martedì 5 ottobre 2010

20101004 - Arrivano gli utili

USA
A giorni partirà la nuova "earning season" e il timore è che il rallentamento economico visto questa estate, emergerà anche negli utili societari. Così la sessione, oltre che a qualche dato macro non entusiasmante, è stata costellata da una serie di downgrade. Tra le tante Microsoft (-1.93%) da parte di Goldman o Alcoa (-2.54%) da parte di DB.
DJI -0.72%, SPX -0.80%, Nasdaq -1.07%, VIX 23.53 (+4.58%)

Europa
A trascinare al ribasso gli indici europei arrivano i dati sulle immatricolazioni nei vari paesi. Tra Germania e Italia i risultati sono pesanti e il settore automobilistico e delle parti di auto lascia sul terreno 2.66%. Il quadro però non è particolarmente positivo nemmeno per gli altri settori soprattutto quando arrivano i dati USA e si vede la reazione di questi mercati.
CAC -1.15%, DAX -1.24%, SMI -0.56%, DJES50 -1.17%

Giappone
Torna a farsi sentire la BoJ con un bel taglio sul tasso dei prestiti (da 0% a 0%???). Se l'indice fino a poco prima delle 7 era rimasto leggermente sotto la pari soffrendo un po' per la situazione USA, dopo l'annuncio movimento sincronizzato di JPY e Nikkei. Il primo cade e il secondo decolla... tutto come da copione. Intanto il decennale governativo rende 0.895
Nikkei +1.57%

Asia
Mercati asiatici presi tra i due fuochi USA e Jap, entrambi che svalutano, entrambi con un sacco di problemi. La sessione, con Shanghai ancora chiuso, risulta quindi comunque incerta mentre la maggior parte degli indici resta leggermente negativa.
Hang Seng -0.40%, Straits Time -0.29%, Taiwan -0.92%, -%, Sensex -0.03%

FX
USDCHF 0.9718 (0.9778)
USDJPY 83.91 (83.65)
EURUSD 1.3688 (1.3757)
EURCHF 1.3299 (1.3453)
EURGBP 0.8643 (0.8703)
GBPUSD 1.5838 (1.5809)
GBPCHF 1.5391 (1.5458)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.22% (1.24%)
Grecia 10 anni 10.02% (10.15%)

Oro 1318.65 (1318.25)
Greggio 81.51 (81.57)
SPGS Commodity 548.14 (549.07)
Baltic Dry Index 2478 (2452)

Considerazioni
Le immatricolazioni delle auto non fanno parte (se non negli USA) dei dati macro pubblicati e pubblicizzati. Eppure l'automobile è probabilmente un buon indicatore della capacità delle famiglie di spendere anche se non c'è la necessità impellente (faccio io una speculazione, sicuramente molti cambiano auto perchè la vecchia non si muove più, ma penso sia una percentuale minima rispetto alle vendite totali). Il -18% tra Italia e Germania non è, in questi termini, per nulla rassicurante: non solo per le case produttrici, ma appunto, per la capacità e la volontà di spesa.

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