattutto le banche ne approfittano per mettere a segno una buona sessione. Con il potenziale di rialzo tassi ridotto, il dollaro si calma un po', riportando tranquillità anche sulle materie prime, ma penalizzando i titoli legati al settore. Nestlé (+2.4%) pubblica bene e dà un buon outlook, trascinando tutto il settore.
CAC +0.58%, DAX +0.73%, SMI +1.09%, DJES50 +0.54%

Giappone
Risposta immediata del Giappone che venerdì aveva reagito con eccessiva cautela alle manovre FED. Rassicurato dall'andamento dei mercati USA e EU, recupera rapidamente la perdita subìta e si riporta in linea. 10'400 sembrano però essere una resistenza importante. Ad approfittare maggiormente sono gli esportatori che si trovano alle prese con un dollaro più forte, alcuni analisti tornano a vedere un po' di carry trade sullo jpy che dovrebbe continuare ad indebolire la valuta giapponese.
Nikkei +2.41%

Asia
Anche gli altri mercati asiatici (almeno, quelli che erano aperti) si trovano a dover recuperare la giornataccia di venerdì. La risposta non si fa attendere e tutti gli indici riaprono recuperando praticamente l'intera perdita. Solo Shanghai resta titubante, dopo una settimana di chiusura, sempre alle prese con le potenziali variazioni di politica monetaria di Pechino e ora con quelle della FED.
Hang Seng +2.61%, Straits Time +0.42%, Taiwan +1.6%, Shanghai -0.08%, Sensex +1.09%

FX
USDCHF 1.0745 (1.0897)
USDJPY 91.65 (91.90)
EURUSD 1.3637 (1.3460)
EURCHF 1.4658 (1.4659)
EURGBP 0.8808 (0.8747)
GBPUSD 1.5480 (1.5386)
GBPCHF 1.6638 (1.6745)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.10% (0.09%)
USA tbond 5 anni 2.46% (2.47%)
Grecia 10 anni 6.43% (6.55%) (6.36%)

Oro 1124.75 (1101.80)
Greggio (MAR0) 80.26 (77.94)
SPGS Commodity 521.98 (518.55)
Baltic Dry Index 2714 (2704)

Considerazioni
Se la modifica del discount rate ha provocato movimenti di tale entità, soprattutto su divise e commodities, oltre che ai mercati asiatici, cosa potrebbe succedere se la FED dovesse alzare i tassi dei FED fund ?
Vi è quindi un'idea piuttosto chiara di quanto sono state importanti, per i mercati finanziari, le operazioni di quantitative easing e quanto saranno importanti le exit strategies.

giovedì 18 febbraio 2010

20100217 - Risultati Europei

USA
Sessione nervosa, costellata di dati sull'immobiliare un po' deludenti e soprattutto gli "appunti" della FED dove si parla di ripresa, ma con bassa occupazione. I mercati si combattono quindi per tutta la sessione, cercando di individuare una direzione con il supporto dei risultati aziendali quali Deere (+5.02%) che pubblica bene, o united tech (+2.2%) che comunica la continuazione dei buoni affari con la Cina.
DJI +0.39%, SPX +0.42%, Nasdaq +0.55%, VIX 21.72 (-2.38%)

Europa
Dopo Barclays (+2.91%) se ne esce BNP (+3.96%) e ING (+5.61%), tutte con ottimi risultati. Un po' per la voglia di rimbalzo, un po' per qualche upgrade da parte degli analisti, il mercato prende un po' di momentum ed esce da una brutta situazione tecnica. La fragilità del mercato si nota su Synthes (-7.4%) le quali vendite saliranno, ma meno del 10%: tanto basta agli investitori (o speculatori) per scaricare il titolo.
CAC +1.66%, DAX +1.47%, SMI +0.88%, DJES50 +1.38%

Giappone
Dopo l'ottima sessione precedente, il nikkei si muove con difficoltà tra prese di profitto e jpy un po' debole (oltra 90), cosa che dovrebbe tornare ad infervorare gli esportatori. L'indice si muove quindi tra il positivo e il negativo e a metà sessione si trova poco sopra la pari, con volumi leggermente inferiori alla media.
Nikkei +0.19%

Asia
Anche i mercati asiatici (almeno quelli aperti) risultano un po' contrastati dopo l'ottima riapertura del giorno precedente. La domanda ora si complica: il rally di marzo è andato troppo distante ? e nel caso, la correzione di gennaio è stata sufficiente ?
Hang Seng -0.08%, Straits Time -0.38%, Taiwan --%, Shanghai --%, Sensex -0.31%

FX
USDCHF 1.0797 (1.0656)
USDJPY 90.94 (90.30)
EURUSD 1.3577 (1.3771)
EURCHF 1.4659 (1.4677)
EURGBP 0.4669 (0.8731)
GBPUSD 1.5657 (1.5772)
GBPCHF 1.6902 (1.6808)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.09% (0.09%)
USA tbond 5 anni 2.37% (2.32%)
Grecia 10 anni 6.36% (6.36%)

Oro 1104.00 (1119.15)
Greggio (MAR0) 76.96 (77.35)
SPGS Commodity 511.82 (511.70)
Baltic Dry Index 2661 (2598)

Considerazioni
Spesso si ritiene che un portafoglio aggressivo debba avere tanti elementi ad alta volatilità (azionario, commodities, ...) come peso neutrale. Io credo che l'aggressività dovrebbe riferirsi piuttosto al limite tra rendimento potenziale e perdita potenziale che si accetta nel prendere una posizione. Se un portafoglio conservativo acquista volatilità solo nella quasi certezza di poter guadagnare, l'aggressivo si "accontenta" di una probabilità più bassa. Ma questo non dovrebbe obbligare ad avere il 50% di azionario in portafoglio, solo perchè il benchmark dice così !

mercoledì 17 febbraio 2010

20100216 - Equity vs Greece

USA
Allo stesso modo dell'Europa, i risultati di Barclays, le materie prime al rialzo e una serie di revisioni settoriali o tematiche rilanciano i titoli USA, che devono anche "recuperare" la giornata di chiusura di lunedì. L'ottimismo sulla borsa, riporta un po' di difficoltà sul dollaro, mentre la volatilità torna a scendere.
DJI 1.68%, SPX 1.8%, Nasdaq 1.4%, VIX 22.25 (-2.11%)

Europa
Barclays (+6.8%) se ne esce con ottimi dati (ovviamente sopra le attese), e questo porta tutto il mercato a rimbalzare con forza. Arrivano in aiuto anche le materie prime che trascinano tutto il settore minerario. Il quadro viene completato alle 14.30 dai dati di manifattura USA. Solo una paio di società come Oreal (-4.7%) o Givaudan (-3.7%) pubblicano sotto le attese e scendono.
CAC +1.66%, DAX +1.47%, SMI +0.88%, DJES50 +1.38%

Giappone
Anche Toyota (+0.59%) dopo una sessione difficile, riesce a recuperare assieme agli altri titoli. Anche l'indice giapponese viene pervaso dall'ottimismo presente su USA e Europa grazie, in particolare, all'andamento delle materie prime. Aiuta anche l'andamento su Hong Kong che sembra più tranquillo relativamente alle manovre monetarie cinesi. La sessione si chiude quindi con il miglior risultato giornaliero da inizio dicembre scorso.
Nikkei +2.72%

Asia
Riaprono Hong Kong e Singapore, e lo fanno nel migliore dei modi. Dimenticando i problemi del rialzo delle riserve obbligatorie, approfittano della buona situazione USA e Europa per mettere in campo un bel rimbalzo.
Hang Seng +1.77%, Straits Time +1.1%, Taiwan --%, Shanghai --%, Sensex +1.47%

FX
USDCHF 1.0656 (1.0746)
USDJPY 90.30 (89.79)
EURUSD 1.3771 (1.3645)
EURCHF 1.4677 (1.4663)
EURGBP 0.8731 (0.8689)
GBPUSD 1.5772 (1.5697)
GBPCHF 1.6808 (1.6868)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.09% (0.09%)
USA tbond 5 anni 2.32% (2.33%)
Grecia 10 anni 6.36% (6.20%)

Oro 1119.15 (1108.35)
Greggio (MAR0) 77.35 (74.51)
SPGS Commodity 511.70 (495.59)
Baltic Dry Index 2598 (2566)

Considerazioni
Fa strano vedere un rimbalzo dei mercati, soprattutto europei, e vedere il rendimento del decennale greco salire di nuovo verso 6.40%, dopo che era sceso fin sotto il 6% solo una settimana fa.
Una possibile spiegazione sarebbe che il problema c'è ancora, in tutta la sua gravità, ma non si considera più che questo possa impattare altri stati e soprattutto l'andamento economico generale.

martedì 16 febbraio 2010

20100215 - Toxic

USA
Chiuso per "president's day"
DJI --%, SPX --%, Nasdaq --%, VIX (--%)

Europa
La giornata parte bene, grazie ai dati Giapponesi sulla crescita economica. Fondamentalmente però, il mercato è poco liquido senza i marcati asiatici a fare da guida (quindi senza poter valutare la reazione alle politiche monetarie cinesi) e senza i mercati USA a concretizzare il movimento nel pomeriggio.
In generale si nota una inversione di venerdì, con i finanziari di nuovo forti e i difensivi in debolezza relativa.
CAC +0.28%, DAX +0.19%, SMI +0.38%, DJES50 +0.35%

Giappone
Il Giappone resta intrappolato tra i problemi in Europa (Grecia) e quelli in Asia (politica Cinese). Senza guida né dai mercati asiatici, né da quelli USA, apre in leggero rialzo e stenta per tutto la sessione, riuscendo a recuperare solo di poco le perdite del giorno precedente.
Nikkei +0.21%

Asia
Hang Seng --%, Straits Time --%, Taiwan --%, Shanghai --%, Sensex +0.11%

FX
USDCHF 1.0746 (1.0800)
USDJPY 89.79 (90.12)
EURUSD 1.3645 (1.3579)
EURCHF 1.4663 (1.4668)
EURGBP 0.8689 (0.8680)
GBPUSD 1.5697 (1.5643)
GBPCHF 1.6868 (1.6890)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.09% (0.09%)
USA tbond 5 anni 2.33% (2.33%)
Grecia 10 anni 6.20% (6.10%)

Oro 1108.35 (1091.95)
Greggio (MAR0) 74.51 (74.08)
SPGS Commodity 495.59 (495.59)
Baltic Dry Index 2566 (2571)

Considerazioni
Rispuntano i toxic assets: in un articolo del financial times, si discute di un pacchetto di crediti assorbito dalla FED dal portafoglio di Bear Sterns ai tempi dell'acquisto di JPMorgan.
Interessante l'indicazione di Tim Geithner: la FED è un investitore di lungo termine. Un po' come dire: "noi possiamo comprare a 100 invece che a 70, perchè tanto tra 50 anni il valore sarà 110 e ci guadagniamo lo stesso". Una logica che mi sento ripetere spesso (riferita alle azioni di "società di qualità") e nonostante gli sforzi, non riesco a condividere.
http://www.ft.com/cms/s/0/b3898a44-1a62-11df-a2e3-00144feab49a.html

lunedì 15 febbraio 2010

20100212 - Grecia sì, ma a che prezzo ?

USA
Il piano grecia manca di dettagli e i mercati partono con il piede sbagliato, accompagnati da una serie di dati macro (USA e Europa) non esaltanti. A mettere ulteriore pressione il nuovo restringimento monetario cinese che influisce soprattutto sulle società che basano il loro successo sulla forza delle economie asiatiche. Buoni però i tecnologici, con gli investitori che cercano comunque di acquistare "a buon mercato". Nonostante la sessione negativa, la volatilità scende.
DJI -0.44%, SPX -0.27%, Nasdaq +0.28%, VIX 22.73 (-5.13%)

Europa
L'annuncio cinese sulle riserve obbligatorie mette paura anche agli investitori europei, alle prese con dati sul GDP del quarto trimestre meno buoni del previsto. Titoli bancari e minerari i più colpiti dalla notizia, per non parlare delle banche greche (-5%)... si nota poi una nuova (ennesima) rotazione settoriale con gli investitori a dare maggiori preferenze ai titoli difensivi, abbandonando i ciclici, in ottica di una ripresa ancora più debole di quanto non ci si potesse aspettare.
CAC -0.49%, DAX -0.06%, SMI +0.2%, DJES50 -0.22%

Giappone
La pubblicazione di buoni dati GDP, pubblicati prima dell'apertura (+4.6% vs +3.7% atteso e -12.7% precedente), gli investitori restano nervosi per le manovre monetarie cinesi. L'indice apre leggermente positivo, ma nel corso della giornata continua a perdere terreno, per chiudere molto vicino alla soglia psicologica dei 10'000.
Nikkei -0.78%

Asia
La maggior parte dei mercati asiatici resteranno chiusi per il capodanno lunare per 2 o più giorni.

Hang Seng --%, Straits Time --%, Taiwan --%, Shanghai --%, Sensex -0.34%

FX
USDCHF 1.0800 (1.0716)
USDJPY 90.12 (89.63)
EURUSD 1.3579 (1.3665)
EURCHF 1.4668 (1.4647)
EURGBP 0.8680 (0.8706)
GBPUSD 1.5643 (1.5696)
GBPCHF 1.6890 (1.6819)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.09% (0.09%)
USA tbond 5 anni 2.33% (2.35%)
Grecia 10 anni 6.10% (5.93%)

Oro 1091.95 (1089.95)
Greggio (MAR0) 74.08 (74.89)
SPGS Commodity 495.59 (501.89)
Baltic Dry Index 2571 (2575)

Considerazioni
In generale, il fatto che la Cina debba continuare con le politiche restrittive, significa che la locomotiva sta davvero facendo il suo lavoro. Forse tanto bene che lo stato vuole rallentarla mentre EU e USA preferirebbero che continuasse a correre all'impazzata, pur di ottenerne qualche beneficio (tutti i piani di stabilizzazione dei budget statali si basano sulla ripresa economica). Tanto più le economie asiatiche cercheranno di rallentare, tanto meno effetti positivi si vedranno sulle altre economie.

venerdì 12 febbraio 2010

20100211 - Grecia sì, ma a che prezzo ?

USA
Un po' per la Grecia per la quale erano tutti preoccupati, un po' per le richieste di sussidio, più basse delle attese, i mercati si mettono di buon umore e "decollano" in una sessione decisamente positiva, con relativo calo di volatilità.
DJI +1.05%, SPX +0.97%, Nasdaq +1.38%, VIX 23.96 (-5.67%)

Europa
L'annuncio questa volta è certo e pubblico: la Grecia verrà aiutata. Come, per quanto e a quale costo questo non è dato sapere e nonostante la buona notizia, i mercati restano contrariati dalla mancanza di dettaglio. Forte dispersione settoriale quindi, con auto (-2.32%, l'outlook di renault è molto vago) e banche (-1.28%) da una parte, mentre materie prime (+2.42%) e Oil (+1.83%) dall'altra, a rincorrere i prezzi delle materie prime al rialzo.
CAC -0.52%, DAX -0.59%, SMI +1.1%, DJES50 -0.74%

Giappone
Il salvataggio Grecia dovrebbe, in teoria, ridare fiducia ai consumatori. Un bel colpaccio per gli esportatori giapponesi che, assieme ai titoli legati alle commodity, permettono all'indice di allontanarsi dalla sua media mobile dei 200 giorni (dopo averla rotta martedì). Toyota (+2.06%) intanto combatte contro il danno di immagine, con il presidente che parlerà davanti ai politici USA per spiegare le varie problematiche.
Nikkei +1.04%

Asia
Mercati asiatici trascinati da USA e Giappone, con l'aiuto, soprattutto per le banche, dell'autorità monetaria che, rumors dicono, permetteranno l'emissione di bond in yuan anche a società non cinesi. Per il resto, solo qualche presa di profitto, soprattutto sui titoli legati alle materie prime, prima del capo d'anno lunare rallenta un po' gli indici.
Hang Seng +0.33%, Straits Time +0.24%, Taiwan +1.1, Shanghai +0.84%, Sensex +1.45%

FX
USDCHF 1.0716 (1.0639)
USDJPY 89.63 (89.86)
EURUSD 1.3665 (1.3781)
EURCHF 1.4647 (1.4663)
EURGBP 0.8706 (0.8811)
GBPUSD 1.6596 (1.5640)
GBPCHF 1.6819 (1.6637)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.09% (0.10%)
USA tbond 5 anni 2.35% (2.36%)
Grecia 10 anni 5.93% (6.04%)

Oro 1089.95 (1074.40)
Greggio (MAR0) 74.89 (74.74)
SPGS Commodity 501.89 (494.06)
Baltic Dry Index 2575 (2630)

Considerazioni
È vero, la Grecia verrà aiutata/salvata. Il problema è che, se prima eravamo preoccupati per l'indebitamento statale, ora una valangata di mia finiranno ad acquistare un'altra serie di obbligazioni non esattamente di prima qualità. Soldi che probabilmente potevano essere usati per opere di rilancio economico e stimoli vari. Quale sarà l'impatto di questo deflusso, sarà difficile capirlo per un bel po' di tempo.
D'altra parte, lasciando perdere la caduta dell'EUR, quali sarebbero state le altre opzioni ?

giovedì 11 febbraio 2010

20100210 - Exit strategy episodio 1

USA
La situazione greca (che dovrebbe decidersi in settimana) e Bernanke si contendono il ruolo di driver del mercato. Le politiche di ritiro degli aiuti spaventano i mercati. Sprint Nextel (-7.95%) manca i risultati, così come Dean Food (-13.89%) e risultano gli "aghi della bilancia" nel finale di giornata, leggermente negativo.
DJI -0.2%, SPX -0.22%, Nasdaq -0.14%, VIX 25.40 (-2.31%)

Europa
La giornata è stato un rincorrersi di conferme e smentite sul futuro della Grecia al quale si sono aggiunti i commenti di Bernanke. La giornata è quindi proseguita tra alti e bassi con il settore bancario a recuperare qualche punto dopo le disfatte degli ultimi giorni (+2.64%). Particolarmente forti (+2.37%) anche gli assicurativi dopo un upgrade settoriale, mentre il Ben ha rafforzato il dollaro, costringendo materie prime e settore a lasciare qualcosa sul terreno.
CAC +0.63%, DAX +0.69%, SMI +0.3%, DJES50 +1.19%

Giappone
Mercato chiuso (National Founding Day)
Nikkei --%

Asia
Il dato sull'inflazione cinese risulta meno pesante del previsto e di conseguenza, le paure che il governo possa proseguire con la sua politica di "tightening" delle consizioni finanziarie cala. I mercati ne approfittano, in particolare su titoli legati alla ripresa economica che corre meno rischi di essere "strangolata" da politiche restrittive.
Hang Seng +1.36%, Straits Time +0.59%, Taiwan --, Shanghai +0.04%, Sensex +1.21%

FX
USDCHF 1.0639 (1.0660)
USDJPY 89.86 (89.61)
EURUSD 1.3781 (1.3759)
EURCHF 1.4663 (1.4665)
EURGBP 0.8811 (0.8778)
GBPUSD 1.5640 (1.5673)
GBPCHF 1.6637 (1.6706)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.10% (0.10%)
USA tbond 5 anni 2.36% (2.29%)
Grecia 10 anni 6.04% (6.43%)

Oro 1074.40 (1076.45)
Greggio (MAR0) 74.74 (73.39)
SPGS Commodity 494.06 (490.15)
Baltic Dry Index 2630 (2706)

Considerazioni
Cosa ha spaventato i mercati nel discorso di Bernanke ? Probabilmente il fatto che le exit strategies saranno tutto tranne che "tradizionali". I tassi di interesse saranno gli ultimi ad essere toccati, prima si passerà dalle riserve obbligatorie, dalla vendita di assets, dalle finestre di sconto, dagli asset accettati come collateral da parte della FED. Tutte cose nuove, come nuovi erano gli strumenti usati allora per iniettare liquidità. Ma se era difficile capire quale sarebbe stato l'effetto sui mercati di tanta liquidità (inflazione o ripresa?), è altrettanto difficile capire cosa succederà rimuovendo le stesse misure.

mercoledì 10 febbraio 2010

20100209 - Grecia sì, Grecia no

USA
Gli USA ci credono: una "senior German ruling colaition" source dice che i governi europei hanno trovato l'accordo per aiutare la Grecia e i mercati tirano un bel sospirone e si involano in una delle migliori sessioni degli ultimi mesi. A gettare benzina sul fuoco ci pensa Morgan Stanley che alza il rating sul settore industriale, lanciando Caterpillar (+5.42%) e altri titoli settoriali.
DJI +1.52%, SPX +1.3%, Nasdaq +1.17%, VIX 26.00 (-1.92%)

Europa
In dubbio fino all'ultimo, i mercati non sanno se fidarsi dei rumors che parlano di un salvataggio della Grecia. Gli indici si torcono quindi per tutta la sessione, mano mano che le notizie si rincorrono. Male invece l'indice Svizzero, trascinato in parte da Nestlé (-0.89%) e tutti i difensivi, ma soprattutto da una UBS (-5.37%) che pubblica buoni risultati, ma perde una valanga di clienti (33.6 mia USD). Il future sullo stoxx 50, dopo la chiusura, decolla seguendo Wall Street.
CAC +0.15%, DAX +0.24%, SMI -0.51%, DJES50 +0.16%

Giappone
Ottima partenza per il Giappone che però, nel corso della sessione, perde un po' di spunto. A dare forza l'ottima chiusura di Wall Street e la speranza che i problemi dei PIGS (Portogallo, Italia/Irlanda, Grecia, Spagna) possano trovare una soluzione politica o economica. Buona Toyota (+0.44%) che ha annunciato che nonostante i richiami di mio di auto è ancora fiduciosa sul futuro.
Nikkei +0.33%

Asia
Mercati asiatici meno entusiasti (o forse meno interessati) alle disavventure della Grecia ed eventuali piani di salvataggio; più concentrati piuttosto sull'arrivo del capodanno lunare (una settimana di festa) e quindi ad approfittare del rimbalzo per chiudere le posizioni e non restare esposti ad una settimana dove potrà succedere di tutto.
Hang Seng -0.04%, Straits Time -0.42%, Taiwan +1.1%, Shanghai +0.73%, Sensex -0.22%

FX
USDCHF 1.0660 (1.0712)
USDJPY 89.61 (89.46)
EURUSD 1.3759 (1.3698)
EURCHF 1.4665 (1.4678)
EURGBP 0.8778 (0.8773)
GBPUSD 1.5673 (1.5612)
GBPCHF 1.6706 (1.6729)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.10% (0.09%)
USA tbond 5 anni 2.29% (2.25%)
Grecia 10 anni 6.43% (6.77%)

Oro 1076.45 (1068.40)
Greggio (MAR0) 73.39 (71.75)
SPGS Commodity 490.15 (480.70)
Baltic Dry Index 2706 (2722)

Considerazioni
Uno degli aspetti più "drammatici" riguarda il commento di un analista: "non si tratta più di una questione economica, ma politica". La Grecia va salvata, questo lo si sa, almeno secondo l'analista, basta solo mettersi d'accordo e decidere chi la dovrà salvare: l'IMF ? l'EU ?
"drammatico" perchè sembra che tutto sia dovuto, anche se l'Argentina e Lehmann dovrebbero aver insegnato che non c'è nulla di dovuto.

martedì 9 febbraio 2010

20100208 - Outlook revision

USA
Gli USA si aspettavano qualcosa di più dal meeting del G7 sul problema Grecia e il fatto che fondamentalmente si siano prodotte solo chiacchiere, ha riportato un po' di avversione al rischio che non ha permesso di consolidare l'ottimo riscatto di venerdì in chiusura di sessione. Indici di nuovo negativi nonostante qualche spunto da società che hanno beneficiato di upgrade come Home Depot (+2.50%) e Google (+0.92%)
DJI -1.04%, SPX -0.89%, Nasdaq -0.7%, VIX 26.51 (+1.53%)

Europa
Rimbalzo non privo di difficoltà quello dei mercati europei che aprono bene in scia a Wall Street, si fanno intimidire dai dubbi Grecia fino a mezzogiorno e riprendono forza nel pomeriggio, chiudendo, finalmente, una sessione positiva. Grandi protagonisti i titoli difensivi e quelli legati alle materie prime. Tra i pochi titoli in difficoltà quelli delle banche greche (ovvio) e qualche titolo che si ritenga possa avere esposizioni al debito greco.
CAC +1.22%, DAX +0.93%, SMI +1.32%, DJES50 +1.24%

Giappone
Dopo un inizio da paura, con l'indice giù sotto i 9'900, si è attivato un po' di buy on dips, specialmente sui titoli difensivi (pharma) che ha permesso all'indice di recuperare gran parte delle perdite. Un po' di aiuto è arrivato da upgrade su alcune società, un altro po' da pubblicazioni come la Ashai (+2.3%) che ha sorpreso con numeri sopra il consenso.
Nikkei -0.19%

Asia
Situazione nervosa su tutti i mercati asiatici tranne per Taiwan che approfitta dei risultati di TSMC (+2.09%) su risultati migliori delle attese, per chiudere una delle migliori sessioni degli ultimi mesi. Gli altri indici positivi, ma non certo entusiasti.
Hang Seng +0.18%, Straits Time +0.35%, Taiwan +2.01%, Shanghai +0.3%, Sensex +0.17%

FX
USDCHF 1.0712 (1.0765)
USDJPY 89.46 (89.30)
EURUSD 1.3698 (1.3621)
EURCHF 1.4678 (1.4668)
EURGBP 0.8773 (0.8750)
GBPUSD 1.5612 (1.5566)
GBPCHF 1.6729 (1.6761)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.09% (0.09%)
USA tbond 5 anni 2.25% (2.25%)
Grecia 10 anni 6.77%

Oro 1068.40 (1065.50)
Greggio (MAR0) 71.75 (71.55)
SPGS Commodity 480.70 (475.65)
Baltic Dry Index 2722 (2715)

Considerazioni
Se l'anno scorso è stato l'anno delle obbligazioni, quest'anno quale sarà l'asset class vincente ? Nei vari outlook di fine anno erano tutti convinti in un ulteriore rally di azionario e materie prime, ora, nelle prime revisioni, iniziano tutti ad essere più cauti e sicuramente più confusi. Quasi tutti ormai sottolineano che l'outlook resta valido, ma la volatilità sarà più alta delle attese. Confortante...

lunedì 8 febbraio 2010

20100205 - EU giù, US su !

USA
Anche gli USA si stavano avviando, come l'EU, ad una pessima giornata, e, ovviamente, anche per loro i risultati del payroll non sono stati di grande consolazione. In tarda sessione però, la corsa ai titoli massacrati, soprattutto nella tecnologia e nelle materie prime, ha permesso agli indici di recuperare di fatto tutte le perdite e chiudere in leggero profitto. Calo inferiore del previsto del credito al consumo.
DJI +0.1%, SPX +0.29%, Nasdaq +0.74%, VIX 26.11 (+0.12%)

Europa
Nonostante gli sforzi di banchieri centrali e politici vari, gli investitori restano particolarmente turbati dalla situazione Grecia, portando tutti gli indici al ribasso. Più tardi in giornata, i dati USA sull'occupazione sono stati misti (payroll giù, ma anche il tasso di disoccupazione è sceso), lasciando tutti ancora più confusi. Poche che le società che grazie all'annuncio di buone trimestrali sono riuscite a stare a galla.
CAC -3.4%, DAX -1.79%, SMI -2.07%, DJES50 -2.8%

Giappone
Il nikkei non si lascia trasportare dall'"entusiasmo" di Wall Street di venerdì e piuttosto guarda con sospetto lo JPY di nuovo in area 89. La situazione dello jpy si fa sentire sui soliti esportatori come Sony (-3.76%) e qualche problema con Kirin (-7.35%) sull'abbandono di alcuni piani di sviluppo completa il quadro che ha ancora bisogno di rassicurazioni relative alla Grecia. L'indice scivola sotto il supporto psicologico dei 10'000.
Nikkei -1.05%

Asia
Con il dollaro che si rafforza, gli investitori sembrano voler smontare il "carry trade" (prendo a prestito dollari a tasso quasi 0 e investo in titoli azionari, magari in Asia). Questo, più che i problemi della Grecia sembra guidare i mercati asiatici in una sessione contrastata piuttosto che in caduta libera.
Hang Seng -0.21%, Straits Time +0.2%, Taiwan +0.04%, Shanghai -0.02%, Sensex -1.25%

FX
USDCHF 1.0765 (1.0732)
USDJPY 89.30 (89.60)
EURUSD 1.3621 (1.3713)
EURCHF 1.4668 (1.4723)
EURGBP 0.8750 (0.8721)
GBPUSD 1.5566 (1.5722)
GBPCHF 1.6761 (1.6880)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.09% (0.09%)
USA tbond 5 anni 2.25% (2.30%)

Oro 1065.50 (1065.30)
Greggio (MAR0) 71.55 (73.41)
SPGS Commodity 475.65 (485.86)
Baltic Dry Index 2715 (2685)

Considerazioni
Si sono spaventati in molti, giovedì, riguardo al mio deja-vu. Non era mia intenzione. Anche perchè lo scenario, seppur grave, è ben diverso dalla situazione delle banche del 2007. In fin dei conti, la Grecia pesa per meno del 5% nell'indice EuroMTS, il Portogallo il 2.46%, e ho come l'impressione che ci sia un po' più di interesse nell'aiutare la Grecia, rispetto alla Lehman, così come sia più "facile" in termini di importi per l'IMF aiutare la Grecia di quanto non sarebbe stato il salvataggio dell'Argentina.

venerdì 5 febbraio 2010

20100204 - Che botta

USA
Anche gli USA si fanno intimorire dalla potenziale incapacità di Grecia, Portogallo e Spagna di ripagare il debito (da che pulpito...) ma soprattutto subiscono il colpo emotivo dei dati di disoccupazione che sorprendono, ancora, al rialzo (forse l'ultimo tassello del problema). IL mercato entra quindi in modalità "panico" con il Dow che arriva a pizzicare i 10'000 (per chiudere poco sopra). Volatilità in forte aumento.
DJI -2.61%, SPX -3.11%, Nasdaq -2.99%, VIX 26.08 (+20.74%)

Europa
Sessione già tesa di suo, a causa dei rumors relativi ai vari paesi europei "periferici" (Grecia, Prortogallo, Spaga), situazione che continua a preoccupare molti investitori che non credo alla reale capacità della Grecia di risollevarsi con un "semplice" piano. Le cose peggiorano però prima con i dati USA sulle richieste di sussidio sulla disoccupazione, e la relativa apertura dei mercati. Il settore finanziario risulta il più colpito, nonostante i buoni dati di Santander (-9.4%)
CAC -2.75%, DAX -2.45%, SMI -2.4%, DJES50 -3.46%

Giappone
Toyota (+1.1%) dà prova di grande orgoglio, ma l'andazzo di Wall Street, i dubbi che attanagliano tutti gli investitori, il drop nelle commodities portano l'indice nikkei ad una pessima chiusura, a un niente dal supporto psicologico di 10'000.
Nikkei -2.89%

Asia
Non va meglio sugli altri mercati asiatici, dove l'indice migliore risulta Shanghai, appena sopra -2%. I problemi sono gli stessi di tutti gli altri mercati, con l'aggiunta delle perplessità riguardo tanto alle politiche monetarie/fiscali, quanto ai problemi politici con USA (e in misura molto minore, con la Svizzera).
Hang Seng -2.91%, Straits Time -2.02%, Taiwan -4.3%, Shanghai -1.92%, Sensex -2.3%

FX
USDCHF 1.0732 (1.0594)
USDJPY 89.60 (90.90)
EURUSD 1.3713 (1.3885)
EURCHF 1.4723 (1.4711) (intervento BNS ??)
EURGBP 0.8721 (0.8732)
GBPUSD 1.5722 (1.5899)
GBPCHF 1.6880 (1.6838)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.09% (0.09%)
USA tbond 5 anni 2.30% (2.39%)

Oro 1065.30 (1108.05)
Greggio (MAR0) 73.41 (76.79) (!!!)
SPGS Commodity 485.86 (504.12)
Baltic Dry Index 2685 (2673)

Considerazioni
Ho un po' di "deja-vu", e mi fa paura. Correva l'anno 2007 quando la frase magica era "preverremo lo spillover" dei problemi di credito subprime. Ora non sentiamo altro che "la Grecia ce la farà", "non ci sono problemi di bilancio in europa", ... speriamo che una volta su 2 l'azzecchino, altrimenti saremmo davvero messi male !!

giovedì 4 febbraio 2010

20100103 - "Lo yuan è un'arma"

USA
Sessione particolarmente nervosa quella di ieri dove si sono accavallate nuove "minacce" di regolamentazione, da parte del governo, che hanno influito tanto sui titoli health care che bancari, risultati aziendali misti (Pfizer -2.31% non ha certo pubblicato benissimo) e dati macro difficili da interpretare (i licenziamenti maggiori delle attese, ma il national employment migliore delle attese, ISM non manufacturing maggiore di 50, ma minore delle attese, ISM PMI inferiore alle attese, ma maggiore del dato precedente, ...). Nasdaq sostenuto dai colossi Google (+1.83%) e Apple (+1.72%)
DJI -0.26%, SPX -0.55%, Nasdaq +0.04%, VIX 21.60 (+0.56%)

Europa
Giornata ancora piena di dubbi sui periferici europei, con il Portogallo che richiama a sè sempre più attenzione. I problemi seri iniziano però alla pubblicazione dei dati ISM non manufacturing USA. Gli investitori svendono subito banche, servizi finanziari e titoli legati alle materie prime, che continuano a risultare i più sensibili ad ogni tipo di notizia. Lo SMI se la vede brutta con il peso massimo Roche (-0.61%) che manca i risultati attesi, ma Novartis (+0.78%) e più tardi un recupero delle perdite iniziali di Roche, permette all'indice di chiudere pressochè invariato.
CAC -0.49%, DAX -0.66%, SMI +0.06%, DJES50 -0.9%

Giappone
Le difficoltà di Toyota (-5.15%) continuano a pesare sul mercato, con il titolo che trascina anche buona parte dei produttori di parti per auto quali Denso (-6.74%) o Aisin Seiki (-4.92%). Questo volta ci si mette però anche Sharp (-5.74%) che se ne esce con una trimestrale sotto le attese. Indice che scende sotto i 10'300 per poi recuperare qualcosa nel finale di sessione.
Nikkei -0.46%

Asia
L'incertezza generale sui mercati, e quella particolare sulla regolamentazione e gli interventi governativi sulle banche continua a mettere pressione agli indici asiatici che si "mangiano" a metà sessione, buona parte degli utili di ieri. Anche il leggero ritracciamento dell'oro mette pressione ai titoli minerari che negli scorsi mesi avevano offerto performance sopra la media.
Hang Seng -1.55%, Straits Time -0.72%, Taiwan -0.08%, Shanghai +0.31%, Sensex -0.51%

FX
USDCHF 1.0594 (1.0559)
USDJPY 90.90 (90.48)
EURUSD 1.3885 (1.3964)
EURCHF 1.4711 (1.4751)
EURGBP 0.8732 (0.8723)
GBPUSD 1.5899 (1.6008)
GBPCHF 1.6838 (1.6910)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.09% (0.09%)
USA tbond 5 anni 2.39% (2.37%)

Oro 1108.05 (1114.03)
Greggio (MAR0) 76.79 (77.22)
SPGS Commodity 504.12 (507.28)
Baltic Dry Index 2673 (2691)

Considerazioni
Credo che la reazione ai mercati in base ai proclami di una revisione delle regole (sulla salute e sul sistema bancario, alle quali aggiungere la questione internazionale, con la nuova bordata alla Cina - "lo yuan viene usato come arma contro di noi") più che altro sia il segnale della fragilità del mercato attuale. Prima che queste proposte possano trasformarsi in qualcosa di tangibile passeranno mesi se non anni e le proposte saranno modificate, riviste, ritrattate. Troppo perchè il mercato debba già scontare un cambiamento adesso. Le reazioni, negative, vanno quindi lette proprio come un mercato che non ha di fatto una particolare direzione da seguire.

mercoledì 3 febbraio 2010

20100202 - USA vs Cina

USA
Una bella serie di risultati aziendali, capitanati da DR Horton (+11.59%) che se ne esce con la prima trimestrale positiva da 3 anni a questa parte. Qualche altra trimestrale e i dati sulle prevendite di case (+1%) permettono a tutti i settori di rimbalzare. Solo 3M (-0.05%), tra i titoli del DJ non riesce a chiudere la sessione in positivo.
DJI +1.09%, SPX +1.3%, Nasdaq +0.87%, VIX 21.36 (-5.49%)

Europa
Terzo giorno positivo per i mercati Europei che si lasciano galvanizzare tanto dall'Australia che lascia invariati i tassi, quanto dalle case in prevendita USA (dato non particolarmente buono, ma l'effetto è stato quello). Unico neo della giornata BP (-3.8%) che se ne esce con dati non interessante e un outlook ancora meno simpatico. Non abbastanza per competere con i basic materials sospinti dalle decisioni sui tassi downunder.
CAC +1.33%, DAX +0.98%, SMI +0.83%, DJES50 +1.31%

Giappone
Sessione articolata per il Nikkei che gioisce, assieme a Wall Street per i buoni dati trimestrali e macro, ma si fa venire qualche dubbio sulle vendite di veicoli USA, ragguardevoli in cifre assolute, ma un po' penalizzanti per Toyota (-4.99%) visti i problemi avuti con diversi modelli. Situazione tesa anche per Fast Retailing (-3.6%) che si trova confrontata con un "drop" delle vendite nell'ultimo mese. Gli altri esportatori approfittano però della situazione in miglioramento negli USA.
Nikkei +0.32%

Asia
La notizia di un downgrade di diverse banche cinesi da parte di Fitch non impensierisce più di tanto gli investitori asiatici che preferiscono valutare la buona probabilità che il governo non intraprenderà nuovi passi per rallentare il credito. Anche le buone performance delle materie prime permettono ai titoli del settore di mettere in campo una bella sessione.
Hang Seng +1.29%, Straits Time +0.97%, Taiwan +1.59%, Shanghai +1.4%, Sensex +1.66%

FX
USDCHF 1.0559 (1.0586)
USDJPY 90.48 (90.75)
EURUSD 1.3964 (1.3922)
EURCHF 1.4751 (1.4736)
EURGBP 0.8723 (0.8731)
GBPUSD 1.6008 (1.5940)
GBPCHF 1.6910 (1.6866)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.09% (0.09%)
USA tbond 5 anni 2.37% (2.38%)

Oro 1114.03 (1102.10)
Greggio (MAR0) 77.22 (74.67)
SPGS Commodity 507.28 (493.23)
Baltic Dry Index 2691 (2745)

Considerazioni
Ora ci si mettono anche con il Dalai Lama, nel senso che Obama vuole vedere la guida spirituale tibetana. Dopo Google e Taiwan è un nuovo "schiaffo" da parte USA alla potenza cinese che continua a ringhiare e minacciare ripercussioni diplomatiche e commerciali. È difficile capire cosa gli USA vogliano ottenere stuzzicando il loro più importante partner commerciale, ma di sicuro è una questione da seguire con particolare attenzione. Forse (ma è fantapolitica) Obama non aspetta altro che una reazione cinese per avere la "scusa" di imporre norme con effetto proibizionista...

martedì 2 febbraio 2010

20100201 - Manifattura

USA
Bella prova di forza dei mercati USA aiutati dai dati ISM Manifattura, positivi, e i risultati di Exxon (+2.72%) sopra le attese. Gli investitori si sono lanciati, come per l'Europa, sui settori martoriati nel mese di gennaio, andando a premiare metalli e minerari (+6.09%), energia (+2.95%). Anche il tecnologico sembrava lanciato in un possente recupero, ma Amazon (-5.21%) ha abbandonato una causa legale con Macmillan che potrebbe far aumentare il costo di alcuni e-book.
DJI +1.17%, SPX +1.43%, Nasdaq +1.11%, VIX 22.59 (-8.25%)

Europa
Se venerdì una bella spinta era arrivata dal PIL USA, oggi la sessione è stata aiutata dai buoni dati ISM manifatturieri, sempre dagli USA. Il ritorno dei dati ha dato forza a tutti i mercati e gli investitori sono andati a ricercare i settori maggiormente colpiti nelle ultime 2 settimane, banche e minerari. Questi ultimi sono stati aiutati anche da un certo recupero dei prezzi dei metalli.
CAC +0.6%, DAX +0.81%, SMI +0.86%, DJES50 +0.59%

Giappone
Anche il Giappone si lascia influenzare dai buoni dati ISM, così come l'annuncio di una soluzione da parte di Toyota (+4.49%) permette di ridare un po' di ottimismo all'intero indice e agli esportatori in generale. Il rimbalzo dei tecnologici sugli USA (amazon a parte) risulta un buon complemento allo JPY e permette a Canon (+2.7%), Sony (+2.78%) e altri titoli del settore di fare la loro parte.
Nikkei +1.63%

Asia
I mercati asiatici restano sotto la spada di Damocle di una riduzione della politica monetaria, soprattutto da parte della Cina. Nonostante le buone performance degli altri mercati, gli indici restano piuttosto cauti e si lasciano trascinare, più che altro, dalla ripresa delle materie prime. Il movimento resta però settoriale. Continua invece la presa di profitto sul settore finanziario.
Hang Seng +0.22%, Straits Time -0.12%, Taiwan -1.26%, Shanghai +0.34%, Sensex +0.28%

FX
USDCHF 1.0586 (1.0604)
USDJPY 90.75 (90.19)
EURUSD 1.3922 (1.3877)
EURCHF 1.4736 (1.4721)
EURGBP 0.8731 (0.8700)
GBPUSD 1.5940 (1.5949)
GBPCHF 1.6866 (1.6918)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.09% (0.07%)
USA tbond 5 anni 2.38% (2.34%)

Oro 1102.10 (1078.80)
Greggio (MAR0) 74.67 (72.67)
SPGS Commodity 493.23 (486.15)
Baltic Dry Index 2745 (2848)

Considerazioni
È interessante come mezzo mondo abbia dichiarato "morente" l'impero USA, decadente e ormai spacciato da un debito pubblico enorme. Eppure negli ultimi anni, e si nota benissimo negli ultimi giorni, si continua a vedere i mercati di tutto il mondo reagire ai dati e all'andamento di Wall Street. Solo abitudine, oppure la morte degli USA è la "solita" esagerazione? È anche vero che i mercati asiatici, negli ultimi mesi, hanno iniziato ad andare per la loro strada, in particolare con gli ultimi movimenti di politica monetaria cinese.

lunedì 1 febbraio 2010

20100129 - GDP made in USA

USA
Gli investitori USA approfittano del buon dato di GDP per lasciar salire gli indici nella prima ora di contrattazione, poi iniziano a prendere profitto, massacrando soprattutto i titoli tecnologici (Apple -3.63%, ma ci sono anche Microsoft -3.36% e IBM -1.1%). Secondo alcuni analisti, anche gli USA stanno sulle spine per i problemi fiscali di alcuni paesi europei che potrebbero rendere più complicata la ripresa.
DJI -0.52%, SPX -0.98%, Nasdaq -1.45%, VIX 24.62 (+3.75%)

Europa
L'ultima sessione di gennaio parte cauta. Pesano le proposte di regolamentazione bancaria (Obama e Basilea III) come anche il solito tormentone della Grecia. Nel pomeriggio arrivano però i dati del GDP USA, ben maggiori delle attese e il cielo si rasserena. Tutti gli indici tornano positivi (tranne la Svizzera), trascinati tanto dai martoriati bancari quanto da un piccolo riscatto dei titoli legati alle materie prime.
CAC +1.37%, DAX +1.24%, SMI -0.03%, DJES50 +1.44%

Giappone
Riapre con qualche difficoltà il nikkei, legate soprattutto ai problemi di Honda (-3.41%) e Toyota (-1.58%) a causa dei richiami di mio di auto dal mercato USA per alcuni difetti di fabbricazione. Qualche problema anche per Mitsui (-2.85%) che segue il mercati dei metalli, ancora in negativo. Ma il livello di 10'000 e le banche offrono un po' di forza, e riportano l'indice in positivo.
Nikkei +0.03%

Asia
I mercati asiatici continuano ad essere preoccupati per i problemi di alcuni paesi europei che spingono gli investitori a scaricare le posizioni di "rischio". In controtendenza Hyundai (+2.65%) e Kia (+4.86%) che hanno iniziato ad offrire incentivi ai consumatori USA per chi lascia le Toyota richiamate per acquistare una delle loro auto.
Hang Seng -0.55%, Straits Time -0.31%, Taiwan -1.52%, Shanghai -2.43%, Sensex -0.22%

FX
USDCHF 1.0604 (1.0524)
USDJPY 90.19 (89.83)
EURUSD 1.3877 (1.3937)
EURCHF 1.4721 (1.4668)
EURGBP 0.8700 (0.8640)
GBPUSD 1.5949 (1.6125)
GBPCHF 1.6918 (1.6965)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.07% (0.07%)
USA tbond 5 anni 2.34% (2.36%)

Oro 1078.80 (1081.75)
Greggio (MAR0) 72.67 (73.69)
SPGS Commodity 486.15 (490.05)
Baltic Dry Index 2848 (2963)

Considerazioni
A inizio 2005, il decennale tedesco rendeva 3.634%, quello greco 3.781%, con una differenza di 0.15%. Oggi, il bund rende 3.2%, la Grecia 6.891%, oltre 3.6% più del bund. Dove sta l'eccesso ? nel 2005 quando gli investitori ritenevano il rischio bund e Grecia praticamente identico, oppure oggi, dove il rendimento della Grecia (singola A) è simile a quello di un bond Fiat (doppia B) ?