giovedì 22 luglio 2010

20100721 - Bipolarismo made in FED

USA
La sessione era partita davvero bene, con una serie di risultati societari interessanti, compresi quelli di alcune banche (Morgan Stanley) e soprattutto Freeport McMoRan (+2.70%) e tutto sembrava andare per il meglio. Poi Ben ha parlato, e non ha detto quello che ci si aspettava: niente quantitative easing, almeno non nell'immediato. Una rapida inversione dei mercati ha portato lo S&P500 a perdere quasi 20 punti in pochi minuti. Chiusura negativa e volatilità in rialzo.
DJI -1.07%, SPX -1.28%, Nasdaq -1.27%, VIX 25.64 (+7.15%)

Europa
Buona la sessione europea che si fa lanciare dai risultati di Apple (che trascina i titoli dei produttori delle componenti come ARM +2.5%) e di Fiat (+6.7%) che torna nelle cifre nere. Buoni anche i petroliferi, con BP (+3.2%) che accetta di vendere per 7 mia alla Apache asset nel nord america e in Egitto. Problemi invece per Roche (-4.2%) dopo che un gruppo di consiglieri scientifici USA indica che il farmaco non funziona meglio di altri già presenti.
CAC +0.75%, DAX +0.38%, SMI +0.15%, DJES50 +0.47%

Giappone
I giapponesi ci contavano su una bella serie di stimoli economici negli USA, dei quali avrebbe approfittato anche l'economia giapponese grazie alla dipendenza dalle esportazioni. Il comunicato della FED non è andato nella direzione sperata e complice anche il solito apprezzamento dello JPY le cose si sono messe sul negativo.
Nikkei -0.55%

Asia
La reazione degli altri mercati asiatici è piuttosto mista. Da una parte ci sono i commenti FED che non aiutano di certo. Dall'altra il fatto che il governo cinese, visto l'andazzo dell'economia, voglia ridurre o addirittura invertire le misure atte a raffreddare l'economia. I mercati si trovano quindi in mezzo a 2 forze contrastanti, ma entrambe incerte.
Hang Seng -0.23%, Straits Time +0.56%, Taiwan -0.30%, Shanghai +0.22%, Sensex -0.33%

FX
USDCHF 1.0491 (1.0535)
USDJPY 86.53 (87.17)
EURUSD 1.2773 (1.2879)
EURCHF 1.3401 (1.3569)
EURGBP 0.8416 (0.8428)
GBPUSD 1.5177 (1.5279)
GBPCHF 1.5923 (1.6097)

USD libor 3 mesi 0.51% (0.51%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.63% (1.69%)
Grecia 10 anni 10.50% (10.46%)

Oro 1186.18 (1189.53)
Greggio 76.28 (77.48)
SPGS Commodity 503.89 (506.35)
Baltic Dry Index 1781 (1761)

Considerazioni
In effetti fa strano vedere persone che possono decidere dei destini del mondo (economico finanziario) essere di fatto "straniti" di fronte alla realtà. Sentirsi dire da Ben "forse alziamo i tassi, ma anche no", "l'economia sta riprendendo, ma forse interveniamo per sostenerla" fa capire come la situazione sia più che mai incerta e piena di incognite. I risultati societari, per lo più positivi, vengono probabilmente visti come qualcosa del passato, non un'indicazione del futuro.

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