venerdì 29 gennaio 2010

20100128 - Notizie su notizie

USA
Ci mancavano solo i risultati di Qualcomm (-14.2%) e Motorola (-12.4%) ovviamente sotto le attese. Senza nemmeno i risultati societari, il dato inferiore alle attese degli ordini di durable goods e quello delle richieste di disoccupazione, più alte delle attese, non fanno altro che aggiungere benzina al fuoco.
DJI -1.13%, SPX -1.18%, Nasdaq -1.91%, VIX 23.73 (+2.55%)

Europa
Altra giornata difficile per i mercati europei dove si alternano una serie di notizie negative. A partire dalla Grecia che resta un'incognita nonostane le rassicurazioni, continuando per un report /negativo) di S&P sul sistema bancario anglosassone, un calo delle materie prime che si trascina il settore e un annuncio di AstraZeneca (-4.6%) che finisce per colpire anche il settore farmaceutico, salvagente degli scorsi giorni. I dati sugli ordini durevoli e la cattiva apertura USA non facilitano le cose.
CAC -1.89%, DAX -1.82%, SMI -0.47%, DJES50 -1.80%

Giappone
Brutta giornata per il nikkei che si fa sorprendere da un risultato negativo di Advantest (-9.8%) e da uno jpy che nella discesa delle borse tende a rafforzarsi, cancellando l'euforia degli esportatori di ieri. Materie prime e Wall Street non aiutano ovviamente a risollevare il "mood" generale.
Nikkei -2.08%

Asia
Al contrario di ieri, con tutti i mercati positivi, tranne Shanghai, oggi è Shanghai che recupera un pochino, mentre gli altri mercati soffrono (non drammaticamente però). A pesare ci sono i problemi con i titoli finanziari e gli ordini del governo cinese di bloccare il credito e ovviamente la situazione sugli altri mercati (wall street e Nikkei).
Hang Seng -0.78%, Straits Time -0.6%, Taiwan -0.7%, Shanghai +0.13%, Sensex -1.19%

FX
USDCHF 1.0524 (1.0507)
USDJPY 89.83 (90.25)
EURUSD 1.3937 (1.4012)
EURCHF 1.4668 (1.4727)
EURGBP 0.8640 (0.8659)
GBPUSD 1.6125 (1.6177)
GBPCHF 1.6965 (1.7004)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.07% (0.06%)
USA tbond 5 anni 2.36% (2.46%)

Oro 1081.75 (1090.00)
Greggio (MAR0) 73.69 (73.95)
SPGS Commodity 490.05 (492.25)
Baltic Dry Index 2963 (3118)

Considerazioni
La cosa più difficile, è bilanciarsi tra un quadro macro che, in fondo, dovrebbe essere in miglioramento (ma forse sono solo gli stimoli), un quadro societario che, a parte qualche caso, sta continuando piuttosto bene (ma forse è già scontato nei prezzi) e un quadro tecnico che mette davvero paura (ma sappiamo che l'analisi tecnica non è proprio una scienza esatta).
Svuotare i portafogli e perdersi il migliore dei rimbalzi ? Oppure tenere duro e vedere i mercati continuare a sciogliersi ? Io faccio davvero fatica a darmi una risposta... e ringrazio di cuore Black, Scholes e Merton.
http://it.wikipedia.org/wiki/Formula_di_Black_e_Scholes

giovedì 28 gennaio 2010

20100127 - Obama contro tutti

USA
Nonostante il dato sulle vendite di case (peggiore delle attese, con revisione del dato delle vendite) la Fed se ne esce con un quadro che, per lo meno, toglie un po' di pressione (tassi a 0% ancora per un po'). Assieme a Apple (+0.94%) che annuncia il nuovo gadget i mercati approfittano della situazione per portare, nel finale, gli indici in positivo.
DJI +0.41%, SPX +0.49%, Nasdaq +0.8%, VIX 23.30 (-5.09%)

Europa
Sembrava che la Cina potesse risolvere tutto, acquistando una 25 mia di emissione greca, invece no, notizia smentita con nuovi grattacapi. Allo stesso tempo, BBVA (-6.36%) rilancia il problema Spagna con il "bad loans" che salgono di un 1% e una bella serie di problemi per le banche. In un mercato già instabile arrivano anche le vendite di case esistenti USA, e non sono dati positivi.
CAC -1.24%, DAX -0.45%, SMI -0.17%, DJES50 -1.43%

Giappone
Più che il discorso di Obama, giovano i risultati di alcuni esportatori: NEC (+14%) si vanta di avere perdite inferiori al previsto, Nippon Electric Glass (+6.44%) migliora le sue stime, Sony (+5.61%) pubblica un buon utile operativo e così via. Le buone notizie di queste aziende nascondono problemi di altre (Toyota con il richiamo delle auto) e permettono al Nikkei di mostrare un po' di forza.
Nikkei +1.58%

Asia
Sessione nervosa, ma ben positiva per gli altri mercati asiatici dove aiutano tanto i risultati di Wall Street e del Giappone, quanto l'affievolirsi dei dubbi relativi ai problemi delle nuove regolamentazioni sul credito e il loro impatto sui mercati fuori da quello cinese. Solo Shanghai risulta quindi un po' in difficoltà.
Hang Seng +1.81%, Straits Time +1.91%, Taiwan +1.78%, Shanghai -0.07%, Sensex +1.18%

FX
USDCHF 1.0507 (1.0458)
USDJPY 90.25 (89.23)
EURUSD 1.4012 (1.4073)
EURCHF 1.7427 (1.4719)
EURGBP 0.8659 (0.8726)
GBPUSD 1.6177 (1.6126)
GBPCHF 1.7004 (1.6862)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.06% (0.07%)
USA tbond 5 anni 2.46% (2.33%)

Oro 1090.00 (1097.85)
Greggio (MAR0) 73.95 (74.71)
SPGS Commodity 492.25 (500.00)
Baltic Dry Index 3118 (3205)

Considerazioni
Nel suo discorso alla nazione (State of the Union) Obama attacca tutto e tutti: dalle "vecchie battaglie di Washington" al lobby-smo delle grandi società (con lo spauracchio di quelle straniere), per arrivare fino alla corte suprema relativamente al finanziamento ai partiti. Promette di "attaccare" il deficit, di creare altri 1.5 mio di posti di lavoro, di tagliare le tasse (alla classe media e alle piccole aziende), di dare i soldi rimborsati dalle grandi banche alle piccole banche per fornire credito. Addirittura di passare alla politica del "buon senso".
Ci riuscisse, anche solo nella metà delle cose che ha detto...

mercoledì 27 gennaio 2010

20100126 - Fiducia e Pharma (è un caso ?)

USA
Non bastano i risultati di Apple (+1.41%), non basta nemmeno un rialzo della fiducia dei consumatori. Verso la chiusura della sessione, i dubbi politici ritornano nella forma di un "sarà dura recuperare il deficit, non ci sono soluzioni magiche". In una sessione di volumi bassi, gli indici finiscono per tornare là dov'erano partiti, in leggero ribasso. Cala ancora leggermente la volatilità.
DJI -0.03%, SPX -0.42%, Nasdaq -0.32%, VIX 24.55 (-3.38%)

Europa
A inizio giornata arrivano i dati di Novartis (+2.06%) e poco più tardi Siemens (+5.14%). Sono buoni e il mercato, per lo meno, arresta l'emorragia. Se i dai USA sui prezzi delle case non stupiscono, ci pensano i dati sulla fiducia dei consumatori, alle 16. Sono buoni, tanto buoni che il mercato riparte e riesce a chiudere la sessione con un buon segno positivo.
CAC +0.67%, DAX +0.67%, SMI +0.51%, DJES50 +0.73%

Giappone
Arriva qualche upgrade e qualche buona notizia, come Obic (+8.3% su upgrade di Nomura) e Seven (+2.9% su ristrutturazione) ma il ritorno dell'avversione al rischio rafforza JPY e USD, mettendo di nuovo in difficoltà gli esportatori, mentre i problemi su alcuni modelli mettono nei guai Toyota (-3.23%). La politica fiscale cinese va invece a rovinare la festa agli spedizionieri (Kawasaki Kisen (-3.94%))
Nikkei -0.47%

Asia
Misti e incerti i mercati asiatici che, da una parte, risultano quelli più colpiti dalla correzione (i peggiori da inizio anno) probabilmente per una reazione eccessiva alle revisioni della politica cinese, ma si trovano anche confrontati con possibili nuove regolamentazioni che potrebbero rendere meno competitiva la flessibilissima catena produttiva. Qualche scaramuccia tra sud e nord coreani completa il quadro.
Hang Seng +0.54%, Straits Time +0.33%, Taiwan -0.61%, Shanghai -0.1%, Sensex -1.29%

FX
USDCHF 1.0458 (1.0442)
USDJPY 89.23 (89.75)
EURUSD 1.4073 (1.4081)
EURCHF 1.4719 (1.4707)
EURGBP 0.8726 (0.8690)
GBPUSD 1.6126 (1.6201)
GBPCHF 1.6862 (1.6921)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.07% (0.05%)
USA tbond 5 anni 2.33% (2.31%)

Oro 1097.85 (1094.75)
Greggio (MAR0) 74.71 (74.43)
SPGS Commodity 500.00 (504.5445)
Baltic Dry Index 3205 (3223)

Considerazioni
Spulciando le news, mi cade l'occhio su "Fiat: stop (alla produzione) per 14 giorni". A quanto pare con la fine degli incentivi di rottamazione, gli ordini sono letteralmente crollati (a 0 cita il sola24ore). È il secondo segnale, dopo quello USA sulle case di ieri, che tolti gli stimoli le cose risultano un po' più difficili del previsto. Ne avevo già scritto su queste pagine: un incentivo corrisponde ad un anticipo di spesa, se la ripresa tarda (per compensare il consumo futuro anticipato), l'effetto è nullo. La ripresa sta tardando troppo ?
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2010/01/fiat-ferma-produzione.shtml

martedì 26 gennaio 2010

20100125 - Stimolo immobiliare

USA
Uno dei grandi dubbi "politici" riguardava la rielezione di Ben Bernanke. A detta dei bene informati, la sua rielezione non è più in dubbio e questo ha permesso al mercato di provare a rimbalzare, in attesa dei risultati di Apple (+2.59%). Le vendite di case inferiori alle attese (-16.7% vs -10%) hanno però messo in difficoltà un po' tutti gli operatori con il rimbalzo che è rimasto un po' strangolato.
DJI +0.23%, SPX +0.46%, Nasdaq +0.25%, VIX 25.41 (-6.96%)

Europa
Sembrava tutto pronto per un bel rimbalz(in)o con gli indici a partire sì male (per "riprendere" wall street di venerdì) ma salendo subito copiando l'andazzo degli asiatici. Il dato sulle vendite di case esistenti ha però rovinato la festa e riportato un mucchio di dubbi sui mercati, che hanno immediatamente ceduto 20 punti (stoxx 50). Nuova brutta chiusura.
CAC -1.02%, DAX -1.12%, SMI -0.66%, DJES50 -1.04%

Giappone
Non basta la chiusura positiva di Wall Street a ridare un po' di speranza agli altri mercati. L'implementazione della Cina delle misura sulle riserve obbligatorie manda lo JPY sotto 90, spaventando gli esportatori. Con un mercato già instabile, il nikkey cade al minimo di 5 settimane a questa parte.
Nikkei -1.58%

Asia
L'impatto delle misure cinesi non tarda a farsi sentire nemmeno sugli altri mercati asiatici. Si nota tra l'altro un particolare accanimento sui titoli tecnologici, grandi vincitori del rally dello scorso anno. Qualche analista inizia a chiedersi se è un normale profit taking prima di salire verso nuove vette, oppure se il rally è andato oltre quanto ci si poteva aspettare.
Hang Seng -1.6%, Straits Time -1.37%, Taiwan -3.48%, Shanghai -1.43%, Sensex -0.47%

FX
USDCHF 1.0442 (1.0391)
USDJPY 89.75 (90.10)
EURUSD 1.4081 (1.4160)
EURCHF 1.4707 (1.4704)
EURGBP 0.8690 (0.8786)
GBPUSD 1.6201 (1.6115)
GBPCHF 1.6921 (1.6738)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.05% (0.04%)
USA tbond 5 anni 2.31% (2.36%)

Oro 1094.75 (1098.70)
Greggio (MAR0) 74.43 (74.56)
SPGS Commodity 504.5445 (501.53)
Baltic Dry Index 3223 (3204)

Considerazioni
La situazione sull'immobiliare, dove in dicembre è terminato l'aiuto per l'acquisto della prima casa rappresenta uno dei problemi del sistema economico attuale: cosa succede al momento che gli stimoli fiscali verranno tolti ? Vedere il risultato sulle vendite di case non tranquillizza di certo, con un calo molto più importante del previsto sembra che l'economia non riesca ancora a camminare sulle proprie gambe come si potrebbe sperare dopo tutti gli aiuti.

lunedì 25 gennaio 2010

20100122 - Incertezza politica

USA
Continua a pesare, più che altro, la questione politica con l'attacco alle banche di investimento da parte di Obama. Queste proposte hanno spinto gli investitori ad abbandonare le principali banche (GS -4.2%, JPM -3.4%, MS -5.25%) trascinando tutto il mercato. La situazione è stata resa ancora più "fluida" dagli annunci di Google (-5.66%) che non ha convinto con i propri risultati, così come AMD (-12.35%) che parla di vendite in rallentamento, finendo per colpire i titoli tecnologici. Volatilità di nuovo in forte aumento.
DJI -2.09%, SPX -2.21%, Nasdaq -2.67%, VIX 27.31 (+22.63%)

Europa
Sessione difficile anche per i mercati europei (le proposte USA non resteranno inascoltate dai politici EU) con crollo dei titoli finanziari. Nella sessione precedente però i mercati EU non erano riusciti ad approfittare di una leggera ripresa dei mercati USA, quindi la discesa è risultata meno drammatica. Va però considerato che il crollo gli USA l'hanno avuto proprio nel finale...
CAC -1.07%, DAX -0.9%, SMI -1.29%, DJES50 -0.92%

Giappone
I primi segnali di "buy on dips" dopo le correzioni di settimana scorsa, aiutano il nikkei a ridurre le perdite dopo un'apertura di nuovo parecchio negativa. Si nota anche l'arrivo di investitori esteri, che nelle scorse settimane avevano latitato. Gli investitori restano però cauti, con una serie importante di risultati aziendali in arrivo.
Nikkei -0.68%

Asia
Scenario simile al nikkei anche per gli altri mercati asiatici, dove la correzione di wall street porta ad una pessima apertura. In seguito però gli investitori ripartono con un cauto "buy on dips" che riesce a fermare la caduta e a generare un po' di forza di acquisto. Un po' penalizzati i tecnologici dopo gli insoddisfacenti risultati di Google.
Hang Seng -0.89%, Straits Time -0.3%, Taiwan -0.66%, Shanghai -0.49%, Sensex -0.56%

FX
USDCHF 1.0391 (1.0410)
USDJPY 90.10 (89.97)
EURUSD 1.4160 (1.4126)
EURCHF 1.4704 (1.4725)
EURGBP 0.8786 (0.8709)
GBPUSD 1.6115 (1.6211)
GBPCHF 1.6738 (1.6879)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.04% (0.04%)
USA tbond 5 anni 2.36% (2.33%)

Oro 1098.70 (1094.30)
Greggio (MAR0) 74.56 (75.79)
SPGS Commodity 501.53 (508.40)
Baltic Dry Index 3204 (3170)

Considerazioni
Il quadro diventa un po' cupo, con i primi livelli tecnici di supporto a un passo (o in alcuni casi già rotti). La cosa strana è che qualunque proposta politica richiederà comunque un sacco di tempo per poter essere implementata, soprattutto ora che il governo USA è meno unilaterale. Ad ogni modo, se prima eravamo saliti con grande forza, nulla vieta di tornare a livelli che possono sembrare più sostenibili. Che una proposta politica sia la causa, questo però mi sembra un po' una scusa.
Ricordo che è stato rilasciato il nuovo Firefox 3.6. Scaricabile gratuitamente da www.mozilla.com

venerdì 22 gennaio 2010

20100121 - Obama vs Wall Street

USA
Più che i dati macro (non fantastici) e i dati societari (di fatto molto buoni), a mettere panico sono le proposte politiche di Obama per regolare il sistema bancario (banche d'investimento) con limiti di vario genere. La proposta riguarda anche la possibilità di investire, quindi il problema investe tutto il mercato, materie prime comprese. Materials -4.33% e Financial -2.96% sono solo i 2 settori peggiori, in una sessione dove nessuno la scampa. Attenzione alla volatilità !
DJI -2.01%, SPX -1.89%, Nasdaq -1.12%, VIX 22.27 (+19.22%)

Europa
Giornata di passione sui mercati europei, tutta dovuta ai dati USA che tra disoccupati e Philadelphia index, finiscono per rovinare il tentativo di rimbalzo messo in atto in apertura. Assieme ai dati, il discorso di Obama mette in difficoltà le banche e si riattiva il solito circolo vizioso banche -> dollaro -> materie prime -> settore già visto negli ultimi giorni.
CAC -1.7%, DAX -1.79%, SMI -0.12%, DJES50 -1.76%

Giappone
Giornata dura anche per il Nikkei che soffre per un problema domino: i problemi su wall street (che già ci mette del suo), portano anche ad una riduzione di rischio, con relativo rafforzamento dello jpy (problema 2). Nell'insieme poi arrivano non tanto dei risultati quanto degli outlook negativi da Shin Etsu (-6.18%) che non aiutano certo l'andamento generale. Apertura davvero pesante a -3%, poi tentativo di recupero attorno a 10600.
Nikkei -2.56%

Asia
Situazione pesante anche per i mercati asiatici dove oltre ai soliti problemi di politica monetaria da parte della Cina, arrivano i problemi USA, le commodities, ... Apertura decisamente negativa e situazione che rimane tale per il resto della sessione con perdite piuttosto pesanti su tutti gli indici.
Hang Seng -2.54%, Straits Time -2.07%, Taiwan -2.47%, Shanghai -2.74%, Sensex -1.00%

FX
USDCHF 1.0410 (1.0440)
USDJPY 89.97 (91.51)
EURUSD 1.4126 (1.4098)
EURCHF 1.4704 (1.4725)
EURGBP 0.8709 (0.8662)
GBPUSD 1.6211 (1.6266)
GBPCHF 1.6879 (1.6990)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.04% (0.04%)
USA tbond 5 anni 2.33% (2.43%)

Oro 1094.30 (1112.50)
Greggio (FEB0) 75.79 (77.92)
SPGS Commodity 508.40 (515.23)
Baltic Dry Index 3170 (3158)

Considerazioni
Le proposte di Obama hanno forse un certo sapore populistico, soprattutto dopo la sconfitta elettorale dei giorni scorsi, ma non sono nemmeno nuove. Riduzione della leva, limite sulle operazioni in proprio, limite della dimensione della banca ed eventualmente divisione della società in base alle funzioni. Forse un incubo per molte banche, ma l'asimmetria del rischio (se vinco, vinco, se perdo, interviene lo stato) è una situazione insostenibile ed economicamente poco giustificabile, soprattutto con le casse dello stato più che vuote.

giovedì 21 gennaio 2010

20100120 - Troppe cose storte, tutte assieme

USA
I dati negativi arrivano da Bank of America (+1.04%) che "infatti" sale, mentre IBM (-2.90%, previsioni 2010), Morgan (-1.70%) e Wells Fargo (-1.63%) in fondo pubblicano più che decentemente. Ad ogni modo gli occhi restano puntati sulla Cina e le sue manovre che potrebbero ridurre la domanda. Forse poca cosa per l'economia Cinese, un disastro per le economie che sperano che la domanda locale venga sostituita da quella asiatica. Pesante il crollo iniziale, tentativo di recupero nella seconda parte della sessione.
DJI -1.14%, SPX -1.06%, Nasdaq -1.26%, VIX 18.68 (+6.26%)

Europa
In Europa si concentrano, in un singolo giorno, la restrizione del credito cinese, una nuova ondata di dubbi sulla Grecia, e nel pomeriggio i dati di BoA e qualche dato macro affatto entusiasmante. Troppo da sopportare e gli indici si tuffano in caduta, assieme alle materie prime che a loro volta, alimentano i dubbi sulle società settoriali. Pochi i segnali positivi, più che altro sulla tecnologia, con i dati si ASML (+3.1%) che "sposano" quelli di IBM, ma non bastano.
CAC -2.01%, DAX -2.09%, SMI -0.71%, DJES50 -2.35%

Giappone
Il nikkei si appoggia al supporto tecnico di 10'600 e approfitta dello JPY (o del rafforzamento del dollaro ieri) e dei dati di advantest (+3.19%) per mettere in campo un bel rimbalzo nonostante i problemi sui mercati di ieri (europa e wall street). Gli unici dubbi riguardano alcuni dati in arrivo dalla Cina che contrastano con le manovre annunciate nei giorni scorsi.
Nikkei +0.96%

Asia
I dati cinesi gettano un po' di scompiglio. Se solo ieri si parlava di ridurre il credito per fermare sul nascere una bolla creditizia, oggi il GDP del Q4 esce leggermente al disotto delle attese. Il dato è però sufficientemente forte (sopra 10%) da far credere che il colosso asiatico continuerà con le sue operazioni per calmare la ripresa.
Hang Seng -0.48%, Straits Time -0.58%, Taiwan -1.08%, Shanghai -0.28%, Sensex -0.45%

FX
USDCHF 1.0440 (1.0382)
USDJPY 91.51 (91.15)
EURUSD 1.4098 (1.4203)
EURCHF 1.4725 (1.4747)
EURGBP 0.8662 (0.8710)
GBPUSD 1.6266 (1.6302)
GBPCHF 1.6990 (1.6921)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.04% (0.05%)
USA tbond 5 anni 2.43% (2.44%)

Oro 1112.50 (1133.45)
Greggio (FEB0) 77.92 (78.53)
SPGS Commodity 515.23 (522.96)
Baltic Dry Index 3158 (3208)

Considerazioni
Se qualche anno fa, le politiche economiche degli USA e EU potevano mettere in subbuglio i mercati emergenti che si appoggiavano alla domanda di questi paesi, oggi succede l'esatto contrario. Ovviamente/giustamente la FED e la BCE non si sono mai preoccupate delle esportazioni dei paesi emergenti nelle loro decisioni, così, oggi la Cina non si preoccupa troppo del fatto che un calo della domanda cinese devasterebbe le speranze della ripresa di molti paesi sviluppati. Come cambia il mondo !

mercoledì 20 gennaio 2010

20100119 - ZEW e farmaci

USA
Vince il repubblicano (senatore del Massachusets). Questa elezione indebolisce Obama e soprattutto il suo piano di riformare la sanità. Gli investitori la considerano un'ottima notizia per le società farmaceutiche che nella sessione risultano il miglior settore (+2.04%) e l'euforia spinge a scommettere anche su titoli quali IBM (+1.79%) in procinto di pubblicare i dati (-1.85% nel dopo mercato, nonostante buoni dati). Volumi bassi per il DJ, buoni per il Nasdaq, volatilità ancora in calo.
DJI +1.09%, SPX +1.25%, Nasdaq +1.42%, VIX 17.58 (-1.84%)

Europa
Durante la sessione, il nervosismo da "earning" si fa sentire e il dato ZEW tedesco, inferiore alle attese, si traduce in un'apertura dai toni decisamente negativi. Citigroup risulta un non event, ma la ripresa dei farmaceutici (+1.57%) grazie al potenziale stallo del programma di Obama) e la chiusura degli accordi tra Kraft e Cadbury riportano un po' di interesse sui mercato. La buona apertura USA fa il resto.
CAC +0.81%, DAX +0.98%, SMI +0.46%, DJES50 +0.91%

Giappone
Un po' per Wall Street, un po' per lo jpy, un po' per le commodities, il Nikkei parte molto bene. Nel corso della sessione però cede qualche punto, sembra, secondo alcuni analisti, a causa degli investitori stranieri che sono diventati, per la prima volta da dicembre, venditori netti. Difficile dire, secondo gli stessi analisti, se si tratta solo di una pausa dopo i massimi degli ultimi giorni, o di una inversione di trend.
Nikkei +0.11%

Asia
Nonostante una situazione fondamentalmente positiva su tutti gli altri mercati, l'Asia si trova confrontata con un congelamento dei nuovi crediti delle banche cinesi, imposto dal governo per evitare un surriscaldamento che porterebbe, probabilmente, all'inflazione. La reazione dei mercati viene quindi legata, principalmente, ai titoli finanziari cinesi, in difficoltà. (es. Bank of Communication -2.34%)
Hang Seng -1.31%, Straits Time -0.03%, Taiwan -0.23%, Shanghai -1.04%, Sensex +0.51%

FX
USDCHF 1.0382 (1.0240)
USDJPY 91.15 (90.40)
EURUSD 1.4203 (1.4395)
EURCHF 1.4747 (1.4748)
EURGBP 0.8710 (0.8772)
GBPUSD 1.6302 (1.6404)
GBPCHF 1.6921 (1.6798)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.05% (0.06%)
USA tbond 5 anni 2.44% (2.42%)

Oro 1133.45 (1137.30)
Greggio (FEB0) 78.53 (78.33)
SPGS Commodity 522.96 (520.37)
Baltic Dry Index 3208 (3295)

Considerazioni
Questa mancava nella mia "collezione di stranezze del mercato": apprezzare, dal punto di vista finanziario, l'incapacità di un governo di portare avanti riforme (quale che sia il governo e quali che siano le riforme).
Fa anche capire quanto, in questo momento, il mercato (USA in particolare) tema e rigetti le manovre governative: riforme sui bonus, riserve bancarie e l'ultima in arrivo, la sanità.

martedì 19 gennaio 2010

20100118 - Il mercato del nulla

USA
Giornata di festa per il Martin Luther King Jr. Day
DJI %, SPX %, Nasdaq %, VIX (+%)

Europa
Con la giornata di festa sui mercati USA (e pochissimi dati presentati), i volumi sono scarsi e i prezzi piuttosto volatili. Si nota però un recupero nelle materie prime, soprattutto industriali, dovute ad un calo delle scorte. Questo porta i titoli del settore a dare sufficiente spinta per chiudere in positivo. Gli occhi restano comunque puntati sulle grandi società USA che pubblicheranno i risultati nei prossimi giorni.
CAC +0.58%, DAX +0.72%, SMI +0.42%, DJES50 +0.6%

Giappone
Il nikkei si sente un po' perso senza la "guida" di Wall Street e torna a osservare l'andamento dello JPY... che è di nuovo in direzione 90. Questo livello risulta la parte inferiore della zona apprezzata dagli esportatori (90-95), pertanto la situazione risulta un po' tesa. Qualche preoccupazione per i profit taking sulle società che pubblicano dati, in quanto hanno già scontato (dicono alcuni analisti) risultati molto buoni.
Nikkei -0.77%

Asia
Ancora dubbiosi i mercati asiatici che continuano a trovarsi tra 2 fuochi: la earning season statunitense, con i profit taking sulle società che pubblicano, e il timore che il governo cinese esageri nel rallentare la propria economia, con manovre di politica monetaria. Tutti sperano che la Cina sia il motore trainante, se loro rallentano, gli altri potrebbero indietreggiare.
Hang Seng -0.37%, Straits Time -0.02%, Taiwan -1.16%, Shanghai +0.27%, Sensex -0.14%

FX
USDCHF 1.0240 (1.0269)
USDJPY 90.40 (90.95)
EURUSD 1.4395 (1.4375)
EURCHF 1.4748 (1.4767)
EURGBP 0.8772 (0.8813)
GBPUSD 1.6404 (1.6306)
GBPCHF 1.6798 (1.6747)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.06% (0.06%)
USA tbond 5 anni 2.42% (2.42%)

Oro 1137.30 (1133.70)
Greggio (FEB0) 78.33 (77.76)
SPGS Commodity 520.37 (520.37)
Baltic Dry Index 3295 (3299)

Considerazioni
Per avere un'idea di quanto strano possa essere il mercato azionario, e quanto attaccati alle vecchie tradizioni possono essere certi investitori, basta leggere un articolo di FT sui vecchi titoli di GM. Qualunque analista sa che questi titoli sono carta straccia, i debiti assorbiranno qualunque vendita di attivi o contratti, eppure l'azione Motors Liquidation è salita da 0.47 a 0.77 USD. Sembra che alcuni investitori non abbiano ancora capito che la vecchia GM non esiste più e quella nuova è una private company. Questo sì che è il vero "buy and hold" !!!

lunedì 18 gennaio 2010

20100115 - Crediti e fiducia

USA
Brutta sorpresa nei risultati di JPMorgan (-2.26%). A rovinare la festa ci sono le necessità di importanti ammortamenti sui crediti. Un risultato che si "sposa" con un sentiment dei consumatori sotto le attese. Come se non bastasse, il greggio continua a scendere portandosi dietro le società petrolifere. Queste perdono meno delle banche, Ma Exxon (-0.82%) pesa quasi il doppio di JPMorgan sull'indice Dow Jones.
DJI -0.94%, SPX -1.08%, Nasdaq -1.24%, VIX 17.91 (+1.59%)

Europa
La giornata sembrava potersi muovere tra il chiaro scuro, con qualche problema legato più che altro alle materie prime. Il doppio dato societario e macro in arrivo dagli USA ha però gettato un po' di scompiglio sui mercati che hanno preso la direzione del ribasso. Ha trascinare sono state soprattutto le banche (-1.96%).
CAC -1.53%, DAX -1.89%, SMI -0.78%, DJES50 -1.65%

Giappone
Se in chiusura di settimana erano state prese posizioni in funzione di ottimi dati da parte di JPMorgan, la riapertura del nikkei ha portato alla rapida chiusura di queste posizioni. A mettere pressione all'indice sono i titoli che maggiormente avevano approfittato delle attese sui primi risultati. Qualche problema per Nippon Oil (-2.7%) in mezzo ad una discussione sui campi petroliferi di Nassiriya.
Nikkei -1.50%

Asia
Inverti i mercati asiatici: da una parte la Cina che deve attivare misure per frenare l'economia che potrebbe surriscaldarsi, in fondo un messaggio positivo, dall'altra il resto del mondo, con i problemi degli USA che non lasciano comunque indifferenti. Dopo un'apertura piuttosto negativa, gli indici si sono però riportati in una situazione meno difficile.
Hang Seng -0.33%, Straits Time +0.31%, Taiwan -0.11%, Shanghai -0.04%, Sensex +0.56%

FX
USDCHF 1.0269 (1.0232)
USDJPY 90.95 (91.19)
EURUSD 1.4375 (1.4427)
EURCHF 1.4767 (1.4763)
EURGBP 0.8813 (0.8836)
GBPUSD 1.6306 (1.6323)
GBPCHF 1.6747 (1.6705)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.06% (0.05%)
USA tbond 5 anni 2.42% (2.48%)

Oro 1133.70 (1139.20)
Greggio (FEB0) 77.76 (78.95)
SPGS Commodity 520.37 (527.72)
Baltic Dry Index 3299 (3235)

Considerazioni
Tutti sono arrabbiati per i bonus distribuiti dalle banche, nessuno dice nulla dei salari di attori e sportivi. Eppure, uno sportivo di ricchezza non ne crea. Qualcuno dirà che sono gli sponsor, ma gli sponsor queste "spese" le vanno a scaricare sui prodotti che acquistiamo ogni giorno. Devo arrabbiarmi di più con Goldman Sachs e il suo flash trading, oppure con la società che per sponsorizzare qualcuno del quale non mi interessa nulla, mi fa pagare di più i suoi prodotti ?
Beckham, 48 mio, Federer 35 mio, Will Smith, 80 mio... mah...

venerdì 15 gennaio 2010

20100114 - Politica, banche e populismo

USA
I dati sulla disoccupazione e le vendite al dettaglio hanno spaventato un po' gli investitori, ma hanno anche convinto tutti che i tassi resteranno tranquilli per un bel po'. Questo ha permesso all'asta del tesoro trentennale di andare piuttosto bene, rincuorando tutti, in attesa dei dati di Intel (buoni, ma dopo la chiusura) e quelli di JPMorgan (venerdì).
DJI +0.28%, SPX +0.24%, Nasdaq +0.38%, VIX 17.63 (-1.23%)

Europa
Nuova buona giornata per i mercati azionari, trascinati soprattutto dai pharma, più per una questione di "lagging" rispetto agli altri settori che altro. Si riscattano però anche i titoli legati alle materie prime, anche loro in grande spolvero dopo la questione Cina degli ultimi giorni.
CAC +0.37%, DAX +0.43%, SMI +1.11%, DJES50 +0.38%

Giappone
Sessione un po' caotica per il Nikkei che si trova tra il fuoco dei dati macro USA deludenti (che hanno portato un po' di debolezza del USD nel confronti dello JPY alla faccia degli esportatori) e i dati di Intel, usciti dopo la chiusura di Wall Street che hanno sorpreso al rialzo. Buona quindi la partenza, ritracciata dopo metà sessione.
Nikkei -0.06%

Asia
Lo scenario è molto simile al Giappone anche per gli altri mercati asiatici. Intel mostra che la domanda, almeno per i microprocessori c'è, i dati delle vendite al dettaglio mostrano che i consumatori sono ancora in difficoltà e per paesi che esportano (ancora) gran parte della loro produzione all'estero, questo può essere un po' un problema. Mercati quindi misti, con Taiwan, forse il più tecnologico, a fare un po' meglio degli altri.
Hang Seng -0.33%, Straits Time +0.28%, Taiwan +0.79%, Shanghai +0.5%, Sensex -0.08%

FX
USDCHF 1.0232 (1.0171)
USDJPY 91.19 (91.69)
EURUSD 1.4427 (1.4531)
EURCHF 1.4763 (1.4786)
EURGBP 0.8836 (0.8921)
GBPUSD 1.6323 (1.6285)
GBPCHF 1.6705 (1.6568)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.05% (0.05%)
USA tbond 5 anni 2.48% (2.53%)

Oro 1139.20 (1141.05)
Greggio (FEB0) 78.95 (79.92)
SPGS Commodity 527.72 (528.59)
Baltic Dry Index 3235 (3175)

Considerazioni
Obama passa all'azione ! in un misto tra populismo e logica, rivuole dalle banche i 113 mia di USD versati tramite il TARP. Se la richiesta è piuttosto sensata, impressiona un po' la retorica: da una parte le banche, dall'altra il popolo americano (sarebbe meglio statunitense), come se le prime non facessero parte del sistema o fossero il nuovo nemico.
Resto dell'idea, che se le banche hanno amplificato i problemi della crisi e abbiamo fatto temere per il peggio, non essendo in grado di operare come ci si aspettava (mediazione di capitale), i problemi sono altrove (credito facile, consumismo improduttivo, ...).

giovedì 14 gennaio 2010

20100114 - Una nuova chiave di lettura

USA
Ci si chiede se le manovre monetarie cinesi avranno realmente un impatto sulla crescita e con la ripresa del prezzo dei metalli industriali la risposta sembra essere no. Così, con la speranza che le pubblicazioni dei risultati di Intel (+1.71%) e JPmorgan (+1.75%) saranno buoni, gli investitori si rilanciano sui "risky assets". Un po' per il movimento del dollaro, un po' per le scorte di distillati, il prezzo del petrolio resta sotto 80, con qualche problema per i titoli legati all'energia.
DJI +0.5%, SPX +0.83%, Nasdaq +1.12%, VIX 17.85 (-2.19%)

Europa
Sessione caotica con i settori che differiscono molto tra di loro: da una parte le banche e i titoli legati al greggio che soffrono. Le prime a causa di un profit warning su SocGen (-2.86%), le altre a causa di un greggio che, domanda cinese permettendo, scende sotto gli 80. Dall'altra parte, le società farmaceutiche approfittano di qualche upgrade da parte degli analisti e tendono a sostenere il mercato.
CAC +0.02%, DAX +0.34%, SMI +0.19%, DJES50 +0.05%

Giappone
Anche gli investitori giapponesi si ricredono sull'impatto delle manovre cinesi dando un po' di respiro agli esportatori (nonostante lo JPY), mentre il movimento del nasdaq su NY permette ai titoli tecnologici di aiutare l'indice ad una buona performance.
Nikkei +1.35%

Asia
Sollievo anche per gli altri mercati asiatici, soprattutto dopo i dati sul lavoro australiani. I mercati si riprendono in funzione della nuova chiave di lettura della situazione cinese. Il rimbalzo non è così vigoroso come la caduta di ieri, ma un po' per un recupero generale, un po' per i tecnologici, un po' per le banche, tutti gli indici risultano positivi.
Hang Seng +0.65%, Straits Time +0.98%, Taiwan +1.15%, Shanghai +0.4%, Sensex +0.37%

FX
USDCHF 1.0171 (1.0177)
USDJPY 91.69 (91.10)
EURUSD 1.4531 (1.4488)
EURCHF 1.4786 (1.4751)
EURGBP 0.8921 (0.8948)
GBPUSD 1.6285 (1.6187)
GBPCHF 1.6568 (1.6484)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.05% (0.04%)
USA tbond 5 anni 2.53% (2.49%)

Oro 1141.05 (1129.70)
Greggio (FEB0) 79.92 (79.98)
SPGS Commodity 528.59 (531.54)
Baltic Dry Index 3175 (3160)

Considerazioni
Qual è questa nuova chiave di lettura ? Un'analista (su un bollettino) la fa semplice: "se fossero gli USA a modificare la propria politica, restringendo, sarebbe grave, ma la Cina è già in piena ripresa, è normale che inizi a recuperare liquidità". Il messaggio comunque è chiaro. La prevista ripresa avrà comunque tempi ben diversi tra le varie nazioni e aree in funzione di diversi fattori (dalla capacità politica, al deficit, alla disoccupazione, ...).

mercoledì 13 gennaio 2010

20100112 - Di nuovo il moral hazard

USA
Obama se ne esce con una tassa/multa per le banche per recuperare qualcosa tipo 120 mia. di USD dal programma TARP e gli investitori non apprezzano (forse speravano che la lobby avrebbe impedito ogni azione del genere). Tra Alcoa (-11.06%) e questa notizia qualcuno pensa di prendere profitto e manda a tappeto gli indici.
DJI -0.34%, SPX -0.94%, Nasdaq -1.3%, VIX 18.25 (+3.99%)

Europa
Se i dati di importazioni e esportazioni cinesi avevano stupito, solo ieri, il mondo finanziario, le azioni intraprese dal governo cinese per riassorbire la liquidità, hanno lasciato tutti con un palmo di naso. Nuovi requisiti di capitale per le banche unite ai risultati non esattamente brillanti di alcoa hanno portato una ventata gelida sui mercati europei. Nessun dato macro, nel frattempo, ha potuto rallentare l'umore negativo e l'apertura degli USA non ha certo ravvivato.
CAC -1.06%, DAX -1.61%, SMI -0.76%, DJES50 -1.11%

Giappone
Le svendite negli USA, le restrizioni monetarie dalla Cina e uno JPY più vicino a 91 che a 92 mettono un po' di pressione soprattutto sugli esportatori giapponesi che preferiscono mettersi un po' al riparo. Pesa anche il fatto che alcuni indicatori tecnici (particolarmente seguiti in Giappone) indicano una situazione di ipercomprato.
Nikkei -0.8%

Asia
Dura la reazione di Hang Seng e Shanghai alle notizie delle manovre monetarie cinesi. Meno impattati alcuni altri indici regionali mentre le mosse per rallentare quella che molti sperano sarà la locomotiva dell'economia mondiale colpiscono le materie prime, in particolare industriali ed energetiche con relativo riflesso sulle divise dei paesi esportatori (AUD).
Hang Seng -2.24%, Straits Time -0.56%, Taiwan -1.34%, Shanghai -2.32%, Sensex -0.08%

FX
USDCHF 1.0177 (1.0181)
USDJPY 91.10 (92.20)
EURUSD 1.4488 (1.4487)
EURCHF 1.4751 (1.4752)
EURGBP 0.8948 (0.9004)
GBPUSD 1.6187 (1.6083)
GBPCHF 1.6484 (1.6380)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.04% (0.03%)
USA tbond 5 anni 2.49% (2.54%) (unwinding??)

Oro 1129.70 (1152.90)
Greggio (FEB0) 79.98 (81.90)
SPGS Commodity 531.54 (541.57)
Baltic Dry Index 3160 (3148)

Considerazioni
Obama si trova ad un bivio. Quest'anno ci saranno le votazioni midterm e probabilmente il problema disoccupazione peserà non poco. Se non può risolvere il problema disoccupazione in pochi mesi, può almeno evitare il "moral hazard" di permettere alle banche di annunciare utili e bonus che hanno un gusto un po' amaro. Forse molti si aspettavano che la cosa sarebbe finita con un "non esagerate, per favore" (e forse andrà a finire così), intanto però, anche per un problema politico, l'amministrazione si trova obbligata a dare determinati segnali. Nella stessa giornata sono state avanzate proposte secondo le quali le banche che remunerano in modo da favorire la presa di posizioni di rischio debbano pagare di più per l'assicurazione dei depositi.

martedì 12 gennaio 2010

20100111 - Dalla Cina con furore

USA
Caterpillar (+6.28%) fa festa: è molto esposta alle nuove e rinvigorite importazioni cinesi. Meno entusiasmi invece dai titoli tecnologici che trattengono tanto il nasdaq quanto lo S&P, più per prese di profitto che per altro. A mostrare l'incertezza del mercato, la reazione di FedEx (+2.66%) e UPS (+4.4%) sulle speculazioni che il clima avverso spingerà molti consumatori a rivolgersi allo shopping on-line invece che andare in giro a fare spesa.
DJI +0.43%, SPX +0.17%, Nasdaq -0.21%, VIX 17.55 (-3.2%)

Europa
I dati di esportazione dalla Cina stupiscono più di quelli di importazione, dando idea di chi sarà il prossimo motore economico. L'euforia però non dura molto, con gli investitori che si preoccupano dell'incipiente inizio della earning season e qualcuno "tira i remi in barca". Qualche dubbio arriva anche dai finanziari con Deutsche Bank(-1.2%) che potrebbe (rumors) tagliare i dividendi. Non fanno meglio i minerari, con il Cile che annuncia un possibile pesante ritracciamento dei prezzi del rame a causa delle scorte.
CAC -0.05%, DAX +0.05%, SMI -0.39%, DJES50 -0.25%

Giappone
Dopo la giornata di festa nazionale (ieri), il Giappone riapre con al spada di Damocle "Japan Airlines" sulla testa. Sembra che la società non abbia di che pagare i pensionati (come negli USA, il fondo pensione è nel bilancio della società stessa). Nonostante gli avvertimenti del Cile, la Cina continua a richiedere rame e altre materie prime tanto che le società del settore si sostengono l'indice e lo portano in territorio positivo. Qualche difficoltà invece per le banche, un po' per la situazione generale, un po' per l'esposizione a JAL.
Nikkei +0.66%

Asia
I dati cinesi sono così buoni che i mercati asiatici sono realmente preoccupati di quelle che potrebbero essere le reazioni governative nella rimozione degli stimoli, della liquidità e dei tassi, con relativo potenziale riapprezzamento graduale dello yuan (nel corso dell'anno, non si trattenga il respiro). Mercati misti quindi e in attesa di notizie più certe.
Hang Seng -0.45%, Straits Time +0.02%, Taiwan -0.27%, Shanghai +0.26%, Sensex -0.05%

FX
USDCHF 1.0181
USDJPY 92.20
EURUSD 1.4487
EURCHF 1.4752
EURGBP 0.9004
GBPUSD 1.6083
GBPCHF 1.6380

USD libor 3 mesi 0.25%
USA tbill 3 mesi 0.03%
USA tbond 5 anni 2.54%

Oro 1152.90
Greggio (FEB0) 81.90
SPGS Commodity 541.57
Baltic Dry Index 3148

Considerazioni
E via che si riparte con le trimestrali. Con la paura che la chiusura dell'anno, assieme all'ottima performance dei mercati, possa essere sfruttata per dare un'ulteriore ripulita ai bilanci, soprattutto dopo che molti analisti hanno indicato che, nei bilanci di società finanziarie, c'è ancora tanta pulizia da fare.
Vedremo poi se ci saranno ancora differenze tra le società business to business e quelle business to consumer, quindi se ci sarà "solo" un effetto scorte o se invece qualche consumatore inizia a farsi vedere.
Allacciate le cinture !