venerdì 6 agosto 2010

20100805 - dispersione

USA
Sessione tutta in salita per i listini USA che aprono dopo la sorpresa negativa delle richieste di disoccupazione (aumentate invece che diminuite). La cosa non è poi migliorata con i dati di vendite del retailer J.C Penney (-7.7%) che in luglio ha venduto meno delle attese. La situazione si è un po' normalizzata con alcuni altri retailer che hanno aumentato le stime per il prossimo trimestre e per il settore delle telecomunicazioni, guidato da MetroPcs (+7.5%).
DJI -0.05%, SPX -0.13%, Nasdaq -0.22%, VIX 22.10 (-0.50%)

Europa
La partenza era stata buona, sull'onda di alcune trimestrali (Nokian +7.2% (produttore di pneumatici) e Aviva +7.2%) che avevano dato un po' di fiducia. La pubblicazione dei dati sulle richieste di sussidi USA, più alti delle attese, e i dati di Unilever (-5.2%) con le vendite più basse delle attese e Barclays (-4.7%) con buoni utili, ma bassi ricavi (la solita diminuzione di ammortamenti) hanno cancellato gli utili giornalieri.
CAC +0.09%, DAX +0.04%, SMI -0.08%, DJES50 +0.20%

Giappone
LA partenza è piuttosto difficile, poi, durante la prima metà della sessione, l'indice recupera le perdite e si porta sul livello di chiusura di ieri, per fermarsi e tornare a scendere leggermente. L'attenzione è tutta rivolta ai dati occupazionali USA di oggi pomeriggio, mentre alcune notizie sul mercato immobiliare commerciale di Tokio danno un po' di sollievo.
Nikkei -0.28%

Asia
Indici asiatici contrastati a metà sessione, con i dati occupazionali USA che preoccupano dopo le richieste di sussidi di ieri. D'altra parte, come per tutti i mercati ormai, qualche società pubblica bene (in particolare le società legate all'immobiliare), portando i mercati a movimenti piuttosto impetuosi.
Hang Seng +0.31%, Straits Time -0.62%, Taiwan +0.20%, Shanghai +0.14%, Sensex +0.22%

FX
USDCHF 1.0483 (1.0418)
USDJPY 86.03 (85.39)
EURUSD 1.3189 (1.3214)
EURCHF 1.3826 (1.3764)
EURGBP 0.8304 (0.8296)
GBPUSD 1.5884 (1.5927)
GBPCHF 1.6651 (1.6593)

USD libor 3 mesi 0.42% (0.43%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.59% (1.52%)
Grecia 10 anni 10.20% (10.09%)

Oro 1196.18 (1192.95)
Greggio 82.09 (82.03)
SPGS Commodity 542.57 (540.95)
Baltic Dry Index 1978 (1964)

Considerazioni
Forse è solo un problema di volumi estivi, ma si nota sempre più come all'interno dello stesso indice, anche ristretto, ci siano titoli particolarmente premiati, e titoli orrendamente puniti, come se il buon andamento di un azienda (soprattutto big cap) possa essere indipendente dal contesto economico dentro la quale la stessa si muove. Un segnale che vorse vale la pena controllare con particolare attenzione.

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