lunedì 19 luglio 2010

20100716 - Venerdì quasi nero

USA
Giornataccia per i listini USA che si fanno sorprendere da una serie di dati societari e macro peggiori delle attese. Sul fronte macro arriva la mazzata della fiducia calcolata dalla Università del Michigan (66.5 vs 74), mentre da parte delle società, a parte Goldman (+0.654%) e la sua multa, arrivano GE (-4.59%) che manca le stime, assieme a Google (-6.96%). Tra le altre, anche Mattel (-9.52%) ha qualche problema con i risultati, le cause e i costi del personale.
DJI -2.52%, SPX -2.88%, Nasdaq -2.84%, VIX 26.25 (+4.42%)

Europa
Non vanno meglio le cose per i mercati EU, un po' influenzati dalla situazione USA (in particolare i dati delle banche), ma con una bella serie di problemi "interni" a partire da Roche (-4.2%) con il suo Avastin per arrivare a RWE e E.ON e le tasse tedesche sull'energia nucleare.
CAC -2.28%, DAX -1.77%, SMI -1.70%, DJES50 -2.12%

Giappone
Chiuso per "Marine Day"
Nikkei -2.69%

Asia
Mercati asiatici piuttosto contrastati. Hong Kong si lascia condizionare dai risultati delle società USA e dai dati di fiducia di venerdì, mentre Shanghai approfitta di alcuni rumors che vogliono il governo lavorare per le economie domestiche a minore reddito per aumentare i consumi. Nel mezzo gli altri indici di Singapore, Taiwan e India poco variati.
Hang Seng -0.98%, Straits Time -0.15%, Taiwan -0.22%, Shanghai +0.87%, Sensex -0.09%

FX
USDCHF 1.0472 (1.0431)
USDJPY 86.68 (87.01)
EURUSD 1.2908 (1.2913)
EURCHF 1.3517 (1.3468)
EURGBP 0.8429 (0.8378)
GBPUSD 1.4313 (1.5414)
GBPCHF 1.6036 (1.6080)

USD libor 3 mesi 0.52% (0.53%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.67% (1.74%)
Grecia 10 anni 10.25% (10.32%)

Oro 1193.10 (1206.80)
Greggio 75.75 (76.42)
SPGS Commodity 502.78 (506.76)
Baltic Dry Index 1720 (1700)

Considerazioni
La reazione degli indici di venerdì alle notizie macro e micro deve comunque far riflettere. A parte quello che è il 26.25% del VIX, vedere indici piuttosto estesi e diversificati come lo S&P500 che si spostano di quasi il 3% in una sessione (movimento generato in gran parte nella prima ora di contrattazione) è segnale di una enorme fragilità sui mercati. Fragilità che però vale nei 2 sensi (altrimenti sarebbe troppo facile...)

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