martedì 14 dicembre 2010

20101213 - Strutturale e ciclica

USA
Si parte bene, con la Cina da una parte che non alza i tassi ma chiede più riserve alle banche e l'accordo per estendere i vantaggi fiscali dell'era Bush. Verso il finale di sessione però, gli investitori iniziano a scaricare i titoli sui consumi (JC Penney -3.33%, Urban outfitter -2.82%) e l'indice, in attesa del FOMC di martedì se ne torna mestamente verso la parità.
DJI +0.16%, SPX +0.00%, Nasdaq -0.36%, VIX 17.55 (-0.34%)

Europa
L'operazione cinese sui tassi scatena un effetto domino: gli investitori tornano verso gli asset rischiosi, il dollaro scende, le commodities salgono e si portando dietro i titoli del settore. Restano fuori dal giro i titoli sulla salute (-0.21%) ma il settore delle materie prime volta a +1.17%.
CAC +0.91%, DAX +0.33%, SMI -0.00%, DJES50 +0.56%

Giappone
Se i titoli legati alle materie prime fanno bene, lo stesso stimolo per le materie prime, il dollaro debole, fa male agli esportatori giapponesi, da sempre particolarmente sensibili a questo tema. L'indice fluttua quindi tutto il giorno diviso tra queste 2 forze contrastanti.
Nikkei +0.22%

Asia
Scenario simile al Giappone per gli altri mercati asiatici dove, calmata l'euforia su riserve/tassi cinesi, si torna a valutare la capacità dell'occidente di assorbire la produzione asiatica, mentre le materie prime sono la manna per tutte le aziende settoriali.
Hang Seng +0.08%, Straits Time -0.07%, Taiwan +0.04%, Shanghai +0.25%, Sensex +0.53%

FX
USDCHF 0.9683 (0.9836)
USDJPY 83.46 (84.13)
EURUSD 1.3394 (1.3194)
EURCHF 1.2969 (1.2978)
EURGBP 0.8442 (0.8359)
GBPUSD 1.5863 (1.5784)
GBPCHF 1.5361 (1.5526)

USD libor 3 mesi 0.30% (0.30%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.12%)
USA tbond 5 anni 1.89% (2.05%)
Grecia 10 anni 11.68% (11.68%)

Oro 1404.20 (1388.60)
Greggio 88.46 (88.20)
SPGS Commodity 612.40 (609.10)
Baltic Dry Index 2076 (2095)

Considerazioni
Scorro il "sole 24 ore", finisco su un articolo di Krugman "la soluzione alla disoccupazione strutturale dipende dalla domanda"... e mi cadono le braccia. Krugman indica che siccome negli USA non ci sono gruppi di lavoratori che stanno meglio di altri, allora basta far ripartire la domanda e tutto andrà bene. Krugman: la domanda di quali beni? quelli prodotti nei paesi emergenti con operai a 200 USD al mese? Allarga i tuoi orizzonti e considera la forza lavoro a livello globale, non nazionale. Vedrai che troverai i gruppi di lavoratori impegnati 12 ore al giorno!

0 commenti: